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Politica

Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono anche Parnasi, Lanzalone e Palozzi

(Fonte: La Repubblica, di Maria Elena Vincenzi) – Nove arresti dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

Stadio Roma, ecco il progetto definitivo

 

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Arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, mentre ai domiciliari Luca Lanzalone, l'attuale presidente Acea  (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia. Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti.

Sono diversi e di diversa provenienza i politici arrestati stamattina all’alba dai carabinieri del nucleo investigativo. Nove in tutto le persone colpite da misure cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari, tra i quali politici e imprenditori: l’accusa degli inquirenti è che siano parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di condotte corruttive. Il tutto per le procedure legate alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle.

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Cronaca

Villa Glori desolata tra vegetazione incolta e pozze a rischio zanzare

(Fonte: Corriere della Sera, di Manuela Pelati) – Panchine sommerse di erba alta e incolta, grossi tronchi e rami di alberi tagliati e abbandonati, rifiuti fuori dai cestini. Tra i vialetti di Villa Glori, dove ogni giorno corrono centinaia di sportivi, molti residenti e tanti atleti provenienti dai circoli dell’Acqua Acetosa, compreso l’Aniene, lo scenario è desolante. «Gli sportivi la amano perché è piena di verde, ma gli alberi caduti con la neve sono ancora lì accatastati», denuncia Federica Alatri dell’associazione Amuse che con Roma2pass organizza visite guidate. «La villa non è attrezzata per i cani e i cestini sono puliti raramente».

Il parco di 25 ettari di verde progettato dall’architetto Raffaele De Vico negli anni ’20 a forma di foglia, con un percorso circolare esterno tagliato da stradine che si inerpicano sulla collina dove c’è una piazza centrale, ha inglobato l’antica villa con il casale rustico tipico della campagna romana, una volta destinato a vigna e caccia. «Nel parco c’è un uliveto del tutto incolto» , aggiunge Alatri. Decine sono i ragazzini che in questi giorni giocano con l’acqua dopo la fine della scuola, percorrendo i viali con i filari di cipressi e raggiungendo la valle degli ippocastani. «Ma la fontanella vicino all’area giochi perde da mesi – denuncia una residente con il cane – ed è immersa in pozze pericolose per la proliferazione delle zanzare. Sui viali ci sono lunghi rivoli che scendono fino all’entrata del parco».

Villa Glori è a pochi passi da scuole e chiese tra il quartiere Parioli, il lungotevere dell’Acqua Acetosa e il Villaggio Olimpico, facilmente raggiungibile dal Liceo Lucrezio Caro e dalla Ippolito Nievo. «Intere generazioni hanno vissuto intensamente il parco organizzando feste di compleanno e anniversari, ma ora è impossibile». Quando dopo la guerra Villa Glori, chiamata anche parco della Rimembranza, divenne pubblica, fu dedicata ai caduti e inserita nel piano urbanistico con una funzione sociale: i tre padiglioni che un tempo erano destinati a colonia estiva per ragazzi poveri e a rischio di tubercolosi oggi sono diventati il centro di recupero della Caritas.

«La villa è un emblema della città e ogni settimana con la Caritas organizziamo incontri per progetti ambientali come il riciclo e la raccolta dei tappi di plastica», continua Alatri che con Amuse e il comitato Don Minzoni si sono occupati di piantare circa 60 alberi in viale Bruno Buozzi e via Civinini dimostrando così come il volontariato e le donazioni sostengono intere aree della capitale.

Nel II Municipio i giardinieri in perenne carenza numerica sono in tutto 18 e sono addetti alle pulizie oltre che alla manutenzione del verde per conto del Servizio Giardini che dipende dall’assessorato all’Ambiente. «Abbiamo otto ville storiche nel territorio sulle diciassette complessive di tutta Roma – spiega l’assessore all’ambiente Rino Fabiano – per tre milioni e 200 mila metri quadri di verde sul totale dei 40 milioni della città». E se gli uomini sono pochi, gli attrezzi sono anche meno. «I giardinieri hanno un solo trattore, due falciatrici e un solo furgoncino».

