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Roma, asfalto sigillante in via Galba, ma il giorno dopo è già sgretolato. Gatta: “Risultati fra mesi”

(Fonte: La Repubblica, di Valentina Lupia) – Poche ore e via Galba, a San Paolo, nell'VIII municipio, è di nuovo una groviera. Qui – come anche in viale Baldelli, all'Ostiense, e a via Capraia al Tufello, nel III – due giorni fa sono partiti i lavori per sperimentare la gilsonite, che il Comune ha descritto come un " materiale innovativo per la protezione e il ripristino prestazionale del manto stradale, un'emulsione cationica colloidale, legante e sigillante". Che, però, le buche non le ripara, come confermano i tecnici del Comune. Tant'è che le crepe hanno riportato a galla buche e avvallamenti, con la rabbia di cittadini e comitati che nell'VIII municipio, come anche nel III – gli unici dove, tra l'altro, è partita la sperimentazione – domenica saranno chiamati a votare per i nuovi mini-governi. L'unica differenza tra la zona dov'è stato passato il sigillante e il resto della strada è nell'ombreggiatura più scura della prima. "Non è solo un sigillante, una trovata tra l'altro non di certo originale, a fare crepe – tuona il gruppo Pd dalle aule del Campidoglio – Ora gli elettori chiamati alle urne vedranno la sintesi dell'amministrazione grillina: le strade a pezzi e il tentativo di imbonirli con una soluzione posticcia, fatta in extremis".

Da Roma Capitale, in serata, tramite un post su Facebook, è arrivata la dichiarazione dell'assessora ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta, che ieri si è recata a via Capraia, nel III municipio: "Sulle strade del municipio VIII, che presentavano diversi gradi di ammaloramento, si è appreso dalla ditta che il prodotto si è correttamente depositato all'interno delle fratture dell'asfalto e nelle crepe". E ancora, l'assessora si difende: "Ma ci tengo a ripetere che le strade scelte sono già ammalorate e selezionate dalla ditta proprio per questo motivo al fine di effettuare i test nelle condizioni peggiori e fermare il processo di degradazione in atto. Il materiale non ricostruisce il manto stradale, ma lo sigilla, esattamente com'è ora, con una sorta di pellicola che blocca il tempo di invecchiamento. Tutto questo confermato dalla ditta che ha fatto una ispezione. L'esito del test potrà dirsi acquisito fra qualche mese " . Chiarisce poi che "il prodotto dovrebbe sigillare le strade con un grado di usura medio, con lo scopo di prolungarne la vita".

Dunque, "le strade sono ammalorate come prima: forse ora, per distruggersi ulteriormente, ci metteranno un po' di più, ma non sono state riparate e un intervento pubblicizzato come riparatore si è rivelato un flop" , aggiunge Amedeo Ciaccheri, candidato presidente dell'VIII municipio con la Coalizione Nuovo Municipio.

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Raggi e l’agenda Roma: trasporti, rifiuti, poteri. Dossier per 7 ministri

(Fonte: Il Messaggero, di Simone Cnaettieri) – Mettere in fila una serie di incontri con i nuovi ministri del governo per arrivare preparati all’appuntamento clou: un vertice con il premier Giuseppe Conte che servirà a fare sintesi e a partire. Da questa settimana lo staff della sindaca Virginia Raggi inizia a mettere in agenda le date e i rispettivi dossier da portarsi dietro in questi bilaterali. Ovvio: l’obiettivo sarà cercare un punto di equilibrio anche con i ministri di matrice leghista, mentre non preoccupa affatto, come è normale, che sia l’interlocuzione con i portavoce pentastellati assurti al governo. Per Raggi, dopo due anni molto conflittuali, si materializza «la possibilità di cambiare marcia», come spiegano in Campidoglio. «Roma avrà un governo con il quale iniziare a parlare in maniera franca», dice la sindaca.

