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Politica

Casa delle donne, al via l’incontro in Campidoglio: proteste contro Raggi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Prosegue il "caso" Casa delle Donne, il centro culturale di Roma che da 30 anni promuove iniziative e attività di sostegno alle donne. La Casa Internazionale delle donne ha sede in uno stabile comunale a Trastevere ed è gravata da debiti proprio nei confronti dell'amministrazione comunale. La scorsa settimana il Consiglio comunale ha votato una mozione per la trasformazione del centro in un polo gestito da Roma Capitale con cui le associazioni potranno collaborare tramite bandi. E' previsto per oggi l'incontro tra una delegazione del Consorzio Casa Internazionale delle Donne e il Campidoglio alla quale potrebbe prendere parte anche la sindaca Virginia Raggi. «Andiamo a incontrare la sindaca. Speriamo che si potrà continuare un dialogo», ha annunciato infatti la presidente della Casa delle Donne Francesca Koch entrando a Palazzo Senatorio. «Questa amministrazione non intende chiudere la Casa delle Donne né intende procedere allo sgombero -scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Facebook – Cosa vogliamo fare? Rilanciare il progetto attualizzandolo rispetto alle mutate condizioni», aggiunge la sindaca facendo riferimento alla condizione delle periferie. Per la sindaca «il contenuto della mozione votata in aula dai consiglieri M5S è stato strumentalmente capovolto per far passare la tesi contraria».«Nessuno vuole chiudere la Casa internazionale delle donne, nella mozione non c'è scritto questo – ha spiegato il vicesindaco di Roma Luca Bergamo – Penso che ci sia un fatto indiscutibile ovvero che l'attuale modello di gestione abbia delle difficoltà economiche forti. È una realtà di fatto, dunque c'è la necessità di mettersi tutti quanti a sedere perché si trovi un modello di gestione che sia sostenibile per tutti quanti e che non porti chi ha gestito quel luogo a essere inadempiente».Intanto alcune manifestanti stanno protestando in piazza del Campidoglio contro il rischio chiusura e contro la sindaca Raggi al grido di «Vergogna». «Le portavoce e i portavoce del M5S romano rifiutano di essere rappresentati come fascisti senza cultura che ignorano il valore storico e simbolico incarnato dalla Casa Internazionale delle Donne, come certa stampa e certi personaggi politici o politicizzati stanno ripetutamente facendo in questi giorni – scrive su Fb la senatrice M5S Alessandra Mariorino – Nessuno intende chiudere la Casa, e nessuno ha dato al Consorzio titolare della sua gestione lo 'sfrattò, come pure si legge da più parti. La questione è più complessa di così, e investe il tema della trasparenza nella sua accezione più ampia. Il consorzio infatti si impegnava nell'accordo firmato con l'amministrazione nel 2003 a relazionare regolarmente sulle attività svolte all'interno della struttura ad un organismo di Verifica e Garanzia appositamente disposto. Dal 2003 ad oggi esiste una sola relazione in merito, datata 2007. Nessuno degli organi amministrativi e politici deputati al controllo aveva finora mai eccepito nulla»

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Cronaca

E nel cassonetto dei rifiuti spunta un uomo che legge i libri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un uomo che legge dentro un cassonetto. E il video, in poche ore, diventa virale. Il filmato, condiviso dalla pagina Facebook "Riprendiamoci Roma", mostra un signore, intorno ai 50 anni di età, intento a leggere un libro, seduto comodamente dentro il cassonetto dei rifiuti.

Decine e decine di condivisioni social, e centinaia di commenti, tra il divertito e l'indignato: «E' bellissimo! Per una volta non ci riesco a vedere degrado»scrive Victor, mentre in molti chiedono dove sia stato ripreso quel lettore incallito; «un pomeriggio passato in bidoteca», sottolinea Alessandro. Ma non mancano le voci critiche: «E’ una cosa paradossale e anche molto pericolosa, Roma sta mandando fuori di testa troppe persone», scrive Maria, una delle tante fan della pagina in prima linea nel denunciare casi di degrado. In molti si sono chiesti in che parte della città fosse stato girato il video ma nessuno è riuscito a dare una risposta precisa, trasformando questo lettore in una sorta di "icona" anonima, senza volto e senza precisa dimora (anche se è probabile che si tratti proprio di un clochard). (J.G.B.)

