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Politica

Di Berardino: qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro fondamentale per offrire opportunità di crescita

«Le ‘Linee guida regionali per il riconoscimento e la promozione dei percorsi di Buona Alternanza’ e lo stanziamento di fondi regionali a supporto dei progetti dimostrano la volontà della Regione Lazio di fare qualcosa in più rispetto a quello che un’amministrazione regionale è chiamata a fare per legge. La qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro è fondamentale per offrire agli studenti reali opportunità di crescita e di formazione, per capire meglio aspirazioni e talenti personali, per aprirsi con consapevolezza al mondo del lavoro.
Ma c’è di più: è da progetti come ‘Se faccio imparo’ che poniamo le basi per una società più equa, con più diritti, più inclusiva, con meno disuguaglianze e in cui c’è spazio per lavorare insieme –istituzione e cittadini- alla costruzione dei programmi. Questa è la qualità e la visione che vogliamo offrire ai giovanissimi e che vogliamo affermare con determinazione anche nel mondo del lavoro. In queste settimane, ad esempio, siamo impegnati sul tema del lavoro digitale per mettere nero su bianco i diritti di cui questi lavoratori devono godere. Ai ragazzi e agli insegnanti voglio infine ribadire che la loro partecipazione è fondamentale anche per mettere in luce eventuali problematiche e per segnalare eventuali aspetti da correggere. Dobbiamo assolutamente evitare che vi siano delle distorsioni e la Regione sarà sempre disponibile a intervenire per garantire la qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro». Così l'assessore regionale al Lavoro e Nuovi diritti, Claudio Di Berardino a conclusione dell'appuntamento 'Se faccio imparo'  La Regione Lazio per la Buona alternanza che si è tenuto oggi nella sede della Giunta regionale.

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Cronaca

Mura Aureliane, fermati tre occupanti abusivi

È di questa mattina la scoperta degli agenti del PICS ( Pronto Intervento Centro Storico) della Polizia Locale di un insediamento abusivo all’interno di un tratto delle mura Aureliane, all'altezza degli archi di via Cristoforo Colombo. Sono state fermate tre persone, due uomini di nazionalità rumena e una donna di nazionalità bulgara. Nel corridoio di camminamento all'interno del monumento, in quelle che erano diventate vere e proprie stanze sommerse da cumuli di immondizia, è stato trovato un deposito di smistamento di metalli (cavi di rame, lamiere e tubi) pronti per essere rivenduti. Gli occupanti abusivi avevano forzato le catene che chiudevano i cancelli d'entrata, sfruttando il fatto che era impossibile vedere l’ ingresso al bene archeologico dalla strada. A loro carico sono emersi precedenti specifici per furto di rame e verranno denunciati per occupazione abusiva e furto di elettricità, poiché con dei cavi si erano allacciati alla rete dell’illuminazione pubblica. Con l'intervento di AMA  è stato possibile ripulire l'area. Al termine sono stati cambiati i lucchetti per impedire nuove occupazioni. Nei prossimi giorni personale della Sovrintendenza Capitolina effettuerà un monitoraggio per verificare eventuali danni nella struttura. Presente sul posto anche l'assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari

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Politica

Via Veneto, continuano i lavori di demolizione dei dehors

Questa mattina la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi, accompagnata dall’Assessora al Commercio Tatiana Campioni, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere di Via Veneto, avviato due settimane fa per procedere alla demolizione dei due grandi dehors presenti sul marciapiede di fronte al Cafè Veneto. Le due strutture, per complessivi 184 metri quadri, realizzate in ferro e con rivestimenti in travertino e vetro, erano state autorizzate nel 2007. Nel 2016, a causa di una consistente morosità pregressa nel pagamento dei canoni di occupazione suolo pubblico, gli uffici municipali adottavano il provvedimento con il quale veniva dichiarata la decadenza della concessione O.S.P. e s’imponeva la contestuale rimozione dei due manufatti. Dopo il rigetto dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato dei Concessionari e della proprietà, il Municipio procedeva all’avvio del cantiere. «Sono molto soddisfatta della celerità con cui stanno procedendo i lavori” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi, “considerando che si tratta di uno smontaggio che deve essere eseguito con molta attenzione per via del transito costante di persone nelle immediate vicinanze dell’area di cantiere.  Questo intervento, così come quelli effettuati in passato sui dehors del Cafè de Paris e del Caffè Strega, rappresentano il contributo del Primo Municipio e il primo passo necessario per qualsiasi strategia di riqualificazione di una delle vie simbolo di Roma, per cominciare a dare risposte aI residenti, ai commercianti e agli albergatori che chiedono all’Amministrazione di investire sul futuro di Via Veneto». «E’ già stata demolita una parte del fabbricato più grande, circa 70 dei 184 mq. complessivi occupati dalle due strutture» conclude Tatiana Campioni, assessora al Commercio del Municipio.  «La fine dei lavori è prevista da contratto per fine agosto, ma contiamo di chiuderli – compresa la riqualificazione della pavimentazione del marciapiede – entro la fine di luglio».
 

