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Alitalia, Califano: “Toninelli e Di Maio prendano in esame un piano di rilancio di Fiumicino”

La consigliera regionale del Pd, Michela Califano, è intervenuta, portando all'attenzione del pubblico la necessità di un piano di crescita per il Comune di Fiumicino: "Su Alitalia c’è un piano presentato un anno fa dal Comune di Fiumicino a tutti gli enti competenti, Camera, Senato e Comune di Roma compresi. Un progetto serio, attuabile che rilancerebbe la compagnia di bandiera e salvaguarderebbe la centralità dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. Ha ragione il sindaco Montino a sottolinearlo e ricordarlo".

Michela Califano sottolinea il ruolo di alcune società partecipate operanti in settori cruciali per lo sviluppo dell'area: "Di questo piano, che prevede l’ingresso di società partecipate come Trenitalia, Finmeccanica o Eni, studiato e approvato dal Comune di Fiumicino quando ero presidente del consiglio. Tuttavia – spiega la consigliera – non sento parlare né il ministro Toninelli né il vicepremier Di Maio. Qui c’è un piano per avere un’Alitalia forte e in salute e che tutelerebbe dipendenti e indotto. Spero prima o poi se ne rendano conto" conclude Califano.

 

 

 

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L’ultima idea del Comune di Roma, vitigni nelle vie del Centro

(Fonte: la Repubblica, di Laura Mari) – Nei parchi le pecore, in strada i vitigni. Niente di strano se parlassimo della campagna romana, ma l'ultimo progetto della giunta Raggi si è abbattuto sul centro storico tra lo stupore dei residenti. A firmare la contestata novità, l'assessorato capitolino all'Ambiente guidato dalla 5 Stelle Pinuccia Montanari, la stessa assessora che ha proposto di usare le pecore per tagliare l'erba dei parchi della capitale. Ora a comparire nel paesaggio cittadino sono i reticolati di foglie di vite, le piante da cui nasce l'uva.

A ridosso dell'area archeologica di largo Argentina, in largo dei Calcari, sono infatti comparsi da alcuni giorni quattro vasi in resina in cui sono stati piantati reticolati di rose e viti che formano quattro archi. "L'idea è di far rivivere il culto del vino, la tradizione enologica che caratterizzava la vita degli antichi romani " spiega convinto Vitaliano Biondi, responsabile dei parchi di Roma e chiamato nella capitale proprio dall'assessora Montanari, con cui aveva già condiviso un'esperienza amministrativa quando la 5 stelle era nella giunta di Genova. "Una delibera di due anni fa stabiliva che a largo Argentina fossero piantati cinque alberi, noi abbiamo optato per i vasi con le viti e le rose, così se la sovrintendenza dovesse bocciare il progetto li toglieremo facilmente", anticipa Biondi. " Quelle piante – proseguepossono piacere o no. Ma c'è un motivo storico e poi il pergolato fa ombra".
 

In realtà il pergolato è molto sottile e lungo appena undici metri, sicuramente non sufficienti a offrire uno spazio di ristoro e riposo ai turisti e romani. " È un allestimento indecente, non è certo così che si preserva un'area pedonale e si restituisce decoro. Il Comune prima dovrebbe occuparsi dei rifiuti, riqualificare l'area sacra di largo Argentina e poi rimettere i paletti che delimitavano la piazza e che sono stati distrutti dai vandali " , attacca Viviana Di Capua, presidente dell'associazione Abitanti centro storico. Al Campidoglio il progetto piace, tanto che ha deciso di esportarlo in altre piazze. " Riqualificheremo alla stessa maniera molte altre aree pedonali " , conferma l'assessora comunale all'Ambiente, Pinuccia Montanari. " Abbiamo messo altri vasi simili anche in via Baccelli e ora – prosegue – pensiamo a piazza San Silvestro. Vogliamo creare dei percorsi tematici. Le viti per il vino nell'antica Roma, le rose per richiamare i ' florealia', le feste in cui gli antichi romani spargevano petali di rosa per la città".

