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#RomaAiutaRoma

Il volontariato rappresenta una risorsa unica e insostituibile per una comunità che sia davvero solidale e inclusiva. L'assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale ha quindi promosso e lanciato #RomaAiutaRoma, il percorso di formazione per i volontari per le persone fragili, concepito grazie alla forte sinergia con il Forum del Volontariato per la Strada. L'idea è quella di dar vita a una vera e propria cabina di regia del Volontariato. La formazione partirà il 19 gennaio presso la Sala Rosi del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute (Viale Manzoni 16). I corsi saranno organizzati in 6 moduli da 2 ore ciascuno, una volta a settimana. Le iscrizioni sono aperte a tutti! Per aderire scrivere, entro il 12 gennaio, a: assessoratoallapersona@comune.roma.it. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini interessati a svolgere attività di volontariato a favore dei senza dimora e delle persone in condizioni di fragilità e di vulnerabilità sociale a Roma. E' suggerita l'adesione anche ai volontari già attivi ma che vogliono scambiare esperienze, aggiornarsi con i contributi di esperti, nonché conoscere le attività di Roma Capitale tramite un confronto con la Sala Operativa Sociale (SOS). Nel corso delle lezioni verranno affrontati alcuni temi chiave: la rete dell'accoglienza a Roma e il ruolo della Sala Operativa Sociale; la relazione con le persone in grave marginalità sociale; nozioni di primo soccorso; approccio transculturale; aspetti antropologici e giuridici; nozioni di norme igieniche per la somministrazione dei pasti; segretariato sociale: come orientare le persone tra i servizi pubblici e del segretariato sociale; la gestione delle persone con dipendenze e disagio psichico; profili di sicurezza. «Stiamo impostando un lavoro del tutto innovativo, che parte dalla formazione, considerata elemento imprescindibile affinché il volontariato si configuri come un'azione credibile ed efficace. Vogliamo innescare un circolo virtuoso che comporti benefici e crescita per tutte le parti in causa. In particolare ai nuovi volontari verrà spiegato come garantire protezione e supporto ai senza fissa dimora», ha spiegato l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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135 milioni per i comuni terremotati del reatino

La Cabina di regia, presieduta dal Commissario straordinario del Governo alla Ricostruzione, Paola De Micheli, su proposta dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio, ha approvato il secondo Piano Opere pubbliche stanziando, a favore dei 15 comuni del cratere reatino, dell’Amministrazione provinciale di Rieti e della Regione Lazio, l’importo complessivo di 135 milioni di euro. Lo stanziamento, aumentato dai 120 milioni iniziali a 135 milioni di euro, è così suddiviso per tipologia di lavori: scuole 35.988.788,38; opere pubbliche 24.592.887,80; dissesti 27.053.837,96; opere di urbanizzazione 47.364.485,86. «Un risultato importante per i territori colpiti dal sisma  – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – un aiuto concreto per continuare sulla strada della ricostruzione. Fondamentali in questo senso i 27 milioni stanziati per i dissesti e i 47 mln per le opere di urbanizzazione». Il  60% dei fondi stanziati dal secondo piano opere pubbliche, andrà ad Amatrice (circa 56 mln di euro) e Accumoli (circa 20 mln) comuni più colpiti. Il Piano ha come priorità la messa in sicurezza di scuole (36 milioni circa) e opere pubbliche (24 milioni circa), condizione necessaria per la ricostruzione. Con il secondo Piano il numero degli interventi sale a 117, dopo i primi 47 finanziati con il primo Piano.