I TEMI
I dossier più importanti sono sei, per sette ministri. I primi tre toccano la carne viva della Capitale: trasporti, sicurezza e rifiuti. Per il primo c’è Danilo Toninelli, super grillino, ora al capo del Mit. I temi sul piatto con lui sono i fondi per continuare il tracciato della metro C e ottenere più fondi per gli autobus. Il tutto senza dimenticare la mobilità sostenibile e sue due ruote, specialità della casa. Ben più complicata, invece, si annuncia la richiesta che Virginia Raggi farà al ministro dell’Interno Matteo Salvini. In questo caso la grillina dovrà trovare un punto di equilibrio con le politiche leghiste, legate per esempio ai rom e ai migranti. Il Campidoglio finora su questo tema ha avuto un approccio molto inclusivo. La sintonia con il leader del Carroccio scatterà sulla richiesta della grillina di abbassare le quote di migranti che spettano alla Capitale in virtù di tutti gli invisibili non censiti che si trovano a vivere nei palazzi occupati (altro tema caldo). Sulla sicurezza la linea del Comune da due anni a questa parte non cambia: servono più agenti in strada. Magari al posto dei rifiuti. E qui entra in campo un altro dossier che sarà sottoposto al ministro “amico” Sergio Costa. Le vecchie tensioni con il dicastero dell’Ambiente a guida Gianluca Galletti sono acqua passata. Ora servirà una collaborazione – a base di fondi – per attivare una serie di processi virtuosi affinché Roma possa chiudere il ciclo dei rifiuti in casa, senza i viaggi della speranza e le emergenze per strada.

Dopo le tensioni con Carlo Calenda, Raggi e i suoi collaboratori non vedono l’ora di varcare il portone di via Veneto per incontrare Luigi Di Maio, titolare dello Sviluppo e del Lavoro. Tra gli argomenti da chiudere: la manutenzione degli edifici scolastici, lo sviluppo di nuove reti, il supporto, attraverso Invitalia, per sbrigare alcune pratiche in centro storico (un esempio su tutti: il dramma del tavolino selvaggio fuori dai ristoranti). In attesa di capire se il libro dei sogni sarà realtà o meno ci sono anche le richieste a Giulia Bongiorno (il Comune chiede al ministero della Pa lo sblocco del turnover per continuare le assunzioni) e ad Alberto Bonisoli (di tornare indietro rispetto alla riforma Franceschini sul parco archeologico e sul biglietto al Pantheon). Raggi intanto continua a ripetere: «Non voglio soldi ma poteri». Ecco perché la sponda del ministro Riccardo Fraccaro, in quanto titolare dei rapporti con il parlamento, sarà utilissima per l’approvazione degli ultimi decreti attuativi mancanti nella riforma del 2010 di Roma Capitale. Questa è l’agenda con le priorità. In mezzo c’è il presente. Domani in Campidoglio, dopo due anni di luna di miele, ci sarà la prima manifestazione unitaria di Cgil-Cisl-Uil al motto: «Quanto eri bella Roma, ma tocca cambiare passo!». Gli stessi protagonisti di Fabbrica Roma lamentano il naufragio del progetto: «Roma soffre l’assenza di un progetto di sviluppo, di una idea di città, che in questi due anni di governo la sindaca Raggi non ha neppure tentato di avviare». Dal Comune rispondono: «Siamo aperti al dialogo, ma non vorremmo che i sindacati venissero strumentalizzati dalla politica. Non a caso, hanno aderito alla manifestazione Pd e Leu».

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Campidoglio, dal 20 giugno al via installazione rastrelliere per bici vicino metro, scuole e uffici

Comunicato Comune di Roma Capitale – Roma, 5 giugno 2018 – Partono il 20 giugno i lavori per il posizionamento di oltre 400 rastrelliere, circa 2mila posti bici distribuiti fra siti interni ed esterni in tutti i Municipi di Roma presso nodi di scambio, metro, scuole, uffici pubblici, università e biblioteche. Le operazioni di installazione e verifica dureranno fino a settembre e i primi interventi riguarderanno istituti scolastici e uffici pubblici comunali.

Secondo la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, l’arrivo in città dei nuovi posteggi punta a incentivare l’utilizzo delle biciclette, rendendo più facili gli spostamenti e favorendo l’inter-modalità, soprattutto per gli utenti del trasporto pubblico locale. Intenzione dell’Amministrazione è dotare la Capitale di più parcheggi per le due ruote, dalla periferia al centro, in modo da dare servizi migliori ai cittadini, che quotidianamente scelgono di muoversi con questo mezzo di trasporto.

