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Cultura

Contemporaneamente Roma 2017

Riscoprire la città con occhi nuovi alla ricerca di realtà inedite, di una Roma contemporanea e sempre più incline all’innovazione. Tutto questo è Contemporaneamente Roma 2017: tanti gli appuntamenti con l’arte, il teatro e il cinema, inediti percorsi urbani e performance musicali. Accanto alle proposte delle istituzioni cittadine, un ricco cartellone di eventi selezionati attraverso un Avviso Pubblico di Roma Capitale per diffondere il ruolo di Roma come Capitale della cultura contemporanea. Ma cos’è, oggi, il “contemporaneo”? “È difficile pensare al contesto culturale contemporaneo fuori dal digitale e dall'idea di luce a lui connesso. In quest'ottica, ‘contemporaneo’ e ‘digitale’ diventano sinonimi, e la ‘luce’, elemento fondamentale da sempre nelle arti visive, assume nel contemporaneo un ruolo nuovo che ne amplia gli utilizzi. Fotonica è tutto questo – dichiara Gianluca Del Gobbo, direttore artistico della manifestazione, dall'1 al 9 dicembre al Macro – un festival che indaga le forme d’arte legate all’elemento luce nel contesto contemporaneo. Fotonica vuole essere un progetto del neonato network romano delle organizzazioni attive nell’audio video contemporaneo per costruire un programma che ne rappresenti le varie forme espressive: performance audio-video, videomapping, installazioni di luce, NetArt, DJ-VJ set, workshops e lectures”. “Dar luce ad un mondo di immagini difficili da far emergere perché lontane dai circuiti commerciali dell’audiovisivo. Quindi sperimentazione e trampolino di lancio per i giovani registi emergenti”. È questa, secondo il direttore Fabrizio Ferrari, la mission del RIFF – Rome Independent Film Festival, alla Casa del Cinema fino al 10 dicembre. “La sezione documentari, in particolare – continua Ferrari – offre interrogativi sul presente e sul futuro con tematiche rivolte alla situazione economica globale, ai cambiamenti climatici o all’immigrazione. Con oltre 100 titoli in anteprima italiana ed europea, il RIFF continua la sua ‘rivoluzione culturale’ promuovendo i ‘creatori’ (attori, registi, sceneggiatori, giovani esordienti e talentuosi, documentaristi coraggiosi) che partecipano attivamente alle proiezioni e si confrontano direttamente con il pubblico del Festival”.

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The Art of the Brick: DC Super Heroes

A partire da oggi, 30 novembre, i fan dei personaggi della DC e gli amanti dei LEGO® potranno godere, anche in Italia, dell’esperienza di THE ART OF THE BRICK: DC SUPER HEROES, la mostra realizzata con grandi sculture fatte di mattoncini LEGO e ispirate agli eroi ma anche ai cattivi della DC, tra cui Batman, Superman, Wonder Woman, Joker e Harley Quinn. La mostra di Roma sarà ospitata, fino al 28 gennaio 2018, presso Palazzo degli Esami. Per bambini e adulti che amano i LEGO, Nathan Sawaya, avvocato scopertosi artista, è una sorta di super eroe. Negli ultimi dieci anni ha infatti trasformato un semplice gioco in una forma di arte moderna, stimolando migliaia di giovani a lasciar correre la propria fantasia anche fuori dalla scatola di mattoncini. «Come Superman, ognuno di noi ha una propria storia. Questa collezione mette in mostra proprio gli elementi della vita di un super eroe, compresi quelli che ci trascinano nel pieno dell‘avventura» spiega Nathan Sawaya. «Non vedo l’ora di tornare a Roma con THE ART OF THE BRICK: DC SUPER HEROES dopo il calore ricevuto con THE ART OF THE BRICK. Da bambino passavo intere domeniche mattina sul pavimento a giocare con i LEGO mentre guardavo i cartoni DC Super Friends» aggiunge l’artista. Palazzo degli Esami si trasforma così in una Gotham City di 2000 mq nel cuore di Roma, dove i visitatori potranno immergersi nell’incredibile atmosfera creata da Sawaya che, usando esclusivamente i mattoncini standard di LEGO, ha realizzato più di 120 opere originali, tra cui una Batmobile di dimensioni reali costruita con mezzo milione di pezzi. «DC SUPER HEROES è una mostra sorprendente perché mette assieme le qualità artistiche di Nathan Sawaya, che ha conquistato il pubblico italiano con THE ART OF THE BRICK a Roma e Milano, e il fantastico mondo dei Supereroi della DC» sottolinea Fabio Di Gioia, di LiveTree, curatore italiano della mostra. DC SUPER HEROES è realizzata in partnership con Warner Bros. Consumer Products and DC Entertainment e trae la sua ispirazione dalla prima e originale esibizione di Sawaya: THE ART OF THE BRICK. Una mostra, visitata da milioni di persone in oltre 75 città ed esposta in sei continenti, vincitrice di numerosi premi, che ha battuto moltissimi record e definita dalla CNN come “una delle 10 mostre al mondo da non perdere”.

