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Cronaca

Miasmi e odori vomitevoli, “il TMB Salario è un’ingiustizia”: la rabbia dei residenti in piazza

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Sara Mechelli) – L'ennesima estate trascorsa nell'inferno miasmi alle spalle, davanti un nuovo anno che si apre all'insegna del fetore e delle mancate risposte da parte delle istituzioni: Fidene, Villa Spada e dintorni soffocano tra i cattivi odori provenienti dal TMB Salario e i silenzi assordanti del Campidoglio. 

Ama Salario: tavolo partecipativo sparito nel nulla
Di quel tavolo partecipato con i Comitati, annunciato e promesso dall'assessora Montanari, nemmeno l'ombra così come della certa chiusura dell'impianto nel 2019. 

La differenziata a Roma è ancora ben lontana da quel 70% necessario per poter forse rinunciare al TMB: così a quel quadrante del Municipio III investito quotidianamente, dal 2011 ad oggi, da odori nauseabondi e vomitevoli non resta che alzare ancora la voce e scendere in piazza. 

TMB Salario, Montanari e Bina pensano ai nasi elettronici. La furia dei cittadini: "Buffoni"
Chiusura TMB Salario: manifestazione il 23 febbraio
23 febbraio è la data scelta dai Comitati per l'ennesima manifestazione contro l'impianto Ama di via Salaria: una nuova protesta per denunciare condizioni di vita inaccettabili e mancate risposte. 

"Anche questa volta abbiamo assistito alle solite prese in giro, alle stesse degli ultimi anni. Dopo tante proposte e tante domande fatte senza alcuna risposta siamo pronti a scendere nuovamente  in strada per protestare ancora contro l'impianto TMB Salario" – ha detto Sergio Caselli, presidente del Comitato di Quartiere Fidene, a RomaToday. 

Il corteo da Fidene a Villa Spada
I cittadini si ritroveranno in Piazza dei Vocazionisti, nel cuore di Fidene, per poi sfilare in corteo verso Villa Spada "armati" di megafoni, fischietti, tamburi e qualsiasi cosa possa provocare frastuono. 

Le istituzioni "respirino" il nostro rumore
"Vogliamo che tutti, istituzioni in primis, 'respirino' il nostro rumore. Un modo per esprimere la nostra rabbia nei confronti di un'ingiustizia che ci penalizza da tempo" – ha aggiunto Caselli sottolineando il carattere apolitico e apartitico dell'iniziativa. Niente bandiere, nè simboli ammessi. 

"L'obiettivo finale rimane sempre quello della chiusura immediata del TMB Salario che infesta le nostre vite con i suoi insopportabili miasmi. Nel mentre chiediamo un tavolo partecipativo, concreto e vero, che non si perda nel nulla come quello promesso ma mai attivato" – ha aggiunto il Comitato di Quartiere. 

Il grido di Fidene e Villa Spada: "Chiudete il TMB Salario"
Dunque Fidene e Villa Spada tornano in piazza più agguerriti che mai: esasperati da mesi di odori nauseabondi e silenzi.

"Chiudete il TMB Salario" – il grido che si leva da quell'angolo della città, devastato dai miasmi ma mai arrendevole. 

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Cultura

“Adotta un treno”, premiati i migliori 60 disegni

Il Teatro Sistina di Roma ha ospitato questa mattina la premiazione del concorso lanciato da Atac "Adotta un treno". All'iniziativa hanno partecipato circa 1350 bambini. I presenti alla cerimonia hanno potuto apprezzare anche le performance del trasformista Arturo Brachetti.

Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Roma Virginia Raggi, le assessore Linda Meleo e Laura Baldassarre, la presidente della Commissione Scuola in Campidoglio Maria Teresa Zotta e il presidente di Atac Paolo Simioni.

Hanno partecipato al concorso "Adotta un treno" 120 scuole di Roma, per un totale di oltre 17mila alunni, che hanno elaborato 1357 disegni. Una commissione ha giudicato i migliori sessanta disegni, che andranno a decorare "il treno dell'arte", un convoglio della metro A sul quale saranno esposti gli elaborati attraverso una pellicola adesiva. Tutti i disegni presentati per il concorso, inoltre, saranno contenuti nel libro, pubblicato con ARF, che donato a tutte le classi partecipanti.

