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Cronaca

Arrestato dai Carabinieri un 35enne a San Cesareo

Comunicato stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri

SAN CESAREO – PISTOLA IN UN DOPPIO FONDO DELL’ARMADIO E DROGA NEL LOCALE LAVANDERIA. CARABINIERI ARRESTANO 35ENNE.

SAN CESAREO (RM) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato un 35enne, originario della provincia di Teramo con le accuse di detenzione illegale di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo era già noto ai Carabinieri per i suoi trascorsi negli ambienti degli stupefacenti nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove era domiciliato prima di trasferirsi nel Comune di San Cesareo. 

Questa mattina, i Carabinieri, con la collaborazione di un’unità cinofila, hanno eseguito una perquisizione nella sua abitazione di via Campo Gillaro, dove hanno rinvenuto, in un cesto per gli abiti sporchi, un jeans con all’interno di una delle tasche una busta trasparente contenente venti grammi di sostanza stupefacente poi risultata essere cocaina. 

L’attenzione dei militari si è poi spostata nella sua camera da letto, dove i militari hanno rinvenuto una pistola calibro 7,65 completa di caricatore e con sei proiettili di cui uno in canna e quindi già pronta all’uso. L’arma, che presentava la matricola abrasa, era stata occultata in un doppio fondo ricavato all’interno di un armadio. 

In un locale adibito a lavanderia, inoltre, sono stati rinvenuti otto grammi di hashish e 500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

L’arrestato è stato portato nel carcere di Rebibbia mentre la droga, l’arma e il denaro sono state sequestrate.

Sulla pistola verranno eseguiti ulteriori accertamenti per il ripristino della matricola e per verificare l’eventuale utilizzo della stessa in precedenti eventi delittuosi. 

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Donna italiana senza fissa dimora trovata morta in una roulotte

Una donna senza fissa dimora, italiana, 53enne, è stata trovata morta ieri in tarda serata, a Roma, all'interno della roulotte in cui stava, in via Santa Petronilla, in zona Eur -Tor Marancia. Sul posto, chiamati da alcuni residenti, sono intervenuti i Carabinieri e il 118. Il medico legale non ha riscontrato segni di violenza: la donna sarebbe morta quindi per cause naturali legate alle basse temperature di questi giorni. Il suo corpo è stato comunque portato all'obitorio di Tor Vergata per effettuare l'autopsia.

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Licenziamenti Almaviva: prossimo incontro Regione-Governo

Dopo l’appello del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Governo ha manifestato la propria disponibilità a elaborare con la stessa Regione le misure più idonee per dare risposta ai lavoratori licenziati da Almaviva. La riunione si terrà la prossima settimana con l’obiettivo di aprire un nuovo capitolo per il futuro dei 1666 romani che nei giorni scorsi hanno ricevuto le lettere di licenziamento. «Come ente locale sentiamo l’obbligo di far fronte in tempi rapidi al problema sociale che si è determinato nel nostro territorio e insieme al Governo lavoreremo per garantire ai nostri concittadini uno sbocco occupazionale». Queste le parole del presidente Zingaretti, che ha aggiunto: «Prima di questo incontro ci sarà un altro passaggio fondamentale: lunedì 16 gennaio, nella sede della Regione, abbiamo convocato le organizzazioni sindacali regionali per avviare un primo confronto sulle proposte da mettere in campo. Anche con i sindacati continueremo, spero, a lavorare in sinergia per supportare i lavoratori e le loro famiglie».

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Roma, accordo cooperativo tra CC e Polizia Nazionale del Rwanda

Nella mattinata, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Tullio Del Sette e l’Ispettore Generale della Polizia Nazionale del Rwanda Emmanuel K.Gasana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a incrementare la collaborazione tra la Polizia Nazionale del Rwanda e i Carabinieri nel campo dell’addestramento. L’Accordo è inoltre finalizzato a stabilire un quadro globale di cooperazione in relazione ai compiti istituzionali delle due polizie, con particolare riferimento alle operazioni di supporto della pace, al contrasto dei crimini ambientali, al contrasto al terrorismo, alla sicurezza stradale, alla gestione dell’ordine pubblico.

 

Il presente Protocollo d’intesa rappresenta il primo sviluppo del meeting che si è svolto a Kampala il 1 novembre 2016 tra il Comandante Generale dei Carabinieri e l’Organizzazione per la Cooperazione dei Capi delle Polizie dell’Africa dell’Est, consesso attualmente presieduto dal Generale Gasana. L’accordo è anche il primo sottoscritto tra l’Italia e il Rwanda nel campo della Difesa e della Sicurezza. La firma del memorandum, a cui hanno partecipato i vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri, è stata preceduta da un breve colloquio di benvenuto nell’Ufficio del Comandante Generale e dalla firma del Registro d’Onore da parte del Generale Gasana.  

