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Cronaca

Roma, sorprende i ladri in un magazzino e viene aggredito: è in coma

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Ridotto in fin di vita dai ladri: un fattorino romano di 55 anni, Massimo Cristofanilli – questo il nome rivelato da "Il Messaggero" è stato pestato a sangue quando, nella notte tra domenica e lunedì,  ha sorpreso due malviventi nel cortile di un magazzino di articoli da pesca, situato alla Magliana, in vicolo Pian due Torri. L'uomo avrebbe provato a mettersi in contatto con il proprietario e il custode ma i ladri si sono avventati su di lui e lo hanno preso a pugni e, successivamente, lo avrebbero pestato con una mazza di ferro.

I criminali sono poi fuggiti, mentre il custode, quando è arrivato sul posto, ha trovato il 55enne esanime. L'uomo è stato trasportato all'ospedale San Camillo, dove si troverebbe in stato di coma. Le prime notizie parlano di un'emorragia cerebrale. Sul caso indaga la Polizia.

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Sport

Roma: niente remuntada, 2-1 al Lione che non basta per i quarti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Nel ritorno degli ottavi di Europa League, la Roma vince contro il Lione, ma dopo il 4-2 dell’andata, esce dalla competizione. La partita si apre con la rete di Diakhaby a cui risponde subito Strootman, nella ripresa un autogol di Tousart alimenta le speranze giallorosse che non trovano la rete decisiva.

La Roma ha una montagna da scalare con le due reti da rimontare dopo il 4-2 dell’andata. I giallorossi partono forte con l’intento di riaprire immediatamente i conti e dopo 5 minuti costruiscono una clamorosa palla gol. Corner dalla sinistra messo in mezzo da De Rossi, sponda in area di Manolas per servire Rudiger, il difensore tedesco, in piena area di rigore, si gira e con un destro potente spacca la traversa, sulla respinta svetta Salah di testa e Lopes compie un miracolo mettendo la sfera in angolo. Al minuto 11' il duello trai due si rinnova con il portiere degli ospiti che esce benissimo su un’iniziativa in velocità di Salah, nell’occasione Diakhaby piomba su Lopes che rimane dolorante a terra. Al quarto d’ora, dopo il buon inizio, arriva la doccia fredda per la Roma che subisce il gol del vantaggio francese. Esattamente come all’andata alla prima occasione il Lione passa avanti con un colpo di testa di Diakhaby che svetta sulla punizione di Valbuena e batte Alisson. La squadra di Spalletti ci crede e pareggia subito i conti dopo appena 120 secondi. Punizione di De Rossi dal vertice basso dell’area, palla che arriva sul secondo palo a Strootman che colpisce in caduta e spedisce il pallone alle spalle di Lopes. La Roma non ha intenzione di abbandonare le speranze di qualificazione e cerca di spingere, ma il Lione si chiude cercando di difendere il vantaggio. La partita che, dopo il pari della Roma sembrava poter decollare, cala nell’intensità e nei ritmi di gioco. Poco dopo la mezz’ora, Nainggolan aggancia il pallone al limite e prova una conclusione di collo pieno a foglia morta, palla di poco fuori con Lopes pietrificato. Al 40’ incredibile doppia parata di Lopes che salva il punteggio: torre di Dzeko verso Salah in area, tacco dell’egiziano a pescare il liberissimo Strootman, l’olandese controlla e da pochi metri sceglie la soluzione di potenza, Lopes è ben piazzato e respinge, il pallone torna sui piedi di Strootman che si fa nuovamente parare la conclusione ravvicinata. Questa è l’ultima occasione da gol della prima frazione con le due squadre che vanno all’intervallo sull’1-1, punteggio favorevole al Lione, alla Roma servono infatti almeno altre due reti senza subirne per passare ai quarti.

Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo, ovvero con un’altra grande doppia parata di Anthony Lopes, in assoluto uno dei migliori in campo. Minuto 47’: traversone si Mario Rui dalla sinistra, palla impattata di testa da Nainggolan, vola Lopes che respinge, ancora Nainggolan questa volta di piattone e ancora il numero 1 francese a mettere in corner. La Roma continua il forcing e Spalletti alza il baricentro mandando dentro El Shaarawy al posto di Bruno Peres. Il Faraone, al primo pallone toccato, incide e i padroni di casa trovano il 2-1: minuto 60’ El Shaarawy vince il contrasto con Valbuena e mette il pallone basso in mezzo, esce a vuoto Lopes e Tousart devia involontariamente in porta. Tre minuti dopo ancora El Shaarawy scarta Morel e a tu per tu con Lopes mette fuori il pallone del possibile 3-1 sciupando una grande occasione. Grande impatto sulla gara dell’esterno italiano. Il Lione risponde subito con Morel che sfrutta la sovrapposizione e mette in mezzo, a rimorchio arriva Cornet che, da buona posizione, spara altissimo un autentico rigore in movimento. Con la squadra giallorossa che prova il tutto per tutto trascinata anche dal tifo di tutto il pubblico dell’Olimpico, Genesio ordina ai suoi di arretrare ed evitare pericoli che potrebbero compromettere la qualificazione. Il tempo stringe e alla Roma serve un’altra rete per accedere tra le otto migliori della competizione e Spalletti manda in campo anche Perotti. A 14 minuti dalla fine si fa rivedere in avanti la squadra ospite con Tolisso che ci prova da fuori con un buon destro piazzato, Alisson si distende e mette il pallone in calcio d’angolo. Al 82’ ci prova la Roma con Dzeko che gira di destro sull’assist di El Shaarawy, buona chiusura di Jallet che respinge il tiro del bosniaco. A cinque minuti dal termine, il Lione ha l’occasione di chiudere il discorso su una ripartenza velocissima Fekir manda Cornet solo davanti ad Alisson, l’attaccante francese cerca il dribbling al portiere invece di concludere e l’estremo difensore gli sbarra la strada tenendo viva la Roma. In pieno recupero Dzeko sale in cielo sul cross di Perotti, ma non inquadra lo specchio della porta. Sul ribaltamento di fronte, Alisson respinge una buona conclusione di Fekir da dentro l’area di rigore. Il Lione sbarra le file e la Roma non trova più occasioni per trovare il 3-1. Al triplice fischio, vince la Roma, ma non basta per passare ai quarti dopo il 4-2 dell’andata.

Marco Spartà

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Politica

VIII Municipio, Paolo Pace a Radio Roma Capitale 93fm: mobbing nei miei confronti, mi sono trovato sempre più solo

Paolo Pace, presidente dimissionario dell'VIII Municipio di Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Pace ha spiegato i motivi della sua scelta: "Dopo mesi di estenuanti tentativi, non si è riusciti a portare un minimo di buon senso all'interno del gruppo. Mi sono trovato sempre più solo e con una feroce opposizione interna che ha impedito che la collettività potesse beneficare dei vantaggi che stavamo portando in campo".

"Sui giornali – aggiunto il presidente – ho letto cose che non ho mai detto sulla Raggi, sto valutando se procedere per vie legali. Le mie uniche dichiarazioni sono quelle che ho fatto attraverso il comunicato stampa. La sindaca e i consiglieri comunali mi sono sempre stati vicino".

Pace ha poi dichiarato: "C'è stato un mobbing nei miei confronti e questo è evidente anche da atti pubblici. In nove mesi di amministrazione l'opposizione interna non ha portato a casa nessuna proposta di delibera, nessun progetto. Una parte dei consiglieri, invece, ha lavorato insieme a me. Se la stessa collaborazione ci fosse stata anche con gli altri consiglieri ora saremmo il Municipio modello".

"Qualcuno – ha inoltre affermato il presidente dimissionario – crede che tutti siano uguali e che un consigliere conti quanto una sindaca. Per me questo concetto è aberrante: è vero che uno vale uno, ma nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle capacità professionali".

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Politica

Sen. Bruno Astorre (Pd) a Radio Roma Capitale 93fm: “Ho qualche perplessità sull’abolizione dei voucher a partire dal 2018” 

Bruno Astorre, senatore del Pd, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Il senatore dem ha dichiarato: "Ho qualche perplessità sull'abolizione dei voucher a partire dal 2018. Una cosa è l'abuso, altra cosa sono i voucher in agricoltura o nelle pmi. Credo che l'abolizione totale non spinga verso i contratti a tempo indeterminato, ma verso il lavoro in nero. Penso che in alcuni casi i voucher siano uno strumento utile".

Astorre ha aggiunto: "Sono stati firmati i primi trentamila assegni di ricollocazione, questo è un esempio di politica attiva del lavoro".

