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Giunta regionale in sostegno ai comuni terremotati

La Giunta Regionale del Lazio ha reperito un ulteriore milione di euro per finanziare i progetti vincitori del bando per il “Sostegno alle imprese operanti nei 15 Comuni del Lazio nell’area del Cratere Sismico”, che prevede contributi a fondo perduto per gli investimenti delle microimprese. È stata infatti approvata una delibera che aumenta lo stanziamento originale al fine di poter soddisfare le domande pervenute (quasi 700 solo nel primo giorno di apertura dell’avviso). A seguito del grande successo riscosso dal bando, la sua originale dotazione di 2,5 milioni di euro era stata già portata in estate a 4 milioni di euro ed è ora quindi di 5 milioni. Grazie a questo avviso pubblico possono essere concessi finanziamenti fino a un massimo di 20mila euro per gli investimenti delle microimprese (aziende con non più di 10 occupati, fatturato e attivo patrimoniale non superiori a 2 milioni di euro) iscritte al Registro delle Imprese o titolari di Partita Iva, esistenti o di nuova costituzione e aventi sede operativa in uno dei 15 Comuni del Cratere sismico. L’intensità dell’aiuto è pari all’80% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate mentre i progetti di investimento devono essere di almeno 4.000 euro. Sono ammesse a contributo le spese, sostenute a partire dal 6 aprile 2017 per investimenti, materiali e immateriali, e consulenze. «Questo avviso pubblico – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – fa parte di un pacchetto di interventi della Regione Lazio che mette vari milioni di euro a disposizione delle microimprese delle località laziali colpite dal terremoto, tra contributi a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato o a tasso zero, per sostenere nuovi investimenti e garantire alle aziende la liquidità necessaria per andare avanti fino alla piena ripartenza dell’attività. Si tratta di un aiuto concreto per dare speranza e futuro». Oltre al bando che concede contributi a fondo perduto per le microimprese del Cratere, fa parte del pacchetto un secondo avviso che mette in campo finanziamenti agevolati al tasso dell’1% fino a 25.000 euro per gli investimenti delle microimprese considerate non bancabili. Si tratta della nuova edizione di Fondo Futuro (la cui dotazione complessiva per tutto il territorio regionale è di 31,5 milioni di euro, risorse provenienti dai fondi europei Por-Fse 2014-2020), rifinanziato dopo il successo dell’edizione 2016; è uno strumento di microcredito pensato per erogare piccoli finanziamenti a tasso agevolato a microimprese e a liberi professionisti che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito bancario. All’interno dello stanziamento complessivo è prevista una riserva di 8 milioni (sui quattro anni, dal 2017 al 2020, di cui 5 milioni per i primi due anni) dedicata alle imprese che hanno o intendono aprire almeno una sede operativa in uno dei 15 Comuni dell’area del cratere sismico. Il bando è ancora aperto per le imprese dell’area colpita dal sisma. Un terzo bando, poi, “Liquidità Sisma”, prevede finanziamenti a tasso zero fino a 10.000 euro per esigenze di liquidità delle microimprese (e destinati a pagamento di imposte, fornitori ecc.) dell’area del Cratere sismico. In questo caso le imprese dovevano già esistere al momento dell’evento sismico del 24 agosto 2016, devono avere sede operativa in uno dei 15 Comuni dell’area del Cratere (ditte individuali, società di persone e società di capitali) e avere difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario. Il bando è attualmente aperto.