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Scauri, tentano truffa con assegno clonato: arrestate due persone

Nel corso del pomeriggio di ieri 11 gennaio 2017, a Scauri di Minturno, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà un 35enne del luogo e una donna 50enne della provincia di Napoli per i reati di “tentata truffa” e “ricettazione”. I predetti, dopo aver versato presso l’ufficio postale di Minturno, su un conto corrente intestato alla donna, un assegno postale di euro 18.000si recavano presso un altro ufficio postale di Scauri, ove tentavano invano di riscuotere parte della somma che non veniva elargita dagli impiegati poiché si constatava la regolarità del titolo, chiaramente di provenienza illecita perché clonato.

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Presunta baby gang individuata dalla Polizia: tre arresti

Comunicato stampa della Questura di Roma

Adescavano giovani coetanei dietro richiesta di una banale informazione o mediante l’offerta di hashish, per poi, con forte intimidazione e minaccia armata, li rapinavano.

E’ una vera e propria “babygang” quella neutralizzata dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Appio Nuovo.

Gli investigatori – coordinati dalla dr.ssa Pamela De Giorgi – hanno accertato che i componenti dalla banda, sebbene giovani d’età e non ancora tutti maggiorenni, erano dediti alla commissione di rapine nei confronti di adolescenti intercettati in modo casuale. Forti del potere intimidatorio del branco, delle loro qualità fisiche e sotto la minaccia di armi, individuavano le loro giovani vittime malmenandole e derubandole dei soldi, degli oggetti in oro e  dei telefoni cellulari. Almeno 7 gli episodi accertati con almeno 12 giovanissimi coinvolti.

Le indagini sono scaturite da un episodio verificatosi all’interno del parco della Caffarella, all’Appio-Latino, dove un giovane di 16 anni dopo esser stato rapinato ha denunciato l’accaduto negli uffici del Commissariato Appio Nuovo. La vittima ha raccontato agli investigatori di essere stato avvicinato da tre ragazzi per una richiesta di informazioni e di essere stato minacciato con un coltello mentre gli strappavano dal collo una catenina  d’oro.

Dopo poche ore da questa prima denuncia, un secondo fatto identico veniva portato a conoscenza dello stesso ufficio di Polizia.

Apparse subito evidenti ai poliziotti le analogie nel “modus operandi” e nelle descrizioni degli autori dei reati: identici i tatuaggi, come identico il “il ciuffo bianco” di quello che appariva essere il capo della banda per le sue modalità maggiormente aggressive dimostrate e per l’arma brandita.

Gli investigatori iniziavano la loro ricerca incrociando i riscontri delle banche dati con le informazioni tratte da social network, sviluppando una pista investigativa partendo anche dalla presenza nella comitiva della prima vittima di un ragazzo compagno di classe della “fidanzatina” di uno degli autori dell’aggressione conosciuto per caso. Compiuti poi colloqui con alcuni ragazzi, fatte fotografie ed appostamenti utili a comprendere le dinamiche della giovane banda.

Un terzo episodio delittuoso ha poi portato alla definitiva individuazione di tutti i componenti: una coppia di fratelli, P.A. classe 1993 e P.F classe 1998, M.V. anch’egli classe 1998, e due 17enni tra cui la giovane fidanzatina di uno dei due fratelli. Degna di rilievo la tipologia di coesione sociale della banda, retta da vincoli di amicizia e di parentela.

In considerazione delle prove raccolte, della spiccata pericolosità sociale dei soggetti e della gravità dei fatti – testimoniata dall’utilizzo di coltelli e tirapugni per effettuare le rapine – è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di P.A. e di M.V., E la misura degli arresti domiciliari, con divieto di comunicazione con persone diverse dai familiari coabitanti, per P. F.

Le posizioni dei due soggetti minori d’età sono al vaglio presso il Tribunale Minorile di Roma.

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FIMMG Lazio: “Influenza, il virus “mutato” sta mettendo a dura prova i sistemi di assistenza aumento casi tra gli over 65”

COMUNICATO STAMPA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI FAMIGLIA SEZIONE REGIONALE DEL LAZIO

L'’epidemia influenzale accenna un piccolo decremento in Italia ma sta ancora colpendo in molte Regioni, dalla Val d'Aosta al Piemonte, Liguria, Toscana e all'Emilia Romagna, e nel Centro Sud colpiti sopratutto il Lazio e la Campania, e nonostante la maggiore copertura vaccinale gli anziani oltre i 65 anni sono tra i piu' interessati. Un fenomeno inatteso sia per la precocita' dell'epidemia sia per la notevole incidenza che sta mettendo a dura prova, intasandoli, i reparti degli ospedali in Italia e in Europa.

