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Cultura

Sabrina Ferilli:” «Cara Sindaca, l’esproprio è un atto gravissimo»

«Cara Sindaca, l'esproprio che sta avvenendo nei confronti dei Ragazzi del Cinema America è un atto gravissimo e senza alcun precedente nella nostra città». Così ha scritto Sabrina Ferilli in una lettera indirizzata oggi alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. L'attrice romana risponde così alle dichiarazioni dell'assessore capitolino alla Cultura, Luca Bergamo, che ha  parlato di bando e riduzione della programmazione della storica arena trasteverina.

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“Tamburitango. I Ricordi del Cuore” al teatro Elettra

Tre giorni tra Teatro e Calcio. Dal 2 al 4 febbraio al Teatro Elettra è di scena "Tamburitango. I Ricordi Del Cuore, di Luca Milesi e Francesco Sotgiu, tre spettacoli diversi, uno ogni giorno, per tre appuntamenti interamente dedicati alle emozioni del calcio…e non solo. 
«Siamo tornati. E sono tornati anche loro – afferma l’autore Luca Milesi –  i nostri e vostri "ricordi del cuore", racconti di calcio e di vita vissuta. Di certo siamo Luca Milesi e Francesco Sotgiu, ma per tre giorni saremo anche un po' Romolo e un po' Remo. Figli della stessa città con due culture calcistiche diverse e una sola passione, per l'unico giocattolo che non si abbandona mai, il primo: il pallone. Le nostre "storie di calcio e non solo" viaggiano per immagini: da quelle che ritraggono i primi calcetti tirati sotto lo sguardo amorevole dei genitori, fino alle istantanee sulle domeniche allo stadio, vissute da soli o con gli amici, nell'età della maturazione. A fare da atmosfera, da sfondo, sono l'amicizia nella rivalità sportiva, la sacralità di un vecchio calcio dal sapore diverso e il profilo di un paese per come era e non è più». Il 2 febbraio, alle 21.00, si comincia con Luca Milesi protagonista della lettura scenica  del racconto dal titolo "Gli anni '80 a Roma", spettacolo a tinte giallorosse. Si prosegue poi il 3 febbraio, sempre alle 21.00, con il monologo di e con Francesco Sotgiu sul decennio successivo, "Gli anni '90 a Roma", spettacolo a tinte biancoazzurre. Si conclude il 4 febbraio, alle 18.00, con il monologo di Luca Milesi, un racconto dedicato al calcio "democratico" degli anni '80, alle vittorie di quattro squadre outsider: Roma, Verona, Napoli e Sampdoria. 

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Colosseo, aperta al pubblico la terrazza della Vigna Barberini

«Domenica 4 febbraio il Parco archeologico del Colosseo sarà aperto gratuitamente come ogni prima domenica del mese. Con l’occasione sarà restituita al pubblico la terrazza della Vigna Barberini sul Palatino, negli ultimi mesi esclusa dai percorsi di visita per lo spettacolo Divo Nerone e per il ripristino dell’area». Così ha affermato in una nota Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. Ha poi continuato:«Finalmente si riapre al pubblico un luogo straordinario per la storia lunghissima che racconta è il primo passo per il raggiungimento della piena fruibilità e godibilità di tutto il colle Palatino.La terrazza della Vigna Barberini torna così ad essere un affaccio privilegiato sulla valle del Colosseo, offrendo nuovamente la vista di uno dei più suggestivi ed emozionanti luoghi della romanità».
 

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Lina Sastri al Teatro Sala Umberto

Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani. Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale. Un viaggio nell'anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull'onda dell'emozione, delle parole e della musica.

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A Palazzo Braschi secondo appuntamento di “Opera in Mostra”

Venerdì 2 febbraio presso il Museo di Roma a Palazzo Braschi avrà luogo il secondo appuntamento dell'iniziativa “Opera in mostra”, che propone sette concerti abbinati alla visita guidata della mostra “Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte. Da Picasso a Kentridge (1880-2017)”. Il secondo appuntamento prevede alle 17.30 la visita guidata all’esposizione a cura di Francesco Reggiani (responsabile Archivio storico del Teatro dell’Opera di Roma), cui seguirà alle ore 18.15 nel Salone d’Onore il concerto con celebri arie tratte dall'opera RIGOLETTO di Giuseppe Verdi in cui si esibiranno i nuovi talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: il baritono Andrii Ganchuk in "Cortigiani, vil razza dannata"; il soprano Rafaela Albuquerque Faria in "Caro nome"; il soprano Rafaela Albuquerque Faria, il mezzosoprano Sara Rocchi, il tenore Domenico Pellicola, e il baritono Andrii Ganchuk in "Bella figlia dell’amore". Pianista: Elena Burova. Si accede all'evento con il biglietto d'ingresso alla mostra. Alla visita guidata potranno partecipare massimo 50 persone, con prenotazione allo 060608. La partecipazione al concerto sarà consentita fino al riempimento della sala. Ecco il calendario degli appuntamenti successivi, tutti con inizio alle ore 17.30: Rigoletto, venerdì 9 febbraio; Tutto Verdi, sabato 17 febbraio; Vive La France, sabato 24 febbraio; Tutto Verdi venerdì 2 marzo; Cavalleria Rusticana e Pagliacci, venerdì 9 marzo. L’iniziativa “Opera in mostra”, in calendario ogni settimana fino al 9 marzo, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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Massimo Rotundo Romics d’Oro

