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Politica

Anna Falcone a Radio Roma Capitale 93fm: no al dibattito su leadership e tatticismi, ma prima di tutto le persone. Il 18 in tanti a Roma

Anna Falcone, vicepresidente del Comitato per il NO al referendum costituzionale dello scorso dicembre, è intervenuta oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". In merito al voto parlamentare sulla legge elettorale, Anna Falcone ha dichiarato: "Ci rammarica vedere che non si riesce a ragionare in termini condivisi. Quella che ci troviamo a commentare è una situazione di disfacimento del ruolo del Parlamento che non farà altro che confermare la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni".

"Anche se il Parlamento non riesce ad approvare la legge elettorale – ha aggiunto – nulla impedisce che si possa andare avanti su altri obiettivi. Come si è invocata la responsabilità istituzionale in altri momenti, si può fare anche adesso. Non credo che faccia bene al Paese andare ad elezioni anticipate".

In merito all'appello lanciato insieme a Tommaso Montanari per un incontro nazionale il 18 giugno a Roma, Anna Falcone ha detto: "Noi chiediamo alle forze civiche e alle forze politiche della sinistra di partire dalla Costituzione e dalla scrittura di un programma che miri al superamento delle diseguaglianze e alla riacquisizione dei diritto al lavoro, alla salute e all'istruzione. Vorremmo ripartire da un'assemblea partecipata in cui i cittadini si prendano la responsabilità di costruire un'area politica civica e ispirata ai valori della costituzione e della migliore sinistra. Non è una riedizione di precedenti esperienze e non è una proposizione di liste o di candidature fini a se stesse. A noi il dibattito su leadership, tatticismi e alleanze non ci interessa. Ci interessa un programma che dia risposte ai drammi quotidiani delle persone".

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Cultura

L’almanacco romano: 8 giugno 1999, muore a Roma Corrado Mantoni

8 GIUGNO 1999 Muore a Roma 74anne il conduttore televisivo Corrado Mantoni.

Fu lui il primo annunciatore radiofonico italiano a diffondere notizie storiche come quelle della fine della seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana e della morte di Trilussa. Collaboratore dei Cinegiornali dell'epoca.

Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo. Come nome d'arte scelse "Corrado", suggeritogli da Carlo Romano, anch'egli attore e doppiatore , negli anni in cui vi erano conduttori come Silvio Gigli, e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza ed ironia. Da questa sua scelta di utilizzare il solo nome (senza cognome) derivò il soprannome "lo scognomato" datogli da Totò nella scenetta Il premio Nobel.

Negli anni cinquanta, per un decennio, fu l'unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana.

Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in TV, come fu per il programma Rosso e nero, in cui aveva come valletta Sophia Loren, e ospitò tra gli altri Danny Kaye e Gregory Peck. Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane: concerti, premiazioni, Miss Italia. Condusse numerose trasmissioni, di cui alcune entrate di diritto nella storia della televisione.

Per oltre cinquanta anni fu l'archetipo della conduzione radiotelevisiva insieme a Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Enzo Tortora e Pippo Baudo. Presentò Canzonissima 1970 e Canzonissima 1971, lanciando Raffaella Carrà. 

Il sodalizio artistico con la popolare show-girl si ricostituì nel 1982 per la terza edizione di Fantastico: la relativa finale, da lui presentata in diretta, è una delle ultime col massimo ascolto raggiunto, e per questa trasmissione ricevette a Chianciano il Premio della Critica radiotelevisiva come miglior presentatore televisivo.

È morto  nella clinica Villa Margherita di Roma dove era ricoverato da qualche settimana per un acutizzarsi della sua malattia, all'età di 74 anni, a seguito di una neoplasia polmonare. È sepolto nel Cimitero Flaminio di Roma. 

Nel 2004, la città di Roma gli ha intitolato una via nella zona della Bufalotta dove visse da giovane. 

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Cronaca

Roma, Controllavano lo spaccio di droga al Tufello, 8 arresti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Sono 10 le misure cautelari eseguite questa mattina dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Fidene Serpentara e della Squadra Mobile della Questura di Roma, a conclusione di una brillante operazione di polizia contro la spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere, una di divieto di dimora nel comune di Roma e una dell'obbligo di firma. Tutti gli arrestati sono responsabili, in concorso fra loro, di spaccio di cocaina.

