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Cronaca

2 Class action contro Atac: Altroconsumo invia una lettera a 250.000 romani

(Fonte: La Repubblica, di Federico Formica) – Un trasporto pubblico che funziona a metà, tra ritardi, mezzi guasti (o in fiamme) e corse saltate. L’associazione di consumatori Altroconsumo sta inviando proprio in questi giorni una lettera a 250.000 cittadini romani per promuovere una class action nei confronti di Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico nella capitale.

Chi è stato abbonato Atac tra il 2015 e il 2017 potrà provare a chiedere la restituzione di metà del costo dell’abbonamento per un totale di 375 euro. La logica di Altroconsumo è: hai pagato un servizio di cui hai potuto usufruire solo a metà? Allora è giusto pagare la metà. Il servizio fornito, infatti, “alla luce della violazione sistematica degli standard di qualità e quantità è risultato essere insicuro, insufficiente e inadeguato” scrive l’associazione.

Altroconsumo sta raccogliendo le pre-adesioni che al momento sono quasi 1200. Il prossimo 27 luglio, intanto, il giudice dovrà esprimersi sulla fattibilità dell’azione di classe, verificando che sia fondata, che i singoli aderenti abbiano subito violazioni dei diritti omogenee e che il proponente sia in grado di tutelarli in modo adeguato. Da Altroconsumo, comunque, trapela un certo ottimismo sul fatto che il giudice darà l’ok e si parta con il procedimento vero e proprio.

In quel caso gli abbonati Atac potranno aderire in modo formale, senza sostenere alcuna spesa. La legge italiana, infatti, consente di adire la class action anche ai consumatori di un prodotto o di un servizio, a prescindere dal fatto che abbiano con il produttore un rapporto contrattuale.

L’associazione di consumatori ha già vinto una class action simile nei confronti della compagnia ferroviaria Trenord: i tremila aderenti hanno ottenuto un risarcimento da 100 euro a testa per i gravi disagi subiti nel dicembre del 2012. Un'altra azione in corso è quella nei confronti di Volkswagen, per la quale il 6 giugno si terrà una nuova udienza. In questo procedimento l’associazione rappresenta migliaia di clienti che hanno acquistato vetture del gruppo tedesco coinvolte nello scandalo Dieselgate. L’obiettivo è di ottenere il 15% del prezzo d’acquisto.

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Politica

Trasporti, La Regione mette a bando le ferrovie ex concesse: tra un anno Atac potrebbe non gestirle più

(Fonte: RomaToday) – Tra un anno potrebbe non essere Atac a gestire le ferrovie concesse di Roma. Roma Lido, Roma Viterbo e Termini Centocelle infatti verranno messe a gara. Il primo passo è stato compiuto ieri dalla Regione Lazio: in giunta è stata infatti una delibera volta ad adottare "la pubblicazione di un avviso di preinformazione, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1370/2007, per la procedura di evidenza pubblica relativa all’affidamento per 9 anni del servizio di trasporto pubblico sulle ferrovie ex concesse di proprietà regionale Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti il cui contratto di servizio, affidato ad un unico soggetto Atac Spa, è in scadenza al 30 maggio 2019"

Un passo che adempie agli obblighi comunitari che prescrivono che "almeno un anno prima dell’aggiudicazione del nuovo contratto di servizio, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea di un avviso con informazioni puntuali rivolte a tutti i soggetti interessati all’aggiudicazione". 

Nell'avviso c'è però qualcosa in più. La Regione infatti tra le righe svela la presenza di una proposta per la Roma Lido. Si legge infatti nella nota che "nell’avviso viene specificato che è attualmente all'esame degli uffici regionali una proposta di partenariato pubblico-privato avanzata da un'associazione di imprese per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione della ex concessa Roma-Lido, la cui eventuale dichiarazione di fattibilità potrebbe determinare una distinta e autonoma procedura di affidamento delle altre due ex concesse Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti".

In pratica la Roma Lido potrebbe seguire una strada diversa dalle altre due ferrovie concesse. Un nuovo guaio per Atac che si troverebbe a dover fare a meno di una ferrovia e con il "virus" della privatizzazione inoculato all'interno del servizio pubblico dei trasporti. Da tempo proprio sulla Freccia del Mare si inseguono voci e progetti. Il più concreto quello di Ratp, azienda francese che ha presentato un progetto, bocciato dalla Regione. Più voci in passato hanno tirato in ballo un possibile ingresso di Ferrovie sulla Roma Lido.

