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Ex assessore Danese: ” Su Farmacap avevamo visto giusto”

«Anche per la vicenda Farmacap avevamo visto giusto. Nel quadro dell’azione di risanamento finanziario svolta dalla Giunta guidata da Ignazio Marino, leggendo i quotidiani di oggi, trovo conforto ed un riscontro positivo per aver sicuramente fatto la scelta giusta con la nomina della Direttrice di Farmacap, dottoressa Simona Laing». Così si è espressa in una nota Francesca Danese, ex Assessore alle Politiche Sociali  ed Abitative della Giunta Marino a Roma ed attualmente Portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio. «Registro, solo per la cronaca, che si è certificato la redazione di un bilancio Farmacap di quella gestione come perfettamente regolare e, per la prima volta portato in attivo, cosa mai accaduta e paradossale per delle farmacie, per di più di proprietà comunale. Inoltre, pur avendo ricevuto la delega di assessore solo nel rimpasto di luglio 2015, si è riusciti a bandire la gara con la nuova Direttrice, immediatamente, un mese dopo, nell’agosto 2015. Gara – ha proseguito Danese – che, oltre ad essere stilata con massimi criteri di trasparenza, aveva consentito alle 45 farmacie comunali un significativo risparmio, abbattendo clamorosamente il costo dei medicinali acquistati, fissati al prezzo più basso d’Italia. Nel massimo rispetto per il lavoro della Magistratura che sta facendo il suo corso, sono lieta che la verità dei fatti pian piano emerga, dietro la cortina fumogena della propaganda», ha concluso l’ex Assessore Danese.

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Raggi: “Per il debito di Roma tavolo istituzionale Campidoglio-Governo”

Aprire un tavolo interistituzionale tra Governo e Roma Capitale con compiti di verifica ed eventuale integrazione del debito pregresso del Campidoglio, al fine di conseguire la chiusura della Gestione commissariale del debito entro il 31 dicembre 2018. Individuare nel Sindaco di Roma il Commissario straordinario di Governo per la gestione del piano di rientro dell’indebitamento stesso, con facoltà di proporre dei sub-commissari. Queste le richieste contenute nella lettera siglata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e dall’assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti, inviata oggi al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, al ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e al ministro dell’Interno Marco Minniti. «Il tavolo interistituzionale avrebbe il compito di svolgere un’attività corrispondente alla ratio della normativa di istituzione della gestione commissariale: effettuare una ricognizione della massa passiva e fissare le regole per l’imputazione dei debiti alla gestione straordinaria o a quella ordinaria di bilancio», ha spiegato la sindaca Virginia Raggi. «I vantaggi di individuare nella figura del sindaco pro-tempore la funzione di commissario sono riconducibili al ruolo istituzionale e di ufficiale di Governo che il primo cittadino della Capitale già svolge, per garantire una continuità nella gestione amministrativa del debito che al momento le norme non permettono. In questo modo si potrebbe procedere, già entro la fine del 2017, alla rinegoziazione di una parte dei mutui di competenza della gestione commissariale, che produrrebbe enormi risparmi per i cittadini romani e italiani che attualmente pagano, con le loro tasse, il piano di rientro del debito», ha dichiarato l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti.

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Roma, Raggi: “Indagine interna su Spelacchio, chederemo danni. Prendiamola con un sorriso, si sono affezionati tutti”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – "Voglio rassicurare tutti: abbiamo avviato un'indagine interna per capire esattamente di chi sia la responsabilità". Dopo giorni di polemicheironie e accuse incrociate sull'albero di piazza Venezia, ribattezzato "Spelacchio" e già dichiarato morto persino dallo stesso Comune a poche settimane dal suo arrivo, la sindaca di Roma Virginia Raggi interviene sulla vicenda.  

E dopo aver assicurato di aver avviato una inchiesta interna sul tema tenta di sdrammatizzare: "Prendiamola con un sorriso, a Spelacchio si sono affezionati tutti e poi ci sono problemi ben più gravi", ha spiegato a margine dell'inaugurazione del presepe a piazza di Spagna. "Dopo l'indagine interna saranno chiesti i danni", ha poi spiegato Raggi, "quando abbiamo scelto l'albero era molto bello e folto. Sicuramente c'è stato qualche problema tra il taglio e il trasporto".

Dopo che nei giorni scorsi alcuni cittadini avevano apposto una corona di fiori sotto all’albero, ieri sotto all’albero si è tenuto un curioso “flash-mob”: alcune persone con indosso tute bianche in stile “Csi” si sono improvvisate polizia scientifica per indagare sul “Caso Spelacchio”.

D’altronde, oltre all’indagine interna di cui ha parlato la primacittadina, il Codacons ha depositato un esposto per avere maggiori delucidazioni sulle spese sostenute – poco meno di 50mila, da quanto si apprende al momento, gli euro spesi – dal Comune per l'albero, e accertare eventuali danni erariali per la collettività.

