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Cronaca

Fiumicino, i sommozzatori “pescano” un carrello della spesa

(Fonte: Il Messaggero) – La barra di livellamento del fondale del porto-canale di Fiumicino "pesca" un carrello del supermercato (nella foto). E’ successo durante operazioni di spianamento della sabbia deposita in fondo all’alveo del fiume che attraversa la cittadina tirrenica e gli operai della ditta di sommozzatori M.T.M. Service, alla quale l’Autorità di sistema portuale ha affidato l’incarico, hanno dovuto interrompere i lavori per tirare sulla banchina la barra lunga oltre 2 metri dotata di ganci. Tra lo stupore generale è stato possibile verificare, dopo che i sommozzatori lo avevano annunciato, che uno dei rampini della trave d’acciaio aveva agganciato un carrello della spesa finito sul fondo della Fossa Traianea. «Non accade tutti i giorni di rinvenire carrelli all’interno di un corso d’acqua – precisa Luigi Caponetto, responsabile della M.T.M. service – comunque sono cose che fanno parte del nostro lavoro che prevede di livellare il fondale nel tratto di fiume che va dalla darsena alla foce. Il nostro intervento è finalizzato anche a abbassare la quota sottomarina della barra allo sbocco che costituisce un problema per la navigazione della flotta peschereccia e per i rimorchiatori».

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Cronaca

Carabinieri in chiesa per una busta sospetta: invece dell’ordigno trovano 36.000 euro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Intervenuti per un plico sospetto trovato nel confessionale di una chiesa a due passi da San Pietro, i carabinieri hanno trovato all'interno 36mila euro. È accaduto nella chiesa Santa Maria delle Fornaci. A dare l'allarme il parroco che ha notato in un confessionale il plico. Sul posto i carabinieri della stazione San Pietro. In seguito all'ispezione, i carabinieri hanno trovato nel plico due buste di plastica con dentro 36mila euro in contanti. Sono in corso indagini per fare luce sul singolare ritrovamento.

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Politica

Zingaretti risponde alla Raggi: “Arrogante comiziaccio di campagna elettorale fatto in un Municipio al voto”

«Quello della sindaca Raggi è purtroppo è un brutto e arrogante comiziaccio  di campagna elettorale fatto in un Municipio al voto. Dopo il “cemento magico” messo sempre nei municipi al voto, ecco la ricerca del nemico. Un modo molto singolare di distrarre le persone, creando ad arte problemi che non esistono: infatti sulle ferrovie concesse si tratta di un adempimento comunitario, che non compromette nulla e inoltre ricordo che ATAC comunque ha escluso quelle linee dal suo Piano Industriale per il concordato.  I problemi del trasporto pubblico a Roma sono ben altri: fermate piene di cittadini disperati per i ritardi e impauriti dai rischi di incendio. Sui rifiuti praticamente lavoriamo solo per Roma. Sulla Puglia, se ci sono stati ritardi, sono stati legati alla iniziale contrarietà dei 5 Stelle pugliesi ad ospitare i rifiuti di Roma, posizione poi superata grazie al contributo di tutti 5stelle compresi. Lunedì, conclusi gli adempimenti dovuti, approveremo in giunta questo ennesimo accordo con la Regione Puglia. Dopo aver approvato in questi anni quelli con Emilia Romagna, Umbria, Toscana Abruzzo. La mia sensazione è, ripeto, che si voglia creare ad arte un polverone a fini elettorali e per rivendicare dal Governo i poteri promessi. Con questo continuo scaricabarile Roma rischia di spegnersi. Difenderemo Roma e i suoi cittadini con amore come abbiamo sempre fatto su tutto e con un impegno inedito anche per sopperire al disastro di questi anni». Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Cronaca

