Categorie
Politica

Assessora Montanari a Radio Roma Capitale: entro trenta giorni concluso iter per gli impianti; confidiamo di raggiungere gli obiettivi nel 2021

L'assessora alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Roma Pinuccia Montanari è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". L'assessora ha dichiarato: "Stiamo lavorando per i progetti di riduzione dell'indifferenziato, abbiamo già ottenuto buoni risultati. Inoltre stiamo ottimizzando la raccolta differenziata. Entro un mese chiuderemo l'iter amministrativo per gli impianti. Stiamo accelerando e confidiamo di realizzare i nostri obiettivi nel 2021".

Pinuccia Montanari ha aggiunto: "Abbiamo ereditato una realtà di Ama che presenta carenze enormi. Estenderemo a tutta la città il sistema di tariffa puntuale. Stiamo inoltre facendo un lavoro di mappatura delle utenze, è un lavoro complesso".

Per quanto riguarda l'accordo con Rida Ambiente di Aprilia, l'assessora ha spiegato: "Ci siamo mantenuti in una prospettiva di carattere tecnico per non esporsi a rischi di speculazione politica o economica".

"Ringraziamo il presidente della Regione Abruzzo per la disponibilità – ha inoltre affermato Pinuccia Montanari – e confidiamo che dia il via libera ad accogliere i rifiuti".

Categorie
Politica

Emergenza spazzatura a Roma, tutta la verità nelle carte della Città metropolitana: “Campidoglio immobile”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – È colpa del Pd se Roma è in emergenza. In particolare della Regione guidata da Nicola Zingaretti. La tesi, per la verità non nuovissima, affacciata ieri mattina su Fb dall'assessora Pinuccia Montanari, è basata su un argomento a suo dire inoppugnabile: "Tutti sanno che dal 2013, anno di chiusura della discarica di Malagrotta con il Pd che si dimenticò di pianificare una alternativa, il piano regionale del Lazio non è stato ancora aggiornato" , premette la titolare dell'Ambiente. "La Regione non riesce a trovare una alternativa per accogliere le tonnellate di indifferenziato. "Al momento Roma prova a conferire i rifiuti nelle poche strutture della Regione che però sono insufficienti. Si tratta di un sistema fragile che stiamo rendendo forte e stabile con la richiesta di autorizzazioni per costruire impianti di compostaggio e di riciclo".

La reazione è fulminea: " Tutte bugie", replica a stretto giro l'assessore laziale Mauro Buschini, confutando punto per punto la versione Montanari: "La legge impone ai Comuni e alle Province di scegliere i siti di smaltimento e alla Regione di includerli in un piano regionale. Se i Comuni e le Province non scelgono, la Regione non può pianificare ". Uno scontro che – se non ci fossero i documenti ufficiali – si sarebbe ben potuto derubricare come solita schermaglia Pd-M5S. Ma i documenti ufficiali ci sono e raccontano una storia diversa. Ovvero: se non è stato possibile chiudere il nuovo piano regionale rifiuti entro la scadenza (il 31 dicembre) di quello varato nel 2012, è responsabilità esclusiva di Virginia Raggi e dei ritardi accumulati nella sua doppia veste di sindaca: di Roma e della Città Metropolitana.

Da più di un anno e mezzo la grillina non fornisce le risposte necessarie alla Regione per autorizzare gli impianti di gestione dei rifiuti, che devono essere i singoli centri urbani a individuare. Vediamo.
Tutto comincia il 12 gennaio 2016. I Palazzi Senatorio e Valentini sono commissariati. La Direzione regionale dei rifiuti, con nota 11204, chiede i dati a tutte le province del Lazio per " l'aggiornamento dello scenario di controllo " . Tre mesi dopo, il 22 aprile, la giunta Zingaretti approva la determinazione del fabbisogno e la invia ai comuni, sollecitandoli ad indicare " le aree idonee alla localizzazione degli impianti " in ciascun territorio, allo scopo di "fornire una mappatura " complessiva, che torni utile per la futura ubicazione dei vari siti. Dopodiché, l'11 maggio, con nota prot. 247816, si chiede alle province di stabilire "i criteri di localizzazione entro 120 giorni". Termine che la Città Metropolitana è costretta a prorogare di un mese.