E a Spelacchio, turisti e cittadini hanno lasciato decine di biglietti e pensieri – “Vittima dell’ignavia e di…Nerone!" è solo uno degli esempi – prendendo letteralmente d'assalto piazza Venezia. Trasformata in vero e proprio luogo di pellegrinaggio per dare "l'ultimo saluto" all'abete, ormai ridotto a un cumulo di rami secchi.

Persino Val di Fiemme, luogo di nascita dell’abete, ha indirizzato una lettera a Spelacchio. Perché "Fa più rumore un albero spelacchiato, che una foresta che cresce in silenzio”, si legge nell’incipit della missiva. Che prosegue così: “La triste fine di Spelacchio, alla vigilia di Natale, inaspettatamente punta i riflettori sulla natura. E sulla sua fragilità. Questo tam tam mediatico, carico di esilaranti sfottò, è l’evento più positivo e ben augurante che potevamo aspettarci. Per una volta un albero si fa largo fra i titoli e occupa spazi di primo piano su giornali e telegiornali”.

Non è d’accordo l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari: “Non sarà perfetto, lo ammetto – scrive in un post su Facebook – Va bene, non ha la chioma più folta del mondo ma farne addirittura un caso mi sembra fuori ogni logica. Tutti sono diventanti esperti di alberi di Natale: trasmissioni televisive, interviste a ricercatori scientifici e presunti tali, interrogazioni parlamentari, commissioni d’inchiesta, dirette dei tg per discutere di lunghezza dell’apparato radicale, densità degli aghi per centimetro quadrato e “grado di inclinazione dei rami, penduli e non”. E a chi le chiede se dopo il prematuro decesso Spelacchio sarà rimosso, Montanari risponde risoluta: "No, assolutamente. Rimarrà lì. È illuminato, addobbato e assolutamente suggestivo. Io vi invito ad andarlo a vedere di sera quando è illuminato perché quello è il suo senso".

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Lazio Ambiente spa sostenuta dalla Regione

La Giunta regionale del Lazio nella seduta odierna ha approvato una ulteriore delibera per consentire l'anticipazione di risorse alla società Lazio Ambiente spa per il pagamento dei salari ai lavoratori. È una ulteriore prova di responsabilità della Regione verso i dipendenti attraverso una delibera che va a colmare un credito che la società vanta nei confronti dei comuni per i quali svolge il servizio di raccolta rifiuti e spazzamento. «E’ giusto dare risposte ai lavoratori. Anche sulla vicenda Lazio Ambiente noi ci facciamo carico di risolvere problemi creati da altri – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Abbiamo iniziato una collaborazione con i comuni affinché non si generino nuovi momenti di difficoltà della società e per poter fornire una prospettiva serena ai lavoratori». Secondo l’assessore all’Ambiente e Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini: «La Regione in questi mesi ha lavorato ad un modello di cambiamento e di innovazione del ciclo dei rifiuti per soddisfare i principi di economia circolare, rispetto dell’ambiente e per la piena occupazione. Continueremo questa azione nelle prossime settimane, nel totale rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente nel nostro territorio».

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Due emendamenti di Giunta sul Bilancio

La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro. Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali. Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana. Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati. I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro). Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate. Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

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Regione: ancora scintille tra a M5S e PD

Prosegue la battaglia tra M5S e PD sulla Regione Lazio, oggi riguardante l'ispezione per la gestione dei fondi comunitari. «E’ gravissimo ciò che è contenuto nel verbale dell’ispezione effettuata presso la Regione Lazio, per quanto riguarda la Gestione dei fondi comunitari FSE E Fser. Il lavoro degli ispettori dimostra che sono state compiute  gravi irregolarità e che, quindi, Zingaretti si comporta come la Boschi nella vicenda di Banca Etruria. Continua a sorvolare e a non rispondere nel merito delle questioni che lo riguardano, come la sua indagine in Mafia Capitale. E' inaccettabile. E tutto questo mentre la sanità pubblica del Lazio cade a pezzi». Questo ha dichiarato la deputata del M5S Carla Ruocco. La risposta della Regione Lazio non si è fatta attendere: «Solo chi conosce poco e male la materia dei Fondi Europei può alimentare sospetti e falsità sui rilievi della Direzione Lavoro della Commissione sull’Autorità di Audit della Regione Lazio. Si tratta infatti di una procedura del tutto ordinaria, che per altro riguarda soltanto una parte minima dei progetti promossi dalla Regione: soli 8 progetti su 8.000 (lo 0,1%) che ricordiamo non sono stati bocciati, ma sono soltanto sottoposti a una fase di verifica. Ora la Regione Lazio presenterà le controdeduzioni e, come spesso accade, contiamo che i progetti vengano approvati. È fisiologico che, su una mole enorme di progetti, vi siano verifiche da parte della Commissione, accade in ogni regione europea. Per questo è prevista una fase di controllo ed è proprio per questa ragione che in fase di progettazione si prevede un overbooking, ossia un portafoglio di progetti aggiuntivi finanziati con risorse regionali che possano sostituire quelli eventualmente ritenuti in ultima istanza non conformi alle procedure europee. Anche la Regione Lazio li ha previsti, dunque neanche un euro tornerà a Bruxelles. In ogni caso, è frutto della malafede o di grande ignoranza in materia agitare il sospetto che vi siano irregolarità o illeciti nella segnalazione degli ispettori: si tratta eventualmente solo di spesa ritenuta non conforme sotto l’aspetto meramente procedurale agli stretti obiettivi della programmazione. Nessun illecito, nessuno spreco. Per questo motivo, la Regione Lazio per tutelare la propria onorabilità querelerà chiunque continui a diffondere notizie false e diffamanti». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Roma Capitale per la lotta alla contraffazione

