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Rosalba Castiglione ai microfoni di RRC: “Grande vittoria, il Comune c’è”

Rosalba Castiglione, Assessora al Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale è intervenuta oggi pomeriggo ai microfoni di Radio Roma Capitale. L'Assessora ha parlato della riacquisizione dell'appartamento di proprietà capitolina occupato abusivamente a Villa Ada, operazione svolta insieme gli agenti del Gruppo II Parioli della Polizia Locale e del Commissariato Vescovio della Polizia di Stato, mercoledì scorso: "Come Movimento eravamo sul pezzo su questa occupazione: lo stesso Assessore Frongia aveva dedicato parte del suo libro a questa occupazione un po' "speciale". Ventisette anni sono infatti tantissimi. Abbiamo condotto questa operazione con grande determinazione. C'erano stati due tentativi di ripresa dell'immobile: ogni volta venivano avviati i procedimenti, ma non si arrivava alla riacquisizione. Per me era un obiettivo fondamentale riprendere un' abitazione di gran pregio. La signora è vedova di un dirigente capitolino. La legge prevede che una volta morto il coniuge l'immobile ritorni alla proprietà capitolina. La signora ha fatto dei ricorsi che ha perso e noi abbiamo provveduto allo sgombero. Il dramma vero di questa storia è che non si riusciva ad arrivare fino in fondo. Personalmente ho assistito alle operazioni di sgombero e questa è la dimostrazione che siamo arrivati fino in fondo. La signora non si aspettava che noi arrivassimo a bussare alla sua porta. Umanamente non è bello, ma la signora non è in una condizione di disagio." L'Assessora ha poi proseguito:" Tutto deve tornare nella disponibilità di Roma Capitale. Il messaggio che noi lanciamo, e che stiamo proseguendo, è che la legalità e la restituzione di quello che è di Roma Capitale è fondamentale. Abbiamo già in mente cosa fare dopo la fine dello sgombero dell'immobile e abbiamo richiesto agli uffici del territorio una disponibilità per l'alloggio. Con l'Assessora Montanari decideremo l'uso del bene che è istituzionale. Si è fatto passare il messaggio che noi non fossimo attenti al patrimonio capitolino, invece il cittadino deve capire che lo Stato c'è, il Comune c'è. La soddisfazione per questa operazione è stata condivisa con gli Uffici".
Sull'approvazione del regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, l'Assessora ha affermato: "Un regolamento, come detto ieri in Aula, bellissimo ed equilibrato. Si tengono in considerazione le esigenze del territorio e rappresenta  uno strumento potente in mano agli uffici. Uno strumento incisivo per il territorio della nostra città. Roma ha sempre avuto difficoltà ad avere a disposizione beni per il territorio. Il bacino dei beni confiscati è enorme e sono beni che saranno utilizzati a servizio della cittadinanza, a fine sociale, sportivo. Questi beni serviranno per dare risposte a fini abitativi. Metteremo in campo progetti co -housing, coprogetti con altre strutture. E' un regolamento a 360 gradi e che non lascia indietro nessuno. Tutti potranno accedere a questi beni confiscati".