Per l’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, promuovere la ciclabilità significa ideare una strategia complessiva sul territorio. Con le nuove rastrelliere ridisegniamo gli spazi urbani della nostra città, a favore della mobilità pubblica, ciclabile e pedonale. Compito dell’amministrazione è potenziare la rete di ciclabili attraverso una puntuale progettazione e la realizzazione di nuove opere, come la pista di via Nomentana i cui lavori proseguono come da programma.

Il presidente della Commissione Mobilità e Trasporti, Enrico Stefàno, ha sottolineato l’importanza dell’installazione di posteggi vicino alle metro e ai nodi di scambio. Inoltre la Commissione, nei giorni scorsi, ha verificato l’avanzamento dei progetti relativi bike park, ovvero hub multimodali che verranno realizzati grazie a fondi europei presso le stazioni ferroviarie e metropolitane e nei principali nodi del trasporto pubblico a partire dal prossimo anno.

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Elezioni a Roma, tutti i match: oltre 500mila al voto

(Fonte: Il Messaggero, di Fabio Rossi) – Due Municipi della Capitale (Montesacro e Garbatella-Ostiense) e 16 Comuni della Città metropolitana, di cui cinque con più di 15 mila abitanti. Le elezioni amministrative di giugno – domenica 10 il primo turno, il 24 gli eventuali ballottaggi – interessano oltre mezzo milione di aventi diritto al voto tra la Capitale e l'ex provincia. Si vota solo nella giornata di domenica, con seggi aperti dalle 7 alle 23. Le schede saranno scrutinate subito dopo la chiusura delle sezioni elettorali.

LA CAPITALE
Nella Città eterna il voto rappresenterà un test per la tenuta elettorale della maggioranza capitolina M5S in territori ampi, dove i pentastellati si erano imposti due anni fa per poi vedere la crisi e lo scioglimento dei rispettivi consigli municipali. I grillini, dopo aver superato lo scoglio di Ostia lo scorso novembre, dovranno ora tentare di confermarsi in almeno una delle due ex circoscrizioni, per non subire la prima vera sconfitta alle urne dalla conquista del Campidoglio, nel 2016. Politicamente interessante soprattutto la sfida nel III (Montesacro), dove il candidato del centrodestra è un esponente della Lega: Francesco Maria Bova sfiderà l'ex presidente Roberta Capoccioni, esponente dei Cinque stelle alleati del Carroccio al Governo nazionale. Terzo incomodo Giovanni Caudo, ex assessore della giunta di Ignazio Marino, che alle primarie di centrosinistra ha battuto la candidata del Pd.
All'ottavo (Ostiense-Garbatella), la sinistra prova invece a riconquistare una sua storica roccaforte con Amedeo Ciaccheri, altro candidato esterno ai dem. A contendergli la presidenza ci saranno soprattutto Simone Foglio, bancario e vice coordinatore romano di Forza Italia, per il centrodestra ed Enrico Lupardini, perito elettronico ed ex consigliere municipale, per i Movimento 5 stelle.

L'AREA METROPOLITANA
Si rinnovano anche 16 consigli comunali nella Città metropolitana: 5 di questi – Anzio, Fiumicino, Pomezia, Santa Marinella e Velletri – votano con il sistema a doppio turno, avendo una popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Anche qui sarà una partita politica incentrata soprattutto a misurare la forza dei pentastellati, che negli ultimi anni di sono continuamente rafforzati nell'hinterland romano. La partita si chiuderà già domenica prossima, invece, negli altri 11: Affile, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Segni e Valmontone.
 