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ASL Roma 1: firmati 43 nuovi contratti

La fine dell’anno si chiude con una buona notizia sul fronte lavoro. Venerdì pomeriggio nel Salone del Commendatore della ASL Roma 1 ad essere firmati, alla presenza della Direzione Aziendale della ASL, sono stati 43 contratti che segnano un nuovo inizio per altrettanto personale sanitario. Si tratta di un momento importante per tutti i professionisti coinvolti, tra assunzioni e stabilizzazioni. Scendendo nel dettaglio sono 24 infermieri, 10 tecnici (neurofisiopatologia e radiologia) e di 9 dirigenti medici impegnati in attività diverse: si passa dalla veterinaria alla medicina interna, farmacia, gastroenterologia, ostetricia e ginecologia, ortopedia e traumatologia, psichiatria. Il processo di stabilizzazione arriva dopo un lungo periodo di stasi, 10 anni, caratterizzati dal blocco del turnover legato alle difficoltà economiche che il Lazio ha attraversato negli anni passati. Un aspetto, questo, sottolineato anche in una lettera del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, consegnata ai dipendenti. «Si conclude una lunga fase di incertezza e sacrifici – scrive il Governatore – e finalmente dopo anni poniamo fine ad una condizione inaccettabile di lavoro precariato, grazie ad un contratto a tempo indeterminato che restituisce ad ognuno di voi meritate prospettive di serenità. La vostra stabilizzazione, attraverso la procedura concorsuale, non è soltanto il riconoscimento di un diritto, ma anche una condizione fondamentale per far funzionare meglio l’organismo della sanità regionale. La diffusione del lavoro precario ha ostacolato lo sviluppo della sanità del Lazio, ha spinto altrove tantissimi operatori, ha disgregato équipe sanitarie e mortificato competenze. Ora quella stagione si chiude».

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Pernarella (M5S): “Legislatura regionale incapace di programmare”

«L’incapacità di programmare è stata la caratteristica principale di questa Legislatura, come dimostra l’assenza di un piano rifiuti. Altra prerogativa  è stata quella di vendersi la pelle dell’orso prima di averlo cacciato, come ad esempio  l’aver proclamato l’uscita dal commissariamento della sanità. Zingaretti e il PD hanno provato a spacciare il fallimento dell’ esercizio provvisorio come una forma di tutela per chi verrà dopo, senza dire che il bilancio oggetto di esercizio provvisorio per il 2018 è quello approvato in Giunta lo scorso 11 dicembre. Una maggiore tutela per la prossima legislatura sarebbe stata quella di non occupare a fine corsa i posti apicali dell’amministrazione regionale e delle società partecipate nominando i propri accoliti, ma cinque anni di Zingaretti ci hanno insegnato che al Presidente la sostanza interessa meno dell’immagine e il fare meno dell’apparire. Quello approvato oggi, con il nostro voto contrario, è l’ultimo provvedimento licenziato da quest’aula, in attesa che i cittadini del Lazio ci offrano l’occasione di provare a riparare ai danni fatti anche da questa legislatura». Lo ha affermato la capogruppo in Regione Lazio del M5S Gaia Pernarella.

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Casa Internazionale delle Donne, assessora Castiglione a Radio Roma Capitale: non vogliamo assolutamente chiuderla; i 90mila euro della Regione sono contributo minimo, Campidoglio dà 790mila euro ogni anno

L'assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma Rosalba Castiglione, ai microfoni di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha dichiarato: "Non vogliamo assolutamente chiudere la Casa Internazionale delle Donne, che per noi rappresenta un patrimonio inestimabile per la città e va tutelato. Stiamo lavorando nella direzione di poter mantenere questo patrimonio, ma dobbiamo agire nei limiti consentiti dalla legalità. Abbiamo intavolato un confronto molto sereno da entrambe le parti e stiamo cercando di trovare una soluzione condivisa che possa permettere alla Casa Internazionale delle Donne di proseguire le proprie attività e a Roma Capitale di rientrare del debito. Abbiamo un altro incontro programmato per fine gennaio".

Sul contributo di 90mila euro annunciato da Zingaretti per le attività della Casa Internazionale delle Donne l'assessora ha detto: "Siamo lieti del contributo di 90mila euro, ma è un apporto minimo al sostegno delle attività della Casa. Il Comune di Roma contribuisce ogni anno con 790mila euro, offrendo al Consorzio una sede a Trastevere con un canone abbattuto del 90% rispetto al prezzo di mercato". 

