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Politica

Avenali (PD): “Aderisco al sit in contro gli aumenti della A24”

«Aderisco convintamente alla manifestazione organizzata per lunedì mattina 8 gennaio, davanti al casello di Vicovaro Mandela, da più di 50 sindaci della Valle dell’Aniene e dell’Empolitana insieme a quelli della Marsicana e del Turano. Un sit in per denunciare la contrarietà all'ennesimo aumento dei pedaggi per l’autostrada A24, che costituisce un’arteria importante per la mobilità dei pendolari della Regione Lazio delle Valli dell'Aniene, del Giovenzano e del Turano. Aree interne, dove la maggior parte dei Comuni hanno una popolazione inferiore ai 5000 abitanti,  che necessitano di servizi e politiche dedicate per impedirne lo spopolamento vista l'importanza che ricoprono come indispensabili presidi territoriali, e non di interventi che portino all'abbandono definitivo. Bene ha fatto il presidente Zingaretti a portare il problema all’attenzione del ministro DelRio e a chiedere di rivedere i parametri di composizione delle tariffe, calmierandoli in favore dei tanti pendolari che utilizzano queste autostrade, A24 e A25, perché dobbiamo essere vicini alle popolazioni di questi territori e non vanificare il lavoro che stiamo facendo a favore dei Piccoli Comuni e anche perché con la conferma di questa provvedimento, si determinerebbe lo spostamento di tanti mezzi sulla via Tiburtina, intasando ancor più la Consolare e aumentando a dismisura i livelli di inquinamento dei centri abitati che attraversa», così in una nota Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e componente della Commissione Ambiente e Mobilità.

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Politica

Campidoglio: nessun passo indietro sulle botticelle

Roma Capitale ha pensato e ideato un regolamento estremamente restrittivo sulle botticelle per tutelare il benessere degli animali. Gli assessorati alla Sostenibilità ambientale e alla Città in Movimento hanno redatto il testo definitivo dopo attenta valutazione di tutti gli aspetti tecnici burocratici e normativi. Il regolamento ora prosegue l’iter amministrativo per l’approvazione finale in Assemblea capitolina. «Nessun passo indietro sul regolamento: toglieremo i cavalli dalle strade, migliorando sensibilmente il loro benessere. Non vogliamo più assistere a veri e propri episodi di sfruttamento. All’interno dei parchi e delle ville storiche sono stati definiti dei percorsi dolci idonei al transito delle botticelle nel rispetto della normativa vigente e della tutela degli animali», ha dichiarato l’Assessora alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari. «Dopo anni di promesse, finalmente l’amministrazione ha studiato e messo in campo nuove regole che vanno a modificare alla base il servizio. Ai gestori delle botticelle si dà la possibilità di dismettere la propria attività trasformandola gratuitamente in una licenza taxi oppure acquisendo una botticella elettrica. Con senso di responsabilità abbiamo varato un regolamento che non solo tutela gli animali, ma definisce un quadro certo di regole», ha spiegato l’Assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo.