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Politica

Salvini difende Raggi: “Roma è in difficoltà, ma la colpa non è della giunta M5s”

(Fonte: RomaToday) – "Roma è una citta stupenda e in difficoltà ma non per la giunta attuale. L'immondizia per strada c'era anche prima, anche le buche…". Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, ospite di Otto e Mezzo, cambia tono. Con il varo del nuovo governo gialloverde, il tempo degli attacchi a Virginia Raggi è finito. 

"Io sono residente a Milano" premette a chi gli chiede se Roma è amministrata bene o no. "Certo si può fare meglio" osserva con necessario realismo, ma si allinea al leit motiv grillino: "Non è che chi c'era prima della Raggi abbia fatto miracoli". Insomma, "non è tutta colpa sua. Io organizzerei Roma in maniera diversa. Per esempio Ostia si sente comune diverso". 

D'altronde che l'aria fosse cambiata era già chiaro nei giorni concitati del famoso "contratto di governo". Salvini era finito al centro delle polemiche in rete per aver negato la presenza di buche sulle strade della Capitale, tra le maggiori criticità che l'amministrazione Raggi si sta trovando ad affrontare in questi mesi:  "Almeno nelle strade che ho percorso io, non le ho viste". 

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Politica

Governo: la delega alle Pari Opportunità va a Vincenzo Spadafora del M5S

Vincenzo Spadafora, garante a infanzia e adolescenza dal 2011 al 2016 e deputato del M5S, ha ricevuto la delega alle pari opportunità.

“E’ la prima volta che viene nominato un uomo nel ruolo in questione. In realtà – dice – Paola Guerci, sarebbe molto più effettiva la creazione di un ministero ad hoc, il quale avrebbe a disposizione una gamma di risorse, economiche e non solo, molto più vasta. In Italia, l’ultimo governo a istituire un Ministero alle Pari Opportunità è stato il Governo Berlusconi".

Nel podcast potrete ascoltare il resto della cronaca con uno sguardo al femminile!

 

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Politica

Stadio Roma, la dissidente M5S: “Avvertii Raggi di tenere gli occhi aperti. E sono stata espulsa dal M5S”

(Fonte: La Repubblica, di Mauro Favale) – "Ho invitato più volte la sindaca Raggi e la maggioranza M5S a tenere gli occhi aperti sulla questione dello Stadio. Per tutta risposta sono stata espulsa dal Movimento". Cristina Grancio è la consigliera 5 Stelle che un anno e mezzo fa puntò i piedi sullo Stadio della Roma, avanzando dubbi, ponendo questioni di tipo urbanistico sul progetto dell'impianto a Tor di Valle efinendo per essere messa all'angolo dal suo stesso gruppo. Oggi siede tra i banchi del Misto dopo essere stata espulsa dal M5S e dice: "Se tutto verrà confermato attendo delle scuse".

Si aspettava questi arresti?
"Diciamo che non mi stupiscono. Bisognerà vedere se verranno confermate queste prime notizie ma sicuramente sulla vicenda dello Stadio andavano fatti approfondimenti".

Lei è stata contraria da subito a quel progetto, perché?
"Non ero contraria allo Stadio a prescindere ma c'erano elementi che mi avevano insospettito e che riguardavano, per esempio, una bancarotta che aveva coinvolto, da esterno, Parnasi. Il tavolo della libera urbanistica M5S aveva denunciato questa vicenda ma nessuno, dentro i 5 Stelle, se n'è voluto occupare. Le nostre richieste di audizioni in commissione sono sempre state respinte".

Con quali motivazioni?
"Nei miei confronti e nei confronti di quegli attivisti che ponevano legittimamente dei quesiti sull'impianto ci fu un clima di violenza psicologica e accanimento ingiustificato. Io, attraverso l'ex assessore Paolo Berdini, feci chiedere all'Avvocatura capitolina un parere sull'impianto, 7-8 quesiti per vederci più chiaro e che riguardavano elementi urbanistici ma che si concentravano anche sulla società di Parnasi".

