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Cronaca

Caos affrancazioni, una sentenza riscrive la speculazione dei piani di zona: “Devo restituire 300.000 euro”

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Ylenia Sina) Condannato a risarcire quasi 300 mila euro per la vendita di un'abitazione avvenuta dieci anni prima. Sulla vicenda della compravendita di case nei piani di zona della capitale arriva una sentenza, tra le prime nel suo genere, che obbliga l'ex proprietario di un alloggio realizzato in regime di edilizia agevolata e rivenduto a libero mercato a restituire all'acquirente la differenza di valore dell'immobile tra il primo acquisto e il secondo. Come raccontato più volte da Romatoday, migliaia di cittadini negli ultimi vent'anni hanno venduto e comprato alloggi simili e questa sentenza potrebbe avere l'effetto di un vero e proprio terremoto su una fetta consistente di mercato immobiliare della città. Il contesto è quello dei piani di zona, nome diventato familiare a Roma per via di recenti inchieste della magistratura, in relazione all'impiego dei fondi pubblici versati per la loro realizzazione, che hanno coinvolto alcuni di questi quartieri. In tutta Roma sono oltre cento, per un totale di migliaia di case destinate a "garantire il diritto alla casa ai ceti meno abbienti". I primi cantieri hanno aperto negli anni '80, molti altri non sono ancora conclusi. Per anni queste case acquistate a prezzi 'agevolati' sono state rivendute a prezzi di libero mercato, seguendo la prassi prevista per una normale compravendita. I casi sono migliaia. Le banche erogavano i mutui, i notai firmavano gli atti. Il 16 settembre del 2015 una sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (la numero 18135 del 2015) piomba come un meteorite su questo sistema e stabilisce che questa interpretazione della legge era errata: il valore 'calmierato' di queste abitazioni segue l'immobile e non si esaurisce con il primo proprietario. Il vincolo del prezzo massimo di cessione, dice ancora la Cassazione, può essere rimosso solo con apposita convenzione con il Comune. L'effetto è quasi immediato: il valore di tutte le abitazioni realizzate nei piani di zona torna ad essere quello calmierato. Compravendite congelate, compromessi firmati e rogiti rimandati a data da destinarsi, acquirenti con quote consistenti già versate rimasti in attesa. Il Comune corre ai ripari ed approva una serie di delibere per permettere ai proprietari di 'liberarsi' dal prezzo massimo di cessione. Queste abitazioni, infatti, sono state costruite su terreni comunali, tecnicamente 'in diritto di superficie'. L'iter spesso procede a rilento, ma versando una quota che si aggira tra i 10mila e i 30mila euro è possibile 'affrancarle' e trasformarle in case del valore di mercato. È in questo quadro che si muove la storia di Paolo Visintin. Ha acquistato la sua abitazione nel piano di zona di Casal Brunori nel lontano 1993, versando quanto previsto dalla convenzione tra la cooperativa costruttrice e il Comune di Roma, 142 milioni di lire. Un appartamento di circa 75 metri quadrati, su due livelli. "Avevo tutti i requisiti" racconta a Romatoday. Ci abita con la famiglia per 14 anni, apportando delle migliorie al suo interno. Poi nel 2007 decide di vendere. “Sia io sia l'acquirente eravamo consapevoli della provenienza dell'immobile. Chiedemmo al notaio, al comune e alla banca se esistevano dei vincoli e tutti risposero di no. Infatti a quei tempi tutti vendevano a prezzo di mercato” continua Visintin. “Ho fatto tutto secondo le regole. Anche il notaio ha rogitato riportando nell'atto che l'immobile è