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Cronaca

Ndrangheta, maxi sequestro da 30 milioni in varie province

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, supportati dai Comandi Arma territorialmente competenti, nella mattinata odierna, nelle province di Arezzo, Caserta, Crotone, Latina, Napoli, Padova, Perugia, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Venezia e Vibo Valentia, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso in data 21.03.2017 dal Tribunale di Latina – Sezione Penale nei confronti dei fratelli CRUPI Vincenzo e Rocco, misura di prevenzione  (ex art. 20 legge 159/2011) che prevede il sequestro finalizzato alla confisca dei sottonotati beni, riconducibili ai predetti, per un valore complessivo stimabile in circa 30 milioni di euro:

– 13 società operanti nel settore florovivaistico;

 

– 36 terreni agricoli;

– 22 abitazioni;

– 7 locali adibiti ad esercizi commerciali;

– 21 fabbricati/magazzini;

– 2 alberghi;

– 1 centro sportivo;

– 33 veicoli;

– 26 conti correnti bancari.

L’attività costituisce la naturale prosecuzione dell’operazione denominata “KRUPY”, che il 28 settembre 2015 aveva portato all’esecuzione di 19 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione in concorso e associazione di carattere transnazionale pluriaggravata. I provvedimenti dell’epoca erano scaturiti da un’articolata attività d’indagine, avviata dai Carabinieri di Latina nel mese di maggio 2012, coordinati dalla D.D.A. di Roma, che ha operato in collegamento investigativo con altre Direzioni Distrettuali Antimafia, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e in costante collaborazione con l’A.G. e la polizia olandese (National Crime Squad).

Tale indagine aveva consentito di accertare l’operatività nel capoluogo pontino di un sodalizio, capeggiato dai fratelli CRUPI, collegato a una delle più potenti e pericolose cosche della ‘ndrangheta, i “COMMISSO” di Siderno (RC), dedita all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda attraverso la propria ditta “KRUPY s.r.l.”, con sede legale a Roma e base operativa a Latina, che aveva assunto una posizione di assoluto rilievo nel commercio florovivaistico tra l’Italia e l’Olanda. Nel corso dell’intera operazione erano inoltre stati tratti in arresto in flagranza di reato 3 persone ai sensi  dell’art. 73 del D.P.R. 309/90, sequestrando circa 17 chili di cocaina, 20 tonnellate della cioccolata ricettata a Latina e 15 sul territorio olandese.

Parallelamente alla suddetta attività investigativa venivano svolti accertamenti di tipo patrimoniale,  in collaborazione con il “Nucleo Antifrode” – Agenzia delle Entrate – di Roma che consentiva di documentare la riconducibilità ai fratelli CRUPI dei predetti beni. La straordinaria articolazione del patrimonio del sodalizio indagato ha impegnato per più di un anno i militari operanti in un’analisi di particolare complessità, dal momento che i citati beni erano stati abilmente “spalmati” su 13 province del territorio nazionale ed in molti casi intestati a fidati prestanome senza collegamenti evidenti con i vertici dell’organizzazione criminale.

Solo la certosina analisi dell’enorme mole di dati raccolti e l’incrocio con le risultanze investigative ha consentito di comprovare la connessione dei fiduciari con i fratelli CRUPI i quali spesso avevano occultato i legami societari con avanzate operazioni finanziarie effettuate mediante istituti in paesi c.d. “off-shore”. Il Tribunale di Latina ha accolto appieno la richiesta, avanzata Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia sulla scorta degli accertamenti del Nucleo Investigativo disponendo il sequestro di tutti i beni dei fratelli Crupi. L’udienza per la decisone, in contraddittorio tra le parti, in ordine alla misura patrimoniale nonché all’applicazione di quella personale della sorveglianza speciale nei confronti dei fratelli CRUPI Vincenzo e Rocco e è stata fissata per il 18/07/2017 dinnanzi al Tribunale di Latina – Sezione Penale.

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Cronaca

Roma, scontro tra auto e tram in Circonvallazione Gianicolense: 2 feriti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Scontro tra un'auto e un tram della linea 8 nella mattinata odierna a Roma presso la Circonvallazione Gianicolense. L'agenzia Adnkronos riferisce che a riportare le conseguenze peggiori è stato il conducente della vettura, ricoverato in codice rosso al San Camillo.

 

Anche l'autista del tram ha riportato ferite piuttosto serie ed è stato ricoverato anche egli in codice giallo, sempre al San Camillo. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono al lavoro per ricostruire la dinamica. Al fine di consentire i soccorsi il servizio è stato temporaneamente sospeso tra le stazioni di Trastevere e Casaletto. Per ovviare all'inconveniente sono stati attivati di bus sostitutivi.

