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Cronaca

Atac, biglietti e abbonamenti in crescita

Nel mese di novembre le vendite di BIT sono cresciute del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2016. Un dato positivo che, insieme con quello registrato per gli abbonamenti annuali, cresciuti dell'11,1% rispetto a novembre 2016, ha consentito un aumento dei volumi venduti dei titoli Metrebus Roma, quindi della rete gestita da Atac, pari al 2,1%. Cresciuti in volume del 3,7% anche i titoli proprietari di Atac, non compresi quindi nell'offerta Metrebus. I ricavi complessivi nei primi undici mesi dell'anno per Atac rimangono sostanzialmente stabili rispetto al 2016, malgrado i numerosi scioperi che si sono verificati nel corso del 2017. Ricordiamo, inoltre, che il 2016 è stato un anno giubilare. Si segnalano in particolare l'andamento positivo dei ricavi da vendite di abbonamenti annuali Metrebus Roma, cresciuti nei primi 11 mesi del 2017 dell'1,9% rispetto al periodo gennaio/novembre del 2016, e dei titoli proprietari di Atac, aumentati del 28,5%, sempre nello stesso periodo. Nel corso del 2017, inoltre, l'azienda ha intensificato la lotta all'evasione tariffaria, grazie anche a task force specifiche che agiscono su mezzi e capolinea, con dati soddisfacenti sia relativamente ai passeggeri controllati, che alle sanzioni emesse. Nel mese di novembre, nel corso del quale il servizio prodotto in superficie è aumentato dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2016, sono stati controllati oltre 207.000 passeggeri, il 20% in più rispetto a novembre 2016 e sono state emesse quasi 13 mila sanzioni, il 26,8% in più rispetto a novembre 2016. Nei primi undici mesi dell'anno, nel confronto con lo stesso periodo del 2016, i passeggeri controllati sono aumentati del 13% e le sanzioni emesse del 18%. Altrettanto sono cresciuti gli incassi di sanzioni entro i cinque giorni. Lo comunica in una nota l'Atac.

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Cronaca

Operazione anti spaccio al Casilino

Nel giro di poche ore, gli agenti della Polizia di Stato, in zona Casilino, hanno arrestato un pusher, denunciato in stato di irreperibilità un suo “collega” e sequestrata Marijuana, per un peso complessivo di circa 5 chilogrammi. Ad insospettire la pattuglia che ha proceduto all’arresto di I.K., cittadino nigeriano di 32 anni, è stata una manovra repentina di quest’ultimo che, alla sua vista, a bordo della sua autovettura insieme ad altre due persone, ha invertito la marcia accelerando. Dopo un rocambolesco inseguimento, la volante è riuscita a bloccare la macchina: il passeggero seduto davanti è immediatamente corso via passando un pacco alla donna seduta sul sedile posteriore. Subito dopo l’autista è sceso, buttandosi addosso ai poliziotti e permettendo alla ragazza di scappare. Il pacco conteneva 1 Kg. di marijuana: I.K. è finito in manette mentre sono ancora in corso le ricerche dei suoi complici. Più tardi, dalla stessa zona, è arrivata una telefonata al NUE per segnalare che delle persone stavano scassinando una porta per entrare dentro un appartamento. Arrivati sul posto, gli agenti del Reparto Volanti hanno trovato l’abitazione con la porta aperta e sono entrati per verificare se, all’interno, ci fossero ancora i ladri. Di questi ultimi non c’era la minima traccia ma, sul pavimento della camera da letto, c’erano tre involucri sottovuoto contenenti, in tutto, 4 Kg. di marijuana e, sul tavolo della cucina, un bilancino di precisione presumibilmente utilizzato per pesare lo stupefacente. Dopo una breve indagine, i poliziotti hanno scoperto che l’appartamento è in affitto ad un cittadino romeno di 50 anni ma non sono riusciti a rintracciarlo: per lui è scattata la denuncia in stato di irreperibilità, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, e sono tuttora in atto le sue ricerche.

