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Regione Lazio: nessuna responsabilità nei processi di delocalizzazione delle attività di autodemolizione

La Regione non ha alcuna responsabilità nei processi autorizzativi e nella delocalizzazione delle attività di autodemolizione. La competenza in materia è strettamente comunale: questa attribuzione, infatti, deriva dalla legge regionale 27/1998, con cui viene affidata ai Comuni del Lazio, compreso Roma Capitale, la delega sugli impianti di autodemolizione che operano nel proprio territorio. La Regione è sempre disponibile a fornire collaborazione e supporto, compatibilmente con le proprie funzioni di coordinamento e pianificazione, ma non è accettabile il continuo tentativo di trasferire e demandare ad altre istituzioni le responsabilità di governo locale.

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Sutri, sindaco Sgarbi a tutto campo: ok a intitolazione vie a Borsellino, Togliatti, Almirante e Pasolini

(Fonte: www.repubblica.it)

Vittorio Sgarbi, neoeletto sindaco di Sutri, un piccolo comune del Lazio, carica che riveste in contemporanea con quella di deputato di Forza Italia alla Camera, ha disposto l'intitolazione di quattro strade nel borgo in provincia di Viterbo, rispettivamente a Paolo Borsellino, Palmiro Togliatti, Giorgio Almirante e Pier Paolo Pasolini. Una visione, diciamo così, a tutto campo.

"Sono uomini – ha motivato su twitter Sgarbi – che si sono contraddistinti per lo straordinario impegno politico, civile e professionale, e che per questo sono da indicare come 'modello' ai giovani di oggi e alle generazioni future. E questo al di là delle loro posizioni politiche, tanto che oggi nei partiti di Governo tutte le componenti che fanno riferimento a quegli uomini sono rappresentate".

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Roma, la chiusura del campo rom per il vertice Raggi-Salvini: “Via dal River entro lunedì”

(Fonte: www.repubblica.it)

Con il vento a favore di un governo a trazione salviniana che non disdegna pugno di ferro e linguaggio marziale, Virginia Raggi trova modo per mostrare i muscoli. Via dal Camping River tutti i 370 nomadi residenti in quello che nelle intenzioni doveva essere un modello di accoglienza.

Dopo la demolizione sotto gli occhi dei bambini allibiti e piangenti dei container- case, sul filo dell'autodanno erariale visto che i moduli sono di proprietà dello stesso Comune, si passa ora allo sgombero forzato e senza ritorno.

Il modello di superamento dell'esperienza del Camping, sulla carta, prevedeva o un contributo per il rimpatrio o un modello utopistico di integrazione fatto di assegni per l'alloggio fino a 800 euro al mese per due anni.

Ma il modello si è scontrato con la realtà: solo 14 hanno accettato il rimborso per il rimpatrio. Per quelli tornati in Romania è prevista una somma che arriva fino a un massimo di 1000 euro l'anno a persona, o 3000 euro annui a famiglia, a fronte di un patto che prevede l'adesione a un progetto lavorativo la cui fattibilità la sindaca andrà a verificare di persona in una missione lampo in Romania.

Per tutti gli altri nessuna alternativa: nessuno affitta ai rom che così si ritrovano senza casa e senza un tetto. Nomadi nonostante tutto, via con le loro gambe o sgomberati a forza sulla base dell'ordinanza di chiusura firmata dalla sindaca. Come annunciato la settimana scorsa, l'ultimatum alle famiglie è stato notificato ieri mattina in via della Tenuta Piccirilli in zona Tiberina. La scadenza è per lunedì mattina. A meno che non giunga un provvedimento di proroga della prefettura, già invocato con un atto formale dall'organizzazione che rappresenta le famiglie.

L'ordinanza della sindaca Raggi parla di chiusura per "salvaguardare le condizioni igienico – sanitarie del Camping River, tutelando la salute delle persone ancora presenti nell'insediamento e dei cittadini che vivono nelle aree circostanti".