Che fine ha fatto quel parere?
"È stato secretato dalla sindaca. Che motivo c'era di nascondere ai consiglieri comunali quell'atto? È stata una decisione gravissima"

Tra i coinvolti c'è anche Luca Lanzalone, l'uomo inviato da Grillo e Casaleggio per gestire "a titolo gratuito" la pratica dello stadio e "ricompensato" con la presidenza di Acea.
"È una faccenda inquietante: lui ha consigliato il gruppo su come andare avanti. Non mi aveva convinto perché non si occupava di questioni di urbanistica. Sono sempre rimasta scettica rispetto ai suoi interventi".

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Politica

Stadio Roma, Raggi: «Chi ha sbagliato pagherà»

(Fonte: Il Messaggero) – Sullo stadio della Roma «Chi ha sbagliato pagherà». Lo ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l'ondata di arresti che ha coinvolto il progetto. «Noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c'è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio – spiega – Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti», ha concluso la sindaca.
 

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Cronaca

Incendio nel sottopasso di corso Italia, fumo sotto al Muro Torto

(Fonte: RomaToday) – Fumo sotto al Muro Torto dove intorno alle 9:00 i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio in un sottopasso pedonale. L'allerta da corso Italia, poco distante da Porta Pia, altezza Cinema Europa. A prendere fuoco alcuni cartoni che si trovavano nel passaggio pedonale che porta nel tunnel stradale in zona PincianoNomentano. Spente le fiamme il sottopasso è stato interdetto. Nessuno è rimasto ferito né intossicato né si sono registrati problemi alla circolazione stradale. Sul posto gli agenti del II Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale.

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Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono Parnasi, Lanzalone (Acea), Civita (Pd), Palozzi (Fi). Indagati Ferrara (M5s), Bordoni (FI)

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo, Laura Venuti, Maria Elena Vincenzi) – Nove arresti dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

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Arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, e cinque suoi collboratori mentre ai domiciliari ci sono Luca Lanzalone, l'attuale presidente Acea (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia, l'ex assessore regionale all'Urbanistica Michele Civita (Pd). Indagato il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campidoglio, Paolo Ferrara, Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia al Campidoglio ed ex presidente del municipio X, che comprende anche Ostia e Mauro Vaglio, presidente dell'ordine degli avvocati di Roma e candidato (non eletto) per il M5S alle scorse elezioni politiche al Senato.

 

di DANIELE AUTIERI, ANNALISA CUZZOREA e LORENZO D'ALBERGO

Lanzalone, tra il gennaio e il febbraio del 2017, nelle vesti di consulente per gli M5S portò avanti, sul fronte del progetto stadio, una mediazione con l'amministrazione comunale e la Eurnova, la società di Parnasi, che acquistò i terreni dell'ippodromo di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, dalla società Sais della famiglia Papalia. La mediazione ha portato ad una modifica del primo progetto con una riduzione delle cubature degli immobili "extra stadio" e la cancellazione delle due torri del grattacelo che sarebbero dovute sorgere in prossimità del'impianto.

Progetto verso lo stop Intanto, dopo il blitz, il progetto dello Stadio della Roma, un investimento da almeno un miliardo di euro, veleggia verso lo stop. Così si apprende da fonti comunali. Oggi era prevista una riunione tra i proponenti e il Campidoglio, vertice che con tutta probabilità salterà a causa degli arresti.

Sul futuro dell'impianto di Tor di Valle, a fronte dei comunicati delle ultime settimane in cui si prometteva un'accelerazione sull'iter, ora è dubbiosa anche la sindaca Virginia Raggi: "Se è tutto regolare, spero che il progetto andrà avanti. Chi ha sbagliato pagherà, noi stiamo dalla parte della legalità". 

