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XI Municipio, Mellina: “Inchiesta interna per risolvere problema ufficio anagrafico”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni il Vice Presidente del XI Municipio, Luca Ernesto Mellina, per parlare della situazione dell'ufficio anagrafico di via Cardano, in zona Marconi. L'Assessore con deleghe alle Politiche dell'Urbanistica e all'Edilizia Scolastica ha così risposto ad alcune lamentele sollevate da alcuni ascoltatori sui tempi lunghi d'attesa registrati nel municipio nelle ultime giornate: «Pur non avendo questo incarico nell'Amministrazione, appena ho saputo di questa situazione ho fatto fare un'inchiesta interna del Municipio. Si tratta di una piccola inchiesta che sta andando avanti e sta raccogliendo le voci e lamentele dei cittadini. Colgo l'occasione per scusarmi perchè l'Amministrazione deve essere al servizio del cittadino e se si sono create delle problematiche, mi dispiace. Anche nella giornata di giovedì e stamattina ci sono state infatti delle problematiche a via Cardano. Noi abbiamo un problema con le carte d'identità elettroniche dove la procedura è un po' più complessa e lunga». L'Assessore ha poi parlato del sistema "TuPassi", ritornando sulle modalità e criticità ed ha inoltre aggiunto: "Abbiamo cercato come Municipio di permettere comunque a chi viene in giornata di fare la carta d'identità, dando una piccola "quota" di carta d'identità a chi si presenta in giornata. Il nostro è un Municipio con molti abitanti e quindi la lista d'attesa spesso è lunga e, ahimè, spesso non basta neanche venire presto. Ci sono problemi con le impronte digitali e noi, come Municipio, cerchiamo di prendere solo le impronte più importanti (pollice e indice) per velocizzare l'iter».

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Campidoglio, al via il sistema unico di segnalazione di Roma Capitale

Da oggi è più facile per i cittadini dialogare con l’Amministrazione per contribuire a risolvere le criticità della città individuando i servizi da migliorare. È online sulla home page del portale istituzionale il sistema unico di segnalazione di Roma Capitale, la nuova interfaccia che unifica i precedenti sistemi di Gestione dei Reclami e IoSegnalo. Si tratta di uno strumento "responsive", pensato per essere consultato su qualunque supporto digitale, pc, smart tv, tablet, smartphone. Permette al cittadino di inviare una segnalazione georeferenziandola su mappa con la possibilità di allegare foto, video e documenti. In un’ottica di trasparenza dell’azione amministrativa, il nuovo sistema consente di tenere traccia in tempo reale dello stato di lavorazione della pratica, di conoscere l’ufficio che se ne sta occupando e la data stimata di chiusura. Un modello rinnovato di interazione con il cittadino che deriva da una razionalizzazione dei flussi di lavoro interni all’Amministrazione progettati per garantire una gestione integrata e completa delle segnalazioni, dalla loro ricezione fino alla conclusione e alla comunicazione dell’esito al cittadino. La nuova interfaccia è frutto di una consultazione avviata lo scorso anno per valutarne funzionalità e facilità di utilizzo alla quale hanno partecipato quasi 5000 cittadini attraverso un questionario online. Per utilizzare il servizio occorre effettuare la registrazione al portale oppure identificarsi con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, o con le proprie credenziali di accesso. Supporto gratuito e su appuntamento presso i Punti Roma Facile. I cittadini potranno sempre continuare a presentare le proprie segnalazioni di persona presso gli URP Municipali o per telefono attraverso lo 060606. 

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Roma, Raggi: arrivano nuove macchine aspira-rifiuti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

A Roma arrivano nuove macchine aspira-rifiuti totalmente elettriche. Lo annuncia su Facebook il sindaco della Capitale, Virginia Raggi.

«Abbiamo sperimentato delle nuove macchine aspira-rifiuti totalmente elettriche. I risultati sono stati positivi: la capacità di raccolta di un singolo operatore è stata incrementata di tre volte. Quindi strade più pulite e grazie al motore elettrico, ecologico e silenzioso, operazioni effettuate anche di notte senza arrecare disagi ai cittadini», scrive Raggi.

«Si è concluso con esito positivo il periodo di prova, iniziato a febbraio, delle nuove macchine aspira-rifiuti sperimentate da Ama per potenziare il servizio di spazzamento. Gli aspiratori elettrici stradali si sono dimostrati maneggevoli ed ergonomici. Inoltre, il motore elettrico, ecologico e silenzioso, ne ha consentito l'uso anche di notte ed in luoghi affollati», continua il sindaco.

«Visti i risultati della sperimentazione, l'azienda si doterà di altri dieci esemplari per provvedere al fabbisogno cittadino partendo dalle aree centrali, turistiche e di movida, per poi coprire l'intera città», conclude Raggi.