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Cronaca

Metro A: furti sulle banchine e nei treni, arrestati 10 borseggiatori

(Fonte: RomaToday) – E la linea A della metropolitana la tratta più battuta dai ladri che colpisco turisti, anziani, donne e giovani. In poche ore, la stretta dei Carabinieri ha permesso di arrestare 10 persone con l'accusa di furto. Tra le fermate Spagna e Termini, i militari in servizio in abiti civili, hanno arrestato un 37enne argentino e un 39enne cubano, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi a derubare dello smartphone, sfilandolo dalla borsa, ad una 16enne romana.

Nella stazione della metro Re di Roma, i Carabinieri hanno bloccato tre romeni, di 19, 26 e 39 anni, senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine, che, dopo aver accerchiato una turista giapponese, l'hanno derubata del portamonete che conteneva oltre 300 euro in contanti.

Sempre a bordo della metro A, all'altezza della fermata Barberini, altri 2 cittadini romeni, di 26 e 60 anni, senza fissa dimora e senza occupazione, sono stati bloccati dai Carabinieri con le mani nel sacco, sorpresi a sfilare il portafogli dalla borsa di una turista.

Infine, alla fermata Barberini, 3 nomadi, di 19, 27 e 39 anni, senza fissa dimora e con precedenti, sono state bloccate appena dopo aver derubato una turista 49enne del portafogli. Tutti gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. 

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Politica

Roma: trasporti, rifiuti, decoro è emergenza. Sindacati contro il Campidoglio

(Fonte: La Repubblica, di Andrea Arzilli ) – I tre cardini della manifestazione dal titolo provocatorio «Quanto eri bella Roma», sono rifiuti, trasporti e decoro. Ma nel calderone della protesta di oggi in Campidoglio (dalle 15,30) promossa per la prima volta dai sindacati confederali – Cgil-Cisl-Uil – contro «l’immobilismo» della giunta Raggi a due anni dall’insediamento, finiscono tutti i temi che segnano il declino della Capitale.

Non solo le crisi di Ama e Atac, la prima costantemente in affanno per evitare l’emergenza rifiuti e la seconda alle prese con la delicata fase del concordato preventivo per schivare il default. Ma anche le buche stradali che azzoppano la viabilità, il verde pubblico lasciato al suo destino in larga parte di ville e giardini e il blocco delle grandi opere, a cominciare dai maxi appalti per le manutenzioni cittadine. Quindi il deficit infrastrutturale che ha determinato e determina la fuga di grandi marchi e industrie da Roma, ormai sforbiciate del 10% negli ultimi otto anni. E poi il sociale, il tema degli immobili sfitti in relazione all’emergenza abitativa e il problema delle periferie sempre meno vivibili, più degradate e sempre più spesso serbatoio della criminalità, abbandonate a

Da queste coordinate parte la mobilitazione – sostenuta esternamente anche da Pd e Leu – che oggi pomeriggio coinvolgerà una parte consistente dei 47 mila dipendenti che lavorano per il Comune e per le partecipate capitoline. In piazza, per esempio, sono attesi numerosi autisti Atac – «alcune centinaia», annunciano i sindacati – per contestare le scelte della giunta sulla municipalizzata dei trasporti che vive ore drammatiche in attesa della decisione dei giudici fallimentari, verdetto che sembra possa determinare anche la permanenza dell’ad Paolo Simioni e, in un eventuale nuovo rimpasto, dell’assessora Linda Meleo. Ma in piazza scenderanno, anzi saliranno, anche i lavoratori di Ama e della galassia di aziende capitoline, di tutte quelle entità che convergono sul concetto che, al di là delle promesse pre-elezioni 2016, «Raggi non si è mossa» e «il Comune non ha visione, né progetti per il futuro di Roma».

In tanti, dei sindacati, citano l’esempio di Multiservizi per dare il polso di un’amministrazione da troppo tempo nel pantano: azienda di servizi da internalizzare, durante la campagna delle comunali; da far passare da una gara a doppio oggetto, nel primo anno di governo; e poi, dopo l’impugnazione delle associazioni, da prorogare in affidamento diretto anche andando contro i proclama elettorali.

Si capisce che la contestazione, seppure nel merito pratico delle tante criticità cittadine, assume pure un carattere politico. E tocca fare un salto indietro di un anno esatto, quando Raggi, i primi di giugno 2017, firmava in Campidoglio proprio con i sindacati oggi sul piede di guerra il protocollo «Fabrica Roma» con lo scopo di fare lobby per risollevare l’economia cittadina: di quel tavolo, però, non c’è più traccia. Ecco spiegato il senso della manifestazione. Segnale di un rapporto quantomeno da riallacciare con la città, ma anche di una maggioranza che, forse, allora era più in cerca di sponde di consenso con il tessuto cittadino che di soluzioni per arrestare il declino della Capitale.