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Ospedale Amatrice, ok fondi ricostruzione

(Fonte: www.ansa.it)

"La Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera per impegnare 15 milioni e trecento mila euro per la ricostruzione dell'Ospedale di Amatrice, demolito in seguito alle lesioni riportate dall'evento sismico, affidata agli uffici dell'assessorato ai Lavori pubblici". Lo rende noto la Regione Lazio in una nota. "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità di Amatrice e dell'area del cratere che consentirà di ricostruire l'ospedale prevedendo la realizzazione – spiega la nota – di un punto di primo intervento, di reparti di medicina interna e chirurgica con sala operatoria e di un settore radiologico. L'impegno di spesa è di circa 15 milioni e trecentomila euro ripartiti tra la Regione Lazio, che stanzia 300.000 euro per le indagini preliminari geologiche e geognostiche, il contributo di 6 milioni di euro del Ministero Federale dell'Ambiente, dell'Edilizia e della Sicurezza Nucleare della Repubblica Federale di Germania, fondi per 9 milioni di euro assegnati dal Commissario straordinario al sisma".

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X Municipio a 30 km/h: mancano i fondi, le strade con limite di velocità salgono a 102

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – Mancano i fondi, le buche e le radici restano ed le strade del X Municipio rimangono o diventatano a velocità limitata. Il 22 maggio, dopo l'incidente avvenuto ad Ostia in cui è morta Elena Aubryla 26enne motociclista di Monteverde, la Polizia Locale del X Gruppo Mare visti i "dossi, gli avvallamenti e le buche su molte strade e marciapiedi, nonché l'esistenza di dissesti procurati dagli apparati radicali degli alberi da cui potrebbe derivare pericolo e grave rischio per l'incolumità di automobilisti, motociclisti e ciclisti" ha chiesto, "non potendo provvedere alla rapida messa in sicurezza di tutte le strade in manutenzione, l'istituzione di un limite massimo di velocità di 30 km/h".

La situazione, tuttavia, in questi giorni non è migliorata. E così le 88 strade con il limite di velocità sono aumentate a 102. La Direzione Tecnica del X Municipio spiega in una determina: "facendo seguito a vari sopralluogi effettuati sulla reteviaria di competenza si rileva come, dopo una serie di interventi di colmatura delle buchee avvallamenti tutt'ora in corso, le condizioni del manto stradale restino in gran parte pericolose al transito, sia per la vetustà delle pavimentazioni in conglomerato bituminoso (spesso non rinnovate da molti anni), sia per la presenza di sollevamenti e disconnessioni della pavimentazionestradale,causati dalla presenza degli apparati radicali di alberature adiacenti la carreggiata".

E così considerato che tale condizione di dissesto, implica la necessità di una serie di interventi straordinari di ripristino del manto stradale ai quali non è possibile fare fronte per "le esigue risorse a disposizione dell'appalto di manutenzione ordinaria in essere", i limiti a 30 km/h non saranno solo ad Ostia ma si sono estesi anche ad Acilia, MalafedePalocco Infernetto.

