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VI Municipio, Ziantoni sulla questione rifiuti: “Stanno arrivando i primi risultati”

L'Assessora all'Ambiente del VI Municipio è intervenuta oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Roma Capitale. Il primo tema affrontato è stato quello dei miasmi in zona Rocca Cencia. A tal proposito la Ziantoni ha così affermato: «Situazione critica perchè ci sono tonnellate di rifiuti che vengono da circa 50 Comuni del Lazio. Abbiamo chiesto la riconversione di quell'impianto perchè ci sono stati dei forti miasmi manifestati. Abbiamo segnalato due settimaned'intervenire perchè i miasmi sono aumentati, soprattutto a causa del caldo. Il secondo passo che faremo come amministrazione municipale è quello di aprire un tavolo per il dibattito. L'amministrazione municipale ha iniziato con il bloccare un progetto di ampliamento e poi abbiamo tolto un altro impianto mobile messo lì dalla precedente amministrazione comunale. Adesso noi pensiamo a quello che sarà il futuro e la questione Rocca Cencia è stata inserita nelle linee programmatiche. Procederemo con una riqualificazione a più fasi della zona di Rocca Cencia. Abbiamo anche allertato le autorità preposte alla salute pubblica». Per quanto riguarda il problema rifiuti in zona Prenestino e Castelverde l'Assessora ha affermato: «La situazione è abbastanza pesante e vissuta in maniera preoccupante. Il 9 luglio partiremo con il nuovo servizio nelle due zone. Prossimamente andremo in tutto il Municipio con la nuova raccolta. Nel frattempo abbiamo attivato i controlli con due funzionari preposti e sono state già fatti dei sequestri di mezzi e alcune multe. Stanno arrivando i primi risultati». 

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Inchiesta stadio Roma, terminato l’interrogatorio di Parnasi: “Ho pagato tutti i partiti”

(Fonte: www.repubblica.it)
È terminato l'interrogatorio, durato complessivamente 11 ore, di Luca Parnasi, figura chiave dell'indagine della Procura capitolina sul nuovo stadio della Roma, ex amministratore unico dell'Eurnova arrestato quindici giorni fa nell'ambito dell'inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma. Dopo la prima tranche di ieri, interrogatorio fiume che si è protratto fino alle 22, oggi nuovo confronto tra il costruttore e i pm di piazzale Clodio durato circa sei ore. L'atto istruttorio si è svolto nel carcere di Rebibbia dove Parnasi si trova detenuto dopo il trasferimento dal San Vittore di Milano.
Luca Parnasi ha ammesso tutto: quello che era contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare, quello che emergeva chiaramente dalle intercettazioni telefoniche e ambientali e forse anche di più.  "Ho pagato tutti i partiti", è quanto avrebbe sostanzialmente confermato davanti agli inquirenti. Nel corso dell'atto istruttorio, l'indagato avrebbe ammesso, in tema di finanziamenti alla politica, di avere elargito denaro, dazioni fatte per un tornaconto personale, per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti, avrebbe ribadito a chi indaga così come emerge dalle carte dell'inchiesta. "Ho pagato tutti", ha raccontato, in sintesi, il costruttore ai magistrati. Come sospettavano i pm e i carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli nè imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.
Somme in chiaro, tracciate, di cui sono stati spiegati significato e scopo, più altri contributi su cui dovranno essere fatti approfondimenti investigativi per capire se di natura lecita o illecita. Parnasi pagava per risultare simpatico, per aggirare possibili intoppi di natura burocratica e incassare autorizzazioni e 'via libera' di tipo tecnico, per velocizzare l'iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere rapporti cordiali con chiunque, o anche solo per accreditarsi negli ambienti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali da intraprendere non solo a Roma.
Lo dicono le carte istruttorie, e di fatto lo avrebbe confermato lo stesso Parnasi nel 'faccia a faccia' con i pm. "Io pago tutti", aveva detto in una delle tante intercettazioni contenute nel provvedimento restrittivo del gip Maria Paola Tomaselli. "Sulle elezioni spenderò qualche soldo – aveva aggiunto a un suo collaboratore in un'altra conversazione captata dagli investigatori – è un investimento che devo fare… molto moderato rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te le racconto però la sostanza è che la mia forza è quella che alzo il telefono…". Tra i chiarimenti forniti agli inquirenti da Parnasi molti hanno riguardato la figura dell'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone (consulente di fatto del Comune di Roma) per l'abbattimento delle cubature nel progetto della struttura di Tor di Valle. Il costruttore, che coltiva la speranza di ottenere in brevissimo tempo gli arresti domiciliari, dovrebbe affrontare il delicato argomento che riguarda l'attività di finanziamento alla politica che i magistrati hanno già ribattezzato "sistema Parnasi".