Un richiamo storico che non soddisfa le domande degli abitanti e degli amministratori municipali che si oppongono al progetto. "Quanto sono costati gli allestimenti? E chi penserà a inaffiare le piante quando la maggior parte del verde di Roma soffoca per la mancanza di interventi di manutenzione?" domanda Di Capua. E Anna Vincenzoni, assessora all'Ambiente del I Municipio protesta: "Escludo che quei vasi siano stati autorizzati dalla sovrintendenza. E ancora una volta la giunta Raggi dimostra di non conoscere la città e invece di pensare ai gravi problemi del verde che interessano Roma, pensa a imbruttire il centro storico con arredi non adeguati " . Ma Montanari non intende retrocedere. " Abbiamo usato piante e vasi che già erano nei nostri magazzini. L'intervento è stato a costo zero e abbiamo tute le autorizzazioni da parte della sovrintendenza " . Nessuna marcia indietro, dunque, ma un centro di Roma con vitigni e sampietrini, e con sensori bluetooth sui semafori per monitorare i flussi pedonali: i primi arriveranno a settembre. Ancora in Centro.
 

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Assessora Meleo a Radio Roma Capitale: dal prossimo anno cambio dell’orario bus estivo; ticket per l’ingresso nel centro storico dal 2020

Linda Meleo, assessora alla Città in movimento del Comune di Roma, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa".

L'assessora ha dichiarato: "Abbiamo lanciato nei giorni scorsi la seconda fase di consultazione del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Stiamo chiedendo ai cittadini di farci capire quali sono le loro priorità in tema di mobilità sostenibile. Sono rimasta contenta della risposta da parte della cittadinanza: in 24 ore abbiamo avuto più di tremila questionari compilati"

Per quanto riguarda il concordato Atac, Linda Meleo ha affermato: "Il parere del pm è stato positivo, il passaggio successivo sarà la pronuncia del tribunale. Nel frattempo Atac sta già lavorando sulle ipotesi contenute nel piano industriale, quindi il risanamento è di fatto già iniziato. La strada da percorrere è tanta, ma già si sta lavorando".

Sull'orario estivo delle linee bus l'assessora ha spiegato: "Abbiamo chiesto ad Atac che a partire dalla prossima stagione si ripensi allo schema di organizzazione delle linee in base ai flussi".

"Il tratto di metro B Rebibbia-Casal Monastero – ha aggiunto Linda Meleo – è un tratto strategico, c'è la volontà di recuperare questo progetto e portarlo avanti".

In merito alla sperimentazione sul viadotto della Magliana, l'assessora ha detto: "Non è una misura definitiva, stiamo monitornado. Se i dati ci diranno che la sperimentazione non è andata bene sarà abbandonata".

"Il ticket per l'ingresso con l'automobile nel centro storico – ha inoltre spiegato Linda Meleo – non sarà introdotto prima del 2020".

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Roma, cantieri della Metro C, in 25 rischiano processo: ipotesi truffa da 320 milioni

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Maria Elena Vincenzi)La Procura di Roma ha chiuso le indagini relative ai lavori legati alla Metro C di Roma. In 25 rischiano di finire sotto processo per i reati che vanno dalla truffa (per 320 milioni) alla corruzione e al falso. Tra gli indagati anche l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l'ex assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma (giunta Alemanno), l'ex assessore alla Mobilità Guido Improta (giunta Marino), l'ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e dirigenti di Roma Metropolitane e Metro C all'epoca dei fatti.
L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Erminio Amelio, prende avvio da una nota del collegio sindacale risalente al 2013 e si concentra in particolare su due episodi: il primo è l'accordo transattivo del 6 settembre 2011, a seguito del quale Cipe, Stato, Regione Lazio e Comune di Roma hanno pagato 230 milioni di euro per la prosecuzione dei lavori partiti nel 2005. Quei soldi, secondo la procura, non erano dovuti e per ottenere i finanziamenti gli indagati avrebbero presentato false documentazioni truffando gli enti pubblici. Il secondo episodio risale al novembre del 2013 e riguarda il cosiddetto accordo attuativo da 90 milioni di euro quale tranche per la continuazione dei lavori. Anche in quel caso il denaro, assegnato ma mai erogato, secondo la procura era frutto di una truffa agli enti finanziatori delle metropolitana. Sullo sfondo, i ritardi e gli extracosti della terza linea metro in costruzione a Roma dal 2007 con continui slittamenti della chiusura dei cantieri: un esempio per tutti, la nuova stazione San Giovanni è stata inaugurata due mesi fa, con un ritardo di ben sette anni rispetto ai tempi inizialmente previsti. I pm contestano anche alcuni episodi di corruzione legati ad assunzioni di figli e parenti di funzionari pubblici.
 

