Categorie
Cronaca

Ostia, rogo doloso sulla spiaggia di Capocotta: danneggiato stabilimento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Fiamme la scorsa notte in una spiaggia di via Litoranea a Capocotta. L'incendio è divampato poco prima delle 3 e ha danneggiato il cancello d'ingresso e la passerella di legno di uno stabilimento e un'area di macchia mediterranea. Sul posto la polizia ha trovato una bottiglia con residui di liquido infiammabile e fiammiferi. Si ipotizza il rogo doloso. Sulla vicenda indaga il commissariato di Ostia. I titolari del chiosco avrebbero riferito di non aver ricevuto minacce.

Categorie
Cronaca

Piazza Ragusa, alveare su motociclo

Erano stati chiamati dai cittadini che avevano notato un alveare che avvolgeva lo specchietto di un motociclo, sotto i portici di Piazza Ragusa. In questo modo gli agenti della Polizia Locale, Gruppo Tuscolano, ex Appio, anche grazie al supporto dei volontari inviati dalla Protezione Civile,  sono riusciti a mettere in salvo le api e liberare il mezzo.  Attraverso l’utilizzo di un’arnia le api sono state prese in consegna dai volontari e saranno impiegate per la produzione di miele, protette in un habitat a loro più consono, lontano dai centri densamente popolati,  ove gli insetti avrebbero potuto arrecare danno all’incolumità pubblica.

Categorie
Politica

FLAT TAX. DIVAMPA LA POLEMICA TRA SALVINI ED IL PD

(Fonte: La Voce, di Antonio Marino) – La giornata politica di ieri, oltre che dal voto di fiducia al governo Conte espresso dalla Camera, è stata segnata anche da una vivace polemica che ha visto come contendenti, il Ministro degli Interni, Matteo Salvini ed il Partito Democratico. Oggetto della contesa, uno dei punti cardine del contratto di governo giallo-verde: la Flat Tax.

Salvini, partecipando a ‘Radio Anch’io’, ha spiegato gli effetti della Flat Tax, dicendo: “Se uno fattura di più, è chiaro che risparmia di più” ed aggiungendo: “L’importante è che ci guadagnino tutti”. Nell’enfasi dell’intervento, il Ministro ha detto: “E’ giusto che i ricchi paghino meno tasse; Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci, il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere”. Le parole di Salvini hanno riportato con la memoria ad una teoria molto contestata, ovvero quella che una minor pressione fiscale sui più abbienti, comporta il fatto che questi abbiano maggiori risorse economiche a disposizione e quindi, da far circolare.

La reazione del Partito Democratico è stata pressoché immediata. Anna Rossomando, vice-presidente del Senato ha commentato: “Il governo del cambiamento ha cambiato la trama di Robin Hood, togliendo ai poveri per dare ai ricchi”. Non è stato meno duro Matteo Orfini: “Per Salvini è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse. Finalmente hanno detto la verità. A questo serve l’annunciata rivoluzione fiscale, a far guadagnare chi è più ricco. A danno di tutti gli altri”.

Il vice-premier ha voluto far chiarezza sul suo pensiero. Ai cronisti che lo attendevano a Montecitorio ha detto: “Non posso smentire quello che non ho detto e non ho mai detto quella frase. Tutti quelli che mi hanno ascoltato in radio hanno capito, l’obiettivo è che tutti paghino di meno. Poi anche un bimbo di cinque anni arriva a capire che chi fattura di più risparmia di più e reinveste di più”. Salvini ha poi precisato: “L’obiettivo non è aiutare chi fattura di più, ma tutti”. Facendo riferimento alla progressività, il Ministro ha chiarito: “Ci sono le deduzioni che garantiranno a chi non paga oggi di continuare a non pagare, ma in Italia il denaro deve tornare a circolare”.

Categorie
Politica

Campidoglio: taglio al trasporto pubblico locale scelta della Regione Lazio

Il taglio di 51 milioni di euro al trasporto pubblico locale di Roma è stata una scelta politica della Regione Lazio. A fronte della decurtazione delle risorse del Fondo nazionale dei trasporti, la Regione ha deciso deliberatamente di attribuire il taglio interamente ad Atac. Per l’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, addossare le responsabilità ad Atac e al Campidoglio nasconde in realtà una scelta di campo ben precisa: privilegiare i privati a scapito di Roma. Per la precisione Trenitalia. Sarebbe utile, quindi, vedere e conoscere le performance di tutte le aziende che operano nel Lazio.