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Ex assessore Danese: ” Su Farmacap avevamo visto giusto”

«Anche per la vicenda Farmacap avevamo visto giusto. Nel quadro dell’azione di risanamento finanziario svolta dalla Giunta guidata da Ignazio Marino, leggendo i quotidiani di oggi, trovo conforto ed un riscontro positivo per aver sicuramente fatto la scelta giusta con la nomina della Direttrice di Farmacap, dottoressa Simona Laing». Così si è espressa in una nota Francesca Danese, ex Assessore alle Politiche Sociali  ed Abitative della Giunta Marino a Roma ed attualmente Portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio. «Registro, solo per la cronaca, che si è certificato la redazione di un bilancio Farmacap di quella gestione come perfettamente regolare e, per la prima volta portato in attivo, cosa mai accaduta e paradossale per delle farmacie, per di più di proprietà comunale. Inoltre, pur avendo ricevuto la delega di assessore solo nel rimpasto di luglio 2015, si è riusciti a bandire la gara con la nuova Direttrice, immediatamente, un mese dopo, nell’agosto 2015. Gara – ha proseguito Danese – che, oltre ad essere stilata con massimi criteri di trasparenza, aveva consentito alle 45 farmacie comunali un significativo risparmio, abbattendo clamorosamente il costo dei medicinali acquistati, fissati al prezzo più basso d’Italia. Nel massimo rispetto per il lavoro della Magistratura che sta facendo il suo corso, sono lieta che la verità dei fatti pian piano emerga, dietro la cortina fumogena della propaganda», ha concluso l’ex Assessore Danese.

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Raggi: “Per il debito di Roma tavolo istituzionale Campidoglio-Governo”

Aprire un tavolo interistituzionale tra Governo e Roma Capitale con compiti di verifica ed eventuale integrazione del debito pregresso del Campidoglio, al fine di conseguire la chiusura della Gestione commissariale del debito entro il 31 dicembre 2018. Individuare nel Sindaco di Roma il Commissario straordinario di Governo per la gestione del piano di rientro dell’indebitamento stesso, con facoltà di proporre dei sub-commissari. Queste le richieste contenute nella lettera siglata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e dall’assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti, inviata oggi al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, al ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e al ministro dell’Interno Marco Minniti. «Il tavolo interistituzionale avrebbe il compito di svolgere un’attività corrispondente alla ratio della normativa di istituzione della gestione commissariale: effettuare una ricognizione della massa passiva e fissare le regole per l’imputazione dei debiti alla gestione straordinaria o a quella ordinaria di bilancio», ha spiegato la sindaca Virginia Raggi. «I vantaggi di individuare nella figura del sindaco pro-tempore la funzione di commissario sono riconducibili al ruolo istituzionale e di ufficiale di Governo che il primo cittadino della Capitale già svolge, per garantire una continuità nella gestione amministrativa del debito che al momento le norme non permettono. In questo modo si potrebbe procedere, già entro la fine del 2017, alla rinegoziazione di una parte dei mutui di competenza della gestione commissariale, che produrrebbe enormi risparmi per i cittadini romani e italiani che attualmente pagano, con le loro tasse, il piano di rientro del debito», ha dichiarato l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti.

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Due emendamenti di Giunta sul Bilancio

La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro. Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali. Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana. Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati. I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro). Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate. Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

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Regione: ancora scintille tra a M5S e PD