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Cultura

Roma, sabato la notte dei musei: spettacoli, mostre e iniziative speciali

(Fonte: www.repubblica.it)

Oltre 50 spazi, tra musei civici e statali, università pubbliche e private, istituzioni italiane e straniere, siti espositivi e culturali. Sabato 19 maggio, Roma si accende fino alle 2 di notte (ultimo ingresso all' una). Torna "la notte dei musei" con spettacoli, mostre, eventi e iniziative speciali. Gli ingressi saranno liberi o al prezzo simbolico di 1 euro.

Tra i principali spazi coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Ara Pacis, Palazzo Braschi. I gioielli meno conosciuti come l'Accademia di scherma Musumeci Greco a pochi passi dal Pantheon. E poi i musei statali, i complessi monumentali, le aree e i parchi archeologici come quelli del Colosseo e dell'Appia Antica. La Villa di Massenzio, sull'Appia Antica, sarà visitabile sin dalle 17 e fino alle 20. Alle 18 si terrà lo spettacolo teatrale "I giganti della montagna" di Luigi Pirandello, a cura dell'associazione culturale Metis Teatro e con la regia di Alessia Oteri. Aperti al pubblico a partire dalle 20, attraverso visite guidate, anche la Camera dei Deputati e il Senato: l'ultimo ingresso da piazza Madama è previsto per mezzanotte mentre per la Camera dei Deputati all' 1.30 di notte da piazza Montecitorio.

Durante la notte dei musei tutti possono condividere la propria esperienza sui social e partecipare al contest su instagram utilizzando l'hashtag #ndmroma18. I tre autori delle foto più belle, votate dalla community della pagina facebook della notte dei musei, riceveranno tre biglietti per "l'Ara com'era", la visita immersiva e multisensoriale dell'Ara Pacis. Per partecipare basta condividere, fino alla mezzanotte del 20 maggio, una foto scattata durante la manifestazione con indicazione del luogo dove è stata scattata e del tag. Lunedì 21 maggio le foto saranno pubblicate in una gallery sulla pagina facebook della notte dei musei, pronte per essere votate.

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Cronaca

Roma, disastro buche, la Corte dei Conti indaga su 5 anni di gare e appalti

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Il disastro delle buche di Roma è riassunto nelle due pagine con cui ieri la procura della Corte dei Conti ha ordinato alla guardia di Finanza di fare luce nei meandri del Simu. La nuova inchiesta dei pm di viale Mazzini punta infatti al cuore del dipartimento capitolino dei lavori pubblici, la stazione appaltante che da sola gestisce una buona metà del budget comunale e, soprattutto, la manutenzione dell’asfalto della grande viabilità. Ce ne sarà anche per i municipi, visto che l’inchiesta riguarda l’intera rete stradale capitolina, 8.800 chilometri di crateri e voragini killer.

Il primo obiettivo dei magistrati contabili è ricostruire con puntualità l’assetto degli affidamenti e delle gare degli ultimi cinque anni. Compresi, quindi, gli ultimi due a marchio M5S. La procura si attende un "quadro analitico" e ben dettagliato che riesca a mettere in fila — impresa titanica — appalti esterni e lavori in proprio, gli stanziamenti iscritti a bilancio e i fondi effettivamente spesi.

Il primo passo servirà a ricostruire la storia dei bandi per la manutenzione stradale e per dare una lettura più efficace del dato sui risarcimenti versati da Assicurazioni di Roma agli automobilisti e agli scooteristi romani negli ultimi 12 mesi. Le buche, gli avvallamenti e le radici che si intrufolano sotto l’asfalto sono costate 3.980 richieste di risarcimento nel 2015, 3.920 l’anno seguente e 3.975 nel primo anno a intera conduzione grillina, il 2017. Oggi, in media, la mutua del Campidoglio tratta quasi 90 casi al giorno. Conversione in euro: nel 2016 AdiR ha liquidato per conto di palazzo Senatorio rimborsi per circa sette milioni di euro. L’obiettivo della Corte dei Conti in questo caso è determinare la quota di risarcimenti pagati ma non coperti dalla polizza.

