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Sport

Torna “Sport in Famiglia”

Per il sesto anno consecutivo si rinnova l’appuntamento al Laghetto dell’Eur, in programma dal 22 aprile al 1° maggio, con "Sport in Famiglia", l’attesissimo evento della capitale, organizzato dall'Associazione Cast Sub Roma 2000, con il supporto dalla Federazione Italiana Motonautica e dall’ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, Ente di Promozione Sportiva dal 1994 riconosciuto dal CONI. Rispetto agli anni precedenti, quest’edizione tratterà in modo particolare i temi relativi all'integrazione sociale, al bullismo e all’uso improprio dei social network in ambito sportivo. In particolar modo, visti i recenti fenomeni sismici che hanno interessato anche il territorio del Lazio, saranno coinvolti gli studenti degli Istituti Scolastici di Amatrice.

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Politica

Regione Lazio: abbattere le liste d’attesa nella sanità

Presentato dal presidente, Nicola Zingaretti, e dal Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, il nuovo piano per abbattere le liste d’attesa nella sanità della Regione Lazio: una soluzione strutturale a una delle più gravi disfunzioni del sistema sanitario regionale, finalmente possibile grazie al risanamento dei conti, che consente anche di  dotare le strutture sanitarie del Lazio di nuovo personale. Tutte le prestazioni finivano in un unico flusso: dall’esame oncologico prescritto d’urgenza dal medico al richiamo per un paziente cronico con diabete, che dovrà fare una visita di controllo una volta l’anno. Adesso invece il primo accesso, cioè le prime visite e le prime prestazioni terapeutiche, sarà separato da tutte le visite di controllo che non hanno urgenza di essere effettuate e che possono essere programmate direttamente dai medici o dalle strutture, senza passare per le liste di attesa, ma per liste di prenotazione. D’ora in poi ci saranno quindi due flussi distinti, a beneficio delle aree relative alle prestazioni più urgenti e più critiche. Alcune strutture e alcuni macchinari lavoravano solo pochi giorni a settimana. Adesso, anche grazie all’arrivo di nuovo personale, si garantisce maggiore disponibilità, per aumentare la produttività ed effettuare più prestazioni. Per questo, previsti: l’implementazione di prestazioni aggiuntive, l’apertura dei servizi estesa sino alle ore 22,00 e nei giorni di sabato e domenica. «Oggi afferriamo uno dei temi più odiosi nella percezione del sistema e della qualità del sistema sanitario regionale. Il decreto contiene molte innovazioni, ma vinceremo questa sfida solo se lavoriamo insieme ed in questo senso assume grande valore il protocollo siglato con i sindacati. Noi vinceremo se il sistema Lazio comprenderà ed accetterà che quella sulle liste d'attesa sarà una delle più grandi sfide dei prossimi mesi. Ma possiamo arrivarci perché, anche grazie a collaborazione con i ministeri, abbiamo ricostruito le condizioni per uscire dal commissariamento». Questo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

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Cronaca

Inchiesta sul quartiere Conca D’Oro

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, oggi nel quartiere di Conca D'Oro, in base alle segnalazioni pervenute in redazione per verificare la situazione su rifiuti, parcheggio selvaggio e i giardini di Via Val Padana (nella foto).

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Cultura

L’almanacco romano: 12 aprile 149 a. C., muore Marco Porcio Catone

12 APRILE 149 A.C. Muore MARCO PORCIO CATONE.

E' stato un politico, generale e scrittore romano, chiamato anche Catone il Censore , Catone il Sapiente, Catone l'Antico  o Catone il Vecchio per distinguerlo dal pronipote Catone l'Uticense. 

Ebbe due mogli. La prima fu Licinia, una aristocratica della Gens Licinia, da cui ebbe come figlio Marco Porcio Catone Liciniano. La seconda, Salonia, figlia di un suo liberto, sposata in tarda età dopo la morte di Licinia, da cui ebbe Marco Porcio Catone Saloniano, nato quando Porcio Catone aveva 80 anni.

Nel 204 a.C. prestò servizio in Africa, come questore con Scipione l'Africano ma lo abbandonò dopo un litigio a causa di presunti sperperi.

Nel 184, egli fu eletto censore ed esercitò questa carica per quattro anni così bene che gli venne assegnato il soprannome di Censore (anche per il suo carattere severo, per il suo austero moralismo e per l'asprezza delle critiche rivolte da lui contro ogni indizio di corruzione delle antiche virtù romane).

La sua lotta contro il lusso fu assai serrata. Impose una pesante tassa sugli abiti e gli ornamenti personali, specialmente delle donne, e sui giovani schiavi comprati come concubini o favoriti domestici . 

Per i romani stessi ci fu poco nella sua condotta che sembrasse necessario censurare; fu sempre rispettato e considerato come un esempio tradizionale degli antichi e più genuini costumi romani. 

Dalla data della sua carica di censore  alla sua morte, avvenuta nel 149 a.C. sotto il consolato di Manio Manilio Nepote e Lucio Marcio Censorino, Porcio Catone non occupò nessun'altra carica pubblica, ma continuò a distinguersi in Senato come tenace oppositore ad ogni nuova influenza.

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Cultura

L’almanacco romano: 11 aprile 1514 si spegne il Bramante

11 Aprile del 1514 si spegne Donato di Angelo di Pascuccio detto IL BRAMANTE , architetto e pittore, tra i maggiori artisti del Rinascimento.

A Roma progetta il Chiostro di Santa Maria della Pace, il Tempietto di San Pietro in Montorio e la nuova Basilica di San Pietro.