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Acquedotti romani, dalla Regione al Campidoglio per bonificarli dall’arsenico

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Anna Maria Liguori)ACQUA "bonificata" dall'arsenico, per una buona parte della popolazione di Roma stop ai rischi che vengono dalla rete idrica non in sicurezza. I cittadini non dovranno più avere paura di bere acqua inquinata. È stato firmato stamattina al dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana di Roma Capitale l'accordo tra Arsial, l'Agenzia regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Roma Capitale e Acea Ato2 per il trasferimento degli acquedotti di proprietà Arsial a Roma Capitale e, della gestione, ad Acea Ato2.
"Una firma storica, attesa da vent'anni – afferma l'amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati – che sancisce il risanamento degli acquedotti oggetto dell'ordinanza del sindaco di Roma Capitale riguardo la presenza dell'arsenico nell'acqua. Come ci eravamo impegnati quattro anni fa come Regione Lazio, si conclude oggi un'opera imponente che finalmente garantirà a circa cinquemila cittadini romani di tornare a essere considerati di serie A come tutti gli altri". Sei gli acquedotti immediatamente interessati dal trasferimento: sono quelli in zona Casaccia, Monte Oliviero, località Brandosa, Camuccini, Santa Maria di Galeria e Pian Saccoccia. A seguire verranno trasferiti altri due siti, quelli in Santa Brigida e Malborghetto, non appena raggiungeranno i requisiti di idoneità rilasciati dalla Asl di competenza e i presupposti previsti dall'accordo sottoscritto. "Questi pozzi erano di proprietà Arsial – contina Rosati – derivano dalla riforma agraria del 1951. Nel 2000 con la nasciata dei gestori unici dell'acqua in Italia questa gestione doveva passare ai Comuni e per lporo conto ai gestori dei bacini idrici choamati Ato, nel nostro caso Acea. La Regione in quell'anno stanzio 13 milioni di euro per il risanamento e favorire il trasfreimento della gestione. In Arsial però si è continuato per anni a gestire questi acquedotti  con grandi inefficienze perdite di acqua e grandi insoddisfazione dei cittadini". Ora invece il tasferimento è già attivo. 

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Zotta (M5S): ” Amministrazione Comunale e Scuola insieme per combattere il cyberbullismo”

Oggi pomeriggio è intervenuta ai nostri microfoni la Consigliera Comunale e Presidente della Commissione Scuola in Campidoglio, Maria Teresa Zotta, per parlare del tema del cyberbullismo. 
La Consigliera ha parlato così di questo fenomeno:«Purtroppo è un problema di cui ancora si continua a parlare. Sia l'amministrazione che la scuola devono quindi necessariamente mettere in atto tutte le iniziative utili a correggere tali comportamenti. Abbiamo approvato ieri in Assemblea Capitolina alcune linee d'indirizzo che tendono a creare in tutti i Municipi uno sportello di ascolto utile laddove si verifichi un caso di sospetto bullismo con il fine di indirizzare il soggetto (la vittima o artefice) verso un supporto. Gli sportelli d'ascolto non hanno una funzione terapeutica, ma saranno gestiti comunque da esperti del settore. Roma Capitale ha già firmato un Protocollo con l'Ordine degli Psicologi. Occorre far uscire le vittime dall'isolamento perchè spesso questi gesti vengono compiuti in situazioni poco riconoscibili e spesso manca il dialogo. So bene quello che può essere il dramma di un ragazzo essendo stata insegnante e avendo visto, purtroppo, morire i miei alunni vittime di bullismo. Esiste una legge nazionale (la n.71 del 2017) contro il cyberbullismo che si rivolge alle scuole, voluta da una senatrice ex insegnante. Le scuole, con questa legge, hanno ricevuto precise indicazioni su quello che devono fare. Le attività sono principalmente tese a contrastare i comportamenti da bulli. Oltre alla scuola anche l'amministrazione deve fare la sua parte. Il fenomeno va affrontato insieme.
Come amministrazione comunale avevamo già organizzato insieme all'Assessorato un Convegno al quale avevano partecipato insegnanti, Polizia Postale, Carabinieri, Dipartimento della Gioventù, il Garante dell'infanzia e adolescenza e i ragazzi del gruppo "Bulli Stop" che lavorano per sensibilizzare alla presa di coscienza. Anche quest'ultimi verranno coinvolti, mi auguro, nel progetto. Questo centro è composto da  ragazzi che sono stati vittime di bullismo e possono dare esempi di come vivere l'adolescenza in modo diverso. Il bullismo spesso deriva da gesti violenti visti in famiglia, quest'ultima a volte involontariamente diventa artefice di certi comportamenti». 

