VIDEO – Via Loreti, VI Municipio
(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Se viene una macchina della polizia ti sgozzo davanti a loro, dammi trenta euro». E’ l’ultima minaccia che B. A. ha rivolto alla madre; tossicodipendente romano 27enne, è stato arrestato dagli agenti del commissariato “S. Ippolito” diretto da Isea Ambroselli.
Ricoverato presso l’ospedale Sandro Pertini perché, durante la notte, si era procurato delle lesioni in più parti del corpo, lo stesso ha minacciato di proseguire fino a quando la mamma non gli avesse consegnato dei soldi. Anche all’interno del nosocomio il giovane, in un accesso d’ira, aveva intimorito la donna riuscendo a farsi consegnare l’unica somma di denaro che aveva nella borsa.
La scena però non è sfuggita al personale della polizia in servizio presso il nosocomio che, con l’ausilio del personale del reparto volanti, è riuscito a bloccare all’esterno dell’edificio il giovane. er B. A. sono scattate le manette: dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.
(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Alcool, droga e sesso celati dietro l’innocua insegna di un’associazione culturale è quello che è stato scoperto dalla polizia. La serata a tema era ampiamente pubblicizzata sulla rete, in particolar modo sui social network e, quando gli agenti si sono avvicinanti per il controllo, era già chiara l’impostazione del locale: una parte era adibita a vera e propria “dark room”, dove venivano consumati rapporti sessuali non solo nei mini-camerini ma anche nel corridoio. All’esterno due persone filtravano i clienti che, superato questo step, acquistavano il ticket in una biglietteria dotata anche di un improvvisato servizio di guardaroba.
All’interno, senza alcuna autorizzazione, un Dj gestiva musica ad alto volume ed al bar venivano somministrate bevande alcoliche di ogni tipo. Praticamente inesistenti le misure di sicurezza: in tutto il locale gli avventori fumavano; gli estintori, solo 3, non erano segnalati così come le uscite di emergenza, di cui una addirittura sbarrata.
Al momento del controllo, svolto dagli investigatori del commissariato San Paolo, diretto da Massimiliano Maset, erano stati venduti più di 240 biglietti. Solo alcune delle persone che lavoravano tra l’ingresso e l’interno erano socie dell’associazione. Il presidente dell’associazione culturale ed il suo vice sono stati segnalati alla Procura per apertura abusiva di luogo di spettacolo nonché per le violazioni previste dal testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Parallelamente, il questore ha disposto la cessazione immediata dell’attività abusiva e la sospensione per 60 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Ai gestori sono state anche notificate più di diecimila euro di contestazioni amministrative.
Pomeriggio agitato in Campidoglio, per la protesta di alcune persone sfociata nel tentativo di invasione dell'Aula Giulio Cesare. Dopo il consiglio straordinario sui limiti di velocità per le vie Colombo, Aurelia e Salaria, il presidente dell'Aula De Vito aveva annunciato il rinvio per quello riguardante le problematiche inerenti le politiche abitative, causa la mancanza dell'assessore competente. A quel punto è scattata la protesta delle persone presenti (una ventina circa) che stavano attendendo delle risposte. Una protesta che è arrivata quasi ai banchi dei consiglieri, perché solo l'intervento della polizia municipale ha scongiurato un contatto fisico. Dopo alcuni minuti di proteste e urli, la situazione è tornata alla normalità quando De Vito ha annunciato la presenza dell'assessore Castiglione.
(Fonte: www.repubblica.it)
"Leggo sui giornali che vogliono venire con una lista della spesa di 1,8 miliardi. Se vengono così, è meglio che non si presentino. Non è quello il senso del tavolo, perché poi normalmente i soldi vengono anche buttati". Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda torna a parlare della Capitale e lo fa nel corso della trasmissione "Mezz'ora in più" su Raitre, condotta da Lucia Annunziata.
Ad Alessandro Di Battista, secondo cui l'intento del tavolo al Mise sia quello di commissariare la città, Calenda ha risposto: "che mi importa di commissariare Roma, me l'ha chiesto il sindacato". Quello convocato, "non è un tavolo per colpevolizzare la Raggi, i problemi vengono da prima, spesso non sono nemmeno politici ma del tessuto sociale", spiegato.
Virginia Raggi è incompetente? "No, non credo". Ha risposto il ministro dello sviluppo economico a una domanda sulla sindaca di Roma. "A me interessa lavorare con lei per cercare di fare qualcosa per Roma. Quello che penso come istituzione è che non si dà dell'incompetente così al sindaco di una città. La si ingaggia, come farò, sulla base, non di principi generici, ma di un tavolo per cui abbiamo fatto tutte le fasi preparatorie", ha aggiunto.
?La questione del tavolo, fissato per il 17 ottobre, è al centro delle polemiche da settimane: a fine settembre, infatti, il ministro ha affermato di aver contattato la sindaca per un incontro ma di non aver ricevuto risposte. A distanza di qualche giorno, dopo un botta e risposta, la lettera di Virginia Raggi nella quale ha chiesto "Più poteri per Roma", esprimendo "il forte bisogno che questa città sia destinataria di politiche di medio e lungo periodo, non limitando il tavolo di rilancio a passi operativi a breve" o "al circoscritto ambito del piano industriale per Roma". Dopo pochi giorni si è svolto l'incontro preparatorio durato meno di un'ora che ha permesso ai tecnici di conoscersi in vista dell'incontro di martedì 17 ottobre.