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Ferrovie, firmato il nuovo contratto di servizio per il Lazio: investimenti per 1,3 miliardi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un maxi piano di investimenti per i treni regionali del Lazio. Il nuovo contratto di servizio prevede un investimento da 1,382 miliardi di euro per rinnovare e "ringiovanire" la flotta dei treni regionali. Il contratto è stato firmato oggi dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dall'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Orazio lacono, della durata di quindici anni (2018-2032), in coerenza con il Regolamento Europeo 1370/2007. Presenti alla firma, oggi presso la stazione di Roma Tiburtina, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, l'Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio della Regione Lazio, Mauro Alessandri, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini e il Presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti. ll Piano degli investimenti a carico di Trenitalia, per complessivi 1,233 miliardi circa di euro, unitamente alle ali pari a 149,1 milioni di euro, comprensivi di 76,6 milioni di euro del Contratto precedente consentirà il ringiovanimento totale della flotta che passerà già nel 2023 ad un'età di 6 anni rispetto ai 14 anni attuali, con manutenzione in impianti moderni ed efficienti. Previsti interventi di manutenzione ciclica e di revamping« (sui treni TAF, treni ad alta frequenza, per un importo complessivo di 110 milioni) e investimenti in impianti con lo sviluppo di un nuovo polo di manutenzione -nel quale confluiranno parte delle attività attualmente svolte nell'impianto di Roma Smistamento, che rimarrà attivo – l'adeguamento infrastrutturale per l'immissione in materiale rotabile, oltre a interventi straordinari per l'efficientamento dell'armamento negli impianti per complessivi 106 min di euro e 10 min in tecnologia e informatica. L'arrivo dei nuovi treni consentirà standard di qualità in progressivo miglioramento sui principali indicatori di performance come puntualità, regolarità, composizione e garantirà alla clientela le più innovative tecnologie di bordo, quali people counter, videosorveglianza live e wifi. «Le tariffe e gli abbonamenti regionali annuali sono fermi dal 1994 e quelli mensili, insieme al Bit dal 2012. L'amministrazione regionale ha deciso di tenere ferme le tariffe fino al 2022». È quanto annunciato oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti dopo la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione Lazio ed a cui hanno partecipato, tra gli altri il ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli, l'amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini e Orazio Diacono, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. Il nuovo contratto di servizio, della durata di 15 anni (2018-2032) prevede investimenti per 1,382 miliardi di euro. Ed ha ancora aggiunto: «Inoltre è prevista una clausola di salvaguardia per protrarre oltre, eventualmente il blocco delle tariffe». Nel corso del suo intervento il presidente Nicola Zingaretti ha ricordato poi che ci sarà un'attenzione particolare nei confronti dei giovani. «Per i giovani e gli studenti, fino a 26 anni di età, infatti, sono previsti alcuni sconti sugli abbonamenti annuali. In particolare per la fascia urbana della capitale, una riduzione di circa 10 euro (considerando gli abbonamenti in base all'Isee) per tutti coloro he provengono dalle altre province del Lazio, a seconda delle zone di abbonamento, la riduzione del costo oscilla tra gli 11 euro e i 66 euro in meno rispetto alle tariffe. Dal 2014 al 17 giugno 2018 si è registrato sulle linee regionali del Lazio un incremento di 11,4 punti percentuali della puntualità, una diminuzione del 33% dei guasti e del 63% delle cancellazioni. A maggio 2018 la customer satisfaction del viaggio nel complesso è del 73,5% dei viaggiatori soddisfatti. Inoltre, con il nuovo contratto sarà migliorato il monitoraggio del servizio, la pulizia a bordo dei treni secondo un piano di intervento in 4 fasi a garanzia di maggior comfort e sicurezza dei passeggeri. Dei 1,382 miliardi che saranno investiti per il trasporto regionale su ferro del Lavoro, 907 milioni sono destinati a nuovi treni, con co-finanziamento della Regione Lazio per 149,1 milioni di euro: 65 nuovi treni Rock, con maggiore capienza (700 posti a sedere per i treni a 6 casse e 500 posti in piedi), 18 porta bici per i viaggi intermodali bici/treno, 50 telecamere di videosorveglianza, diminuzione del 30% dei consumi energetici. I 65 nuovi treni Rock saranno divisi in 12 convogli a 5 casse e 53 a 6 casse che saranno utilizzati sulle linee metropolitane; 3 treni diesel bimodali; 4 treni regionali veloci (200 km/h). Inoltre, 110 milioni saranno impiegati per «revamping» di treni già in esercizio; 106 milioni in impianti; 249 in manutenzione ciclica; o10 milioni in informatica e tecnologia. Il nuovo contratto prevede ulteriori misure per l'incremento del servizio (inteso come treni/chilometri) nell'arco di validità del piano del 2,9 e l'ampliamento della rete di vendita del Lazio. L'alta velocità ha raggiunto «livelli d'eccellenza» ma, ora, «al centro dell'attenzione del mio ministero il trasporto pendolari». È questa la rotta indicata dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, nel suo intervento alla firma del nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione Lazio. «Oggi diamo una buona notizia ai cittadini. Per me oggi, è un compito facile perché vengo a mettere una ciliegina su un torta ben fatta», ha premesso Toninelli. «Troppo spesso i treni pendolari non hanno permesso a milioni di cittadini di fare gli spostamenti in maniera serena e tranquilla», ha sottolineato Toninelli. Di qui la necessità di imprimere una svolta: «L'alta velocità ha raggiunto livelli di eccellenza che dobbiamo sempre mantenere . Ma non c'è solo questo. Intendiamo mettere al centro dell'attenzione il fatto di permettere ai cittadini di trascorrere un tempo più sereno sul treno» prevedendo anche la possibilità « di portare la bici a bordo». «C'è da lavorare anche sulla sicurezza. L'Italia è uno dei Paesi con i migliori livelli di sicurezza. Ma come è emerso dall'incontro che ho avuto con l'Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria, molti incidenti sono dovuti anche alla disattenzione di utenti e pendolari. Serve la massima collaborazione non solo con le istituzioni ferroviaria ma anche con gli utenti», ha detto Toninelli.