Categorie
Politica

Regione Lazio: gaffe della Meleo

«Di gaffe in gaffe l'Assessore capitolino Meleo appare sempre più confusa: prima incolpa la Regione per 50 mln che sarebbero stati sottratti a Roma per il Tpl quando questi, invece, derivano dalle pessime performance di Atac. Ora, sempre più confusa, si arrampica sugli specchi e definisce Trenitalia un'azienda privata quando si tratta invece di una società pubblica i cui vertici sono nominati dal Governo. Almeno per oggi speriamo che le gaffe dell'assessore Meleo siano terminate».
Così, in una nota, la Regione Lazio.

Categorie
Politica

Roma, daspo a centurioni e lucciole: “Li allontaneremo dalla città”

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo ) – La stretta è alle porte. Prima della pausa estiva il nuovo regolamento di pubblica sicurezza – l'ultimo, ancora in vigore, è datato 1946 – approderà in aula Giulio Cesare. Il provvedimento di marca grillina lascia pochi dubbi sulle intenzioni della giunta Raggi. I centurioni, le prostitute e i loro clienti, romani e turisti pizzicati a fare il bagno nelle fontane artistiche, parcheggiatori e commercianti abusivi: il Daspo urbano, nei progetti del M5S romano, dovrebbe portarli tutti via dalla capitale.

Ma procediamo con ordine: mutuata dal provvedimento ideato per contrastare il tifo violento dentro e fuori gli stadi, la nuova disposizione introdotta dal decreto Minniti prevede un allontamento dal quartiere (o dalla città) per 48 ore. In caso di recidività, il Campidoglio segnalerà il multato in questura e sarà la polizia a decidere se tenerlo a distanza da Roma per 60 giorni.

La rosa dei comportamenti sanzionabili, rivista in ultima analisi dalla sindaca Virginia Raggi, è davvero ampia. Si parte dai Fori Imperiali e dai centurioni. Assieme ai saltafila, ai venditori di souvenir paccottiglia e a quelli di bottigliette d'acqua ( di dubbia provenienza) dovrebbero sparire dalla circolazione. Stop alle ordinanze " urgenti e contingibili", facilmente impugnabili davanti al Tar del Lazio, e via libera al nuovo regolamento. Ai vigili urbani il compito di farlo rispettare e applicare il Daspo.

Per non far girare gli agenti della municipale in tondo, la delibera prevede anche una perimetrazione della città: andranno controllate le zone sensibili a ridosso di ospedali, scuole, siti culturali e parchi. Nel mirino finiranno anche le zone della movida e l'Eur. Un riferimento, l'ultimo, non casuale. Da anni, infatti, i residenti del municipio IX chiedono un intervento deciso per limitare gli effetti della prostituzione: sporcizia, schiamazzi e degrado. Saranno accontentati. Nel provvedimento un intero paragrafo è infatti dedicato al fenomeno e prevede una doppia sanzione. Da una parte per le ragazze che, in déshabillé, si esibicono a bordo strada " in comportamenti provocatori " . Dall'altra per i loro clienti: chi verrà fermato durante la contrattazione della prestazione o dopo essersi appartato rischia il Daspo e una multa fino a 400 euro.

Focus anche sul fenomeno dell'abusivismo commerciale e sui parcheggiatori. Rischiano l'allontanamento al pari degli ubriachi. Tolleranza zero per chi verrà trovato a infastidire il prossimo – musica ad alto volume, urla, spintoni, minacce – in preda ai fumi dell'alcol. La stretta è valida sia in strada (i romani non saranno allontanati per 48 ore dalla città per evidenti motivi, ma non potranno mettere piede nella piazza in cui sono stati fermati per lo stesso lasso di tempo) che a bordo degli autobus. Tra gli obiettivi dell'atto al vaglio della giunta pentastellata c'è anche la tutela degli autisti e dei passeggeri dei mezzi Atac.

Infine, come anticipato dall'agenzia Dire, il Daspo sarà applicato anche a chi verrà trovato a emulare Anita Ekberg a bagno nella Fontana di Trevi. Gli specchi d'acqua della capitale sono un tesoro da tutelare. Al pari dei siti archeologici: chi scavalcherà le recinzioni dei monumenti o proverà a portare a casa un ricordo "speciale" di Roma non sarà perdonato. Sarà Daspo.