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Art Cities Exchange all’Ara Pacis

Al via da domani la XIX edizione di Art Cities Exchange, la Borsa turistica dedicata alle città d’arte patrocinata da Roma Capitale. Un appuntamento fondamentale per gli addetti ai lavori, che dopo tre anni torna nella capitale all’Ara Pacis, con 83 tour operator provenienti da 25 Paesi diversi, il 67% dei quali dall’Europa, e i restanti da Nord America e Asia. Obiettivo della manifestazione, quello di incrementare la domanda dei visitatori stranieri invitando top buyers specializzati nei settori incentive, meeting, turismo leisure e di lusso, che potranno promuovere e vendere i propri servizi nel corso di oltre 3000 incontri b2b organizzati per l’occasione. Grande spazio alle regioni italiane, che con 110 sellers parteciperanno a questa vetrina internazionale presentando le rispettive tipicità ai buyers di tutto il mondo, in una carrellata di luoghi, panorami, offerte artistiche e storico-culturali. Protagoniste, naturalmente, le città d’arte, come Roma, che nei primi 9 mesi del 2017 ha registrato un incremento del +3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Uno degli appuntamenti in programma per gli operatori è all’Ara Pacis, dove prenderanno parte alla mostra, “L’Ara com’era”, esperienza interattiva di realtà aumentata, che sta riscuotendo un ottimo successo di pubblico. «Ogni anno 14 milioni di turisti visitano Roma, generando un indotto di 10 miliardi grazie all’impiego di 170mila risorse impegnate nell’accoglienza, fra albergatori, guide, tassisti, ristoratori e negozianti. Investiamo sulla loro formazione puntando ad attrarre un turismo sostenibile e di qualità, che incoraggi il fenomeno dei “repeaters” e dei soggiorni lunghi, tenuto conto del fatto che nel terzo trimestre 2017 la domanda dei visitatori stranieri è cresciuta del +2,81% rispetto allo stesso periodo del 2017. Proprio per questo lavoriamo al potenziamento dei voli di lunga tratta che impattino positivamente sulle strutture ricettive, all’innovazione nei servizi di settore, alla promozione del filone congressuale e di itinerari alternativi a quelli del turismo tradizionale, di una Roma “sconosciuta” che si dipana anche tra i percorsi delle botteghe artigianali e dell’enogastronomia locale. Il tutto, nella convinzione che il potenziamento di un’industria di settore davvero redditizia, dipenda anche dalla corretta valorizzazione delle sue eccellenze. Art Cities Exchange è un appuntamento immancabile per una città come la nostra, da sempre simbolo del “viaggio nel viaggio”. Più che decantarne le bellezze, quindi, è importante focalizzarsi sul target dei visitatori, preferendo la qualità ai grandi numeri del turismo di massa», ha dichiarato Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

