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Cronaca

Torna l’appuntamento con #alberiperilfuturo

Prosegue a Roma l’operazione di forestazione urbana partecipata per la piantumazione di migliaia di nuovi alberi, piantati insieme a cittadini ed associazioni per creare nuovi boschi urbani. Dopo il successo della prima giornata che ha visto, a novembre scorso, la partecipazione di numerosi volontari e famiglie con i bambini, torna l’appuntamento con #alberiperilfuturo per domenica 11 febbraio.   Le aree sulle quali si concentrerà la piantumazione sono Talenti, Vigne Nuove, Serpentara nel Municipio III e Tor Tre Teste, La Rustica nel Municipio V. La prossima giornata di forestazione è già programmata per domenica 25 febbraio. Roma Capitale e l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale in collaborazione con i Municipi e tutte le associazioni, i comitati e i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa, metteranno a dimora nuovi alberi autoctoni, alti circa 80 centimetri. «Questo è il secondo passo di un grande progetto di forestazione urbana partecipata, che è una delle misure necessarie per combattere i cambiamenti climatici e l’emergenza inquinamento. Stiamo continuando seriamente a prenderci cura del patrimonio arboreo di Roma non solo attraverso l’attività di monitoraggio, ma soprattutto mettendo a dimora queste nuove piante su tutta la città. Domenica 11 febbraio a Roma si svolgerà anche la terza domenica ecologica, perché vogliamo che sia un grande giornata di festa e di partecipazione comunitaria per aumentare anche la sensibilità dei cittadini sui temi ambientali», dichiara l'Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Il progetto verrà esteso ogni anno con nuove zone di forestazione urbana, andando a piantare entro il 2021 decine di migliaia di nuovi alberi in aree pubbliche disponibili nel territorio di Roma coprendo tutti i Municipi. La forestazione urbana fa parte delle azioni portate avanti dai programmi ambientali delle Nazioni Unite. Ogni albero produce ossigeno per 2.5 esseri umani e può assorbire fino a 15 kg di CO2.

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Cronaca

Incendiava rifiuti pericolosi, fermato dai Carabinieri

Nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio, finalizzata al contrasto del fenomeno della combustione illecita di rifiuti che interessa alcune aree della Capitale e che sta provocando un diffuso allarme sociale, ieri sera, i Carabinieri della Stazione Roma Casalotti hanno individuato una colonna di denso fumo nero proveniente dall’interno del campo nomadi in via La Monachina, e sono intervenuti per una verifica. Risaliti al punto preciso dove si stavano sviluppando le fiamme, i Carabinieri hanno sorpreso un 57enne, cittadino serbo, residente all’interno del campo stesso, intento ad alimentare le fiamme che stavano divorando un cumulo di rifiuti da lui accatastati, classificabili come rifiuti speciali pericolosi, con la conseguente diffusione di emissioni insalubri nell’atmosfera. L’uomo è stato arrestato per il reato di combustione illecita di rifiuti previsto dall’articolo 256 bis del Testo Unico Ambientale, introdotto nel nostro ordinamento dalla normativa in materia di “Terra dei fuochi”. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Sono in corso ulteriori accertamenti dei Carabinieri per individuare altre eventuali responsabilità rispetto all’accaduto, in particolare per quanto riguarda il deposito dei rifiuti tossici nella zona.

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Cronaca

Sequestrato locale al Pigneto

Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato al Pigneto. La Squadra Amministrativa del Commissariato Porta Maggiore, unitamente agli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, Ispettori della A.S.L. ROMA 2 e dei VV.FF, nella notte hanno proceduto al controllo di un locale al Pigneto, affiliato ad una associazione culturale. Dall' ispezione è emerso che, sebbene costituito come circolo privato, senza fini di lucro, il locale risultava gestito ed esercitato come un pubblico locale di intrattenimento con natura e carattere imprenditoriale e, come tale, privo delle necessarie autorizzazioni. In modo particolare, il locale è risultato privo dei più indispensabili accorgimenti e dispositivi volti a salvaguardare la sicurezza e l’incolumità delle persone; come riscontrato dagli ispettori dei Vigili del Fuoco, le uscite di emergenza sono risultate permanentemente bloccate, gli estintori portatili insufficienti, inefficienti e mal segnalati, gli arredi privi di certificazione ignifuga con conseguente violazione di ogni norma di prevenzione incendi. Al fine di evitare pericoli per l’incolumità e la sicurezza degli avventori e, più in generale dei cittadini residenti nella zona, il locale è stato sottoposto a sequestro penale preventivo ed il titolare deferito alla Autorità Giudiziaria e sanzionato dal punto di vista amministrativo per la mancanza delle licenze di esercizio.