stato costruito in un piano di zona”. Nel 2007 il mercato immobiliare romano non è ancora stato travolto dalla crisi che da lì a un paio di anni avrebbe investito gran parte del mondo occidentale. Il prezzo di vendita ammonta a 385 mila euro. Nel 2015, otto anni dopo, la Cassazione emette la sua sentenza: il valore dell'abitazione resta 'calmierato' anche quando viene venduto. Così nel luglio del 2016, quasi dieci anni dopo la compravendita, parte il ricorso contro Paolo Visintin. L'acquirente chiede di annullare parzialmente la compravendita e vuole la restituzione dei buona parte della somma pagata. Il 30 gennaio del 2018, ormai quasi dodici anni dopo, la decima sezione del Tribunale di Roma, sulla base della sentenza citata in precedenza, dichiara illegittimo il prezzo di vendita e condanna Paolo Visintin a restituire all'acquirente la differenza tra la somma versata e il prezzo massimo di cessione. In cifre: 385mila euro meno i 142 milioni di lire versati nel 1993, che nel 2007 sarebbero stati 101mila euro. La somma da restituire, quindi, ammonta a 283 mila euro più spese legali. “L'attuale applicazione del pregevole principio stabilito dalla Cassazione, volto a garantire nel tempo l'accesso alla casa ai ceti meno abbienti, purtroppo oggi sta portando ad un profondo scollamento con la realtà passata”  spiega a Romatoday l'avvocato che si è occupato del caso, Marco Cesetti. “In quei tempi la giurisprudenza della Cassazione, il Comune di Roma, tutto il notariato ed il sistema bancario erano coesi nell'affermare che non sussisteva alcun vincolo del prezzo”. Continua: “Considerato, inoltre, che oggi è possibile affrancare questi immobili dal prezzo vincolato, di fatto viene meno la effettività del principio stabilito dalla Cassazione perché, come in questo caso, è possibile che un soggetto possa ottenere indietro gran parte del prezzo pagato molti anni prima, spendere poche decine di migliaia di euro per affrancarlo, e dunque ritrovarsi un immobile libero da vincoli, da poter rivendere a prezzo pieno, in danno sia del vecchio venditore sia anche dei possibili acquirenti non abbienti” continua l'avvocato Cesetti. “Peraltro, il mio assistito, ha proposto in più occasioni all'acquirente di pagare le spese di affrancazione dell'immobile, ma lui non ha accettato. È stato altresì doverosamente chiamato in causa il notaio che ha rogitato ma la richiesta è stata dichiarata inammissibile”. La sentenza è immediatamente esecutiva. Anche se deciderà di appellarsi, Paolo Visintin oggi deve versare circa 300 mila euro. "Non possiedo questa somma, e non so proprio come far fronte a questo debito" racconta. "Vi lascio immaginare la tensione che si è venuta a creare in famiglia da un anno a questa parte di fronte all'idea di dover sborsare una cifra simile". Circostanza che poi si è verificata. "Vorrei sottolineare che la persona a cui devo versare quasi 300mila euro può decidere in ogni momento di affrancare la propria abitazione versando al comune una cifra che non dovrebbe superare i 30 mila euro". "Così facendo lui potrà rivendere a prezzo pieno di mercato un immobile acquistato a prezzo calmierato, e quindi ottenere una grossa somma di denaro in modo totalmente ingiustificato, il tutto a discapito mio che, invece, undici anni fa ho effettuato una vendita in totale buona fede, sulla base di quanto affermava allora il sistema giuridico. Di fatto questa è una licenza legalizzata per permettere di fare speculazione in danno di cittadini in buona fede. Sono migliaia le compravendite effettuate con le case dei piani di zona in questa città. Cosa accadrebbe se il mio caso facesse scuola?”.