La circolazione del virus e’ costante – dice il rapporto Influnet – e questa settimana in Italia ha colpito 9,11 abitanti per mille in leggero decremento dovuto forse alle vacanze ma anche, sottolineano i medici FIMMG, ad una settimana corta di lavoro visto che l’Epifania e’ caduta di venerdi, per cui manca un giorno di rilevamento dei medici sentinella, peraltro anch’essi in diminuzione come presenze segnalatrici durante il periodo festivo. Nel Lazio, dove la rete dei medici sentinella è piu attiva, infatti il dato della incidenza quasi raddoppia attestandosi al 15.22 per mille ed in crescita rispetto all’ultima settimana del 2016. A portare su l’incidenza il dato della Roma 1 (Centro e Aurelio, Boccea) che si attesta al 22,54 per mille per mille seguito dalla Asl 6 (Castelli romani) che segna un 19.07 Ma in tutte le Asl romane si supera abbondantemente l’asticella del 10 per mille: nella Roma 5 Tivoli) siamo al 16.6 , nella 3 (Ostia) a 13,59 nella 4 (Civitavecchia) a 11.44. nella Roma 2 (Eur) 11.93. L’influenza picchia forte anche nella provincia di Viterbo che segna un 16.11 per mille, 12.34 a Rieti, 11.38 nella provincia di Latina. L’unico territorio dove l’influenza si dimostra piu' clemente fermandosi sotto il 10 è quello di Frosinone e provincia che si ferma a 8.79. Il numero di casi stimati in questa prima settimana del 2017 a livello nazionale è pari a circa 552.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di ci rca 2.486.000 persone.

“Il virus maggiormente circolante in Europa – spiega Maria Corongiu, segretario regionale Fimmg Lazio, “Ma anche in Italia e’ l’A/H3N2, che però “viaggiando “ ha acquisito la variante A/ Bolzano/7/2016, che pur essendo antigenicamente simile al virus A/Hong Kong – precedentemente circolante, pur tuttavia ne rappresenta una sottoclasse”. Questa dinamica “cangiante” del virus sta rendendo l’epidemia influenzale aggressiva come non accadeva da almeno 15 anni con conseguente aumento delle ospedalizzazioni in tutta Europa e ancora di più a Roma.” Nonostante la crescita dei vaccinati sono in aumento i ricoveri di persone nella fascia d’eta’ maggiore dei 65 anni , come atteso in ragione del dato epidemiologico che quando circola l’H3N2 colpisce maggiormente gli anziani, come successo nel 2004-2005 o nel 2014- 2015, anni in cui si è i registrata anche una insolita ed elevata mortalità. L’altra fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 17,47 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 9,27.

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Roma, aggredito 16enne in piazza Cavour: 7 ordinanze

E’ in corso dalle prime ore di questa mattina una operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia San Pietro e della Digos romana, che stanno eseguendo alcune ordinanze di custodia cautelare a carico dei responsabili dell’aggressione, avvenuta nella serata del 14 ottobre scorso, in piazza Cavour.Nella circostanza un 16enne riportò fratture e ferite d’arma da taglio. Concorso in tentato omicidio pluriaggravato con l’aggravante di aver agito per futili motivi i reati contestati.

L’agenzia Adnkronos riferisce che le ordinanze di custodia cautelare sono 7: 4 maggiorenni residenti nel centro di Roma sono stati condotti agli arresti domiciliari, mentre 3 minorenni sono stati collocati in comunità.

AGGIORNAMENTO: NUOVO COMUNICATO DELLA QUESTURA DI ROMA

 

Questa mattina, militari dell’Arma dei Carabinieri ed agenti della Polizia di Stato hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare, per i reati di concorso in tentato omicidio pluriaggravato con l’aggravante di aver agito per futili motivi. La vicenda risale al 14 ottobre scorso, quando verso le 23.30 una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri intervenne su richiesta dei militari dell’Esercito in servizio di tutela presso la Corte Suprema di Cassazione, per una aggressione che era da poco accaduta nei giardini della piazza per la quale un ragazzo era rimasto a terra sanguinante.