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Sport

Ciclocross: prime emozioni a Capannelle

Il grande ciclocross ha regalato le sue prime emozioni nelle gare Master che si sono svolte all’Ippodromo delle Capannelle. La 9ª edizione del Memorial Romano Scotti si disputa su tre giornate, nelle quali si assegneranno le maglie di campione d’Italia. L’Asd Romano Scotti ha allestito un percorso molto variegato e impegnativo all'interno dell’impianto capitolino: un tracciato che ha esaltato i tantissimi amatori presenti, con 200 presenze al via tra tutte le categorie amatoriali. Un avvio con il botto, quindi, per il week end tricolore, che ritorna a Roma 7 anni dopo l’edizione 2011. La gara Master di prima fascia ha visto un grandissimo equilibrio delle forze in campo: 6 corridori hanno preso il largo fin dalle prime battute di gara, ma tra di loro nessuno è riuscito a fare la differenza. Grazie a un forcing finale, Carmine del Riccio (Team Anolini Bike), pur essendo partito nella terza batteria, quella degli M2, riesce ad imporsi e ad ottenere il successo assoluto. Alle sue spalle esultano anche Giovanni Gatti (Team Castello Bike), Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) e Leonardo Caracciolo (Centro Bici Team Terni), che chiudono in quest'ordine. Più lineare è stata la gara Master di seconda fascia, con Luigi Carrer (Team Eurobike) che è riuscito ad imporre fin da subito il proprio ritmo, costringendo gli altri avversari ad inseguire, in modo particolare Sauro Nocenti (Scott Pasquini) e Gianluca Longoni (Triangolo Lariano). La vittoria assoluta di Carrer, valevole anche per la categoria M4, non è mai stata messa in discussione. Anche tra le donne la gara è stata molto equilibrata: Ilenia Lazzaro (Lapierre Trentino Alè), Paola Maniago (Cycling team Friuli) e Tamara Fabbian (Alè Cipollini) hanno portato avanti una gara regolare, senza che nessuna di loro riuscisse a prendere il sopravvento sull’altra. Ilenia Lazzaro e Tamara Fabbian si laureano campionesse d'Italia rispettivamente della categoria W1 e W2, mentre Elis Simeoni (Sacilese Euro 90) si veste di tricolore tra le Ews. La giornata di domani, 6 gennaio 2018, darà interamente dedicata alle categorie internazionali: a gareggiare saranno prima gli Juniores, poi gli Under 23, le donne e gli uomini Open. L’Ippodromo delle Capannelle attende quindi nuove emozioni e grande spettacolo, con tutti i più importanti nomi del ciclocross nazionale pronti a sfidarsi sul tracciato di circa 3 km ricavato nell'impianto capitolino: non mancherà nessuno dei big all’appuntamento tricolore. Roma si prepara quindi ad abbracciare la grande famiglia del ciclocross, senza tralasciare il ciclismo giovanile, con le gare dei Giovanissimi da G1 a G6 che si svolgeranno sullo short track.

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Politica

Catini (M5S): “Rel nei tempi previsti”

«L'amministrazione Raggi ha effettuato tutti gli adempimenti necessari riguardanti il ReI (Reddito di Inclusione) nei tempi previsti, tramite numerosi incontri preparatori con tecnici rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; il progetto è stato inviato nei tempi entro il 31 dicembre 2016 fra i primissimi comuni italiani, senza utilizzare lo strumento della proroga di cui ha usufruito la maggior parte delle altre realtà. Roma sconta da tempo un problema strutturale di carenza di risorse umane in merito alle politiche sociali; proprio per tale motivo è la prima volta da tanti anni a questa parte che l'amministrazione capitolina, al fine di colmare questo vuoto, ha approvato una delibera che consente l'assunzione a tempo determinato di 26 assistenti sociali che verranno inviati nei municipi per occuparsi dei servizi concernenti il ReI. I primi di loro hanno già firmato il contratto. E' paradossale che quest'attacco provenga esattamente dalla forza politica, ovvero il Partito Democratico, che ha messo a regime la carta acquisti con 2 anni di ritardo, provocando problemi e scompensi che tutt'oggi la città sta scontando. Ancor più paradossale che in tutta Italia si stiano registrando criticità da applicazione del ReI, perché sarebbero stati necessari almeno altri 6 mesi per rendere operativa la misura. Sottolineiamo infine che il gruppo capitolino del Pd ha il coraggio di organizzare sul tema una conferenza stampa, quando è stato proprio un governo a marca dem ad aver organizzato i processi gestionali del ReI che stanno riscontrando forti problematiche in tutto il Paese, come dimostrato in un recente incontro svoltosi al Ministero fra rappresentanti dei principali comuni italiani, Conferenza delle Regioni, Anci e Ministero stesso. Proprio per questo lancio un appello a un senso di responsabilità affinché non si carichi questa misura di eccessive aspettative da parte dei cittadini e perché si riconduca il tutto a un clima di buonsenso, evitando inutili esasperazioni e dannose critiche strumentali». Lo ha dichiarato in una nota stampa la Presidente della Commissione capitolina Politiche sociali Maria Agnese Catini (M5S).