Terzo step. Le fiamme gialle dovranno passare al setaccio ogni singolo bando per individuare ritardi ed eventuali omissioni nella stipula dei contratti tra il Campidoglio e le aziende. Controllando, dunque, che l’iter amministrativo sia stato seguito per filo e per segno dai dirigenti e dai funzionari del Simu, senza anomalie e opacità nell’aggiudicazione dei lavori.

Il capitolo conclusivo è invece tutto dedicato ai possibili sprechi. In particolare, nel mirino della procura contabile e dei finanzieri finiranno i gettoni extra pagati ai manager capitolini per partecipare alle sedute di gara a fronte di ritardi conclamati e riunioni saltate per raffreddori last minute. Due i casi che hanno fatto saltare sulla sedia i pm: il caso della gara per la sorveglianza stradale, il bando a cui ha partecipato anche Anas ma che dopo un anno non è stato ancora assegnato, e il recente quadruplo niet firmato Anac alle gare per la manutenzione delle caditoie e della segnaletica, peraltro finanziate con i vecchi fondi del Giubileo della Misericordia.
La caccia ai danni causati da anni di incuria è partita, mentre a breve arriverà il rinvio a giudizio per i 16 dipendenti del Comune che, tra il 2012 e il 2014, hanno intascato tangenti per 450mila euro per “aggiustare” gare per 14 milioni.

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Cultura

Dal digitale alla carta. Così si stampano le foto

(Fonte: www.iltempo.it)

(di Damiana Verucci) – La prima macchina per fototessera è romana e nasce dentro la Galleria Alberto Sordi. Cinquantacinque anni dopo Dedem, l'azienda che produce ad Ariccia e gestisce le cabine per fotototessera di tutta Italia, mette in piedi un'idea destinata a lasciare il segno. Si chiama ImpressMe, non è che un'app che consente di stampare le foto digitali che tutti noi abbiamo a migliaia nei nostri cellulari e tablet da qualsiasi cabina per fototessera.

Sarà presentata oggi all'Ara Pacis nel corso di una giornata di studi dedicata al «selfie prima del selfie» con protagonista un convegno «La fototessera. L'automatismo fotografico prima del selfie», che ha l'obiettivo di raccontare la storia della cabina per fototessera ma anche l'istinto di autoritrarsi che già un secolo prima del selfie-boom aveva trovato, in quella scatola magica separata dal mondo esterno soltanto da una tendina, uno stimolo all'evasione e alla sperimentazione. «Oggi – spiega Riccardo Rizzi, Presidente del Gruppo Dedem – si fanno centinaia di fotografie in più rispetto alle canoniche 30 dei vecchi rullini, anche se la maggior parte, se non tutte, rimangono sul cellulare o sul tablet. Per questo abbiamo pensato che fosse un’esigenza e un piacere avere la possibilità di svilupparle in formato cartaceo, in modo semplicissimo. Da qui è nata ImpressMe». Un software che in poche parole strizza l’occhio al passato e in un mondo sempre più digitale offre un tributo alla carta.

Ma come funziona nello specifico questa app? Basta avere la connessione internet e trovare la cabina per fototessera più vicina. Solo nella Capitale ce ne sono circa 400 ancora perfettamente funzionanti. Si sceglie la foto che si vuole stampare (se ne possono stampare fino a tre) dalla libreria fotografica del proprio dispositivo mobile o dei social. Si seleziona il formato di stampa, si paga (cash in cabina o con carta di credito) e la foto è in stampa. Era il 1962 quando Dan David, fondatore dell'azienda Dedem, installò la prima cabina a Roma, proprio nella Galleria Alberto Sordi. Non solo si trattava della prima macchinetta per fototessera, ma proprio della prima macchina automatica e nelle prime settimane si formarono davanti file di decine e decine di metri di persone letteralmente ipnotizzate dalla novità. Con oltre 10 milioni di foto scattate l'anno, Dedem è dal '62 che fotografa le facce degli italiani, immortalando anche i mutamenti e le evoluzioni sociali.