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Gabriele Ciampi festeggia il nuovo anno all’Auditorium Parco della Musica

Il Maestro Gabriele Ciampi torna a grande richiesta in concerto in Italia con “The 5th Year Tour” e, per l’occasione, festeggia i suoi “primi” cinque anni di attività live in giro per il mondo. Dopo il tutto esaurito dei suoi concerti nel Mondo con standing ovation da parte del pubblico e recensioni magnifiche da parte della critica, il compositore e direttore d’orchestra sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il primo giorno del nuovo anno (Sala Petrassi, ore 18). E’ la quinta volta consecutiva per il Maestro e per la sua CentOrchestra, un motivo d’orgoglio a conferma dell’amore profondo che lo lega alla “sua” città natale, la gratificazione più grande per un artista italiano tanto amato in America: «Tornare a Roma, nella mia città, per la quinta volta all'Auditorium Parco della Musica e proprio nel momento in cui festeggiamo insieme i primi cinque anni di concerti Live nel mondo – ha detto il maestro – è una grandissima gioia. In Italia tutto è iniziato nel 2012, in questi primi anni di carriera ho avuto l'onore di varcare la soglia di luoghi prestigiosi e di lavorare con musicisti, orchestre stabili e giovani talenti di grande livello. Alla luce della mia esperienza all'estero posso senza alcun dubbio affermare che nel nostro Paese abbiamo le scuole migliori per formare giovani artisti: forse sarebbe opportuno valorizzare di più il talento lasciando da parte il fenomeno commerciale del momento». Ciampi è attualmente impegnato in un tour internazionale partito lo scorso marzo dall’Ambasciata d’Italia di Washington accompagnato dalla prestigiosa National Symphony Orchestra, che si concluderà nella primavera del 2018 al The Broad Stage di Los Angeles, dove il Maestro dirigerà la celebre Santa Monica Symphony Orchestra. Il compositore è stato recentemente invitato dalla Recording Academy a rappresentare l'Italia in giuria ai Grammy Awards 2018.

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Rassegna di Teatro Civile

La Regione Lazio promuove, attraverso il suo Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità e la società in house Lazio Crea, la prima Rassegna di Teatro Civile che si articola in tre spettacoli teatrali in programma da venerdì 1 a lunedì 4 dicembre. Il linguaggio del teatro come occasione e spunto di dibattito sulle più tormentate vicende della nostra storia repubblicana con Lirio Abbate e il suo racconto sul Mistero del Caveau, cosi come l’attenzione alla memoria delle tante vittime di mafia con Simonetta De Nichilo e Leonardo Mancini che racconteranno del coraggio di sette donne contro la mafia e la figura di Pio La Torre. «Una rassegna che affonda le radici nel  patrimonio civile condiviso dell’intero Paese – afferma Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio – nell’impegno di uomini e donne che hanno lottato contro le mafie, nella speranza per un futuro liberato dai condizionamenti della criminalità organizzata e dai tanti misteri della storia repubblicana». Si comincia venerdì 1 dicembre alle ore 18 al Castello di Santa Severa con “Donne e Mafia”, scritto e diretto da Simonetta De Nichilo con Chiara Carpentieri, Simonetta De Nichilo, Anna Rita Gullaci, Matilde Piana, Tiziana Santercole, Chiara Spoletini. Parlano le donne che hanno rotto il silenzio, madri, sorelle, figlie che da vestali del “disvalore” si trasformano in donne che si ribellano alla cultura mafiosa, forti, fiere, ma anche fragili: Serafina Battaglia, Michela Buscemi, Rita Atria e Maria Concetta Cacciola. Parlano le donne che hanno vissuto accanto a uomini che hanno lottato contro il potere mafioso e sono diventate instancabili promotrici della cultura della legalità: Saveria Antiochia, Rosaria Costa e Lucia Borsellino. Domenica 3 dicembre alle ore 21 a Palazzo Santa Chiara di Piazza Santa Chiara a Roma, va in scena “Pio La Torre, orgoglio di Sicilia”: regia di Leonardo Mancini, con Marco Gambino e il Laboratorio Teatro San Giovanni Decollato; musiche di Daniele Prestigiacomo. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo testo di Vincenzo Consolo, racconta la vita e la vicenda di Pio La Torre, sindacalista e politico siciliano ucciso dalla mafia a Palermo il 30 aprile 1982. Frutto del lavoro di un gruppo misto di attori professionisti e non, lo spettacolo è stato organizzato e promosso dalla Rettoria San Giovanni Decollato (padre Cosimo Scordato), in collaborazione con il Centro Studi Pio La Torre e la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. Lunedi 4 dicembre alle ore 21al Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, 45 a Roma va in scena “Racconto illustrato sul mistero del caveau; Il ricatto alla repubblica di Massimo Carminati”, scritto e recitato da Lirio Abbate. Nel luglio 1999 Massimo Carminati svuota il caveau della banca all’interno della città giudiziaria di Roma. Un’azione spettacolare: un commando riesce a saccheggiare in tutta calma alcune delle cassette di sicurezza della banca più sorvegliata d’Italia. Un colpo da 18 miliardi, ma Carminati non cerca i soldi. Ha in mano una lista di 147 cassette di sicurezza di magistrati, avvocati, funzionari. Diciotto anni dopo, Lirio Abbate ha trovato le prove dell’esistenza di questa lista e racconta chi erano i derubati e come Carminati è riuscito a impossessarsi di documenti scottanti. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Per prenotazioni inviare una mail a sicurezza.legalita@regione.lazio.it.