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Regione Lazio, approvato il Piano del Parco dell’ Appia Antica

E’ stato approvato oggi in Consiglio regionale il Piano del Parco dell’Appia Antica, che coinvolge il territorio dei comuni di Roma, Ciampino e Marino, atteso da oltre 15 anni.«E’ un importante traguardo raggiunto – dichiara l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati –  grazie al lavoro delle strutture regionali, della Commissione consiliare e del Consiglio, che segna un passo fondamentale per la coesistenza e convivenza serena di tutti i soggetti interessati a un territorio così esteso, parliamo di circa 3.400 ettari, per la gran parte di proprietà privata.
Dopo oltre quindici anni, oggi il Parco dell’Appia Antica ha il suo Piano, basato su un sereno connubio tra tutela ambientale, paesaggistica e archeologica e le esigenze di sviluppo di un territorio protetto, sulla valorizzazione e sulla promozione di ogni attività compatibile e sostenibile, partendo proprio dalle attività agricole che caratterizzano un paesaggio unico della campagna romana, al cui interno, non dimentichiamolo, abbiamo un vero e proprio tesoro archeologico". "Punti fondamentali di uno strumento che possiamo definire multidisciplinare – prosegue Onorati – sono la delocalizzazione delle attività incompatibili, la polifunzionalità agricola, la promozione dell’agricoltura compatibile, gli interventi sulla mobilità e sulle attrezzature per la fruizione di impianti sportivi e di campeggi».
«Abbiamo concepito il Piano – conclude l’Assessore – come un progetto di restauro territoriale, riprendendo parzialmente gli obiettivi della legge istitutiva 66/1988 e puntando, oltre che alla necessaria tutela dei beni ambientali, paesaggistici e storico-monumentali, anche alla valorizzazione del territorio, attraverso la sua riconoscibilità».
Sono dieci gli ambiti di intervento previsti: 1. ricostituire l’unità territoriale e paesaggistica del Parco, capace di consentire una fruizione continua del territorio, anche attraverso la realizzazione di una sentieristica; 2. eliminare l’abusivismo; 3. favorire la rinaturalizzazione delle vaste aree agricole; 4. mantenere e rafforzare gli elementi che garantiscono la continuità paesaggistica, come le riperimetrazioni, gli interramenti, il sostegno all’attività agricola, le indicazioni prescrittive per le proprietà private; 5. cambiare i criteri di mobilità delle aree interessate dal traffico di attraversamento e realizzare opere che permettano la sola circolazione residenziale e turistica; 6. contribuire al bilancio ecologico della città di Roma Capitale, di Ciampino e di Marino con azioni di tutela e di rafforzamento dei livelli di naturalità e con l’alleggerimento dei processi di antropizzazione; 7. creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile; 8. garantire le condizioni per ulteriori sviluppi e nuovi fasi della ricerca archeologica; 9. costruire una fruizione controllata con la partecipazione dei cittadini; 10. promuovere l’educazione ambientale ed una più generale cultura della tutela.