Disegnatore, illustratore, storyboard-artist, character designer, costume designer, concept artist, pittore, insegnante. La carriera di Massimo Rotundo ha toccato tutti i mestieri del disegno. La XXIII edizione di Romics (5-8 aprile 2018) premia il percorso eccezionale dell’artista romano assegnandogli il Romics d’Oro. Rotundo esordisce come disegnatore satirico per il supplemento Satyricon di Repubblica, diretto da Giorgio Forattini, per proseguire su riviste cult come Lanciostory, L'Eternauta, Heavy Metal e l'Écho des Savanes. Nel 1988 pubblica per l'editore francese Albin Michel la serie erotica Ex Libris Eroticis, una rivisitazione a fumetti della letteratura erotica e dell'illustrazione dei primi del Novecento, che lo fa apprezzare in Francia come autore completo. Seguono le interpretazioni a fumetti di opere letterarie, tra le quali La pelle di Zigrino da Balzac e Pig Pig, Pig, dedicata a Pasolini.  È inoltre direttore artistico della serie I Grandi Miti Greci a Fumetti di Luciano De Crescenzo (Mondadori/De Agostini). All’attività artistica Rotundo abbina quella d’insegnante, fondando nel 1993, con Giancarlo Caracuzzo, Paolo Morales, Stefano Santarelli e Massimo Vincenti, la Scuola Romana dei Fumetti. Dal 1998 entra a far parte della scuderia di Sergio Bonelli, lavorando sul personaggio Brendon D’Arkness e nelle miniserie Volto Nascosto e Shanghai Devil. Nel 2015 disegna il Texone Tempesta su Galveston scritto da Pasquale Ruju. Nel 2007 esce per l’editore francese Delcourt la saga dalle venature horror Prediction. Per il cinema collabora come illustratore con la costumista Premio Oscar Milena Canonero in numerosi film e opere teatrali, e come sketch artist per molti film tra cui Titus (candidato agli Oscar per i costumi), e Gangs of New York.  Nell’animazione realizza character design e concept art della serie Ulisse – Il mio nome è Nessuno, diretta da Giuseppe Maurizio Laganà (Premio Kineo-Diamanti Cartoon On The Bay in Venice – Festival del Cinema di Venezia 2012). Rotundo si cimenta anche come pittore con lo pseudonimo di Max Grecoriaz. Attualmente è al lavoro sulla serie regolare di Tex per Sergio Bonelli Editore. Per onorare la lunga e variegata carriera di Massimo Rotundo, la XXIII edizione di Romics proporrà un incontro d’eccezione al Pala Romics e una mostra di originali delle opere del maestro. Grande rilievo sarà dato alle opere a fumetti e in particolare ai suoi lavori su Tex, mitico personaggio bonelliano che compie quest’anno 70 anni dalla sua prima pubblicazione. Presenti in mostra anche installazioni, bozzetti per il cinema ed esempi delle diverse forme d’arte con cui si è confrontato Rotundo, dal cinema d’animazione alla grafica, dalla pittura all’illustrazione, per un viaggio nella trasversalità del fumetto e nelle sue contaminazioni.

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From Roots to Heaven

Musica e meditazione. Si è rivelato un binomio vincente. Grande successo ieri sera al Vinile per lo show multisensoriale nato dall’incontro tra Luca Vicini, alias Vicio, bassista dei Subsonica e Danilo Simoni, ideatore di BLOOM e delle sue metodologie per lo sviluppo personale. From Roots to Heaven, questo è il nome del live concept che per un'ora ha stregato il pubblico dello storico locale della Capitale. Vicio e Danilo l’hanno accompagnato in un viaggio musicale alla scoperta di sé, per sessanta minuti così da entrare in sintonia con le sette note musicali intercettando i sette chakra. Senza dubbio un’esperienza profonda e liberatoria.

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“Memoria e Speranza”, l’iniziativa per non dimenticare la Shoa