Per quanto riguarda gli immobili comunali, Rosalba Castiglione ha spiegato: "A breve arriverà in Aula il regolamento per che ridefinisce le concessioni: chiunque utilizza immobili comunali, è in regola con i pagamenti e svolge reali attività per il territorio non deve preoccuparsi. Agli altri non faremo sconti".

L'assessora ha inoltre affermato: "Abbiamo finito il censimento delle case popolari dell'Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale, che non era mai stato fatto in termini così globali. Questo ci ha permesso di conoscere i nostri inquilini. Abbiamo trovato circa 2000 persone benestanti e 1.600 appartamenti i cui legittimi assegnatari sono deceduti. La nostra intenzione è ripristinare ordine e trasparenza per restituire le case popolari a chi ne ha diritto".

"Stiamo lavorando – ha aggiunto Rosalba Castiglione – nell'ottica dello svuotamento dei Caat assegnando ai nuclei famigliari un percorso che li porti ad una vita autonoma. Non faremo più assistenzialismo, ma accompagneremo le famiglie ad una nuova vita con gli strumenti che abbiamo a disposizione".

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Roma, la città delle auto abbandonate. “Gara per rimuoverne cinquemila”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Le più vecchie sono state aggredite dalla ruggine e ridotte a ferraglia da rottamare. I modelli più recenti, spesso abbandonati da chi in tempi di crisi non può più permettersi di pagare l'assicurazione o le riparazioni di un meccanico, sono stati cannibalizzati: via i pezzi ancora buoni, quelli che hanno un valore sul mercato dei ricambi. In tempi di crisi, si sa, ogni euro pesa. Ora, però, il Campidoglio 5S ha deciso di darci un taglio. Di eliminare nel giro di due anni le carcasse di 5.500 auto parcheggiate in strada a tempo indeterminato.

Per questo i vigili urbani stanno cercando aziende che, in cambio di 151mila euro, per conto dei caschi bianchi si occupino di rimuovere i veicoli "in presunto stato di abbandono" occupandosi pure della loro eventuale cancellazione dal pubblico registro automobilistico e, quindi, della demolizione.

Nel dossier firmato dall'ex comandate Carlo Buttarelli, i pizzardoni lanciano l'allarme: "Il fenomeno dell'abbandono dei veicoli sul suolo cittadino costituisce da sempre un annoso problema per l'amministrazione capitolina per la sua capacità di contribuire a creare un senso di degrado, allarme sociale e disagio nella cittadinanza " . Seguono gli esempi: " Attorno a queste auto, infatti, possono avvenire attività illecite, velocemente diventano luoghi di ricovero per senza fissa dimora, vegnono frequentemente " aggredite" da chi cerca di recuperare pezzi e parti ancora utili, sottraggono oltrettutto posti auto alla cittadinanza " . Mettendo in fila tutte le quattro ruote che il Comune vorrebbe rimuovere, si riempirebbe per tre volte il parcheggione sotterraneo di Villa Borghese. Ma non è finita qui: " I veicoli abbandonati costituiscono anche un problema igienico- sanitario – si legge ancora nella relazione – in quanto spesso favoriscono l'abbandono all'interno degli stessi di ogni genere di rifiuto".

Un fenomeno che si ripete in tutta Roma. La mappa stilata dai vigili urbani sulla base degli interventi di rimozione portati a termine ( in proprio) dal primo settembre 2015 al 31 marzo 2017 stabilisce la classifica dei municipi con più mezzi abbandonati. Il primo, senza troppe sorprese, è il VII: tra l'Appio e il Tuscolano, una delle aree più popolose di Roma, sono state individuate 514 vetture abbandonate. Seguono il centro storico e Prati con 424 tra auto e moto. Sul podio, al terzo posto con 387 mezzi, c'è il municipio II che comprende San Lorenzo, il quartiere Trieste, Parioli e le strade attorno a piazza Bologna. La graduatoria continua con i 379 veicoli dell'Aurelio, i 333 del municipio V ( dal Pigneto a Tor Sapienza, passando per la Togliatti) e i 328 di Montesacro e Nuovo Salario.