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Gioco erotico finito male: arrestato

Gravi ferite al volto riportate nel corso di un’ aggressione avvenuta nella notte fra il 20 e il 21 novembre, nei pressi di piazza Bologna, per le quali i medici lo hanno giudicato guaribile in 40 giorni. Un gioco erotico finito male, forse questo il motivo alla base della violenza scatenatasi nei confronti della vittima, picchiato con un blocca pedali, tirato fuori dal ragazzo, successivamente fermato dagli agenti della Polizia di Stato, dal portabagagli dell’auto, al termine dell’attività investigativa. A far luce sulla vicenda, gli investigatori del commissariato Porta Pia, diretti da Anna Galdieri, partiti dalla escussione dei testimoni e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Dalla targa del veicolo sono riusciti a risalire ad N.D., nato a Stoccarda e residente in Calabria, l’autore materiale e poi ai suoi complici. Il 22enne è stato rintracciato in una pizzeria dove lavora, in compagnia di altri due amici, coinvolti anch’essi nell’aggressione. Un altro componente della combriccola è stato invece trovato  in zona Tuscolana. Sequestrata l’arma, il bloccapedali. Al termine dell’attività, il fermato, N.D., è stato associato presso il carcere di Regina Coeli, una denuncia a piede libero per gli altri ragazzi. Dopo la convalida del fermo, l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

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Merce contraffatta a Tor Sapienza

La Polizia Locale scopre a Tor Sapienza un deposito di merce contraffatta. Luis Vitton, Gucci, Adidas, Fendi sono solo alcune marche famose di prodotti stipati in un appartamento di via Casale del Drago, dove gli agenti della Direzione Sicurezza Urbana diretto da Lorenzo Botta hanno fatto irruzione stamane alle 9:00 su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, a coronamento di una indagine in corso da mesi sul territorio. Oltre alla consueta attività giornaliera di contrasto ai "distributori finali" nelle strade, quindi, gli agenti del GSSU hanno continuato a seguire i venditori, risalendo ad una delle filiere del mercato di borse e abbigliamento contraffatti. Nell'appartamento della periferia oggi visitato c'erano circa 10 persone di nazionalità senegalese che non hanno opposto resistenza e sono stati tutti identificati. Al momento sono migliaia i pezzi contati dagli agenti, le indagini sono in corso per raggiungere tutte le ramificazioni dell'organizzazione.

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Controlli dei carabinieri a Tor Bella Monaca

I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno effettuato un vasto e mirato servizio di controllo del territorio finalizzato alla ricerca di armi, munizioni e sostanze stupefacenti nelle zone di Tor Bella Monaca considerate ad alto indice di criminalità. Le operazioni hanno portato all’arresto di due persone: un romano di 42 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato in possesso di una ventina di dosi di cocaina;  un ragazzo romano di 29 anni, già agli arresti domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma a seguito delle reiterate violazioni, accertate dagli operanti, agli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. Il 42enne è stato posto agli arresti domiciliari mentre il 29enne è stato portato nel carcere di Rebibbia. Nel corso delle attività i Carabinieri, coadiuvati negli accertamenti specifici dai tecnici della società “Areti s.p.a.”, hanno denunciato a piede libero 11 persone, tutte residenti in largo Ferrucci Mengaroni, che si erano allacciate abusivamente alla rete elettrica nazionale per alimentare le rispettive abitazioni. Dovranno rispondere di furto aggravato. Durante l’operazione i Carabinieri hanno eseguito anche numerose perquisizioni che hanno consentito il rinvenimento, nel vano scale di un palazzo di via dell’Archeologia, 141 grammi di cocaina, suddivisi in 180 dosi, mentre nei garage sotterranei di via Santa Rita da Cascia, è stata rinvenuta una pistola cal. 9×21, completa di caricatore, munizioni e il relativo kit per la pulizia, risultata provento di un furto denunciato nel 2011. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato: la pistola è stata inviata al laboratorio della sezione balistica del R.I.S. di Roma per verificarne l’eventuale utilizzo in fatti di cronaca recenti o passati.