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V Municipio, Pulcini: Contrastare l’abbandono dei rifiuti è una battaglia di civiltà

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore alle politiche ambientali del V Municipio, Dario Pulcini, per parlare della proposta d'installazione delle prime videocamere di sorveglianza per controllare e contrastare l'abbandono di rifiuti per strada. A tal proposito l'Assessore ha spiegato: "Le videocamere di sorveglianza saranno posizionate in diversi punti e verranno collocate in tutta Roma, non solo nel nostro Municipio. Abbiamo deciso di iniziare questo percorso perchè sono state rilevate tante segnalazioni di rifiuti e materiale abbandonato soprattutto nel territorio del nostro municipio. Ricordando che abbandonare i rifiuti è un illecito, riteniamo opportuno un intervento di repressione". L'Assessore ha poi ricordato la normativa italiane e le direttive europee di riferimento, sottolineando la possibilità di andare incontro a sanzioni o addirittura l'arresto in caso di abbandono di rifiuti per strada. In merito Pulcini ha dichiarato: "L'attività di repressione e controllo del territorio continua perchè trovare il cassonetto pieno non autorizza a buttare per terra i rifiuti. Questo è un atteggiamento che non si può fare sul suolo pubblico perchè ciò crea problematiche ambientali e problematiche anche ad Ama che, quando si trova rifiuti per strada, rallenta il sistema di raccolta e inoltre crea degrado. Si tratta di una battaglia di civiltà perchè spesso vediamo cassonetti vuoti e altri vicini strapieni con rifiuti per terra. Invito i cittadini, in questi casi, a cercare un altro cassonetto o tenere il sacchetto, ma non abbandonarlo. La raccolta dell'indifferenziato avviene quotidianamente e altre raccolte avvengono ogni 3-4 giorni. Stiamo andando verso il porta a porta e in questo sistema i ritiri saranno tre a settimana, come avviene in tutto il mondo. E' importante la collaborazione fra cittadino e amministrazione".
Il conclusione l'Assessore ha ricordato che dal 27 luglio verranno installate le prime telecamere per controllare l'abbandono dei rifiuti. 
Invito tutti quanti a denunciare qualora vedano camion piuttosto che persone abbandonare rifiuti per terra. Siamo abituati a vedere città europee pulite, ma lì se qualcuno butta qualcosa per strada viene subito denunciato e visto male. 
Il piano d'azione municipale riguarda l'ambiente e tutte quelle piccole azioni che il cittadino può fare per ridurre il quantitativo di rifiuti che uno produce. Sono solo abitudini di consumo che però diventano rifiuti. Ridurre i rifiuti porta anche ad avere costi inferiori. 
Per quanto riguarda la situazione "emergenza rifiuti" a Torpignattara Pulcini ha rassicurato: "Stiamo lavorando con Ama e Polizia Locale e stiamo intensificando i controlli. Il porta a porta ci consentirà di fare un censimento ed evidenziare le utenze fantasma, step fondamentale per creare un servizio efficiente". 

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Processo Raggi, la funzionaria anticorruzione: “Nomina Marra corretta ma era meglio evitare”