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Sport

Bis azzurro nella Coppa delle Nazioni

Splendida impresa della squadra azzurra di equitazione nella Coppa delle Nazioni disputata questo pomeriggio a Piazza di Siena. Luca Marziani, Giulia Martinengo, Emanuele Gaudiano e Bruno Chimirri hanno sbaragliato la concorrenza di Svizzera, Germania e Stati Uniti, dopo due incredibili serie. Nella prima ben tre nazioni, oltre all'Italia anche Svizzera e Stati Uniti, hanno chiuso con 0 penalità. Qualche difficoltà in più per tutti nella seconda prova, con prima Svizzera e poi Stati Uniti, che sono saliti a 8 penalità. L'ultimo cavaliere a scendere in campo è stato Bruno Chimirri che aveva bisogno di un netto per regalare la vittoria agli azzurri. Pubblico in religioso silenzio fino all'ultimo ostacolo saltato dal cavaliere azzurro e poi l'esplosione di gioia e il giro di festa intorno all'anello di Piazza di Siena dello stesso Chimirri. Felice il presidente del Coni Malagò: «Abbiamo dimostrato di avere, come si dice in gergo, una rosa ampia. Siamo molto felici per questo percorso che va avanti. Ora si entra nel biennio anti olimpico in cui è fondamentale fare risultati per il ranking. Grande risposta di Roma, ma questa è la vocazione della città: tursimo e sport sono le due matrici su cui si muove da sempre la città. MI sembra che sia un dato di fatto. Esultanza da stadio? quando ce vo' ce vo'…».

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Cronaca

Via Ambrosini, in corso verifiche al cedimento del manto stradale

In relazione al cedimento del manto stradale verificatosi in zona Montagnola, in via Ambrosini, all'altezza del civico 202, Acea Ato 2, che ha in consegna l’area, è con le sue squadre sul posto da ieri sin dalla ricezione della segnalazione. I tecnici stanno procedendo alle necessarie attività per poter eseguire le verifiche tecniche propedeutiche all'intervento. Dai primi rilievi effettuati risulta un danno ad una condotta fognaria. Sono in corso ulteriori accertamenti tramite videoispezioni e nel frattempo si è provveduto a mettere in sicurezza l'area. Lo comunica in una nota l’Assessorato alle Infrastrutture di Roma Capitale. 
 

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Cronaca

Izzo, uccidemmo anche altra ragazza

(Fonte: www.ansa.it)
Angelo Izzo, uno dei 'mostri' del Circeo, condannato a due ergastoli, ha riferito ai magistrati che Rossella Corazzin, la 17enne veneta sparita il 21 agosto 1975 nei boschi del Cadore, fu sequestrata dalla banda di stupratori del Circeo, portata sul lago Trasimeno violentata e uccisa. Il fascicolo con le dichiarazioni di Izzo è finito sul tavolo del procuratore di Belluno Paolo Luca, che poi lo ha trasmesso a Perugia. "Nelle dichiarazioni Angelo Izzo ha dedicato poche parole alla vicenda di questa ragazza ma ha dato riferimenti su data della scomparsa e luogo dell'uccisione, da far ritenere che sia effettivamente lei", ha precisato il Procuratore di Belluno, Paolo Luca.
 

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Cronaca

Roma, negozi in crisi: colpa di degrado, e-commerce e abusivismo

(Fonte: Corriere della sera, di Flavia Fiorentino) – A viale Marconi i negozi più belli, gioiellerie, abbigliamento, profumerie, dove la piccola e media borghesia della zona, fin dagli anni Sessanta è sempre andata a fare acquisti, hanno chiuso quasi tutti. Al loro posto chincaglierie cinesi, telefonia e minimarket aperti h24.Viale dei Colli Portuensi ha un grave problema di sicurezza e alto tasso di scippi e rapine, mentre viale Europa all’Eur è abbandonata al degrado e alla sporcizia. Sulla Tuscolana, soffre soprattutto l’abbigliamento, sostituito da pasticcerie, bistrot, supermercati e food in generale.