Oltre ad opere architettoniche, Bramante si occupò anche di realizzare una delle trasformazioni urbane volute da Giulio II che volle rettificare la via "magistralis" per farne una direttrice di espansione edilizia e di riqualificazione della città, parallela alla Via della Lungara voluta da Alessandro VI, progettando di farla giungere con un nuovo ponte, non realizzato, fino al Vaticano. 

Nel 1507 Bramante cominciò le demolizioni a destra e sinistra della nuova "strada Recta" che diventerà una delle zone di maggior attività edilizia sotto Leone X, prendendo il nome di Via Giulia.

Lavorò al Progetto per la chiesa dei Santi Celso e Giuliano, su incarico di Giulio II in conseguenza della demolizione dell'antica chiesa a seguito dei lavori di allargamento di via dei Banchi. 

Il progetto, a pianta centrale, viene messo in relazione a quelli contemporanei per San Pietro. 

Per mancanza di fondi non fu compiuta e quanto realizzato fu distrutto e sostituito dall'attuale chiesa.

(* immagine di jean louis mazieres)

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Cronaca

Inchiesta sul quartiere Magliana

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, oggi nel quartiere di Magliana per verificare la situazione legata ai rifiuti, al parcheggio selvaggio e al degrado della pista ciclabile. Con molte interviste ai residenti.

Nella foto un siringa rinvenuta dal nostro inviato sulla pista ciclabile, frequentata abitualmente per giri in bicicletta e a piedi.

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Cronaca

Sui cinghiali, Santori: Bene indagine Procura, grave immobilismo Regione

(Fonte: Il Quotdiano del Lazio)

“Non possiamo che accogliere favorevolmente l’allargamento dell’indagine della Procura di Roma su tutti i parchi in merito alla proliferazione dei cinghiali nei centri urbani e non solo, un atto dovuto anche a seguito della morte di uno scooterista all’ingresso del Parco di Veio travolto da un ungolato. Depositerò all’attenzione della magistratura una interrogazione consegnata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in tempi non sospetti, e più precisamente il 13 ottobre del 2016, in cui rappresentavo i pericoli e i danni causati dalla fauna selvatica.

Inoltre sarà mia cura far pervenire al pm Monteleone le mie dichiarazioni rilasciate a verbale, durante la commissione congiunta Ambiente e Agricoltura, che approvò con colpevole ritardo, solo a febbraio scorso, il “Programma operativo per l’anno 2017” relativo alla gestione e al controllo della fauna selvatica. Insomma sul tema dell’invasione dei cinghiali e sui loro potenziali pericoli possiamo dire che è stato gravissimo l’immobilismo della Regione Lazio che ha il pieno controllo delle riserve naturali del territorio così come peraltro dimostrato dalla mancata applicazione della Direttiva  per l'individuazione dei criteri di attuazione dei prelievi faunistici ed abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia e membro della commissione Ambiente in merito alla notizia relativa all’apertura di una inchiesta della Procura di Roma su tutti i parchi della Capitale per fare luce sull’invasione dei cinghiali.

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Politica

Ama: Nessuna riapertura discarica Malagrotta

(Fonte: RomaIt)

In riferimento a quanto affermato in servizi trasmessi da testate televisive nazionali Ama comunica che è completamente errato parlare di "riapertura" della discarica di Malagrotta, discarica che è chiusa dal 1° ottobre 2013 e resta tale. Le strutture di cui l'azienda potrà e dovrà continuare a servirsi, sulla base delle disposizioni della Regione Lazio e dell'ordinanza del Sindaco, sono i due impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di proprietà della società E. Giovi del gruppo Co.La.Ri.

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Cultura

L’almanacco romano: 10 aprile 1979, muore a Roma all’età di 68 anni il compositore Nino Rota

10 aprile 1979 Muore a Roma all'età di 68 anni il compositore NINO ROTA. 

Dopo aver realizzato il suo primo accompagnamento musicale per il film Zazà di Renato Castellani nel 1944, incontra, successivamente, Federico Fellini impegnato a produrre Lo sceicco bianco.

Da allora tra i due artisti si instaura un'amicizia lunga trent'anni e una collaborazione per numerosi film, ben 16 tra il 1951 e il 1979, tra i quali 8 e ½. Nel 1972 compose le musiche del film Il padrino, però non fu ammesso alla corsa per il premio Oscar perché aveva utilizzato alcune musiche scritte già dallo stesso Rota per il film Fortunella di Eduardo De Filippo. Due anni dopo, però, riuscì a vincere l'ambito premio con le musiche del film Il padrino – Parte II. Il compositore muore poco dopo la fine delle registrazioni della sua ultima colonna sonora per Fellini, Prova d'orchestra.

Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel mondo del cinema, Nino Rota ha composto anche per il teatro e il balletto con notevole riscontro internazionale.

A lui è dedicato, a Monopoli, il Conservatorio Nino Rota, in origine nato su iniziativa dello stesso compositore come sezione staccata di quello barese e oggi sede autonoma. 

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Politica

Vinitaly, Nicola Zingaretti a Radio Roma Capitale 93fm: 65 cantine del Lazio sono un segnale di forza

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, a Verona per l'edizione 2017 di Vinitaly, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno": "A Vinitaly per il Lazio ci sono 65 cantine, è pieno di giovani produttori. Si sta puntando sulla forza dell'etichetta, che era un po' il nostro tallone d'achille".

"Rispetto ad un passato che ci aveva visto in difficoltà – ha aggiunto il Governatore della Regione – avere 65 cantine qui è un segnale di forza. Scommettere sull'etichetta è sinonimo di garanzia".

Alla domanda sul tipo di vino preferito, Zingaretti ha risposto: "Sono un tipo da rosso".