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Cronaca

Via Crucis: dalle 13 chiusa stazione Colosseo e bus deviati. San Pietro blindato

(Fonte: www.romatoday.it)

Via Crucis al Colosseo e misure di sicurezza eccezionali per il Venerdì Santo, da San Pietro ai Fori Imperiali. Oggi 30 marzo sarà una giornata intensa per Roma. All'Anfiteatro Flavio, dalle 21:15, papa Francesco celebrerà la Via Crucis e al termine della solenne cerimonia parlerà ai fedeli.
Chiusa la stazione metro Colosseo
A partire dalle 13 e sino a fine servizio, saranno chiusi tutti gli accessi della stazione Colosseo della metro B, dove i treni transiteranno senza fermarsi.
Per ragioni di sicurezza, dalle 13 alle 23:30 chiuderanno al traffico via dei Fori Imperiali, via Cavour, da largo Venosta a largo Corrado Ricci, via degli Annibaldi e via Nicola Salvi, via Celio Vibenna e via San Gregorio.  Dalle 13 a fine servizio, saranno deviate le linee di bus 51, 75, 81, 85, 87, 118 e 673.
Via Crucis a Roma: bus deviati e strade chiuse oggi 30 marzo 2018
La Questura ha fatto sapere che sarà creata una doppia area di sicurezza  con nove varchi controllati con metal detector. Doppia area di sicurezza e nove varchi controllati con metal detector per la via Crucis. Sette varchi per l'area di San Pietro. Allerta che durerà anche a Pasqua. (qui la notizia completa). 
A supporto dell'attività delle pattuglie ordinarie, in campo i reparti speciali della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, impiegati in funzione di prevenzione ma pronti ad intervenire in caso di criticità. "Ogni singolo agente è determinante", è quanto detto dal Questore di Roma Guido Marino.
Venerdì Santo a Portuense, Primvalle e Garbatella
Venerdì Santo con eventi religiosi anche in altri quartieri di Roma. Dalle 21 alle 22:30, al Portuense, è in programma quella organizzat a dalla parrocchia di Santa Silvia che potrà causare la deviazione o la limitazione delle linee 33, 44,228, 719, 773, 774, 785 e 786. A Primavalle, dalle 21 alle 23, sfileranno i fedeli della parrochia Santa Maria della Salute, con possibili deviazioni o brevi stop per le linee 46 e 49. A Centocelle, la via Crucis della parrocchia di San Felice da Cantalice, avrà effetti sul servizio delle linee 5, 19, 106. 313, 450, 542, 556 e 558.
Più o meno in contemporanea, sempre in zona Centocelle, Via Crucis tra piazzale delle Gardenie, via Tor de' Schiavi e viale delle Gardenie. Le linee 412, 450, 542, 544 e 558 potrebbero subire deviazioni o rallentamenti al passaggio dei fedeli.Sempre dalle 21, sull’asse della Tiburtina, sono tre gli eventi previsti. Le linee 111 e 544 incroceranno il percorso della Via Crucis delle parrocchie di San Romano Martire e Sant’Atanasio; a Santa Maria del Soccorso deviate le linee 309 e 450, mentre 311, 341 e 350 potranno cambiare strada per la processione a Casal de' Pazzi.

 
 

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Politica

Amministrative: si torna alle urne il 10 giugno

È stata fissata oggi, dal ministro dell'Interno Marco Minniti, la data delle votazioni per l'elezione diretta dei sindaci, consigli comunali e anche municipali. Si tornerà alle urne il 10 giugno 2018 e, in caso di ballottaggio, si voterà di nuovo il 24 giugno 2018. Nel Lazio sono 47 i comuni interessati dalle votazioni. Nella provincia di Viterbo le consultazioni riguarderanno i seguenti comuni: Sutri, Valentano, Vallerano, Vignanello e Viterbo. Quindici nella provincia di Frosinone: Amaseno, Anagni, Aquino, Arpino, Atina, Boville Ernica, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Pico, Pignataro Interamna, Serrone, Torrice, Villa Latina, Villa Santa Lucia. A Rieti le elezioni riguarderanno Belmonte in Sabina, Borgorose, Rocca Sinibalda  e Varco Sabino. Nella provincia di Latina saranno sette: Aprilia, Bassiano, Campodimele, Cisterna di Latina, Formia, Lenola e Sonnino. Nella provincia di Roma si tornerà alle urne ad Affile, Anzio, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Fiumicino, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Pomezia, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Santa Marinella, Segni, Valmontone e Velletri. Non solo, nella capitale saranno interessate alle votazioni anche il municipio III e VIII.