Nella scelta di fare in fretta deve aver pesato l'esigenza di esibire un qualche fatturato nella direzione più cara al ministro, in occasione dell'incontro già in programma tra la sindaca e il ministro leghista: "Ho alcune idee per ripulire – dice Salvini a proposito dei campi rom. Troppi soldi e spesi male". Per arrivare in tempo, Raggi ha tirato dritto incurante della dura reprimenda della Caritas che aveva definito " inumana" la procedura dell'abbattimento delle case con quelle ruspe tanto care a Salvini.
"Il vero volto del Piano Rom del Comune – dice Carlo Stasolla, presidente dell'Associazione 21 Luglio – saranno i volti degli oltre 100 bambini allontanati da casa".
Dopo il River però il Comune ha già inquadrato i prossimi obiettivi. Raggi punta a smantellare La Barbuta e la Monachina.

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XI Municipio, Assessore Giujusa: “L’Amministrazione ascolterà gli operatori, ma il percorso va fatto insieme”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici del XI Municipio, Giacomo Giujusa, per parlare del trasferimento del mercato di via Portuense a Vigna Pia.
"Una buona notizia su cui stavamo lavorando da tempo. Il Municipio prenderà a breve l'incarico del mercato. L'attività è ancora in corso e inizieremo ad assegnarlo agli operatori. 
A quest'ultimi ieri abbiamo chiesto un parere e confronto ieri e contiamo con l'aiuto di tutti quanti di poterlo mettere in funzione. Sarà un mercato all'avanguardia e dotato di servizi igenici. 
In questo momento è tutto in capo al dipartimento Simu che sta completando le sistemazioni per limitare i danni, ma vogliamo prendere l'opera e renderla strutturale. 
Fra le varie richieste fatte dagli operatori, oltre alla modifica dei box che è stata accordata, è stato chiesto anche l'installazione delle telecamere di videosorveglianza e abbiamo dato quindi ragione agli utenti, chiedendo un primo impianto al SIMU. 
Altre richieste non sono state accontentate per varie problematiche anche perchè ci muoviamo nella legalità e sulla base di quanto  stabilito dai Dipartimenti.   
Su via Portuense abbiamo fatto vari interventi fra cui quello al mercato, che era su sede impropria, che andrà spostato per problemi igienico sanitari e di sicurezza. Quello di Vigna Pia, invece, è un mercato che ha tutte le caratteristiche per essere rilanciato".
Sul futuro che toccherà agli  operatori l'Assessore ha affermato: "Noi dobbiamo mantenerci all'interno delle normative europee. Ci saranno delle garanzie per loro all'interno della nuova struttura. L'Amministrazione è al fianco degli operatori, ma dobbiamo ora pensare alla strutturazione. Alcune cose non si possono fare perchè ci atteniamo a quanto già previsto. Abbiamo chiesto uno sforzo agli operatori e faremo ulteriori approfondimenti più in là, ma dobbiamo seguire ciò che ci ha detto l'Asl. Non vogliamo non ascoltarli e non aiutarli però è ora, dopo tanti anni, di andare oltre e lavorare per aprire il mercato. Concentrandosi sul nuovo mercato, c'è tutta la volontà di andare incontro agli operatori e anche ai cittadini che lo aspettano da anni. Dobbiamo solo seguire la normativa e scegliere i materiali giusti. Nella fase operativa gli operatori si renderanno conto che ci sarà una concretezza nel problem solving. L'Amministrazione li ascolterà e li ha già ascoltati. Un mercato che è costato molto  perchè ci sono delle opere importanti". 
Sui dubbi e lamentele sollevate da alcuni operatori e sui tempi d'attesa, Giujusa ha affermato: "I banchi verranno spostati a secondo della volontà degli operatori perchè noi avremo il mercato pronto fra pochissimo tempo. Daremo i giorni necessari agli operatori per spostarsi, ma devono proporsi anche loro in modo attivo e concreto. Si può fare qualcosa di più della semplice pulizia, ma è un percorso da fare insieme". 