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Sport

Pallanuoto, Coppa Italia femminile. Final four a Ostia

Per il quarto anno e terzo consecutivo la final four della Coppa Italia femminile di pallanuoto si svolge al Polo Natatorio – Centro Federale di Ostia. La fase conclusiva della settima edizione del trofeo nazionale è in programma sabato 10 e domenica 11 febbraio con le due semifinali e la finale trasmesse in diretta da Rai Sport. Le quattro finaliste sono L'Ekipe Orizzonte Catania (19 scudetti, 2 Coppa Italia, 8 Coppe dei Campioni) che tre mesi fa, proprio al centro federale, ha conquistato la prima edizione della FIN Cup superando in finale per 13-6 la SIS Roma; il Bogliasco Bene che vinse il trofeo nel 2016; il Cosenza Pallanuoto che il 7 gennaio scorso a Padova ha vinto il girone D battendo le campionesse d'Italia del Plebsicio 9-7 nella partita decisiva; la SIS Roma che proverà a sfruttare il fattore campo e che a Ostia ha già disputato la seconda fase, insieme all'Orizzonte. 

Non c'è la Plebiscito Padova, tre volte campione d'Italia e dententrice della Coppa Italia (vinta nel 2017 e 2015), eliminata in casa nella seconda fase da Cosenza (9-7) e Bogliasco (9-9). La finale dell'anno scorso si era conclusa con il successo della Plebiscito Padova sulla Waterpolo Messina per 14-5, mentre nella finale per il terzo posto L'Ekipe Orizzonte aveva battuto Cosenza 11-4.

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Cronaca

#NoSmog, campagna Legambiente Lazio

Inizia a Roma #NoSmog, una campagna di monitoraggio del PM10 organizzata da Legambiente Lazio, durante la quale i cittadini potranno segnalare i luoghi, le piazze e le strade da monitorare. Ogni quartiere potrà essere sottoposto ad una analisi dei livelli di polveri sottili e ciascuno potrà contribuire, indicando dove posizionare gli strumenti di monitoraggio. L'iniziativa di Legambiente sarà attiva per tutto il mese di Febbraio 2018 e tutti potranno segnalare i luoghi da monitorare, chiamando il numero 0685358051 o scrivendo a nosmog@legambientelazio.it.

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Cronaca

Camion sequestrato a Garbatella

Continuano i controlli dei veicoli sprovvisti di assicurazione, autentiche "mine vanganti" che circolano ogni giorno sulle strade della Capitale. Ieri mattina una pattuglia del GPIT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico) della Polizia Locale, durante un controllo in via Pigafetta, zona Garbatella, ha fermato un camion privo della copertura assicurativa e della revisione, con le targhe abbrase e senza la carta di circolazione, ritirata perchè l'autocarro circolava nonostante fosse sottoposto a sequestro amministrativo. Il conducente,  un italiano di 48 anni, è stato sanzionato per oltre 3000 euro. La patente di guida gli è stata ritirata e il mezzo nuovamente sequestrato ai fini della confisca. Questo è solo l'ultimo di una lunga serie di controlli che da anni vengono svolti sulle strade di Roma. Grazie soprattutto alla tecnologia "Street control", il dispositivo elettronico in grado di accertare in tempo reale i veicoli privi di copertura assicurativa, solo nel 2017 sono state verificate oltre 160.000 tra moto e autovetture, di cui 3600 sono risultatie prive della revisione e 522 sequestrate perchè sprovviste di assicurazione.