Ad oggi, anche dopo lo scontro con le associazioni culturali romane – la Casa internazionale delle Donne è forse il caso più eclatante -, la sindaca, Virginia Raggi, confida sul nuovo governo a trazione M5S-Lega per uscire dalle peste della crisi: in ballo ci sono più soldi (due miliardi di euro) e più poteri, la sindaca lo ha chiesto sia al premier Giuseppe Conte sia a Luigi Di Maio, cioè interlocutore ideale in un nuovo Tavolo al Mise dopo il flop del rapporto con l’ex ministro Carlo Calenda. Ma il punto è: basteranno più soldi e più poteri per far pace con la città?

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Politica

Da Villa Ada a San Lorenzo verde al collasso: “Solo 18 giardinieri e due tagliaerba”

(Fonte: RomaToday, di Ginevra Nozzoli) – Due tagliaerba, un furgoncino, una motosega. E' la dotazione in capo ai diciotto – diciotto – giardinieri che attualmente si occupano dei 3 milioni e 200mila metri quadrati di verde del II municipio della Capitale. Di questi in realtà circa 100mila sono di competenza del parlamentino che ha appaltato a una ditta esterna le poche risorse disponibili a bilancio. Tutto il resto, ville storiche comprese, è in capo al Servizio Giardini del Comune, ma stando alle continue denunce dei residenti il servizio non è in grado di rispondere alle necessità. Dal Salario a San Lorenzo, passando per Nomentano, Parioli e Flaminio, il verde si presenta in condizioni disastrose

Non che il resto della città sia messo meglio sul fronte della manutenzione di parchi, giardinetti di quartiere, rotatorie, marciapiedi, spartitraffico. Lo sfalcio dell'erba, si sa, è tra i talloni d'achille dei servizi al cittadino. E quella proveniente dal cuore della Capitale è l'ennesima denuncia. A Corso Trieste i residenti girano dei video lampo con il telefonino: l'erba è alta più di un metro e dalla "giungla" improvvisata spuntano pezzi di rami caduti e mai raccolti. Stessa scena in viale Eritrea e viale Libia nel quartiere Africano, nella zona del Villaggio olimpico (da tempo un cimitero di alberature), su via Tiburtina lato Verano. Poi c'è il capitolo ville storiche: villa Ada, villa Torlonia, villa Glori, villa Mercedes. 

Villa Chigi è al limite del praticabile. "Andrebbe chiusa" denuncia l'assessore dem all'Ambiente del II municipio Rino Fabiano. "E' un pericolo sia per famiglie con bambini che per gli anziani". Un percorso quasi a ostacoli. "Nessuno infatti ci va più". Il titolare del verde di via Dire Daua lamenta quella che è a suo dire è un'inefficienza tutta del Comune a Cinque Stelle. Con i fondi a bilancio del parlamentino, 134mila euro per 66 aree verdi più 21mila per 40 giardini scoalstici, messi a bando e affidati a una ditta esterna, si riesce a fare il minimo indipensabile sulle aree sotto i 5mila metri quadrati, come stabilito dalle normative sul decentramento del verde volute dall'ex giunta Marino. "Senza un affiancamento da parte del Campidoglio è impossibile garantire una copertura adeguata" tuona Fabiano, alle prese con le decine di segnalazioni quotidiane di romani infuriati che intasano le mail del municipio. Ci sono addirittura tronchi e rami che risalgono alla nevicata di febbraio. E che ancora nessuno ha raccolto. 

"L’assessora Montanari rilascia una dichiarazione al mese senza però tramutare le parole in fatti concreti – commenta la presidente del II municipio Francesca Del Bello – secondo la visione capitolina le rondini dovrebbero combattere le zanzare, le pecore sfalciare l’erba, le api monitorare la qualità dell’aria e i migranti pulire le ville e togliere gli alberi a rischio incendi. Siamo stanchi di ascoltare promesse grottesche".

D'altronde che il Servizio Giardini sia a corto di operatori non è una novità: se ne contano 200 su tutto il territorio di Roma Capitale, per 44 milioni di metri quadrati di verde. Che diviso 15 municipi fa 12 operatori a municipio. Un tempo, parliamo degli anni '90, l'ufficio vantava 1800 giardinieri. Poi, tra pensionamenti e blocco del turnover, la squadra si è ridotta man mano all'osso. Ultima iniezione di forza lavoro a luglio 2017, con l'assunzione di 30 nuovi giardinieri. Troppo poco. Ne dovrebbero arrivare altri 100 secondo quanto previsto dal piano assunzionale del triennio 2017-2019. 