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Superluna sul Cupolone

Il prossimo 3 dicembre, dopo un anno di assenza, torna in scena la “Superluna”, l’unica visibile nel 2017. Il nostro satellite, infatti, raggiungerà quel giorno la fase di Luna Piena, in prossimità del proprio perigeo (ovvero la minima distanza dalla Terra, che raggiungerà il 4 dicembre, di 357495 km, contro una distanza media di poco più di 384.000 km), dunque sarà un po’ più vicina, più luminosa e un po’ più grande del solito. Condizione questa che viene ormai popolarmente indicata come “Superluna”. Il termine, in sé, non ha valenza scientifica: in astronomia si preferisce parlare di Luna Piena al Perigeo, ma senza dubbio l’appellativo di “Superluna” ha un fascino tutto suo. Viene considerata “Superluna” sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che essa si verifichi in prossimità del perigeo lunare, ossia con il nostro satellite alla minima distanza dalla Terra. La Luna, infatti, descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). Naturalmente, la Luna Nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica “Superluna” osservabile è quella piena (a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della “Superluna” nuova, come accadde nel marzo del 2016). Nel 2017, le Superlune sono quattro, l’unica piena e visibile sarà proprio quella del 3 dicembre prossimo, che chiude il ciclo di quest’anno. «La prossima “Superluna” apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrà rendersene conto – afferma Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project – infatti si tratta di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato». Lo spettacolo della Luna Piena, ancor più quello della “Superluna”, è massimo al suo sorgere, ovvero al calar del Sole, o al tramonto del nostro satellite, ossia all’alba (la Luna Piena brilla in cielo dalla parte opposta rispetto alla nostra stella, sicché essa sorge al tramonto del Sole e tramonta all’alba). «Durante il crepuscolo – prosegue Masi – la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte. Di notte la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama. Al suo sorgere, la Luna si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente». Il Virtual Telescope, grazie ai suoi strumenti mobili, riprenderà la “Superluna” del 3 dicembre mentre sorge sull’orizzonte di Roma, tra i più celebri monumenti della Capitale, condividendo in diretta la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo. Il commento all’evento sarà dell’astrofisico Gianluca Masi. La diretta è fissata per il 3 dicembre 2017, a partire dalle ore 17.00. La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente accedere, il 3 dicembre dalle ore 17.00, al sito Https://www.virtualtelescope.eu.