(Fonte: www.repubblica.it)
"Non potevo desumere dalle carte in mio possesso, in merito alla vicenda nomine, se c'erano situazioni nella parte istruttoria dell'acquisizione dei curriculum, che andavano contro la normativa, perché il dipartimento del personale mi ha riferito di non aver svolto alcuna funzione discrezionale. Non avevo motivo di dubitare delle parole della sindaca". È quanto ha riferito in aula da Maria Rosa Turchi, viceresponsabile anticorruzione del Comune di Roma, sentita come testimone nel processo che vede imputata il sindaco, Virginia Raggi, per l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello dell'ex capo del personale Raffaele, a capo della direzione Turismo del Campidoglio. Nel corso dell'audizione, alla quale era presente anche la Raggi (nel giorno del suo 40esimo compleanno), la funzionaria ha ricostruito le varie fasi della vicenda che risale all'autunno del 2016. "Io facevo da tramite tra l'amministrazione comunale e l'Anac – ha spiegato davanti al giudice monocratico -. Chiesi chiarimenti alla sindaca e al dipartimento del personale. Inviai la documentazione con una mia relazione all'Autorità". Il testimone dell'accusa ha aggiunto di sapere "che Raffaele Marra era fratello di Renato ma, a quanto appresi, la procedura di raccolta dei curriculum e il loro invio alla sindaca per la scelta era stata formalmente corretta. La nomina fu una decisione della sindaca, presa dopo aver sentito gli assessori e i presidente dei municipi. Raffaele Marra si limitò ad una attività meramente compilativa senza nessun suo intervento discrezionale".
Alla domanda del pm Francesco Dall'Olio sul perché la dirigente abbia preso atto delle risposte dei suoi interlocutori senza effettuare ulteriori approfondimenti, Turchi ha risposto che "il responsabile anticorruzione, non ha poteri investigativi. Oggi sono convinta che sarebbe stato meglio evitare qualunque tipo di implicazione possibile", in tema di conflitto di interesse, "perché le cautele, sul fronte anticorruzione, non sono mai sufficienti".
Sul banco dei testimoni ora sarà la volta dell'ex assessore al Commercio e Turismo di Roma, Adriano Meloni, sotto il quale Renato Marra andò a lavorare nella nuova direzione. La prossima udienza è fissata per martedì 24 luglio alle ore 9. Quel giorno oltre a Meloni, saranno ascoltati anche il suo capo staff, Leonardo Costanzo, e il responsabile del personale del Campidoglio, Antonio de Santis.
Appuntamento, quello della prossima settimana, importante anche per la difesa della sindaca che dovrà produrre una memoria scritta riguardo a eventuali elementi, in particolare intercettazioni e chat del pubblico ministero, che la difesa della prima cittadina non ritiene debbano essere acquisiti.

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III Municipio, Presidente Caudo: “Troveremo una soluzione strutturale”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni il Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, per parlare della situazione critica di rifiuti in zona Settebagni. Il minisindaco ha affermato:"Ci sono problemi critici con il porta a porta in due zone dovute alla presenza di piccoli mezzi che spesso sono guasti. Quando salta il turno si rischia di andare alla settimana successiva e si accumulano i rifiuti. Stiamo cercando di risolvere questo problema con un collegamento che consentirebbe ai mezzi dell'Ama di accedere più facilmente. Al di là della buona volontà dell'Ama, c'è un problema di base di tipo strutturale.  Ho fatto un sopralluogo pochi giorni fa e parleremo con i Comitati dei quartiere per cercare di sopperire a queste carenze che ormai continuano da tempo. Il problema attuale dipende dalla carenza di mezzi piccoli. A Cinquina si sostituiscono più velocemente i mezzi che si rompono mentre a  Settebagni, purtroppo, ci sono delle difficoltà in alcune vie perchè ci sono delle viabilità particolarissime e c'è, per esempio, anche un problema in un sottopasso. Il problema non si risolve con il segnalare il disservizio, si deve cercare una soluzione strutturale. Non si possono cambiare le strade del quartiere, ma si può e deve cercare un'accessibilità alternativa. Stiamo vicino ai cittadini quando protestano e pungoliamo l'Ama affinchè il porta a porta venga fatto come si deve. Stateci sul fiato con il collo: ci siamo appena insediati come amministrazione, ma cercheremo una soluzione". 
 