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Cronaca

Roma, Divo Nerone, rifiuti sul colle l’ultima beffa

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Barresi) – «Meno male che adesso non c’è Nerone», cantava Edoardo Bennato in una delle sue ballate più dissacranti dedicata a quell’imperatore che «in fondo ci sapeva fare», che per distrarli dalle cose serie mandava tutti allo stadio, a farli divertire. Ma il giorno dopo lo smontaggio del palco che del Divo Neroneavrebbe dovuto celebrare gesta e tirannia a suon di rock, quel che resta all’ombra del Palatino è uno spettacolo di autentica desolazione. Fango, crepe e – immancabili a decoro dello spettacolo gratuito che si offre a turisti e cittadini – cumuli di rifiuti. Gli organizzatori l’avevano promesso: il Divo Nerone sarebbe stato il musical più infuocato della storia. Ma è durato il tempo di un’estate.

Di fuoco, in effetti. Dopo il fallimento della società che l’aveva costruito, l’eco-mostro da mille metri quadri allestito per l’evento è stato rimosso «solo per l’interessamento e a spese del neonato Parco Colosseo», dichiara il reparto della Funzione Pubblica della Cgil Roma e Lazio. «Una struttura che non avrebbe dovuto arrecare alcun fastidio all’area archeologica su cui insisteva – precisa il sindacato in una nota diffusa con tanto di video-documentario su YouTube – e che invece lascia muri sgretolati, la terrazza verde ridotta a un pantano fangoso e mucchi di spazzatura non rimossa». In un’area che custodisce gli scavi interrati del Tempio del Sole e sulla quale «hanno transitato tir e gru e hanno sostato per 7 mesi tonnellate di impalcature».

Di altro avviso la direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, per la quale «non ci sono danni alle strutture archeologiche della Vigna Barberini, ma solo a un muro moderno più volte rifatto negli ultimi anni». A breve, assicura, l’area tornerà alla piena fruizione del pubblico e i rifiuti saranno rimossi. Quanto ai costi dello smontaggio, deciso da Federica Galloni che fino alla nomina di Russo gestiva l’interim della guida del Parco, «non sono stati ancora pagati perché chi deve farlo è la Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, che ha autorizzato il montaggio. Abbiamo mandato tutto a loro per il pagamento», spiega la direttrice. Dalla Soprintendenza speciale, però, arriva un secco «no comment».

Ma i danni materiali sono solo gli ultimi strascichi di un clamoroso flopsopravvissuto per appena una dozzina di repliche, Divo Nerone lascia macerie, dopo aver lasciato «le tasche vuote a maestranze e artisti», scrive Cgil. Scaduta la polizza assicurativa che avrebbe potuto pagare i danni, così come quella fideiussoria che avrebbe dovuto coprire i costi dei dipendenti Mibact, che «prestato servizio per l’evento, non sono stati pagati» per il sindacato. Altro nodo del contendere sarebbero i 250 mila euro dovuti per l’affitto dell’area all’ex Soprintendenza speciale dalla società produttrice dello show, la Nero Divine Ventures. Soldi da versare 5 giorni prima dell’inizio del montaggio ma, secondo Cgil, mai corrisposti.

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Politica

Roma, Pietro Farina è il nuovo direttore di Confcommercio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nato a Siracusa, classe 1969, Pietro Farina è stato nominato Direttore di Confcommercio Roma. Con un master in Insurance e Risk Management al MIB School of Management di Trieste e una laurea in scienze politiche conseguita presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma, Farina è stato per 15 anni il Direttore Generale di Confcommercio Trieste e delle sue società operative, maturando una significativa esperienza nell'amministrazione di organizzazioni complesse e nello sviluppo di servizi per le imprese. Attento ai temi legati alla formazione, alla pianificazione urbana e commerciale, al turismo e alle politiche comunitarie, ha collaborato attivamente alla realizzazione di numerosi iniziative sia a livello regionale che nazionale. Nel 2015, inoltre, è entrato a far parte del Club degli Innovatori di Confcommercio Nazionale. «Con la nomina di Pietro Farina alla direzione di Confcommercio Roma – commenta Renato Borghi, Commissario di Confcommercio Roma – si completa la riorganizzazione della struttura, aggiungendo un tassello fondamentale per il rilancio dell'Associazione sul territorio romano e laziale».