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Campidoglio, circa 140 milioni per la manutenzione stradale nel Bilancio 2018

Nel Bilancio di previsione 2018-2020 sono stanziati, per il solo anno in corso, circa 140 milioni di euro per la manutenzione stradale. Questa cifra comprende sia gli stanziamenti di parte corrente che in conto capitale, per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di competenza dell’amministrazione centrale e dei Municipi. È quanto comunica il Campidoglio in merito a notizie riportate dalla stampa. Nel dettaglio, per il 2018 la spesa corrente destinata a interventi di manutenzione ordinaria ammonta a oltre 76 milioni di euro (di cui 23 da utilizzo del Fondo pluriennale vincolato): più di 45 milioni sono assegnati al Dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana (Simu) e 31 milioni ai Municipi. Quanto al Piano degli investimenti, per l’anno in corso si prevedono oltre 45 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della grande viabilità (di competenza del Simu) e 18 milioni di euro per quella delle strade di competenza municipale.

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L’ultima idea del Comune di Roma, vitigni nelle vie del Centro

(Fonte: la Repubblica, di Laura Mari) – Nei parchi le pecore, in strada i vitigni. Niente di strano se parlassimo della campagna romana, ma l'ultimo progetto della giunta Raggi si è abbattuto sul centro storico tra lo stupore dei residenti. A firmare la contestata novità, l'assessorato capitolino all'Ambiente guidato dalla 5 Stelle Pinuccia Montanari, la stessa assessora che ha proposto di usare le pecore per tagliare l'erba dei parchi della capitale. Ora a comparire nel paesaggio cittadino sono i reticolati di foglie di vite, le piante da cui nasce l'uva.

A ridosso dell'area archeologica di largo Argentina, in largo dei Calcari, sono infatti comparsi da alcuni giorni quattro vasi in resina in cui sono stati piantati reticolati di rose e viti che formano quattro archi. "L'idea è di far rivivere il culto del vino, la tradizione enologica che caratterizzava la vita degli antichi romani " spiega convinto Vitaliano Biondi, responsabile dei parchi di Roma e chiamato nella capitale proprio dall'assessora Montanari, con cui aveva già condiviso un'esperienza amministrativa quando la 5 stelle era nella giunta di Genova. "Una delibera di due anni fa stabiliva che a largo Argentina fossero piantati cinque alberi, noi abbiamo optato per i vasi con le viti e le rose, così se la sovrintendenza dovesse bocciare il progetto li toglieremo facilmente", anticipa Biondi. " Quelle piante – proseguepossono piacere o no. Ma c'è un motivo storico e poi il pergolato fa ombra".
 

In realtà il pergolato è molto sottile e lungo appena undici metri, sicuramente non sufficienti a offrire uno spazio di ristoro e riposo ai turisti e romani. " È un allestimento indecente, non è certo così che si preserva un'area pedonale e si restituisce decoro. Il Comune prima dovrebbe occuparsi dei rifiuti, riqualificare l'area sacra di largo Argentina e poi rimettere i paletti che delimitavano la piazza e che sono stati distrutti dai vandali " , attacca Viviana Di Capua, presidente dell'associazione Abitanti centro storico. Al Campidoglio il progetto piace, tanto che ha deciso di esportarlo in altre piazze. " Riqualificheremo alla stessa maniera molte altre aree pedonali " , conferma l'assessora comunale all'Ambiente, Pinuccia Montanari. " Abbiamo messo altri vasi simili anche in via Baccelli e ora – prosegue – pensiamo a piazza San Silvestro. Vogliamo creare dei percorsi tematici. Le viti per il vino nell'antica Roma, le rose per richiamare i ' florealia', le feste in cui gli antichi romani spargevano petali di rosa per la città".