Stazione Tiburtina, intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato i controlli nei pressi dei nodi di scambio della Capitale con pattuglie a piedi e in abiti civili per contrastare ogni forma di degrado, incentrando l’attenzione sui tanti passeggeri e utenti, anche nelle aree circostanti le stazioni ferroviarie e i capolinea del bus. Nel corso di uno di tali servizi, in piazza della Stazione Tiburtina, nella rete dei Carabinieri della Compagnia Parioli sono incappati, in episodi distinti, 3 cittadini nigeriani che sono stati arrestati perché trovati in possesso, complessivamente, di quasi 5 kg di marijuana. Si tratta di un 30enne, un 26enne e un18enne, tutti senza fissa dimora, che nei loro bagagli avevano marijuana, sigillata in cellophane, per un totale di 4,9 kg. I tre hanno avuto una reazione nel vedere i Carabinieri in transito e sono stati fermati per un controllo approfondito che ha fatto emergere il possesso della droga. Tutta la sostanza è stata sequestrata mentre i 3 arrestati sono stati trattenuti in caserma, in attesa del rito direttissimo. Nell’ambito di analoghi controlli nell’area della Stazione Termini, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno sanzionato 30 persone per il divieto di stanziamento – decreto Minniti cosiddetto DASPO Urbano – perché trovati, senza motivo, nei pressi delle aree di accesso e transito della stazione, in alcuni casi a disturbare utenti e passeggeri; salgono così a 330 gli ordini di allontanamento proposti ed ottenuti dai Carabinieri, dall’entrata in vigore del decreto, per evitare le situazioni di degrado nell’area. Durante l’attività, in piazza dei Cinquecento e vie limitrofe, sono state identificate e controllate circa 300 persone ed eseguite attente verifiche su circa 115 veicoli.
 

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Cronaca

Al bar con la pistola, l’arma era rubata: arrestato

(Fonte: www.romatoday.it)
Era andato al bar con una pistola Glock calibro 9 con caricatore con 10 colpi che l'uomo aveva nel borsello. Un incauto gesto che è costato le manette ad un  un 35enne, residente a Pomezia, già noto alle forze dell’ordine. A 'beccarlo' nei pressi di un bar di via Roma i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pomezia. L'arma è risulta rubata ad una guardia giurata durante una rapina commessa nel 2004 ad Afragola in Provincia di Napoli.Nell'abitazione dell'uomo poi, dove sono state estese le indagini, è stata rinvenuta, abilmente occultata, un'altra arma clandestina con matricola abrasa, una pistola Tanfoglio calibro 9 con caricatore inserito e 15 colpi nel caricatore. Il 35enne è stato accompagnato presso il carcere di Velletri dovrà rispondere di porto e detenzione di armi comuni da sparo.

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Politica

Roma, Raggi: «Detenuti al lavoro per tagliare l’erba Gianicolo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Continuano le operazioni di sfalcio delle aree verdi di Roma con il prezioso aiuto dei volontari provenienti dalla casa circondariale di Rebibbia. Dopo aver lavorato in parchi e ville di vari Municipi, ieri hanno iniziato a tagliare l'erba al Gianicolo, uno dei posti più belli e visitati della Capitale». Così in un post su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi. «Grazie al protocollo firmato con il Ministero della Giustizia, dal 26 marzo abbiamo potuto attivare questa risorsa aggiuntiva per manutenere l'enorme patrimonio verde della Capitale che conta oltre 40 milioni di metri quadri di vegetazione. I volontari impegnati nel progetto hanno avuto una occasione di crescita personale frequentando un corso di formazione presso la scuola di giardinaggio di Roma Capitale e operano gratuitamente 5 giorni a settimana sotto il coordinamento del personale del Servizio Giardini di Roma Capitale e la vigilanza degli agenti di Polizia Penitenziaria». 

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Cronaca

Ladro d’auto abbandona l’Audi Q5 in strada, ma ruba la sedia a rotelle che stava nel cofano

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Mauro Cifelli)Un ladro senza scrupoli che pur di non finire il "lavoro" a mani vuote ha pensato bene di rubare la sedia a rotelle che ha trovato nel portabagagli della vettura che aveva provato a rubare. E' accaduto stanotte nell'area della periferia est della Capitale, dove la polizia ha ritrovato l'auto rubata, una Audi Q5, constatando però l'avvenuto furto della carrozzina.
Audi Q5 rubato in via Carlo Erba
I fatti si sono svolti intorno alle 3:00 della notte fra il 6 ed il 7 giugno quando le volanti della polizia hanno ricevuto la segnalazione di un antifurto satellitare attivatosi a bordo di un Suv rubato poco prima in via Carlo Erba, zona Grotte Celoni – Tor Bella Monaca. Seguendo il segnale la polizia è riuscita ad intercettare la vettura nella zona dei Due Leoni, mentre procedeva in direzione Borghesiana. 
Auto rubata trovata a Finocchio
A tutta velocità sulla via Casilina l'Audi Q5 si è quindi diretta nella zona di Borghesiana per poi procedere nella vicina Finocchio. Con le auto della polizia oramai alla sue calcagna il ladro d'auto ha quindi deciso di abbandonare la vettura rubata in via Tor Forame. Arrivati gli agenti hanno quindi trovato l'auto. Avvertito il proprietario questi si è recato sul posto ed ha constatato l'avvenuto furto della sedia a rotelle che si trovava nel cofano della Q5. 
 