È allo studio anche una stretta sull'evasione della tassa di soggiorno da parte degli albergatori e dei proprietari di b& b, agriturismi e case vacanza della capitale. Sul caso si muove anche la Corte dei Conti. La procura ha acceso il suo faro sul fenomeno (nel 2017 è costato 18 milioni di euro al Comune) e ha affidato un fascicolo al pm Bruno Tridico.

Categorie
Cronaca

Tragedia a Colli Aniene: pensionato ucciso nello studio medico, guardia giurata arrestata per omicidio

(Fonte: RomaToday) – Un colpo di pistola "partito per errore". Gli inquirenti non hanno dubbi. Così Fabian Manzo, guardia giurata di 49 anni, ha ucciso Gaetano Randazzo, operaio in pensione di 68 anni. I due, in diverse stanze, erano nello studio medico del dottor Paolo Episcopo al primo piano di viale Palmiro Togliatti 1640. 

Gaetano Randazzo ucciso nello studio medico

Una tragedia che ha scosso tutta Colli Aniene nella tarda serata di martedì 5 giugno. Sono passate da poco le 16, nello studio medico ci sono poche persone. Un paziente, in bagno in quei momenti, la segretaria ed appunto Gaetano Randazzo, in sala d'attesa, con Fabian Manzo ricevuto dal dottor Episcopo per una visita in vista del rinnovo della licenza d'armi.

Secondo quanto emerso dai rilievi dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dai carabinieri della compagnia di Montesacro che indagano sulla vicenda, Manzo ha estratto l'arma, forse per mostrarla al dottore, ed è partito il colpo che ha attraversato la parte i cartongesso centrando il pensionato e ferendolo così a morte.

Arrestato Fabian Manzo per 'omicidio colposo'

Immediati i soccorsi ma per il signor Randazzo non c'è stato nulla da fare. L'uomo è stato colpito alla testa. La pistola, senza sicura e col colpo in canna, è stata sequestrata dai militari. "Un incauto maneggio dell'arma" sottolinea chi indaga che è costato alla guardia giurata l'arresto con l'accusa di 'omicidio colposo'. Esclusa la pista di una lite tra medico e paziente. Gli inquirenti dovranno capire solo se sia stato il dottore a chiedere di vedere l'arma o se sia stata una iniziativa di Manzo.

Il dolore dei parenti di Gaetano Randazzo

La segretaria dello studio medico, sotto choc, ha raccontato di aver udito prima un colpo poi aver visto il pazienta accasciarsi a terra in una pozza di sangue. Randazzo era conosciuto nel quartiere, viveva a pochi metri di distanza dallo studio medico. Chi lo conosceva lo descrive come un "uomo buono, che amava i suoi nipoti". I parenti non si fanno pace e chiedono che la guardia giurata, in servizio alla stazione di Rebibbia della metro B, "resti in carcere".

Categorie
Politica

Atac, 108mila multe in più l’anno: dal 2019 stangata salva conti

(Fonte: Corriere della Sera,di Fulvio Fiano e Ilaria Sacchettoni) – Oltre quaranta mila multe in più quest’anno, il picco di 108.826 sanzioni aggiuntive nel 2019, una crescita a regime fino al 2021 del 50 per cento su base annua. Il salvataggio di Atac così come è stato prospettato nella procedura di concordato al tribunale Fallimentare punta a ricavare oltre un milione di euro in più dalla lotta all’evasione tariffaria. Che nel 2017 ha portato in cassa poco più di due milioni di euro (su 147mila verbali) e che già dal 2019 dovrà salire a 3,2 milioni di euro (256.564 verbali), il 33 per cento in più, quando il piano della municipalizzata produrrà il suo massimo sforzo di recupero sui biglietti non pagati.