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Cronaca

Ladri di valigie fermati dai Carabinieri

Si posizionavano nei pressi degli stalli dei bus-navette, diretti ai due aeroporti della Capitale, per poi rubare i trolley dalle stive agli ignari turisti. Così sono finiti in manette due cittadini romeni di 20 e 28 anni, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato. I due, lo scorso pomeriggio, dopo aver adocchiato l’arrivo di una navetta, sono riusciti a rubare il bagaglio di una turista appena arrivata dallo scalo di Fiumicino, dall’interno del vano portabagagli. Ma sfortunatamente per loro, una pattuglia in abiti civili del Comando Carabinieri Roma Piazza Venezia ha notato la scena e li ha subito bloccati, recuperando l’intera refurtiva. Ammanettati, i due sono stati perquisiti e trovati in possesso di una tronchese utilizzata per scassinare i lucchetti di sicurezza dei bagagli rubati. I due ladri sono stati accompagnati in caserma dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Talenti: incidente con il motorino, grave la conducente

Incidente grave in zona Talenti dove una donna, a bordo di un Honda Vision, si è schiantata a terra. Il sinistro è avvenuto in via della Cecchina, nel tratto che collega Talenti a Bufalotta,questa mattina intorno alle 8.30. La conducente è una donna di 58 anni che fa di professione l'infermiera. Quest'ultima è stata trasportata al policlinico Umberto I in codice rosso. Sul posto si sono recati prontamente i poliziotti del III Gruppo Nomentano per effettuare i rilievi scientifici e, insieme ai vigili, capire la dinamica dell'incidente che, al momento, non risulta chiara. Al momento è in corso la ricerca di eventuali testimoni per capire se si è trattato o meno di un incidente autonomo.  

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Cultura

“Come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perchè” al Teatro Tor Bella Monaca

Una  comicità  stringata ed elegante quella di Antonio Amurri in "Come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perchè". Una comicità che prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante e con i suoi commenti e giudizi portati al limite con assurdi ed esilaranti “consigli di rapida eliminazione”. "Come ammazzare le moglie e il marito senza tanti perchè" in scena al Teatro Tor Bella Monaca dal 6 all’11 febbraio 2018 con Maddalena Emanuela Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale, Alessandra Cavallari, a cura di Francesco Fanuele,  la regia di Filippo d’Alessio, le musiche di Francesco Fiumara e le scene di Tiziano Fario, mette sotto una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione. In questa carrellata di “tipi” e di situazioni la comicità  non cede alla tentazione di una battuta volgare o alla costruzione artificiosa di una stupidità assai poco probabile, con le quali molti, troppi, comici tengono banco in questo periodo di crisi dei valori del teatro e di mancanza di veri autori. La comicità di Amurri è costruita su situazioni reali, nelle quali molto spesso rivivono fatti e persone. «La nostra ambizione –afferma il regista Filippo D’Alessio – è far riemergere con allegria una comicità elegante intorno al tema delle relazioni di coppia di un tempo in un parallelismo quanto mai attuale con i paradossali comportamenti di chi anche oggi si appresta alla vita di coppia. Una commedia dall’umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano. Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori, pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. Un telefono e un giovane esperto pronti a consolare il turbinio di dissapori tra le tante coppie, finché non capita la sua fidanzata e promessa sposa… Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero del carosello il primo “palcoscenico”  per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni sessanta in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico».

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Cronaca

Fermati dai Carabinieri due baby ladri

I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un 16enne di origini slave, senza fissa dimora, perché sorpreso mentre tentava di aprire la porta d’ingresso di un appartamento, all’interno di un condominio di via Sebastiano Veniero, in compagnia di una sua connazionale 12enne. I Carabinieri hanno notato i due mentre si intrufolavano all’interno del palazzo, sfruttando la provvisoria apertura del portone, ed hanno deciso di seguirli all’interno. Arrivati al terzo piano, i Carabinieri hanno pizzicato i due topi d’appartamento mentre stavano tentando di forzare la serratura di un appartamento, vuoto in quel momento. In loro possesso i  militari hanno trovato una lastra di plastica rigida e vari attrezzi per lo scasso. Il ladro 16enne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza per i Minori di via Virginia Agnelli mentre la dodicenne, non imputabile, è stata affidata ad una Casa Famiglia.

