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Dignità per la Polizia Locale

«Dare subito alle Polizie Locali la stessa dignità delle altre Forze di Polizia equiparando il contratto della Polizia Locale a quello degli altri Corpi deputati a garantire la sicurezza». Il Segretario Regionale dell’UGL Lazio Armando Valiani chiede all’attuale Governo ed al prossimo che venga messo in atto un provvedimento doveroso nei confronti di chi, ogni giorno, lavora duramente sulle strade per garantire l’ordine pubblico, mettendo a rischio la propria incolumità. Proprio recentemente alle Polizie Locali dei Comuni sono stati attribuiti ulteriori compiti in tema di “sicurezza urbana”, prevedendo interventi nel contrasto allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, all'abusivismo: «A questo però – fa notare Valiani – non ha fatto seguito la modifica dell’inquadramento contrattuale del Corpo di Polizia Locale che resta inserito nel CCNL Enti Locali. Non si possono assegnare ulteriori compiti ad un organismo che, tra l’altro, è costretto da anni a fare i conti una grave carenza d’organico, non riconoscendo alla categoria le tutele previdenziali e assistenziali previste per chi svolge funzioni di Polizia. Si costringono Agenti a fare i salti mortali per coprire i turni, si chiedono loro sacrifici e un'attività di contrasto nella lotta alla criminalità; ma poi non si riconosce dignità alla Categoria, considerando gli Agenti semplicemente dipendenti amministrativi. C’è poi da fare i conti con l’insufficienza degli organici. In tutti i territori del Lazio siamo costretti a fare i conti con una forte carenza di organico divenuta ormai cronica». L’appello del sindacato arriva nel giorno in cui sono vengono commemorati, grazie ad un'iniziativa della Ugl Polizia Locale di Roma, alla presenza del Segretario Generale Ugl Francesco Paolo Capone, con un Messa solenne celebrata nella Basilica di S. Maria degli Angeli in piazza della Repubblica, i 52 agenti della Polizia Locale italiana caduti in servizio, tutto questo alla vigilia della Festa di San Sebastiano, patrono dalla Polizia Locale.

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Rifiuti, Raggi: «Controllo utenze in corso, già 12 mila sono fantasma»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Il nostro progetto (di nuova raccolta differenziata, ndr) prevede un arco che dura una consiliatura per essere completato su tutta Roma. Il quartiere ebraico è stato il nostro banco di prova. Siamo già partiti con il censimento di due municipi, il VI (quello di Tor Bella Monaca, ndr) e il X (quello di Ostia, ndr) che insieme fanno 500 mila persone. Siamo al 40% del censimento delle utenze e già abbiamo scoperto più di 12 mila utenze fantasma che Ama non conosceva, ovvero utenze fantasma, persone che buttavano l'immondizia ma non pagavano Ama. È quello che le amministrazioni precedenti, quelli che vengono definiti "capaci", ci hanno lasciato». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando della questione rifiuti nel corso del programma M di Michele Santoro su Rai 3.

La sindaca ha ricordato quanto già fatto sul fronte dei rifiuti. Ad esempio, ha detto, «abbiamo individuato nuovi siti per lavorare i nostri rifiuti: per il compostaggio e il multimateriale, che sono prodotti che possono essere venduti. Abbiamo varato un piano rifiuti che prevedesse la riduzione dei rifiuti e l'aumento della raccolta differenziata». Nel frattempo sono stati attivati «accordi interregionali, come prevede la legge», perché «in Italia solo 4 o 5 regioni sono autosufficienti, ma il caso di Roma e Lazio sono diventati casi nazionali…- ha rimarcato – Abbiamo trovato un sistema di raccolta differenziata strutturato male, abbiamo iniziato a reimpostarlo dal quartiere ebraico dove dopo un mese si è arrivati all'85% di raccolta differenziata».

Atac è stata «lasciata da quelli "bravi" in una situazione di semi-coma. Atac fornisce un servizio pubblico locale che a nostro avviso deve rimanere pubblico, cercando di risanare questa società che ha 12 mila dipendenti e dove il pubblico ha messo molti soldi. E qual è la ricetta ora, svenderla a privati? Poi che diciamo ai cittadini che abitano in periferia quando il privato dirà che il biglietto costa 4 euro perché la linea è poco remunerativa?», ha detto Raggi, «I soldi non devono farli i privati sulla pelle dei romani», secondo la prima cittadina. La risposta del Campidoglio su Atac, ha ricordato, è «risanare questa azienda che può fare bene. Piano piano la stiamo rimettendo in sesto», con l'ok della giunta, per esempio ai soldi per far arrivare «600 nuovi autobus» in città. «Già oggi noi abbiamo un esempio di privato: i romani sanno che accanto ad Atac c'è una società che si chiama Roma tpl», ha affermato la sindaca parlando di un «esempio di privato fallimentare».