L'attività del pool della Procura di Roma specializzato in reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti e' durata quasi 1 anno. Gli investigatori sono riusciti ad individuare un agguerrito gruppo criminale, capace di movimentare significative quantità di cocaina destinata alla piazza di spaccio del Tufello. Determinanti, al buon esito dell'indagine, sono state anche le numerose conversazioni intercettate fra i malviventi; ciò ha consentito nel corso del tempo di effettuare dodici arresti in flagranza di reato, e il sequestro di circa 3 kg di cocaina.

 

Questo nonostante il gruppo criminale usasse un gergo difficilmente decifrabile. Durante l'esecuzione delle misure cautelari, uno degli indagati, già destinatario della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, è stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, perché gli investigatori lo hanno trovato in possesso di numerosi dosi di hashish.

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Cultura

Roma, il musical su Nerone: caos, polemiche e lunghe attese per il debutto

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Alessandra Paolini) – E alla fine,
Dopo due ore di attesa, due anni di preparazione e tante polemiche dei mesi scorsi,  ieri sera è andato in scena il Divo Nerone – opera Rock, il kolossal firmato da Franco Migliacci, con scenografie e costumi di tre premi Oscar come Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Gabriella Pescucci, la partecipazione di Luis Bacalov e la regia di Gino Landi, fino al 10 settembre nella Vigna Barberini in cima al Palatino, tutti giorni in inglese e il sabato in italiano.
Ma anche il debutto ieri sera è statop infuocato: migliaia di persone in fila lungo la stretta via Sacra, tra controlli, qualche "un momento ci stiamo organizzando", cancelli chiusi all'improvviso quando già il sipario era in ritardo di oltre un'ora. Alla fine serviranno oltre due ore per far entrare le 3 mila persone attese in platea, tutte a inviti, tra i quali anche Luca Barbareschi, Monica Guerritore, Roberto Zaccaria, Renato Balestra, Cesara Buonamici, Roberto D'Agostino, Francesco Rutelli, Gianni Letta, l'assessore di Roma Capitale Adriano Meloni.

Tremila gli spettatori  sulle poltroncine vista Colosseo, per lo show dove musica, ballerini, acrobati e scenografie in continua evoluzione, raccontano la storia del più controverso degli imperatori: in quei 14 anni che sconvolsero Roma: dal '54 al '68 dopo Cristo, anno in cui Nerone a soli 30 anni si tolse la vita. In una Città Eterna divorata dal fuoco e dagli intrighi di palazzo.

"Nerone è un personaggio sorprendente, molto diverso da quello che ci è stato raccontato nei libri, da Tacito o Svetonio" dice Ernesto Migliacci, che cura la produzione artistica. "Il nostro è un Nerone 2.0, quello scoperto nella seconda metà del Novecento da diversi storici".

Oggi, il debutto per questo spettacolo che ha “ingaggiato” una carrellata di premi Oscar: Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie, Gabriella Pescucci per i costumi. E poi, partecipazione straordinaria del maestro Luis Bacalov che per Nerone ha scritto il brano: “Da Grande sarò immenso”.

In scena nella Vigna Barberini fino al 10 settembre, con l’inverno lo spettacolo si trasferirà al chiuso di un teatro. Forse il Brancaccio forse l’Auditorium della Conciliazione. Chissà.

La certezza è che la prima avviene in un momento complicato per la sicurezza, specie dopo l’ultimo attentato di Londra,  l’assurda storia del fuggi fuggi incontrollato di piazza San Carlo a Torino e i 1500 feriti. "Siamo in un luogo circondato da mura altissime. Non si arriva se non attraverso un varco con tornelli e metal detector" dice Jacopo Capanna che insieme a Cristian Casella è produttore dello spettacolo. "Siamo molto più tranquilli qui che al Circo Massimo o in qualunque altro luogo per concerti all’aperto". Qualcuno però, sostiene che in un posto così arroccato, le vie di fuga sono meno agevoli.