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Cronaca

Polfer, un 2017 di numeri importanti

Si chiude per la Polizia Ferroviaria,  Specialità della Polizia di Stato, un anno che ha visto le celebrazioni del 110° anniversario della sua fondazione; nata il 24 giugno 1907, da allora garantisce la sicurezza di milioni di persone che viaggiano in treno o frequentano le stazioni. La rete ferroviaria italiana, con le sue stazioni, costituisce l’ambito operativo di competenza della Polizia Ferroviaria, alla quale è affidata la tutela della sicurezza degli utenti del trasporto, attraverso l’attuazione di servizi di prevenzione e repressione dei reati all’interno degli scali ferroviari, di scorta a bordo treno e di pattugliamento lungo le linee ferrate. Il dispositivo di controllo, già rafforzato in occasione dell’anno giubilare 2016, è stato mantenuto attivo presso i principali scali ferroviari di tutta la regione Lazio, territorio di competenza del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, con servizi di pattugliamento del territorio svolti in sinergia con il personale della Questura di Roma e con il contributo dei militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Nel corso dell’anno 2017 le attività di prevenzione hanno registrato un aumento del 32,23% delle persone identificate (122.994 rispetto alle 93.013 del 2016), mentre le azioni di contrasto ai reati, con particolare riguardo ai reati di tipo “predatorio” (furti, scippi, borseggi e rapine), si sono concretizzate in 176 persone arrestate, 841 persone denunciate e 1.130 contravvenzioni elevate. Per quanto riguarda la specifica attività di prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti amministrativi, nel corso dell’anno 2017 sono state impiegate 25.396 pattuglie nei servizi di vigilanza presso gli scali ferroviari e 4.980 a bordo treno, mentre 2.466 sono stati i servizi antiborseggio effettuati in abiti civili. Complessivamente sono stati scortati 12.898 convogli ferroviari (con una media di circa 35 treni al giorno). L’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo, è stata realizzata attraverso l’effettuazione di 110 servizi di controllo straordinario del territorio ed ha consentito di individuare e sanzionare i soggetti sorpresi ad esercitare attività commerciali senza le previste autorizzazioni nonché i viaggiatori che, anche imprudentemente, contravvengono alle norme che regolano il trasporto ferroviario. A seguito dell’entrata in vigore della L.48/2017 (Decreto Sicurezza delle Città), dal mese di giugno sono state elevate n. 36 contravvenzioni per un importo di 3600 euro in riferimento a tale normativa con relativi ordini di allontanamento. Il contrasto ai furti di rame è stato realizzato attraverso 143 controlli ai centri di raccolta e recupero dei metalli e 3.053 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. Il dispositivo, integrato dalle mirate attività di polizia giudiziaria, ha permesso di conseguire il recupero di circa 90 Kg. di rame di provenienza furtiva, l’arresto di 3 persone e la denuncia in stato di libertà di 6 soggetti.  Il dato, in calo rispetto all’anno precedente, conferma la tendenza ad una riduzione del numero di furti perpetrati del 55%. Non di minore rilevanza è stata l’attività connessa ai numerosi servizi di ordine pubblico che hanno interessato le aree di stazione; sono stati 272 i servizi predisposti in occasione di eventi e/o manifestazioni che hanno visto numerose persone utilizzare il trasporto ferroviario per i loro spostamenti. Tra le operazioni più rilevanti portate a termine nel corso del 2017 vi è quella che, nel mese di gennaio, ha consentito al personale della Squadra di Polizia Giudiziaria di trarre in arresto tre cittadini italiani, esperti e pericolosi ladri operanti in ferrovia, responsabili di numerosi furti a bordo dei treni notturni a lunga percorrenza. Lo stesso personale, nel mese di marzo, ha concluso una attività di indagine tesa a sgominare una banda di spacciatori di sostanze stupefacenti, operazione denominata “Tuscum”, con l’arresto di 6 cittadini italiani in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad opera del personale del Reparto Stazione Roma Termini, è avvenuto l’arresto, nel mese di aprile, di una persona responsabile di rapina commessa ai danni di un addetto alla biglietteria Trenitalia, con il sequestro di un coltello e la somma di 24.100,00 Euro. Nel mese di agosto, altresì, personale della Squadra Amministrativa unitamente alle Unita cinofile della Questura di Roma, nel corso dei controlli straordinari denominati “Stazioni Pulite”, traeva in arresto un cittadino straniero responsabile del reato di detenzione e spaccio di 492,01 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Accanto alle attività di prevenzione e repressione dei reati, è proseguita anche l’opera di tutela a persone trovate in difficoltà. In particolare, sono stati 258 i minori rintracciati, poi riaffidati alle proprie famiglie o ai Centri di accoglienza, e n. 2 gli interventi, verso viaggiatori colti da malore, portati a termine con l’utilizzo del defibrillatore. Per garantire la salvaguardia degli utenti del trasporto ferroviario, da alcuni anni sono presenti, presso le articolazioni territoriali della Polizia Ferroviaria del Lazio, 6 defibrillatori automatici al cui utilizzo sono stati addestrati 110 dipendenti della Specialità. Nel più ampio quadro della sicurezza e della educazione alla legalità, particolarmente rivolta ai giovani, sono continuate le iniziative tese ad accrescere la cultura della sicurezza in ambito ferroviario. Tra queste l’iniziativa “Train to be cool”, attraverso la quale, già da alcuni anni e con l’impiego di operatori specificatamente formati per dialogare con gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, sono stati realizzati incontri formativi presso le scuole esponendo ai ragazzi, con l’ausilio di interessanti audiovisivi, i comportamenti potenzialmente pericolosi per la propria incolumità personale. In tale contesto, nel corso del 2017 il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio ha incontrato complessivamente 4.475 alunni, che hanno interagito con elevato interesse, distribuiti in 32 istituti scolastici di tutte le province del Lazio.