Secondo la polizia municipale, ogni rimozione dovrebbe costare 27,46 euro al Comune. Sempre che il bando diviso in due lotti, mettendo in concorrenza più aziende, non abbatta il prezzo di ogni singolo intervento. L'imporante, però, ora è sbrigarsi. Il trend degli abbandoni è infatti stabile, se non in aumento, "anche a causa della crisi economica e dell'impossibilità di motli, soprattutto soggetti irreperibili o società che falliscono, di provvedere alle spese di manutenzione di veicoli che, per lo più non sono in grado di circolare".
Per le altre rimozioni, quelle delle auto lasciate dai conducenti in doppia fila o in divieto di sosta, invece ci sarà ancora da attendere. " Il bando è alle porte " , ripetono ormai da mesi dal Comune. Ma non ce n'è ancora traccia.

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Santori FdI: “Roma degrado a cinque stelle”

«In due giorni di ordinaria pioggia invernale, lo scenario della Capitale è quello di una città asiatica battuta dai monsoni. Interi quartieri sembrano essere stati interessati da tempeste e tsunami, come la zona San Francesco ad Acilia, dove non si contano gli alberi caduti a terra per il vento, con pericoli per l’incolumità dei pedoni e per la circolazione. Sosterremo gli esposti alla Procura della Repubblica che i cittadini stanno predisponendo, perché riteniamo ignobile una situazione del genere in cui alberi presumibilmente malati o da sostituire con piante giovani, mettono a repentaglio la sicurezza degli abitanti». E’ quanto ha dichiarato Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. «A Roma – ha proseguito il consigliere – ancora allagamenti negli ospedali, questa volta ci giungono segnalazioni dal San Camillo dove sarebbero state rinviate le radiografie per alcuni bambini a causa di allagamenti nei corrispondenti reparti. Sul fronte della viabilità e del trasporto pubblico la situazione è tra il disperato e il paradossale. Si aprono buche larghe come crateri, ad esempio su via Gregorio VII dove la sindaca Raggi pochi giorni fa esultava per il rifacimento della corsia preferenziale, mentre oggi la strada aperta al traffico automobilistico è una groviera. Dalla metropolitana arrivano le solite e sconsolanti immagini delle stazioni chiuse e costellate di secchi per la raccolta dell’acqua che cade dalle infiltrazioni sui soffitti, con gli utenti costretti a camminare ombrello in mano cercando di restare in piedi sul suolo scivoloso. Infine – ha concluso Santori – i sacchetti dell’immondizia che galleggiano nelle pozzanghere per l’emergenza raccolta rifiuti. Una degrado davvero a Cinque stelle».

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Roma fa il pieno di stranieri

«Sempre più stranieri decidono di trascorrere le vacanze natalizie a Roma. Cresce l’appeal della nostra città, come testimoniano i dati dall’Ente Bilaterale Territoriale Turismo della Regione Lazio (EBTL). Rispetto al Capodanno 2017, si registra infatti un aumento sia a livello di arrivi (+3,9%) che di presenze (+3,4%) nel periodo tra il 29 dicembre e il 3 gennaio. Un trend frutto di una programmazione attenta e ponderata e di una totale sinergia d’intenti tra Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali e il Dipartimento competente in materia. Stiamo promuovendo forme di turismo responsabile e di qualità, miranti alla valorizzazione di itinerari culturali alternativi e delle eccellenze presenti sul territorio. Un turismo basato sullo sviluppo della cosiddetta 'cultura dell’accoglienza' e sulla formazione dei nostri operatori. Un ingente lavoro che sta producendo l’effetto di aumentare l’attrattività di Roma agli occhi dei visitatori e di farne una delle mete preferite a livello mondiale». Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale Carola Penna.

