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Cronaca

Meteo, freddo: scuole chiuse per una settimana a Latina

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Vista l’eccezionale ondata di gelo che ha colpito anche la provincia pontina e il perdurare di condizioni atmosferiche che creano danni alle condutture idriche e ai sistemi di riscaldamento, il Sindaco Damiano Coletta ha ritenuto improrogabile emettere un’ordinanza (n° 1/2017) con cui dispone la chiusura delle scuole di competenza comunale per sette giorni, eventualmente prorogabili, laddove i dirigenti scolastici ravvisassero l’inagibilità dei locali per il mancato funzionamento degli impianti. La decisione arriva a fronte della difficoltà di ripristinare nell’immediato il regolare funzionamento delle caldaie e per tutelare la salute degli alunni messa a rischio dalle temperature rigide degli ambienti scolastici non serviti dagli impianti di riscaldamento.

 

In merito all’ordinanza di chiusura delle scuole emessa in data odierna, il Sindaco Damiano Coletta precisa: "Il provvedimento riguarda le scuole di competenza dell’Amministrazione Comunale, vale a dire scuole materne, primarie e le secondarie di primo grado. Si è reso necessario a causa della difficoltà sorta in alcuni plessi a riparare in tempi immediati i guasti agli impianti di riscaldamento causati dall’ondata di gelo".

"Pur avendo acceso le caldaie anticipatamente rispetto al rientro in aula dopo le vacanze natalizie, non si sono potuti evitare i disagi registrati in alcune strutture a causa dell’obsolescenza degli impianti. Con l’ordinanza si rimette ai dirigenti la facoltà di chiudere i plessi scolastici. I presidi che ravviseranno l’inagibilità dei locali a causa del mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento e riterranno opportuno chiudere la scuola, in virtù del provvedimento saranno legittimati a farlo. Va da sé che le strutture in cui gli impianti funzionano regolarmente resteranno aperte". 

 

Comune di Latina 

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Roma, aggredito 16enne in piazza Cavour: 7 ordinanze

E’ in corso dalle prime ore di questa mattina una operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia San Pietro e della Digos romana, che stanno eseguendo alcune ordinanze di custodia cautelare a carico dei responsabili dell’aggressione, avvenuta nella serata del 14 ottobre scorso, in piazza Cavour.Nella circostanza un 16enne riportò fratture e ferite d’arma da taglio. Concorso in tentato omicidio pluriaggravato con l’aggravante di aver agito per futili motivi i reati contestati.

L’agenzia Adnkronos riferisce che le ordinanze di custodia cautelare sono 7: 4 maggiorenni residenti nel centro di Roma sono stati condotti agli arresti domiciliari, mentre 3 minorenni sono stati collocati in comunità.

AGGIORNAMENTO: NUOVO COMUNICATO DELLA QUESTURA DI ROMA

 

Questa mattina, militari dell’Arma dei Carabinieri ed agenti della Polizia di Stato hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare, per i reati di concorso in tentato omicidio pluriaggravato con l’aggravante di aver agito per futili motivi. La vicenda risale al 14 ottobre scorso, quando verso le 23.30 una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri intervenne su richiesta dei militari dell’Esercito in servizio di tutela presso la Corte Suprema di Cassazione, per una aggressione che era da poco accaduta nei giardini della piazza per la quale un ragazzo era rimasto a terra sanguinante.

Il ragazzo ferito, un 16enne romano, trasportato in ambulanza al vicino ospedale Santo Spirito, riferì agli investigatori di essere stato aggredito senza un apparente motivo da un gruppo di sconosciuti. La sua prognosi fu di 30 giorni, per frattura nasale e ferite d’arma da taglio. Da accertamenti poi sviluppati dalla Digos, con l’ausilio delle intercettazioni telefoniche negli ambienti dell’estrema destra capitolina, è emerso che alcuni degli aggressori facevano parte del movimento politico “Fronte della Gioventù”, la cui sede si trova nella vicina via Ottaviano, e che il movente dell’aggressione potesse ricondursi a futili motivi.

