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Cassonetti Ama, più di 230 dati alle fiamme in 5 mesi

Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi, accompagnata dall’assessora alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari, dal presidente della Commissione Ambiente, Daniele Diaco,  e dal presidente e amministratore delegato di Ama, Lorenzo Bagnacani, ha visitato l’officina decentrata di piazza Bottero (Ostia- X Municipio). La struttura, rimasta chiusa per oltre tre anni, è stata riattivata da Ama lo scorso 22 gennaio in accordo con Roma Capitale e consentirà di effettuare operazioni di manutenzione a “km 0” per i mezzi leggeri che saranno utilizzati per la nuova raccolta differenziata in arrivo nel X Municipio. Con l’occasione sono stati illustrati alla stampa i dati relativi al fenomeno dei cassonetti incendiati. Il parco dei cassonetti stradali Ama è soggetto, purtroppo, a fenomeni di deterioramento/danneggiamenti per atti di vandalismo, soprattutto incendi che colpiscono, in particolare e per i materiali contenuti, i contenitori bianchi per carta e cartone. Questo reca un grave danno per la collettività che va attentamente considerato. I contenitori per i rifiuti, infatti, sono strumenti al servizio di tutti i cittadini e fanno parte del patrimonio dell’azienda. “Sono ormai centinaia i cassonetti per la raccolta dei rifiuti che qualcuno ha deciso di incendiare, parliamo di 230 contenitori stradali in fiamme in soli 5 mesi. Gravi gesti che condanniamo e denunciamo fermamente perché rappresentano un’offesa per la città e per tutti quei cittadini onesti che si impegnano nel sistema di raccolta per puntare, insieme a noi, ad avere una Roma più bella e pulita. Non ci siamo fatti intimidire e siamo andati avanti con il nuovo modello di raccolta differenziata che a breve partirà nel VI e nel X Municipio. Abbiamo riaperto l’officina di Ama ad Ostia, chiusa dal 2014 senza giustificati motivi. Stiamo dando il massimo per ridare dignità e decoro alla Capitale d’Italia”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Nonostante l’ondata di attacchi vandalici che ha colpito fortemente la nostra città, non abbiamo mollato di un centimetro. Abbiamo denunciato alle autorità competenti ogni episodio che si è verificato, perché al centro della nostra azione resta ferma la legalità. Ama sta continuando con il posizionamento dei nuovi cassonetti nei Municipi e il potenziamento delle postazioni. Con l’estensione del nuovo sistema di raccolta i cassonetti stradali verranno progressivamente rimossi e sostituiti con contenitori familiari e condominiali, così da ridurre anche degrado ed episodi di vandalismo. Andiamo avanti con i nostri obiettivi per avviare Roma verso un’economia circolare e a Rifiuti Zero”, afferma Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale. “La riapertura di questa officina rappresenta un ulteriore passo verso il miglioramento complessivo del servizio in un quadrante territoriale che per popolazione equivale ad una città italiana medio-grande. Ci stiamo impegnando al massimo per valorizzare ed utilizzare al meglio le nostre risorse nell’esclusivo interesse dei romani”, sostiene il presidente di Ama Lorenzo Bagnacani. Da novembre 2017 ad oggi, sono stati oltre 230 i contenitori stradali (cassonetti e campane) Ama bruciati, con punte di circa 100 in ciascuno dei due municipi X e VII. Nel Municipio di Ostia, alcune vie sono state prese ripetutamente di mira (2/3 episodi), come via delle Gondole, via dei Traghetti, via delle Repubbliche Marinare, via Isole del Capo Verde. Tra le altre strade coinvolte: via Cilea, via dei Panfili, lungomare Duca degli Abruzzi, via delle Zattere, via Aldobrandini, via delle Nereidi, via delle Baleniere, via dei Pescherecci, via Zottoli. Nel Municipio Roma VII, i cassonetti sono andati ripetutamente a fuoco (2/3 episodi) in via Pisone, via e piazza dei Consoli, viale Spartaco, via Appio Claudio, via Quintilio Varo, via Publicola, via San Giovanni Bosco. Tra le altre strade interessate, via Sestio Claudio, via Oppido Mamertina, via Marco Valerio Corvo, via Anicio Gallo, via Giulio Agricola, viale Tito Labieno, via Licinio Stolone. Negli altri municipi, sono 13 i cassonetti bruciati in XI (via Lunati, via Pallavicino, via Pallavicini, via Oderisi da Gubbio, via Fermi, piazza Certaldo), 5 in III (via delle Alpi Apuane, via Abetone), 3 in IV (via Pievebovigliana). Il costo di ogni singolo contenitore è pari a circa 750 euro. I dati sono tratti dall’attività di monitoraggio degli operatori Ama sul territorio e dalle segnalazioni effettuate dai cittadini al numero verde aziendale 800867035. Denunce contro ignoti vengono regolarmente presentate alle Autorità Competenti dai responsabili Ama sul territorio per tutti i casi accertati.