«I siti di e-commerce ci stanno annientando — spiega Angela Avella, titolare di una boutique di abiti e accessori in via Tuscolana — non soltanto perché possono proporre sconti e promozioni, ma soprattutto fare il “reso”. Noi che siamo un franchising di un noto marchio italiano, quando un cliente ordina un capo e si “pente”, non possiamo rimandarlo indietro». Ma dalla periferia al Centro, i problemi del settore, come ha messo in evidenza una ricerca di Confcommercio che denuncia mancanza di investimenti, paura e sfiducia, non cambiano. «Ormai le difficoltà dei commercianti sono le stesse dei residenti — sostiene Davide Sermoneta, responsabile Confcommercio del centro storico —. Il nostro è un disagio “ambientale” in una città che è stata consegnata al low cost. E anche se nell’ultimo anno il saldo delle aziende è positivo, crescono soltanto quelle della ristorazione o in mano ai cinesi». Altro tema le politiche sul turismo: «Abbiamo cercato di attrarre moltitudini di stranieri senza adeguare i servizi, dai vigili alla raccolta rifiuti».

Molti negozianti sono schiacciati dalla deregultion degli orari e delle aperture festive. «In viale Marconi, a destra e a sinistra del mio punto vendita, che gestisco da 40 anni — racconta Mina Giannandrea, responsabile di Federstrade Confesercenti — hanno aperto due negozi di abbigliamento. Non ci sono regole. Ma ancora peggio per noi è il degrado qui fuori: cassonetti bruciati, sporcizia, gente che chiede l’elemosina mezza nuda. A mercato Macaluso i topi spadroneggiano e molti banchi hanno chiuso per mancanza d’igiene». Valter Gian Maria, presidente di Confesercenti Roma, pone l’accento sull’abusivismo: 8 mila ambulanti, 5 mila bed and breakfast, centinaia di guide turistiche e ”ncc”. La merce contraffatta produce a Roma un fatturato annuo di 2 miliardi e 450 milioni. Tutto in nero, ovviamente, mentre chi è onesto e in regola è soffocato da tasse e burocrazia inostenibili».

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Cronaca

Roma, schianto sulla Pontina: si ribalta auto con 4 giovani, alla guida 25enne ubriaca

(Fonte: Il Messaggero, di Luciano Sciurba) – Grave incidente sulla via Pontina questa mattina all'altezza di Campoverde, nel comune di Aprilia, a pochi km da Roma. Una Lancia Y con 4 ragazzi a bordo si è ribaltata in direzione Latina. La macchina guidata da una ragazza di 25 anni che è risultata ubriaca ha perso il controllo al km 56 in direzione Sud.

Sul posto la polizia Stradale di Aprilia che ha chiuso la strada per circa un'ora in direzione sud. Si sono verificate code tra le 6 e le 7, la strada è stata poi riaperta a una corsia. Sul posto anche diverse ambulanze del 118 che hanno trasportato i ragazzi in ospedale a Latina.

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Cronaca

Ostia: incendia cassonetti Ama, arrestato giovane piromane

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Nicolini) – Ha un nome il piromane che, nella notte, ha incendiato 8 cassonetti Ama ad Ostia. A finire in manette, arrestato dai Carabinieri di Ostia, un giovane romano di 24 anni, già noto alle forze dell'ordine. Il ragazzo è stato bloccato in viale delle Repubbliche Marinare quando stava cercando di dar fuoco ad un'auto parcheggiata a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri. 

8 cassonetti in fiamme ad Ostia

I militari intervenuti, tuttavia, hanno impedito il nascere del rogo e trovato un innesco rudimentale, fatto di fogli di carta, tra la parafango ed il pneumatico dell'auto. Da lì gli uomini dell'Arma hanno ricostruito la folle notte del 24enne. Il giovane, infatti, da piazza Lorenzo Gasparri, ad Ostia Nuova, feudo del clan Spada, ha bruciato ben 8 cassonetti Ama per finire la sua scia di fuoco proprio in viale delle Repubbliche Marinare.

Arrestato piromane dei cassonetti

Incendi tutti dolosi che sono costate le manette ai polsi del piromane arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. Sul suo conto, ora, sono in corso le indagini per determinare se anche in altre occasioni era stato lui a dar fuoco ai contenitori dei rifiuti Ama. Non è la prima volta, infatti, che Ostia viene colpita. 