E’ iniziata così una collaborazione sinergica nelle indagini, condotte dalla Compagnia CC “San Pietro” e dalla locale Digos che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono giunti alla completa identificazione dei responsabili dell’aggressione del 16enne. A seguito della richiesta del Pubblico Ministero del pool antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma e di quello della Procura per i Minori, i rispettivi GIP hanno emesso ordinanze di custodia cautelare per sette persone, 4 maggiorenni, che sono stati posti agli arresti domiciliari, e 3 minorenni che saranno collocati in una comunità per minori. Tutte le persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare, dagli accertamenti effettuati dalla Digos risultano appartenere alla anzidetta sezione del movimento “Fronte della Gioventù” di via Ottaviano.

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Meteo, nevica in Ciociaria: fiocchi anche a Frosinone

Una "bianca sorpresa" stamattina per molti cittadini ciociari: la neve ha fatto capolino anche a bassa quota. Non solo le località appenniniche sono state interessati dai fenomeni ma anche la stessa FrosinoneAlatri, Ferentino Veroli, tra le altre, sono state oggetto di una nevicata, blanda ma molto suggestiva, e in certe zona addirittura con leggeri accumoli.

Le basse temperature al suolo hanno fatto sì che il passaggio di una perturbazione contenente aria più mite abbia provocato, anche a quote molto basse, la cosiddetta nevicata da addolcimento. Le temperature, sebbene ancora rigide (alle 9.55 la stazione dell’Aeronautica Militare di Frosinone segnava ancora 0 gradi), stanno rapidamente salendo a causa dell’ingresso di aria più temperata.

 

Pertanto, il peggioramento delle prossime ore, che culminerà nella giornata di domani, sarà caratterizzato da precipitazioni piovose alle quote più basse, mentre le montagne continueranno a ricevere importanti carichi di neve. Ma gli amanti della "dama bianca" faranno bene a segnarsi la data di domenica, quando è prevista una nuova perturbazione, stavolta proveniente dall’artico. L’evoluzione è ancora incerta ma l’ipotesi di fiocchi a quote collinari è attualmente in campo. Non resta che seguire gli aggiornamenti e attendere.

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Gelo nel Lazio, Colidiretti chiede stato di calamità naturale

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Agricoltura in ginocchio per effetto delle gelate che hanno devastato le campagne dell’agro romanoLa Coldiretti ha chiesto alla Regione Lazio di attivare la procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale “anche per ottenere accesso agevolato al credito agrario e l’esonero parziale dei contributi previdenziali e assistenziali per gli imprenditori e i loro dipendenti”.

 

Nel circondario della Capitale le coltivazioni a campo aperto sono state bruciate dal gelo, con la perdita di interi raccolti di finocchi, rape, carciofi, scarole, broccoli. Nel Lazio i danni ammontano, da una prima stima elaborata sulla base delle segnalazioni raccolte dalla federazione regionale Coldiretti, ad almeno sei milioni di euro. Preoccupa la serricoltura. Per salvaguardare le piantagioni in serra, gli agricoltori sono costretti a tenere accesi gli impianti di riscaldamento anche di giorno, con un aggravio dei costi di produzione. Coldiretti mette in guardia dalle speculazioni sui mercati.

I prezzi degli ortaggi sono aumentati in media del 200% dal campo alla vendita per il crollo dei quantitativi di verdure e ortaggi destinati ai consumatori. Alcuni prodotti, almeno quelli coltivati a Roma e nel Lazio, risultano introvabili. Disponibilità ridotte per cavoli e zucchine, con inevitabili rifessi sui prezzi. Secondo le rilevazioni del Centro agroalimentare (Car) di Roma i rincari più marcati sono quelli delle bietole (+350%), degli spinaci (+225%), della lattuga (170%), dei cavoli (+150%).