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Roberta Della Casa ai microfoni di RRC: “Apertura degli asili nido convenzionati già dal 1 settembre e risolto il guasto idrico a Casal Bruciato”

Roberta Della Casa, Presidente del IV Municipio, è intervenuta oggi pomeriggio ai nostri microfoni per parlare della questione nidi a gestione diretta. Sulla notizia della mancata apertura delle strutture di Piazza Balsamo Crivelli e Piazza Gola, la minisindaca ha detto: "Queste strutture erano convenzionate con il Comune di Roma che ha effettuato un recupero dell'immobile e ha deliberato l'apertura a gestione già dal prossimo 1 settembre. Il passaggio di gestione potrebbe presentare delle problematiche e, eventualmente non fossero pronti, abbiamo predisposto per tutte le famiglie interessate un'alternativa nelle vicinanze e quindi è stato assicurato il posto. Ricordo che è la struttura capitolina ad occuparsi di bandi e graduatorie e sono competenze del Comune di Roma, ma ciò non vuole dire che non lavoriamo insieme. Il Municipio non può sostituirsi al Comune, ma c'è una collaborazione in funzione dell'utenza".
In conclusione, la Presidente ha rilasciato un commento anche sulla protesta messa in atto dagli inquilini di via Sante Bargellini, rimasti senza acqua da sabato: 
"Al Municipio non era arrivata nessuna segnalazione fino a lunedì mattina e, tra l'altro, è arrivata in maniera informale. Apprendo che l'acqua mancava da sabato, ma  le persone non si sono rivolte agli interlocutori giusti. Ci siamo attivati subito: sono state portate in strada le autobotti e portata l'erogazione d'acqua ad otto scale su dieci in giro di poche ore. Ci siamo attivati anche per i lavori successivi e già da questa mattina l'acqua è stata ripristinata su tutte le scale. Quegli immobili sono di proprietà INPS e non del Comune di Roma. I lavori proseguiranno nei prossimi giorni."

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Catini(M5S): “Mettere i principi antifascisti nello Statuto di Roma è un segnale per le nuove generazioni”

Oggi pomeriggio, ai nostri microfoni, è intervenuta la Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute in Campidoglio, Maria Agnese Catini, per parlare della mozione "Roma Antifascista".
La consigliere del Movimento Cinque Stelle in merito alla contromozione sull'intitolazione ha così detto: "Sono enormemente contenta di appartenere ad un gruppo politico in grado di fare una modifica e che ha chiesto scusa per lo sbaglio che ha fatto precedentemente. Nella vita quotidiana e politica non era mai successo prima. Siamo persone normali e quando sbagliamo lo ammettiamo e ci poniamo il problema delle modalità da seguire  e di come porre un rimedio all'errore. Potevamo fare come altri gruppi in passato e invece abbiamo ammesso lo sbaglio. Si è trattato di un errore tecnico e etico. Abbiamo fatto un tipo di percorso, avendo anche  partecipato il 25 aprile con la Comunità Ebraica e ANPI, questa disattenzione era un problema etico. Io ero l'unica ad aver votato no a quella mozione conoscendo il percorso che avevamo fatto. Roma non può dimenticare ciò che è successo nel passato, è una ferita troppo grande. Non possiamo dimenticare i principi antifascisti della Costituzione e abbiamo intenzione di mettere i principi antifascisti anche nello Statuto di questa città, collaborando con l'ANPI. Vogliamo lanciare un segnale importante anche per la nuova generazione". 

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Daniele Diaco (M5S): “Tolleranza zero sui cittadini incivili”

Daniele Diaco, consigliere comunale e presidente della commissione Ambiente, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, intervistato da Andrea Pranovi. Il consigliere pentastellato si è espresso sulla questione dei rifiuti e, in particolare, su un caso specifico di cronaca.“E’ una linea dura quella dell’amministrazione comunale sul tema dei rifiuti – commenta Diaco – Ringraziamo i cittadini, i quali hanno denunciato il fatto permettendo l’avvio dell’inchiesta”. Un cittadino, infatti, scaricava abusivamente frigoriferi in via Alimena, nel VII Municipio. Daniele Diaco, già ieri, aveva chiarito affidando le proprie parole a Facebook: “Nei confronti di questa persona e di tutti gli altri nemici dell’ambiente capitolino, l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e la Commisisone Ambiente di Roma Capitale tuteleranno gli interessi dei cittadini romani in ogni sede e dinanzi ad ogni autorità competente in materia”, assicura Diaco.