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Regione Lazio, i pediatri negli ambulatori anche nel weekend

(Fonte: www.ansa.it)
A partire da questo fine settimana i cittadini del Lazio potranno recarsi negli ambulatori aperti nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi per ricevere l'assistenza pediatrica. Il servizio attivato grazie alla collaborazione e all'accordo firmato dalla Regione Lazio con i Pediatri di Libera Scelta, sarà presente in 5 presidi della Capitale (dalle ore 10 alle ore 19) e presto si estenderà su base volontaria anche in ogni capoluogo di provincia a Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina. Ad oggi hanno aderito all'accordo oltre 100 pediatri di libera scelta su base volontaria. Presso gli ambulatori del weekend si potrà dunque effettuare una visita pediatrica specialistica e tutte le prestazioni derivanti. 
I cinque presidi aperti nei weekend e nei giorni festivi dove è possibile trovare l'assistenza pediatrica indipendentemente dalla Asl di residenza sono: 
la Casa della Salute di Prati-Trionfale in via Frà Albenzio (I Municipio),
la Casa della Salute S.Caterina della Rosa in via Nicolò Forteguerri (V Municipio), 
la Casa della Salute di Ostia sul Lungomare Paolo Toscanelli (X Municipio),
il Poliambulatorio di via Lampedusa (III Municipio) e 
il poliambulatorio di via Camillo Sabatini (IX Municipio). 
"Si tratta di una rivoluzione in quella fitta rete dell'assistenza sanitaria della nostra regione che in questi anni abbiamo cercato di rendere più capillare e soprattutto più vicina alle esigenze e alle richieste dei cittadini e delle loro famiglie – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Per la prima volta infatti il servizio pediatrico sarà disponibile anche il sabato e la domenica e nei festivi. Si tratta di un altro importante passo nella costruzione di una rete sociosanitaria regionale che prima non esisteva, per i cittadini e i più deboli, utile a far sentire loro che il sistema sanitario regionale è presente e vicino ai loro bisogni". "Più qualità delle cure – conclude l'Assessore alla Sanità e l'Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato – ma anche nuovi presidi di riferimento: in questi anni attraverso le Case della Salute e gli ambulatori di medicina generale aperti il sabato e la domenica abbiamo voluto dare ai cittadini un numero maggiore di servizi, assicurando sempre un elevato livello di qualità e disponibilità dei professionisti, che sono i primi a prendersi cura di loro. Voglio ringraziare i pediatri dunque per questa nuova attività che ci permetterà insieme di costruire un nuovo modello di promozione e tutela della salute. I buoni risultati raggiunti in termini di accessi nei 31 Poliambulatori che, grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale hanno già fatto registrare oltre 280mila accessi, ci dimostrano quanto i cittadini siano attenti alle nuove opportunità sul territorio e che la strada da noi intrapresa è sicuramente quella giusta. 
La prossima sfida che dovremo affrontare sarà ora il potenziamento dell'assistenza domiciliare. E a questo stiamo già lavorando". Le informazioni sono disponibili e costantemente aggiornate sul sito della www.regione.lazio.it e su www.salutelazio.it 22 giugno 2018.
 