Oggi la sigla del protocollo per la lotta alla contraffazione da parte di Roma Capitale e Indicam, Istituto che riunisce 130 grandi aziende. Una sinergia finalizzata al raggiungimento di obiettivi di legalità del mercato, dalla difesa della concorrenza leale e dell’eccellenza qualitativa della proprietà industriale e intellettuale, fino alla lotta all’evasione fiscale e alle attività criminali che gestiscono la filiera del falso. Fenomeno, quest’ultimo, che costa ogni anno allo Stato italiano 7 miliardi di euro e 110.000 posti di lavoro. L’intesa prevede un costante interscambio di informazioni sulle dinamiche di pirateria e contraffazione, la condivisione di indagini di mercato, come pure dei dati risultanti dalle azioni di contrasto intraprese dalle due parti. Indicam metterà a disposizione risorse e know how per l’organizzazione di seminari di aggiornamento pensati per nuclei specifici della Polizia Locale e gli altri Dipartimenti dell’Amministrazione Capitolina. L’intesa prevede l’istituzione di un tavolo permanente cui siederanno esponenti dell’Amministrazione, in particolare della Polizia Locale, e di Indicam, con compiti di monitoraggio e analisi del fenomeno, e di elaborazione di possibili nuove strategie volte a contrastarlo. Entrambe le parti, inoltre, s’impegnano ad avviare campagne di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza e scoraggiare l’acquisto di prodotti contraffatti, anche tenuto conto della loro pericolosità a causa dei materiali spesso tossici utilizzati per la loro fabbricazione, come nel caso dei giochi, o di ingredienti non controllati, come avviene per gli alimenti. «Combattere la contraffazione, l’abusivismo commerciale e ogni forma di illegalità – spiega Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale – è una priorità che abbiamo onorato fin dall’inizio, grazie anche al prezioso supporto degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Nei primi 10 mesi del 2017 sono stati sequestrati un milione di articoli, che comprendevano merce contraffatta, di dubbia provenienza o non a norma, per un totale di 166.464 controlli sul commercio in area pubblica e sanzioni dell’importo di 28.210.372 euro. Oltre a colpire al cuore le nostre aziende, gli esercenti onesti che con il proprio lavoro contribuiscono a diffondere il meglio della produzione italiana nel mondo, l’industria del falso cancella il nostro futuro, in termini di posti di lavoro persi, e ingenti danni erariali alle casse statali. Non solo: le merci contraffatte costituiscono una seria minaccia per la salute dei consumatori, che possono incorrere in incidenti anche molto gravi. Per questo è importante informare i cittadini della pericolosità del fenomeno, spiegando loro che acquistare imitazioni illegali significa rischiare in prima persona, concorrendo anche alla crescita delle attività criminose». Per il comandante generale della Polizia Locale Diego Porta: «Con la firma di questa intesa la Polizia Locale fa un eccellente salto di qualità nella lotta alla contraffazione, adottando una strategia di contrasto all’industria del falso fondata prevalentemente sulla maggiore qualificazione professionale del suo personale partendo prima dagli appartenenti alla Direzione Sicurezza Urbana per poi estenderla, gradualmente, ai Gruppi territoriali».