Salvini: "Conosco costruttore come persona per bene". "Dico qualcosa controcorrente, chi stava lavorando alla costruzione dello stadio della Roma lo conosco personalmente come una persona perbene. Ora è nelle patrie galere, non si conosce mai una persona fino in fondo, spero possa dimostrare la sua innocenza", ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo all'assemblea annuale di Confesercenti in merito all'indagine."Le colpe personali vanno punite fino in fondo", ha aggiunto ma "il Codice sugli appalti invece di semplificare complica, la legge sul caporalato invece di semplificare complica. Il proliferare di leggi, di codici e di burocrazia in Italia aiuta chi vuole fregare il prossimo. Un paese più semplice probabilmente è meno corrotto. In un paese dove ci metti di meno a ottenere i tuoi diritti è più difficile corrompere".

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Politica

Stadio Roma, Raggi: «Aspettiamo le carte, chi ha sbagliato pagherà»

(Fonte: Corriere della Sera) – «Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio».

«Se è tutto regolare, andiamo avanti». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi interpellata sugli arresti per corruzione inerenti alla vicenda Stadio della Roma, al suo arrivo presso la Stampa estera. «Se è tutto regolare, spero che il progetto stadio possa andare avanti», ha concluso la sindaca. C’è anche Paolo Ferrara, capogruppo M5S in Campidoglio, tra i 27 indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura sullo stadio della Roma che ha portato a 9 arresti. Ferrara aveva seguito con l’avvocato Luca Lanzalone, oggi arrestato, la trattativa del 2017 che portò alla modifica del primo progetto del nuovo stadio della società giallorossa. «Ferrara indagato? Non so nulla — ha commentato ancora Raggi —. Sono appena uscita dalla conferenza stampa».

«Da milanista non parlo di calcio. Ma dico che chi stava lavorando allo stadio della Roma lo conoscevo personalmente ed è una persona perbene, ma ora è nelle patrie galere. Non si conosce fino in fondo la gente, ma spero che possa dimostrare la sua innocenza». Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea 2018 di Confesercenti, parlando degli arresti avvenuti oggi e riferendosi in particolare al costruttore Luca Parnasi. Sulla vicenda dello stadio della Roma «siamo molto preoccupati», ha commentato invece Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai microfoni di Radio anch’io.

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Cronaca

Stadio della Roma: Codici si costituirà parte civile

Sulla questione dei lavori per la realizzazione dello Stadio Tor di Valle a Roma è in corso un’operazione dei Carabinieri, che ha portato all’arresto di nove responsabili, dei quali sei sono finiti in carcere e tre ai domiciliari, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione.

CODICI si augura che i soggetti coinvolti vengano scagionati dalle accuse ma annuncia, allo stesso tempo, che si costituirà parte civile in questa annosa vicenda se gli imputati dovessero risultare colpevoli.

Nell’operazione dei Carabinieri sono stati coinvolti il costruttore Parnasi, in carcere, il presidente della più grande municipalizzata di Roma, l’Acea, che è ai domiciliari, il vicepresidente del consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi) e l'ex assessore regionale all'Urbanistica Civita (Pd).

L’ipotesi è quella di una associazione a delinquere per corrompere le istituzioni nell'ambito del progetto per l'impianto a Tor di Valle. C’è il sospetto che gli indagati abbiano ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di vantaggi tra cui posti di lavoro per amici e parenti.

Come al solito in queste faccende di pubblica utilità spunta fuori il meccanismo della corruzione e del malaffare. CODICI avrà la massima cautela nel seguire la vicenda e verificare che gli inquisiti siano responsabili.

“C’è l’ombra dell’illecito dietro la costruzione dello Stadio Tor di Valle – ha dichiarato il Segretario nazionale di CODICI – e questa è un’onta che i cittadini non possono accettare dato che chi paga correttamente le tasse e agisce nella legalità non può assistere a questa corruzione dilagante intorno alle grandi opere a Roma”.