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Politica

Roma, la giunta difende lo stadio. Il Mef: possiamo farlo noi. Parnasi fuori da Eurnova

 

(Fonte: la Repubblica, di Lorenzo D'Albergo e Mauro Favale) – A dispetto di tutto, la giunta M5S è convinta di voler andare avanti sulla costruzione dello Stadio della Roma a Tor di Valle: "Nel futuro di questa città, sono certo, che ci sarà ", dice convinto l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori. E questo, nonostante al momento manchino le certezze su uno degli attori principali della vicenda: il costruttore.

L'arresto di Luca Parnasi ha decapitato la sua Eurnova, la società che avrebbe dovuto materialmente occuparsi della costruzione dell'impianto. Al momento, il Comune attende che Eurnova faccia le sue mosse. Subito dopo le misure cautelari, una lettera è partita da Palazzo Senatorio verso la società per avere chiarimento su chi sia l'interlocutore con cui relazionarsi. La risposta dovrebbe arrivare a breve, con le dimissioni di Parnasi dal vertice di Eurnova e con una riunione del cda che nomini un nuovo presidente, così da separare le vicende dell'imprenditore da quelle dell'azienda. Più difficile, invece, che sia la procura a nominare un commissario a gestire la società.

" Il primo passaggio è ricostituire la controparte", insiste Montuori. Che aggiunge: " Se poi Eurnova venderà tutti i suoi diritti e il suo terreno a un altro costruttore, io questo non lo so e non lo posso dire " . In questa " finestra", in attesa di passi formali da parte di Eurnova, si inserisce Invimit, società di gestione del risparmio a capitale pubblico (di proprietà del ministero dell'Economia) che col suo presidente, Massimo Ferrarese, avanza una proposta: " Sia affidato a noi il compito di costruire il nuovo stadio della Roma. Esiste un fondo creato per questo tipo di investimenti che intendiamo utilizzare per la costruzione di importanti impianti sportivi in altre realtà italiane. A differenza di qualsiasi iniziativa privata, tutti gli utili delle opere di Invimit sono destinati alla riduzione del debito pubblico del nostro Paese". Per questo, Ferrarese (che con la sua Invimit si era già occupato della vendita di Palazzo Nardini) ha chiesto un incontro urgente con la sindaca della capitale.

E mentre l'inchiesta procede (ieri Virginia Raggi è stata nuovamente convocata in procura come persona informata sui fatti), insomma, la linea del Campidoglio resta ferma: "Nessuna parte della procedura, in questo momento, sembra minimamente toccata dai problemi di cui leggiamo sui giornali – prosegue il titolare dell'Urbanistica – se questo sarà confermato noi andremo avanti". Certo, ci sarà da parte della giunta una verifica degli atti " perché dobbiamo fare in modo che l'amministrazione non passi dalla parte del torto".

"Stiamo facendo verifiche attente su tutti i procedimenti per accertare che siano stati svolti correttamente, fatto che per il momento nessuno ha messo in discussione", aggiunge anche Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla Cultura. E pure la titolare dei trasporti, Linda Meleo, per la sua parte conferma l'intenzione di andare avanti: "Tutti gli atti sono passati in conferenza dei servizi, in cui sapete che ci sono diversi attori chiamati a esprimere pareri". E questo, nonostante proprio all'interno dell'ordinanza, in un'intercettazione, viene fatto riferimento alle criticità per la mobilità in assenza delle adeguate infrastrutture.

Intanto, seppure la procedura per lo Stadio finora non sia stata messa in discussione dalla procura, dalle carte emerge il pressing di Parnasi per la chiusura della conferenza dei servizi intervenendo sulla sua presidente, la dirigente regionale Manuela Manetti. Le intercettazioni evidenzierebbero "una disponibilità (riferita de relato) dell'allora assessore regionale Michele Civita a fornire informazioni ai dirigenti di Eurnova " . Tra le prescrizioni della conferenza, la più temuta è quella del Ponte sul Tevere e sulla viabilità in generale, infrastrutture che se fossero state giudicate necessarie avrebbero ritardato il progetto.