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Cronaca

Roma, operazione “Porta d’Oro”: giro di estorsioni e usura, 2 arresti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

In data odierna, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sottoposto a confisca n. 3 società, n. 11 immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima pari a circa 50 milioni di euro, riconducibili al FRIERI GALLO Salvador Vicente e DE ANGELIS Giuliano la cui pericolosità sociale deriva principalmente da condotte di estorsione e usura. Le complesse indagini patrimoniali, avviate nell’aprile 2014 e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno consentito di confermare e rafforzare le evidenze investigative acquisite precedenza, in ordine alla abitualità della commissione di condotte illecite e, quindi, alla loro pericolosità per la sicurezza e la pubblica moralità. Il FRIERI, colombiano (nato a Barranquilla, città nota come “Porta d’oro della Colombia”, di qui il nome dell’operazione), formalmente residente all’estero ma di fatto domiciliato – da diversi anni – in Italia, era già noto agli atti del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma in quanto censito, unitamente al fratello, nella c.d. "Lista Falciani" – l’elenco di soggetti titolari di conti correnti presso la filiale ginevrina della banca HSBC – in qualità di mandatario del portafoglio mobiliare intestato ad una società con sede nelle British Virgin Islands.

Per quanto concerne la figura del DE ANGELIS, lo stesso risulta gravato – a partire dalla fine degli anni ’70 – da numerosi pregiudizi di polizia, per fattispecie che vanno dall’estorsione, all’usura, alla ricettazione, alle lesioni personali, alla bancarotta fraudolenta, che ne denotano l’evidente propensione a delinquere. Le complesse investigazioni svolte dagli specialisti del G.I.C.O. hanno permesso di ricostruire compiutamente la rete degli interessi commerciali dei proposti e l’entità del patrimonio loro riconducibile, costituito in prevalenza da immobili ubicati a Roma, da società c.d. “esterovestite” – ovvero formalmente non residenti ma aventi la sede effettiva dell’amministrazione in Italia – e da un rapporto finanziario acceso in una banca svizzera. In tale contesto, seguendo le direttive impartite dalla locale D.D.A., le Fiamme Gialle capitoline hanno sviluppato approfonditi accertamenti economico-patrimoniali, riscontrando l’accumulazione di un ingente patrimonio, del tutto incongruente con i modesti redditi dichiarati.

 

Infatti, FRIERI GALLO Salvador Vicente, nel periodo 1997-2012, non risulta aver mai presentato alcuna dichiarazione ai fini reddituali, pur risultando a lui riconducibile, direttamente o per il tramite di terzi, un consistente patrimonio societario, immobiliare e mobiliare. Allo stesso, inoltre, era stata già contestata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma la gestione delle citate società “esterovestite”, dai cui conti correnti, come emerso nel corso delle indagini, venivano attinte somme da elargire a terzi a tassi usurari. In merito, così scrive il Giudice della prevenzione nell’odierno provvedimento di confisca: "L’elargizione di prestiti a tasso di usura è risultata essere un’attività strutturata, caratterizzata dall’attingimento di provvista finanziaria da conti correnti di società estere, dall’utilizzo di contratti di finanziamento simulati, dal ricorso, se necessario, a minacce nei confronti delle vittime".

L’odierno provvedimento del Tribunale, che fa seguito ai sequestri di prevenzione del novembre 2014 e del settembre 2015, conferma la solidità dell’impianto accusatorio formulato dalla D.D.A., sia per quanto concerne la pericolosità sociale dei due proposti sia in ordine alla manifesta sproporzione tra il patrimonio posseduto e la situazione reddituale, ordinando la confisca dei seguenti beni:

– patrimonio aziendale di 2 società con sede nelle British Virgin Islands e a Panama;

– quote di 1 società, con sede legale in Roma, esercente l’attività di “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri”;

– 11 immobili siti a Roma;

– numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a confisca di € 49.910.815.

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Politica

Stadio, Paolo Ferrara (M5S) a Radio Roma Capitale 93fm: oltre 30 mln per Roma-Lido; progetto in aula a metà giugno; auspichiamo conferenza dei servizi breve; andiamo spediti

Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Sullo stadio Ferrara ha dichiarato: "Ieri sono rimasto colpito da quanto questo progetto abbia ricalcato l'indirizzo politico che avevamo dato in campagna elettorale. Abbiamo trovato oltre 30 milioni di euro per la Roma-Lido, abbiamo abbattuto le torri, ci saranno tutte le opere di urbanizzazione necessarie".

Il capogruppo M5S ha aggiunto: "Usciamo dalla riunione di ieri tutti compatti. Il progetto deve arrivare in aula intorno a metà giugno. Si dovrà riaprire una Conferenza dei servizi che auspichiamo sia più breve. Andiamo spediti verso la realizzazione dello stadio".