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Raggi,via sampietrini alcune vie centro

(Fonte: www.ansa.it)
Via i sampietrini da alcune piazze e vie del centro ad alta percorrenza. E' la proposta del Campidoglio oggi lanciata dalla sindaca Virginia Raggi su Facebook. "I sampietrini sono un simbolo di Roma ma vogliamo valutare la possibilità di toglierli dalle vie ad alta percorrenza, per le quali i costi di manutenzione sono molto elevati e dove sono più frequenti i danneggiamenti del manto stradale -scrive- vogliamo aprire un grande dibattito pubblico: per questo motivo ho scritto una lettera alla Sovrintendenza ai Beni culturali del Campidoglio e alla Soprintendenza statale". Secondo il Campidoglio le strade interessate alla rimozione potrebbero essere: piazza Venezia, via IV Novembre, via Nazionale, via di San Gregorio, via dei Cerchi, viale Aventino; ma anche ad altri punti che si trovano al di fuori del perimetro del centro storico, come Porta Maggiore, via Crescenzio e viale Somalia.

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VI Municipio, Ziantoni sulla questione rifiuti: “Stanno arrivando i primi risultati”

L'Assessora all'Ambiente del VI Municipio è intervenuta oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Roma Capitale. Il primo tema affrontato è stato quello dei miasmi in zona Rocca Cencia. A tal proposito la Ziantoni ha così affermato: «Situazione critica perchè ci sono tonnellate di rifiuti che vengono da circa 50 Comuni del Lazio. Abbiamo chiesto la riconversione di quell'impianto perchè ci sono stati dei forti miasmi manifestati. Abbiamo segnalato due settimaned'intervenire perchè i miasmi sono aumentati, soprattutto a causa del caldo. Il secondo passo che faremo come amministrazione municipale è quello di aprire un tavolo per il dibattito. L'amministrazione municipale ha iniziato con il bloccare un progetto di ampliamento e poi abbiamo tolto un altro impianto mobile messo lì dalla precedente amministrazione comunale. Adesso noi pensiamo a quello che sarà il futuro e la questione Rocca Cencia è stata inserita nelle linee programmatiche. Procederemo con una riqualificazione a più fasi della zona di Rocca Cencia. Abbiamo anche allertato le autorità preposte alla salute pubblica». Per quanto riguarda il problema rifiuti in zona Prenestino e Castelverde l'Assessora ha affermato: «La situazione è abbastanza pesante e vissuta in maniera preoccupante. Il 9 luglio partiremo con il nuovo servizio nelle due zone. Prossimamente andremo in tutto il Municipio con la nuova raccolta. Nel frattempo abbiamo attivato i controlli con due funzionari preposti e sono state già fatti dei sequestri di mezzi e alcune multe. Stanno arrivando i primi risultati». 

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Inchiesta stadio Roma, terminato l’interrogatorio di Parnasi: “Ho pagato tutti i partiti”

(Fonte: www.repubblica.it)
È terminato l'interrogatorio, durato complessivamente 11 ore, di Luca Parnasi, figura chiave dell'indagine della Procura capitolina sul nuovo stadio della Roma, ex amministratore unico dell'Eurnova arrestato quindici giorni fa nell'ambito dell'inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma. Dopo la prima tranche di ieri, interrogatorio fiume che si è protratto fino alle 22, oggi nuovo confronto tra il costruttore e i pm di piazzale Clodio durato circa sei ore. L'atto istruttorio si è svolto nel carcere di Rebibbia dove Parnasi si trova detenuto dopo il trasferimento dal San Vittore di Milano.
Luca Parnasi ha ammesso tutto: quello che era contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare, quello che emergeva chiaramente dalle intercettazioni telefoniche e ambientali e forse anche di più.  "Ho pagato tutti i partiti", è quanto avrebbe sostanzialmente confermato davanti agli inquirenti. Nel corso dell'atto istruttorio, l'indagato avrebbe ammesso, in tema di finanziamenti alla politica, di avere elargito denaro, dazioni fatte per un tornaconto personale, per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti, avrebbe ribadito a chi indaga così come emerge dalle carte dell'inchiesta. "Ho pagato tutti", ha raccontato, in sintesi, il costruttore ai magistrati. Come sospettavano i pm e i carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli nè imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.
Somme in chiaro, tracciate, di cui sono stati spiegati significato e scopo, più altri contributi su cui dovranno essere fatti approfondimenti investigativi per capire se di natura lecita o illecita. Parnasi pagava per risultare simpatico, per aggirare possibili intoppi di natura burocratica e incassare autorizzazioni e 'via libera' di tipo tecnico, per velocizzare l'iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere rapporti cordiali con chiunque, o anche solo per accreditarsi negli ambienti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali da intraprendere non solo a Roma.
Lo dicono le carte istruttorie, e di fatto lo avrebbe confermato lo stesso Parnasi nel 'faccia a faccia' con i pm. "Io pago tutti", aveva detto in una delle tante intercettazioni contenute nel provvedimento restrittivo del gip Maria Paola Tomaselli. "Sulle elezioni spenderò qualche soldo – aveva aggiunto a un suo collaboratore in un'altra conversazione captata dagli investigatori – è un investimento che devo fare… molto moderato rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te le racconto però la sostanza è che la mia forza è quella che alzo il telefono…". Tra i chiarimenti forniti agli inquirenti da Parnasi molti hanno riguardato la figura dell'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone (consulente di fatto del Comune di Roma) per l'abbattimento delle cubature nel progetto della struttura di Tor di Valle. Il costruttore, che coltiva la speranza di ottenere in brevissimo tempo gli arresti domiciliari, dovrebbe affrontare il delicato argomento che riguarda l'attività di finanziamento alla politica che i magistrati hanno già ribattezzato "sistema Parnasi".

