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Regione Lazio, i pediatri negli ambulatori anche nel weekend

(Fonte: www.ansa.it)
A partire da questo fine settimana i cittadini del Lazio potranno recarsi negli ambulatori aperti nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi per ricevere l'assistenza pediatrica. Il servizio attivato grazie alla collaborazione e all'accordo firmato dalla Regione Lazio con i Pediatri di Libera Scelta, sarà presente in 5 presidi della Capitale (dalle ore 10 alle ore 19) e presto si estenderà su base volontaria anche in ogni capoluogo di provincia a Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina. Ad oggi hanno aderito all'accordo oltre 100 pediatri di libera scelta su base volontaria. Presso gli ambulatori del weekend si potrà dunque effettuare una visita pediatrica specialistica e tutte le prestazioni derivanti. 
I cinque presidi aperti nei weekend e nei giorni festivi dove è possibile trovare l'assistenza pediatrica indipendentemente dalla Asl di residenza sono: 
la Casa della Salute di Prati-Trionfale in via Frà Albenzio (I Municipio),
la Casa della Salute S.Caterina della Rosa in via Nicolò Forteguerri (V Municipio), 
la Casa della Salute di Ostia sul Lungomare Paolo Toscanelli (X Municipio),
il Poliambulatorio di via Lampedusa (III Municipio) e 
il poliambulatorio di via Camillo Sabatini (IX Municipio). 
"Si tratta di una rivoluzione in quella fitta rete dell'assistenza sanitaria della nostra regione che in questi anni abbiamo cercato di rendere più capillare e soprattutto più vicina alle esigenze e alle richieste dei cittadini e delle loro famiglie – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Per la prima volta infatti il servizio pediatrico sarà disponibile anche il sabato e la domenica e nei festivi. Si tratta di un altro importante passo nella costruzione di una rete sociosanitaria regionale che prima non esisteva, per i cittadini e i più deboli, utile a far sentire loro che il sistema sanitario regionale è presente e vicino ai loro bisogni". "Più qualità delle cure – conclude l'Assessore alla Sanità e l'Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato – ma anche nuovi presidi di riferimento: in questi anni attraverso le Case della Salute e gli ambulatori di medicina generale aperti il sabato e la domenica abbiamo voluto dare ai cittadini un numero maggiore di servizi, assicurando sempre un elevato livello di qualità e disponibilità dei professionisti, che sono i primi a prendersi cura di loro. Voglio ringraziare i pediatri dunque per questa nuova attività che ci permetterà insieme di costruire un nuovo modello di promozione e tutela della salute. I buoni risultati raggiunti in termini di accessi nei 31 Poliambulatori che, grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale hanno già fatto registrare oltre 280mila accessi, ci dimostrano quanto i cittadini siano attenti alle nuove opportunità sul territorio e che la strada da noi intrapresa è sicuramente quella giusta. 
La prossima sfida che dovremo affrontare sarà ora il potenziamento dell'assistenza domiciliare. E a questo stiamo già lavorando". Le informazioni sono disponibili e costantemente aggiornate sul sito della www.regione.lazio.it e su www.salutelazio.it 22 giugno 2018.
 

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Ostia, centro prevenzione alla ludopatia nella sala slot sequestrata a Spada

(Fonte: RomaToday) – Un progetto contro la ludopatia nella bisca di via Corrado del Greco, ad Ostia, confiscato al clan Spada durante l'operazione Eclissi dello scorso gennaioPer la prima volta in Italia, quindi, una 'bisca' sequestrata alla criminalità organizzata diventa luogo di prevenzione dal gioco d'azzardo. E' il "riscatto di Ostia" secondo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, affiancato dal presidente dell'Osservatorio regionale per la legalita’ e sicurezza, Gianpiero Cioffredi che ha presentato il progetto 'Game Over'. 

La sala slot degli Spada è stata così riaperta per diventare un centro di contrasto alla ludopatia grazie alla creazione di un laboratorio guidato rivolto ai giovani per istruirli su questo fenomeno e aiutarli a riconoscere i meccanismi che portano alla dipendenza dal gioco.