Come il management conti di riuscire in un’impresa dichiarata (e fallita) da tuti quelli che l’hanno preceduto è in gran parte già noto. Tornelli sui bus, più controllori di ruolo (187 oggi, 252 a partire dal 2019), impiego di forze “speciali” a supporto, tra cui gli amministrativi tolti dagli uffici e messi sui mezzi pubblici (anche in questo tanti hanno già fallito). Per ora ci sono i dati che parlano di un +0,4% delle multe nei primi quattro mesi del 2018. Il piano punta anche a un incasso più puntuale delle multe (entro i primi 5 giorni) grazie alla possibilità di pagarle tramite i nuovi parcometri. L’altra faccia della medaglia è la riduzione della cosiddetta «evasione di necessità», ossia chi vorrebbe comprare il biglietto ma non lo trova. Verranno così aumentati i punti vendita, introdotta la possibilità di acquisto con la app di Atac e soprattutto «invogliati» i viaggiatori a pagare con un’offerta di mezzi pubblici migliore sia dal punto di vista della quantità (nuove linee e autobus) che della qualità (ad esempio con la dotazione di aria condizionata su tutti i mezzi Tpl in estate). Nel 2021 sono stimati 15 milioni di i9ncssi in più.

Infine i commissari lo ribadiscono: Atac punta sull’aumento della velocità commerciale dei mezzi. Dunque più manutenzione e soprattutto più programmazione. Come? Nel piano l’azienda s’impegna ad aumentare la sua efficienza ad esempio facendo lavorare le officine i pomeriggi e il sabato (oggi chiudono all’ora di pranzo) e intervenendo anche sui turni dei magazzinieri addetti ai pezzi di ricambio che, nella nuova Atac, lavoreranno anche il pomeriggio. Il piano parla esplicitamente di «polivalenza delle risorse». Archiviato il vecchio mansionario l’azienda punta, come dice chiaramente, a superare «alcune rigidità della precedente organizzazione del lavoro». Il controllo sull’orario sarà informatizzato, il cartellino vecchio stampo sarà superato ovunque.

Invertendo una tendenza tanto consolidata quanto inquietante si darà (finalmente) ascolto alle «prescrizioni delle case costruttrici» circa i tempi della manutenzione, arrivando a prevedere specifici contatori per i diversi componenti della vettura.

Entro il 15 giugno è atteso il parere della procura sul nuovo piano. La sua riuscita resta un’incognita alla quale sono appesi i destini politico e manageriale rispettivamente dell’assessore Linda Meleo e dell’amministratore delegato Paolo Simioni.

Categorie
Politica

Roma, asfalto sigillante in via Galba, ma il giorno dopo è già sgretolato. Gatta: “Risultati fra mesi”

(Fonte: La Repubblica, di Valentina Lupia) – Poche ore e via Galba, a San Paolo, nell'VIII municipio, è di nuovo una groviera. Qui – come anche in viale Baldelli, all'Ostiense, e a via Capraia al Tufello, nel III – due giorni fa sono partiti i lavori per sperimentare la gilsonite, che il Comune ha descritto come un " materiale innovativo per la protezione e il ripristino prestazionale del manto stradale, un'emulsione cationica colloidale, legante e sigillante". Che, però, le buche non le ripara, come confermano i tecnici del Comune. Tant'è che le crepe hanno riportato a galla buche e avvallamenti, con la rabbia di cittadini e comitati che nell'VIII municipio, come anche nel III – gli unici dove, tra l'altro, è partita la sperimentazione – domenica saranno chiamati a votare per i nuovi mini-governi. L'unica differenza tra la zona dov'è stato passato il sigillante e il resto della strada è nell'ombreggiatura più scura della prima. "Non è solo un sigillante, una trovata tra l'altro non di certo originale, a fare crepe – tuona il gruppo Pd dalle aule del Campidoglio – Ora gli elettori chiamati alle urne vedranno la sintesi dell'amministrazione grillina: le strade a pezzi e il tentativo di imbonirli con una soluzione posticcia, fatta in extremis".

Da Roma Capitale, in serata, tramite un post su Facebook, è arrivata la dichiarazione dell'assessora ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta, che ieri si è recata a via Capraia, nel III municipio: "Sulle strade del municipio VIII, che presentavano diversi gradi di ammaloramento, si è appreso dalla ditta che il prodotto si è correttamente depositato all'interno delle fratture dell'asfalto e nelle crepe". E ancora, l'assessora si difende: "Ma ci tengo a ripetere che le strade scelte sono già ammalorate e selezionate dalla ditta proprio per questo motivo al fine di effettuare i test nelle condizioni peggiori e fermare il processo di degradazione in atto. Il materiale non ricostruisce il manto stradale, ma lo sigilla, esattamente com'è ora, con una sorta di pellicola che blocca il tempo di invecchiamento. Tutto questo confermato dalla ditta che ha fatto una ispezione. L'esito del test potrà dirsi acquisito fra qualche mese " . Chiarisce poi che "il prodotto dovrebbe sigillare le strade con un grado di usura medio, con lo scopo di prolungarne la vita".