 

 

 

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Russo: “Lo sciopero del 2 luglio non avrà luogo”

Alessandro Russo, della Funzione Pubblica della CGIL Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale. Il sindacalista, parlando dello sciopero inizialmente previsto per il 2 luglio, ammette a Paolo Cento: “Lo sciopero non avrà luogo per differenza di vedute con la Commissione di Garanzia. Il servizio – continua Russo – è molto importante per i cittadini e ci sono delle regole da rispettare. Nonostante le divergenze vogliamo rispettare queste regole”.

Lo sciopero verte su due temi in particolare, che sono rispettivamente le delibere 52 e 58 del 2015 operate dal Comune di Roma. “La prima prevede un piano di privatizzazione – spiega Alessandro Russo – Ama, in realtà, già mette in appalto molti servizi. Abbiamo paura per l’impianto industriale”. Russo si concentra anche sulla seconda delibera: “E’ necessario lo sblocco delle assunzioni. Questo servirebbe a risolvere i problemi di sicurezza dei lavoratori e migliorare la qualità del servizio”

In conclusione, il sindacalista di CGIL fa il punto sulle criticità della raccolta differenziata della capitale: “Ci sono problemi in tutta la filiera: nella raccolta, nel trasporto (i mezzi disponibili sono limitati), e negli impianti, che sono il grande problema di Ama”.

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Roma, asilo nido: ancora 24 ore per accettare il posto nelle graduatorie

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
I cittadini che sono collocati nelle graduatorie definitive per l'iscrizione agli asili nido nell'anno educativo 2018-19 hanno ancora tempo per accettare, in modalità on-line, sul sito istituzionale di Roma Capitale fino a giovedì 28 giugno, pena decadenza. L'utente ammesso alla frequenza, si legge in una nota del Campidoglio, è tenuto ad accettare formalmente il posto offerto con il pagamento della quota contributiva dovuta per il mese di settembre, come previsto nel bando iscrizioni (l'importo della quota verrà calcolato dal sistema in base alle dichiarazioni fornite dal richiedente). Le graduatorie riguardano l'accesso ai nidi capitolini, privati convenzionati con Roma Capitale, in concessione, agli Spazi Be.bi. e alle Sezioni Ponte. «Con il nuovo impianto si iniziano a stabilire date certe – sottolinea l'assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre – Viene fissata a partire dall'anno educativo 2019/2020, al 15 febbraio di ogni anno la data di pubblicazione, per 30 giorni, del bando cittadino d'iscrizione ai nidi capitolini, in modo da rendere stabile la data di pubblicazione del bando, anticipando ulteriormente i tempi e permettendo alle famiglie un ampio margine di programmazione. Viene consentita l'iscrizione alle sezioni ponte ai nati entro il 31 dicembre di ciascun anno». 
 

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Pd, Zingaretti vuole correre. Renzi si tiene fuori dall’arena (e progetta un programma tv)

(Fonte: Corriere della Sera, di Maria Teresa Meli) – Il risultato dei ballottaggi accelera la resa dei conti nel Pd. Crolla infatti il compromesso raggiunto a fatica tra renziani e il resto della maggioranza del partito per eleggere Martina nell’Assemblea nazionale e rinviare il congresso a dopo le europee. Zingaretti ha spinto il piede sull’acceleratore per andare alle assise già a novembre e candidarsi. E nel Pd le cose si sono rimesse in moto. Lo dimostra il ribaltone interno di ieri: prima Franceschini, poi Gentiloni, quindi Veltroni hanno dato il loro via libera al congresso in tempi brevi e, di fatto, alla candidatura di Zingaretti a segretario.

Orlando era già della partita. Martina, che ancora ieri mattina tentennava, non potrà non accodarsi visto che non c’è più una maggioranza che sostenga l’ipotesi di una sua elezione in assemblea e di uno slittamento del congresso. E i renziani? Non hanno un candidato da opporre al governatore del Lazio. Per cui hanno solo due alternative: restare fuori da questo nuovo accordo o fare finta che Zingaretti non abbia preso esplicitamente posizione contro la gestione dell’ex segretario («un ciclo si è chiuso»), sostenendo la sua candidatura. Lotti, uomo pragmatico, è favorevole a imboccare questa seconda strada, pur sapendo che l’obiettivo dell’operazione Zingaretti è la definitiva derenzizzazione del Pd.