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Controlli anti prostituzione nell’area di Santa Palomba

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia, coadiuvati dalla Polizia Locale del Comune di Pomezia, nella serata di ieri, hanno svolto un servizio antiprostituzione nell’area di Santa Palomba. Nel corso del servizio sono state identificate 20 donne mentre si prostituivano su via Pontiva Vecchia e zone limtirofe e 4 “clienti”. Accompagnati in Caserma e sottoposti alle procedure di identificazione, i Carabinieri li hanno sanzionati tutti e 24, così come previsto dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune. Nel corso del servizio i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia hanno anche arrestato un 36enne di origini somale, con precedenti, scoperto dopo aver rubato un telefono cellulare ad una cliente di un bar di via Ardeatina. I militari, a seguito di segnalazione al numero di emergenza 112, sono intervenuti nei pressi del bar dove l’uomo, scoperto da una signora mentre le stava sfilando dalla tasca del cappotto uno smartphone, per guadagnarsi la fuga la spintonava e le tirava i capelli, facendola cadere a terra e riuscendo così a fuggire. L’intervento dei Carabinieri  ha permesso di fermare l’uomo che stava scappando dall’esercizio commerciale che è stato arrestato per rapina impropria ed è trattenuto in attesa di processo con rito direttissimo.

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Baby pusher pizzicati dai carabinieri

Coinvolti in un giro di droga tra giovanissimi, spacciavano le dosi di marijuana in strada, ma i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma li hanno “pizzicati” in flagranza. Sono un 16enne romano, studente, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e un 14enne egiziano, senza fissa dimora, denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio, durante un controllo all’interno dei Giardini Einaudi, in largo di Villa Peretti, i Carabinieri della Stazione Roma – Via Vittorio Veneto hanno sorpreso il 14enne, mentre cedeva dosi di marijuana ad un giovane, seduto su una panchina. Bloccato il pusher, nelle sue tasche i Carabinieri hanno rinvenuto una decina di dosi della stessa sostanza e banconote di diverso taglio, ritenute provento dello spaccio. Il minore è stato denunciato a piede libero e affidato ad un centro di accoglienza per minori di Pomezia. L’acquirente è stato invece identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore. Sempre ieri in serata, invece, durante un servizio antidroga in abiti civili, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere hanno notato il 16enne, in via Boccea, nei pressi di una uscita della metro Cornelia che, con fare sospetto, avvicinava alcuni coetanei mostrando loro qualcosa che aveva in mano. I militari hanno proceduto al controllo del giovane che è stato trovato in possesso di 25 g. di marijuana, suddivisa in dosi. Dopo l’arresto e stato portato nel Centro di Prima Accoglienza per minori di Roma, in via Virginia Agnelli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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Baby Gang sgominata a Primavalle

Hanno “colpito” dal 14 novembre al 6 dicembre, giorno in cui, le loro “attività” sono state interrotte dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Primavalle. Oltre 20 episodi delittuosi con protagonisti un gruppo di giovanissimi. Furti, aggressioni, danneggiamenti, rapine, lesioni, violenze private, reati predatori in genere, hanno contraddistinto la quasi quotidianità dell’operato di questi ragazzini: un vero e proprio fenomeno delinquenziale, per la prepotenza e l’efferato vandalismo di questa “baby gang”. Fra di loro, è emerso in particolar modo il ruolo dei due leader, un romano di 15 anni, già noto alle forze dell’ordine, e un 14enne nato a Santo Domingo. Posizione di rilievo nella comitiva, era ricoperta anche da altri due giovani: uno di 16 anni nato a Roma, anch’egli pregiudicato, e un altro 14enne romano. Con una paziente e minuziosa attività di ricostruzione dei fatti, la ricerca delle prove attraverso la visione di filmati e immagini registrati dalle telecamere di sicurezza, l’ascolto di varie testimonianze, è stato possibile agli investigatori attribuire con certezza al gruppo molti episodi delittuosi. Quattro componenti della banda sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, in particolare nei confronti di due di essi, sono state richieste idonee misure cautelari. Gli investigatori stanno ancora lavorando per individuare precise responsabilità anche a carico di altri minori che hanno avuto un ruolo, seppure marginale, in alcuni degli episodi.