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The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains al Macro

Retrospettiva epocale a 50 anni dalla nascita di uno dei gruppi musicali più innovativi e influenti della storia, a gennaio arriva a Roma dopo Londra, acclamata dalla critica e in esclusiva per l’Italia, la mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains. Annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa con uno dei membri fondatori della band, Nick Mason, dal Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo, l’esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, aprirà al MACRO Museo d'Arte Contemporanea di Roma di via Nizza dal prossimo 19 gennaio. Dopo l’enorme successo del debutto di qualche mese fa al Victoria and Albert Museum di Londra, che ha visto la partecipazione di più di 400.000 persone, la mostra si sposta a Roma per la prima tappa internazionale. Ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey ‘Po’ Powell di Hipgnosis, che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason (consulente della mostra per conto dei Pink Floyd), The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è un viaggio audiovisivo nei 50 anni di carriera di uno dei più leggendari gruppi rock di sempre e offre una visione inedita ed esclusiva del mondo dei Pink Floyd. Il colossale allestimento del Victoria and Albert Museum di Londra, descritto dai quotidiani inglesi come “impressionante”, “un’autentica festa per i sensi” e “quasi altrettanto emozionante che ascoltare i Pink Floyd dal vivo”, è stato il più visitato di sempre nel suo genere. In esclusiva per l’Italia il MACRO ospiterà l’esposizione e lo stesso Mason ricorda che, a meno di 1 km di distanza, proprio al Piper ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia nell’aprile del 1968. La mostra racconta quale fu il ruolo della band nel cruciale passaggio culturale dagli anni sessanta in poi. Grazie al suo approccio sperimentale, che rese il gruppo inglese esponente di spicco del movimento psichedelico che cambiò per sempre l’idea della musica in quegli anni, la band venne riconosciuta come uno dei fenomeni più importanti della scena musicale contemporanea. I Pink Floyd hanno prodotto alcune delle immagini più leggendarie della cultura pop: dalle mucche al prisma di The Dark Side of the Moon, fino al maiale rosa sopra la Battersea Power Station e ai “Marching Hammers”. La loro personale visione del mondo si è realizzata grazie a creativi come il moderno surrealista e collaboratore di lunga data Storm Thorgerson, l’illustratore satirico Gerald Scarfe e il pioniere dell’illuminazione psichedelica Peter Wynne-Wilson. Il percorso espositivo che guida il visitatore seguendo un ordine cronologico, è sempre accompagnato dalla musica e dalle voci dei membri passati e presenti dei Pink Floyd, tra cui Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e David Gilmour. Il momento culminante è la Performance Zone, in cui i visitatori entrano in uno spazio audiovisivo immersivo, che comprende la ricreazione dell’ultimo concerto dei quattro membri della band al Live 8 del 2005 con Comfortably Numb, appositamente mixata con l’avanguardistica tecnologia audio AMBEO 3D della Sennheiser, oltre al video, in esclusiva per Roma, di One Of These Days, tratto dalla storica esibizione del gruppo a Pompei.

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Tutto Verdi e Mozart al Teatro dell’Opera