Siamo al 30 settembre 2016: in quel momento Raggi siede in Campidoglio ma, nonostante i gravi problemi subito emersi, resta ferma. Immobile. Per sette lunghi mesi. Finché, finalmente, il 21 aprile 2017, la Città Metropolitana trasmette ai comuni della provincia i famosi " criteri di localizzazione " , dando60 giorni di tempo per presentare osservazioni. Poi prorogate al 30 settembre. Dopodiché, più nulla. E lo scorso 18 dicembre la Città Metropolitana è costretta ad ammettere le sue mancanze. E a comunicare, con nota prot. 0177863, di non aver ancora concluso le valutazioni sulle osservazioni pervenute dai comuni e che le trasmetterà non appena definite. Ma senza, il piano regionale non si può fare. Con buona pace dell'assessora Montanari.

Categorie
Politica

Diaco (M5S): “Riapriremo le scuderie di Villa Borghese”

«Riaprire le scuderie di Villa Borghese e porre rimedio all’enorme spreco di denaro pubblico delle Amministrazioni precedenti. Del Pdl, artefice del progetto relativo alla costruzione di 67 stalle all’interno del parco e del Pd, responsabile del raddoppio degli stanziamenti da destinare a tale impresa: ben 1 milione e 350 mila euro per un’opera terminata nel 2015 e mai utilizzata. Un rigonfiamento di costi anomalo, tanto da convincere gli inquirenti a richiedere l’apertura di un’inchiesta alla Corte dei Conti. È nostra intenzione rendere le stalle pienamente fruibili per le botticelle che, con il nuovo regolamento in via di approvazione, saranno obbligate a circolare solamente all’interno di parchi e aree verdi cittadine. Così facendo, porremo rimedio all’inaccettabile sperpero delle giunte Alemanno e Marino e rispetteremo il diritto dei cittadini romani a vedere impiegati i loro soldi nell'esclusivo interesse della comunità». Lo ha dichiarato, in una nota stampa, il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco.

Categorie
Politica

“Buon Compleanno Costituzione”

«»
Al via 'Buon Compleanno, Costituzione", il percorso finalizzato a diffondere e trasmettere i valori costituzionali in tutti i territori della città tra i bambini e i ragazzi affinché possano acquisire i primi elementi di conoscenza del vivere civile, del senso di appartenenza alla propria comunità, del rispetto delle regole condivise. E' quanto prevede una memoria approvata dalla Giunta di Roma Capitale. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Commissione capitolina Scuola, viene lanciata in occasione della ricorrenza dei settanta anni della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana e prevede il coinvolgimento anche del personale educativo scolastico, dei docenti, dei genitori, delle famiglie. L'evento di apertura e presentazione del corso si terrà sabato 13 gennaio presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio con una lectio magistralis del Professor Giovanni Maria Flick sul valore e sul significato dell'insegnamento della Costituzione nell'educazione dei bambini e dei ragazzi. Verranno poi proposti altri incontri in tutti i Municipi di Roma, a partire dalle periferie, con l'obiettivo di coinvolgere tutte le realtà territoriali e seguendo un programma che preveda, in particolare, la trattazione dei principi fondamentali, dei diritti e dei doveri dei cittadini, nonché delle radici costituzionali del vivere civile e del buon governo della città. Il processo di costruzione degli eventi verrà definito con gli assessori municipali competenti in materia, anche individuando un Comitato scientifico che affianchi l'iniziativa. «Il percorso è pienamente coerente con le linee programmatiche di questa Amministrazione. Vogliamo che i bambini e i ragazzi siano considerati i cittadini del futuro, ma soprattutto del presente. Per questo è necessario affermare, in modo scientifico ma coinvolgente, una cultura basata sul rispetto dei diritti umani, delle regole e dell'altro e orientata verso l'accoglienza delle diversità, alla cura dell'ambiente, allo studio e alla formazione di uno spirito critico che consenta la crescita di cittadini consapevoli e democratici. Vogliamo promuovere iniziative diffuse in tutti i territori della città, valorizzando l’apporto di tutte le realtà e dei cittadini che ogni giorno li vivono. La Costituzione, plasmata su valori irrinunciabili e sempre attuali dell'antifascismo, è il perno delle istituzioni e della nostra convivenza», ha spiegato l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

Categorie
Politica

Celli (Civica): “Festa Spelacchio? Una polentata”