Inizialmente le foto erano per divertimento, se le scattavano amici e fidanzati, negli anni '80 le "macchinette" iniziarono a scattare anche le fototessere per documenti e poi, di innovazione tecnologica in innovazione tecnologica, nel 2013 Dedem ha vinto la gara del Ministero dei Trasporti per centralizzare la stampa delle patenti (e oggi ne stampa 30mila al giorno).

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Cronaca

Garbatella, 35enne arrestato per estorsione

Un 35enne romano è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione Roma Garbatella, riconosciuto come il responsabile di una rapina eseguita lo scorso marzo in un esercizio commerciale, di via  Guglielmo Ciamarra.
Ad incastrarlo, l’identikit fornito ai  Carabinieri dalla titolare del negozio e che successivamente durante la visione di vari fascicoli fotografici, l’ha riconosciuto come suo cliente abituale.Venuto a conoscenza della denuncia presentata a suo carico, ieri mattina, il rapinatore è ritornato presso l’esercizio commerciale e ha minacciato di sfasciare il locale, pretendendo  dalla donna il ritiro della denuncia. Un dipendente presente nel negozio ha subito allertato il 112 e dopo pochi minuti una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma è giunta sul posto bloccando il malvivente, evitando conseguenze più gravi, e lo hanno arrestato. L’uomo è stato portato in caserma dove sarà trattenuto in attesa del rito direttissimo. Dovrà rispondere di tentata estorsione.

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Cronaca

Roma, scoperta all’Eur casa di prostituzione orientale: arrestata la tenutaria

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un appartamento di via dei Primati Sportivi, divenuto un punto di riferimento per chi, nella zona Eur, cercava la compagnia di piacenti e disponibili ragazze cinesi, è quanto hanno scoperto i carabinieri della locale Stazione ponendo fine ai lauti guadagni della tenutaria, a sua volta cittadina cinese di 50 anni, arrestata con l’accusa di esercizio e gestione di una casa di prostituzione.La donna, che aveva preso in locazione l’appartamento, coordinava le attività di alcune connazionali e provvedeva ad incassare i “gettoni” che i clienti versavano anticipatamente nelle sue mani in base al tipo di prestazione scelta. Al momento del blitz dei carabinieri, sono state sorprese altre due donne cinesi che prestavano “servizio” alle dipendenze della tenutaria. Sequestrati anche numerosi appunti contabili, a testimonianza dell’importante volume di affari della casa d’appuntamenti e una vasta gamma di materiale e accessori destinati a soddisfare ogni tipo di richiesta della clientela. La 50enne è stata trattenuta in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Roma, Giro d’Italia, stop alle manifestazioni e green zone