Dunque, "le strade sono ammalorate come prima: forse ora, per distruggersi ulteriormente, ci metteranno un po' di più, ma non sono state riparate e un intervento pubblicizzato come riparatore si è rivelato un flop" , aggiunge Amedeo Ciaccheri, candidato presidente dell'VIII municipio con la Coalizione Nuovo Municipio.

Categorie
Cronaca

VELLETRI: CARABINIERI DISARTICOLANO ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE

Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Velletri

COMUNICATO STAMPA

 

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Velletri stanno eseguendo 6 provvedimenti restrittivi della libertà personale – emessi del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri – nei confronti di altrettanti soggetti italiani (4 uomini e 2 donne residenti in Velletri) ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’esercizio arbitrario dell’attività finanziaria.

I provvedimenti in questione (6 misure cautelari degli arresti domiciliari) scaturiscono da una complessa attività di indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri, iniziata nel mese di giugno 2017, che ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale operante nell’area dei Castelli Romani, ove piccoli imprenditori, commercianti e liberi professionisti per sopravvivere alle proprie difficoltà economiche, nell’impossibilità di accedere al sistema creditizio “regolare”, ricorrevano a prestiti usurari.

Le indagini, condotte con attività intercettiva, servizi di osservazione e pedinamento, accertamenti patrimoniali, perquisizioni e sequestri, hanno consentito di smantellare un sodalizio criminale definibile di tipo “familiare” (cinque degli indagati sono rispettivamente padre, figlia, figlio, nuora e cognato di un nucleo familiare domiciliato a Velletri).

Gli esiti investigativi hanno permesso di accertare:

l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’esercizio arbitrario dell’attività finanziaria, in quanto ciascuno dei 6 associati con compiti diversi e ruoli ben definiti, provvedeva a determinare le condizioni dei prestiti, fissare i tassi d’interesse, concordare i piani di rientro, procacciare nuovi “clienti”, recuperare materialmente le somme dalle vittime, detenere la contabilità ed il denaro contante riscosso;

l’utilizzo di una terminologia telefonica cripitica ed in codice, evidenziando capacità delinquenziale;

l’erogazione di somme di denaro gravate da elevati tassi d’interesse, anche pari al 20% su base mensile;

richieste alle vittime di pagamenti degli interessi fino a 1.000,00 euro settimanali;

forme di pagamento in compensazione ai versamenti in denaro; quando alcune vittime non potendo versare le intere somme, provvedevano in qualità di artigiani a riparazioni di autovetture in maniera “gratuita” a favore degli indagati;

forme di condizionamento delle vittime affinchè non dichierassero agli investigatori i reali termini dei prestiti e dei piani di rientro;

un volume d’affari di circa mezzo milione di euro, somma complessivamente versata a titolo d’interesse su prestiti ricevuti dal 2012 al 2017 dalle 22 vittime accertate;

la disponibilità di capitale contante pari a 198.150,00 € sequestrato (già nel mese di ottobre 2017) presso le abitazioni degli indagati, nonché di 276.707,56 € (sequestrati preventivamente nel mese di novembre 2017 su disposizione della Procura di Velletri) depositati su 5 conti correnti, 4 polizze bancarie e 7 fondi di investimento intestati agli indagati ed oggetto di sequestro preventivo scaturito all’esito di complessi accertamenti patrimoniali (per complessivi 474.857,56 €); elementi questi incompatibili con le condizioni economiche degli stessi e con l’intento di un normale risparmiatore di tenere da parte somme di denaro;

Nel quasi 400 pagine del provvedimento cautelare, costituito da 21 capi di imputazione, vengono contestate le aggravanti di aver commesso i reati in danno di soggetti in forte stato di bisogno e/o esercenti attività imprenditoriale, professionale o artigianale, inducendo talune delle vittime a fallimenti d’impresa o a vendere all’asta appartamenti di proprietà a seguito di pignoramento.