«Siamo qui per diversi motivi: il primo è quello di conoscere la comunità ebraica di Roma, poi collaborare per costruire il bene comune e infine ho voluto questo evento, nella ricorrenza della Giornata della Memoria, per fare memoria di un fatto infamante che ha macchiato questo Paese. Coltivare la memoria è importante perché è dalla memoria che si costruisce il presente e il futuro. Auspico che momenti come questi siano significativi». E' quanto ha dichiarato questa mattina Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia che è intervenuta presso il Tempio Maggiore – a chiusura degli eventi in occasione della Giornata della Memoria – all'iniziativa "Memoria e Speranza" promossa dalle ACLI di Roma e provincia in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma. Proprio per fare memoria della SHOAH, che ha colpito tutta la nostra città, i giovani e gli anziani delle ACLI di Roma, hanno partecipato ad un percorso informativo non solo per non dimenticare, ma anche per essere loro stessi messaggeri di speranza e di dialogo contro ogni forma di discriminazione e persecuzione. L'idea di fondo era quella di tramandare la Memoria e favorire la Speranza attraverso la cultura, l'incontro e la reciproca conoscenza con una vera e propria "full-immersion" a partire dai luoghi più significativi del mondo ebraico romano con la visita al Tempio Maggiore e al Museo Ebraico di Roma. Il gruppo ACLI è stato accolto da Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma e dal saluto di Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma.
«L'originale intenzione di questo incontro era quello di cercare con Lidia di venirci incontro, la ringrazio per questo segnale importante. Ricordare la Shoah è per tutti noi un impegno civile e tutti quanti dobbiamo continuare ad avere rispetto l'uno dell'altro, qualunque diversità deve essere bene accetta. Lo spirito e l'intenzione che ci accomuna è quello di andare incontro a coloro che necessitano di aiuto, gli anziani, i disabili. Incontri come questi, sono occasioni di arricchimento. Mi auguro che questa iniziativa sia la prima di una lunga serie», ha spiegato Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma.L'evento è stato realizzato in occasione della Giornata della Memoria 2018 per non dimenticare la Shoah, una delle più grandi tragedie dell'umanità.  Anche la città di Roma ha pagato un alto contributo in vite umane all'ideologia folle del nazismo che aveva come obiettivo l'annientamento del popolo ebraico. Il 16 ottobre del 1943 alle 5.15 del mattino le SS invasero le strade del Portico d'Ottavia e rastrellarono 1024 persone, tra cui oltre 200 bambini. Solo 16 di loro sopravvissero all'orrore dei campi di Sterminio. Il gruppo era composto sia dai ragazzi delle ACLI – molti dei quali impegnati per il 2018 nel servizio civile –  sia dai nonni e dalle nonne che aderiscono alla FAP (Federazione Anziani Pensionati) ACLI. Al termine dell'incontro è prevista anche una passeggiata per le suggestive vie del quartiere ebraico con la scoperta anche della grande tradizione culinaria "Kasher". 

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“Lo Spiraglio”, il Filmfestival sulla salute mentale a Roma

Scadono il prossimo 12 marzo 2018 le iscrizioni – gratuite – per partecipare all'ottava edizione de Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale, evento di corti e lungometraggi, che si terrà a Roma dal 4 al 6 maggio 2018 presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Organizzato da ASL Roma 1 – Dipartimento Salute Mentale e ROMA CAPITALE in collaborazione con la Fondazione MAXXI, “Lo Spiraglio” FilmFestival della salute mentale, giunto alla sua 8a edizione, conferma il suo scopo, ovvero di raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini. L’obiettivo è quello di avvicinare un vasto pubblico alla tematica e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all'argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto. Il bando è gratuito e aperto ai lavori realizzati sia dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) che dai videomaker ed è diviso in una sezione dedicata ai cortometraggi (durata max 30’) e una riservata ai lungometraggi (oltre i 30’). La partecipazione è aperta a tutti i generi (fiction, documentario, animazione, ecc.), purché l’opera tratti il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, con risultati validi e originali. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 12 marzo 2018 e tutta la documentazione per partecipare al festival – a iscrizione gratuita – è scaricabile dal sito ufficiale del festival, www.lospiragliofilmfestival.org. Una Giuria composta da addetti ai lavori appartenenti all’ambito sociale, psichiatrico e cinematografico assegnerà il Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio e il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio. E' anche prevista l’assegnazione di un Premio Speciale assegnato dalla Giuria, all’opera considerata particolarmente significativa per il tema e per la modalità con cui è stato trattato l’argomento. Il festival, inoltre, assegnerà il Premio LO SPIRAGLIO Fondazione Roma Solidale Onlus a un personaggio particolarmente significativo del mondo cinematografico che abbia raccontato vita, sentimenti ed emozioni di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale. Nelle edizioni passate sono stati premiati Paolo Virzì, Sergio Rubini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia.

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“SOLO – the Master of quick change” arriva al Teatro Sistina

Dopo il debutto internazionale a Parigi, da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio, arriva al Teatro Sistina il nuovo atteso One Man Show di Arturo Brachetti: “SOLO – the Master of quick change”. Un vero e proprio assolo del grande artista che torna sui palcoscenici come unico protagonista dopo il trionfo dei suoi spettacoli applauditi da milioni di spettatori in tutto il mondo. Un ritorno alle origini per Brachetti che aprirà le porte della sua casa fatta di ricordi e di fantasie; una casa senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri… Brachetti schiuderà la porta di ogni camera, per scoprire la storia che è contenuta e che prenderà vita sul palcoscenico. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick change che ritorna con un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Nel nuovo spettacolo, protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la farà da padrone con oltre 60 nuovi personaggi, portati in scena per la prima volta. Ma in SOLO Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo, la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show. Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alla grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: 90 minuti di vero spettacolo pensato per tutti, a partire dalle famiglie. Lo spettacolo è un vero e proprio as-SOLO per uno degli artisti italiani più amati nel mondo, che torna in scena con entusiasmo per regalare al pubblico il suo lavoro più completo: SOLO.