(Fonte: www.repubblica.it)
Il Giro d'Italia delle polemiche quello di quest'anno. Per la tappa di Roma, più che polemiche, vere e proprie misure di sicurezza. Dopo la partenza da Gerusalemme – annunciata come "Gerusalemme Ovest" una definizione subito contestata dai ministri del Likud – il Giro d'Italia arriva a Roma per la sua tappa conclusiva il 27 maggio. Sarà il 101 Giro d'Italia nella sua tappa conclusiva e interesserà un itinerario di 11,500 chilometri lungo le vie del Centro Storico, percorso dagli atleti per un totale di 10 giri. All'evento assisteranno migliaia di spettatori lungo tutto il percorso che per la sua collocazione nelle strade centrali della città e considerato il giorno festivo, vedrà l'afflusso di migliaia di turisti e cittadini. Dall'Ufficio di Gabinetto della Questura, secondo le direttive del Questore Marino, è stato predisposto un piano con una serie di misure di sicurezza per far sì che l'evento possa svolgersi senza criticità. È stata istituita un'ampia area, spiega una nota, una "green zone", "all'interno della quale non sarà consentito, per motivi di ordine pubblico, lo svolgimento di manifestazioni pubbliche dalle 19 del 26 maggio e sino a cessate esigenze del giorno 27". Queste le vie e le piazze che delimiteranno l'area: Piazzale Flaminio – via del Muro Torto – piazzale Brasile – corso d'Italia – via Piemonte – via Antonio Salandra – via Venti Settembre – via Vittorio Emanuele Orlando – via Romita – piazza della Repubblica – via Luigi Einaudi – piazza dei Cinquecento – via Cavour – piazza Esquilino – via Liberiana – via Merulana – piazza San Giovanni in Laterano – via dell'Amba Aradam – largo dell'Amba Aradam – piazza di Porta Metronia – piazzale Metronio – viale Metronio – via delle Mura Latine – viale di Porta Ardeatina – piazzale Ardeatino – viale di Porta Ardeatina – piazza di Porta San Paolo – via Marmorata – piazza dell'Emporio – Ponte Sublicio -lungotevere Aventino – Ponte Palatino – Lungotevere degli Alberteschi – Lungotevere degli Anguillara – Ponte Garibaldi – Lungotevere dei Vallati – Lungotevere dei Tebaldi – Lungotevere dei Sangallo – Lungotevere dei Fiorentini – Piazza Pasquale Paoli – Lungotevere degli Altoviti – Piazza di Ponte S.Angelo – Lungotevere Tor di Nona – Piazza Ponte Umberto I – Lungotevere Marzio – Lungotevere in Augusta – Lungotevere Arnaldo da Brescia – Via Luisa di Savoia – Piazzale Flaminio.
 

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Cronaca

Ostia: minacciava i passanti con un coltello, fermata 48enne

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri di Ostia hanno bloccato una donna che, armata di coltello, stava minacciando i passanti nei pressi del pontile panoramico di Ostia. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ostia, a seguito di una segnalazione, è immediatamente intervenuta sul lungomare Paolo Toscanelli dove ha individuato la donna che, in evidente stato di agitazione e brandendo un coltello, minacciava chiunque le passasse vicino. I militari sono riusciti ad intrecciare con lei un’efficace trattativa, mettendo in condizioni di sicurezza i passanti. Dopo alcuni minuti, i Carabinieri, approfittando di un momento di distrazione della donna, l’hanno immobilizzata e disarmata. La donna, una romana di 48 anni, è stata affidata al personale sanitario dell’ospedale G.B. Grassi, nel frattempo giunto sul luogo, che l’ha trasportata e ricoverata presso il Reparto Psichiatrico, da cui, è emerso, si era allontanata qualche giorno fa.

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Cronaca

Flambus a Roma: principio d’incendio a bordo dell’autobus 906

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Principio d'incendio a bordo di un bus Atac. E' accaduto nella serata di ieri 17 maggio a bordo della linea 906. Su via di Boccea, all'altezza dell'incrocio con la circonvallazione Cornelia, l'autista del mezzo pubblico si è accorto del fumo fuoriuscire dal vano motore posteriore. Sceso prontamente dall'autobus l'autoferrotranviere ha evitato alle fiamme di propagarsi mediante l'utilizzo dell'estintore in dotazione ai mezzi dell'Azienda dei Trasporti Pubblici Romana. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma che hanno terminato il lavoro mettendo in sicurezza il 906. Nessuno è rimasto ferito.
Incendio bus 906 via di Boccea 
Ad essere interessato dal principio d'incendio è stato il 906 dell'Atac, che collega Valle Aurelia a Casal Lumbroso. Un possibile nuovo flambus, che si somma agli 11 i bus che hanno preso fuoco dall'inizio di questo 2018 nella Città Eterna. 
Flambus a Roma 
Una vicenda in relazione alla quale sta cercando di fare luce la Procura di Roma. Stesso dicasi per Atac, che lo scorso 14 maggio ha pubblicato un bando per un "accordo quadro relativo alla fornituta ed installazione di impianti automatici di segnalazione e spegnimento incendio nel vano motore". Dispositivi, si legge nel capitolato speciale d'appalto, "che andranno installati su 397 Mercedes Citaro. Lo stesso modello del bus bruciato nel cuore della città, che circolava per le strade di Roma ormai dal 2004".