Il progetto è proposto dall'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza Asilo Savoia e rientra nell'ambito dell'accordo sottoscritto con il Tribunale di Roma per la realizzazione del programma "Talento & Tenacia – Crescere nella Legalità". Il programma verrà implementato da esperti del settore e si avvarrà della collaborazione con l'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità e l’Osservatorio sul Gioco di Azzardo della Regione Lazio. Negli orari pomeridiani la sala di via Carlo del Greco potrà essere utilizzata dalle associazioni di Ostia per iniziative coerenti con le finalità del progetto.

Protagonisti degli incontri, della durata complessiva di 12 ore, saranno gli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado, divisi in gruppi di massimo 25 unità

"Ci sono due belle notizie: il riscatto di Ostia, che non è solo un elenco di problemi ma anche di cose positive" e simbolicamente è importante che un bene confiscato torni al quartiere. Poi apriamo una associazione culturale aperta al quartiere in cui si faranno anche corsi di recupero per la ludopatia, parte di un progetto da 14 milioni di euro che la Regione ha messo in campo contro il gioco d'azzardo", ha commentato Nicola Zingaretti.

"Gli Spada con questa sala imprimevano un carattere di 'egemonia territoriale'. Inoltre era un luogo di spaccio di droga e riciclaggio di denaro. Aprire una esperienza cosi' ci rende orgogliosi", ha concluso Gianpiero Cioffredi.

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Paola Guerci : “Ben venga l’iniziativa del Campidoglio per i senza tetto”

L’iniziativa del Comune che crea strutture riferimento in ogni municipio per aumentare i servizi di assistenza nei confronti delle persone senza fissa dimora. Tali strutture accoglieranno dai 15 ai 20 senza tetto (che potranno fermarsi anche per la notte) e anche tramite i collegamenti previsti con il mondo dell’associazionismo, distribuiranno beni di prima necessità, come il cibo, e di riuso. Saranno anche presenti figure professionali per supportare queste persone al fine di toglierle dalla strada.

Potrebbe essere decisivo in questo senso il riuso dei beni confiscati alla mafia.

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Campidoglio, Raggi oggi il giorno del giudizio. ” Mentì sul fratello di Marra”

(Fonte: la Repubblica, di Maria Elena Vincenzi) – Il giorno del giudizio è arrivato, quello che a rigore di statuto 5Stelle potrebbe costarle la poltrona sulla quasi siede da due anni esatti. Lei non ci sarà, ma si apre oggi, davanti al giudice monocratico di Roma, il processo che vede Virginia Raggi imputata per falso nella vicenda della nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele. La storia è quella della promozione a capo dell'Ufficio Turismo del dirigente della polizia municipale, parente del capo del personale finito in manette per corruzione insieme al costruttore Sergio Scarpellini. Nei giorni successivi all'arresto del braccio destro della prima cittadina, fece clamore l'incarico attribuito al fratello. E Raggi, nel tentativo di difendere il suo fedelissimo, avocò a sé la paternità di quella scelta: "Ho fatto tutto da sola, ho deciso io di promuoverlo", spiegando che l'allora capo delle Risorse Umane del Campidoglio non aveva avuto alcun ruolo in quella decisione, se non quello di " mera e pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte".

Una posizione ribadita con forza e messa per iscritto in una missiva alla responsabile capitolina dell'Anticorruzione. Ed è proprio per quelle parole che oggi la sindaca finirà sul banco degli imputati.
Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Francesco Dall'Olio, che inizialmente la accusavano anche di abuso d'ufficio, hanno chiesto il suo rinvio a giudizio per falso: quella lettera è smentita da una serie di messaggi tra la sindaca e Raffaele Marra ( trovati sul cellulare di quest'ultimo dai carabinieri del nucleo investigativo che lo hanno arrestato). Uno su tutti quello in cui la sindaca, via Telegram, si arrabbia: "Raffaele, questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire". Il riferimento è all'aumento di compenso che la nuova posizione garantiva all'altro Marra: circa 20mila euro l'anno.

