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Cultura

L’almanacco romano: 24 aprile 1962, muore a Roma Romolo Balzani

24 aprile 1962 Muore a Roma ROMOLO BALZANI che nelle sue canzoni ha incarnato la romanità negli aspetti più genuini. Fu artista estremamente poliedrico: attore, arrangiatore, cantante, ebbe un grandissimo successo tra i contemporanei. 
Riempì nei quarant'anni di carriera i teatri della capitale e quelli di tutta Italia. 

Celeberrime furono le collaborazioni con i maggiori artisti romani quali Aldo Fabrizi autore di vari testi delle sue canzoni, tra cui la celebre Notte napoletana e Ettore Petrolini che era solito concludere i suoi spettacoli cantando la splendida L'eco der core. 

Balzani vinse numerose edizioni del Festival della Canzone Romana di San Giovanni e la sua fama crebbe sino ad ottenere contratti discografici internazionali con la Brunswick (la casa discografica di Bing Crosby), con la Parlophon di Berlino, la Fonit, laExcelsius, la Odeon, La voce del padrone. Tra le sue canzoni più celebri: Barcarolo Romano e la citata L'eco der Core, continuano a conquistare l'ascoltatore anche nelle interpretazioni di Gigi Proietti, Claudio Villa, Sergio Centi, Alvaro Amici e Gabriella Ferri.

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Politica

Regione Lazio: seduta straordinaria per la Sanità

Il presidente del consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori ha convocato per mercoledì 26 aprile ore 11 una seduta straordinaria del Consiglio regionale (seduta n. 75) avente all'ordine del giorno l'argomento "Rientro deficit sanitario della Regione Lazio". Giovanni Bissoni, sub commissario per la sanità della Regione Lazio nominato dal governo, ha infatti firmato la lettera di dimissioni. Era l'uomo che aveva affiancato la giunta Zingaretti nel piano di risanamento dei conti che già da luglio potrebbe imboccare la strada dell'uscito dal commissariamento. Sono dimissioni che possono essere definite sorprendenti, considerato che Bissoni (ex assessore alla Sanità in Emilia-Romagna per il Pd), avrebbe potuto attendere la fine naturale del suo mandato. Silvia Blasi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, ha affermato: «Approfitteremo del prossimo consiglio straordinario, dedicato proprio al presunto risanamento dei conti sanitari, per chiedere a Zingaretti i motivi di questa scelta e quali saranno gli scenari futuri».

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Cultura

L’Estate Romana fa 40

Estate Romana 2017, quarantesima edizione. Dopo l'approvazione delle nuove linee guida, il bando per il 2017 e per il triennio 2017-2019 è online, nelle pagine del Dipartimento Cultura del sito di Roma Capitale. Gli obiettivi, spiega una nota del Campidoglio, sono: "diffusione della cultura e partecipazione dei cittadini per accrescere il senso civico e il legame con la città, attraverso un'offerta diversificata; ma soprattutto far sentire tutti al centro di una grande festa". Le proposte devono arrivare entro il 16 maggio 2017. Il programma estivo andrà dal 30 giugno al 30 settembre. Criteri fondamentali del nuovo bando: "offerta culturale pluriennale stabile", "diffusione sull'intero territorio cittadino (almeno due eventi per ogni Municipio)", "inclusione e partecipazione di fasce sempre più ampie di pubblico", "diversificazione di generi e di modalità di fruizione". Le proposte, dunque, potranno essere di durata triennale o annuale per il solo 2017. L'idea è "stimolare la capacità progettuale durante un arco temporale di media durata, per produrre impatti significativi sul benessere e la crescita socio-culturale dei cittadini, favorendo lo sviluppo delle attività nel corso del tempo".
I contributi previsti: massimo 1 milione di euro per ciascuna annualità dei progetti triennali, massimo 500mila euro per i progetti limitati all'estate 2017. Il bando è rivolto ad associazioni, fondazioni, cooperative, imprese o soggetti che vorranno organizzarsi in forma riunita, in grado di operare nei settori coinvolti: spettacolo, cinema e in generale arte e cultura.

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Sport

La Lazio travolge 6-2 il Palermo e si riprende il quarto posto

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

La Lazio travolge il Palermo nella 33^ giornata di Serie A per 6-2 allo stadio Olimpico. I biancocelesti scatenati si portano sul 5-0 dopo soli 26 minuti, poi Rispoli realizza una doppietta nei primi minuti della ripresa, ma non basta per la rimonta. Nel finale arriva il definitivo 6-2 di Crecco alla prima rete in Serie A. Con questa vittoria la Lazio scavalca nuovamente l’Atalanta in classifica e si riporta al quarto posto.