 

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Eur, donna aggredita da un uomo dopo aver parcheggiato

Una donna è stata aggredita da un uomo con in mano un cacciavite di 20cm. L'episodio è avvenuto martedì pomeriggio in via Valentino Mazzola. L'aggressore, che aveva il viso nascosto da occhiali da sole, scalda collo sulla bocca e un cappuccio della giacca in testa, ha aperto lo sportello dell'autovettura della donna con lo scopo d'intimidirla. Le urla della donna, però, hanno attirato l'attenzione di alcuni militari della Polizia del Reparto Volanti. Quest'ultimi hanno inseguito l'uomo e lo hanno fermato. L'aggressore, un 51enne romano con numerosi precedenti, è finito in manette con l'accusa di tentata rapina aggravata.  

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Cronaca

Termini, serrati controlli da parte dei Carabinieri

Nelle ultime 24 ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’intensa attività mirata al contrasto di ogni tipo di reato e di degrado nell’area della stazione Termini e vie limitrofe. Le operazioni che sono state sviluppate in modo capillare, favorendo interventi d’iniziativa e controlli, hanno portato all’arresto di 10 persone, al sequestro di decine di dosi di droga, all’identificazione di oltre 100 persone e ad accertamenti su circa 70 veicoli. I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un 68enne algerino e un 21enne romeno, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi a rubare due grosse valige da un bus- navetta fermo in via Giovanni Giolitti. I bagagli, di proprietà di due turiste, una 23enne spagnola e una 56enne russa che erano a bordo del bus in partenza per l’aeroporto di Fiumicino, contenevano documenti ed effetti personali, oltre che attrezzatura elettronica e denaro contante. I militari hanno bloccato i malviventi e hanno recuperato i bagagli che sono stati riconsegnati alle turiste, in tempo per poter ripartire. Gli stessi Carabinieri hanno arrestato un 25enne romeno, senza occupazione e con precedenti, che li ha aggrediti, spintonandoli e minacciandoli, dopo essere stato sorpreso a rubare in un negozio del Forum Termini, forzando le placche antitaccheggio a diversi capi di abbigliamento del valore di oltre 1.000 euro. In manette anche altri due ladri, un 28enne algerino e una 27enne tunisina, senza fissa dimora, “pizzicati” a rubare in una profumeria dello stesso Forum. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato un 20enne egiziano, senza fissa dimora, che spacciava droga ai passanti nei “Giardini Einaudi” di via di Villa Peretti. Nelle sue tasche sono state rinvenute dosi di hashish e denaro contante. Con la stessa accusa, i Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto hanno arrestato un pusher, all’inizio di via Cavour, trovato in possesso di dosi di marijuana che stava cedendo ad un ragazzo. Infine, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in via Giovanni Giolitti, hanno notato tre persone, due cittadini egiziani e uno del Gambia, colpirsi violentemente con calci, pugni e a colpi di “cintura”. Intervenuti immediatamente, i militari li hanno divisi e bloccato. I tre, che si sono scontrati per futili motivi, sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito – uno ha riportato la frattura nasale con 20 giorni di prognosi e altri due traumi al volto e agli zigomi con 4 giorni di prognosi-; sono poi stati portati in caserma e arrestati per rissa.

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Cronaca

Campidoglio, apertura straordinaria degli uffici anagrafici per rilascio tessere elettorali

In prossimità della giornata elettorale del 4 marzo 2018 per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica l'Amministrazione capitolina ha previsto aperture straordinarie degli Uffici per il rilascio delle tessere elettorali. Da lunedì 26 febbraio a giovedì 1 marzo gli uffici anagrafici di Roma Capitale saranno aperti dalle ore 8:30 alle ore 17:30, venerdì 2 marzo dalle ore 8.30 alle ore 18.00, sabato 3 marzo dalle ore 9:00 alle ore 18:00 e domenica 4 marzo dalle ore 7:00 alle ore 23:00. Le tessere elettorali possono essere richieste presso tutti i Municipi oppure presso il Servizio Elettorale Centrale di Via Petroselli 50, a prescindere dal domicilio, senza utilizzazione del servizio di prenotazione TuPassi e con rilascio immediato, dai cittadini che l’abbiano smarrita, esaurita, deteriorata o non ritirata. La tessera elettorale può essere consegnata ad un familiare convivente dell'intestatario, purché munito di delega scritta in carta semplice accompagnata dall'originale del documento del delegante. Per essere ammessi a votare, presso la sezione elettorale di appartenenza, è necessario esibire la tessera elettorale insieme a uno tra i seguenti documenti di riconoscimento:
a) carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
b) tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia;
d) possibilità di identificare gli elettori ai seggi mediante la ricevuta della richiesta di carta d'identità elettronica. Nel caso non si disponesse di nessuno di questi documenti di identità gli uffici dovranno fornire senza prenotazione e direttamente allo sportello la carta di identità cartacea. Ulteriori informazioni sul portale istituzionale di Roma Capitalehttp://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?contentId=INF74321

