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Cronaca

Roma, spara due colpi contro un uomo mancandolo: paura al Tufello

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sono le 6.50 del mattino quando arriva la prima segnalazione alla sala operativa della Questura con cui un agente della polizia di Stato, libero dal servizio, informa di aver visto un uomo sparare, senza colpirlo, due colpi d'arma da fuoco in direzione di un'altra persona in via Monte Pattino, al Tufello.

Quando i poliziotti del reparto volanti sono arrivati sul posto, hanno subito individuato quello che è poi risultato essere il destinatario dell'agguato, mentre girovagava in via Monte Favino armato di grosso coltello seminascosto all'interno di una busta di plastica.

Disarmato, l'uomo, noto alle forze dell'ordine per i suoi trascorsi giudiziari legati all'attività di spaccio di stupefacenti, è stato accompagnato negli uffici del commissariato Fidene Serpentara dove, al termine dell'attività di indagine, è stato denunciato per porto abusivo d'arma. Altre due pattuglie invece, hanno continuato le ricerche dell'autore dell'imboscata e, grazie alla descrizione fornita da alcuni testimoni, sono riusciti a bloccarlo mentre cercava di fuggire attraverso un complesso abitativo di via di Val Melaina in direzione dell'uscita di via Scarpanto.

Identificato per T.D., albanese di 34 anni, con vari precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato omicidio e portato in carcere a Regina Coeli. Individuato l'appartamento dove era stato ospite di un conoscente fino a qualche mese prima, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione. Lì sono state rinvenute, tra i vari effetti personali, due cartucce calibro 9×19. Nel locale lavatoio dello stesso stabile invece, dove il T.D. dorme attualmente, è stata rinvenuta la pistola, mancante delle due cartucce esplose. Proseguono le indagini per chiarire le motivazioni e l'esatta dinamica di quanto accaduto.

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Politica

Roma, Raggi nomina i nuovi assessori: Gatta ai lavori pubblici, Castiglione al patrimonio

(Fonte: www.repubblica.it)

La sindaca di Roma Virginia Raggi, a quanto si apprende, ha nominato Margherita Gatta assessora ai lavori pubblici e Rosalba Castiglione assessora al patrimonio e alle politiche abitative. La delega al patrimonio era prima dell'assessore Andrea Mazzillo che resta in giunta ad occuparsi di bilancio. "Entrano a far parte della nostra squadra due professioniste di grande esperienza – commenta Raggi – che sono sicura daranno un contributo importante in due settori strategici e delicati dell'amministrazione. Ho chiesto a Margherita e Rosalba di mettere a disposizione le loro competenze per realizzare il nostro programma di governo per il rilancio della città".

"Innanzitutto – è stata la prima reazione di Margherita Gatta – vorrei dire grazie alla sindaca Virginia Raggi per la fiducia dimostratami. È una sfida che accetto con grande senso di responsabilità ma anche determinazione. Il settore dei lavori pubblici è uno di quelli che è stato più colpito dallo tsunami di Mafia capitale. Rispetto al passato quest`amministrazione ha invertito la rotta e proseguirà la sua azione lungo la direttrice della legalità. La priorità è la manutenzione delle strade. Le risorse ci sono e diversi cantieri sono già partiti".

Il curriculum ufficiale di Margherita Gatta, diffuso alla stampa, dice che è "laureata in giurisprudenza, dal 1992 ha lavorato per la Cassa nazionale di previdenza per gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti (Inarcassa). In particolare ha operato come dirigente apicale nell'ufficio contratti della direzione amministrazione e controllo. La sua attività ha interessato tutte le categorie degli appalti pubblici finalizzati a garantire lavori, servizi e forniture necessari al mantenimento del notevole patrimonio immobiliare dell'istituto. Da giugno 2017 è entrata a far parte dello staff dell'assessorato all'urbanistica e infrastrutture di Roma capitale".

Quello che non dice è che ha 55 anni, che è un'attivista grillina della prima ora (2012), che è stata candidata alle elezioni comunali dove ha raccolte poche decine di voti e che fino a pochi giorni fa sul suo sito comparivano elogi della 'cura' Di Bella contro il cancro, retweet di fakenews varie come quella sulle metastasi guarite con un'adeguata alimentazione.

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Politica

Regione: aleggia il maxi emendamento sulla 381

Ennesimo rinvio alla Pisana del consiglio regionale, che sta esaminando la proposta di legge 381. Il presidente di turno Storace alle 15 ha rinviato la ripresa dei lavori alle 15.30, per poi posticiparla alle 16.30, nonostante le proteste sia dell'opposizione di centrodestra che di quella del M5S. In corso ci sarebbe una riunione di maggioranza per non far calare il maxi emendamento che strozzerebbe la discussione. Ma con il passare del tempo è un'ipotesi che non viene più scartata.