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Regione Lazio, al via il primo consiglio: eletto Leodori

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri)Al via il primo consiglio regionale del Lazio: per il confermato governatore Nicola Zingaretti c'è subito un test. Deve trovare i voti per eleggere il presidente dell'Aula, il designato Daniele Leodori, che è stato eletto con 29 preferenze (raccolte tra M5S e centrodestra). Venti le schede bianche e una nulla. Un applauso ha salutato il 26/o voto per Leodori, quello cioè che gli ha garantito l'elezione. L'esponente Pd era stato presidente del Consiglio anche nella scorsa legislatura, ed è stato il 'mister preferenzè del 4 marzo. Fumata nera alla prima votazione: Daniele Leodori del PD aveva raggiunto 25 voti, 1 Sergio Pirozzi, 1 Enrico Cavallari (Lega). Il resto erano tutte schede bianche. A vuoto anche la seconda: 26 Leodori, 1 Cavallari, 24 bianche. Al terzo scrutinio, Leodori ha totalizzato 29 voti. Ora si passa alla votazione dei vicepresidenti che da accordi spettano uno ai grillini e uno a Forza Italia. «La spending review portata avanti in questi anni è stata un elemento centrale in un percorso senza precedenti, prezioso non solo per rispetto verso i cittadini ma anche perchè ha consentito di liberare energie e risorse. Ritengo sia un percorso che debba proseguire». Così il neo-rieletto presidente del Consiglio regionale del Lazio, nel suo discorso di insediamento. «Non per una retorica cura dimagrante – ha aggiunto – ma perché mettere l'istituzione sul fuso orario dei cittadini deve comprendere in prospettiva anche questo elemento». Leodori, che ha proposto che il Consiglio si riunisca almeno una volta l'anno nelle province («Consiglio itinerante»), ha promesso poi una «legislatura utile per le riforme, e penso ad esempio al nostro Regolamento e Statuto. Ho l'onore – ha detto ancora – di presiedere il Consiglio in modo consecutivo per la seconda legislatura, sento su di me ancor di più la responsabilità di una nuova fase politica, non solo per il mio ruolo di terzietà, ma anche per il nuovo quadro politico che si è determinato». Leodori ha concluso con due citazioni: una da Osho («Quando una cosa è negativa tienila per te, quando è positiva condividila») e una da Beniamino Andreatta: «Se in questo momento – ha concluso Leodori – ci concentriamo sulla politica le differenze ci immobilizzeranno; se ci concentriamo sulle politiche allora potremo migliorare la vita dei cittadini»

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Riparte da Amatrice il camper della Regione Lazio