Un richiamo storico che non soddisfa le domande degli abitanti e degli amministratori municipali che si oppongono al progetto. "Quanto sono costati gli allestimenti? E chi penserà a inaffiare le piante quando la maggior parte del verde di Roma soffoca per la mancanza di interventi di manutenzione?" domanda Di Capua. E Anna Vincenzoni, assessora all'Ambiente del I Municipio protesta: "Escludo che quei vasi siano stati autorizzati dalla sovrintendenza. E ancora una volta la giunta Raggi dimostra di non conoscere la città e invece di pensare ai gravi problemi del verde che interessano Roma, pensa a imbruttire il centro storico con arredi non adeguati " . Ma Montanari non intende retrocedere. " Abbiamo usato piante e vasi che già erano nei nostri magazzini. L'intervento è stato a costo zero e abbiamo tute le autorizzazioni da parte della sovrintendenza " . Nessuna marcia indietro, dunque, ma un centro di Roma con vitigni e sampietrini, e con sensori bluetooth sui semafori per monitorare i flussi pedonali: i primi arriveranno a settembre. Ancora in Centro.
 

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Assessora Meleo a Radio Roma Capitale: dal prossimo anno cambio dell’orario bus estivo; ticket per l’ingresso nel centro storico dal 2020

Linda Meleo, assessora alla Città in movimento del Comune di Roma, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa".

L'assessora ha dichiarato: "Abbiamo lanciato nei giorni scorsi la seconda fase di consultazione del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Stiamo chiedendo ai cittadini di farci capire quali sono le loro priorità in tema di mobilità sostenibile. Sono rimasta contenta della risposta da parte della cittadinanza: in 24 ore abbiamo avuto più di tremila questionari compilati"

Per quanto riguarda il concordato Atac, Linda Meleo ha affermato: "Il parere del pm è stato positivo, il passaggio successivo sarà la pronuncia del tribunale. Nel frattempo Atac sta già lavorando sulle ipotesi contenute nel piano industriale, quindi il risanamento è di fatto già iniziato. La strada da percorrere è tanta, ma già si sta lavorando".

Sull'orario estivo delle linee bus l'assessora ha spiegato: "Abbiamo chiesto ad Atac che a partire dalla prossima stagione si ripensi allo schema di organizzazione delle linee in base ai flussi".

"Il tratto di metro B Rebibbia-Casal Monastero – ha aggiunto Linda Meleo – è un tratto strategico, c'è la volontà di recuperare questo progetto e portarlo avanti".

In merito alla sperimentazione sul viadotto della Magliana, l'assessora ha detto: "Non è una misura definitiva, stiamo monitornado. Se i dati ci diranno che la sperimentazione non è andata bene sarà abbandonata".

"Il ticket per l'ingresso con l'automobile nel centro storico – ha inoltre spiegato Linda Meleo – non sarà introdotto prima del 2020".

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Roma, cantieri della Metro C, in 25 rischiano processo: ipotesi truffa da 320 milioni