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Politica

Roma, Tribunale archivia Raggi per la nomina di Romeo

(Fonte: www.repubblica.it)

L'archiviazione arriva come da programma. Per Virginia Raggi nessuna conseguenza dalla nomina di Salvatore Romeo, scelto come capo della sua segreteria con lo stipendio triplicato. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura per mancanza di elementi che comprovassero la volontà di favorire Romeo. La sindaca resta comunque imputata di falso per la nomina di Renato Marra, fratello del suo allora braccio destro Raffaele. Il processo con giudizio immediato inizierà il 21 giugno.

Oltre a quella di Virginia Raggi il gip Annalisa Marzano ha archiviato la posizione di Salvatore Romeo, indagato con la sindaca di concorso di abuso d'ufficio in relazione alla nomina quale responsabile della sua segreteria politica con un aumento di stipendio da 39mila euro da dipendente del Dipartimento Partecipate a 110mila euro, poi ridotti a 93mila a seguito dei rilievi Anac. Una nomina che a parere del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Francesco Dall'Olio, che lo scorso 28 settembre avevano sollecitato l'archiviazione di questo filone di inchiesta, era comunque illegittima perché legata a un errato iter procedurale senza però che a carico della sindaca si ravvisasse il dolo. La stipula di una serie di polizze, nelle quali Romeo aveva indicato Virginia Raggi quale beneficiaria in caso di morte del titolare, non era stata valutata come elemento di reato ma per gli investigatori la scelta di Romeo come capo della segreteria politica della sindaca si poteva spiegare anche con l'esistenza di un rapporto di amicizia e di vicinanza politica che legava i due, militanti dei Cinque Stelle della prima ora.

 

"Infondatezza della notizia di reato. Con queste parole il Tribunale di Roma ha cancellato più di un anno di schizzi di fango, ricostruzioni fantasiose e insulti perché avevo nominato Salvatore Romeo a capo della mia segreteria politica", ha scritto Raggi su Facebook pubblicando il provvedimento di archiviazione del giudice per le indagini preliminari.

La sindaca sarà invece processata il 21 giugno davanti al giudice monocraticoper l'accusa di falso nell'ambito dell'inchiesta per la nomina di Renato Marra(fratello di Raffaele, ex capo del personale capitolino già a processo per corruzione). La prima cittadina era indagata sia per abuso d'ufficio sia per falso per avere agevolato la candidatura del fratello del suo braccio destro. L'accusa di abuso è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato.

La data del processo è stata fissata all'inizio di gennaio dopo che la gup Raffaella De Pasquale ha accolto l'istanza di giudizio immediato depositata dagli avvocati della grillina mentre il processo per Raffaele Marra avrà inizio il 20 aprile davanti al tribunale collegiale per il reato di abuso d'ufficio (per la Procura, non avrebbe dovuto occuparsi della pratica del fratello, per un evidente conflitto di interessi). Alla responsabile dell'Anticorruzione in Campidoglio, la sindaca avrebbe dichiarato di aver fatto tutto da sola, escludendo così che Raffaele Marra avesse avuto voce in capitolo sulla nomina del fratello. Ma le chat interne allo staff capitolino recuperate dagli inquirenti sul telefonino dello stesso ex funzionario avrebbero dimostrato il contrario.