E’ ripartito da Amatrice il camper della Regione Lazio. A bordo tecnici di Lazio Innova e delle associazioni di categoria illustreranno alle imprese dei 15 Comuni del cratere le opportunità messe a disposizione da Governo nazionale e Regione Lazio. Il governo regionale ha già messo a disposizione circa 27 milioni di euro: bandi Fondo Futuro e microprestiti per esigenze di liquidità, bonus per assunzioni da parte delle Pmi, sostegno a grandi investimenti, agevolazioni finanziarie, fondo di garanzia per le Pmi e la possibilità di accedere a esenzioni fiscali e contributive. Un programma completo in cui specifica attenzione viene data alle imprese agricole, con contributi in conto capitale, incentivi e bonus a sostegno della biodiversità e delle colture biologiche. «Perché questo pacchetto di misure di aiuto sia veramente efficace è essenziale farlo conoscere alle imprese e aiutarle a cogliere questa opportunità. E in questo senso il camper che riparte è un bel simbolo di un’amministrazione che non sta ad aspettare ma va, in maniera molto concreta, verso gli attori economici dei territori per fornire il proprio supporto – ha dichiarato Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico – Una vicinanza che verrò a ribadire di persona tra Rieti e Amatrice nei prossimi giorni, visitando le realtà produttive e incontrando le associazioni di categoria, che in questo passaggio stanno dando un apporto cruciale per il rilancio dell'area».
 

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Roma, Raggi: “Telecamere di sicurezza a Villa Borghese e Villa Lazzaroni”

(Fonte: www.repubblica.it)

Sono stati installati a Villa Borghese e a Villa Lazzaroni nuovi impianti antintrusione e di videosorveglianza che permetteranno di tenere sotto controllo costantemente le aree delle sedi del Servizio Giardini che recentemente hanno subito danni da atti vandalici. Lo annuncia Virginia Raggi sulla sua pagina Facebook. 

"Da quando ci siamo insediati sono stati tantissimi gli episodi di furto o danneggiamenti alle sedi del Servizio Giardini di Roma Capitale. Abbiamo installato telecamere di sorveglianza e impianti antintrusione a Villa Borghese e Villa Lazzaroni. Estenderemo la videosorveglianza anche ad altri parchi e ville della nostra città. Non ci siamo fatti intimidire e passo dopo passo prosegue la nostra lotta al vandalismo e la criminalità", spiega la sindaca.

"Le misure intraprese sono state necessarie per garantire una maggiore sicurezza per le sedi del Servizio Giardini che sono state di recente oggetto di danneggiamenti e furti. Si tratta di un atto dovuto nei confronti della città che include il rispetto dei cittadini e la protezione del patrimonio comune. Come in altre occasioni, il Dipartimento SIMU (Lavori Pubblici) ha dimostrato di essere pronto ad intervenire immediatamente a supporto di ogni necessità", afferma Margherita Gatta, assessora alle Infrastrutture di Roma Capitale.

"Dopo i numerosi casi di aggressione e vandalismo alle sedi e ai mezzi del nostro Servizio Giardini, con l'installazione delle telecamere di sorveglianza mettiamo in sicurezza le sedi di Villa Borghese e Villa Lazzaroni, le due aree che maggiormente hanno risentito di tali danneggiamenti", commenta Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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Raggi sul piano rientro: servono più fondi

Virginia Raggi torna a parlare del piano rientro. Lo ha fatto oggi, in conclusione ad una riunione tenutasi nel III municipio. Queste le parole della sindaca di Roma: "Ne parlerò con l'assessore Lemmetti e poi ci confronteremo con il Governo, al quale chiaramente chiedo di prendere in considerazione come prioritaria l'attività da fare su Roma. Quindi più competenze, più poteri e più fondi".
Ha aggiunto poi la Sindaca: "E' evidente che Roma deve essere trattata come una Capitale non solo sulla carta ma a 360 gradi".
Virginia Raggi è tornata poi a parlare delle elezioni: "Il risultato mi sembra chiaro, mi auguro che Luigi Di Maio sia il nostro premier"
 

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Roma, arriva ok tassa soggiorno anche per Airbnb

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

A Roma arriva la tassa di soggiorno di 3,5 euro a notte anche per gli affitti brevi come Airbnb. L'Aula Giulio Cesare questa sera ha approvato a maggioranza la delibera che introduce questo contributo. Durante il voto in Aula presente anche la sindaca Virginia Raggi. «È una delibera che modifica il regolamento per il contributo di soggiorno estendendolo anche alle forme di locazione breve, tra cui anche Airbnb.