I padroni di casa non perdono tempo e dopo soli 7 minuti sbloccano il punteggio, grazie ad un calcio piazzato: corner dalla destra battuto da Biglia, svetta al centro De Vrij che allunga per Immobile, incornata da pochissimi metri del centravanti biancoceleste che batte Posavec e cambia il parziale. La squadra di Inzaghi è in palla e, dopo neanche 120 secondi, raddoppia: lancio lungo di Lulic per Milinkovic-Savic, il serbo controlla e crossa basso verso il centro dove arriva a rimorchio Immobile che, col piattone, fulmina nuovamente l’estremo difensore dei siciliani. Mazzata incredibile per gli ospiti che dopo soli 9 minuti si ritrovano sotto di due reti allo stadio Olimpico. Le Aquile biancocelesti, nonostante il doppio vantaggio, cercano di chiudere definitivamente i conti già nella prima frazione e Parolo sfiora il tris al 20’. Grande azione di Felipe Anderson sulla corsia destra, palla filtrante per Parolo che prova il diagonale, batte Posavec, ma sulla linea salva Sunjic. Passano solo 2 minuti e Keita trova il gol del KO: uno-due fulminante tra Keita e De Vrij al limite, con il senegalese che controlla, e in mezzo a due avversari riesce a piazzare il pallone all’angolino con il destro. Il Palermo sembra non essere sceso in campo e al 22’ Milinkovic serve Keita, Morganella al momento del tiro lo stende e l’arbitro concede il calcio di rigore. Dagli undici metri va lo stesso Keita che calcia forte, Posavec intercetta il pallone, ma non riesce a respingere. Il Palermo sbanda del tutto e la squadra di Inzaghi non si ferma. Minuto 26’: grande scatto di Biglia che pesca Immobile al limite, tacco dell’attaccante napoletano che serve Keita, il senegalese sfonda in area e insacca il pallone con un tocco morbido che supera il portiere rosanero in uscita. Lazio scatenata e Palermo non pervenuto, con il parziale già sul 5-0 dopo soli 26 minuti. I biancocelesti, con la vittoria praticamente in tasca, allentano i ritmi e smorzano l’intensità della gara, gestendo il pallone e cercando soprattutto di non concedere occasioni al Palermo, ormai rassegnato. Al duplice fischio si rientra negli spogliatoi sul parziale di 5-0 con un dominio assoluto dei padroni di casa.

Il Palermo sembra entrare in campo con un altro spirito e dopo soli 45 secondi trova il 5-1 anche con un po’ di fortuna. Azione insistita di Jajalo che prova ad allargare, deviazione di due giocatori della Lazio che trasforma il passaggio in un assist perfetto per Rispoli che, a tu per tu con Strakosha, non sbaglia. La Lazio, già con la testa al derby, perde la concentrazione e al 51’ subisce un’altra rete: retropassaggio molto lento di Hoedt verso Strakosha, il portiere cerca di rinviare, ma Rispoli è sulla traiettoria e devia il pallone in rete, trovando la doppietta e rendendo meno amaro il passivo. La squadra di Inzaghi, dopo lo svarione iniziale, si riorganizza per non evitare una clamorosa rimonta dei siciliani. Al 63’ torna a rendersi pericolosa la Lazio con Milinkovic-Savic che prova a piazzare una punizione dai 25 metri, Posavec si distende e respinge il pallone. Al 72’ ancora Keita sfiora il poker personale, con una sgroppata per vie centrali conclusa con un diagonale velenoso dal limite che sfiora il palo ed esce a lato. Nell’ultimo quarto d’ora la partita non offre grandi spunti con la Lazio in completa gestione del gioco. Nel primo dei due minuti di recupero, però, la Lazio infila anche il 6-2 con Luca Crecco: cross di Lulic in mezzo, svetta Wallace, respinge Posavec, ma il pallone arriva sui piedi di Crecco che in scivolata insacca la sfera. Al triplice fischio festeggiano i biancocelesti che ritrovano il quarto posto in classifica sorpassando l’Atalanta, uscita vittoriosa dall’anticipo contro il Bologna.

*Foto di Claudio Pasquazi

Marco Spartà

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Cultura

L’alamanacco romano: 22 aprile 2006, muore a Roma l’attrice Alida Valli

22 aprile 2006 muore a ROMA l'attrice Alida VALLI

La sua versatilità la impone anche in ruoli drammatici quale quello di Luisa in Piccolo mondo antico di Mario Soldati (1941) che al Festival di Venezia le vale un premio speciale concesso dal conte Giuseppe Volpi di Misurata come miglior attrice italiana dell'anno.