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Politica

Regione, ridefiniti 6 ATO

Con una delibera, oggi approvata dalla Giunta Regionale, sono state ridefiniti sul territorio regionale 6 Ato, ovvero 6 diversi Ambiti Territoriali Ottimali di bacino idrografico. Al tempo stesso, con questo provvedimento è stato stabilito di demandare ad un atto successivo l’approvazione dello schema di Convenzione di cooperazione, inerente i rapporti tra gli Enti locali dello stesso Ambito Territoriale Ottimale di Bacino Idrografico e, inoltre, di avviare il procedimento con la più ampia partecipazione della rappresentanza degli interessi degli Enti locali, delle associazioni di protezione ambientale e dei comitati per l’acqua pubblica presenti sul territorio regionale. Questa delibera cambia la situazione esistente. Infatti, sinora gli Ato sono stati 5: l’Ato1, denominato Lazio Nord–Viterbo; l’Ato2, denominato Lazio Centrale–Roma; l’Ato3, denominato Lazio Centrale–Rieti; l’Ato4, denominato Lazio Meridionale–Latina, l’Ato5, denominato Lazio Meridionale – Frosinone. Per la ridefinizione degli Ato, e la conseguente ripartizione del territorio regionale in 6 Ambiti si è tenuto conto della popolazione servita e dell’accorpamento dei Comuni per Aree Vaste e Città Metropolitana. In questo senso, per definire la nuova utenza, sono stati raccolti i dati relativi alla popolazione residente su base Istat al 1° gennaio 2017 nei comuni del Lazio. L’Ato6 servirà così una popolazione di oltre 490mila utenti e, ai fini di un riequilibrio demografico, si è anche ritenuto di corroborare l’attuale Ato1 con l’inclusione di 4 Comuni, provenienti dall’Ato2, per un totale di circa 80mila abitanti. Sommando la decurtazione derivante dalla costituzione dell’Ato6, ciò comporterà per l’Ato2 una diminuzione complessiva di circa 570mila, a fronte dei rimanenti pari a circa 3mln 700mila. «Sul delicato tema della distribuzione dell’acqua, abbiamo riequilibrato l’assetto del servizio ai cittadini rimasto fermo da troppi anni, mentre la popolazione delle aree interessate è cresciuta notevolmente – ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – L’obiettivo è stato quello, quindi, di poter offrire maggiore prossimità con le esigenze dei tanti Comuni interessati. Un’altra misura che, sono convinto, segnerà positivamente il rapporto tra utenti ed erogatori del servizio nel settore dell’idropotabile della regione».

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Cronaca

Torre Maura: cade pino in un cortile, nessun ferito

Intorno alle 14:30 uno schianto in via Codirossoni 19. A causare il frastuono è un pino marittimo, caduto nel cortile di un condominio. L'albero, alto 25 metri, è crollato a terra a causa del forte vento e delle condizioni metereologiche delle ultime ore. Il pino ha danneggiato due automobili parcheggiate lì vicino, ma per fortuna non ci sono stati feriti. 

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Cronaca

Anzio, fermati quattro uomini accusati di sequestro di persona

Sequestro di persona, lesioni aggravate, estorsione, rapina e spaccio di droga: sono questi i reati di cui dovranno rispondere, a vario titolo, le 4 persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare. L’indagine, condotta dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Anzio-Nettuno,ha permesso di ricostruire la vicenda originata dal mancato pagamento di alcune dosi di cocaina. Gli investigatori, a seguito di riscontri sul territorio, sono venuti a conoscenza di un episodio accaduto nel mese di gennaio del 2017, quando un uomo era stato sequestrato, picchiato e tenuto un’intera notte, contro la sua volontà, all’interno di un’abitazione; la vittima, un abituale assuntore di sostanze stupefacenti, aveva subito in quella circostanza la frattura di una mano ed altre lesioni fisiche. In ospedale l’uomo però, timoroso dei suoi aguzzini, aveva riferito ai medici di aver avuto un incidente stradale. L’attività d’indagine dei poliziotti ha condotto all’individuazione dei 4 responsabili dell’azione criminale; tra le dichiarazioni della parte lesa e altri accertamenti investigativi, si è riusciti a risalire alla loro identità. In casa di uno dei quattro sono state trovati 750 grammi di cocaina, 50 di hashish, un bilancino di precisione ed una “scacciacani”. 