Il contributo è fissato per 3,5 euro a notte, ovvero lo stesso importo che versano bed&breakfast, case vacanze e affittacamere. In questo modo si favorisce l'identificazione delle strutture e si contrasta l'evasione. E da questa operazione si stimano circa 20 milioni di introiti all'anno a regime», ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico Adriano Meloni.

L'assessore Meloni ha parlato anche di «troppe locazioni fantasma» presenti in città e ha sottolineato dell'importanza del provvedimento anche sul fronte della sicurezza, «per avere quadro di chi soggiorna in città». Per Carola Penna (M5S) «è un regolamento di buon senso». Un emendamento proposto proprio da Penna ha introdotto l'esenzione dal contributo per motivi sanitari in tutte le tipologie ricettive. (ANSA).

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Campidoglio, lo “spritz” della pace tra Meloni e Coia dopo le accuse: «Ma niente baci»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Lorenzo De Cicco) «Il bacio? No, il bacio no…», ridacchia Adriano Meloni, mentre stringe la mano ad Andrea Coia. La scenetta avviene nella buvette del Campidoglio, davanti a uno spritz, pare dopo una "strigliata" della sindaca Virginia Raggi, che non ha gradito l'escalation di accuse tra l'assessore (uscente) allo Sviluppo economico di Roma e il presidente grillino della Commissione Commercio. I due, in questi mesi, non si sono risparmiati bordate e attacchi. Meloni ha coniato la crasi «Coidicine», suggerendo una vicinanza sospetta tra Coia e la famiglia Tredicine, che gestisce in regime di semi-monopolio le bancarelle del centro storico dell'Urbe. Coia, da parte sua, ha definito l'assessore, ormai in uscita, un «signor nessuno», dicendosi pronto «a querelarlo». Questo fino a poche ore fa, dopo l'approvazione del nuovo regolamento dei banchi, voluto da Coia, che per Meloni «farà contenti i figli dei bancarellari». Dopo l'intervento di Raggi, però, alla buvette si mette in mostra la tregua. Perfino con qualche sorriso, un po' tirato.

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Roma, villini Novecento, istruttoria per vincoli paesaggistici

Il Segretario Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Carla Di Francesco, rende noto che, in seguito a una riunione con l'Ufficio Legislativo e l'Ufficio Unesco del MiBACT, la Direzione Generale per l'archeologica le belle arti e il paesaggio, la Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma e i rappresentanti locali e nazionali dell'associazione Italia Nostra, verrà avviata l'istruttoria per l'apposizione di una serie di vincoli paesaggistici a salvaguardia dei valori urbani e storici delle testimonianze urbanistiche post unitarie e dei primi decenni del XX secolo presenti a Roma, riguardanti in particolare i villini del Novecento nei quartieri più esposti al rischio di manomissione.
 

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Campidoglio, avanti con azioni di riorganizzazione di Roma Metropolitane

«L’Amministrazione capitolina ha attuato e continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a superare la situazione di crisi e dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane, anche grazie a un confronto costante con la società. L’obiettivo è continuare a operare per creare le condizioni necessarie ad attuare quanto disposto nella delibera di Assemblea Capitolina 53/2017 sul riordino e la razionalizzazione delle aziende del Campidoglio: la riorganizzazione societaria qui prevista richiede il superamento della situazione di deficit patrimoniale nella quale la partecipata versa già dal 2016». Lo dichiara l’assessore al Coordinamento strategico delle partecipate di Roma Capitale, Alessandro Gennaro. «Roma Metropolitane – aggiunge Gennaro – ha operato e continuerà a operare per la prosecuzione dei lavori relativi alla Metro C in forza di una convenzione stipulata nel 2005. L’Assessorato alle Partecipate verificherà che la revisione di tale convenzione, già disposta dal commissario straordinario Tronca nel 2016, e l’attivazione di nuovi rapporti contrattuali siano compatibili con la riorganizzazione della società prevista nella stessa delibera 53/2017». «L’obiettivo principale per cui abbiamo operato è quello di ripristinare gli equilibri economici e finanziari di Roma Metropolitane, in modo tale da restituire a Roma Capitale una società efficiente e dinamica, capace di contribuire alla realizzazione del piano di interventi infrastrutturali predisposto dall’Assessorato alla Città in Movimento. In tale ottica, si continuerà a lavorare, di concerto con l’amministratore della società e con i dipartimenti competenti, per garantire criteri e condizioni contrattuali coerenti con la prospettiva di risanamento e riorganizzazione societaria», conclude l’assessore.
 