Nel 1951 torna finalmente in Italia e pochi anni dopo fornisce una delle sue migliori interpretazioni nel capolavoro di Luchino Visconti, Senso (1954). Nello stesso anno il suo nome viene associato al cosiddetto caso Montesi in quanto fidanzata di Piero Piccioni, il principale indiziato dell'epoca, poi pienamente scagionato come anche Maurizio d'Assia, figlio di Mafalda di Savoia (questo scandalo ispirò a Federico Fellini un episodio de La dolce vita). Decide così di allontanarsi dalle scene per tornare davanti alla macchina da presa solo nel 1957 diretta da Michelangelo Antonioni nel film Il grido.

La sua fama si consolida sotto la direzione di registi quali Gillo Pontecorvo (La grande strada azzurra del 1957), Franco Brusati (Il disordine del 1962), Pier Paolo Pasolini (Edipo re del 1967). Viene richiesta anche da registi stranieri molti dei quali francesi.

Con Giuseppe Bertolucci nel 1977 partecipa al primo film interpretato da Roberto Benigni, Berlinguer ti voglio bene; Dario Argento le affida due ruoli inquietanti in Suspiria (1977) ed in Inferno (1980). Sempre nel 1980 è protagonista nello sceneggiato televisivo L'eredità della priora di Anton Giulio Majano.

Trascorre gli ultimi anni di vita in condizioni di indigenza, al punto che le viene concesso il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli. Dopo la morte viene tumulata nel cimitero del Verano a Roma.

(* immagine di Insomnia Cured Here)

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Cronaca

Roma, viale Marconi: ruba cellulare ad anziano invalido, fermato 33enne

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Non ha esitato un attimo a rincorrere un ladro che davanti ai suoi occhi aveva scippato il cellulare dalle mani di un anziano signore. E così un Carabiniere della Compagnia Roma EUR, libero dal servizio, ha arrestato un giovane romano di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo. La vittima del furto, un 71enne, invalido, che l’altro giorno mentre era seduto su una panchina di viale Marconi, intento a scorrere la rubrica del cellulare, è stato avvicinato dal malfattore di corsa che glielo ha strappato dalle mani, per poi dileguarsi per le vie adiacenti. Proprio in quel momento stava passando il militare che ha assistito alla scena, e senza esitare un attimo lo ha inseguito per alcuni metri riuscendo a bloccarlo. Nelle tasche dei pantaloni del 33enne il Carabiniere ha rinvenuto il telefono rubato poco prima, che è stato restituito al proprietario. L’arrestato è stato accompagnato in caserma e trattenuto in attesa dell’udienza di convalida.

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Politica

Roma, l’annuncio di Meleo: “Entro l’estate solo bus e taxi sull’Appia Antica”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile) Stop all'Appia Antica trasformata in circuito di Formula Uno, con auto e moto che sfrecciano sui sampietrini, sfiorando gli impauriti visitatori. Entro l'estate sulla Regina Viarum, che un tempo collegava Roma a Brindisi, si accenderanno le telecamere.

"L'Appia Antica è un parco archeologico tutelato, un patrimonio Unesco che dobbiamo difendere – dichiara l'assessora alla Mobilità Linda Meleo – Stiamo per chiudere una conferenza dei servizi per l'istituzione di varchi che consentiranno l'accesso solo a mezzi pubblici, taxi ed ncc. Ci sarà poi un varco a Porta San Sebastiano che impedirà l'accesso di auto private dal centro alla periferia. Quindi quella parte sarà accessibile solo dall'Ardeatina e poi si potrà tornare indietro. Stimiamo che queste misure porteranno all'abbattimento dell'80-90% del traffico privato".

Ancora Meleo: "Dopo la chiusura della conferenza dei servizi, arriverà a breve una delibera di giunta. Poi l'appalto e i lavori. Stimiamo che per l'estate sarà conclusa questa operazione".

Da anni l'ente parco denuncia il mancato rispetto dell'isola pedonale la domenica e nei giorni festivi, per l’assenza dei vigili urbani sul territorio. Ora i varchi regoleranno il caos, ma non accontenteranno le associazioni ambientaliste, che continuano a chiedere la pedonalizzazione della strada ogni giorno della settimana.

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Cultura

Natale di Roma

NATALE DI ROMA
21 APRILE 753 A.C. secondo la tradizione, Romolo fratricida del gemello Remo, fonda la città di Roma tracciando un solco alle pendici del Campidoglio per delimitare i confini dell'Urbe.

Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. La fissazione al 21 aprile, riportata da Varrone, si deve ai calcoli astrologici del suo amico Lucio Taruzio.