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Carta d’indentità digitale, assessora Marzano a Radio Roma Capitale: accordata dal Viminale la richiesta per 45 nuove macchine 

Flavia Marzano, assessora a Roma Semplice, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso del programma "Ma che parlate a fa" di Paolo Cento. Per quanto riguarada i tempi di attesa per la carta d'identità elettronica, l'assessora ha dichiarato: "Al momento ci sono anche due mesi d'attesa. Pochi giorni fa abbiamo avuto un incontro con Minniti, dato che è sua competenza intervenire. Roma Capitale ha iniziato un anno e mezzo prima della scadenza ad avere almeno una postazione in ogni Municipio e così abbiamo soddisfatto il 70% delle richieste. Ora ci dovrebbero essere 250mila carte in scadenza e quindi abbiamo chiesto 45 macchine, che ci sono state accordate, per accontentare le richieste in tempi più brevi". 

"Come la patente non è più cartacea – ha aggiunto Flavia Marzano – anche la carta d'indentità è elettronica. Questo è obbligatorio e prevede un costo maggiore. La nuova carta d'identità elettronica inoltre è più sicura. Si può avere la carta d'identità cartacea, in caso di smarrimento, solo per emergenza e per un periodo limitato. Esiste già il 'passaporto temporaneo' dal costo di 5,20 euro per permettere di partire a chi ha avuto un'emergenza". 

In merito alle procedure necessarie al rilascio del documento, l'assessora ha spiegato: "La carta elettronica prevede le rilevazioni delle impronte digitali, quindi venti minuti sono necessari soltanto per rilevarle e per raccogliere le informazioni del richiedente; poi le informazioni vengono mandate al poligrafico dello Stato, che si prende sei giorni di tempo per consegnarla. Il mese di attesa è dovuto alla prenotazione, ma il problema è che il 30% dei cittadini che si prenotano non vanno allo sportello. Abbiamo proibito la prenotazione multipla per evitare ciò e stiamo cercando di far sì che l'applicativo richieda conferma al cittadino qualche giorno prima dell'appuntamento. In caso di mancata conferma si fa decadere l'appuntamento".

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Montanari: “Gli atti vandalici non ci fermeranno”

«Ancora atti vandalici contro l'amministrazione: questa notte sono stati bruciati ancora dei cassonetti. Questa notte è accaduto in zona Portuense. Prima che la Giunta Raggi si insediasse, mai si era verificata a Roma una simile ondata di atti vandalici, aggressioni, danneggiamenti a attrezzature e strumentazioni che servono a dare servizi ai cittadini. Mezzi del Servizio Giardini danneggiati e centinaia di cassonetti bruciati da un anno a questa parte, sono un fenomeno inquietante. Chi crede di fermare il cambio di sistema che abbiamo portato a Roma danneggiando tutti i cittadini di Roma ha sbagliato. Continueremo a portare legalità in ogni settore dell'Amministrazione Capitolina. Dalla gestione dei rifiuti alla manutenzione del verde, dai trasporti ai lavori pubblici. Non molleremo di un centimetro». Lo ha affermato Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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Roberto Scacchi (Legambiente) a Radio Roma Capitale: non c’è bisogno dell’autostrada Roma-Latina, impatterebbe troppo sui territori 

Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, intervenendo ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha dichiarato: "L'autostrada Roma-Latina non una priorità. In quella tratta non c'è l'esigenza di un'autostrada, ma andrebbe messa in sicurezza la Pontina e andrebbero riqualificati i trasporti pubblici. Le grandi arterie prospettate da anni per questa autostrada andrebbero ad impattare sui territori in modo assurdo e fuori dal tempo. Non si sente il bisogno di un'autostrada".