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Politica

Raccolti 313 mila euro grazie a #RomaAdottaAmatrice

Ad Amatrice, Accumoli, Norcia ed Arquata del Tronto presto diventeranno realtà i quattro progetti finanziati con i circa 313mila euro raccolti attraverso l’iniziativa #RomaAdottaAmatrice, lanciata da Roma Capitale per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. I fondi, suddivisi equamente, contribuiranno a realizzare i progetti che sono stati indicati e proposti dalle Amministrazioni dei relativi Comuni. «Sin dai primi giorni dopo il terribile sisma, Roma e i romani sono stati vicini ai territori colpiti con una grande testimonianza di solidarietà. Con #RomaAdottaAmatrice, abbiamo voluto dare una direzione precisa a questo nostro impegno, con una raccolta fondi per sostenere la realizzazione di progetti ed iniziative concrete e durature, individuate coinvolgendo direttamente i cittadini e le amministrazioni comunali. Un piccolo aiuto per far rinascere queste zone, le loro attività produttive e culturali, una rinnovata speranza per le popolazioni di Amatrice, Accumoli, Norcia e Arquata del Tronto», afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi. Ad Amatrice, in particolare, si procederà alla delocalizzazione temporanea nell’area PIP delle imprese artigianali distrutte dal sisma. Si tratta di un contributo di solidarietà finalizzato, nello specifico, all’acquisto di beni, attrezzature ed impianti ritenuti indispensabili e necessari all’avvio delle attività. Attraverso l’Università degli Studi della Tuscia, ad Accumoli nascerà un Centro di Eccellenza e formazione per gli Studi ecosistemici e l’Economia Circolare (C.E.S.E.E.C.), per la promozione, progettazione ed attuazione di programmi d’innovazione e trasferimento tecnologico, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e di alta formazione. Unendo gli aspetti della tradizione tipici dell’ambiente montano ad un sistema tecnologico avanzato, saranno creati “laboratori diffusi” con l’obiettivo di produrre green job nel settore dell’agricoltura, della conservazione della natura e dei servizi ambientali. A Norcia, invece, sarà realizzata una struttura adibita in parte a foresteria ed in parte a centro congressi dove potranno essere ospitati convegni, master universitari ed eventi culturali. Nella frazione Faete di Arquata del Tronto, sorgerà il Centro di Aggregazione Sociale, un edificio che avrà la funzione di primo ricovero e punto di ritrovo per la popolazione in caso di sisma, centro socio culturale adiacente al nuovo insediamento dei moduli abitativi di emergenza SAE, e ricovero per opere d’arte, come antichi quadri, portali in pietra e sculture, oggi conservate in magazzini al di fuori del territorio comunale, ma che fanno parte della memoria storica della popolazione.

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Cronaca

Torpignattara, due arresti da parte della Polizia

Intense attività di contrasto all'illegalità sono state effettuate, oggi, dagli agenti del commissariato di Torpignattara. I militari hanno fermato un ragazzo di origini colombiane e un italiano di 40 anni. Il 28 enne è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo aveva tentato la fuga, in Villa Gordani, dopo aver visto gli agenti. Questa mattina, inoltre, intorno alle 11, è stato fermato, dagli stessi agenti, anche un italiano 40enne in via Carlo della Rocca. L'uomo aveva tentato di rubare termosifoni e tubi in rame in una casa in fase di ristrutturazione. Secondo quanto riferito dalle indagini, il 40enne ha così agito per rivendicare un mancato pagamento per una sua prestazione lavorativa. 
 

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Cronaca

Pavona, incendio in un capannone

Fiamme in un capannone situato in via Volterra, a Pavona. L'episodio è avvenuto in un magazzino di ferramenta intorno alle 15. Immediato l'intervento di quattro squadre dei Vigili del Fuoco che si sono recati sul posto per fermare le fiamme. Nessuno è rimasto ferito o intossicato nell'incendio. Sono in corso i rilievi da parte dei Carabinieri. 