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Cultura

L’almanacco romano: il 17 marzo 1980 muore a Roma Bice Valori

17 MARZO 1980 Muore a Roma BICE VALORI. è stata un'attrice e comica italiana di teatro, cinema e televisione.. In Accademia la giovanissima attrice conobbe Paolo Panelli, con il quale avrebbe instaurato un lungo e proficuo sodalizio sia artistico che affettivo. Dal loro matrimonio è nata, nel 1957, la figlia Alessandra, anch'ella attiva in campo artistico. 

A partire dai primi anni cinquanta, l'attrice cominciò a lavorare con successo nel teatro di rivista. Tra i numerosi spettacoli ricordiamo Controcorrente (1953), Senza rete (1955) e Oh quante belle figlie madama Doré (1955), quest'ultimo insieme al caro amico Walter Chiari. Il vero successo arrivò grazie alla televisione. Sia da sola che insieme al marito Paolo Panelli, Bice Valori fu protagonista di numerosi lavori televisivi, quasi sempre di genere brillante. È stata spumeggiante ed ironica intrattenitrice in famosi varietà come Doppia coppia (1969-70), di cui si ricorda il suo esilarante personaggio della centralinista della Rai, Speciale per noi (1971), insieme a Paolo Panelli, Aldo Fabrizi e Ave Ninchi, e, dopo un'assenza di qualche anno per impegni teatrali, Ma che sera (1978).

Notevoli le sue partecipazioni alle commedie musicali firmate da Garinei e Giovannini, tra cui Rugantino (1962), con Nino Manfredi e Aldo Fabrizi (grandissimo successo, rappresentato anche in America), e due fortunate produzioni accanto al marito Paolo Panelli, Aggiungi un posto a tavola (1975) e Accendiamo la lampada (1979). Nel 1978 fece nuovamente parte del cast di Rugantino, nello stesso ruolo di Eusebia, sorella del protagonista, stavolta interpretato da Enrico Montesano.

 

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Cronaca

4 milioni di euro per la riqualificazione dei Mercati rionali

A Roma sono 70 i mercati rionali, di cui 32 coperti e 38 all’aperto, i cosiddetti plateatici. Per i primi 15 Roma Capitale avvia la riqualificazione con uno stanziamento iniziale di circa 4 milioni di euro. Diventeranno centri di aggregazione e punti di riferimento per i quartieri dove, oltre a fare la spesa, i cittadini potranno sedersi e fare uno spuntino, sbrigare pratiche, lasciare i piccoli a giocare. Il lavoro di mappatura dei mercati rionali di tutta la città e il piano di rilancio presentati ieri dalla sindaca Virginia Raggi e dall’assessore al Commercio, Adriano Meloni nella cornice del mercato Metronio all’Appio Latino. «L’amministrazione, fin dal suo insediamento, si è attivata per trasformare i mercati rionali in un vettore di crescita e in un punto i riferimento per il tessuto economico, sociale e culturale della città. Vogliamo valorizzarli anche come nuovi punti di aggregazione in grado di richiamare fette sempre più ampie della popolazione garantendo nuove attività di somministrazione, mettendo a disposizione sportelli informativi, accogliendo laboratori artigianali con prodotti di filiera corta». Questo ha detto la sindaca della Capitale Virginia Raggi.

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Politica

Nuovi equilibri in Consiglio Regionale

Cambiano gli equilibri all'interno della maggioranza del Consiglio Regionale del Lazio. Nasce infatti il gruppo del Movimento democratico e progressista (Mdp) con i tre consiglieri ex SI-SEL Gino De Paolis, Marta Bonafoni e Daniela Bianchi, che raccoglie anche le adesioni di due esponenti ex PD, Rosa Giancola e Riccardo Agostini. Il nuovo gruppo, che dispone dunque di 5 seggi, diventa il terzo assoluto, dopo PD e M5S, alla pari di quello di opposizione di centrodestra Cuori Italiani. «Ovviamente quello che accade nel gruppo dell'Mdp non è oggetto di mie riflessioni. Quello che do per certo è che non ci sarà nessuna conseguenza all'interno della maggioranza». Questo ha affermato ai microfoni di Radio Roma Capitale il capogruppo del PD alla Pisana Valeriani, che prosegue: «Auguro ai colleghi che hanno fatto questa scelta di trovarsi bene nel nuovo gruppo, ma la maggioranza in questi anni è stata sempre solida e compatta. Le polemiche a livello nazionale? Non c'è mai stata una polemica al nostro interno e sarà così fino alla fine della legislatura».