(Fonte: www.ilmessaggero.it)
È morto, nella notte, in ospedale lo scooterista rimasto gravemente ferito ieri sera in un incidente stradale avvenuto in via Tiburtina all'altezza di Tor Cervara a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani del IV Gruppo. La vittima, un 44enne, viaggiava su uno scooter, un Honda Sh, che si è scontrato con un'auto, una Volkswagen Passat, guidata da un uomo di 62 anni. Il 44enne è stato soccorso in codice rosso e trasportato all'ospedale Pertini poi, in prognosi riservata, trasferito all'Umberto I ma nella notte è deceduto
Il prossimo 1 novembre si ripropone a Roma, per il decimo anno, la Corsa dei Santi, la manifestazione promossa dalla Fondazione Don Bosco nel Mondo e organizzata dall’omonima ASD con un triplice intento: sportivo, culturale e benefico. Il percorso è quello tradizionale che si snoda nel cuore della città con partenza (ore 10) e arrivo in Piazza Pio XII, a ridosso di Piazza San Pietro. La distanza di 10 km, prima destinata ai soli atleti e omologata dalla FIDAL, è ora praticabile anche da chi non ha intenti agonistici, mentre di 3 km è quella riservata a tutti coloro che, non volendo o non potendo impegnarsi troppo, amano comunque passare la mattinata all’aria aperta in compagnia. Per celebrare il decimo anniversario è stata coniata una speciale medaglia-ricordo che verrà consegnata a tutti i partecipanti, mentre subito dopo la conferenza stampa di presentazione della corsa, il 31 ottobre, presso la Sala Pio XI del Palazzo Vaticano di Piazza San Calisto in Trastevere, si terrà un convegno sul tema “lo sport inclusivo:uno sguardo verso l’altro”. Tra i relatori Giusy Versace, la forte atleta paralimpica e conduttrice televisiva che sarà anche testimonial della corsa. Come sempre la manifestazione promuove un progetto solidale sul quale la Fondazione Don Bosco nel Mondo vuole attirare l’attenzione e la generosità non solo dei runner, ma anche a tutti coloro che la seguiranno in diretta televisiva su Canale 5. Il progetto di quest’anno riguarda il fenomeno delle molte bambine che in India vengono date in spose ad adulti e anziani spesso contro la loro volontà. Contro questa consuetudine delle spose-bambine alle quali viene rubata l’infanzia i missionari salesiani della provincia di Bangalore combattono operando sull’opinione pubblica e mettendo a disposizione delle vittime accoglienza, istruzione, assistenza psicologica e formazione sui diritti.
(Fonte: www.repubblica.it)
(di Maria Elena Vincenzi) – Diminuiscono le violenze sessuali, ma crescono i casi di stalking e i maltrattamenti in famiglia. Sono numeri enormi quelli del gruppo di magistrati che si occupa dei reati contro le fasce deboli. Un pool di dodici pubblici ministeri, guidato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, che ha per le mani 8.394 fascicoli. Quasi un migliaio in più rispetto allo scorso anno( +11,25%). E che in dodici mesi ha dovuto vagliare 6.733 denunce contro noti, ovvero contro una persona specifica, e 1.800 casi in cui, invece, la vittima non sapeva fare il nome dell'aggressore.
Dati, riferiti al periodo che va dal 1 luglio 2016 al 30 giugno del 2017, che servono a dare la misura di una città in cui donne e bambini continuano a essere nel mirino. Di chi li vuole ferire, certo, ma anche dei magistrati e delle forze dell'ordine che li devono difendere: l'attenzione degli inquirenti è altissima. Sono 526 le misure richieste dai pm del gruppo a cui vanno aggiunti 202 casi di arresti, fermi e allontanamenti urgenti. Procura, polizia e carabinieri, insomma, si danno da fare, ma va detto che i crimini si fanno più efferati: ecco perché, in tanti casi, ci sono gli estremi per far finire gli autori dietro alle sbarre in attesa del processo. Di tutte le misure chieste, in ben 220 casi è stato ritenuto che fosse necessaria la prigione, mentre in 118 casi si è proceduto all'allontanamento dell'abitazione. E questo dato, in particolare, è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: erano 60.
Salgono anche i numeri degli arresti in flagranza: 76 per maltrattamenti, 71 per violenza e 46 per stalking.
Sono in calo, invece, le violenze sessuali: 633 procedimenti contro i 799 del periodo precedente. Tra queste, 553 sono violenze semplici o aggravate, 59 i casi di atti sessuali con minori e 10 quelli di corruzione di minore. A tutto ciò vanno aggiunti i casi di adescamenti di minore: 633. Un dato preoccupante è quello riferito alle audizioni protette di chi ancora non ha 18 anni: 230, tra cui moltissimi bambini, vittime di violenza. Va detto che nel pool c'è un sottogruppo di tre magistrati che si occupano solo di pedofilia.
Fanno registrare il segno positivo anche i casi di stalking (1360 fascicoli contro i 1263 dell'anno passato) e di maltrattamenti in famiglia (1522 a fronte dei 1337 del periodo precedente). Lieve flessione, invece, dei femminicidi: 4 quelli consumati e 7 i tentati. L'anno scorso erano stati 5 quelli consumati e 2 i tentati.
Infine i bambini contesi, spesso da mamma e papà: 254 i casi di sottrazione di minore agli atti della procura di Roma.