I precedenti incendi di cassonetti ad Ostia

L'ultimo, in ordine di tempo, ad aprile poi in via Stiepovich a marzo poi in via delle Gondole a febbraio. Altri incendi in via delle Triremi, alle 4:15 del mattino di Natale, ad Acilia. Prima ancora il 23 dicembre in via delle Repubbliche Marinare.

A bruciare sette cassonetti. Poi, la stessa sera, in via delle Zattere, tre cassonetti, e via delle Gondole: in fiamme un'auto e un cassonetto. Il 22 lo scenario si era spostato a piazza Anco Marzio, nel "salotto di Ostia". Tra il 25 e il 26 ottobre, invece, la notte di fuoco con ben 30 cassonetti dati alle fiamme.

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Politica

Roma, gabinetto della sindaca Raggi: a casa uno su quattro. Picco assenti sotto i 5S

(Fonte: La Repubblica, di DANIELE AUTIERI) – Nel gabinetto della sindaca Virginia Raggi c'è qualcuno che si sente come il ragionier Fantozzi, incaricato di tenere in movimento le sagome di cartone dei colleghi rimasti a casa, in ferie o in malattia. Gli ultimi dati pubblicati dallo stesso Comune certificano che da gennaio a marzo il tasso di assenza all'interno dell'ufficio esecutivo della prima cittadina è oscillato tra il 20 e il 25%, con una media di 4/ 5 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2016, quando sindaco era Ignazio Marino.

Tra i 221 dipendenti dell'ufficio guidato da Virginia Raggi, il 10% era assente per ferie, il resto per malattia, altri motivi o per via della legge 104, quella che riconosce alcuni giorni al mese per stare vicino a un parente in difficoltà.

Una performance peggiore non solo rispetto a quella del predecessore dem, ma anche a quella attuale registrata negli organi politici del Comune di Milano. Il tasso di assenza dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale del capoluogo lombardo non supera il 17%, quindi fino ad 8 punti percentuali in meno di Roma.

Ma il confronto più deludente, rispetto all'immagine di efficienza che l'amministrazione grillina sta cercando di costruirsi, è quello con le imprese private. Rispetto a un tasso di assenza (escluse le ferie) che supera il 14% per il gabinetto della Raggi, la cifra media delle aziende italiane è 5,49%. Questo certifica il barometro sull'assenteismo pubblicato dalla società di consulenza Amyng, e offre un dato di riferimento confermato anche da Assolombarda, secondo la quale nel 2017 il tasso medio di assenteismo tra i privati non ha mai superato il 6%.

A Roma si batte la fiacca, o ci si ammala più facilmente, anche se chi lavora nel pubblico appare più cagionevole degli altri. E infatti – riporta l'Inps – negli ultimi cinque anni gli eventi di malattia nella pubblica amministrazione laziale sono aumentati del 9,7%, mentre sono diminuiti del 2,3% quelli denunciati dai privati.

La piccola epidemia che costringe le persone a letto non riguarda solo il gabinetto della sindaca ma tantissimi uffici del Campidoglio, alcuni dei quali responsabili di tassi di assenza veramente preoccupanti. Accade così che anche nell'ufficio dell'assemblea capitolina il tasso di assenza abbia raggiunto il 25,6% nel gennaio scorso, mentre nell'organismo di supporto al commissario straordinario del governo per il piano di rientro del debito di Roma capitale ( dove lavorano appena 4 persone), l'assenza complessiva ha toccato il 32%.

Stesso discorso per l'agenzia capitolina sulle tossicodipendenze ( 5 dipendenti) dove il tasso di assenza ha toccato il record del 34,55%, mentre tra i 13 lavoratori impegnati nell'ufficio speciale dedicato ai "rom, sinti e caminanti" la percentuale è stata del 25%.

C'è chi va in ferie e chi si mette in malattia, ma anche una buona quota ( tra il 5 e il 15%) di " assenza per altri motivi" non ben specificati, che coinvolge un po' tutti gli uffici, dagli assessorati ai municipi, dai vigili urbani alla ragioneria generale.

La tendenza sembra ormai radicata e per invertirla ci vorrebbe il pugno di ferro. Quello che Virginia

 Raggi prometteva nel luglio scorso contro i furbetti di Atac. " È ora di mettere la parola fine al caso di quei dipendenti che non lavorano – minacciava. – Non voglio generalizzare: chi si impegna non ha nulla da temere; ma chi non lavora deve capire che il clima è cambiato".
Cambia il clima ma non le vecchie abitudini, e gli annunci alla giustizia e all'efficienza assomigliano sempre più alle promesse sbiadite di chi predica bene e razzola male.