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Cronaca

Cyberbullismo, sette adolescenti su dieci non chiedono aiuto

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Pasolini Caterina)

Sette ragazzi su dieci sono convinti che le vittime di cyberbullismo dovrebbero parlarne solo con i coetanei. Dimenticati, esclusi gli adulti: genitori, professori e forze di polizia vengono messi in secondo piano, soprattutto dai liceali. I "grandi" vengono vissuti come un mondo a parte anche da parte di chi potrebbe ricevere aiuto e così resta solo, vittima ancor più indifesa degli attacchi online. Episodi che si moltiplicano. I dati della Polizia postale parlano chiaro, soprattutto raccontando la poca voglia di denunciare dei ragazzini che rendono i numeri ufficiali solo la punta di un iceberg. L'anno scorso sono stati 354 i casi segnalati con minorenni vittime: in 116 episodi erano stati oggetto di ingiure e molestie, in 87 di diffammazione online, in 123 di stalking. I minorenni denunciati invece sono stati 39. Sono alcuni risultati di un'indagine presentata oggi al ministero dell’Interno, in occasione del Safer Internet Day, realizzata dalla Sapienza e dal Moige (Movimento italiano genitori) che ha lanciato una campagna per combattere il bullismo tra numeri verdi e una rete di giovani ambasciatori nelle scuole assieme all'Anci e alla Polizia postale. L’indagine (scaricabile al link: www.moige.it/indaginecyberbullismo), coordinata dalla professoressa Anna Maria Giannini dell’università La Sapienza di Roma, è stata fatta su un campione di 1.342 ragazzi delle superiori. Oltre alla poca voglia di raccontare agli adulti gli abusi e le violenze di cui sono vittime online, i dati fotografano ragazzi che rendono accessibile a tutti il materiale che pubblicano, inconsapevoli dei rischi che questo genera. Ben un adolescente su tre rende sempre visibile a "tutti” il materiale condiviso sui social; più della metà è consapevole che quanto condiviso può essere viralizzato da altri. Ben 9 ragazzi su 10 usano il telefonino sia per i social, sia per l’accesso al web, e per un uso essenzialmente ricreativo; solo due ragazzi su 10 invece usano tablet o pc specie per ragioni di studio e/o lavoro. Il 20% dei ragazzi non riconosce la gravità delle trasgressioni sul web. Come e perché usano i social? WhatsApp è la piattaforma più utilizzata da oltre il 90% degli studenti, mentre il 63,72% dei ragazzi dichiara di usare Facebook. Il 65% lo fa per socializzare, il 59,49% per curiosità, il 31,9% per informarsi. Minori le percentuali di chi se ne serve per "flirtare" e "mostrare altri lati di me".Cosa condividono? Messaggi (60,06%), foto (61,25%), video (20%), quasi mai notizie. Raccontando un gesto di cyberbullismo, è stato chiesto ai ragazzi se l’aggressore on line ha previsto le conseguenze dei suoi gesti: il 47,30% dei ragazzi ha risposto “per niente”. E anche alla domanda se la vittima farebbe bene a vendicarsi, quasi la maggioranza assoluta risponde "per niente " (49,77%). "Internet e la rete offrono indubbie opportunità di crescita, ma pongono gli adolescenti di fronte a rischi sottovalutati. Compito degli adulti, e in particolare di istituzioni, associazioni e aziende è non lasciare soli i ragazzi, ma aiutarli a muoversi nel mondo virtuale – afferma Roberto  Sgalla, direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni – Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per consentire ai giovani di navigare con prudenza, aiutando, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi per proteggere i figli dai pericoli del web”. “La tutela dei minori online e offline è un atto di responsabilità collettiva che auspichiamo condivisa e supportata non solo dai genitori, ma anche dagli operatori economici e dalle istituzioni”, dichiara Maria Rita Munizzi , presidente del Moige.  La campagna contro il bullismo online coinvolgerà 18 regioni, oltre 50.000 ragazzi, 100.000 tra genitori e docenti , 500 “giovani ambasciatori" in 100 scuole superiori. Ci sarà un Centro mobile di prevenzione, sostegno e supporto, un camper che raggiungerà i Comuni che lo chiederanno con gli esperti psicologi e psicoterapeuti della task force del Moige. Attivi anche il numero verde 800.937.070 e il numero di messaggistica 393.300.90.90 per facilitare il contatto con i minori per le richieste di informazioni e aiuto. E sempre a proposito di bullismo in rete,  ogni giorno oltre 175.000 bambini nel mondo si connettono ad Internet per la prima volta (uno ogni mezzo secondo); nel mondo 1 utente su 3 è un bambino: i giovani rappresentano il gruppo di età più connesso. Nel mondo, il 71% di loro è online, comparato al 48% della popolazione totale. I giovani africani sono i meno connessi, con circa 3 su 5 offline, contro 1 su 25 in Europa. Sono i dati resi noti oggi dall'Unicef, che per il "Safer Internet Day" ha presentato anche una guida per i genitori su come parlare di Internet ai figli.