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Politica

Regione: lavori ripresi in aula sulla 381

Dopo oltre un'ora e mezzo di rinvii, è ripreso alla Pisana il consiglio regionale, non senza qualche tensione. Sono stati ritirati dalla maggioranza un emendamento e un sub emendamento. Il consigliere Porrello per il M5S e Cangemi di Cuori Italiani, hanno duramente contestato l'operato della maggioranza, che è stato comunque difeso dal capogruppo del PD Valeriani.

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Cronaca

Roma, ore d’attesa e autobus pieni: così la fermata Colosseo si trasforma in un ring

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Anna Dichiarante) – Devono essere le piaghe di Roma. Il caldo, la siccità, i rifiuti. E il trasporto pubblico. «Perché in questa città le cose non funzionano? Perché se so’ magnati tutto, pure gli autobus», commenta con un pizzico di folclore un signore di mezza età, posando la sporta della spesa e appoggiandosi alla palina. E basta rimanere un po’, in un orario di punta come quello compreso tra le 8.30 e le 11, alla fermata dei bus Atac di fronte al Colosseo per capire che qualcosa davvero non funziona. Al di là dei massimi sistemi della politica, nel quotidiano, i romani subiscono gli effetti a cascata del debito da un miliardo e 350 milioni di euro che grava sull’azienda che gestisce la mobilità cittadina. In questa estate difficile, ci mancava la chiusura della metro A tra Termini e Arco di Travertino. Sarà una coincidenza, ma dal 31 luglio, giorno in cui la tratta è stata interrotta, prendere un bus al Colosseo in direzione centro è diventata un’impresa.

 

A essere prese d’assalto sono le linee 51, 85 e 87, che provengono da San Giovanni e proseguono verso Fori Imperiali, piazza Venezia e via del Corso. «Prendo il 51 ogni mattina per andare al lavoro e spesso non si riesce a salire sul primo bus che passa. Ma, di solito, il secondo arriva dopo cinque-dieci minuti e si va», racconta Sara. Ora, però, la situazione è peggiorata. «Da qualche giorno — prosegue Sara — i tempi d’attesa si sono allungati. Se va bene, si aspetta mezz’ora e, quando si riesce a salire, lo si fa sopportando gomitate, piedi pestati e un caldo soffocante». Intanto, la gente si affolla e aumenta in coincidenza con l’arrivo delle corse della metro B. Gli aspiranti passeggeri sbuffano. Tutti ripetono che, con la chiusura della metro A, molte persone hanno deciso di cambiare tragitto e di prendere i bus per aggirare il blocco. Non solo. Messi alle strette dagli utenti inferociti, gli stessi autisti ammettono che alcune vetture sono utilizzate per effettuare il servizio di bus navetta nella tratta chiusa e, così, altre linee rimangono sguarnite. Un esempio è quanto successo martedì sera a Ponte Mammolo: dopo aver atteso un 451 per due ore, un centinaio di passeggeri ha bloccato alcuni bus in transito, chiedendo che fossero dirottati sulla loro linea.

«Dicono che i lavori alla metro vengono fatti ad agosto perché c’è meno gente in giro. Ma le sembra che Roma si sia svuotata?», si sfoga Giovanna, che aspetta da 45 minuti, ma rinuncia a prendere l’ennesimo 51, dopo aver dato un’occhiata alla gente spalmata contro le porte. In effetti, i bus passano con una certa frequenza, ma arrivano già stracolmi da San Giovanni. Molti qui provano a infilarsi o a rimanere in bilico sull’uscio. Ma le porte non si chiudono e il bus non parte, finché qualcuno non si rassegna a scendere. Un pigia- pigia in cui i malumori si trasformano in protesta, nervosismo e litigi. C’è l’anziano che intima a una giovane turista di non spingere. Oppure c’è la mamma con carrozzina che non riesce a scendere perché le porte si aprono a metà. C’è il bimbo che uscendo ringrazia di essere sopravvissuto. E c’è la signora che si scapicolla giù dal bus, asciugandosi il sudore: «Uno spettacolo indegno», grida. Le fa eco un uomo sulla quarantina che è riuscito a salire per un soffio: «Così viaggiano le bestie». E via. La vettura parte, lievemente inclinata per il peso imbarcato, e dai finestrini si vedono braccia, gambe, borse pronte a esplodere fuori alla prossima fermata. A terra resta una coppia di milanesi in vacanza. Danno uno sguardo al sole a picco sui Fori e si decidono: «Avviamoci a piedi». E pure i numerosi turisti stranieri guardano lo spettacolo con un misto di stupore e smarrimento.