«A quanto si apprende, il M5S vorrebbe organizzare una festa d’addio a Spelacchio. Peraltro, lo stesso giorno in cui in Assemblea Capitolina si terrà il consiglio straordinario sull’emergenza rifiuti. Un’iniziativa così fuori luogo non si vedeva dai tempi della “polentata” Bossi/Polverini/Alemanno. Auspico nell’immediata smentita da parte del Campidoglio», lo ha dichiarato Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma in Assemblea Capitolina, per poi proseguire: «Il M5S è convinto che Spelacchio fotografato da migliaia di romani e turisti sia una buona cosa, motivo di lustro e vanto per la città. Anche la Costa Concordia arenata è stata immortalata da milioni di persone, tv e giornali. C’è forse da vantarsene?».

Categorie
Politica

Santori (FdI): “Pacchetto di nomine pronto in Regione”

«A meno di due mesi dalle elezioni, Zingaretti avrebbe pronto un pacchetto di nomi da piazzare in società, aziende e realtà regionali, di fatto blindando con i suoi fedelissimi tutti i vertici e i luoghi di comando. Un pacchetto di nomine in stile prima repubblica che anche in caso di una sua mancata rielezione consentirebbe all’attuale governatore di mantenere salde le fila della Regione. Tale atteggiamento sarebbe gravissimo dal punto di vista politico ma soprattutto amministrativo, e ridurrebbe la presidenza a un risiko atto solo a garantire il potere senza tenere in considerazione il bene comune. Avevamo già denunciato l’anomalia delle nomine andato in onda nelle Asl o negli ospedali del territorio, con il giro di valzer degli incarichi, da De Salazar a Polimeni a D’Innocenzo, fino a Panella. Oggi allertiamo su quello che starebbe per accadere in altri settori, tra cui la sanità, in questi ultimi giorni di presidenza Zingaretti. Vigileremo ancora di più ora, a ridosso delle elezioni, per garantire trasparenza a tutti quei cittadini che ogni giorno, ad esempio, devono fare i conti con le difficoltà di un sistema sanitario regionale al collasso, che pensa più a garantire e distribuire poltrone piuttosto che a dare adeguati servizi agli utenti». E’ quanto ha dichiarato Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

Categorie
Politica

Montino: “Basta con questa campagna denigratoria”

«Non accetto che il mio nome e quello dei miei familiari venga accostato, più o meno direttamente, a chi ha agito nell’ombra, fuori dalla legalità e da ogni regola, nascondendosi dietro a un prestanome. Ho dato mandato al mio avvocato Antonio Andreozzi di sporgere querela nei confronti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle in Campidoglio Paolo Ferrara e Giuliano Pacetti, dei quotidiani il Tempo e Fatto Quotidiano che hanno dato il via a una campagna ambigua e denigratoria nei miei confronti e di chiunque strumentalizzi un fatto che ha danneggiato attraverso minacce, intimidazioni e atti di vandalismo sia me che i miei affetti più cari. Vediamo di essere chiari, ristabilendo la verità dei fatti. Nel 2015 una società dove io sono amministratore, ha concesso in affitto un locale a Testaccio in base a un’intermediazione immobiliare firmando un contratto con la “TopFive Srl” dove amministratore era il signor Bevilacqua. La nuova compagine societaria, dopo soli due mesi, smetteva di pagare l’affitto del locale e, a seguito di tutto ciò, veniva aperto immediatamente un contenzioso. Nel frattempo a mio figlio, giovane studente universitario, sono arrivate intimidazioni e minacce da chi si nascondeva dietro l’ultimo subentro societario. D’accordo con lui, al quale voglio pubblicamente riconoscere il grande coraggio, ho deciso di non avere niente a che fare con questi individui. Ad atteggiamenti minatori, atti vandalici e metodi lontani anni luce dalla nostra storia personale e familiare, abbiamo risposto proseguendo con le procedure di sfratto. Ci sono voluti altri due anni e l’ufficiale giudiziario per ritornare in possesso del nostro bene. Abbiamo perso molti soldi, altrettanta serenità, subito prepotenze e danneggiamenti al locale. Pensavo fosse finita, ma evidentemente oltre ai danni ricevuti dobbiamo subire la beffa di una campagna denigratoria di certa stampa e di alcuni personaggi che, relegati nell’effimero social, strumentalizzano facendo illazioni su me e la mia famiglia. Come se fossimo complici e non vittime di quanto accaduto. Tutto questo è intollerabile e verrà risolto nelle sedi opportune». Questo ha affermato in una nota il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