Nel frattempo l'estate è appena cominciata, e i cespugli incolti che circondano strade e aree giochi diventano pericolosi anche per il rischio incendi. Daranno una mano a ripulire le caprette tosa erba, in arrivo grazie all'accordo con Coldiretti. Ma non possono bastare per, lo ripetiamo, 44 milioni di metri quadrati di aree verdi. La beffa? L'ordinanza di rito emanata dal Comune, come ogni anno, per fissare le misure di prevenzioni anti roghi. Tra queste "la ripulitura dalla vegetazione erbacea e/o arbustiva delle aree boscate confinanti con strade" insieme alla "potatura delle piante arboree". Tradotto: per evitare incendi bisogna curare il verde. Pena multe salate, da 169 a 679 euro. Ma il primo grande inadempiente, a onor del vero, è proprio il comune di Roma.

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Sport

Mezza Maratona di notte

Sabato 16 giugno, con partenza alle ore 21 da Piazza del Popolo, luogo simbolo della Capitale, si svolgerà la 2^ edizione della Mezza Maratona di Roma, una delle 21 chilometri più partecipate d'Italia con i suoi oltre 4.000 runner. Si correrà nel centro storico della Città Eterna con la magica atmosfera di una Roma illuminata dalle calde luci di vie e piazze famose in tutto il mondo. Il percorso ricalcherà parte di quello della Maratona di Roma, riconosciuto dall'Unesco, offrendo ai partecipanti 21 chilometri di emozioni e divertimento. Il tracciato, infatti, si snoda per le più celebri vie di Roma: via del Corso, via Nazionale, Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, Piazza del Colosseo, via di San Gregorio, viale Aventino, via dei Cerchi con vista sul Circo Massimo, Piazza della Bocca della Verità, via del Teatro di Marcello, Piazza Venezia, via del Corso, via di Ripetta, Piazza Augusto Imperatore e Passeggiata di Ripetta. Sono più di 4000 i partecipanti attesi al via, dei quali oltre il 40% provenienti da fuori regione e dall'estero. Lungo il percorso, inoltre, si svolgeranno diversi eventi collaterali per intrattenere il pubblico, mentre in Piazza del Popolo, luogo di partenza e arrivo, ci sarà una grande festa con animazione e intrattenimento a cura di Rosaria Renna di Radio Monte Carlo. La Mezza Maratona di Roma sarà anche solidarietà. Gli organizzatori hanno dedicato l'evento a “Scuolemigranti”, la rete sostenuta da Cesv-Spes che riunisce le associazioni che insegnano gratuitamente italiano L2 a migranti adulti e bambini a Roma e nel Lazio.

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Cronaca

Forbici, coltello, cocaina e cellophane: sequestrato il kit del pusher fai da te

(Fonte: RomaToday) -Forbici, coltello, cellophane e cocaina. Un piccolo kit del pusher fai da te sequestrato dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna che hanno arresto un 53enne civitavecchiese.

L'uomo, è stato fermato dagli agenti mentre percorreva via Terme di Traiano, alla guida della sua autovettura. Durante il controllo, l'uomo apparentemente agitato poiché al momento sprovvisto di patente, non traeva però in inganno gli agenti, i quali, anche in considerazione dei precedenti specifici dello stesso, decidevano di approfondire il controllo, rinvenendo, abilmente occultato all’interno del veicolo, dentro una sacca da sport, un involucro contenente ben 155 grammi di cocaina.

Nella perquisizione effettuata presso l'abitazione dell’uomo, gli investigatori, hanno rinvenuto e sequestrato una dose già confezionata, un bilancino di precisione, un coltello utilizzato per tagliare lo stupefacente ed il cellophane utilizzato per confezionare le dosi. Al termine delle operazioni, il 53enne è stato tradotto in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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Politica

Parco Talenti, scritte contro la sindaca: “Raggi non sei benvenuta”

(Fonte: Romatoday) – "Raggi non sei benvenuta", "Raggi vattene". Sono alcune delle scritte apparse nella notte sulla pavimentazione e sui nuovi giochi per bambini installati nell'area verde appena riqualificata al Parco Talenti, nel III Municipio. In mattinata, alle 10.30, è prevista la visita della sindaca di Roma, Virginia Raggi. 

Il consigliere pentastellato in Campidoglio, Pietro Calabrese, nel condividere le foto scrive: "Non ci sono parole adatte per esprimere la piu' totale condanna, e quanto queste azioni aumentano la nostra determinazione nell'andare avanti". Sulla stessa linea la collega in consiglio comunale Donatella Iorio: "Esprimiamo ferma condanna per gesti di inciviltà come quelli compiuti nella notte a Parco Talenti. Non si può tollerare che un’area verde attrezzata con giochi per bambini, in procinto di essere consegnata alla cittadinanza dopo ben 17 anni, venga così vergognosamente vandalizzata. Continueremo a lavorare con determinazione per il bene della comunità".