L’ex segretario, che è a Londra, lascia intendere ai suoi che per lui la data del congresso è «indifferente». Ed effettivamente Renzi sembra lontano da queste contese. Sta progettando di darsi alla tv. Di fare cioè un programma con il suo amico Lucio Presta sulle bellezze dell’Italia, probabilmente su Netflix. Del resto, Renzi è stato assente anche in quest’ultimo scorcio di campagna elettorale. Al Nazareno, prima dei ballottaggi gli avevano chiesto di non fare comizi e di lasciare che venissero valorizzati altri. Ed è andata a finire come è andata. Si è capito che pure questa formula non funziona. «Anche perché non possiamo riproporre vecchi sindaci e dobbiamo capire che c’è un leader che detta l’agenda, che si chiama Salvini, quindi o ci opponiamo senza giocare di rimessa ma imponendo noi i temi, o siamo destinati a perdere», ha confidato l’ex segretario a qualche amico. Nessuna critica nei confronti dell’attuale dirigenza, solo una constatazione.

L’ultimo fronte di resistenza del pezzo dei renziani che non vuole Zingaretti alla segreteria è l’assemblea nazionale del 7 luglio: l’idea è quella di rinviarla. Orfini ci ha pensato e non solo lui. Ma gli spazi di manovra sono sempre più esigui.Dunque sta per finire veramente l’era Renzi nel Pd? Sembrerebbe proprio di sì, anche se mutamenti di rotta dell’ultima ora non sono una novità per il Pd. Zingaretti comunque sta scaldando i motori e ha già valutato di non dimettersi dalla presidenza della regione Lazio nel caso in cui venga eletto segretario.

C’è ancora però chi dubita che Renzi si acconci. Ma l’ex premier, che ha un sondaggio riservato che dà a una nuova formazione da lui capeggiata dal 10 al 15 per cento e contesta le voci che lo danno invece al 4 per cento, non pare ancora disposto a uno strappo con il Pd. Anche se uno dei suoi uomini, Sandro Gozi, sta lavorando con Ciudadanos e En Marche per creare un nuovo schieramento europeo che «esca sia dallo schema dei vecchi partiti sia da quello sinistra-destra». L’appuntamento per una decisione definitiva è comunque rinviato alla Leopolda in programma per il prossimo autunno.

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Sindacati e Ama allo scontro: sarà sciopero della raccolta dei rifiuti

(Fonte: RomaToday) – Ama, sarà sciopero. Sindacati e azienda non hanno trovato nessun accordo e stavolta sarà difficile che lo stop alla raccolta rifiuti salti. I sindacati (Fp Cgil, Fit CISL, Uil Trasporti e Fiadel) e Ama  sono stati ricevuti ieri in Prefettura per il tentativo di conciliazione, dopo che la scorsa settimana la Commissione di garanzia sugli scioperi aveva respinto la proclamazione della serrata da parte dei sindacati per il 2 luglio.

Le due ore di incontro non hanno tuttavia sortito gli effetti sperati, nonostante gli auspici della Prefettura. Parti sociali e municipalizzata sono rimaste sulle posizioni di sempre. I primi, indispettiti dal tempo che passa e dagli impegni non mantenuti dal Campidoglio dopo otto mesi di vertenza, chiedono all'azienda uno sforzo (a loro avviso possibile con alcuni provvedimenti "emergenziali") in termini di assunzioni, in attesa che Roma Capitale sblocchi il turn over con la modifiche della delibera di giunta 58 del 2015. Ama invece ritiene non ci siano margini.

In mezzo la Prefettura che, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire, avrebbe invitato caldamente l'azienda a trovare delle soluzioni. Preoccupa infatti la situazione in città, perennemente in bilico e per la quale basta una giornata di stop per innescare un effetto domino i cui effetti, specie d'estate, potrebbero essere nefasti.

I rapporti sono anche peggiori rispetto a due settimane, quando venne proclamata la prima astensione. Peggiorate le relazioni con l'azienda perchè i sindacati hanno letto l'assenza dal tavolo del presidente Lorenzo Bagnacani come una volontà di andare allo scontro. Nelle prossime ore sara' resa nota la nuova data dello sciopero "e anche di altre iniziative che svolgeremo per spiegare alla cittadinanza di chi è la colpa di questa situazione- ha detto all'agenzia Dire il segretario della Fp Cgil, Natale Di Cola- C'e' una vertenza che dura da otto mesi e noi ce l'abbiamo messa tutta per evitare questo epilogo, mentre la sindaca sta in silenzio". E lo stato di riempimento degli impianti tmb resta da codice rosso. 