Tutte le strade a 30 km/h nel X Municipio

  1. Viale dei Promontori (tratto compreso tra Via Mar Glaciale Artico e Via Mar Arabico)
  2. Via dei Pescatori
  3. Via Ernesto Giovannini
  4. Via Mar Arabico (tratto compreso tra Via Mar Rosso e Via Mar dei Coralli)
  5. Via Mar dei Caraibi (tratto compreso tra Via Mar Rosso e Via Mar dei Coralli inclusal’area di parcheggio)
  6. Corso Duca di Genova(tratto compreso tra Viale delle Repubbliche Marinaree Via della Corazzata)
  7. Piazza della Stazione del Lido (eccetto aree di stazionamento dei mezzi pubblici)
  8. Via Cardinal Ginnasi
  9. Via Carlo Bosio
  10. Via Stefano Cansacchi
  11. Via Desiderato Pietri
  12. Via Domenico Bonamico
  13. Via dei Galeoni
  14. Via Isole Samoa
  15. Via Lucio Lepidio
  16. Via Mar dei Coralli
  17. Via delle Oceanine
  18. Via Ernesto Orrei
  19. Via Oletta
  20. Via Enea Picchio
  21. Via Umberto Grosso
  22. Via Isole Salomone
  23. Via delle Tartane
  24. Via delle Triremi
  25. Via Mario Ruta
  26. Via Marino Fasan
  27. Via dell’Idroscalo
  28. Piazza Lorenzo Gasparri
  29. Via Agostino Scaparro
  30. Via Alessandro Piola Caselli
  31. Viale Vega
  32. Via Diego Simonetti
  33. Via Giuseppe Genoese Zerbi
  34. Via Capitan Casella
  35. Via dell’Appagliatore
  36. Via Tancredi Chiaraluce
  37. Via di Tor Boacciana
  38. Via Ferdinando Acton
  39. Via Capo Poro
  40. Via della Martinica
  41. Via Costanzo Casana
  42. Via Litoranea (tratto terminale )
  43. Lungomare Duca degli Abruzzi
  44. Lungomare Paolo Toscanelli
  45. Lungomare Duilio
  46. Lungomare Lutazio Catulo
  47. Lungomare Amerigo Vespucci
  48. Via Antonio Forni
  49. Via Giovanni Ingrao
  50. Via delle Ebridi
  51. Via delle Azzorre
  52. Via di Acqua Rossa
  53. Viale dei Romagnoli
  54. Via delle Molucche
  55. Viale Vasco de Gama
  56. Via delle Baleniere
  57. Viale Paolo Orlando
  58. Via Capitan Casella
  59. Via delle Fiamme Gialle
  60. Via Luigi Borsari
  61. Viale del Lido di Castel Porziano
  62. Piazza Tolosetto Farinati degli Uberti
  63. Via dei Velieri
  64. Largo Giovanni Roncagli
  65. Via Ermanno Wolf Ferrari
  66. Viale di Castel Porziano
  67. Via Alessandro Stradella
  68. Via Ernesto Boezi
  69. Via Umberto Giordano
  70. Via Enrico Bossi
  71. Via Torcegno
  72. Via Canazei
  73. Via Lauregno
  74. Via Antonio Lotti
  75. Via Vittorio Gui
  76. Via Alberto Franchetti
  77. Via Timante
  78. Via Canale della Lingua
  79. Via Demostene
  80. Via Archelao di Mileto
  81. Via Gorgia di Leontini
  82. Viale Alessandro Magno
  83. Via Demostene
  84. Via Democrito
  85. Via di Casal Palocco
  86. Via Agatarco
  87. Via Antifane
  88. Via Prassilla
  89. Via di Acilia(tratto compreso da P.zza S. Leonardo da porto Maurizio a Via C. Colombo)
  90. Via di Dragone
  91. Via N. Castaldi
  92. Via G. Gravina
  93. Via Salvaterra
  94. Via di Macchia Saponara
  95. Via Amedeo Bocchi (tutte learee di parcheggio)
  96. Via L. Patrasso
  97. Via di Malafede
  98. Via G. Todeschini
  99. Via Nino Taranto
  100. Via D. Venturini
  101. Via Pietro da Mazzara
  102. Via dei Romagnoli

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Campidoglio, al via percorso per riqualificazione area ex parcheggio viale Leonardo da Vinci

Fonte: Comune di RomaCapitale – È partito il piano di riqualificazione dell’ex parcheggio di viale Leonardo da Vinci attraverso un confronto diretto con il Municipio VIII.  Il progetto che sarà presentato dall’Amministrazione alla cittadinanza prevede nuove aree pedonali,  stalli di sosta, una zona verde, una pista ciclabile, l’ampliamento dei marciapiedi e nuova segnaletica orizzontale, nel tratto che va da via Giovannipoli a Largo Leonardo da Vinci.

Per la Sindaca di Roma Virginia Raggi la riorganizzazione degli spazi garantirà ai cittadini livelli più alti di fruibilità, vivibilità  e sicurezza. Al centro del progetto il confronto con il territorio e i comitati di quartiere, a cui verrà sottoposto il programma di riqualificazione dell’area, attraverso un percorso partecipato del Municipio, dove i cittadini saranno al centro del progetto.

Secondo l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo per anni, in presenza del cantiere, la carreggiata in direzione largo Leonardo Da Vinci è rimasta chiusa. Con questo intervento sarà restituita l’area ai cittadini. Il progetto proposto da Roma Servizi per la Mobilità e dal dipartimento Mobilità e trasporti prevede anche una nuova pista ciclabile che si potrà riconnettere con l’itinerario in progettazione lungo via Giustiniano Imperatore.