Prima di acquistare – suggerisce Coldiretti Lazio ai consumatori – verificate l'origine di frutta, verdure e ortaggi, scegliete quelli di provenienza locale. Per fugare dubbi sulla freschezza fate spesa, ove possibile, dagli agricoltori, nelle aziende o nei mercati di Campagna Amica come quelli di Tiburtina, Eur e Circo Massimo”. 

Loris Fratarcangeli

Ufficio stampa Coldiretti Lazio

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Norcia, assessore Perla: l’assegnazione delle casette non è stata una lotteria

Giuseppina Perla, assessore ai Servizi sociali del Comune di Norcia, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". L'assessore ha dichiarato: "abbiamo una situazione difficile e ci stiamo battendo per dare il prima possibile ai nostri concittadini sistemazioni adeguate e dignitose il prima possibile. I primi 20 moduli abitativi sono stati assegnati in anticipo. I prossimi li assegneremo nel giro di un mese/un mese e mezzo".

Sull'estrazione per l'assegnazione delle casette Giuseppina Perla ha precisato: "non è stata una lotteria, è stata un'assegnazione fatta con criteri oggettivi. Abbiamo cercato di fare una cosa trasparente, senza nessuna possibilità di creare strane situazioni. Inoltre, abbiamo dato precedenza ai portatori di handicap".

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Roma, “banda della befana”: arrestati primi due componenti

Faceva parte di una banda di 4 rapinatori il 30enne di origini cubane arrestato dagli investigatori della Polizia di Stato del commissariato Prati. La rapina, era avvenuta, la sera della befana, in un negozio di via Candia; mentre 3 ragazzi razziavano l’esercizio commerciale,  M.M.R.D. – queste le iniziali del cubano -, teneva fermo il proprietario. Nell’occasione, proprio per vincere la resistenza della vittima, uno dei componenti della banda, aveva colpito in testa l’esercente con una bottiglia di vetro. Nell’immediatezza del fatto era stato arrestato soltanto uno dei malviventi.

Le successive indagini, condotte dagli uomini del dottor Domenico Condello, hanno puntato su un ristretto numero di soggetti, già noti per fatti simili e in breve, si è arrivati all’identificazione di M.M.R.D..Il cubano è stato fermato ieri sera nei pressi di piazzale Clodio; gli agenti hanno poi svolto una perquisizione domiciliare in un appartamento che lo stesso divideva con due ragazzi stranieri e, nella sua stanza  è stato sequestrato un coltello tipo “machete” di 55 cm.

 

Proseguono serrate le indagini per arrivare alla “cattura” degli altri due componenti della banda; nel frattempo lo straniero, sottoposto al fermo di polizia giudiziaria, è stato ristretto presso il carcere romano di Regina Coeli. Durante il controllo a casa del fermato,  i poliziotti hanno identificato altri due stranieri, coinquilini dello stesso. Uno di questi Q.C. di 30 annitunisino, è stato trovato in possesso di una stecca di hashish  ed è stato quindi arrestato per detenzione e spaccio, mentre l’altro, che aveva poca “sostanza” è stato sanzionato amministrativamente.

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Roma, via Prati Fiscali: auto in fiamme, intervengono i VVF

Oggi, intorno alle 3.30 circa del mattino, tre squadre dei VVF hanno prestato soccorso in via Prati Fiscali 323 per un'auto in fiamme. Il rogo ha danneggiato il porticato d'ingresso del condominio al suddetto civico, poichè la vettura era parcheggiata all'interno dell'autorimessa condominiale. Nella loro azione di ripristino delle condizioni di sicurezza, i VVF sono stati coadiuvati dall'intervento di un'autobotte. Fortunatmanete non sono stati registrati danni a persone.