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Politica

Multiservizi, assessore Mazzillo a Radio Roma Capitale: gara a doppio oggetto per garantire l’efficienza dei servizi e salvaguardare i livelli occupazionali

Andrea Mazzillo, assessore al Bilancio del Comune di Roma, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". In merito alla situazione della Multiservizi, Mazzillo ha dichiarato: "Noi stiamo lavorando seriamente lavorando per garantire l'efficienza dei servizi e allo stesso tempo per salvaguardare i livelli occupazionali. Il quadro normativo è però modificato, con il decreto legge Madia sono cambiate le regole e dobbiamo adeguarci il prima possibile. Ci dobbiamo muovere in un'ottica di mercato e dobbiamo coinvolgere anche un socio privato. La nostra soluzione è la gara a doppio oggetto".

Sul debito l'assessore ha spiegato: "Per quanto riguarda la gestione ordinaria, abbiamo già fatto un atto molto importante: abbiamo già ricontrattato il debito che abbiamo con Cassa depositi e prestiti potendo così investire più risorse sulla città. Per quanto riguarda tutto il debito pregresso, la competenza non è dell'assessore al Bilancio, ma di un commissario governativo"

"Con l'approvazione del nuovo bilancio preventivo – ha concluso Mazzillo – abbiamo ridotto la Tari".

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Cultura

L’almanacco romano: 7 giugno 1929, nasce lo Stato della Città del Vaticano

7 giugno 1929 Nasce lo Stato della Città del Vaticano: La nazione più piccola del mondo, custode da oltre due millenni della cristianità, nacque nell'Italia mussoliniana, creando un'eccezione unica al mondo sulla natura giuridica degli Stati.

Il riconoscimento del nuovo soggetto da parte del governo italiano era avvenuto l'11 febbraio del 1929 con la firma dei Patti Lateranensi, così chiamati perché sottoscritti da Benito Mussolini e papa Pio XI nella Sala dei Papi del palazzo di San Giovanni in Laterano.

Quattro mesi dopo lo stesso Pontefice emanò la legge fondamentale della Città del Vaticano, che disegnava la forma di governo del nuovo Stato, insieme ad altre cinque leggi su aspetti legati alla cittadinanza, alla pubblica sicurezza e all'ordinamento amministrativo ed economico.

Come si evinceva dal primo dei 21 articoli del testo, che recita «Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.», si delineava una "monarchia assoluta elettiva", di natura teocratica, i cui principali compiti di governo erano attribuiti al cardinale Segretario di Stato. Ad eleggere il Papa era il collegio cardinalizio, riunito in conclave.

Definiti anche i simboli nazionali: la bandiera, costituita da un «drappo partito di giallo e bianco, col bianco caricato al centro delle Chiavi incrociate (decussate) sormontate del Triregno.»; l'inno nazionale, indicato come "Inno e Marcia Pontificale", composto da Charles Gounod. Tra gli aspetti cruciali affrontati nelle altre leggi quello della cittadinanza, spettante «ai cardinali residenti in Vaticano e a Roma, ai residenti stabili in Vaticano per ragioni di carica, dignità o impiego e a coloro cui sia concesso dal Pontefice, coniugi e figli di cittadini», e della proprietà, non riconosciuta in quanto tutti gli immobili appartengono alla Santa Sede.

Nel 2001 la legge fondamentale venne modificata da Giovanni Paolo II che, tra le altre cose, cancellò definitivamente la pena di morte , mai applicata dopo il 1929 e abolita da Paolo VI nel 1967.

Alla luce della superficie che occupa, pari a 0,44 km², e del numero dei cittadini residenti (836 nel 2012), il Vaticano detiene due primati mondiali: è lo stato più piccolo e il meno popoloso del pianeta. 

(* immagine di altotemi)

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Cultura

L’almanacco romano: 6 giugno 68, muore Nerone

6 giugno 68 muore NERONE Imperatore romano. Fu il quinto ed ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia succedendo al suo padre adottivo Claudio nell'anno 54 e governò per quasi quattordici anni, fino al suicidio all'età di 30 anni circa