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Cronaca

Roberto Spada condannato a sei anni: riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso

(Fonte: RomaToday) – Il tribunale di Roma ha condannato a 6 anni di carcere Roberto Spada e Ruben Alvez Del Puerto per  l'aggressione al giornalista di 'Nemo' Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, avvenuta a Ostia lo scorso 7 novembre.  I giudici della Nona sezione hanno riconosciuto l'aggravante del  metodo mafioso e per entrambi gli imputati hanno disposto un anno di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena.

Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto una condanna per entrambi a otto  anni e 9 mesi di carcere. Spada e Del Puerto dovranno risarcire i due  giornalisti aggrediti con 4mila euro, risarcimenti sono stati  stabiliti anche a favore delle parti civili, fra cui Comune, Regione, Odg, Fnsi, Libera. Attualmente Roberto Spada è detenuto nel carcere di Tolmezzo, comune in provincia di Udine.

"Il tribunale ha riconosciuto la colpevolezza per i gravi fatti di intimidazione avvenuti col metodo mafioso e li ha condannati a una pena severa", ha commentato l'avvocato Luca Petrucci, difensore di parte civile per la Regione Lazio. "Ancora una volta siamo a fianco dei cittadini affinché venga rispettata e garantita la legalità – ha aggiunto –  e vengano isolati sul territorio della Regione Lazio coloro che vogliano minare il senso civico del vivere in una collettività e il bene comune". 

Oltre ai sei anni di reclusione, i giudici hanno disposto la misura di sicurezza di un anno di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena. La corte ha anche deciso un risarcimento in favore della Federazione nazionale della stampa, Ordine dei giornalisti, Comune di Roma, Regione Lazio e associazione Libera.

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Cronaca

“Punto Donna” Paola Guerci, la cronaca con uno sguardo al femminile

Non perdere il podcast di "Punto Donna"! Come al solito, la cronaca con uno sguardo al femminile. Oggi, giornata internazionale contro la violenza sessuale nei conflitti, molte notizie e commenti, come per esempio, il nuovo caso di prostituzione minorile.

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Cronaca

Prenestina: provoca incidente, ferisce due bimbe e scappa a piedi. Rintracciato pirata della strada

(Fonte: RomaToday) – Ha provocato un incidente poi è fuggito a piedi. E' stata la Polizia Locale di Roma Capitale ad individuare nella tarda serata di domenica il pirata della strada che poche ore prima aveva provocato un sinistro sulla via Prenestina, all'altezza di Tor de' Schiavi. Ad avere la peggio una mamma e le sue due figlie piccole, ricoverate in codice rosso ed una in prognosi riservata.

Incidente a Tor de' Schiavi 

I 'caschi bianchi' del V gruppo Prenestino hanno rintracciato l’uomo, un italiano di 32 anni, che subito dopo l’incidente aveva abbandonato l’auto, una Fiat Panda sul posto ed era fuggito, provando a far perdere le sue tracce. Contattato immediatamente il proprietario del veicolo, un 54enne residente fuori Roma, ha potuto fornire solo alcuni elementi utili al ritrovamento del conducente del veicolo, il figlio di 32 anni. Nessun testimone sul luogo del fatto. 

Pirata della strada sulla via Prenestina 

Gli agenti, solo grazie ad un’accurata ispezione del mezzo, hanno trovato un indizio, dal quale sono risaliti ad un indirizzo in zona Tuscolana. Una pattuglia, recatasi prontamente nell'area, in un primo momento trovava all'interno dell'appartamento un coinquilino della persona ricercata, che dichiarava di essere estraneo alla vicenda. Solo dopo un paio d'ore di appostamento, gli agenti hanno individuato e bloccato l'uomo: dovrà rispondere di fuga ed omissione di soccorso oltreché di lesioni gravissime, secondo quanto stabilito dall’art 590 bis del Codice Penale.

Ferite madre e figlie sulla via Prenestina 

I fatti risalgono alle 16:00 di domenica, quando in via Prenestina all’altezza di via Tor de' Schiavi tre persone a bordo di una Kia Stonic sono rimaste ferite nello scontro con la Fiat.  La mamma, una donna peruviana di 32 anni, con le sue due figlie di 4 e 6 anni, sono state tutte ricoverate in codice rosso. La bambina di 6 anni si trova in prognosi riservata.