Non solo: agli atti che ora sono in mano al giudice, ci sono anche una serie di colloqui in cui i due fratelli discutono di quella promozione: "Si è liberato il posto di responsabile del Turismo, fai la domanda", scriveva il capo del personale al fratello. Che il 9 novembre 2016, in effetti, ottenne quella promozione. La sindaca, in una memoria depositata a seguito della chiusura dell'inchiesta, ha cercato di smarcarsi attribuendo la scelta all'allora assessore Adriano Meloni. Chiunque abbia deciso, questa la tesi dell'accusa, non cambia i fatti: e cioè che a decidere di promuovere il fratello di Marra non fu lei, come invece scritto all'Anticorruzione. Per questo il 28 settembre la procura ha chiesto il rinvio a giudizio e, con mossa a sorpresa, l'avvocato della sindaca, Alessandro Mancori, ha chiesto il giudizio immediato, nel tentativo di evitare la pronuncia del giudice prima delle elezioni del 4 marzo. Ora si comincia. Con una lista di testimoni che va dal vicesindaco Luca Bergamo all'assessore Daniele Frongia, allo stesso Raffaele Marra.

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Troppe buche e radici: Ostiense chiusa a moto e scooter, la richiesta dopo l’incidente mortale di Elena Aubry

Parte della via Ostiense chiusa a moto e scooter, proprio nel tratto di strada tra la stazione di Ostia Antica e quella di Lido Centro. Lì dove, lo scorso 6 maggio, Elena Aubry morì in un incidente stradale quando era in sella alla sua Honda Hornet. A prendere la decisione di limitare la viabilità, d'accordo con la Polizia Locale, è la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo.

Un annuncio fatto oggi nell'aula Massimo Di Somma durante il Consiglio locale. La mini sindaca non ha nascosto la preoccupazione nel percorrere quella strada: "Anche io vado in scooter, so cosa vuol dire passare per quel tratto. Non è sicuro". La mamma di Elena, Graziella Viviano, era stata chiara e sull'incidente non ha mai avuto dubbi: "Mia figlia è morta per le 'maledette buche di Roma'. Era un cuore generoso e chi l'ha conosciuta lo sa".

Una dramma che si somma a quello di Noemi Carrozzalei morta sulla via Cristoforo Colombo. "Sono preoccupata per la sicurezza stradale. Ho scritto a Roma Capitale sollecitando un incontro per migliorare le condizione dell'Ostiense, via del Mare e appunto Colombo, tre arterie che collegano Ostia e Roma di cui non abbiamo competenze", ha sottolineato Di Pillo che poi annuncia: "Ho chiesto, d'accordo con la Polizia Locale, di chiudere a moto e scooter la via Ostiense fino alla stazione di Ostia Antica. So che sarà una scelta impopolare, soprattutto nel periodo estivo, ma la sicurezza prima di tutto. Mi prendo tutte le responsabilità del caso".

Una scelta quasi obbligata quella di Di Pillo anche perché i fondi per la manutenzione stradale scarseggiano. I vigili, infatti, a cause di dossi, avvallamenti e buche su molte strade e marciapiedi, hanno chiesto e ottenuto l'istituzione di un limite massimo di velocità di 30 km/h per 102 strade del X Municipio (qui l'elenco completo).

"Fino a che l'Ostiene non si mette in sicurezza è giusto chiuderla", ha aggiunto di Di Pillo poi lanciando un'altra iniziativa: "Chiederò anche di togliere i pini lati delle strade. Sono pericolosi". La presidente del X Municipio forza la mano con il Campidoglio. Scelte impopolari per garantire la sicurezza minima sulle strade.

"La sicurezza prima di tutto, certo, ma il disagio sarà grande in piena stagione estiva. Questa è l'ennesima riprova che il nostro Municipio è dimenticato dal Campidoglio. Dopo una campagna elettorale in cui Raggi annunciava mirabolanti rilanci del mare di Roma, non è arrivato nulla in termini di risorse umane e di fondi aggiuntivi per curare il verde, per chiudere i bandi sulle spiagge che sono ancora aperti e per rifare le strade. – commenta dichiara Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche 'Ora' e 'Un Sogno Comune' – Non solo nessun fondo extra per le strade di competenza municipali, dove in compenso abbiamo visto spuntare mille cartelli con limiti a 30 km orari, ma neanche sulle uniche due strade di grande viabilità. E questi ad oggi sono i tristi risultati di questa amministrazione a cinquestelle".  