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Roma, Romanina, Salvini nella villa confiscata ai Casamonica: “Le loro minacce non mi fanno paura”

(Fonte: www.repubblica.it)

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini promette un "nuovo inizio" nella lotta alla criminità organizzata a partire dalla "riforma del sistema di gestione dell'agenzia dei beni sequestrati e confiscati, conto di aiutare l'agenzia per i beni confiscati e sequstrati aggiungendo personale e soldi" ha detto di fronte alla villa confiscata al clan dei Casamonica alla Romanina, periferia sud est di Roma. nsieme a lui la prefetta di Roma Paola Basilone e il presidente del Lazio Nicola Zingaretti che è intervenuto parlando del piano di recupero dei beni confiscati: "Stanzieremo 200 mila euro per abbattere la villa, trasformarla in giardino e darla in gestione al comitato di quartiere. Queste scelte – ha aggiunto – si inseriscono in un programma che ha già finanziato il recupero di 11 beni confiscati". Uno di questi sarà presto adibito a centro funzionale per minori autistici. E sulla visita di Salvini, Zingaretti ha commentato così: "È importante se il ministro viene qui perché è un modo di prendere coscienza di quanto è dura, ma anche possibile, dare questi luoghi ai cittadini". "Finalmente non hanno più paura di farsi vedere" ha detto inoltre il ministro rispetto alla presenza di alcuni comitati di cittadini. E rispetto alla scelta della villa da visitare ha detto che è avvenuta in maniera "totalmente slegata dalle minacce o pseudo minacce di qualche Casamonica nei miei confronti che non mi fanno né caldo né freddo"

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Campidoglio, Raggi oggi il giorno del giudizio. ” Mentì sul fratello di Marra”

(Fonte: la Repubblica, di Maria Elena Vincenzi) – Il giorno del giudizio è arrivato, quello che a rigore di statuto 5Stelle potrebbe costarle la poltrona sulla quasi siede da due anni esatti. Lei non ci sarà, ma si apre oggi, davanti al giudice monocratico di Roma, il processo che vede Virginia Raggi imputata per falso nella vicenda della nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele. La storia è quella della promozione a capo dell'Ufficio Turismo del dirigente della polizia municipale, parente del capo del personale finito in manette per corruzione insieme al costruttore Sergio Scarpellini. Nei giorni successivi all'arresto del braccio destro della prima cittadina, fece clamore l'incarico attribuito al fratello. E Raggi, nel tentativo di difendere il suo fedelissimo, avocò a sé la paternità di quella scelta: "Ho fatto tutto da sola, ho deciso io di promuoverlo", spiegando che l'allora capo delle Risorse Umane del Campidoglio non aveva avuto alcun ruolo in quella decisione, se non quello di " mera e pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte".

Una posizione ribadita con forza e messa per iscritto in una missiva alla responsabile capitolina dell'Anticorruzione. Ed è proprio per quelle parole che oggi la sindaca finirà sul banco degli imputati.
Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Francesco Dall'Olio, che inizialmente la accusavano anche di abuso d'ufficio, hanno chiesto il suo rinvio a giudizio per falso: quella lettera è smentita da una serie di messaggi tra la sindaca e Raffaele Marra ( trovati sul cellulare di quest'ultimo dai carabinieri del nucleo investigativo che lo hanno arrestato). Uno su tutti quello in cui la sindaca, via Telegram, si arrabbia: "Raffaele, questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire". Il riferimento è all'aumento di compenso che la nuova posizione garantiva all'altro Marra: circa 20mila euro l'anno.