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Cimiteri, Campagnani: “Al Verano sono state organizzate molte attività”

Sono svariati i cimiteri della Capitale che versano in condizioni disastrose, cosa che crea non poco malcontento tra i cittadini, costretti a visitare i propri cari in luoghi abbandonati al degrado. Tra questi si colloca sicuramente il cimitero Flaminio di Prima Porta, dove un servizio di Radio Roma Capitale ha evidenziato l’incuria: erba talmente alta da risucchiare le tombe, croci cadute e ammassate in un angolo. Anche i furti, che riguardano addirittura i fiori, sono una piaga del cimitero. Le interviste di Jacopo Nassi hanno sottolineato il disagio delle persone. “Vorrei poter venire a trovare i miei genitori in un posto tranquillo e ben tenuto, meritano rispetto”: così un cittadino intervistato. Intanto, continuano ad arrivare segnalazioni preoccupanti: un’altra cittadina lamenta la presenza di rifiuti.

Anche nel cimitero di Trigoria, la situazione non è migliore: le pozze d’acqua hanno devastato per tutto l’inverno il cimitero. L’area, ora bonificata, ha comunque bisogno di intensa e costante manutenzione.

Al Verano, invece, i cassonetti sono stati vuotati. Nelle aree storiche, però, ci sono tombe molto antiche, che andrebbero tenute meglio in primo luogo per la dignità del defunto, che è la cosa più importante, ed anche per il significato storico. In alcune zone, le radici degli alberi stanno staccando le foto dei defunti. Il guano, rimosso nelle strade e in alcuni punti, in altre zone corrode le tombe, tanto che alcuni cittadini si sono attrezzati e le hanno coperte con il cellophane.

Maurizio Campagnani, direttore dei servizi cimiteriali AMA, intervistato ai microfoni di Radio Roma Capitale si esprime sulla questione: “ Il cimitero Flaminio vive una situazione molto diversa da quella del Verano, perché è un cimitero di Campagna. Anche lì, però, si sta lavorando. Oggi, per esempio, si sta tagliando l’erba. Purtroppo, la pioggia cadendo in abbondanza fa crescere l’erba più di prima: bisogna ripensare la strategia e riorganizzare il lavoro in modo che sia più frequente”. Il direttore dei servizi cimiteriali, poi, passa a parlare del Verano. “Al Verano, sono state organizzate diverse attività: il guano è stato rimosso, per quanto possibile. Gli storni,  sono un problema di tutta la città. Questa cosa è solo parzialmente risolvibile a Roma, purtroppo. Ci sono poi tombe private – continua Campagnani – che devono essere tenute bene dai cittadini. La collaborazione virtuosa tra cittadini e amministrazione può contribuire a migliorare moltissimo le cose. Siamo convinti che arriveranno risorse economiche in modo da poter implementare il servizio”.

Campagnani si esprime anche sul servizio di cremazione: “Il 100% delle prestazioni viene effettuato. Questo, con il 20% in meno degli impiegati necessari. Speriamo che ne arriveranno altri”. Riguardo i furti, invece, il direttore dei servizi cimiteriali AMA spiega: “Abbiamo implementato la vigilanza tramite nuove telecamere e con la collaborazione con la Polizia di Stato e Polizia Municipale e con i Carabinieri”. 

Campagnani risponde poi ad una serie di domande di Paolo Cento e degli ascoltatori di Radio Roma Capitale. Sulla necessità di scale nuove, sia per una questione di sicurezza sia per aiutare gli anziani, Campagnani si dice assolutamente aperto alla possibilità di intervenire.

La situazione dell’acqua, che aveva creato problematiche rilevanti l’estate passata, è stata quasi completamente e definitivamente risolta: “Abbiamo avuto una criticità e abbiamo sostituito le pompe, che avevano quasi 20 anni, ora il 90% del cimitero è coperto. Stiamo intervenendo nella parte idraulica dell’impianto per risolvere l’ultimo 10% dell’area”.

In conclusione, Campagnani ricorda che l’amministrazione, dopo una delibera di 2 anni fa, ha chiesto ad Ama di fare il punto sulla disponibilità di loculi: “Sono tra i 500 e i 600 i loculi che, tra circa un mese, si potranno essere acquistate dai cittadini”.