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Cancellate chat cellulare Lanzalone

(Fonte: www.ansa.it)
Gli inquirenti sono al lavoro sul cellulare sequestrato a Luca Lanzalone, ex presidente dell'Acea, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. In base a quanto si apprende, da una prima analisi risulterebbero cancellati diverse chat e conversazioni. Obiettivo di chi indaga è tentare di recuperarne i contenuti e verificare se abbiano un valore nell'ambito dell'attività di indagine.

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Ex bisca Spada sarà centro-antiludopatia

(Fonte: www.ansa.it)

Era una bisca del clan Spada, diventerà un luogo pubblico per la prevenzione della ludopatia, in particolare tra i ragazzi delle scuole. E' il progetto 'Game over' presentato stamattina a Ostia dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nella ex sala slot di via Carlo Del Greco. Nell'ambito‎ di un accordo tra il Tribunale di Roma e la Regione, l'Ipab 'Asilo Savoia' avvierà dei progetti sperimentali per affrontare in maniera innovativa il tema del gioco d'azzardo con particolare riguardo alla diffusione delle sale slot: un laboratorio guidato rivolto ai ragazzi delle scuole per istruirli sul fenomeno ed aiutarli a riconoscere i meccanismi che portano alla patologia da gioco. "Qui c'è il riscatto di Ostia -ha detto Zingaretti- perché simbolicamente è importante che un bene confiscato torni al quartiere. Poi c'è una associazione culturale aperta al quartiere in cui si faranno anche corsi di recupero per la ludopatia, parte di un progetto da 14 milioni mesi dalla Regione contro il gioco d'azzardo".
 

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Inchiesta stadio Roma, Parnasi di dimette da Eurnova. Lanzalone: “cancellati messaggi” da cellulare

(Fonte: www.repubblica.it)