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Cultura

L’almanacco romano: 23 maggio 2002, muore a Roma Umberto Bindi

23 maggio 2002  MUORE A ROMA UMBERTO BINDI è stato un cantautore e pianista italiano. insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Fabrizio De André e Luigi Tenco è uno dei maggiori esponenti della cosiddetta scuola genovese dei cantautori, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.. Le sue migliori composizioni hanno i testi di un concittadino, il paroliere Giorgio Calabrese.

Con lui dà vita ad Arrivederci (1959) (che partecipa a Canzonissima conquistando il secondo posto), alla toccante Il nostro concerto (1960), in cui mette a frutto i suoi studi in una magnifica introduzione strumentale lunga più di 70 secondi e che raggiunge la prima posizione in classifica per 10 settimane, alla splendida Vento di mare, piena del mare della Liguria, e a Non mi dire chi sei. Con l'amico Gino Paoli scrive Il mio mondo, Un ricordo d'amore e L'amore è come un bimbo. Con Franco Califano e Nisa scrive La musica è finita (1967) per Ornella Vanoni, e quindi Per vivere (1968) per Iva Zanicchi.Gino Paoli nell'aprile 2002 lancia su Il Messaggero un appello perché a Bindi siano concessi i benefici della legge Bacchelli a sostegno degli artisti. L'appello incontra il favore di molti. 

Il vitalizio sarà in effetti prontamente concesso, ma ormai troppo tardi: poco più di un mese dopo, la sera del 23 maggio 2002, muore nell'ospedale Spallanzani di Roma. Molte delle sue canzoni sono state incise da altri artisti, tra cui Chet Baker che ha suonato e cantato Arrivederci. Composizioni come Il nostro concerto, Il mio mondo, e La musica è finita possono essere considerate come classici italiani. 

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Sport

Race for the Cure, la carica dei 65.000

Oltre 65000 persone al via della Race for the Cure, un incredibile ed interminabile serpentone umano che è sfilato, festoso ed entusiasta, sotto l’arco di partenza posto in via Petroselli, per oltre un’ora dopo lo start. A dare il via i Ministri della Salute e della Pubblica Amministrazione, On.Beatrice Lorenzin e On.Maria Anna Madia, non a caso due donne, che hanno voluto, con la loro partecipazione e presenza, testimoniare la vicinanza ed il sostegno delle istituzioni alla Susan G. Komen Italia per l’enorme contributo che in questi anni ha saputo dare nella battaglia medica e psicologica a favore delle donne colpite dal tumore al seno. Mescolato alla marea umana ha preso il via il Presidente del Coni Giovanni Malagò che ha voluto percorrere insieme a tutti gli altri, come ogni anno da quando è il numero uno dello sport italiano, i cinque chilometri del suggestivo percorso che ha attraversato le vie del centro cittadino. «Il Coni non può non essere vicino ad un evento come la Race che mette lo sport al centro della prevenzione e della salute dei cittadini. La partecipazione enorme a questo evento, di persone di ogni età, è di una grande importanza culturale. La gente ha preso coscienza di come l’attività fisica sia il maggior deterrente per le malattie ed il punto di partenza per un corretto e sano comportamento di vita». Presenti alla partenza le testimonial storiche della manifestazione Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta, con loro Simona Izzo, i conduttori televisivi Livia Azzariti e Maurizio Mannoni, la campionessa Olimpica Alessandra Sensini, recentemente nominata vice-presidente del Coni, ed ancora Andrea Lucchetta, con al fianco il segretario della Federazione Italiana Pallavolo Alberto Rabiti, Tania Di Mario, capitana della nazionale di pallavolo e Franca Fiacconi, vincitrice di una maratona di New York e considerata una delle più grandi maratonete italiane di sempre. All’arrivo i 65000 partecipanti hanno trovato ad accoglierli il Sindaco di Roma Virginia Raggi, accompagnata dall’Assessore allo Sport di Roma Capitale Daniele Frongia, la quale, sul palco del Circo Massimo, al fianco del Professor Riccardo Masetti ha tenuto a sottolineare: «La prevenzione è molto importante, per questo siamo qui, per quelle tutte quelle le donne ce l’hanno fatta e per quelle che lottano contro la malattia. Inizieremo ora una interlocuzione più intensa con Komen Italia per riuscire ad attivare un’informativa nelle scuole a sostegno di questa iniziativa».