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Cronaca

Carabinieri arrestano truffatore seriale

Pensava di essere lontano da occhi indiscreti, così, con la sua auto, ha affiancato un pensionato romano alla guida di una vettura lungo via Camillo Serafini e gli ha intimato di fermarsi per effettuare la constatazione dei fantomatici danni che, a suo dire, gli aveva provocato pochi istanti prima. Inizialmente è andato tutto come il truffatore aveva programmato: il pensionato, incredulo, si è fermato per vedere il danno a lui addebitato da quel ragazzo che, con un’insolita premura, gli ha subito proposto di chiudere bonariamente la questione senza “mettere in mezzo” le assicurazioni, ma saldando direttamente il danno con qualche centinaio di euro in contanti. Peccato che la messinscena, divenuta ormai usuale, sia stata notata da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Bravetta che si è immediatamente avvicinata. Alla vista dei militari, il truffatore, un 27enne originario di Reggio Calabria, ma da tempo residente a Roma, non nuovo a questo genere di raggiro e, per questo motivo, già conosciuto dai Carabinieri, è scappato a piedi, ma è stato raggiunto dopo pochi metri. Vinta con non poca difficoltà la sua opposizione, il ragazzo è stato ammanettato e portato in caserma con l’accusa di tentata truffa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ora si trova agli arresti domiciliari, dove rimane adisposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