Luca Parnasi si è dimesso da presidente della holding Eurnova. La notizia anticipata ieri da Repubblica è stata confermata da fonti legali. Il costruttore arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma ha formalmente lasciato tutte le cariche sociali. Parnasi entro oggi verrà trasferito a Roma dal carcere di San Vittore dove si trovava detenuto dal 13 giugno scorso.  E' stato scarcerato e posto ai domiciliari Luca Caporilli, braccio destro del costruttore.
Lo ha disposto il gip Maria Paola Tomaselli accogliendo la richiesta dei difensori del manager. Caporilli ha cominciato a collaborare con gli inquirenti che lo hanno interrogato per alcune ore martedì scorso ammettendo dazioni di danaro in favore di un funzionario pubblico. I pm avevano dato parere favorevole alla scarcerazione
•LE NUOVE INTERCETTAZIONI
"Tu fagli fare qualcosa anche a Lanzalone, dagli 50…30.000 euro di consulenza…fagli fare una cazzata! Costruiamo questo rapporto tondo! Così quando è il momento..". E' quanto dice il costruttore Luca Parnasi all'amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino. Il dialogo compare in una intercettazione presente nell'ultima informativa dei carabinieri. Un dialogo, scrivono gli inquirenti, che viene citato "al fine di evidenziare quale sia la finalità per cui Parnasi promette di affidare o fare affidare a Lanzalone degli incarichi" e che dimostra che "Parnasi promette di fare ottenere questi incarichi per acquisire la benevolenza del Presidente Acea e consulente del Comune di Roma".
•LE CHAT CANCELLATE DAL CELLULARE DI LANZALONE
Gli inquirenti della procura di Roma stanno passando al setaccio il telefono cellulare sequestrato all'ex presidente di Acea vicino ai 5 Stelle, Luca Lanzalone, ai domiciliari nell'ambito della stessa inchiesta,  che si occupava del progetto di Tor di Valle,  per conto del Campidoglio nella veste, secondo i pm, di factotum e pubblico funzionario 'di fatto'. Da una prima analisi risulterebbero cancellati alcuni messaggi su Whatsapp e si sta cercando di capire quali possono essere recuperati e quali no per vedere se possano avere importanza ai fini delle indagini.
•GIAMPAOLETTI: "LANZALONE HA COLLABORATO FINO AD APRILE
 "Lanzalone ha continuato a supportare il Comune nelle valutazioni tecnico amministrative sino al momento della procedura tecnica da seguire per l'approvazione della variante (marzo-aprile 2018)". Lo sostiene il direttore generale del Comune di Roma, Franco Giampaoletti, sentito ieri come testimone dai pm che indagano sul nuovo stadio a Tor di Valle.
"Vi è stata una disponibilità dell'avvocato Lanzalone a continuare a dare supporto – ha aggiunto il dg – sicché quando noi avevamo bisogno della sua presenza lui partecipava alle riunioni". L'alto dirigente racconta del rapporto con l'ex presidente dell'Acea in relazione al progetto dello stadio. "Si doveva decidere se procedere nelle forme ordinarie o in via d'urgenza – afferma – Baldissoni suggeriva di seguire una prodecura d'urgenza che avrebbe consentito una riduzione dei tempi per l'approvazione della variante. Io e i miei tecnici ritenevamo più corretto e opportuno seguire la procedura ordinaria e l'avvocato Lanzalone ha sostenuto la nostra tesi". "C'è stata una riunione alla quale ho presenziato io, qualche tecnico, Baldissoni, e credo Contasta e Caporilli (che hanno sempre rappresentato Eurnova nei rapporti con il Comune). Credo fosse presente anche l'avvocato Lanzalone. In quella riunione – prosegue Giampaoletti – è stata confermata la nostra decisione di seguire la procedura ordinaria per l'approvazione della variante. Se anche Lanzalone non avesse partecipato alla riunione in questione, lui certamente ha contribuito alla nostra decisione di seguire l'iter ordinario, fornendoci il supporto tecnico giuridico che gli ho richiesto"

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Roma, Romanina, Salvini nella villa confiscata ai Casamonica: “Le loro minacce non mi fanno paura”

(Fonte: www.repubblica.it)

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini promette un "nuovo inizio" nella lotta alla criminità organizzata a partire dalla "riforma del sistema di gestione dell'agenzia dei beni sequestrati e confiscati, conto di aiutare l'agenzia per i beni confiscati e sequstrati aggiungendo personale e soldi" ha detto di fronte alla villa confiscata al clan dei Casamonica alla Romanina, periferia sud est di Roma. nsieme a lui la prefetta di Roma Paola Basilone e il presidente del Lazio Nicola Zingaretti che è intervenuto parlando del piano di recupero dei beni confiscati: "Stanzieremo 200 mila euro per abbattere la villa, trasformarla in giardino e darla in gestione al comitato di quartiere. Queste scelte – ha aggiunto – si inseriscono in un programma che ha già finanziato il recupero di 11 beni confiscati". Uno di questi sarà presto adibito a centro funzionale per minori autistici. E sulla visita di Salvini, Zingaretti ha commentato così: "È importante se il ministro viene qui perché è un modo di prendere coscienza di quanto è dura, ma anche possibile, dare questi luoghi ai cittadini". "Finalmente non hanno più paura di farsi vedere" ha detto inoltre il ministro rispetto alla presenza di alcuni comitati di cittadini. E rispetto alla scelta della villa da visitare ha detto che è avvenuta in maniera "totalmente slegata dalle minacce o pseudo minacce di qualche Casamonica nei miei confronti che non mi fanno né caldo né freddo"

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Roma, la sindaca Raggi: «Scoperti altri 3mila “scrocconi” della spazzatura». Nel mirino Trastevere e San Lorenzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Abbiamo scoperto a Trastevere e San Lorenzo altri 3mila “scrocconi della spazzatura” . Persone che in questi anni hanno sporcato la città non pagando mai le tasse. Si vanno ad aggiungere alle oltre 47mila utenze fantasma già individuate nei Municipi VI e X». Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.