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Sport

Internazionali BNL: Zverev e Svitolina sul trono

Il tedesco Alexander Zverev (nella foto) e l'ucraina Elina Svitolina sono i nuovi regnanti degli Internazionali BNL. Zverev ha sorprendentemente avuto la meglio 6-4, 6-3 su Novak Djokovic, che il giorno precedente aveva annichilito prima Del Potro nel proseguimento del quarto di finale, e poi l'austriaco Thiem in semifinale. Per Zverev, entrato nella Top Ten dell'ATP, si tratta del primo successo in un Master 1000 (ultimo successo tedesco era datato 2001). Sorpresa anche in campo femminile, con la Svitolina che in realtà ha approfittato dei problemi fisici della rumena Halep, che aveva vinto il primo set 6-4 e conduceva 5-4 anche nel secondo. L'ucraina ha vinto poi 7-5 il secondo parziale e dominato il terzo 6-1.

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Politica

Consiglio Regionale per la semplificazione

Il Consiglio regionale del Lazio è convocato in seduta ordinaria mercoledì prossimo 24 maggio, ore 10. All'ordine del giorno, il question time, con 11 interrogazioni a risposta immediata, di cui 9 dell'opposizione di centraodestra e 2 del M5S, e a seguire l'esame della proposta di legge n. 68 del 17 settembre 2013: "Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale. Abrogazione espressa di leggi regionali".

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Cultura

Arti e mestieri capitolini

Dal 22 maggio fino al 15 luglio, e dal 4 settembre fino ad esaurimento posti, è possibile inviare le richieste di preiscrizioni ai corsi base delle Scuole di arti e mestieri capitoline. La prima fase, dal 22 maggio al 4 giugno, è dedicata a chi non è mai stato iscritto prima, mentre dal 5 giugno e fino a completamento posti, sono aperte anche a chi ha già frequentato le lezioni. Per i corsi avanzati e di perfezionamento le preiscrizioni si apriranno a settembre. Dalla fotografia all’erboristeria, ceramica, lavorazione del vetro, mosaico, pittura, affresco e arazzo, scultura e anche restauro, moda e web design. E ci sono anche i corsi che insegnano a costruire un bel giardino, o anche un orto urbano, o a fare incisioni e diventare orafi, e molto altro ancora. Tantissime le chances offerte dalle quattro scuole romane, la Scuola Arti Ornamentali, Scuola Ettore Rolli, Scuola Nicola Zabaglia, Scuola Scienza e Tecnica, per imparare tecniche raffinate e metodi di lavoro. Arti, appunto, e mestieri. Le domande possono essere presentate ad un solo corso, e soltanto nel caso in cui rimangano posti vuoti e dopo aver verificato che il calendario delle lezioni non si sovrapponga, è possibile iscriversi ad una seconda specialità. I corsi si svolgono dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 21. Possono iscriversi tutti coloro che abbiano superato l'età della scuola dell'obbligo. Per gli stranieri è richiesto il permesso di soggiorno valido. Tutte le informazioni, l’elenco dei corsi, le modalità di iscrizione, le tariffe, sulla pagina dedicata del Dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro del Comune di Roma.

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Cultura

L’almanacco romano: 22 maggio 1931, nasce a Roma Bombolo

22 Maggio 1931, nel Rione Ponte, nasce A ROMA Franco Lechner, più noto con il nome d’arte di Bombolo.

Esercitò per anni, fin dalla giovane età, l'attività di venditore ambulante come piattarolo (venditore di stoviglie, tovaglie e ombrelli ai passanti) nei vicoli del centro di Roma, nella zona attigua allo storico mercato di Campo de' Fiori. A partire dal 1976, grazie all'interessamento del regista Bruno Corbucci, si dedicò al cinema, e contemporaneamente iniziò la collaborazione con la compagnia cabarettistica del Bagaglino di Castellacci e Pingitore.

Nel 1983, alla trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo, rivelò di aver scelto il nome d'arte Bombolo poiché questo era stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima del 1932 scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni e resa popolare dal Trio Lescano.

Utilizzato spesso come spalla di attori come Tomas Milian, Enzo Cannavale, Pippo Franco, interpretò ruoli comici, gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull'utilizzo dell'onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del dialetto romanesco, recitando prevalentemente in film di genere soprattutto commedie sexy e commedie del filone trash, tanto in voga negli anni settanta ed ottanta. Bombolo divenne famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, nella serie poliziesca dell'ispettore Nico Giraldi, in cui appare in nove degli undici film realizzati.

Il suo personaggio divenne una sorta di maschera tipica e lo rese uno degli attori più usati del cinema cult italiano degli anni settanta e ottanta, in compagnia di altri interpreti del ruolo tra cui Enzo Cannavale.

Muore il 21 agosto 1987 all'Ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all'età di 56 anni.

L'epitaffio sulla sua tomba riporta: "Ciao Bombolo Core de Roma".

(* immagine di Morgan)