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La nuova offerta formativa del Lazio

La Giunta regionale ha approvato, su proposta del vicepresidente con delega alla Scuola Massimiliano Smeriglio, il piano di dimensionamento scolastico  2018/2019. «Con l’approvazione del piano di dimensionamento per l’anno scolastico 2018/2019 si chiude un quinquennio in cui abbiamo lavorato all’incremento dell’offerta formativa nella nostra regione. Le decisioni sono sempre state prese attraverso un confronto continuo e costruttivo con enti locali, Ufficio Scolastico Regionale, istituzioni scolastiche, sindacati, studenti e famiglie. In particolare abbiamo tenuto conto delle vocazioni dei territori, lavorando alla valorizzazione delle specificità», ha dichiarato Smeriglio. Tra le principali novità previste nella città di Roma, l’attivazione del percorso di II livello (ex corsi serali) amministrazione finanza e marketing all’IIS Ambrosoli e dell’ opzione prodotti dolciari artigianali e industriali presso l’IPSSAR Pellegrino Artusi. Arrivano poi all’IIS Einaudi l’indirizzo amministrazione finanza e marketing con articolazione relazioni internazionali e il settore tecnologico con indirizzo grafica e comunicazioni; all’IIS Faraday l’indirizzo chimica, materiali e biotecnologie; mentre all’IIS Giovanni XXIII il percorso di II livello (ex corsi serali) chimica, materiali e biotecnologie con le articolazioni chimica e materiali, biotecnologie ambientali e biotecnologie sanitarie. E’ stata poi attivata  l’articolazione automazione presso l’IIS Pacinotti Archimede; al Liceo artistico Enzo Rossi parte il percorso di II livello (ex corsi serali) indirizzi grafica e arti figurative. Infine all’IIS Via Lentini via libera al Liceo scientifico opzione scienze applicate. Nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale a Ladispoli viene attivato il percorso di II livello (ex corsi serali) costruzioni-ambiente-territorio presso l’IIS Di Vittorio; all’Istituto tecnico Emanuela Loi di Nettuno arriva l’indirizzo grafica e comunicazioni, mentre all’IIS Pertini di Genzano via libera all’indirizzo sistema moda. Per quanto riguarda Tivoli arrivano l’articolazione relazioni internazionali presso l’IIS Fermi, l’indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale all’IIS Olivieri e il percorso di II livello (ex corsi serali) indirizzo elettronica/elettrotecnica e l’articolazione automazione presso l’ITIS Volta (sede di via S. Agnese). In provincia di Frosinone e in particolare a Cassino arriva il nuovo indirizzo gestione delle acque e risanamento ambientale, uno dei due casi per questo nuovo profilo nel Lazio, presso l’IIS San Benedetto. Sempre a Cassino viene attivata la sezione ad indirizzo sportivo presso il Liceo scientifico Pellecchia. Presso l’IIS Pertini di Alatri via libera l’indirizzo agraria, agroalimentare, agroindustria, articolazione viticoltura ed enologia, mentre a Sora approvata l’opzione prodotti dolciari artigianali e industriali presso l’IIS Baronio. In provincia di Latina vengono attivate l’articolazione accoglienza turistica, l’articolazione servizi sala e vendita, oltre all’opzione prodotti dolciari artigianali e industriali presso l’IIS Pacifici De Magistris di Sezze. Diverse novità nella città di Latina, a partire dall’attivazione dell’indirizzo arti ausiliare delle professioni sanitarie-ottico presso l’IIS Einaudi Mattei e dell’indirizzo trasporti e logistica presso l’IIS Galilei Sani. Sempre a Latina, presso il Liceo artistico arrivano 4 nuovi indirizzi: audiovisivo e multimediale; arti figurative curvatura grafico-pittorico; arti figurative curvatura plastico-pittorico; design curvatura industria. A Rieti presso l’IIS Rosatelli viene istituito l’indirizzo gestione delle acque e risanamento ambientale, uno dei due casi per questo nuovo profilo nel Lazio, mentre aBorgorose è stato attivato il Liceo scientifico presso l’Istituto Omnicomprensivo. In provincia di Viterbo è stata deliberata la riapertura del plesso di scuola secondaria di I grado di Monteromano e l’aggregazione all’IC Piazza Marconi. Attivata ad Acquapendente l’opzione scienze applicate presso il Liceo scientifico-Istituto Omnicomprensivo Leonardo Da Vinci, mentre a Civita Castellana parte il percorso di II livello (ex corsi serali) servizi commerciali presso l’Istituto Professionale Colasanti. Infine a Viterbo è stato attivato l’indirizzo chimica materiali e biotecnologie, articolazione biotecnologie sanitarie presso l’ITI Da Vinci.