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Rapporto Pre.va.le. Lazio

«Per gli interventi su fratture del collo del femore in pazienti anziani eseguiti entro due giorni dall’accesso nella struttura di ricovero il Lazio segna un netto miglioramento. Quattro anni fa aveva invece valori molto al di sotto della media. Nel periodo tra 2012 e il I semestre 2017 la proporzione è progressivamente aumentata, passando dal 31% al 53.6%. Se si considera che nel Lazio si ricoverano circa 10.000 persone per fratture di femore ogni anno, questo significa che circa 2.500 in più, negli ultimi 4 anni hanno avuto l’intervento nei tempi raccomandati dalle prove scientifiche, con importanti effetti in termini di recupero funzionale, durata del dolore e rischio di complicanze. Questo è uno dei dati in evidenza nell’aggiornamento relativo al I semestre  2017 del Programma Regionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari 2017 Pre.va.le, reso noto oggi e che segnala un costante miglioramento delle cure erogate dal sistema. Per quanto riguarda l’infarto acuto del miocardio si contano circa 11.000 casi l’anno. La proporzione di angioplastica eseguita entro 90 minuti dall’accesso, intervento salvavita nel caso di infarto acuto, è aumentata a partire dal 2012, passando dal 30% al 48% nel I semestre 2017, in aumento rispetto al 2016 (quando era al 47%). La mortalità a 30 giorni dal ricovero è passata dal 10% nel 2012 al 8% nel 2016, sostanzialmente invariata rispetto al 2015. La proporzione di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni è aumentata nel I semestre 2017, passando dal 57% del 2012 al 80% e risulta in aumento rispetto al 2016 (76%), in linea con il trend degli ultimi anni che ha avuto come effetto una progressiva riduzione dei giorni di degenza. I volumi totali di interventi di colecistectomia laparoscopica nella regione Lazio risultano stabili negli ultimi 4 anni (9.282 interventi nel 2016). Nel I semestre 2017 la proporzione di tagli cesarei primari risulta essere pari al 26%, in ulteriore lieve riduzione rispetto al 2016 (27%). Il calo è di sei punti rispetto al 2013». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Fichera (PSI): “Correggere vincolo Pomezia-Santa Palomba”

«L’interporto di Santa Palomba è un progetto strategico per il Lazio cui sono interessate tutte le forze produttive del territorio. Il vincolo paesaggistico, nelle forme definite dal MIBACT, ne blocca di fatto la realizzazione impedendo un investimento produttivo che creerebbe posti di lavoro e faciliterebbe lo spostamento del trasporto merci da gomma a ferro migliorando la complessiva sostenibilità ambientale». Lo ha dichiarato Daniele Fichera (PSI-Insieme), presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, al termine della audizione delle rappresentanze imprenditoriali svoltasi oggi. «Chiederemo ai competenti assessorati  – ha aggiunto – di valutare l’opportunità che la Regione aderisca al ricorso presentato dal Comune di Pomezia per escludere dalla perimetrazione del vincolo le aree, peraltro già ampiamente compromesse, interessate dall’intervento».

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Nasce AEquaRoma S.p.A.