Non solo: agli atti che ora sono in mano al giudice, ci sono anche una serie di colloqui in cui i due fratelli discutono di quella promozione: "Si è liberato il posto di responsabile del Turismo, fai la domanda", scriveva il capo del personale al fratello. Che il 9 novembre 2016, in effetti, ottenne quella promozione. La sindaca, in una memoria depositata a seguito della chiusura dell'inchiesta, ha cercato di smarcarsi attribuendo la scelta all'allora assessore Adriano Meloni. Chiunque abbia deciso, questa la tesi dell'accusa, non cambia i fatti: e cioè che a decidere di promuovere il fratello di Marra non fu lei, come invece scritto all'Anticorruzione. Per questo il 28 settembre la procura ha chiesto il rinvio a giudizio e, con mossa a sorpresa, l'avvocato della sindaca, Alessandro Mancori, ha chiesto il giudizio immediato, nel tentativo di evitare la pronuncia del giudice prima delle elezioni del 4 marzo. Ora si comincia. Con una lista di testimoni che va dal vicesindaco Luca Bergamo all'assessore Daniele Frongia, allo stesso Raffaele Marra.

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Troppe buche e radici: Ostiense chiusa a moto e scooter, la richiesta dopo l’incidente mortale di Elena Aubry

Parte della via Ostiense chiusa a moto e scooter, proprio nel tratto di strada tra la stazione di Ostia Antica e quella di Lido Centro. Lì dove, lo scorso 6 maggio, Elena Aubry morì in un incidente stradale quando era in sella alla sua Honda Hornet. A prendere la decisione di limitare la viabilità, d'accordo con la Polizia Locale, è la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo.

Un annuncio fatto oggi nell'aula Massimo Di Somma durante il Consiglio locale. La mini sindaca non ha nascosto la preoccupazione nel percorrere quella strada: "Anche io vado in scooter, so cosa vuol dire passare per quel tratto. Non è sicuro". La mamma di Elena, Graziella Viviano, era stata chiara e sull'incidente non ha mai avuto dubbi: "Mia figlia è morta per le 'maledette buche di Roma'. Era un cuore generoso e chi l'ha conosciuta lo sa".

Una dramma che si somma a quello di Noemi Carrozzalei morta sulla via Cristoforo Colombo. "Sono preoccupata per la sicurezza stradale. Ho scritto a Roma Capitale sollecitando un incontro per migliorare le condizione dell'Ostiense, via del Mare e appunto Colombo, tre arterie che collegano Ostia e Roma di cui non abbiamo competenze", ha sottolineato Di Pillo che poi annuncia: "Ho chiesto, d'accordo con la Polizia Locale, di chiudere a moto e scooter la via Ostiense fino alla stazione di Ostia Antica. So che sarà una scelta impopolare, soprattutto nel periodo estivo, ma la sicurezza prima di tutto. Mi prendo tutte le responsabilità del caso".

Una scelta quasi obbligata quella di Di Pillo anche perché i fondi per la manutenzione stradale scarseggiano. I vigili, infatti, a cause di dossi, avvallamenti e buche su molte strade e marciapiedi, hanno chiesto e ottenuto l'istituzione di un limite massimo di velocità di 30 km/h per 102 strade del X Municipio (qui l'elenco completo).

"Fino a che l'Ostiene non si mette in sicurezza è giusto chiuderla", ha aggiunto di Di Pillo poi lanciando un'altra iniziativa: "Chiederò anche di togliere i pini lati delle strade. Sono pericolosi". La presidente del X Municipio forza la mano con il Campidoglio. Scelte impopolari per garantire la sicurezza minima sulle strade.

"La sicurezza prima di tutto, certo, ma il disagio sarà grande in piena stagione estiva. Questa è l'ennesima riprova che il nostro Municipio è dimenticato dal Campidoglio. Dopo una campagna elettorale in cui Raggi annunciava mirabolanti rilanci del mare di Roma, non è arrivato nulla in termini di risorse umane e di fondi aggiuntivi per curare il verde, per chiudere i bandi sulle spiagge che sono ancora aperti e per rifare le strade. – commenta dichiara Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche 'Ora' e 'Un Sogno Comune' – Non solo nessun fondo extra per le strade di competenza municipali, dove in compenso abbiamo visto spuntare mille cartelli con limiti a 30 km orari, ma neanche sulle uniche due strade di grande viabilità. E questi ad oggi sono i tristi risultati di questa amministrazione a cinquestelle".  

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Cancellate chat cellulare Lanzalone

(Fonte: www.ansa.it)
Gli inquirenti sono al lavoro sul cellulare sequestrato a Luca Lanzalone, ex presidente dell'Acea, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. In base a quanto si apprende, da una prima analisi risulterebbero cancellati diverse chat e conversazioni. Obiettivo di chi indaga è tentare di recuperarne i contenuti e verificare se abbiano un valore nell'ambito dell'attività di indagine.

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Ex bisca Spada sarà centro-antiludopatia

(Fonte: www.ansa.it)

Era una bisca del clan Spada, diventerà un luogo pubblico per la prevenzione della ludopatia, in particolare tra i ragazzi delle scuole. E' il progetto 'Game over' presentato stamattina a Ostia dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nella ex sala slot di via Carlo Del Greco. Nell'ambito‎ di un accordo tra il Tribunale di Roma e la Regione, l'Ipab 'Asilo Savoia' avvierà dei progetti sperimentali per affrontare in maniera innovativa il tema del gioco d'azzardo con particolare riguardo alla diffusione delle sale slot: un laboratorio guidato rivolto ai ragazzi delle scuole per istruirli sul fenomeno ed aiutarli a riconoscere i meccanismi che portano alla patologia da gioco. "Qui c'è il riscatto di Ostia -ha detto Zingaretti- perché simbolicamente è importante che un bene confiscato torni al quartiere. Poi c'è una associazione culturale aperta al quartiere in cui si faranno anche corsi di recupero per la ludopatia, parte di un progetto da 14 milioni mesi dalla Regione contro il gioco d'azzardo".
 

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Inchiesta stadio Roma, Parnasi di dimette da Eurnova. Lanzalone: “cancellati messaggi” da cellulare

(Fonte: www.repubblica.it)

Luca Parnasi si è dimesso da presidente della holding Eurnova. La notizia anticipata ieri da Repubblica è stata confermata da fonti legali. Il costruttore arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma ha formalmente lasciato tutte le cariche sociali. Parnasi entro oggi verrà trasferito a Roma dal carcere di San Vittore dove si trovava detenuto dal 13 giugno scorso.  E' stato scarcerato e posto ai domiciliari Luca Caporilli, braccio destro del costruttore.
Lo ha disposto il gip Maria Paola Tomaselli accogliendo la richiesta dei difensori del manager. Caporilli ha cominciato a collaborare con gli inquirenti che lo hanno interrogato per alcune ore martedì scorso ammettendo dazioni di danaro in favore di un funzionario pubblico. I pm avevano dato parere favorevole alla scarcerazione
•LE NUOVE INTERCETTAZIONI
"Tu fagli fare qualcosa anche a Lanzalone, dagli 50…30.000 euro di consulenza…fagli fare una cazzata! Costruiamo questo rapporto tondo! Così quando è il momento..". E' quanto dice il costruttore Luca Parnasi all'amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino. Il dialogo compare in una intercettazione presente nell'ultima informativa dei carabinieri. Un dialogo, scrivono gli inquirenti, che viene citato "al fine di evidenziare quale sia la finalità per cui Parnasi promette di affidare o fare affidare a Lanzalone degli incarichi" e che dimostra che "Parnasi promette di fare ottenere questi incarichi per acquisire la benevolenza del Presidente Acea e consulente del Comune di Roma".
•LE CHAT CANCELLATE DAL CELLULARE DI LANZALONE
Gli inquirenti della procura di Roma stanno passando al setaccio il telefono cellulare sequestrato all'ex presidente di Acea vicino ai 5 Stelle, Luca Lanzalone, ai domiciliari nell'ambito della stessa inchiesta,  che si occupava del progetto di Tor di Valle,  per conto del Campidoglio nella veste, secondo i pm, di factotum e pubblico funzionario 'di fatto'. Da una prima analisi risulterebbero cancellati alcuni messaggi su Whatsapp e si sta cercando di capire quali possono essere recuperati e quali no per vedere se possano avere importanza ai fini delle indagini.
•GIAMPAOLETTI: "LANZALONE HA COLLABORATO FINO AD APRILE
 "Lanzalone ha continuato a supportare il Comune nelle valutazioni tecnico amministrative sino al momento della procedura tecnica da seguire per l'approvazione della variante (marzo-aprile 2018)". Lo sostiene il direttore generale del Comune di Roma, Franco Giampaoletti, sentito ieri come testimone dai pm che indagano sul nuovo stadio a Tor di Valle.
"Vi è stata una disponibilità dell'avvocato Lanzalone a continuare a dare supporto – ha aggiunto il dg – sicché quando noi avevamo bisogno della sua presenza lui partecipava alle riunioni". L'alto dirigente racconta del rapporto con l'ex presidente dell'Acea in relazione al progetto dello stadio. "Si doveva decidere se procedere nelle forme ordinarie o in via d'urgenza – afferma – Baldissoni suggeriva di seguire una prodecura d'urgenza che avrebbe consentito una riduzione dei tempi per l'approvazione della variante. Io e i miei tecnici ritenevamo più corretto e opportuno seguire la procedura ordinaria e l'avvocato Lanzalone ha sostenuto la nostra tesi". "C'è stata una riunione alla quale ho presenziato io, qualche tecnico, Baldissoni, e credo Contasta e Caporilli (che hanno sempre rappresentato Eurnova nei rapporti con il Comune). Credo fosse presente anche l'avvocato Lanzalone. In quella riunione – prosegue Giampaoletti – è stata confermata la nostra decisione di seguire la procedura ordinaria per l'approvazione della variante. Se anche Lanzalone non avesse partecipato alla riunione in questione, lui certamente ha contribuito alla nostra decisione di seguire l'iter ordinario, fornendoci il supporto tecnico giuridico che gli ho richiesto"

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Francesco Maria Bova: “Siamo fiduciosi, il bacino cui attingere è grande”

Redazione – Francesco Maria Bova, espressione della Lega, è il candidato del centrodestra per la Presidenza del III Municipio. Il prossimo fine settimana, infatti, si terrà il ballottaggio che vede sfidarsi Bova e il candidato del centrosinistra, Giovanni Caudo.

Intervistato da Paolo Cento a Radio Roma Capitale, Bova si è detto fiducioso per l’esito della seconda tornata elettorale: “Sono arrivato secondo nella prima tornata, ma hanno votato solo il 26% degli aventi diritto. Il bacino cui attingere è quindi grandissimo e, tramite la campagna elettorale, stiamo recuperando moltissimi voti”.

Il candidato Presidente municipale, si esprime anche sulla possibilità che il M5S corra in aiuto degli alleati di governo: “Confidiamo che il M5S possa convergere verso la parte giusta. Con loro abbiamo, in effetti, cose in comune e cose che ci differenziano”.

Su domanda di Paolo Cento, Francesco Maria Bova annuncia la presenza nei prossimi eventi di campagna elettorale di importanti leader di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e della Lega, tra cui il leader Salvini. “Contiamo di ospitare il nostro leader, Matteo Salvini. Tuttavia – continua Bova – io rappresento tutto il centrodestra. Colgo anche l’occasione per ringraziare Fratelli d’Italia e Forza Italia della partecipazione attiva in campagna”.

Il leader della compagine di centrodestra commenta anche le ultime notizie riguardanti il censimento dei Rom; “Il censimento è un atto istituzionale che si fa ogni 10 anni, uno stato democratico che vuole il rispetto della legge deve sapere chi vive nel suo territorio. Questo non riguarda solo la lotta alla criminalità, ma tutti i bisogni dei cittadini”.

Bova conclude con un appello: “Votare è nell’interesse di tutti. Domenica 24 giugno dalle 7:00 alle 23:00, andate alle urne e votate Bova Presidente”.

Ecco l'intervista…