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Cronaca

Il 12 febbraio terza edizione dell’iniziativa “La scuola non ha paura delle crisi”

Quasi 700 insegnanti e operatori scolastici formati; coinvolte più di 100 scuole di Roma e provincia; 12 crisi convulsive affrontate e gestite in classe evitando ospedalizzazioni inappropriate. Sono i risultati di “La scuola non ha paura delle crisi”, iniziativa di formazione promossa dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in occasione della giornata mondiale per l’epilessia. Il prossimo incontro tra medici e insegnanti si terrà lunedì 12 febbraio nell’Auditorium del Bambino Gesù sede San Paolo (viale Baldelli, 38 – Roma). I due appuntamenti in programma – alle 10:30 e alle 15:00 – verranno seguiti da circa 200 operatori scolastici e da 100 adolescenti. Personale specializzato dell’Ospedale Pediatrico insegnerà ai partecipanti a gestire gli attacchi epilettici in classe con l’ausilio di video tutorial, esempi pratici, strumenti tecnici e teoria, con particolare attenzione alla corretta e tempestiva modalità di somministrazione dei farmaci durante una crisi. Dal monitoraggio delle scuole formate nelle precedenti edizioni dell’iniziativa, è emerso che 1/3 degli istituti ha avuto a che fare con almeno un episodio di crisi epilettica; dopo la formazione è raddoppiato il senso di sicurezza nel somministrare i farmaci ai bambini/ragazzi in preda alle convulsioni e il 100% delle crisi (12 in totale) è stato gestito in classe. Solo in un caso, per la gravità della situazione, si è poi reso necessario il ricovero. «E’ scientificamente dimostrato che educare la scuola alla gestione dei bambini e dei ragazzi affetti da epilessia ne favorisce l’inserimento in classe, migliora la loro qualità di vita – con ricadute positive anche sui livelli di ansia dei genitori – e riduce sensibilmente gli accessi non necessari al pronto soccorso» sottolinea il professor Federico Vigevano, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione del Bambino Gesù. «Ancora oggi purtroppo, questi giovani sono vittime di pregiudizi e limitazioni in vari ambiti della loro vita. E’ per questo che discriminazione ed emarginazione vanno combattute con ogni iniziativa di informazione, formazione e sensibilizzazione possibile». Sono i bambini i più colpiti dall’epilessia. Nei due terzi dei casi la malattia si manifesta prima della pubertà. Il 30% di tutte le epilessie è resistente ai farmaci: di queste solo il 10-15% può essere trattata con la chirurgia. In questo caso, prima si interviene più alta è la possibilità di guarigione. L’epilessia è una malattia neurologica dovuta sia ad una predisposizione genetica, sia a lesioni cerebrali. Colpisce mediamente l’1% della popolazione. Si manifesta con crisi di vario tipo nei primi anni di vita (entro i 12 anni nel 70% dei casi) con conseguenze negative sullo sviluppo psicomotorio e ricadute sul piano sociale. Un terzo dei pazienti resiste al trattamento con i farmaci e di questi il 10-15% presenta una lesione cerebrale operabile. La chirurgia dell’epilessia è indicata, infatti, solo quando l’area epilettogena (zona del cervello responsabile delle crisi) è circoscritta e la sua asportazione non causa deficit neurologici. All’ospedale Pediatrico Bambino Gesù ogni anno vengono effettuati oltre 600 ricoveri per epilessia, pari a circa il 60% delle attività dell’unità Operativa Complessa di Neurologia, ed è possibile accedere a terapie alternative come la dieta chetogena. Dal 2010 ad oggi sono stati eseguiti più di 150 interventi chirurgici con una percentuale di successo pari al 70%. Vale a dire che 7 bambini su 10 sono guariti completamente. Quanto più l’intervento è precoce, tanto meno gravi saranno le conseguenze della malattia. Il Centro per l’Epilessia del Bambino Gesù è coinvolto in trial internazionali per la sperimentazionedi farmaci ancora non in commercio. Inoltre, grazie alla collaborazione tra neurologi e ricercatori dei laboratori di genetica e genomica dell’Ospedale, negli ultimi anni sono stati individuati nuovi geni responsabili dell’epilessia ed è stato possibile diagnosticare e curare con trattamenti mirati
un alto numero di bambini con epilessia insorta nei primi mesi di vita.