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Cultura

Luca Barbareschi a Radio Roma Capitale 93fm: il Teatro Eliseo rischia di chiudere perché sono ebreo?

Luca Barbareschi, direttore del Teatro Eliseo di Roma è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Sul rischio di chiusura dell'Eliseo Barbareschi ha dichiarato: "Franceschini dovrebbe essere orgoglioso di avere un teatro virtuoso che con un ventesimo delle risorse è riuscito a stare in piedi, ma che è destinato a morire".

Il direttore dell'Eliseo ha aggiunto: "Ho visto l'intervento di Bergamo sul Sole 24-Ore, ma mi rifiuto di ascoltare uno sciocchezzaio ridicolo, questo sindaco sta facendo chiudere un teatro dopo l'altro. Evidentemente per il Comune di Roma il Teatro non è strategico, d'altronde loro sono un parto di un comico, che ruba anche le idee agli altri, come ad esempio nel caso 'Piantando chiodi nel pavimento con la fronte' di Bogosian".

Barbareschi ha inoltre dichiarato: "Io non voglio litigare con Franceschini, che tra l'altro non mette mai piede in un teatro, ma non può rimangiarsi la parola data e l'emendamento che ha voluto lui. C'è un problema antisemitico perchè sono ebreo? L'anitisemitismo è l'odio verso la libertà di pensiero e questo teatro è nato su questi presupposti".

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Cronaca

Prime casette per Amatrice

È  stata una giornata molto importante ieri, non solo per le 25 famiglie che hanno preso possesso delle prime “casette” ad Amatrice, ma per tutta la popolazione di questa parte d’Italia, dopo un trauma come quello del terremoto. Il totale delle Sae richieste nell’area del comune di Amatrice è di 499 unità. Sono in corso lavori su 16 aree, per un totale di 304 Sae su 30 aree totali. Un risultato che ha tanti diversi protagonisti: dal comune di Amatrice ai tantissimi operatori e volontari impegnati in un enorme sforzo comune sull’obiettivo più importante: dare un tetto alle famiglie dopo lo shock del sisma. Pezzo dopo pezzo, con il contributo di tante persone e con la presenza costante e attiva delle istituzioni. Dal mese di aprile sarà in funzione ad Amatrice la sede decentrata dell’ufficio ricostruzione, uno strumento per stare ancora più vicini a questa comunità, intercettarne i bisogni, rendere più efficiente l’assistenza e la ricostruzione. Nella struttura sarà presente anche l’ufficio tecnico comunale.

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Sport

Rosaria Console attesa protagonista della Maratona di Roma

Quest’anno gli organizzatori della Maratona di Roma hanno puntato molto sulla gara femminile, con l’obiettivo di assaltare il record della russa Galina Bogomolova (2:22.53) stabilito nel 2008, che ancora oggi è la migliore prestazione assoluta su suolo italiano. L’impresa sarà tentata dalla 30enne etiope Koreen Jelela, che vanta un personale di 2:22.43, ovvero 10 secondi sotto il record del tracciato di Roma, e la 25enne etiope Edesa Workenesh, che lo scorso anno ha fissato il suo personal best in 2:24.04. Ma l’attenzione sarà riposta sul rientro in maratona, a quattro anni di distanza, di Rosaria Console, la fondista delle Fiamme Gialle che a Roma arrivò terza nel 2004 e che si presenta con un personale di 2:26.10. Dopo gli ultimi due test sulla mezza maratona, Console si è detta soddisfatta dei crono ed è pronta a puntare in alto, cercando di inserirsi nel gruppo delle africane che da 8 anni monopolizzano la gara. La 37enne atleta di Martina Franca avrà un pace maker d’eccezione: si tratta di Giorgio Calcaterra, il pluricampione del mondo di ultra maratona che alla Maratona di Roma ha sempre stupito per le sue imprese. Il runner romano avrà il compito di tenere il passo da lei indicato e motivarla durante l’intera gara. Grazie alla sua popolarità, Calcaterra avrà migliaia di spettatori che lo inciteranno e di conseguenza Console avrà dalla sua parte il calore dei romani. Sempre per quanto riguarda la partecipazione di atleti italiani, il 2 aprile sarà in gara il campione italiano in carica Ahmed Nasef (p.b. 2:10.59), che punterà ad un piazzamento d’onore.