Molti, però, sono i pendolari diretti al lavoro che si stanno abituando a uscire prima da casa per non far tardi tardi in ufficio. Grazia si è munita di ventilatore portatile: «L’aria condizionata non funziona quasi mai. L’altro giorno, l’autista ci ha detto di scegliere: o portava il bus in deposito per il guasto al condizionatore o continuava la corsa». Perché, alla fine, tra incudine e martello ci stanno proprio i conducenti. Uno di loro sfila tra le paline e, prima di dileguarsi, sfida: «Credete che se Atac finisse in mano ai privati, andrebbe meglio?».

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Cronaca

Castel Fusano, i piromani sfidano l’esercito: la pineta torna a bruciare

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I piromani sfidano l'esercito e la pineta di Castel Fusano torna a bruciare. Gli incendi sono stati appiccati all'alba, nonostante la presenza dei contingenti dell'esercito a presidio dell'area, mobilitati ieri dal governo. Gli incendiari hanno appiccato le fiamme anche all'altra pineta di Ostia, quella dell'Acqua Rossa. 
 
Al lavoro dalle 7 di stamane munerose squadre dei vigili del fuoco. Mentre gli elicotteri non sarebbero ancora in volo.

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Cultura

Il ricordo di Anna Magnani al Vittoriano

 “Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura” ospita l’ultimo appuntamento del  ciclo di proiezioni “Anna Magnani: una vita per il cinema” curato dal regista e critico cinematografico Mario Sesti. Lunedì 7 agosto, alle 21.00, sulla Terrazza Italia del Vittoriano in piazza Venezia è la volta de “L’amore”, il film in due episodi del 1948 diretto da Roberto Rossellini tratto dai soggetti di Jean Cocteau (Una voce umana) e Federico Fellini (Il miracolo). Due parti molto differenti tra loro, con la prima ambientata nel chiuso d'una stanza da letto e la seconda prevalentemente all'aperto, tra le asperità della Costiera Amalfitana, e precisamente tra Maiori, Atrani e Furore. Entrambe le storie esprimono l'intensità drammatica della prestazione interpretativa di Anna Magnani, attorno alla cui personalità sono cuciti su misura i personaggi femminili protagonisti delle due vicende. Prima della proiezione l’attrice Olivia Magnani leggerà alcuni brani tratti da interviste di Anna Magnani.

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Cronaca

Roma, ramo cade sui cavi del tram a San Lorenzo: linee bloccate per quattro ore

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Viabilità dei tram bloccata per circa quattro ore allo scalo di San Lorenzo. A causa della caduta di un ramo, infatti, da poco dopo le 9 i mezzi sono rimasti fermi nelle due direzioni con conseguenti disagi per i cittadini. Come se non bastassero già i problemi legati alla chiusura – fino al 3 settembre – di sette stazioni della metro A, comprese tra Termini e Arco di Travertino e dovute ai lavori allo snodo di interscambio con la linea C a San Giovanni. O quelli legati all’entrata in vigore della seconda fase di riduzione dell’orario estivo dei bus, con corse tagliate in totale del 19% rispetto a un giorno feriale invernale.

Fino alle 13, quando il problema è stato risolto, grazie all’intervento dei vigili del fuoco e dopo quello dei tecnici Atac, ad avere problemi sono stati gli utenti dei tram 3 e 19, che attraversano mezza Roma: su viale dello Scalo San Lorenzo, nel II municipio, a poca distanza da Porta Maggiore, un enorme ramo si è infatti abbattuto a terra, incastrandosi tra i cavi e danneggiando anche la linea aerea, fondamentale per la circolazione dei mezzi.

 

Intanto, mentre la gente in banchina aumentava ogni secondo – come accaduto l’altro ieri sera per il 451 a Ponte Mammolo, dove i cittadini, esasperati, dopo due ore d’attesa hanno bloccato i bus in uscita dalla stazione chiedendo di riconvertirli nella linea che attraversa la Togliatti e arriva a Cinecittà – l’Atac ha attivato delle navette da Porta Maggiore a Galeno, che però, viaggiando su gomma, hanno impiegato più tempo per servire la linea. Con importanti disagi per i passeggeri, costretti anche a fare più trasbordi, proprio come per la metro A: tram, navetta, tram.