Isola Solidale sogna Papa Francesco per la Befana

Gli ospiti dell'Isola Solidale, struttura che da oltre 50 anni accoglie detenuti (grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000) che hanno commesso reati per i quali sono state condannati, che si trovano agli arresti domiciliari, in permesso premio o che, giunti a fine pena, si ritrovano privi di riferimenti familiari e in stato di difficoltà economica, hanno scritto una lettera a Papa Francesco per invitarlo il prossimo 6 gennaio 2018 presso la struttura di via Ardeatina 930 di Roma alcune famiglie in stato di disagio per festeggiare insieme l'Epifania. A firmare la lettera è stato Mario Gattuso, uno degli "ospiti" dell'Isola Solidale, il quale, dopo aver raccontato questa sua idea agli altri ospiti della struttura, ha deciso di scrivere al Pontefice così da farsi indicare alcune famiglie bisognose alle quali verrà offerto il pranzo, in occasione dell'Epifania, preparato con i prodotti che gli ex detenuti coltivano proprio presso l'Isola Solidale. «Mi permetto di scriverLe – si legge nella lettera che Mario Gattuso ha rivolto a Papa Francesco – perché ho sentito da sempre la sua paterna vicinanza nonostante che molti non ci considerino più nemmeno esseri umani. Ci tengo ad essere chiaro, ho sbagliato ed è giusto che io paghi, ma credo che tutti dovrebbero avere una seconda opportunità. La mia è una storia lunga, fatta di scelte e di amicizia sbagliate, ma anche, mi creda Santità, di tanta sofferenza e solitudine. La nostra idea è quelle di ospitare queste famiglie qui a pranzo da noi con un menù semplice non ricercato, ma cucinato da noi con il nostro cuore. Ebbene sì anche i carcerati hanno un cuore e Lei Santità lo ha capito sin dal primo momento che ha deciso di andare a trovare i detenuti qui a Roma e in tanti dei Suo viaggi. Qui da noi coltiviamo la maggiore parte di quello che viene servito a tavola e credo che questa condivisione sia un segno di riconoscenza nei Suoi confronti che non ci ha mai abbandonato soprattutto con le Sue preghiere. A questo vorrei aggiungere anche che con questo pranzo vogliamo offrire un segno di speranza a quanti come noi sono detenuti con la convinzione che si possa cambiare guardando al futuro con fiducia».

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Cronaca

Befana Solidale delle Acli di Roma

Sabato 6 gennaio 2018, alle ore 11, la Federazione Anziani e Pensionati (FAP) delle Acli di Roma e le Acli di Roma e provincia, in collaborazione con la Giano ONLUS, riproporranno per il quinto anno l'iniziativa "Befana Solidale", a favore dei bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell'Ospedale Sant'Eugenio, in Piazzale dell'Umanesimo, 10. Sarà quindi una giornata di festa all'insegna della solidarietà, che vedrà i nonni e le nonne della FAP Acli di Roma e gli anziani della struttura complessa di Geriatria dell'Ospedale Sant'Eugenio impegnati nella consegna dei regali ai bambini ricoverati presso l'Ospedale. I giocattoli sono stati raccolti grazie all'acquisto da parte della Fap Acli di Roma e delle donazioni ricevute durante l'anno dall'associazione Giano ONLUS. Saranno presenti Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia, Giovanni Capobianco, direttore U.O.C. Geriatria dell'ospedale Sant'Eugenio e Francesco De Vitalini, segretario della FAP ACLI di Roma. La FAP ACLI di Roma e la Giano ONLUS sono da anni impegnate insieme in un lavoro di promozione della cultura dell'invecchiamento e dello scambio intergenerazionale convinti che gli anziani rappresentino non solo una categoria debole da sostenere, ma anche una risorsa per tutti e soprattutto per le generazioni più giovani. «Ogni anno – ha detto Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – questa giornata rappresenta un momento davvero speciale, reso possibile grazie alla proficua collaborazione avviata da tempo con la Giano ONLUS e con l'ospedale Sant'Eugenio. Un’idea, quindi, che trova i suoi punti di forza nella rete creata fra le varie realtà in campo e nel dialogo intergenerazionale che nasce fra i bambini e gli anziani, che si impegnano per portare sui loro volti un sorriso in questo ultimo giorno di festività natalizie». Queste invece le parole del direttore U.O.C. Geratria dell'ospedale Sant'Eugenio Giovanni Capobianco: «Tutti sappiamo che la malattia proietta le persone, ma in particolare i più fragili assieme alle loro famiglie, in una dimensione di preoccupazione e di pericolo, che si fa sentire maggiormente nei periodi di festività come questi. Io penso che un ospedale moderno non sia solo quello tecnologicamente avanzato, ma quello in cui, come dice Papa Francesco, si costruiscono ponti, tra chi si prende cura e chi di queste cure ha bisogno. E poi quale ponte più lungo e più saldo si può costruire tra chi ha una storia tutta da scrivere, come un bambino, e uno che ne ha una lunga da raccontare, come un anziano. La consegna di un dono, in un gesto semplice, vuole rappresentare questo messaggio».