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Al via asfalto sigillante anti-buche

(Fonte: www.ansa.it)
Per contrastare il fenomeno delle buche, il Campidoglio avvia la "sperimentazione del sigillante per asfalto, un materiale innovativo per la protezione e il ripristino del manto stradale". L'annuncio arriva dal Comune che, "nell'ottica di valutare le tecnologie impiegate a livello internazionale nel campo della gestione delle pavimentazioni stradali", spiega che "l'assessorato alle Infrastrutture ha selezionato alcune strade della città per verificare la possibilità di interromperne il processo di disgregazione dell'asfalto e quindi gestire le risorse disponibili secondo priorità stabilite per il medio e lungo termine. Il materiale innovativo che verrà usato è tecnicamente descrivibile come un'emulsione cationica colloidale, legante e sigillante, a base di Gilsonite e diluibile con acqua". La sperimentazione sarà da oggi a mercoledì da via Galba e Viale Ferdinando Bardelli nel Municipio VIII e a Via Capraia nel Municipio III. Se i test daranno risultati positivi, il materiale sarà usato su altre strade.

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Roma, aziende chiuse o in fuga: il mondo del lavoro in piazza contro Raggi

(Fonte. La Repubblica, di Marino Bisso) – Il mondo del lavoro in rivolta contro l’immobilismo della giunta Raggi. La fuga delle grandi aziende e industrie da Roma ma anche il rischio di fallimento di Atac e la sofferenza della società municipalizzate. Il blocco delle grandi opere a cominciare dai maxi appalti da oltre cento milioni per la manutenzione delle strade colabrodo della Capitale mai partiti.

I dati della crisi del territorio di Roma recentemente diffusi dalla Camera di Commercio sono drammatici: dal 2010 al 2018 sono 2.445 le industrie scappate, anche per la mancanza di un sostegno adeguato a cominciare dalle infrastrutture, oppure fallite. In pochi anni è sparito quasi il 10% rispetto al totale delle 24.566 grandi aziende rimaste sul territorio romano. Molte aziende hanno preferito migrare e aprire altrove, in regioni e città più accoglienti e organizzate.

Da qui la protesta. I sindacati scendono in piazza per protestare contro «l’immobilismo del Campidoglio». La manifestazione, mercoledì 6 giugno alle 17, davanti al Campidoglio sarà scandita dallo slogan «Quanto eri bella Roma». Per la prima volta le sigle confederali Cgil, Cisl e Uil si mobilitano  contro l’amministrazione Raggi a quasi due anni dall’insediamento. Una protesta che coinvolgerà una parte consistente dei 47 mila dipendenti che lavorano per Comune e partecipate
 
"Non ci sono progetti per uscire dalla crisi e fermare il declino della città – accusa il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola -. Noi invece rilanciamo su tre temi: rifiuti, trasporti e decoro. Al momento Ama non ha idee per il futuro e ha un piano industriale finto. Sui trasporti, ammesso e non concesso che il concordato di Atac passi, crediamo che il giorno dopo inizieremo a pagare oltre un miliardo senza prospettive di rilancio aziendale. E poi abbiamo chiesto al Comune di partire con una riqualificazione delle scuole e delle aree pubbliche, ma anche su questo è tutto fermo".
 