Il ramo caduto riapre il dibattito sulle alberature. Risale solo al 27 luglio la notizia del Campidoglio che dà il via al monitoraggio di 82 mila alberi tra pini, platani, leggi e altri generi di “prima grandezza” (pari o superiori ai 20 metri) con controlli su quelli a rischio e taglio – potatura o, se necessario, abbattimento – dei più vecchi: un investimento totale di 3 milioni e mezzo di euro, risultato di un bando di gara europeo. Si partirà, come dichiarato dal Comune, dai municipi IX, XI, XII e XIII. Escluso dai lavori iniziali il II municipio, che è tra quelli dove gli alberi sono caduti più spesso negli ultimi mesi: il 15 luglio è caduto un albero su una macchina nel cuore di San Lorenzo, all’altezza del civico 58 di via Tiburtina, il 12 luglio un altro arbusto si è accasciato a pochi centimetri dai bambini, all’interno del parco Don Baldoni. Una tragedia sfiorata, insomma.

E l’11 luglio un enorme pino è caduto, nella notte, in via di Villa Chigi, all’ingresso della scuola più grande del municipio II, che conta 1200 iscritti. La giunta Pd del II municipio, su tutte le furie, non sa più che rispondere ai cittadini. “Siamo arrabbiatissimi – sbotta l’assessore all’Ambiente, il dem Rosario Fabiano – il pericolo per le persone continua ad aumentare. Quella delle alberature è un’emergenza e il Comune non può aspettare di dover partecipare a bandi europei per mettere in sicurezza le alberature della città. Abbiamo strade enormi ad alta viabilità e percorrenza, da Scalo San Lorenzo a via Tiburtina, dove passano quotidianamente migliaia di persone, di macchine, decine e decine di bus. Il M5S deve agire di conseguenza, assumersi la responsabilità della sicurezza degli abitanti di questa città”.

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Cronaca

Roma, nuovo blitz in via della Vite: rimosse occupazioni abusive in centro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nuovo blitz in centro e nello stesso luogo da parte degli agenti di Roma capitale del gruppo Centro e dei carabinieri di San Lorenzo in Lucina. A pochi giorni di distanza, era il 13 luglio, sono tornati in via della Vite per verificare il rispetto della legalità. Gli agenti hanno constatato irregolarità in due attività: la prima, un laboratorio di gelateria con vendita di prodotti alimentari (prima multa contestata) presentava alcuni metri quadri di occupazione abusiva; la seconda
attività, già multata durante lo scorso intervento, presentava circa 21 metri quadri di occupazione abusiva e nuovi arredi installati, che di fatto aumentavano la superficie di somministrazione con nuovi coperti.

Nei confronti del recidivo è scattata una denuncia ai sensi degli art. 633 e 639 bis del Codice Penale per «invasione di terreni», con conseguente sequestro di 13 tavoli, 28 sedie, 1 seggiolino per bambino e 3 fioriere.

Gli arredi, posizionati all'interno dei locali, dei quali l'esercente è stato nominato custode giudiziario, non potranno essere toccati e dovranno restare a disposizione dell'autorità giudiziaria, pena una denuncia per «violazione di sigilli».
Anche il Gruppo Centro e il Gpit ieri hanno operato nel cuore di Trastevere, più precisamente a Vicolo del Cinque e Vicolo del Bologna, dove sono state controllate 17 attività di somministrazione e rimossi coattivamente 17
tavoli, 37 sedie, 3 ombrelloni, 4 fioriere, 4 porta menu, 6 lampioni e sanzionati alcuni mezzi che violavano il codice della strada. «Come già fatto a Campo de Fiori ed ora in via della Vite, le occupazioni abusive con tavolini non autorizzati verranno perseguite anche penalmente, con più serie conseguenze per gli esercenti», ha dichiarato il comandante Diego Porta. Nei prossimi giorni i caschi bianchi torneranno a verificare il rispetto delle disposizioni legate all'occupazione di suolo pubblico.

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Politica

Campidoglio, Casaleggio sostiene Raggi: “Autonoma nelle scelte. Ha pieno appoggio M5S”. Mazzillo resta

(Fonte: www.repubblica.it)

 "La sindaca Raggi è pienamente autonoma nelle sue decisioni, come è sempre stato, ed ha il pieno appoggio del Movimento 5 Stelle". Così Davide Casaleggio
iniziando la conferenza stampa organizzata presso la sede della Stampa estera per presentare il sistema Rousseau.

La frase arriva all'indomani dell'ennesimo scossone all'interno della Giunta capitolina 

A conclusione di un concitato vertice notturno, Mazzillo resta comunque al suo posto in giunta.  Sebbene con deleghe 'dimezzate', in quanto non è più responsabile di casa e patrimonio ma rimane assessore al Bilancio. A lui alla fine è stata riconfermata la fiducia per la gestione del bilancio, di cui il Comune a 5 stelle ha sempre rivendicato l'approvazione per primi in Italia tra le grandi città

Durante la sua visita romana, Casaleggio incontrerà la sindaca. E a un giornalista estero che gli fa notare che  Raggi non sia considerata "un modello di competenza" risponde: "E' una critica legittima ma non la condivido"