Martina Giannini uccisa da un pirata della strada 

Si tratta del secondo pirata della strada che, nel giro di poche ore, è stato fermato dalla Polizia Locale, dopo l'arresto, effettuato nella stessa giornata dagli agenti del I Gruppo Trevi, nei confronti dell'autore dell'investimento avvenuto all'alba di domenica su lungotevere de' Cenci che ha poi determinato la morte di Martina Giannini una ragazza di 26 anni. Anche in quel caso, dopo la fuga ed omissione di soccorso, il conducente, è stato individuato nelle ore immediatamente successive. Ora, per lui, il capo di imputazione è di omicidio stradale. 

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Cronaca

Centro anziani sigillato dal XV Municipio, Ingami: “Gli operatori vi si sono recati all’ora di pranzo, quando era vuoto”

Redazione – La settimana scorsa Radio Roma Capitale si è fatta portavoce del gruppo Facebook “Sei della Cassia se…”, tramite un intervista di Paolo Cento, conduttore di “Ma che parlate a fa’”, a Enrico Ingami, amministratore del gruppo in questione. La vicenda di cui abbiamo trattato riguarda la chiusura del centro anziani nella zona “Toba di Nerone” , nel XV Municipio. “Il centro anziani, riconosciuto dal Municipio, è stato sigillato da alcuni operatori in maniera – dice Enrico Ingami – subdola e bizzarra. Infatti, due operatori del comune si sono recati nello stabile proprio all’ora di pranzo, quando i residenti si erano allontanati per mangiare. Non sono stati affissi nemmeno avvisi o l’ordinanza comunale”.

“Mercoledì scorso – continua Ingami – durante il consiglio municipale, l’amministrazione ha chiarito che un ufficio tecnico avrebbe fatto un sopralluogo per valutare una serie di lavori svolti nel centro senza autorizzazione. Il problema? Nel centro, nessuno ha visto ha visto gli impiegati dell’ufficio tecnico”.

Ingami si espone anche sulle spese effettuate per i lavori: “Le spese avrebbero dovuto spettare al Comune, ma sono ricadute sulle spalle degli anziani”. Principalmente, si parla di aggiustamenti di piccola portata, ma fondamentali nella vita di tutti i giorni, come i condizionatori,  l’impianto elettrico, dei fari e, addirittura, la disinfestazione dai ratti.

Il municipio, nel consiglio di mercoledì, si è detto intenzionato di spostare di 9km il centro anziani. Peccato che sia l’unico a essere disponibile allo spostamento, considerato troppo distante e poco adatto alle necessità di persone della terza età.

Ingami, infine, riassume brevemente gli altri problemi della zona, come quello relativo ai cinghiali: “Ormai si dà loro da mangiare – scherza l’amministratore – in generale, però, le criticità della zona sono le stesse che affliggono Roma nella sua totalità, in primo luogo le buche e l’immondizia".

In fondo alla pagina, l'intervista per Radio Roma Capitale…

 

 

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Politica

L’annuncio della sindaca su Facebook. “Merito dei cittadini e del nuovo modello di gestione”

(Fonte: la Repubblica) – "Nella prima settimana la nuova raccolta 'porta a porta' avviata all'Axa, un quartiere nel X municipio nella periferia sud di Roma, ha ottenuto numeri incoraggianti: la differenziata ha toccato il 93%. Merito soprattutto dei cittadini e del nuovo modello di gestione dei rifiuti. I primi risultati concreti stanno finalmente arrivando e ci fanno capire che siamo sulla buona strada. Quando riusciremo ad estendere questo sistema a tutta la città, il cambiamento sarà completo". Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

"Dopo la sperimentazione più che positiva che abbiamo avviato nel quartiere ebraico, dove la raccolta differenziata ha raggiunto l'85% e le strade sono tornate pulite, la raccolta 'porta a porta' nel X municipio rappresenta un ulteriore tassello del nostro piano. Presto partirà anche in altri quartieri dei municipi VI e X ma stiamo per intervenire anche a san lorenzo e trastevere che diranno addio ai cassonetti per strada. Anche in queste zone arriva il sistema con sacchetti intelligenti dotati di etichetta rfid (si tratta di microchip che permettono il riconoscimento dell'utente e quindi – quando andrà a regime – consentirà di far pagare di meno a chi differenzia di più). Passo dopo passo prende forma il piano per rendere roma pulita, all'avanguardia e rispettosa dell'ambiente", conclude Raggi.