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Politica

Roma, Campidoglio, vertice Di Maio-Raggi: “Più poteri per la Capitale”

(Fonte: www.repubblica.it)

Visita del candidato premier del M5S Luigi Di Maio in Campidoglio che ha incontrato, in un colloquio di circa un'ora, la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il confronto si è svolto su richiesta della sindaca e ha riguardato l'approvazione dei decreti attuativi della legge che prevede più autonomia e più poteri per Roma Capitale e quindi lo sblocco della stessa normativa, ferma dal 2010, affinché anche Roma possa avere gli stessi riconoscimenti propri di grandi città europee ed internazionali come Londra, Parigi e Shangai. Ad immortalare il momento un breve video temporaneo sul profilo Instagram di Luigi Di Maio, dove si vedono i consiglieri e la sindaca radunarsi attorno al leader del Movimento. Il presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, ha pubblicato invece uno scatto sul suo profilo Facebook dell'incontro con Di Maio accompagnato dal commento "gran bella visita in Campidoglio". Polemiche le opposizioni, con il Pd che sottolinea come i lavori dell'Assemblea di oggi pomeriggio siano iniziati solo alla terza chiamata per "aspettare mentre la maggioranza faceva selfie con Di Maio". Nel corso del suo breve incontro con i consiglieri 5 Stelle in Campidoglio il candidato premier avrebbe incitato il gruppo pentastellato a proseguire nel lavoro fatto finora. "Andate avanti", l'incitamento che sarebbe stato ripetuto più volte da Di Maio che ha anche espresso apprezzamento per quanto fatto finora dalla giunta di Virginia Raggi e dalla sua maggioranza. Poi il leader pentastellato avrebbe spiegato ai consiglieri il percorso attualmente in corso per arrivare alla formazione di un governo, con i 5 Stelle convocati per mercoledì prossimo al Quirinale per le consultazioni. "Ci siamo confrontati, ci ha raccontato il percorso che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti alla Camera e al Senato", racconta il consigliere Giuliano Pacetti.

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Politica

Regione, centrodestra diviso: Forza Italia apre a Zingaretti. No di Lega e FdI

(Fonte: www.romatoday.it)

I berlusconiani non escludono una qualche convergenza, ma solo su punti del programma eventualmente condivisi e in cambio di un'equa spartizione delle presidenze delle commissioni. Nessuna apertura invece da Lega e Fratelli d'Italia, anzi. Il partito di Giorgia Meloni si prepara a presentare una mozione di sfiducia. Insomma, tra possibilisti e intransigenti, sull'appoggio a Zingaretti la coalizione di centrodestra si spacca. Ieri le consultazioni dei partiti di opposizione con il neogovernatore, da giorni impegnato a trovare una maggioranza di in aula. Perché il centrosinistra è uscito sì vincitore dalle urne, ma con solo 24 consiglieri contro 26 delle minoranze. Per adesso ha incassato il sì del Movimento Cinque Stelle. Roberta Lombardi ha dato la sua disponibilità a un accordo "a tempo", di sei mesi in sei mesi. Mentre a destra le forze in campo sono divise. Nessuno fa i salti di gioia all'idea di diventare la terza o quarta gamba del governo di centrosinistra, ma con qualche distinguo. Forza Italia premette: "Noi restiamo all'opposizione", ma poi precisa: "Se ci sono cose che condivideremo e che faranno bene alla crescita del territorio, le voteremo". La sfiducia? "Vediamo la sua relazione programmatica. Solo se non contiene nulla di tutto ciò e che possa essere condiviso allora possiamo votarla". E poi la condizione: "Piuttosto mi sembra giusto che le minoranze, che in realtà hanno la maggioranza, abbiano anche la maggioranza delle commissioni per cui possiamo trovare un criterio di assegnazione". Decisamente più rigida la posizione della Lega. "Siamo all'opposizione. Non ci interessano discorsi diversi da questo" ha detto il segretario regionale Francesco Zicchieri. Stessi toni anche da Fratelli d'Italia, che anzi si prepara a presentare la mozione di sfiducia. La ragione? "E' un modo per stanare le opposizioni che oggi sbraitano ma fino a ieri hanno aiutato Zingaretti" ha dichiarato il consigliere Fabrizio Ghera. Nel mezzo, possibilista ma sempre sottolineando che "la questione sfiducia non è affatto archiviata", l'ex candidato per il centrodestra Stefano Parisi. Che pone condizioni legate al programma. Così com'è "l'agenda di lavoro presentata da Zingaretti, alla base di accordi eventuali, non va bene". Si richiede piuttosto un nuovo corso su sanità e rifiuti, più interventi su immigrazione e sicurezza e basta con i rimpalli di responsabilità. Queste le condizioni poste dal leader di Energie per l'Italia. 