"Oltre un anno di accuse da parte di politici e dei tanti 'solonì che, dalle loro comode poltrone negli studi e salotti tv, pontificavano su materie che evidentemente non conoscono. Il giudice sottolinea la trasparenza e la bontà del mio operato grazie alle richieste di pareri legali che, prima della nomina, ho fatto all'avvocatura del Campidoglio e all'Autorità Nazionale Anti Corruzione di Raffaele Cantone. E, soprattutto, definisce falso che io possa aver nominato Salvatore Romeo per beneficiare di tre polizze assicurative di cui io non sapevo assolutamente nulla. Ancora fango e facile ironia sulle 'polizze a mia insaputa'", scrive Raggi, "Eppure avevo ragione – aggiunge – sono stata accusata ingiustamente da tanti che ora taceranno o faranno finta di nulla. Invece, voglio ringraziare i miei avvocati e tutti voi che avete creduto in me, certi che mi sia sempre comportata correttamente. Andiamo avanti a testa alta".

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Politica

Roma, Cinema America: Guerrini si dimette, Raggi chiede incontro a registi e attori

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto alla consigliera Gemma Guerrini di fare un passo indietro dall'incarico di vice presidente della Commissione Cultura a seguito delle polemiche relative al Cinema America. 

Guerrini ha annunciato le dimissioni su Facebook. «Aderendo alla richiesta della Sindaca Raggi, lascio la vicepresidenza della Commissione Cultura. Lo faccio con il rispetto che ho sempre avuto nei suoi confronti, convinta che agisca in base a motivazioni assai ragionate e competenti – scrive – Ribadisco la volontà di continuare a supportare le politiche culturali che radicano e diffondono il senso di cittadinanza, con la promozione della sperimentazione artistica e con la diffusione della conoscenza del nostro grande patrimonio culturale, del presente e del passato, di cui il cinema, come settima arte, è parte integrante. E considero lo stravolgimento fatto delle mie affermazioni e l’attribuzione di concetti che non mi sono mai appartenuti, come parte di quella propaganda che è funzionale alla visione che definisce “cultura” il passatempo e lo svago, e che tende a far fruire in modo consumistico l’opera d’arte».

«Cari registi, cineasti, attrici, attori, artisti il cinema a noi piace. Lo difendiamo e lo difenderemo», spiega la Raggi in una lettera ai sottoscrittori dell'appello del Piccolo Cinema America, registi, attori e cineasti, che invita ad un incontro il 15 marzo. «Non abbiamo nulla contro l'Associazione del Piccolo Cinema America. Ci siamo limitati a dire che l'assegnazione del diritto ad utilizzare la piazza per un periodo prolungato deve avvenire attraverso un bando. Nessuna censura», scrive Raggi. «Sono certa che su un punto siamo d'accordo: tutti devono avere il diritto di provarci e di partecipare ad un bando», continua la sindaca. Che aggiunge: «Con le dimissioni di Gemma Guerrini dalla vicepresidenza della commissione Cultura diamo nuovamente testimonianza di quanto forte sia tra di noi la consapevolezza dell'enorme contributo dato dal cinema italiano alla cultura mondiale». «Spero che le mie parole vi raggiungano ma sono consapevole di uno strappo che resta, che riteniamo ingiusto e che desidero sanare. Di tutto ciò vorrei parlare con voi, insieme al mio assessore alla Crescita Culturale e alla mia maggioranza. Vi invito perciò ad incontrarci il 15 marzo».

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Cronaca

Colosseo, operazione antidegrado dei Carabinieri

Per tutta la giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia hanno eseguito un’importante attività finalizzata al contrasto di eventuali forme di illegalità e degrado nella zona dei Fori Imperiali e del Colosseo. Il bilancio dell’operazione è di 14 sanzioni elevate ad altrettanti cittadini stranieri – per l’importo complessivo di oltre 62.800 euro – e un ingente sequestro di merce di vario genere (aste per selfie, Power Bank, ombrellini, foulard, bracciali in cuoio ed elastici, statue in legno etc.) trovata nella disponibilità dei venditori ambulanti abusivi “pizzicati” e di quelli che, alla vista delle divise, hanno preferito darsi alla fuga abbandonandola a terra. Delle 14 persone incappate nella rete di controlli, 11 sono cittadini del Bangladesh e 3 sono cittadini del Senegal. Nuovamente nei guai anche i conducenti dei “Segway selvaggi”: tre cittadini del Bangladesh muniti dell’immancabile mezzo elettrico a due ruote sorpresi a vendere abusivamente biglietti per Open Bus o di Daily Tour a ignari turisti o che stavano esponendo cartelli pubblicitari di attività turistiche senza la relativa autorizzazione. Nei loro confronti, oltre alla sanzione amministrativa, è scattata anche la contravvenzione per il mancato rispetto delle norme sulla circolazione stradale e dei pedoni.