Il ragazzo ferito, un 16enne romano, trasportato in ambulanza al vicino ospedale Santo Spirito, riferì agli investigatori di essere stato aggredito senza un apparente motivo da un gruppo di sconosciuti. La sua prognosi fu di 30 giorni, per frattura nasale e ferite d’arma da taglio. Da accertamenti poi sviluppati dalla Digos, con l’ausilio delle intercettazioni telefoniche negli ambienti dell’estrema destra capitolina, è emerso che alcuni degli aggressori facevano parte del movimento politico “Fronte della Gioventù”, la cui sede si trova nella vicina via Ottaviano, e che il movente dell’aggressione potesse ricondursi a futili motivi.

E’ iniziata così una collaborazione sinergica nelle indagini, condotte dalla Compagnia CC “San Pietro” e dalla locale Digos che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono giunti alla completa identificazione dei responsabili dell’aggressione del 16enne. A seguito della richiesta del Pubblico Ministero del pool antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma e di quello della Procura per i Minori, i rispettivi GIP hanno emesso ordinanze di custodia cautelare per sette persone, 4 maggiorenni, che sono stati posti agli arresti domiciliari, e 3 minorenni che saranno collocati in una comunità per minori. Tutte le persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare, dagli accertamenti effettuati dalla Digos risultano appartenere alla anzidetta sezione del movimento “Fronte della Gioventù” di via Ottaviano.

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Meteo, nevica in Ciociaria: fiocchi anche a Frosinone

Una "bianca sorpresa" stamattina per molti cittadini ciociari: la neve ha fatto capolino anche a bassa quota. Non solo le località appenniniche sono state interessati dai fenomeni ma anche la stessa FrosinoneAlatri, Ferentino Veroli, tra le altre, sono state oggetto di una nevicata, blanda ma molto suggestiva, e in certe zona addirittura con leggeri accumoli.

Le basse temperature al suolo hanno fatto sì che il passaggio di una perturbazione contenente aria più mite abbia provocato, anche a quote molto basse, la cosiddetta nevicata da addolcimento. Le temperature, sebbene ancora rigide (alle 9.55 la stazione dell’Aeronautica Militare di Frosinone segnava ancora 0 gradi), stanno rapidamente salendo a causa dell’ingresso di aria più temperata.

 

Pertanto, il peggioramento delle prossime ore, che culminerà nella giornata di domani, sarà caratterizzato da precipitazioni piovose alle quote più basse, mentre le montagne continueranno a ricevere importanti carichi di neve. Ma gli amanti della "dama bianca" faranno bene a segnarsi la data di domenica, quando è prevista una nuova perturbazione, stavolta proveniente dall’artico. L’evoluzione è ancora incerta ma l’ipotesi di fiocchi a quote collinari è attualmente in campo. Non resta che seguire gli aggiornamenti e attendere.

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Gelo nel Lazio, Colidiretti chiede stato di calamità naturale

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Agricoltura in ginocchio per effetto delle gelate che hanno devastato le campagne dell’agro romanoLa Coldiretti ha chiesto alla Regione Lazio di attivare la procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale “anche per ottenere accesso agevolato al credito agrario e l’esonero parziale dei contributi previdenziali e assistenziali per gli imprenditori e i loro dipendenti”.

 

Nel circondario della Capitale le coltivazioni a campo aperto sono state bruciate dal gelo, con la perdita di interi raccolti di finocchi, rape, carciofi, scarole, broccoli. Nel Lazio i danni ammontano, da una prima stima elaborata sulla base delle segnalazioni raccolte dalla federazione regionale Coldiretti, ad almeno sei milioni di euro. Preoccupa la serricoltura. Per salvaguardare le piantagioni in serra, gli agricoltori sono costretti a tenere accesi gli impianti di riscaldamento anche di giorno, con un aggravio dei costi di produzione. Coldiretti mette in guardia dalle speculazioni sui mercati.

I prezzi degli ortaggi sono aumentati in media del 200% dal campo alla vendita per il crollo dei quantitativi di verdure e ortaggi destinati ai consumatori. Alcuni prodotti, almeno quelli coltivati a Roma e nel Lazio, risultano introvabili. Disponibilità ridotte per cavoli e zucchine, con inevitabili rifessi sui prezzi. Secondo le rilevazioni del Centro agroalimentare (Car) di Roma i rincari più marcati sono quelli delle bietole (+350%), degli spinaci (+225%), della lattuga (170%), dei cavoli (+150%).

Prima di acquistare – suggerisce Coldiretti Lazio ai consumatori – verificate l'origine di frutta, verdure e ortaggi, scegliete quelli di provenienza locale. Per fugare dubbi sulla freschezza fate spesa, ove possibile, dagli agricoltori, nelle aziende o nei mercati di Campagna Amica come quelli di Tiburtina, Eur e Circo Massimo”. 

Loris Fratarcangeli

Ufficio stampa Coldiretti Lazio