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Cronaca

Perseguitava la sua ex moglie: arrestato noto cantante lirico

(Fonte. RomaToday) – I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 56enne, residente a Marino, responsabile di atti persecutori ai danni della ex moglie. L’uomo, cantante lirico, A.C.S. le sue iniziali, non riusciva a rassegnarsi per la fine di un matrimonio durato ben 38 anni e da tempo aveva iniziato a minacciare e perseguitare la ex moglie ed il suo attuale compagno. 

Ieri sera, al culmine dell’ennesimo diverbio, l’uomo è passato dalle parole ai fatti: con la propria auto ha chiuso la strada e ha bloccato la donna che, a bordo della sua vettura, stava tornando a casa. La vittima, costretta a fermare la marcia ed accostare è stata subito avvicinata dall’uomo che l’ha trascinata fuori dall’abitacolo con l’intento di malmenarla. 

Nel frattempo però la donna era riuscita a chiamare il 112, e l’intervento immediato dei Carabinieri ha impedito conseguenze ben più gravi. Per l’uomo sono così scattate le manette ai polsi. 

Ora si trova nel carcere di Velletri, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

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Cronaca

Roma, muore intrappolato nella mansarda in fiamme a Monte Mario

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In trappola nell'appartamento in fiamme. Un indiano di 36 anni è morto in un incendio scoppiato la notte scorsa in una mansarda in via Sciamamma, a Roma, posta in un fabbricato di tre piani. Le fiamme sono divampate nei locali per cause ancora in corso di accertamento. Quattro squadre dei vigili del fuoco di Roma sono giunte sul posto con un'autobotte e un'autoscala. L'appartamento è stato dichiarato inagibile.

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Politica

Stadio Roma, Parnasi intercettato: «Tempi troppo lunghi. Ci ho messo 26 milioni e rischiamo che Pallotta va via»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Luca Parnasi si sfogava con i suoi collaboratori il 4 marzo del 2017. Il costruttore lamenta il fatto che il progetto dello Stadio della Roma segna una battuta d'arresto a causa della Valutazione di impatto ambientale negativa: «Questi sono tutti figli di puttana alla fine! e pensano al loro culo politico, non pensano a Roma, non frega un cazzo nessuno, questa è la verità: di Roma non gliene frega un cazzo nessuno». Parnasi conclude: «dobbiamo dire noi come si fanno le cose non farcelo dire». Parnasi è su tutte le furie. Nelle carte allegate all'ordinanza si legge che « Parnasi si lamenta del fatto che i tempi sono troppo lunghi». «Ci ho messo 26 milioni e mi rode il culo e così rischiamo che Pallotta va via – dice intercettato – noi dobbiamo dire a Comune e Regione cosa devono fare…, cercando di comprimere il più possibile i tempi». «Dobbiamo dire noi come si fanno le cose non farcele dire da Lanzalone…persone che non hanno mai fatto una convenzione a Roma o Civita che fa il politico sulla pelle nostra», continua nel suo sfogo intercettato Parnasi. «Definiamo i tempi noi e gli diciamo si deve fare così perchè sennò siamo morti … dobbiamo invertire la marcia, quello che è successo ieri è grave… per questo mi sono mangiato Luca Bergamo (il vicesindaco di Roma, ndr) e dobbiamo dire: signori si fa così ma il tono deve essere fermo e irremovibile».

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Cronaca

Dipendente Atac aggredito alla fermata dei bus di Ostia: giovane denunciato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Aggredito un dipendente Atac alla fermata di Lido centro. I carabinieri di Ostia sono intervenuti presso la stazione autobus Lido Centro a seguito della richiesta sul 112 per un'aggressione al responsabile della fermata, dipendente dell'Atac. Un giovane era salito su un autobus, fermo a causa di un'avaria e in attesa che il personale tecnico potesse rimetterlo a posto,  e con la pretesa di fargli riprendere subito la corsa aggrediva il responsabile della fermata, sfilandogli le chiavi dalle tasche e gettandole fuori dalla cabina di guida del mezzo. Poi si dileguava velocemente a piedi, facendo perdere le sue tracce. I militari si sono immediatamente precipitati sul luogo e si sono messi alla  ricerca del giovane. L'uomo, un giovane lidense già conosciuto dalle forze dell'ordine per i suoi trascorsi penali, è stato denunciato dai carabinieri per percosse e interruzione di un pubblico servizio.