Salì al trono diciassettenne e governò dal 54 al 68 d.C. Per il primo quinquennio governò in modo tradizionale, aiutato dal prefetto Afranio Burro e dal filosofo Seneca. Il 58, indicato come anno del mutamento, fu l'anno in cui Nerone cominciò a esigere più autorevolezza e volle governare in modo più personale. Nel 60 istituì i giochi chiamati Neronia, costringendo i senatori (e se stesso) a partecipare alle gare, dove emergeva l'immagine del divino imperatore. Intanto intervenne in Oriente e progettò un viaggio in Grecia, per aderire alla politica ellenistica. Nel 62, con il ritiro di Seneca e la morte di Burro, Nerone fu affiancato da Tigellino; nel 64 l'incendio probabilmente accidentale in Roma, del quale fu accusato lo stesso imperatore Nerone, distrusse una considerevole parte della città. Questo diede l'opportunità di una grandiosa ricostruzione, che toccò anche il palazzo imperiale che si espanse dal Palatino al luogo dove ora c'è il Colosseo, che verrà edificato nel 72 d.C. Nel 66 Nerone intraprese il programmato viaggio in Grecia e vi permase troppo a lungo provocando difficoltà interne ed esterne a Roma. Premuto da queste difficoltà, decise di tornare a Roma solo nel 68, quando la situazione era precipitata. 

Anche se il suo comportamento ebbe certamente eccessi violenti e stravaganze, si può dire che non tutto ciò che gli venne imputato dagli storici contemporanei sia vero: ad esempio fu accusato del grande incendio di Roma, con l'obiettivo di ricostruire la città ed edificare la propria maestosa residenza, la Domus Aurea, fatto da cui gli studiosi moderni tendono a discolparlo. Nerone accusò dell'incendio i cristiani, che furono arrestati e condannati in massa. Infine, qualche anno dopo, abbandonato anche dai pretoriani e dall'esercito, venne deposto dal Senato e tentò di fuggire, ma alla fine, vistosi perduto, si tolse la vita nei pressi di Roma, nella villa di uno dei suoi liberti

(* immagine di Egisto Sani)

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Politica

Stadio della Roma, l’opera è di pubblico interesse: delibera approvata

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

La giunta capitolina ha approvato la delibera che ridefinisce il pubblico interesse dello stadio della Roma a Tor di Valle. La decisione è stato adottato alla luce dell'adeguamento del progetto da parte dei proponenti dell'As Roma ed Eurnova. Previste cubature ridotte del 50% ed opere per la città per un valore di 120 milioni di euro.

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Cronaca

“Facce da c…” Insulta sui social gli agenti della Polizia: denunciato

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

“Facce da c…. “.

Questo uno degli epiteti con i quali un romano di 26 anni, ha commentato una recente operazione di polizia pubblicata su un quotidiano online, e condivisa su un profilo facebook gestito da cittadini della zona.

La notizia, inerente una brillante operazione antidroga conclusa dagli agenti del Commissariato Appio – con un sequestro di 93 kg di sostanza stupefacente – risale allo scorso 15 aprile.

Gli insulti e le denigrazioni, anche personali, in quanto rivolte contro gli agenti operanti, le cui fotografie erano state anche pubblicate accanto alla droga, erano state peraltro contrastate da numerosi altri commenti educati e comunque civili.

Gli investigatori del commissariato hanno così identificato l’autore dei commenti offensivi, il quale è stato denunciato per il reato di diffamazione aggravata.

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Politica

Campidoglio: alta tensione per Roma Multiservizi

Grande tensione in Aula Giulio Cesare, durante il consiglio comunale dedicato alle criticità della Roma Multiservizi, con la sindaca Virginia Raggi che ha affermato che la soluzione trovata in giunta sia la gara a doppio getto: “Multiservizi riparte da un progetto solido, perché il rilancio della società è stata nostra priorità. Abbiamo studiato un nuovo testo di legge, fatte riunioni di lavoro di studio, preso tempo necessario per lavoratori, individuato migliore soluzione per azienda e lavoratori. La nostra amministrazione ha scelto di percorrere la soluzione della gara a doppio getto. Rispetto alle ipotesi sul tavolo, questa strada è in grado di consegnarci una Multiservizi efficiente e diremo addio per sempre alle logiche clientelari. Non siamo qui per illudere nessuno come in passato hanno fatto altri, forse con uno scopo di accaparrarsi un consenso politico, e di questo dovrebbero vergognarsi. Io ricordo bene quando siamo entrati in consiglio nel 2013, quando si protestava in aula per salvare Multiservizi. La gara a doppio getto è la soluzione più solida, perché il Comune Roma avrà un contatto diretto e potrà garantire standard qualitativi, servizi e livelli occupazionali”. Le parole della Raggi sono però state accolte dai fischi dei lavoratori presenti in Aula Giulio Cesare che hanno protestato a lungo, constringendo il presidente De Vito a sospendere la seduta per alcuni minuti.