Categorie
Politica

Figliomeni (FdI): “Colosseo vandalizzato”

«Tra i siti archeologici che guidano la top ten italiana del 2017, il Colosseo fa la parte del leone con più di 7 milioni di persone tra turisti e romani che si sono recati a visitarlo, con un notevole incremento di visitatori rispetto al 2016. Cifre riportate dal Mibact, che dimostrano l’unicità dei nostri monumenti, tanto che il Lazio grazie ai numeri di Roma che dopo il Colosseo presenta altri luoghi unici quali Castel Sant’Angelo e la Galleria d’Arte Moderna, si pone al primo posto tra le regioni italiane. Purtroppo a fronte di tanta bellezza di un luogo simbolo come il Colosseo corrisponde un grande degrado del sito circondato da ambulanti abusivi che fanno da padroni, cumuli di immondizia in ogni angolo esterno, senzatetto che dormono nei punti più appartati, finte guide turistiche che accalappiano ignari turisti, baby borseggiatrici rom alla carica dei visitatori nell’indifferenza più totale degli Amministratori cittadini. Che l’Anfiteatro Flavio, il monumento più importante dell’antica Roma, dopo essere giunto indenne ai nostri giorni, oggi sia oltraggiato dall’incuria dilagante e menefreghista di chi dovrebbe vigilare, lascia senza parole. Chiediamo all’Amministrazione pantastellata di prendere provvedimenti in sinergia con il Ministero dei Beni Culturali, per rendere il giusto splendore a questo luogo unico che tutto il mondo ci invidia». Lo ha dichiarato in una nota Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

Categorie
Politica

Torna a riunirsi il Consiglio Comunale

Domani alle ore 14 torna a riunirsi il consiglio comunale in Aula Giulio Cesare. In programma due delibere a firma di consiglieri di maggioranza M5S e 8 mozioni, di cui due a firma di consiglieri dell'opposizione di centrodestra (una riguardante gli aumenti della Autostrada A24) e le altre di maggioranza. Giovedì 11, dalle ore 9, verranno affrontate le eventuali proposte residue, per poi passare alla situazione della Roma Multiservizi SpA e all'emergenza rifiuti nella Capitale.

Categorie
Politica

Il tavolo degli studenti di Roma e provincia

Si è riunito il tavolo di confronto con i rappresentanti degli studenti di Roma e provincia, convocato per oggi dalla Consigliera delegata Maria Teresa Zotta. «Si sta proseguendo un percorso collaborativo con gli studenti di Roma e provincia nel quale vogliamo condividere le difficoltà che riguardano l’edilizia scolastica legate alle risorse economiche che sono insufficienti per intervenire sui quasi 350 istituti scolastici di nostra competenza. Questo incontro – ha dichiarato la Delegata all’Edilizia Scolastica – che sarà replicato periodicamente vuole mettere sul tavolo problematiche ma anche soluzioni, individuando assieme anche le priorità. Concretamente abbiamo avviato con le risorse recuperate nel bilancio 2017/18, trentasei interventi sulle scuole per la manutenzione straordinaria, essenzialmente destinati alla messa a norma delle scuole (barriere architettoniche, antincendio e norme sanitarie) dove non si investiva da almeno 4 anni. Questa situazione – ha continuato la Zotta – ha creato l’accavallarsi di problematiche che oggi diventano sempre più urgenti, per la maggior parte riguardano infiltrazioni nei solai, tenuta strutturale e dispersione energetica. Dall’altro canto abbiamo messo al corrente gli studenti di quanto sia difficile per noi lavorare senza fondi. Per dare un quadro oggettivo e chiaro, La Città metropolitana di Roma restituisce allo Stato quasi il 70% delle proprie entrate togliendo la capacità di programmazione triennale degli investimenti. L’appello – ha concluso la Zotta – è quello che il Governo centrale restituisca dignità ad un Ente che deve dare risposte ai cittadini, diminuendo la portata dei tagli che nel 2017 ha sottratto alla Città metropolitana di Roma 270 milioni di euro che in due anni avrebbero risolto il problema delle scuole superiori di Roma e provincia».