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Assessore Annunziata sulla marana di Prima Porta: “Continueremo a sollecitare la Regione Lazio”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore all'Ambiente, Decoro Urbano e Dissesto ldrogeologico del XV Municipio, Pasquale Annunziata, per affrontare due problematiche: quella dei rifiuti e quella della bonifica della marana a Prima Porta. Su quest'ultima tematica, l'Assessore ha affermato: "La marana di Prima Porta è una delle mie principali battaglie da quando sono entrato in giunta. Già dal 2016 mi sono attivato presso la Regione Lazio perchè la pulizia dell'area è sua competenza. Sono loro che devono intervenire. Abbiamo scritto decine di lettere alla Regione, ma non ha mai risposto. A quel punto ho scritto direttamente al Prefetto richiamando la correttezza istituzionale di un ente che non stava rispondendo. A quel punto, dopo il richiamo, la Regione ha risposto dicendo che nel capitolo di spesa non ci sono i fondi necessari per intervenire. L'area della marana è divisa in due aree di competenza: quella di competenza dell'agro romano, che ha già pulito l'area; quella di competenza regionale risorse idriche, che è ancora ferma. Si richiede un grande quantitativo economico per fare una bonifica in quell'area. Abbiamo fatto un soppralluogo anche recentemente in zona e continueremo a sollecitare affinchè questa bonifica venga fatta".
Sulla situazione dei rifiuti a Cesano, Annunziata ha spiegato: "L'area, dove è effettuato il porta a porta, come in altre zone soffre di una carenza di mezzi perchè sia per il porta a porta che per la pulizia delle strade entrono in gioco alcuni specifici mezzi. Al momento stiamo aspettando che ne arrivino nuovi. A Cesano riusciamo a coprire 10 aree su 14; le quattro zone scoperte devono aspettare il turno successivo. A questo si è aggiunto il fatto che alla cooperativa che ritira questo materiale nelle aree commerciali è scaduto il contratto e la nuova ditta a settembre o massimo ottobre dovrebbe entrare in funzione. In questo lasso di tempo quotidianamento vengono inflitte penali per il non ritiro. Con una nuova ditta si libereranno più mezzi e  ci sarà più personale Ama tale da rassicurare una raccolta più puntuale. L'Ama sta attraversando un momento un po' particolare".

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XIII Municipio, Rizzi: “A breve intervento su nuovi marciapiedi”

Oggi pomeriggio è intervenuta ai nostri microfoni l'Assessora alle Politiche ai Lavori Pubblici e Urbanistica del XIII Municipio Maria Rosaria Rizzi.
Per quanto riguarda i lavori in programma ed effettuati sul manto stradale nel Muncipio l'Asssessora ha dichiarato: "I lavori si dividono in due canali: quelli di manutenzione ordinaria e pronto intervento (recepiti dall'Ufficio Tecnico) e poi la parte di manutenzione straordinaria che sono gli interventi più sostanziosi. In via Suor Maria Agostina abbiamo fatto un intervento stanziato da Roma Capitale, come su via Gregorio XI, così come verranno fatti anche su altre due arterie stradali. Alcuni sono interventi che vengono realizzati per tamponare l'emergenza buche. In partenza, in questi giorni, anche un intervento su nuovi marciapiedi che interesserà il primo tratto di via Aurelia dove si sono verificati vari incidenti. A seguito di un lungo processo siamo riusciti ad approvare un progetto che è in cantiere. Non ci fermiamo qui perchè verranno fatti dei lavori di rifacimento stradale importanti anche, per esempio, su via Bondi. Stiamo mettendo in atto questi progetti e  stiamo cercando finanziamenti. Sono in fase di elaborazioni anche altri progetti". 
Su via Enrico Bondi, l'Assessora ha specificato: "Non andremo a chiudere le buche, ma andremo a rifare per l'intero tratto stradale il tappeto di usura e anche il tratto sottostante. Questo intervento richiede più fondi, ma essendo una strada con grande traffico, abbiamo deciso di stanziare più soldi per questo tratto. Siamo in attesa della data di inizio che doveva avvenire qualche mese fa, i soldi sono stati stanziati e i lavori già consegnati quindi stiamo aspettando solo di partire. Cercheremo di farlo quando le scuole sono chiuse per creare meno disagio".
Commentando la notizia di cronaca che vede protagonista un anziano caduto nella zona di Largo San Pio V a causa del dissesto del marciapiede, il Municipio XIII ha assicurato che sono stati effettuati lavori di pronto intervento sulla base di segnalazioni. La Rizzi ha quindi spiegato: "Abbiamo una squadra che agisce sulla base di segnalazioni che arrivano e la squadra è intervenuta sulla piazza. Abbiamo un ordine di priorità e interverremmo in futuro sulla strada adiacente. Per il prossimo piano investimenti abbiamo chiesto un finanziamento particolare proprio per i marciapiedi. Il finanziamento ci verrà confermato con l'approvazione del prossimo bilancio".