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Pusher in manette a Casal Bruciato

Nel corso di una attività antidroga, nella zona di Casal Bruciato, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato un giovane romano, di 24 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio i militari, impegnati in un servizio di controllo delle piazze di spaccio, in via Cipriano Facchinetti, hanno sorpreso il 24enne cedere lo stupefacente ad una donna. I militari sono intervenuti immediatamente riuscendo a bloccare in un primo momento la donna mentre, il pusher è stato bloccato, dopo un breve inseguimento a piedi, sotto il portone di casa. La perquisizione personale sul posto, ha permesso di rinvenire e sequestrare una dose di marijuana e la somma contante di 100 euro. Successivamente i militari hanno deciso di estendere il controllo anche all’abitazione del pusher dove, all’interno della camera da letto, occultato sotto il letto, hanno rinvenuto e sequestrato un borsone contenente un 1 chilo e 800 grammi di hashish, suddivisi in panetti, e 1 chilo 500 grammi di marijuana, suddivisi in varie buste di cellophane, un involucro di olio di hashish di circa 100 grammi nonché tutto l’occorrente per il confezionamento della droga. L'arrestato, come disposto dall'Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. La donna è stata invece segnalata all’Autorità competente.

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«Roma-Lido, duopolio Regione-Comune da spezzare»

«Non sorprende che la Roma-Lido si sia aggiudicata il titolo tutt’altro che prestigioso di peggiore ferrovia italiana nella classifica stilata annualmente da Legambiente. Non si tratta di una notizia inattesa né per gli addetti ai lavori né, soprattutto, per gli utenti che ogni giorno sono costretti ad utilizzarla. Costante incertezza sul numero dei treni in servizio, frequenze di passaggio estemporanee, stazioni fatiscenti, materiale rotabile e infrastrutturale vecchio e malandato, carenza di assistenza e sicurezza. Quella che dovrebbe offrire un servizio in tutto simile a quello di una normale linea di metropolitana è in realtà un vero e proprio incubo per migliaia di cittadini della Capitale». Lo dichiara l'ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA. «Non c’è dubbio che il peccato originale risieda nel fatto che la ferrovia in questione sia di proprietà della Regione ma venga gestita da Atac, cioè una partecipata del Comune. Un duopolio che più volte i vari Governi in carica hanno promesso di spezzare e che invece continua a produrre disastri, figli di un rimpallo di responsabilità inaccettabile. Negli anni la situazione è scivolata sempre più in basso, con le istituzioni pubbliche che non hanno fatto investimenti adeguati e con i progetti presentati da soggetti privati che sono stati sistematicamente respinti al mittente. Ora la Roma-Lido è addirittura diventata il perno del trasporto pubblico a servizio dello stadio della Roma che sorgerà nell’area di Tor di Valle: un azzardo che potrebbe essere pagato da tutti i cittadini a causa di una mobilità che nel quadrante sud-ovest rischia la completa paralisi in occasione delle partite. I proponenti il progetto si sono impegnati a riqualificare la linea con una quarantina di milioni di euro, una goccia nel mare considerati le enormi criticità da risolvere. Ce ne vorrebbero almeno 200 per un vero salto di qualità. Non a caso i francesi di Ratp avevano avanzato un project financing da 400 milioni per trasformare la Roma-Lido nella quarta metro della Capitale».