“Riprendiamo un cammino iniziato il 24 giugno scorso quando lanciammo ‘Roma si muove – spiega ancora Azzola  – questa volta lo slogan scelto e’ ‘Quanto eri bella Roma’. Constatiamo infatti che il Comune non ha progetti per uscire dalla crisi e fermare il declino della città. Noi invece rilanciamo su 3 temi: rifiuti, trasporti e decoro. Per quanto riguarda i rifiuti verifichiamo purtroppo che Ama non ha idee per il futuro. Ha un piano industriale finto che si basa su una riduzione dei rifiuti barzelletta. Non si pensa agli impianti e all’economia circolare. Sui trasporti, ammesso e non concesso che il concordato di Atac passi, crediamo che il giorno dopo inizieremo a pagare oltre un miliardo di euro senza che però ci siano risorse per il rilancio dell’azienda. Anche in questo caso mancano idee di rilancio. Su questi due temi ricordo come nelle regioni del nord siano state abbandonate le attuali municipalizzate per fare posto a multiutily a maggioranza pubblica ma con soci privati.
Quelle aziende oggi funzionano e restituiscono utili agli azionisti”.
“Il terzo tema- conclude Azzola- riguarda il decoro delle città: abbiamo proposto al Comune di partire dalle scuole per riqualificare i quartieri. Ci sono scuole sporche e degradate. Abbiamo chiesto di mettere insieme le risorse di Stato, Regione e Comune per partire con una riqualificazione delle scuole e delle aree pubbliche. Ma anche su questo è  tutto fermo”.
 
Dello stesso avviso il segretario della Cisl Roma e Rieti, Paolo Terrinoni, che sottilinea: “Fino ad oggi il rapporto con il Comune non abbia portato a nulla. Questo presidio arriva perché non abbiamo più’ un confronto con l’amministrazione e gli assessori visto che, tra l’altro, cambiano continuamente. Non riusciamo ad intavolare un dialogo sui vari ‘driver’ della città’ come turismo, cultura, trasporti, rifiuti e lavoro. Scendiamo quindi in piazza per svegliarli dalla loro letargia con l’auspicio di portare avanti il protocollo chiamato Fabrica Roma rimasto inattuato nella maggior parte dei contenuti. Noi comunque restiamo sempre disponibili a dare il nostro contributo affinché Roma torni ad essere una città’ degna del suo nome del suo ruolo”.
 
 “La manifestazione  sotto il Campidoglio-  incalza Alberto Civica – è stato organizzato per far capire al sindaco Raggi che la nostra pazienza è finita. Dopo 2 anni di governo l’inesperienza non può più essere  una giustificazione. Il protocollo chiamato ‘Fabbrica Roma’, firmato con la speranza di collaborare, ognuno per la sua parte, non ha avuto seguito. Non siamo mai stati convocati e non siamo mai riusciti a incontrare l’assessore al Bilancio Lemmetti, che per noi è un ologramma. Durante l’ultimo anno ci sono stati aumenti di bollette e prezzi dei beni primari. I romani pagano le tasse più’ alte d’Italia. Intanto però notiamo immobilismo su tanti fronti a partire da quello sui rifiuti”.
 
Alla manifestazione hanno dato la propria adesione le opposizioni progressiste in Comune annunciano con un comunicato congiunto che scenderanno in piazza il 6 giugno insieme ai sindacati per la manifestazione indetta in Campidoglio in opposizione alle politiche della Giunta Raggi.
 “Giunta immobile città ferma. Una situazione di incertezza e assenza di programmazione affligge ogni settore dell’amministrazione. Le società capitoline, determinanti nel fornire servizi essenziali ai cittadini soffrono una crisi di indirizzo senza precedenti che determina una ricaduta qualitativamente negativa verso i cittadini”, scrivono nella nota i presidenti dei gruppi capitolini del Pd, di Sinistra per Roma è della lista civica, AntonGiulio Pelonzi, Stefano Fassina, Svetlana Celli.  “Roma paga tasse altissime per servizi sempre più insufficienti e – continuano – la responsabilità, a due anni dell’insediamento della giunta Raggi, non può essere scaricata solo su inefficienze burocratiche. Saremo in piazza del Campidoglio il 6 giugno, accogliendo come consiglieri e singoli cittadini, senza simboli di partito, l’appello di Cgil, Cisl e Uil. In Assemblea Capitolina presenteremo una mozione unitaria sul rilancio delle aziende partecipate”.
 