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Politica

Trasporti e rifiuti, Raggi attacca Zingaretti: «Non è amico di Roma». E lui replica: «E’ uno scaricabarile»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Trasporti e rifiuti: la sindaca Raggi attacca Zingaretti. «Porteremo a breve i dossier sui tavoli del Governo perché purtroppo in questi giorni stiamo assistendo a una brutta prova della Regione sui trasporti». L'affondo della sindaca durante l'inaugurazione della prima porzione del nuovo Parco di Tormarancia. «Se il presidente Zingaretti non vuole fare gli interessi di Roma che è la Capitale d'Italia ma soprattutto la città più importante del Lazio lo dica chiaramente: Roma sta soffrendo e Ama fa il massimo trattando più rifiuti possibile. Ma se non abbiamo sbocchi ulteriori non sappiamo dove portarli, e questo è competenza della Regione. Il presidente lo deve dire e lo deve fare: non possiamo più attendere, non abbiamo più tempo». «Abbiamo tra l'altro – ha detto ancora Raggi – già chiesto più di due mesi fa di autorizzare due impianti per il compostaggio dei rifiuti ma il presidente continua a dire: cosa vuole fare il Comune di Roma?. Abbiamo presentato delle richieste formali, se volesse iniziare a dare l'autorizzazione e la via a quegli impianti noi potremmo già partire con i lavori e renderci un pezzetto più autonomi». «Sul tema dei rifiuti – ha continuato – c'è questo piano del 2012 che deve essere attuato. Alla Regione è stato detto con una prima sentenza del Tar nel 2016, con una seconda sentenza nel 2018. Sappiamo che il presidente Zingaretti avrebbe avviato dei contatti con una delle aziende laziali per sbloccare questo piano del 2012 ma a oggi Roma non ha avuto alcun tipo di risposte. Sappiamo anche che ci sono stati contatti tra la Regione Lazio e la Regione Puglia, ma oggi a più di un mese di distanza c'è ancora questo rimpallo tra le due amministrazioni, e sapete bene che Roma ha avuto un aumento di rifiuti di più del 10% rispetto all'anno scorso, un aumento considerevole per cui abbiamo bisogno di altri sbocchi che sono competenza della Regione». Per quanto riguarda i trasporti, ha continuato la Raggi, «quando Zingaretti era venuto in Campidoglio per iniziare a trovare delle tematiche comuni sulle quali inaugurare questo nuovo corso della sua nuova legislatura regionale avevamo convenuto che le ferrovie ex concesse sarebbero dovute andare a Roma Capitale, e invece abbiamo scoperto, con nostro grande sconcerto, che il presidente ha deciso di metterle a gara. Questo quando siamo ancora in attesa dei 180 milioni di euro che la Regione dovrebbe investire sulla Roma-Lido e che non è stato fatto. Tutto questo quando in Consiglio regionale Zingaretti dice che la gestione per i fondi del tpl è meglio che passi per la Regione perché così diventa una camera di compensazione, ma noi vediamo che il Cotral, che fa molti chilometri in meno rispetto ad Atac, prende cifre considerevolmente superiori. Quindi questa perequazione che il presidente dice di fare di fatto non avviene. Non mi sembra questo un atteggiamento onesto nei confronti della Capitale». La replica di Zingaretti: «Quello della sindaca Raggi è purtroppo è un brutto e arrogante comiziaccio di campagna elettorale fatto in un Municipio al voto. Dopo il cemento magico messo sempre nei municipi al voto, ecco la ricerca del nemico. Un modo molto singolare di distrarre le persone, creando ad arte problemi che non esistono. «Con questo continuo scaricabarile – aggiunge – Roma rischia di spegnersi», la difenderemo anche «per sopperire al disastro di questi anni».