Il servizio di gestione amministrativa e contabile dell’utenza del patrimonio immobiliare di Roma Capitale torna all’interno dell'Amministrazione. Da quest’anno, infatti, il servizio non sarà più affidato a privati ma ad AEquaRoma S.p.a., società interamente partecipata da Roma Capitale. «È una rivoluzione. Finalmente Roma Capitale rientra in pieno controllo del proprio patrimonio immobiliare, che appartiene a tutti i cittadini e deve essere amministrato con assoluta trasparenza e massima strategicità nell’unico interesse del bene comune. Mettiamo così fine alle gestioni esternalizzate, valorizzando le professionalità dei dipendenti comunali e di AEquaRoma e garantendo l’aggiornamento costante dei data base degli immobili. Ma l'obiettivo più importante che ci siamo posti è l'efficientamento delle riscossioni delle morosità. Quando siamo arrivati abbiamo trovato zone grigie ingiustificabili, che impedivano di fatto anche di poter avere una visione strutturale della gestione dei beni a favore della collettività. Ora mettiamo fine a questa frammentazione di competenze. Facciamo piena luce sull’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico della capitale, che così torna realmente al servizio dei cittadini». Lo ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. «AEquaRoma sarà un vero e proprio advisor per la realizzazione degli obiettivi strategici che ci siamo posti. Attraverso l’affidamento del servizio a questa società in house, il Dipartimento avrà il pieno controllo sulle attività di gestione contabile e amministrativa del patrimonio immobiliare capitolino dato in concessione o locazione a terzi. Questo non solo porterà ad un’assoluta trasparenza, rendendo certo lo stato del patrimonio e il rientro delle morosità accumulate, ma avrà anche una ricaduta positiva diretta sulla possibilità di programmazione strategica per valorizzare gli immobili. Per troppi anni le risorse che appartengono a Roma Capitale e che quindi dovevano andare a favore della città sono state disperse in mille rivoli sui solchi di incuria e soprusi. I tempi bui in cui furbetti e scrocconi potevano sguazzare nel torbido, nell’inerzia delle passate Amministrazioni, sono finiti. Poniamo solide basi sulle quali ricostruire Roma». Lo ha dichiarato l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione. Il contratto di affidamento dei servizi alla società AEquaRoma S.p.a. per l’assistenza ed il supporto delle attività contabili e amministrative del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale durerà fino al 2020. La società in house, forte anche dell’esperienza maturata nella gestione delle banche dati finalizzate alla ricerca dell’evasione e di specifiche competenze nelle tematiche di natura catastale e sulla conservatoria dei registri di immobili, garantirà servizi altamente professionali e report periodici puntuali sulle attività realizzate in linea con il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel piano operativo concordato con Roma Capitale. Questi report saranno comunicati all’Amministrazione con cadenza mensile, e non più semestrale come con le passate gestioni affidate a società private esterne, garantendo così un più accurato controllo sulle attività svolte e sui dati elaborati. Mettendo in campo professionalità altamente qualificate, AEquaRoma fornirà inoltre un’attività costante di analisi e studio sulla quale definire azioni sempre più efficaci nella gestione e nel controllo del patrimonio. Particolare attenzione sarà focalizzata sull'individuazione e sulla riscossione delle entrate dovute, nonché sul recupero delle morosità. Inoltre, la società gestirà il recupero di tutta la documentazione tecnica ed amministrativa riferita ad adempimenti non ancora terminati precedentemente assegnati. Elevata attenzione sarà messa nella cura dei rapporti con i cittadini, anche attraverso una adeguata distribuzione sul territorio di sportelli di ricezione del pubblico e l’incremento e lo sviluppo di canali di comunicazione diversificati. Nella fase di avviamento del progetto, AEquaRoma garantirà lo sportello della società di via Ostiense, che già si occupa di tributi, e il mantenimento dei tre sportelli comunali a San Basilio, Tor Bella Monaca e Acilia. Si procederà poi ad una ulteriore implementazione del servizio in base alle esigenze verificate. Il grado di soddisfazione dell’utenza sarà costantemente sondato e comunicato a Roma Capitale attraverso report periodici semestrali. La società assumerà inoltre un ruolo di controllo e facilitazione in merito al rispetto dei regolamenti condominiali da parte degli inquilini degli stabili capitolini, attivandosi direttamente per la risoluzione dei conflitti e partecipando alle assemblee condominiali in base alle direttive del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale.

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Bando Regione per la popolazione detenuta