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400.000 euro per “Sapere i Sapori”

Sono terminate le operazioni di ammissione al programma Sapere i Sapori 2017/2018, dopo la raccolta e l’esame di tutte le domande di adesione, che sono state soddisfatte, proporzionalmente alla popolazione scolastica di ogni provincia, in base all’arrivo cronologico e ai progetti presentati, sino a esaurimento fondi, per un massimo di 2.500 euro a scuola. «Ogni anno – ha dichiarato l’Assessore Carlo Hausmann – è una grande soddisfazione constatare l’interesse e l’apprezzamento del progetto Sapere i Sapori da parte dei docenti delle scuole della nostra regione. Insegnanti che ringrazio per l’impegno profuso nel seguire e impostare progetti che, di anno in anno, variano e ampliano i propri obiettivi: dall’educazione alimentare ai temi dello spreco alimentare e della biodiversità, alla realizzazione di orti urbani, alle visite nelle fattorie didattiche e, ancora, ai laboratori di preparazione di prodotti tipici laziali, quali il formaggio o il pane. Auguro a tutti un buon lavoro». I 400.000 euro di budget complessivo sono stati attribuiti a 161 scuole e coinvolgeranno un totale 30.512 alunni, nelle diverse province. Le risorse sono state assegnate alle scuole delle province di Latina, con 20 scuole: IC Mattej Formia, IC Roccagorga e Maenza, IC Castelforte, IIS Fermi, Ramadu Cisterna, IC Gramsci Aprilia, IC Sermoneta, IC Pollione Formia, ITS Bianchini Terracina, S. Tommaso Priverno, IC Carducci Gaeta, IPS Alberghiero Formia, ISIS Rossi Priverno, Liceo Alberti Minturno, IC Da Vinci Latina, Orsoline Terracina, IIS S Benedetto Latina, ISAS Fondi, IC Vito Fabiano, IC Chiominto; Frosinone, con 23 scuole: IIS Ceccano, Liceo Carducci Cassino, IIS Varrone Cassino, Liceo Pellecchia Cassino, IC Sora 3, IIS Nicolucci Reggio, IIS Alighieri Anagni, IC Supino, IC Amaseno, IIS Tulliano Arpino, IC Ceccano I, IC Aquino, IIS Simoncelli Sora, IC Ceprano, IIS Brunelleschi, IC Don Morosini Ferentino, Istituto Pertini Alatri, IC Roccasecca, IIS Pontecorvo, IC Paliano, IC Alatri 2, IC Frosinone 2, IC Veroli 2; Viterbo, con 12 scuole: IIS Orioli Viterbo, IPSEOA Caprarola, IC Canevari S. Martino, IC Fantappie Viterbo, Istituto Pie Venerini, ICS Vanni, IS Dalla Chiesa, IC Bassano Romano, IC Aldo Moro, IC Scriattoli, IIS Cardarelli, IC Nicolini; Rieti, con 6 scuole: IC Leonessa, IC Fara Sabina, IC A M Ricci, IC Ulivi, IPS Costeggini; Roma, con 101 scuole: IC Ardea I, IC Casale del Finocchio, Congregazione Suore pres. Maria, IC Padre Pio Sacrofano, IC Primo Levi Marino, IIS Margherita Hack Morlupo, Paritaria S. Sofia Civitavecchia, IC Anna Celli Roma, IPS Artusi Roma, IC Grassi Fiumicino, IC via Pirotta, Paritaria S. Giovanna Elisabetta, Centro Prov.le Formazione Adulti, IIS Fermi Tivoli, IC Nettuno III, IC Uruguay, IC Karol Wojtyla, IC Melone, IC via dei Finetti, IC via Cassia 1694, IC Frascati, IC Largo Castelseprio, IC Largo Cocconi, IC Colleferro I, IC Via Tor De Schiavi, IC Margherita Hack, IC via Acquaroni, IC Fontanile Anagnino, IC San Nilo Grottaferrata, IC Piazzale della Gioventù, IC San Francesco Anguillara, Scuola S. Francesco, IC Olcese, IC Majorana Lanuvio, IC Marino centro, IC Garibaldi Genazzano, IC Nettuno I, IC Manzi Guidonia, Scuola Zangara Roma, IC Tivoli Centro, IC via Ormea, IC via Tiburzi, IC Manziana, IC Mameli Palestrina, Ist 7 Montessori, IC Claudio Abbado, IC Fucini, IC via Santi, Ist S M di Lourdes, IC Tivoli 3, Pie Venerini Velletri, IC Via Cilea, IC Zagarolo, IC Don Milani Monteporzio,  IC Maccarese, IC Paciolo, IC Milani Civitavecchia, IC Bracciano, IC Chiodi, IC Marta Russo, IC Gandhi, IC Guicciardini, IC via Nitti, IC Paribeni Mentana, IC Civitavecchia 2, ITAS Garibaldi, IC CutulI, IC via Padre Semeria, IC via Settembrini, IC Gentile, IC Pestalozzi, IC Santi Savarino, Scuola Barbarigo, IC Ardea 3, IC via Cornelia 73, IC Ilaria Alpi Ladispoli, ISIS Di Vittorio Ladispoli, IC Capena, IC P Borsellino, Liceo Giulio Cesare, IC Viale Vega, ITC Matteucci, Oblate Sacra Famiglia, IC Padre Formato, Nostra Signora di Lourdes, IC Mario Lodi, IC Pirandello Fonte Nuova, IC Nettuno II, IC Calderini Tuccimei, IC De Santis Genzano, IC Via del Rugantino, IC Felci Velletri, IC via dei Sesami, IC Poggiali Spizzichino, IPS Marco Gavio Apicio,  Ist Par San Gabriele, IC Viale venezia Giulia, IC Velletri centro, IPSSEOA Vespucci, IC via Micheli, IC Ardea 2.

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L’8 gennaio confronto sui Centri Sportivi Municipali

Lunedì 8 gennaio 2018 alle ore 19:00 presso la sede di Via Capitan Bavastro 94, si terrà un’assemblea pubblica per discutere il nuovo regolamento per i Centri Sportivi Municipali che Roma Capitale si appresta ad approvare. Il testo depositato a fine novembre e gli emendamenti da sottoporre agli uffici sono disponibili sul blog del presidente Angelo Diario. Sono in corso ulteriori approfondimenti con il Segretariato Generale e l’Avvocatura Capitolina, relativamente alla possibilità di prevedere un limite massimo al numero di ore da assegnare ad una singola associazione; prevedere l’obbligo di iscrizione al registro del Coni; azzerare il peso dell’offerta economica; mentre le altre premesse sono state già ampiamente illustrate in sede di commissione e nel post del 16 novembre scorso. La partecipazione all’assemblea dell’8 gennaio non necessita di registrazioni, mentre chi ha intenzione di intervenire, per motivi organizzativi, dovrà necessariamente prenotarsi, inviando una mail a segreteriacommissione.sport@comune.roma.it con oggetto: “Assemblea pubblica per il nuovo regolamento sui Centri Sportivi Municipali. Intervento”.