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Cronaca

Processo Spada, Cantone: “A Ostia atteggiamento che ignora esistenza mafia”

(Fonte: www.repubblica.it)
"C'è ad Ostia in questo momento un atteggiamento che tende a ignorare l'esistenza della mafia". Lo ha dichiarato Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione, a margine dell'annuale assemblea nazionale di Sos Impresa-Rete per la legalità tenutasi a Roma presso la sede di Confesercenti dal titolo "Racket usura e corruzione tra tre reati contro l'economia e lo sviluppo". Nel commentare la decisione delle quindici presunte vittime delle violenze del clan Spada di non presentarsi parte civile alla prima udienza del processo in corte d'assise, il procuratore ha dichiarato: "Sarebbe un segnale importante se il mondo imprenditoriale, chi ha subito e chi non, si costituisse parte civile. Le battaglie non le possono fare solo le istituzioni pubbliche ma anche gli imprenditori".  "Un segnale inquietante ma che paradossalmente rappresenta plasticamente l'esistenza di una associazione a delinquere di stampo mafioso sul quel territorio". E' questo il ragionamento che si fa in Procura il giorno dopo la prima udienza del maxiprocesso al clan Spada nel corso della quale le parti lese hanno disertato l'aula per paura decidendo di non costituirsi. Per chi indaga è una decisione quella di non  presentarsi nell'aula bunker "forse prevedibile ma che non lascia indifferenti. Ieri a Rebibbia non sono mancate solo le vittime delle vessazioni ma ciò che colpisci di più è la totale assenza di rappresentanti dell'associazionismo locale – spiegano da piazzale Clodio – di quelle sigle che sono attive nel quartiere di Ostia. Negli scorsi mesi c'è stata la risposta dello Stato, con arresti e con un presidio costante del territorio, ma tante persone che vivono ogni giorno questa realtà ancora oggi sminuiscono il fenomeno come opera di bulli o piccola malavita".

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Cronaca

Guidonia, sequestrato importante stabilimento industriale

Sequestro eseguito ieri nei confronti di un importante stabilimento industriale di Guidonia, addetto allo stoccaggio e trattamento di rifiuti, per operazioni illegali in merito alla gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non. Questo l’esito di complesse e prolungate attività di investigazione portate avanti in modo congiunto dalla Polizia Locale di Roma Capitale e dal Distaccamento di Tivoli della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, già Polizia Provinciale di Roma. Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno avuto origine due anni fa dall’attività di controllo finalizzata al contrasto del traffico dei rifiuti metallici gestito da alcune comunità Rom stanziate in diversi campi nomadi della capitale e della città di Guidonia. Nel marzo 2016 gli uomini della U.O. Sicurezza Pubblica ed Emergenziale della Polizia Locale di Roma Capitale hanno intercettato e poi sequestrato un autocarro, di provenienza illecita, utilizzato per il trasporto non autorizzato di rifiuti metallici. Da qui sono stati tratti elementi investigativi che hanno successivamente portato all’individuazione del vasto impianto di destinazione dei rifiuti, di circa 17.000 mq, sito in Guidonia. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti, in una prima fase, hanno portato a rilevare numerose irregolarità nella gestione  e nel trattamento dei rifiuti ferrosi, oltreché la presenza di un’area destinata allo scarico abusivo di acque reflue industriali, con rischio di contaminazione del suolo e delle sottostanti falde sotterranee. L’osservazione costante delle attività poste in essere nello stabilimento ha permesso di raccogliere, a carico dei gestori, ulteriori prove per il più grave reato di traffico organizzato di rifiuti pericolosi e non. Durante le approfondite indagini, coordinate dalla Procura di Roma, è stato possibile documentare la sistematica ricezione e gestione illecita dei rifiuti da parte dei titolari dell’impianto, con reiterazione costante dei reati ambientali. Di fatto lo stabilimento operava come un vero e proprio “collettore” di stock di rifiuti di vario genere, trasportati e conferiti illegalmente, sia da cittadini italiani, sia da appartenenti alle comunità Rom. I gestori eludevano, quindi, le vigenti normative ambientali e traevano un illecito profitto dalla ricezione illegale di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi pronti per essere rivenduti, senza alcun costo di gestione. Il provvedimento di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Roma ha permesso di porre fine a questo traffico di rifiuti, garantendo al contempo, attraverso la nomina di un Amministratore Giudiziario, la prosecuzione delle attività industriali all’interno dello stabilimento, oltreché la salvaguardia dei numerosi posti di lavoro dei dipendenti.