“Roma non merita l’umiliazione cui assistiamo ormai quasi quotidianamente. La giunta e la maggioranza capitolina non possono ignorare gli appelli e i richiami che da più parti li sollecitano ad uscire dell’immobilismo. Dai rifiuti ai trasporti, dal sociale al lavoro, dalla cultura alle infrastrutture, la città è in forte sofferenza e i cittadini attendono risposte. Roma deve ripartire – sottolineano”. L’amministrazione comunale, concludono “non può continuare a chiudersi nel bunker Campidoglio, serve dialogo e confronto. Si ascoltino le categorie sociali e produttive. L’abbandono è diventato l’aspetto prevalente di una capitale che lascia soli i più deboli e senza sostegno le forze produttive”.
 
Molte le adesioni anche tra i consiglieri capitoli.  “E’ un rapporto logorato, quello tra i Sindacati di Cgil Cisl e Uil e la Sindaca Raggi: inattuato il protocollo ‘Fabrica Roma’ e immobile ogni settore la città. I continui cambi alla guida degli Assessorati, il niet a qualsiasi confronto da parte dell’assessore Capitolino al Bilancio Lemetti, il letargo della Giunta in ogni settore dell’Amministrazione mettono la Capitale, i suoi cittadini e tutti i lavoratori in una situazione di incertezza, insicurezza e forte imbarazzo. Roma non cresce. Roma é ferma. Roma paga tasse altissime per servizi sempre più insufficienti”. Così in una nota Marco Palumbo, Presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale e consigliere comunale Dem, ed Erica Battaglia, delegata all’assemblea romana del Pd.  “Bene dunque richiamare alla responsabilità di Governo della Capitale la maggioranza che da due anni guida la città: saremo in piazza del Campidoglio il 6 giugno, accogliendo l’appello di Cgil, Cisl e Uil alla partecipazione di chi ha a cuore il destino e il ruolo della Capitale. Roma in letargo non è un lusso che la maggioranza può prendersi. Saremo in piazza del Campidoglio dunque, sperando che quella trasparenza e quella partecipazione promesse in campagna elettorale dal M5S non restino ancora un ricordo. L’inesperienza dopo 2 anni non è più una scusa che regge: dai rifiuti ai trasporti, dal sociale alle attività produttive, dalla cultura alla sport fino ai lavori pubblici, nulla può essere più giustificato per immobilismo e depauperazione di risposte ai cittadini. Roma è sotto gli occhi di tutti: umiliata, abbandonata e senza guida”.

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Tiburtina, Della Casa: “Fine lavori in un anno”. Tavolo permanente di sindacati e imprese per vigilare

(Fonte: Romatoday, di Veronica Altimari) – Un incontro voluto dai sindacati per “provare a a unire tutti i soggetti coinvolti in quest’opera mai ultimata – spiega Luigi Cocumazzo – segretario generale Cgil – l’incontro nasce dall’esigenza di creare una rete di vigilanza sui lavori, questa volta non restiamo a guardare”. “Siamo riusciti a raggiungere un accordo importante grazie anche al lavoro del commissario straordinario e con il quale il Comune darà liquidità all’azienda consentendole, di fatto, di tornare a lavorare – spiega Roberta Della Casa, minisindaca del municipio IV -, senza ulteriori intoppi i lavori termineranno entro un anno”.

I grandi assenti a questa assemblea sono però gli operai. Quelli che forse hanno pagato il prezzo più alto di questi 15 anni di cantieri interminabili. “Vantano ancora parecchi arretrati – sottolinea Domenico Facchini, Filca Cisl -, ci auguriamo che la ripresa dei lavori sia davvero regolare, in grado di restituire dignità a questi padri di famiglia”.

se lo augurano anche i migliaia di cittadini, lavoratori, e le imprese della zona che, ormai da troppo tempo, subiscono le conseguenze di questo cantiere lungo chilometri. In particolare gli abitanti di Settecamini, intrappolati di fatto nel quartiere con un unico sbocco sulla via Tiburtina: “Non solo non ci hanno invitato a questa assemblea – dice Alessandra Gianni, residente a Settecamini e candidata con Fratelli d’Italia alle scorse elezioni comunali – ma non ci hanno dato nemmeno le rispetto che attendiamo da anni, ovvero se verrà aperto l’accesso alla Tiburtina da via Trevi del Lazio, e se verrà completato l’ultimo tragitto verso Setteville di Guidonia. Passaggi per noi fondamentali”.