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Prima volta per la cabina di regia sul Tevere

Si è riunita per la prima volta in Campidoglio la cabina di regia sul Tevere, il tavolo interistituzionale che mette insieme tutte le associazioni, le imprese e gli enti coinvolti firmatari del Manifesto d’Intenti per la sottoscrizione del Contratto di Fiume. Nell'incontro di ieri si è parlato delle tappe da compiere per la predisposizione dei progetti di valorizzazione e rivitalizzazione delle grandi potenzialità naturalistiche, ambientali, economiche e territoriali del fiume. Hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma, Autorità di Bacino e Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino. «A pochi giorni dalla firma del Manifesto d’Intenti, prosegue rapidamente il lavoro di rilancio e valorizzazione del Tevere da parte di questa Amministrazione. Oggi iniziamo ufficialmente il percorso partecipato che ci porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume con enti e associazioni. Vogliamo restituire il Tevere ai romani e lo facciamo mettendo a sistema i progetti pubblici e le iniziative di molte organizzazioni di cittadini. Tutto nell’ottica della pianificazione strategica, necessaria per la reale riqualificazione di un’area vitale ma molto complessa della nostra città. I romani credono in questo sogno e noi lo realizzeremo», ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Con l’istituzione dell’Ufficio di Scopo Tevere abbiamo favorito e incentivato l’aggregazione delle diverse associazioni e imprese, partner del Manifesto d’Intenti, avviando una messa a sistema di tutti i progetti. Stiamo già lavorando per effettuare il monitoraggio in tempo reale delle criticità presenti sulle aree golenali e sui ponti, un lavoro importante e propedeutico per la prossima esecuzione del Contratto di Fiume», ha affermato l’assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.

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Forum di Roma Capitale per l’infanzia e l’adolescenza

L’Amministrazione capitolina è fortemente impegnata nella costruzione di una città a misura di bambini e di ragazzi, sulla base delle migliori prassi nazionali e internazionali. In quest’ottica la giunta ha approvato una delibera che istituisce il ‘Forum di Roma Capitale per l’infanzia e l’adolescenza’, concepito come luogo permanente di confronto strategico. Il Forum sarà coordinato dall’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale. Nelle prossime settimane verrà pubblicato un avviso per attivare un percorso di partecipazione indirizzato alle principali istituzioni italiane, a esperti del settore, a organizzazioni internazionali e alle associazioni. Verranno istituiti specifici gruppi di lavoro per favorire l’approfondimento di singoli percorsi tematici. Un gruppo permanente verrà dedicato appositamente alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi, garantendo il loro coinvolgimento diretto. «Il nostro metodo di lavoro sta assumendo una configurazione sempre più definita: ascolto e partecipazione sono i pilastri su cui costruire una nuova stagione per l'attuazione dei diritti umani. Il Forum contribuisce a un maggiore coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali, in perfetta coerenza con le linee programmatiche dell’Amministrazione. Una nuova educazione civica si diffonde partendo da bambini e ragazzi, che sono i protagonisti di un processo che li porterà a diventare interlocutori diretti e privilegiati», ha commentato l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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La colazione della legalità

«Roberto Battaglia è un imprenditore casertano, testimone di giustizia con la scorta, per aver denunciato in Campania  il racket delle estorsioni e dell’usura di esponenti importanti del  clan dei casalesi, a cui il Tribunale di Roma ha affidato la gestione dei panifici sequestrati a Ostia al clan Fasciani. Una bella storia che vede protagonista un imprenditore coraggioso costretto a trasferirsi nella nostra città e il Presidente della Terza Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, Guglielmo Muntoni che in questi anni ha garantito, con sensibilità lungimiranza e rigore, livelli occupazionali e reinserimento nell’economia legale delle aziende sequestrate alle mafie. Una sfida che ora ha bisogno della solidarietà e del sostegno dei cittadini e delle Istituzioni in un territorio come Ostia che in cui i fenomeni del pizzo e dell’usura sono parte del metodo mafioso con il quale agiscono i clan criminali del litorale romano. Come Regione raccogliamo l’invito a partecipare alla colazione delle legalità che ha promosso Roberto Battaglia per venerdi 22 dicembre dalle 7.30 alle 11.00 al panificio di via Duca di Genova 145 a Ostia per raccontare ai cittadini la sua storia ma anche per affermare la necessità da parte degli imprenditori di liberarsi dall’abbraccio mortale dei clan criminali. Denunciare la presenza dei clan che utilizzano il metodo mafioso, rompere il muro dell'omertà, sostenere l'azione della Magistratura e delle forze di Polizia diventa essenziale per ricominciare ad Ostia un cammino di rigenerazione e sviluppo che valorizzi le bellezze, le ricchezze di uno straordinario territorio, la libertà di fare impresa. Ecco perché come Regione siamo al fianco degli imprenditori che denunciano le estorsioni, ecco perché sosteniamo l'associazionismo antiusura e antiracket, ecco perché diciamo a tutti di denunciare e avere fiducia nelle Istituzioni, nella Magistratura e nelle Forze di Polizia verso le quali esprimiamo sincera gratitudine. Noi ci saremo nella speranza di essere in tanti per dimostrare che le persone oneste e perbene sono la stragrande maggioranza dei cittadini di Ostia e che loro i mafiosi sono una minoranza che riusciremo a sconfiggere con la cultura della corresponsabilità e della legalità». Lo scrive in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.