Le arie più celebri delle opere di Giuseppe Verdi e un gran finale in compagnia di Mozart saranno al centro dell’apertura straordinaria del primo fine settimana di dicembre dei Musei Capitolini. Prima del grande appuntamento con la notte dei Musei in Musica, in programma sabato 9 dicembre, il Teatro dell’Opera di Roma e i giovani del progetto “Fabbrica” Young Artist Program animeranno l’apertura di sabato 3 dicembre (apertura dalle 20 alle 24, ultimo ingresso ore 23, biglietto 1 euro) con l’evento Tutto Verdi, concerto omaggio dedicato alle composizioni del drammaturgo parmense. Nell’Esedra del Marco Aurelio, all’interno del Salone di Palazzo Nuovo e nella Sala Pietro da Cortona prenderanno vita le esibizioni dei giovani talenti Valentina Varriale (soprano), Sara Rocchi (mezzosoprano), Murat Can Guvem (tenore) e Timofei Baranov (baritono). Spetterà a loro e all’accompagnamento musicale della pianista Edina Bak, il compito di restituire l’atmosfera di autentici capolavori quali La Traviata, Don Carlo, Il Corsaro, Un Giorno di Regno, Così fan tutte e Falstaff. Prima del gran finale con Wolfgang Amadeus Mozart e l’aria Soave sia il vento tratta da Così fan tutte. Ma la grande musica non terminerà sabato sera. L’eco delle note dei Musei Capitolini arriverà fino al Museo Napoleonico e al concerto gratuito di domenica 3 dicembre alle ore 11.30. Sarà di scena la musica classica con i brani di Chopin e Mussorgsky eseguiti dal pianista Alberto Idà nel suo concerto Quadri di un’esposizione, a cura di Roma Tre Orchestra. Domenica 3 dicembre sarà anche il giorno dell’ultimo Incontro con gli scrittori del progetto Mix – Incontriamoci al museo. Dopo Silvia Bencivelli, Dacia Maraini, Marco Lodoli, Valerio Magrelli e Edoardo Albinati toccherà a Emanuele Trevi chiudere il ciclo curato da Lorenzo Pavolini con l’appuntamento delle ore 11.30 al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Nella tradizione del racconto dedicato a un’opera del museo, Trevi leggerà un testo inedito ispirato al quadro di Ippolito Caffi La festa dei Moccoletti a Via del Corso. Sarà l’occasione per riflettere sul valore simbolico di una raffigurazione che in passato ha ispirato poeti, artisti e letterati di tutta Europa. Le due giornate rientrano nell’iniziativa “Nel week-end l’arte si anima” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma. Il percorso tematico “Incontro con gli scrittori” rientra nel progetto “MIX – Incontriamoci al museo” (promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, finanziato dalla Regione Lazio con la legge n. 26 del 23 ottobre 2009 – Avviso pubblico finalizzato allo sviluppo dei sistemi di servizi culturali) è nel programma di “Contemporaneamente Roma 2017” promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale.

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Memories from the New World al Clivo Bistrot

L’artista Karen Thomas e Patrizia Daffinà, ideatrice della prima spiaggia per cani in Italia (Baubeach®) e creatrice di spazi oltre l'usuale, ospiteranno presso la loro Mostra “Memories from the new world” – Opere a 4 mani – un’iniziativa in cui si fondono l'Etologia Relazionale, un lifestyle attento alla salvaguardia animale e ambientale, un approccio creativo e rivoluzionario nei confronti della Educazione. Tale è la filosofia Baumood®, anima del Baubeach®, la spiaggia per cani “liberi e felici”: il Progetto Baumood® prevede un nuovo spazio, attiguo alla spiaggia di Maccarese, nuovi servizi e nuovi stimoli per migliorare la propria vita e la convivenza con il proprio cane. Ma anche per educare i bambini secondo natura, trovare una motivazione per il mondo adolescenziale e un momento di incontro e scambio con le persone anziane, fonte preziosa di conoscenza e coscienza del Tempo: gli ultimi ad averlo misurato per quello che è e non ad averlo perennemente sottratto come succede alle generazioni attuali. KP, Firma congiunta di Karen e Patrizia, fa parte del Baumood® ed è l' incontro tra due donne unite dal comune amore per i cani e per il mare, che hanno trovato in quel luogo fuori dagli schemi una profonda assonanza. Uguali valori, uguale urgenza di denunciare la necessità assoluta di attuare un cambiamento, pur dal proprio piccolo, per tornare a cogliere la bellezza di questo mondo, per frenare la cieca rovina che l'uomo ha compiuto nell'ultimo secolo, “peggiore di quanto egli abbia fatto nei secoli precedenti”. Le quindici opere saranno esposte domenica 3 dicembre al Clivo Bistrot di Roma, (Clivo Rutario 63 – Monteverde) a partire dalle ore 18,30. I visitatori potranno scendere nello spazio che ospita la rappresentazione del Baumood® a gruppi di non più di 4 persone e concedersi un momento di evasione e raccoglimento, un break di contatto con un mondo innocente, istintuale, cosciente e coerente. Le autrici del Progetto, a cui si aggiunge l'Etologa Antiniska Carrazza, vogliono con questa intensa e semplice esposizione emozionale stabilire un contatto con chi si interessa di questi temi, che anticipi e prepari alle diverse attività previste, tra cui workshop di Etologia Relazionale®, di Arte, cammini avventurosi, asilo per cani, educazione, sostegno, momenti di osservazione e di scoperta, rivolti a bambini, adolescenti, adulti, anziani… Si verrà a creare così un affresco dei valori irrinunciabili che legano il benessere animale all’armonia dell'umana specie: una delle microaree, ad esempio, sarà occupata dalla trasmissione del video “Uomini ed altri animali. Verso una convivenza possibile” realizzato della fotografa naturalista Claudia Candido). Temi e pensieri che tornano nella “Chiave di lettura” delle Opere KP, saranno anche esplicati attraverso cartoline retrò che le rappresentano e che potranno essere compilate, inviate e ricevute: una per ogni opera ed ogni sentimento o stato d'animo. Come si faceva una volta, per recuperare il valore del tempo dell'attesa e del ricordo. Parte degli introiti della Mostra verranno devoluti a favore della Associazione Dream of A Safe Haven, che lotta in Grecia per mettere in salvo cani la cui vita vale meno di un filo d'erba, di cui sarà presente documentazione fotografica a cura di Federica Curculacous. Intuizione e conoscenza diverranno dunque guerrieri indomiti a riscattare l’attenzione scarna nei confronti delle piccole cose, della giusta causa a favore degli Altri Animali, degli Alberi, dei Mari, dell'Aria e della Terra. Il Baumood® ha trovato infatti in una delle Opere KP il suo simbolo: si tratta del Guerriero della Luce, un trittico che verrà esposto nella Room, che racchiude la stupenda energia reattiva e creativa che l'incontro tra queste donne ha sprigionato. “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia!”… In un mondo in cui si sta perdendo il senso della felicità e si fatica a guardare lontano, il monito del Mahatma Ghandi suona forte e vigoroso. E in questa serata se ne avvertirà l'ardore.

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Il Teatro di Roma omaggia Strelher

A vent’anni dalla scomparsa di Giorgio Strehler, fra i grandi registi italiani del secolo scorso, e a settant’anni dalla nascita del Piccolo Teatro di Milano (nel 1947 ad opera di Strehler e Paolo Grassi come primo Teatro Pubblico Italiano), il Teatro di Roma omaggia il regista e il prestigioso teatro con un ciclo di iniziative, incontri, proiezioni, installazioni e “serate d’onore” dedicate a Valentina Cortese, Giulia Lazzarini, Ferruccio Soleri. Primo appuntamento del percorso di omaggi è quello con Giancarlo Dettori, tra gli attori più amati del nostro teatro, che ripercorre quarant’anni di lavoro con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro attraverso un racconto ironico e appassionato: il recital di Claudio Beccari dal titolo "Giorgio Strehler e Io – 40 anni al Piccolo Teatro di Milano", in scena lunedì 27 novembre (ore 21, ad ingresso libero) al Teatro Argentina. Un’occasione imperdibile alla scoperta dei segreti del metodo di lavoro del grande regista, che puntava a stimolare la sensibilità dell’attore liberandone la creatività. Così, grazie al rapporto di amicizia nato nel corso degli anni e alle tante collaborazioni, Giancarlo Dettori ci racconta Strehler anche su un piano più personale, con episodi che ne svelano la debordante, contraddittoria e affascinante personalità, in un viaggio dall’Arlecchino all’Opera da tre soldi, dalla Grande Magia al Campiello.