Claudio fu il primo a far celebrare l'anniversario di Roma nel 47, ottocento anni dopo la presunta data della fondazione. Nel 147-148 Antonino Pio diede corso a una simile celebrazione e nel 248 Filippo l'Arabo celebrò il primo millennio di Roma, assieme ai Ludi Seculares (celebrati ogni cento anni), in quanto Roma compiva dieci secoli. Sono pervenute monete che celebrano l'evento. 

Su una moneta del pretendente al trono Pacaziano, appare esplicitamente "1001", da dove si evince come i cittadini dell'Impero romano avevano compreso di essere all'inizio di una nuova era, di un "Saeculum Novum". Quando l'Impero romano divenne cristiano, nei secoli successivi, questa immagine millenaria venne utilizzata in un senso più metafisico.

Con la diffusione, prima, l'adozione, poi del cristianesimo come religione di stato, cui si aggiunse la caduta dell'Impero romano d'Occidente e le successive calate, migrazioni e conquiste di popolazioni Barbariche, Roma, come tutto quello che fu il suo impero, vide sparire moltissimi dei suoi usi, costumi e delle sue tradizioni fra cui molte delle sue festività.

Alcune di queste furono recuperate dagli umanisti, ma fu con l'avvento dell'epopea risorgimentale che la celebrazione del Natale di Roma fu ripristinato come "tradizione". I più rivoluzionari tra i mazziniani, i garibaldini ed alcuni liberali, festeggiarono l'evento, ad esempio, nella primavera del 1849, quando Roma, da poco Repubblica libera che aveva rovesciato il potere temporale del Papa, lottava per la sopravvivenza. 

Si racconta di un pasto ai Fori con brindisi per la presunta fondazione dell'Urbe da parte di Romolo e la rifondazione (liberazione) da parte dei rivoluzionari stessi.  

(* immagine di Giuseppe Moscato)

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Cronaca

Pellegrinaggio Unitalsi a Lourdes

Domani, sabato 22 aprile 2017, prenderà il via dalla stazione Ostiense il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes promosso dalla Sezione Romana-Laziale dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) fino al 28 aprile 2017. Saranno 500  i pellegrini che alle ore 9 partiranno da Roma in treno (alle ore 6,30 dalla stazione di Frosinone). Previsto anche un aereo in partenza da Fiumicino. Tra loro 180 persone disabili e malate e 20 piccoli pazienti del Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario "Agostino Gemelli"della Capitale. Due di loro riceveranno la prima comunione a Lourdes. Una presenza quella dei bambini del Policlinico romano che da 25 anni arricchisce il pellegrinaggio della sezione Romana-Laziale grazie anche al lavoro della sottosezione Aziendali del "Gemelli". Insieme a loro anche Mons. Gerardo Antoniazzo, Vescovo di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo, Don Gianni Toni, Assistente della Sezione Romana-Laziale dell'UNITALSI e Preziosa Terrinoni, Presidente della Sezione Romana-laziale dell'UNITALSI.

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Cultura

Amarcord Beatles a Spazio5

Nel corso del loro tour europeo del 1965, il 27 e il 28 giugno, i Fab Four suonarono a Roma. Due giorni, e quattro concerti al teatro Adriano, che sconvolsero la Capitale. All’Adriano i Beatles arrivarono dopo essere passati da Milano e Genova. «Tiepida l’accoglienza dei Romani», titolava il Corriere del 28 giugno 1965. «Una certa delusione segna l’ultima fase della tournée italiana dei Beatles: la platea di Roma non ha riservato ai quattro urlatori di Liverpool le accoglienze alle quali si sono assuefatti». Colpa del caldo e dell’amplificazione troppo alta e assordante fra le quattro pareti del cinema, secondo alcuni, prezzi troppo alti secondo altri. Ad assistere all’evento anche Carlo Riccardi: il famoso fotoreporter dell’epoca realizzò un reportage immortalando l’imponente servizio di sicurezza posto davanti al Teatro dove si sarebbero esibiti, i fan in attesa e la conferenza stampa all’hotel Parco dei principi dove alloggiavano, e ovviamente il concerto, scattando (cosa impensabile qualche anno dopo) da sotto il palco, durante l’esibizione. Un magnifico documento storico che illustra uno scorcio dei meravigliosi anni ’60 attraverso coloro che di quell’epoca furono i protagonisti indiscussi. Dal reportage di quell’evento, Maurizio Riccardi e Giovanni Currado hanno estratto i 20 scatti più significativi che raccontano l’intera giornata: 20 fotografie che segnano quel momento irripetibile per la storia della musica a Roma e che per la prima volta dopo tanti anni saranno esposte a Spazio5, in via Crescenzio 99/d dal 21 al 27 aprile 2017.