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Cronaca

Vandalizzata la lapide commemorativa di Aldo Moro

«Condanno questo ignobile atto vandalico. La nostra memoria e la nostra città non possono accettare azioni tanto allucinanti, scritte così offensive e lesive della nostra storia collettiva. Roma tra pochi giorni renderà omaggio agli uomini delle forze dell’ordine che furono trucidati nella strage di via Fani durante la quale fu sequestrato Aldo Moro. Questa è la città che conosco e che voglio riconoscere. Esprimo solidarietà ai parenti delle vittime e alle forze dell’ordine quotidianamente così impegnate per la nostra città. Mi auguro che i responsabili vengano individuati e puniti nel più breve tempo possibile. Ringrazio come sempre la Sovrintendenza Capitolina che prontamente è intervenuta». Così in una nota il Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo in merito al grave atto vandalico perpetrato nella notte in via Fani.

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Cronaca

Parco Virgiliano, presunti ladri minorenni in manette

Due adolescenti romani di 16 e 17 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia, subito dopo aver commesso una rapina ai danni di uno studente romano di 15 anni, all’interno del parco Virgiliano di via Nemorense. Il quindicenne stava passeggiando all’interno del parco, dove è stato pedinato e una volta giunto in una zona più isolata è stato avvicinato dai due malviventi, strattonato per rubargli il portafoglio e strappargli la collana d’oro che portava al collo. La pattuglia dei Carabinieri, allertata dal 15enne, è intervenuta dopo pochi instanti ed ha bloccato i due rapinatori all’esterno del parco, grazie alle descrizioni dettagliate. I due arrestati sono stati accompagnati presso le loro abitazioni e sottoposti alla misura della permanenza in casa, così come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso. La refurtiva  recuperata dai militari è stata restituita alla vittima.

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Cultura

“Progetto Promozionale Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”

Si apre oggi pomeriggio il XXII Congresso Nazionale della SOPSI, dedicato al “Progetto Promozione Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”. Obiettivo del Congresso è esplorare i diversi modi in cui la psicopatologia e la psichiatria entrano nelle complessità e nelle difficoltà del vivere contemporaneo. La grande forza e ricchezza della psichiatria è di riuscire a far vivere in modo dinamico  al suo interno Connessioni, Culture, Conflitti. È una disciplina aperta in continuo movimento in cui il dialogo tra passato, presente e futuro rappresenta il paradigma di base. «La scelta di partire dalle connessioni, dalle culture e dai conflitti sociali è necessaria per affrontare la complessità in cui la psichiatria è chiamata a intervenire». Spiega il prof. Alberto Siracusano, presidente Sopsi, Università di Roma Tor Vergata.
L’OMS ha richiamato gli Stati membri ad affrontare con il piano globale per la salute mentale 2013-2020 la malattia e i carichi economici e sociali, così come le conseguenze che hanno i disturbi mentali nel campo dei diritti umani. «La Sopsi punta sui giovani psichiatri. Per noi è necessario che la formazione costante e l’aggiornamento dei medici sia un punto di partenza, ma anche la direzione del futuro della psichiatria. Nessun medico può prescindere dal contesto scientifico che è in continua evoluzione. Per questo crediamo alla multidisciplinarità e il nostro congresso è aperto alla -neuropsichiatria infantile e agli psicologi con interessi per la Psicopatologia» puntualizza il prof. Alessandro Rossi, neo presidente Sopsi.