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Campidoglio, lo “spritz” della pace tra Meloni e Coia dopo le accuse: «Ma niente baci»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Lorenzo De Cicco) «Il bacio? No, il bacio no…», ridacchia Adriano Meloni, mentre stringe la mano ad Andrea Coia. La scenetta avviene nella buvette del Campidoglio, davanti a uno spritz, pare dopo una "strigliata" della sindaca Virginia Raggi, che non ha gradito l'escalation di accuse tra l'assessore (uscente) allo Sviluppo economico di Roma e il presidente grillino della Commissione Commercio. I due, in questi mesi, non si sono risparmiati bordate e attacchi. Meloni ha coniato la crasi «Coidicine», suggerendo una vicinanza sospetta tra Coia e la famiglia Tredicine, che gestisce in regime di semi-monopolio le bancarelle del centro storico dell'Urbe. Coia, da parte sua, ha definito l'assessore, ormai in uscita, un «signor nessuno», dicendosi pronto «a querelarlo». Questo fino a poche ore fa, dopo l'approvazione del nuovo regolamento dei banchi, voluto da Coia, che per Meloni «farà contenti i figli dei bancarellari». Dopo l'intervento di Raggi, però, alla buvette si mette in mostra la tregua. Perfino con qualche sorriso, un po' tirato.

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Politica

Roma, villini Novecento, istruttoria per vincoli paesaggistici

Il Segretario Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Carla Di Francesco, rende noto che, in seguito a una riunione con l'Ufficio Legislativo e l'Ufficio Unesco del MiBACT, la Direzione Generale per l'archeologica le belle arti e il paesaggio, la Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma e i rappresentanti locali e nazionali dell'associazione Italia Nostra, verrà avviata l'istruttoria per l'apposizione di una serie di vincoli paesaggistici a salvaguardia dei valori urbani e storici delle testimonianze urbanistiche post unitarie e dei primi decenni del XX secolo presenti a Roma, riguardanti in particolare i villini del Novecento nei quartieri più esposti al rischio di manomissione.
 

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Campidoglio, avanti con azioni di riorganizzazione di Roma Metropolitane

«L’Amministrazione capitolina ha attuato e continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a superare la situazione di crisi e dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane, anche grazie a un confronto costante con la società. L’obiettivo è continuare a operare per creare le condizioni necessarie ad attuare quanto disposto nella delibera di Assemblea Capitolina 53/2017 sul riordino e la razionalizzazione delle aziende del Campidoglio: la riorganizzazione societaria qui prevista richiede il superamento della situazione di deficit patrimoniale nella quale la partecipata versa già dal 2016». Lo dichiara l’assessore al Coordinamento strategico delle partecipate di Roma Capitale, Alessandro Gennaro. «Roma Metropolitane – aggiunge Gennaro – ha operato e continuerà a operare per la prosecuzione dei lavori relativi alla Metro C in forza di una convenzione stipulata nel 2005. L’Assessorato alle Partecipate verificherà che la revisione di tale convenzione, già disposta dal commissario straordinario Tronca nel 2016, e l’attivazione di nuovi rapporti contrattuali siano compatibili con la riorganizzazione della società prevista nella stessa delibera 53/2017». «L’obiettivo principale per cui abbiamo operato è quello di ripristinare gli equilibri economici e finanziari di Roma Metropolitane, in modo tale da restituire a Roma Capitale una società efficiente e dinamica, capace di contribuire alla realizzazione del piano di interventi infrastrutturali predisposto dall’Assessorato alla Città in Movimento. In tale ottica, si continuerà a lavorare, di concerto con l’amministratore della società e con i dipartimenti competenti, per garantire criteri e condizioni contrattuali coerenti con la prospettiva di risanamento e riorganizzazione societaria», conclude l’assessore.