Prosegue la battaglia tra M5S e PD sulla Regione Lazio, oggi riguardante l'ispezione per la gestione dei fondi comunitari. «E’ gravissimo ciò che è contenuto nel verbale dell’ispezione effettuata presso la Regione Lazio, per quanto riguarda la Gestione dei fondi comunitari FSE E Fser. Il lavoro degli ispettori dimostra che sono state compiute  gravi irregolarità e che, quindi, Zingaretti si comporta come la Boschi nella vicenda di Banca Etruria. Continua a sorvolare e a non rispondere nel merito delle questioni che lo riguardano, come la sua indagine in Mafia Capitale. E' inaccettabile. E tutto questo mentre la sanità pubblica del Lazio cade a pezzi». Questo ha dichiarato la deputata del M5S Carla Ruocco. La risposta della Regione Lazio non si è fatta attendere: «Solo chi conosce poco e male la materia dei Fondi Europei può alimentare sospetti e falsità sui rilievi della Direzione Lavoro della Commissione sull’Autorità di Audit della Regione Lazio. Si tratta infatti di una procedura del tutto ordinaria, che per altro riguarda soltanto una parte minima dei progetti promossi dalla Regione: soli 8 progetti su 8.000 (lo 0,1%) che ricordiamo non sono stati bocciati, ma sono soltanto sottoposti a una fase di verifica. Ora la Regione Lazio presenterà le controdeduzioni e, come spesso accade, contiamo che i progetti vengano approvati. È fisiologico che, su una mole enorme di progetti, vi siano verifiche da parte della Commissione, accade in ogni regione europea. Per questo è prevista una fase di controllo ed è proprio per questa ragione che in fase di progettazione si prevede un overbooking, ossia un portafoglio di progetti aggiuntivi finanziati con risorse regionali che possano sostituire quelli eventualmente ritenuti in ultima istanza non conformi alle procedure europee. Anche la Regione Lazio li ha previsti, dunque neanche un euro tornerà a Bruxelles. In ogni caso, è frutto della malafede o di grande ignoranza in materia agitare il sospetto che vi siano irregolarità o illeciti nella segnalazione degli ispettori: si tratta eventualmente solo di spesa ritenuta non conforme sotto l’aspetto meramente procedurale agli stretti obiettivi della programmazione. Nessun illecito, nessuno spreco. Per questo motivo, la Regione Lazio per tutelare la propria onorabilità querelerà chiunque continui a diffondere notizie false e diffamanti». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Roma Capitale per la lotta alla contraffazione

Oggi la sigla del protocollo per la lotta alla contraffazione da parte di Roma Capitale e Indicam, Istituto che riunisce 130 grandi aziende. Una sinergia finalizzata al raggiungimento di obiettivi di legalità del mercato, dalla difesa della concorrenza leale e dell’eccellenza qualitativa della proprietà industriale e intellettuale, fino alla lotta all’evasione fiscale e alle attività criminali che gestiscono la filiera del falso. Fenomeno, quest’ultimo, che costa ogni anno allo Stato italiano 7 miliardi di euro e 110.000 posti di lavoro. L’intesa prevede un costante interscambio di informazioni sulle dinamiche di pirateria e contraffazione, la condivisione di indagini di mercato, come pure dei dati risultanti dalle azioni di contrasto intraprese dalle due parti. Indicam metterà a disposizione risorse e know how per l’organizzazione di seminari di aggiornamento pensati per nuclei specifici della Polizia Locale e gli altri Dipartimenti dell’Amministrazione Capitolina. L’intesa prevede l’istituzione di un tavolo permanente cui siederanno esponenti dell’Amministrazione, in particolare della Polizia Locale, e di Indicam, con compiti di monitoraggio e analisi del fenomeno, e di elaborazione di possibili nuove strategie volte a contrastarlo. Entrambe le parti, inoltre, s’impegnano ad avviare campagne di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza e scoraggiare l’acquisto di prodotti contraffatti, anche tenuto conto della loro pericolosità a causa dei materiali spesso tossici utilizzati per la loro fabbricazione, come nel caso dei giochi, o di ingredienti non controllati, come avviene per gli alimenti. «Combattere la contraffazione, l’abusivismo commerciale e ogni forma di illegalità – spiega Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale – è una priorità che abbiamo onorato fin dall’inizio, grazie anche al prezioso supporto degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Nei primi 10 mesi del 2017 sono stati sequestrati un milione di articoli, che comprendevano merce contraffatta, di dubbia provenienza o non a norma, per un totale di 166.464 controlli sul commercio in area pubblica e sanzioni dell’importo di 28.210.372 euro. Oltre a colpire al cuore le nostre aziende, gli esercenti onesti che con il proprio lavoro contribuiscono a diffondere il meglio della produzione italiana nel mondo, l’industria del falso cancella il nostro futuro, in termini di posti di lavoro persi, e ingenti danni erariali alle casse statali. Non solo: le merci contraffatte costituiscono una seria minaccia per la salute dei consumatori, che possono incorrere in incidenti anche molto gravi. Per questo è importante informare i cittadini della pericolosità del fenomeno, spiegando loro che acquistare imitazioni illegali significa rischiare in prima persona, concorrendo anche alla crescita delle attività criminose». Per il comandante generale della Polizia Locale Diego Porta: «Con la firma di questa intesa la Polizia Locale fa un eccellente salto di qualità nella lotta alla contraffazione, adottando una strategia di contrasto all’industria del falso fondata prevalentemente sulla maggiore qualificazione professionale del suo personale partendo prima dagli appartenenti alla Direzione Sicurezza Urbana per poi estenderla, gradualmente, ai Gruppi territoriali».