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Maria Elena Vincenzi)La Procura di Roma ha chiuso le indagini relative ai lavori legati alla Metro C di Roma. In 25 rischiano di finire sotto processo per i reati che vanno dalla truffa (per 320 milioni) alla corruzione e al falso. Tra gli indagati anche l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l'ex assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma (giunta Alemanno), l'ex assessore alla Mobilità Guido Improta (giunta Marino), l'ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e dirigenti di Roma Metropolitane e Metro C all'epoca dei fatti.
L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Erminio Amelio, prende avvio da una nota del collegio sindacale risalente al 2013 e si concentra in particolare su due episodi: il primo è l'accordo transattivo del 6 settembre 2011, a seguito del quale Cipe, Stato, Regione Lazio e Comune di Roma hanno pagato 230 milioni di euro per la prosecuzione dei lavori partiti nel 2005. Quei soldi, secondo la procura, non erano dovuti e per ottenere i finanziamenti gli indagati avrebbero presentato false documentazioni truffando gli enti pubblici. Il secondo episodio risale al novembre del 2013 e riguarda il cosiddetto accordo attuativo da 90 milioni di euro quale tranche per la continuazione dei lavori. Anche in quel caso il denaro, assegnato ma mai erogato, secondo la procura era frutto di una truffa agli enti finanziatori delle metropolitana. Sullo sfondo, i ritardi e gli extracosti della terza linea metro in costruzione a Roma dal 2007 con continui slittamenti della chiusura dei cantieri: un esempio per tutti, la nuova stazione San Giovanni è stata inaugurata due mesi fa, con un ritardo di ben sette anni rispetto ai tempi inizialmente previsti. I pm contestano anche alcuni episodi di corruzione legati ad assunzioni di figli e parenti di funzionari pubblici.
 

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Roma, Raggi: «Monte Mario riavrà la sua piscina»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Dopo anni e anni di degrado restituiremo ai cittadini un impianto sportivo abbandonato. E il quartiere di Monte Mario riavrà di nuovo la sua piscina», scrive su fb la sindaca Virginia Raggi. «L'impianto natatorio del XIV Municipio è stata una delle prime battaglie che abbiamo portato avanti: finalmente abbiamo sbloccato la situazione tramite la pubblicazione della procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di gestione dell'impianto. Questo risultato è un traguardo non solo per il quartiere ma per tutti i cittadini».
«Già nel 2016 – prosegue Raggi – sull'impianto erano stati eseguiti dei lavori grazie allo stanziamento di fondi pubblici: atti vandalici, furti ed incursioni ne hanno determinato l'impossibilità alla messa in uso. Ora finalmente si potrà restituire questa struttura alla città: attraverso il bando gli attori interessati potranno farsi avanti e proporre la propria candidatura». 

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Municipio II, Fabiano: “Questo scaricabarile non serve più a nessuno”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore all'Ambiente, decoro, verde pubblico del II Municipio, Rosario Fabiano. Silvia Cangelosi ha chiesto le motivazioni che hanno spinto il Municipio ad inviare una comunicazione al Prefetto di Roma per quanto riguarda l'emergenza alberi a rischio crollo nella capitale e, soprattutto, nell'area di competenza municale. Fabiano ha affermato: "Proprio oggi si è schiantato un ramo di pino su via Tiburtina e si tratta dell'ennesimo albero caduto: settimo schianto in un anno, tre nel periodo della neve. Finite ore le operazioni sulla carreggiata. Circa 400 alberi sono crollati in due anni. Questa situazione è il frutto di una mancanza. Il Municipio II ha bisogno di un piano potature annuale, bisogna intervenire sulla messa in sicurezza delle grandi alberate e anche di quelle piccole. Questo lavoro non è avvenuto perchè l'appalto non ha avuto corso e quindi ovviamente le politiche presentate dal Comune non c'è stato e non ci sono stati interventi. Stiamo cercando delle strade alternative se il Comune non da risposte. Se l'ente inferiore non riesce ad esercitare una funzione, si chiede d'intervenire ad un ente superiore". 
Su alcune segnalazioni arrivate da alcuni ascoltatori su alcuni rami presenti per strada, l'Assessore ha dichiarato: "Tutte le zone del Municipio sono state colpite. C'è stato un distacco di un albero in piazza Gima e due rami sono stati lasciati lì. La stessa situazione c'è anche a Piazza Bologna, a via Tiburtina, a via dello Scalo di San Lorenzo e via Etiopia e in tante altre strade. Abbiamo una serie di lunghe segnalazioni di alberi e rami abbandonati per strada. 
Cerchiamo di attirare l'attenzione e di collaborare insieme al Comune. Questo scaricabarile non serve più a nessuno".