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Roma, Campidoglio, al via pedonalizzazione via del Corso da sabato 7 luglio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Meno traffico, maggior sicurezza per il Centro Storico e più aree dedicate alla mobilità dolce. Da sabato 7 luglio sarà interamente pedonalizzato il tratto di via del Corso, da Largo Goldoni a via delle Convertite. Il provvedimento, si legge in una nota del Campidoglio, consentirà la piena fruibilità della strada da parte di cittadini e turisti. Nella zona cambierà la viabilità per il traffico privato e per alcune linee del trasporto pubblico (le deviazioni delle linee Tpl sono consultabili sul sito www.romamobilita.it). La campagna informativa alla cittadinanza sarà attiva sui social del Comune, Roma Servizi per la Mobilità e Atac. «Questa pedonalizzazione oltre a rientrare in un intervento di messa in sicurezza del Centro Storico, va ad aggiungersi ai progetti disegnati da quest’Amministrazione a sostegno della mobilità sostenibile – spiega il sindaco, Virginia Raggi – Un intervento che consegna di fatto un’altra area ai pedoni e toglie spazio alle auto. Un’operazione che va nella direzione che stiamo tracciando per Roma». «Con questo intervento – spiega l’Assessore alla Mobilità, Linda Meleo – viene modificata la viabilità con un’attenzione particolare alle esigenze dei residenti e dei lavoratori di zona. Per quanto riguarda il trasporto pubblico sono stati ideati itinerari alternativi per garantire collegamenti capillari ed efficienti». «Il provvedimento s’inserisce in una strategia condivisa con le autorità di Pubblica Sicurezza, volta a innalzare i livelli di sicurezza reale e percepita da cittadini e turisti nei centri nevralgici di Roma – sottolinea il delegato alla Sicurezza della Sindaca, Marco Cardilli – Con quest’intervento sarà ulteriormente agevolata l’opera di prevenzione delle Forze dell’Ordine, favorendo il controllo di vicinato di cittadini e commercianti che in qualunque momento potranno segnalare situazioni anomale alle numerose pattuglie presenti o alla Sala operativa della Polizia locale».

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Furti in case, banche e gioiellerie  Presi gli «Irriducibili», 9 indagati

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Agivano travestiti da guardia giurata e per introdursi all’interno di istituti bancari e falsificare le chiavi d’accesso agli sportelli bancomat nonché ricostruire con una speciale apparecchiatura il codice d’apertura della cassaforte. Poi rubavano anche in abitazioni e in gioiellerie sparse nel centro Italia. Era questa l’attività degli «Irriducibili» come li chiamano i carabinieri della compagnia Roma Centro che giovedì mattina hanno notificato nove misure cautelari nei confronti di altrettanti personaggi della malavita romana che dal 2010 al 2016 hanno agito in trasferta in alcune regioni centrali.

Due in carcere

Due le persone finite in carcere, per le altre obbligo di dimora e obbligo di firma. Le indagini sono scattate dopo le segnalazioni ricevute dai carabinieri della compagnia di Cisterna, nel napoletano, che hanno ricostruito alcuni furti commessi da noti «cassettari» romani in trasferta. A questo punto gli investigatori dell’Arma hanno cominciato a indagare almeno su 15 episodi, quattro dei quali in sportelli bancomat. Derubato anche un anziano pensionato che in casa custodiva in contanti i suoi risparmi, 220 mila euro. Per neutralizzare l’allarme delle gioiellerie, invece, la banda utilizzava un sistema jammer , ovvero un’apparecchiatura che consentiva di accecare anche le telecamere di sorveglianza.