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Prima volta per la cabina di regia sul Tevere

Si è riunita per la prima volta in Campidoglio la cabina di regia sul Tevere, il tavolo interistituzionale che mette insieme tutte le associazioni, le imprese e gli enti coinvolti firmatari del Manifesto d’Intenti per la sottoscrizione del Contratto di Fiume. Nell'incontro di ieri si è parlato delle tappe da compiere per la predisposizione dei progetti di valorizzazione e rivitalizzazione delle grandi potenzialità naturalistiche, ambientali, economiche e territoriali del fiume. Hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma, Autorità di Bacino e Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino. «A pochi giorni dalla firma del Manifesto d’Intenti, prosegue rapidamente il lavoro di rilancio e valorizzazione del Tevere da parte di questa Amministrazione. Oggi iniziamo ufficialmente il percorso partecipato che ci porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume con enti e associazioni. Vogliamo restituire il Tevere ai romani e lo facciamo mettendo a sistema i progetti pubblici e le iniziative di molte organizzazioni di cittadini. Tutto nell’ottica della pianificazione strategica, necessaria per la reale riqualificazione di un’area vitale ma molto complessa della nostra città. I romani credono in questo sogno e noi lo realizzeremo», ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Con l’istituzione dell’Ufficio di Scopo Tevere abbiamo favorito e incentivato l’aggregazione delle diverse associazioni e imprese, partner del Manifesto d’Intenti, avviando una messa a sistema di tutti i progetti. Stiamo già lavorando per effettuare il monitoraggio in tempo reale delle criticità presenti sulle aree golenali e sui ponti, un lavoro importante e propedeutico per la prossima esecuzione del Contratto di Fiume», ha affermato l’assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.

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Roma, Raggi: «Non mi ricandido, c’è regola dei due mandati»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«In base alla regola dei due mandati direi di no». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a margine di una conferenza risponde a chi le chiede se intende ricandidarsi a sindaco dopo la fine di questo mandato. Di recente è scoppiato il caso di Fabio Fucci, sindaco di Pomezia, entrato in rotta con il M5S proprio perché si vuole ricandidare, ma il primo mandato lo aveva già fatto come consigliere d'opposizione, così come la Raggi.

«Queste sono le regole che ci siamo dati: intanto, direi, che già arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo». Sul caso Fucci, infine, Raggi ha fatto capire che è pronta a togliergli le deleghe da vicesindaco della città metropolitana: «Ne parlerò con la maggioranza».

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Porrello (M5S): “Il S. Giacomo è in vendita”

«La toppa che Zingaretti e la maggioranza stanno provando a mettere sulla questione S. Giacomo è peggio del buco perché tira dentro soggetti, come la Caritas, che non hanno responsabilità per i disastri che stanno contrassegnando la Giunta Zingaretti, preoccupata solo della propria immagine. Per quanto riguarda l’ipotetica RSA dall’atto emerge che ci saranno delle senior houses, ovvero case private attrezzate per ospitare anziani, assimilate ad “intervento sociosanitari” , mentre un presidio Caritas è già presente in una struttura collegata al S. Giacomo e non compare nessun riferimento nella delibera con cui Zingaretti ha messo in vendita l’ospedale del centro storico di Roma. La deliberà è scritta nero su bianco, capisco la necessità di Zingaretti di farsi difendere dai suoi scudieri, ma non c’è possibilità di difesa neanche per questa operazione della sua Giunta». Così il consigliere regionale del M5S Devid Porrello.