L'ex assessore all'ambiente in Municipio, Mimmo D'Orazio usa il turpiloquio per definire i vandali criminali e aggiunge: "Giochi appena installati al parco Talenti che dopo 17 anni di bugie sta per essere consegnato alla cittadinanza".

Oggi è prevista la consegna del parco. La candidata pentastellata in municipio, Roberta Capoccioni: "E' la data che tutti aspettavamo per Parco Talenti. Dopo 17 anni di attesa il Centro anziani ed il primo stralcio funzionale del Parco pubblico Talenti verranno consegnati al Comune per la messa in esercizio. Dall'insediamento della Giunta ad oggi, abbiamo lavorato incessantemente affinché si arrivasse alla conclusione dell'iter e alla consegna della prima parte delle opere a scomputo previste dalla Convenzione. Finalmente i cittadini potranno godere a pieno di uno dei luoghi più belli del nostro territorio" – ha fatto sapere l'ex minisindaca del Municipio III, Roberta Capoccioni ringraziando per il lavoro congiunto gli assessori capitolini Pinuccia Montanari e Luca Montuori, oltre al Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro, il Comitato Salviamo Talenti e "tutti i cittadini che hanno combattuto quella battaglia".

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Cronaca

Roma: ragazzi modello, bravi a scuola Presi i bulli di Villa Borghese

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Rapinatori per noia. Ma anche per strappare smartphone di ultima generazione dalle mani di qualche coetaneo fra Villa Borghese, piazzale Flaminio e piazza del Popolo. Per questo quattro giovani fra i 14 e i 16 anni – due ragazzi e due ragazze – sono stati denunciati dai carabinieri della stazione Piazza Farnese e della compagnia Roma Centro intervenuti lunedì pomeriggio nel parco pubblico dove un quattordicenne era stato picchiato e rapinato, non solo del telefonino ma anche della catenina d’oro. A mettere in fuga i bulli sono stati gli amici della sua comitiva intervenuti per difenderlo.

Poco prima, nella vicina via Giovambattista Vico, gli stessi quattro ragazzi avevano aggredito un altro ragazzino, portandogli via anche in questo caso un telefonino. Grazie a un testimone, gli investigatori dell’Arma sono riusciti a individuare la baby gang nel giro di pochi minuti: i quattro sono stati fermati e portati in caserma. Avevano i due telefonini e la catenina. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per concorso in rapina aggravata: i due quattordicenni sono stati presi a pugni sul volto. Non si esclude adesso che la banda sia responsabile di altri episodi dello stesso tipo, sempre in centro. Si tratta di ragazzi senza precedenti di polizia, studenti in licei a Prati e Boccea. Una delle giovani abita a Tivoli, l’altra nei pressi di via Cola di Rienzo. I due complici all’Aurelio. Appartengono a famiglie delle medio borghesia, sono figli di liberi professionisti. Uno di un ingegnere.

I genitori sono stati convocati in caserma per essere informati su quello che i ragazzi avevano fatto. Uno choc per loro, come anche per quelli delle giovanissime vittime. «La conclusione di questa vicenda – spiega chi indaga – dimostra ancora una volta che quando veniamo informati subito di reati di questo genere ai danni di ragazzi minorenni, le indagini scattano immediatamente e si ottengono ottimi risultati in breve tempo. Quindi – è l’appello che i carabinieri lanciano ai più giovani – bisogna denunciare

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Cronaca

Parla con l’edicolante mentre il complice ruba l’incasso della giornata

(Fonte: Romatoday) – Il loro obiettivo era quello di rubare l'incasso di un'edicola. Un tentativo fallito grazie all'intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro che hanno arrestato due stranieri, un 34enne ucraino, e un 37enne della Georgia, entrambi nullafacenti e con precedenti specifici, già conosciuti ai militari, con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.

I due sono stati notati dai militari, nel corso di alcuni controlli in abiti civili, aggirarsi con fare sospetto nella zona compresa tra Cipro e Ottaviano, e quindi pedinati.

I loro spostamenti si sono prolungati fino all’edicola dove, mentre uno distraeva l'edicolante l'altro si è diretto dietro il bancone cercando di impossessarsi del denaro contante contenuto nella cassa, senza riuscirci grazie all'immediato intervento della pattuglia dei Carabinieri. Dopo l'arresto i due sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.