Si apre oggi il bando relativo agli interventi di sostegno all’inclusione socio-lavorativa della popolazione detenuta promosso dall’assessorato alla Formazione della Regione Lazio a valere sul Fondo Sociale Europeo. L’avviso pubblico ha lo scopo di rafforzare l’integrazione lavorativa e sociale dei detenuti attraverso la realizzazione di iniziative di formazione professionale, inserimento e reinserimento lavorativo. I fondi stanziati ammontano a 630 mila euro per circa 300 persone detenute degli istituti penitenziari del Lazio. «Siamo orgogliosi dell’apertura di questo bando. Abbiamo lavorato in collegamento con il garante delle persone private della libertà Stefano Anastasia e tenendo conto delle iniziative intraprese dal Consiglio Regionale e in particolare da quei consiglieri che più hanno seguito il tema della popolazione detenuta, come Bonafoni e Cangemi. Abbiamo messo in campo un piano complessivo da 2,1 milioni di euro che va dall’istruzione alla formazione professionale, di cui questo bando è parte fondamentale. Si tratta di un contributo concreto, basato sulla formazione e sulla conoscenza, che siamo convinti potrà rappresentare uno strumento utile per le persone che parteciperanno ai progetti nell’ambito dell’inclusione sociale e formativa», ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio con delega alla Formazione. L’avviso, infatti, si inserisce nel più ampio ambito del Piano strategico per l’empowerment della popolazione detenuta, che prevede un set di azioni (orientamento, formazione, certificazione delle competenze, tirocinio, esperienze di lavoro) con l’intento di sostenere la futura ed effettiva inclusione sociale e lavorativa dei detenuti. Il Piano prevede anche l’impegno di Laziodisu per il tutoraggio dei detenuti iscritti a corsi universitari (147 lo scorso anno), così da costruire processi di accompagnamento verso l’effettivo conseguimento dei titoli di studio. Le attività formative consistono in 19 progetti, saranno svolte in tutti gli istituti penitenziari del Lazio e riguarderanno percorsi formativi che vanno dagli operatori delle strutture edili ai tecnici audio e video in ambito teatrale, dagli operatori della ristorazione, aiuto cuoco e pizzaioli ai tecnici di stampa e serigrafia, dai tecnici di posa dei mosaici ai manutentori d’impianti termo idraulici ed elettrico elettronici, dai costruttori di carpenteria metallica agli operatori della ceramica artistica, dagli assistenti familiari agli operatori del legno e dell’arredamento fino ai tecnici di digitalizzazione dei documenti. Le proposte di progetto potranno essere presentate da operatori della formazione, da soli, in forma associata o in partenariato con enti o associazioni di promozione sociale impegnati in progetti di sostegno al reinserimento sociale a favore dei detenuti. Il bando avrà scadenza il 20 febbraio e i progetti dovranno essere presentati esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito http://www.regione.lazio.it/sigem.

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Riassegnata casa popolare a Tor Bella Monaca

L’Unità di Supporto della Polizia Locale alle Politiche Abitative, in collaborazione con gli uomini del Commissariato 'Casilino Nuovo' della Polizia di Stato, ha riacquisito un alloggio popolare di Roma Capitale a viale dell’Archeologia, in zona Tor Bella Monaca, che era stato nuovamente occupato dopo lo sgombero dello scorso luglio. L’appartamento è stato contestualmente consegnato a un assegnatario legittimamente in graduatoria. Nonostante i sigilli apposti dagli agenti la scorsa estate, l'appartamento era stato pochi giorni dopo occupato da alcune persone appartenenti a un movimento politico, che avevano poi 'riconsegnato' l'appartamento agli stessi occupanti abusivi, una coppia con un figlio trentenne. Costoro, in quanto responsabili del reato di violazione di sigilli, verranno denunciati all'Autorità Giudiziaria. Durante le fasi di sgombero, una donna inquilina del piano sottostante all'appartamento sgomberato ha tentato, per motivi da appurare, di scagliarsi alle spalle degli agenti della Polizia Locale presenti sul pianerottolo brandendo un'accetta. La donna è stata immediatamente resa inoffensiva e portata presso il Commissariato di Polizia per accertamenti. «Dall’8 gennaio abbiamo già assegnato 20 nuovi alloggi popolari, il meccanismo è ripartito. Le azioni per il ripristino della legalità che si stanno susseguendo, giorno dopo giorno, sono il segno tangibile che la musica è cambiata. Con questa Amministrazione la legalità e i diritti dei cittadini tornano al primo posto. Restituiamo giustizia alle famiglie oneste che attendono in graduatoria da troppo tempo per gli appartamenti dell’Edilizia Residenziale Pubblica, che devono andare unicamente a chi ha diritto e bisogno. Mi congratulo con gli agenti per la riuscita dell'operazione». Lo ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Sconcerta la dinamica dell’accaduto, anche per la grave violazione dei sigilli apposti sull'appartamento. Un’azione che assume, se possibile, tratti ancor più gravi quando compiuta da persone appartenenti a un movimento politico. Esprimo vicinanza agli agenti che hanno subito il tentativo di aggressione con un'accetta, un’azione che forse può trovare posto nella scena di un film horror ma di certo non qui. Ringrazio gli uomini e le donne dell’Unità di Supporto della Polizia Locale alle Politiche Abitative e del Commissariato ‘Casilino Nuovo’ della Polizia di Stato, che stanno conducendo un’azione continua e costante di verifiche e operazioni per riportare la legalità nelle case del Comune e difendere i diritti dei cittadini». Così l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione.