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Incidente sull’Aurelia, tre feriti

 Intorno alle 17:30 è avvenuto uno scontro fra tre vetture sull'Aurelia. Il sinistro ha coinvolto una Kia, una Citroen C4 Cactus ed un'altra Citroen sul tratto della SS1 Aurelia all'altezza di Riva di Traiano, nel tratto compreso fra lo svincolo Civitavecchia Sud A12 e Civitavecchia. Sono rimaste ferite tre persone che sono state estratte dalle lamiere delle macchine nelle quali erano rimasti bloccati. Per questo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dei pompieri. Dopo esser stati tirati fuori dalle vetture, le persone ferite sono state soccorse dal personale medico del 118 che li ha portati in ospedale.

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Martedì 13 febbraio è la Giornata mondiale della Radio

Dopo la presentazione della II^ Edizione del Progetto “Lo Sport contro la violenza e la discriminazione di genere per vincere insieme!!”, avvenuta il 24 gennaio scorso presso il Palazzo delle Federazioni Sportive del Coni in Roma, in occasione della giornata mondiale della Radio, il 13 febbraio prossimo nella sede regionale Rai per la Toscana, in collaborazione con il Centro per l’Unesco di Firenze, del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Aire e del Centro per l’Unesco di Arezzo, il GS Flames Gold sarà presente con il Convegno “ Radio e Sport”, al quale, parteciperanno Andrea JENGO, Direttore sede Rai Toscana, Eugenio GIANI, Presidente Consiglio Regionale Toscana, Andrea VANNUCCI, Assessore allo Sport Comune di Firenze, Vittorio GASPARRINI, Presidente Centro Unesco Firenze, Carlo PRIA, Presidente Nazionale AIRE, Fausto CASI, Direttore del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, Sara MEINI, Giornalista sportiva TGR Rai Toscana, Francesco TAGLIENTE, già Prefetto di Pisa e Questore di Roma e Firenze, Carmelo MANDALARI, Segretario Generale della Flames Gold, Fabrizio BALDUCCI, Delegato FIBA CONI Regionale, Anna DOLFI e Debora MASSOTTI Dirigenti del Centro Unesco di Firenze, saranno presenti altresì gli Studenti del Liceo Linguistico Internazionale MachiavelliCapponi

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Il Carnevale del Primo Municipio

 Il Carnevale a Roma ha sempre avuto un significato speciale. Le sue origini affondano nell’antico rito dei Saturnali, festività religiose dell'antica Roma caratterizzate da divertimenti pubblici, balli e maschere. «Anche quest’anno, come gli anni precedenti, il Primo Municipio ha voluto sostenere le associazioni del territorio che spontaneamente si sono organizzate per dare vita a momenti di allegria e condivisione che coinvolgono tutti, grandi e bambini. E’ questa la città che ci piace, che sa divertirsi e fare comunità, tramandando le antiche tradizioni e rendendole contemporanee» hanno dichiarato la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessora alla Cultura Cinzia Guido. Questi gli appuntamenti di domani:la mattina, a Villa Mazzanti, Prati in erba invita tutti i bambini del quartiere, dalle ore 10.00, a giocare in maschera al Parco di Villa Mazzanti, Via Gomenizza 81, e invita mamme e papà a portare ognuno ciò che preferisce per una merenda di Carnevale condivisa tra grandi e piccini. Nel pomeriggio, alle 15.30, Rete Sociale Esquilino invita tutti alla sfilata di maschere multi-etniche, con grandi e bambini, che partirà daPiazza Vittorio, ingresso al giardino di Via Carlo Alberto, e percorrerà Via Conte Verde fino al giardino di Via Statilia, per affermare attraverso la musica, le danze e l’allegria un Esquilino senza barriere e senza esclusioni. Un carro colorato aprirà la sfilata. Dalle 16 e fino alle 22, presso il Centro Anziani di Via Tor dei Conti, la prima edizione della Carnevalata Monticiana, un evento dedicato ai bambini e agli adulti del rione organizzato dall’Associazione Culturale Sportiva Ricreativa Rione Monti, UPTER Solidarietà e l’Associazione Arti e Mestieri Rione de Monti. 

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“Adotta un treno”, premiati i migliori 60 disegni

Il Teatro Sistina di Roma ha ospitato questa mattina la premiazione del concorso lanciato da Atac "Adotta un treno". All'iniziativa hanno partecipato circa 1350 bambini. I presenti alla cerimonia hanno potuto apprezzare anche le performance del trasformista Arturo Brachetti.

Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Roma Virginia Raggi, le assessore Linda Meleo e Laura Baldassarre, la presidente della Commissione Scuola in Campidoglio Maria Teresa Zotta e il presidente di Atac Paolo Simioni.

Hanno partecipato al concorso "Adotta un treno" 120 scuole di Roma, per un totale di oltre 17mila alunni, che hanno elaborato 1357 disegni. Una commissione ha giudicato i migliori sessanta disegni, che andranno a decorare "il treno dell'arte", un convoglio della metro A sul quale saranno esposti gli elaborati attraverso una pellicola adesiva. Tutti i disegni presentati per il concorso, inoltre, saranno contenuti nel libro, pubblicato con ARF, che donato a tutte le classi partecipanti.

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“Come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perchè” al Teatro Tor Bella Monaca

Una  comicità  stringata ed elegante quella di Antonio Amurri in "Come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perchè". Una comicità che prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante e con i suoi commenti e giudizi portati al limite con assurdi ed esilaranti “consigli di rapida eliminazione”. "Come ammazzare le moglie e il marito senza tanti perchè" in scena al Teatro Tor Bella Monaca dal 6 all’11 febbraio 2018 con Maddalena Emanuela Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale, Alessandra Cavallari, a cura di Francesco Fanuele,  la regia di Filippo d’Alessio, le musiche di Francesco Fiumara e le scene di Tiziano Fario, mette sotto una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione. In questa carrellata di “tipi” e di situazioni la comicità  non cede alla tentazione di una battuta volgare o alla costruzione artificiosa di una stupidità assai poco probabile, con le quali molti, troppi, comici tengono banco in questo periodo di crisi dei valori del teatro e di mancanza di veri autori. La comicità di Amurri è costruita su situazioni reali, nelle quali molto spesso rivivono fatti e persone. «La nostra ambizione –afferma il regista Filippo D’Alessio – è far riemergere con allegria una comicità elegante intorno al tema delle relazioni di coppia di un tempo in un parallelismo quanto mai attuale con i paradossali comportamenti di chi anche oggi si appresta alla vita di coppia. Una commedia dall’umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano. Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori, pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. Un telefono e un giovane esperto pronti a consolare il turbinio di dissapori tra le tante coppie, finché non capita la sua fidanzata e promessa sposa… Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero del carosello il primo “palcoscenico”  per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni sessanta in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico».

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“Un lettino con tre G.” al teatro Golden

Augusto Zucchi porta in scena da martedì 13 febbraio sul palcoscenico del teatro Golden questa divertente e ironica commedia psicoanalitica dal titolo “Un lettino con tre G.” di cui è protagonista  insieme a Fulvia Lorenzetti. In scena fino a domenica 25 febbraio. 
Attore, autore regista teatrale e cinematografico, figlio di un importante psichiatra genovese, Augusto Zucchi racconta le vicende di un uomo affetto da doppia o forse tripla personalità, in modo coinvolgente e divertente affronta i diversi aspetti di un essere umano portando sul palco un intreccio di vite tra suspance, intrigo e ironia. La commedia, in chiave ironica, racconta la storia di un uomo affetto da un disturbo paranoide della personalità che consiste in una mitezza imbarazzante e invalidante, nella paura di essere spiato, nella fobia degli altri , nel terrore di essere perseguitato e picchiato soprattutto dal fratello gemello, il suo esatto opposto, che sta per uscire dal carcere dopo aver scontato  due anni per rissa e violenza. L’uomo decide di entrare in analisi e viene seguito da una psicanalista comportamentista d’assalto che usa le tecniche più avanzate di analisi aggressiva e di ipnosi. La dottoressa riceve la visita di un nuovo paziente che si presenta come il gemello uscito di galera che odia il fratello e vuole vendicarsi per dei torti subiti, da piccolo, dalla madre, per causa sua.
Dopo alcune sedute la dottoressa capisce che in realtà si tratta della stessa persona affetta da doppia personalità e attraverso l’ipnosi riesce a mettere  a confronto le due facce della stessa medaglia. La situazione degenera fino a che non si presenta un terzo gemello.

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“Hypnotic Dance” al Teatro Villa Pamphilj

Artisti della scena italiana, e non solo, faranno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino. Si parte domenica 11 febbraio, alle ore 11.30 con Giuliano Gabriele Trio (vincitore del premio Andrea Parodi e dell'Umbria Mei Folk Festival) e il suo progetto "Hypnotic Dance", uno spettacolo volto alla scoperta della quintessenza della musica tradizionale del Sud Italia. In questo progetto artistico sperimentale che profuma di “popolare” grazie agli ipnotici tempi di danza, trascendendo gli schemi sonori e vocali classici, Giuliano Gabriele alla voce, organetto, zampogna è accompagnato da Lucia Cremonesi alla viola e lira calabrese e da Eduardo Vessella ai tamburi a cornice e percussioni. Uno spettacolo volto alla scoperta della quintessenza della musica tradizionale del Sud Italia, il ritmo, in un progetto artistico sperimentale che profuma di “popolare” grazie agli ipnotici tempi di danza, trascendendo gli schemi sonori e vocali classici. Attraverso l'uso di un linguaggio musicale contemporaneo, il delicato oscillare fra passato e presente è il punto di vista privilegiato da cui osservare la figura dell’uomo/artista portatore sano di tradizione e modernità. Fantasia e realtà si intrecciano naturalmente, sovente pare saltino le convenzioni temporali.
Giuliano Gabriele: voce, organetto, zampogna
Lucia Cremonesi: viola, lira calabrese
Eduardo Vessella: tamburi a cornice, percussioni

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Teatro Eliseo, Alessandro Preziosi interpreta Vincent Van Gogh

Una sorta di thriller psicologico, attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. 
È il 1889 e l’unico desiderio del grande pittore è quello di uscire da quell’austera stanza del manicomio di Saint Paul dove non c’è altro colore che il bianco. La sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Il testo è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” (motivazione della giuria). L’autore Stefano Massini, con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. 

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Jim Porto in concerto all’Elegance Cafè

Jim Porto nasce in Brasile a Rio Grande do Sul. Arriva in Italia alla fine degli Anni ‘70 e fa di Roma la sua nuova città. Grazie al suo profondo rispetto per i grandi compositori brasiliani e per la ricerca costante che opera nello scoprire nuovi autori di talento, virtuoso del jazz samba, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana in Italia. I primi Anni ‘80 furono un momento d'oro per la musica brasiliana in Italia e a Roma in particolare. Jim Porto partecipa con João Gilberto, Tania Maria e altri artisti in diverse edizioni delle Estati romane pur continuando le jam session al Manuia con artisti della caratura di Chet Baker, Jorge Ben, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Marisa MonteDejavan che parteciperà poi al primo lavoro di Porto dal titolo Rio, prodotto nel 1983 da Sandro Melaranci con arrangiamenti di Rique Pantoja. Jim collaborerà per anni con jazzisti come Roberto Gatto e Michele Ascolese e sono molteplici le sue partecipazioni a grandi festival jazz in tutta Europa. A Rio seguiranno altri album e partecipazioni a importanti eventi in tutto il mondo: dal Festival di Praia di Capo Verde a Buenos Aires, da Barcellona al Festival etno-jazz di Tabarka in Tunisia, fino a ritornare al suo Brasile dove le canzoni di Jim Porto erano state scelte per la sigla di alcune telenovelas di successo di Globo TV. Sul palco Jim Porto (piano, voce), Mauro Salvatore (batteria), Denis Fattori (tromba, flicorno) e Daniele Basirico (basso, contrabbasso, violoncello).

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“Resilienza”, il docufilm di Paolo Ruffini

Un docufilm che attraverso la morte vuole parlare di vita, di speranza, di positività. È l’ultimo lavoro dell’attore-regista Paolo Ruffini che con l’associazione Nido del Cuculo e Sui Passi di Ale ha prodotto “Resilienza”.
Alla proiezione seguirà una presentazione alla stampa e agli ospiti. “Resilienza” è un lavoro cinematografico della durata di 70 minuti ispirato ad una storia vera, quella di Alessandro Cavallini, che se ne è andato a soli 14 anni, vittima di un neuroblastoma, e alla sua vita da resiliente.  La regia e il montaggio, curati da Paolo Ruffini e da Andrea e Antonio, i giovanissimi fratelli del protagonista, vogliono restituire agli spettatori il significato del messaggio lasciato da Alessandro, la sua straordinaria capacità di trasformare il limite in opportunità.
Attraverso la vicenda di Alessandro se ne raccontano tante altre. Storie di piccoli e grandi eroi normali che si ritrovano a viaggiare dentro la malattia.