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Cronaca

Termini, aggredito conducente Atac

Oggi, all'ora di pranzo, è stato aggredito un'autista Atac. Il fatto è accaduto al capolinea degli autobus alla stazione Termini, nella zona tra piazza dei Cinquecento e via Giolitti. L'aggressore è andato contro l'autista del 360 con un paio di forbici in mano e successivamente ha cercato di assalire alcuni passanti. La Polizia di Stato, prontemente avvisata, è intervenuta bloccando l'uomo e portandolo al Commissariato Viminale. L'aggressore, straniero, è al momento al vaglio degli inquirenti. L'autista non è rimasto ferito. 
Non è la prima aggressione avvenuta nei confronti di un conducente Atac: pochi giorni fa era stato infatti colpito con bottigliate e calci un conducente del tram 8 a Piazza Venezia. In questo caso, però, l'aggressore era un giovane, portato poi alla Caserma dei Carabinieri di Tor Pignattara.

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Cronaca

Autostrada A1: camionista perde controllo tir

Nel pomeriggio un camionista ha perso il controllo del tir che stava guidando mentre percorreva l'autostrada A1 Napoli-Roma. Il sinistro è avvenuto tra Pontecorvo e Ceprano, verso Roma. La vettura ha occupato le corsie di sorpasso e quella centrale ed ha causato una pesante ripercussione sul traffico. C'è stata infatti una deviazione in loco del traffico sulla sola corsia di marcia lenta. Il conducente del camion non è rimasto ferito. I vigili del fuoco di Cassino, la polizia stradale e il personale di Austrade si sono immediatamente recati sul posto per effettuare rilievi e per rimuovere il tir. 

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Politica

Cyberbullismo, Zotta (M5S) a Radio Roma Capitale: domani tavolo in Campidoglio

La Consigliera Comunale del Movimento Cinque Stelle Maria Teresa Zotta, Presidente della Commissione Scuola in Campidoglio, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione "Il pomeriggio di Radio Roma Capitale" con Enzo Ferreri. 
La consigliera ha parlato del tavolo di domani in Campidoglio sul tema del cyberbullismo.  «Purtroppo quello del cyberbullismo è un tema di crescente attualità dato che gli episodi di bullismo sono diventati quasi una costante. Il tavolo di domani sarà una tavola rotonda, un dibattito che fa seguito ad una mozione che abbiamo approvato durante il Consiglio Comunale di giovedì sulle iniziative che il Comune deve mettere in campo per avviare interventi in grado di arginare e monitorare il fenomeno. Domani incontreremo gli attori di questa iniziativa ossia coloro chiamati ad intervenire per parlare di questo problema: Asl, Tribunale dei Minori, Forze dell'Ordine, Università, Miur e Comune di Roma. Con l'Assessora Laura Baldassarre abbiamo portato avanti questo progetto che rappresenta un modo per prendere atto di un problema che è diventata una piaga sociale». La Zotta ha poi sottolineato il lavoro importante che devono svolgere le scuole: «Nella scuola si tendono a far confluire molte problematiche fra cui anche il bullismo. Gli insegnanti devono saper riconoscere il problema, che spesso si manifesta in maniera subdola. I professori devono captare il segnale e interagire con i genitori». La Consigliera ha poi aggiunto sulla questione bullismo tramite Internet: «La rete è una trappola perchè non c'è un uso consapevole del web. Diventa necessario educare i giovani nell'utilizzo di Internet e per questo è importante il coinvolgimento di tutti,in primis le famiglie che devono controllare e seguire i più piccoli. Il fenomeno è in crescita perchè i messaggi che vengono dal mondo esterno sono determinanti per formare la figura del bullo. Questo atteggiamento diventa più drammatico quando sconfina nel cyberbullismo. Internet si utilizza in maniera anonima e questo conduce a fenomeni violenti. Per questo è fondamentale educare a denunciare e confrontarsi. Spesso si ha paura di denunciare perchè si temono violenze più forti. Per contrastare questo fenomeno è fondamentale collaborare tutti insieme».