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Roma, ubriache aggrediscono 27enne russa in un pub: 4 denunce

Nella notte, i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia e dell’8° Reggimento “Lazio” hanno denunciato a piede libero 3 cittadine inglesi ed un cittadino maltese di età compresa tra i 23 e i 54 anni, con l’accusa di lesioni personali. Il gruppo, a Roma per turismo e proveniente da Malta, dopo aver trascorso una serata “allegra” bevendo qualche bicchiere di troppo in un pub di via del Plebiscito, ha immotivatamente aggredito, prendendola a calci e pugni, una ragazza russa di 27 anni, anche lei a Roma per turismo, presente nel locale. La zuffa ha fatto scattare l’allarme e mentre qualche avventore ha tentato di fermare il branco, altri hanno immediatamente contattato il 112: i Carabinieri, in servizio di vigilanza dinamica nella zona, sono arrivati in pochissimi istanti sottraendo la giovane ragazza dalle grinfie dei 4 aggressori, trovati in evidente stato di ebbrezza alcolica. La vittima, trasportata all’ospedale Santo Spirito, è stata medicata e dimessa con 7 giorni di prognosi a causa di varie ferite lacero-contuse e contusioni alla testa e al volto. Gli autori dell’aggressione sono stati portati in caserma dove sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria capitolina. (OMNIROMA)

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Palestrina, furibonda lite tra fratelli: due in fin di vita

Due accoltellati in pericolo di vita. Così si è conclusa una lite per futili motivi avvenuta ieri sera a Palestrina e che ha visto coinvolti tre uomini tutti con precedenti pernali. Ad essere arrestato l'accoltellatore, un italiano di 51 anni originario di Sperlonga, residente a Roma ma di fatto domiciliato a Zagarolo. La discussione è avvenuta in una villetta in una zona isolata, in via Apollaria, riconducibile alla moglie del 51enne e ai due fratelli delle donna. Nella struttura abitano i tre fratelli. Una convivenza forzata, secondo la ricostruzione dei carabinieri, e difficile che aveva già visto divampare numerose liti. Alla discussione di ieri sera hanno preso parte il 51enne, il cognato 45enne e un amico di quest'ultimo di 46 anni. Al culmine della lite, avvenuta in cucina, il 51enne ha afferrato un coltello colpendo poi con esso più volte gli altri due uomini.

 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Zagarolo e quelli della compagnia di Palestrina. I due feriti sono stati portati all'ospedale di Palestrina e sottoposti ad intervento chirurgico. In particolare, il cognato ha riportato diverse ferite da punta e da taglio a lombare, gomito sinistro e regione dorsale. Attualmente si trova in prognosi riservata in pericolo di vita. Il 46enne invece ha ferite a torace, addome, emitorace sinistro, avambraccio destro. Operato, è stato trasferito a Roma all'ospedale Umberto I dove si trova in prognosi riservata in pericolo di vita. Il 51enne, arrestato per tentato omicidio, è stato portato in carcere a Rebibbia. Interrogato, non avrebbe ammesso le sue responsabilità ma i riscontri sembrano certi. Indagini dei militari sono in corso per chiarire l'accaduto. I carabinieri hanno trovato il coltello usato e posto i sigilli alla cucina ritenuta appunto la scena del crimine. Una scena che però è stata trovata pulita ma individuata grazie all'apposita strumentazione della scientifica. (OMNIROMA)

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Scuole, Fabio Fucci (Città Metropolitana): “ho chiesto di tenere i termosifoni aperti anche nel fine settimana” 

Fabio Fucci, sindaco di Pomezia e vicesindaco della Città metropolitana di Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", sull'emergenza freddo nelle scuole: "c'è stata una situazione di freddo eccezionale nei giorni precedenti alla riapertura delle scuole. La coincidenza della chiusura delle scuole per le festività e l'arrivo del freddo ha aggravato il problema. Si è intervenuti tempestivamente e la situazione ora si sta normalizzando".

"Questa mattina – ha aggiunto Fucci – ho fatto una riunione operativa con il dirigente responsabile e i responsabili della manutenzione del riscaldamento degli istituti provinciali. Stiamo lavorando per raggiungere temperture accettabili, ho chiesto di tenere i termosifoni aperti anche nel fine settimana".