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Coia attacca il quasi ex assessore: “Meloni è un signor nessuno, io pronto a querelarlo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) – Una lite senza fine quella tra Adriano Meloni e Andrea Coia. Assessore al Commercio pronto a lasciare la poltrona il primo, consigliere grillino e presidente della commissione omonima il secondo, si tirano frecciate avvelenate dal primo giorno. E adesso che l'ex manager di Expedia sta per andarsene (tra dieci giorni il passaggio di consegne al successore Carlo Cafarotti, fedelissimo della sindaca, appena nominato), non c'è più alcun freno istituzionale. 

"Adriano Meloni non si deve dispiacere se non è più assessore al Commercio. Purtroppo il ruolo non gli è mai piaciuto, nè ci ha mai messo il minimo impegno" ha dichiarato Coia tramite un post su Facebook, in risposta alle parole pronunciate da Meloni il giorno prima, alla buvette del Campidoglio, scherzando con i cronisti. "Diciamo che il consigliere non mi mancherà". E ancora: "La festa di piazza Navona? Saranno felici i bambini, sì, i bambini". Ride. E alla domanda "quali bambini assessore, i figli dei bancarellari?" abbozza un ghigno. Già, perché è su piazza Navona e la festa della Befana (il bando è stato vinto dalla nota famiglia di ambulanti Tredicine) che si è aperta la prima frattura, poi diventata insanabile. 

"Meloni ha cercato di imporre la sua linea politica pur essendo un tecnico. Ha voluto a tutti i costi fare il bando di Piazza Navona – continua Coia – ignorando i criteri che io e la vicepresidente Seccia avevamo voluto dare per garantire qualità ai mercati natalizi. La Festa non è riuscita e poi ha dato la colpa a noi". E ancora: "Ripete a pappardella i titoli di alcuni giornali faziosi senza capirne le implicazioni. Si concentri sul Turismo – aggiunge – così non farà altri danni"

Poi ritorna ancora sul quel soprannome "Coidine" che gli avrebbe dato proprio Meloni, l'ormai famosa "crasi" che lo ha narrato a braccetto con gli ambulanti abruzzesi che hanno in mano da sempre gran parte delle licenze commerciali della Capitale. "Visto che c'erano le elezioni ho rinunciato alla querela, ma me ne pento. Meloni però continua a uscirsene male, da persona che non capisce il suo ruolo. Mi spiace aver dovuto glissare su quelle dichiarazioni criminali del primo di dicembre, ma se vorrà ripeterle e confermarle non avrò problemi a querelarlo"

Che tra i due ci fosse una divergenza di vedute era abbastanza palese, non solo su l'affaire piazza Navona. Sempre in Campidoglio Meloni commentando il voto al regolamento sul commercio si è fatto scappare un: "Ma quale rivoluzione, questo testo vale zero". E ancora due giorni primi, Coia intervistato da RomaToday incolpava il manager sui bandi dei mercati rionali mai partiti: "Non ha fatto nulla di quello che avrebbe dovuto". 

Meloni ufficialmente preferisce non rispondere, limitandosi a seguire il bon ton istituzionale, con un augurio di buon lavoro a Carlo Cafarotti. "L'ho già sentito telefonicamente e stiamo collaborando per un passaggio di consegne che permetta di portare a termine tutto ciò che abbiamo in corso, senza interruzione".