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Cronaca

G.R.A: accusa malore alla guida, salvato da agenti di Polizia

E’ stato fondamentale il senso del dovere di una pattuglia del commissariato di Tor Carbone che, impegnata per un servizio, transitando sul G.R.A. all’interno della galleria Appia, ha notato un Suv fermo sulla corsia di emergenza. Dopo aver fermato la volante pochi metri più avanti rispetto al mezzo, l’agente immediatamente è andato a controllare il conducente, notando ingenti danni alla macchina sul lato destro a seguito di un brusco impatto lungo il muro della galleria. L’uomo alla guida era in uno stato di semi incoscienza e le portiere del mezzo risultavano bloccate. Il solo finestrino del lato passeggero abbassato. Il poliziotto ha quindi provato a scuotere l’uomo per accertarsi delle sue condizioni di salute, ma quest’ultimo ha reagito con voce flebile, sguardo assente  e frasi prive di contenuto. Compresa la grave situazione nella quale versava l’uomo, l’agente ha contattato la sala operativa della Questura sollecitando l’intervento del personale sanitario del 118. Contestualmente, sempre presso la sala operativa, giungeva la chiamata agitata da parte di un cittadino preoccupato del fatto che il fratello da alcune ore non rispondeva alle chiamate, specificando che il familiare era affetto da diabete e rischiava il coma per ipoglicemia. L’acume operativo degli “attori” coinvolti – personale della sala operativa ed equipaggio della volante sul posto – hanno permesso, una volta identificato il guidatore, di appurare che si trattava proprio della persona oggetto di ricerche. Gli agenti quindi, in attesa dell’arrivo del personale medico, si sono adoperati nel tenerlo vigile monitorandone le condizioni stante la progressiva perdita di coscienza e l’incombente pericolo di vita. Poco dopo, è giunto personale del 118 sul posto che ha provveduto a rianimare l’uomo, soccorrendolo.

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Cronaca

Incidente a Monteverde: investito da un furgone, uomo in prognosi riservata

(Fonte: www.romatoday.it)
E' stato trasportato d'urgenza in ospedale dopo essere stata investito da un furgone. L'incidente stradale è avvenuto intorno alle 9:00 di oggi 20 giugno a Monteverde. Ad essere costretto alle cure del 118 un uomo di 60 anni. Il sinistro all'altezza del civico 185 di via di Donna Olimpia. Ancora da accertare l'esatta dinamica dell'investimento, sulla quale hanno svolto i rilievi scientifici gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale. Colpito da un furgone Iveco condotto da un italiano di 28 anni, fermatosi a prestare i primi soccorsi, il 60enne è stato poi trasportata dall'ambulanza del 118 all'ospedale San Camillo dove si trova in prognosi riservata. 

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Politica

Roma, la sindaca Raggi: «Scoperti altri 3mila “scrocconi” della spazzatura». Nel mirino Trastevere e San Lorenzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Abbiamo scoperto a Trastevere e San Lorenzo altri 3mila “scrocconi della spazzatura” . Persone che in questi anni hanno sporcato la città non pagando mai le tasse. Si vanno ad aggiungere alle oltre 47mila utenze fantasma già individuate nei Municipi VI e X». Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
 

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Cronaca

Roma, ragazza lesbica rifiutata al colloquio di lavoro: «A noi servono donne, non maschi mancati»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi)Ha risposto ad un annuncio di lavoro per uno stand di tiro al bersaglio presente alla manifestazione "Lungotevere in Festa 2018", ma dopo una breve conversazione via chat si è vista negare il colloquio. Motivo? «A noi servono donne, non maschi mancati – le hanno risposto dopo aver visto il suo profilo- Ti presenti come donna, ma hai l’aspetto da maschio». L'ennesima storia di discriminazione ha per protagonista Valentina, giovane omosessuale romana, che di fronte a quell'incredibile risposta ha provato a difendersi: «Pensavo servissero persone educate e gentili, ben disposte verso il cliente, non sapevo che si dovesse fare una sfilata di moda». La replica è stata ancora peggio: «Non sono io che comunico male – le hanno scritto – Sei te che vuoi prendere da entrambe le parti e non hai capito cosa vuoi essere. Prima capisci qualcosa a proposito della tua identità, poi ti potrai proporre per lavori in cui si cercano RAGAZZE».

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Politica

Roma: primo ok a pedaggio anti-traffico su modello Londra

(Fonte: www.repubblica.it)

Roma guarda a Londra. Almeno per i progetti sul fronte della mobilità, per scoraggiare l'uso in città dell'auto privata. E' stata approvata oggi, infatti, nella commissione capitolina Mobilità la proposta di delibera con le linee guida sul pedaggio veicolare, la cosiddetta 'congestion charge', ovvero una tariffa per accedere alle aree semi-centrali della Capitale, una sorta di pedaggio anti-traffico. Per alcune categorie come i residenti saranno previsti pacchetti bonus ad hoc. A sorvegliare gli ingressi, invece, ci sarà un sistema di varchi elettronici già previsto in città per l'accesso dei bus turistici. Resterebbero in vigore le regole orarie della Ztl centro storico in cui si può accedere solo tramite permesso. Obiettivo dell'amministrazione a 5 Stelle è "ridurre il traffico veicolare in ingresso nelle aree centrali al fine di favorire una modalità plurimodale di trasporti con sosta nelle aree esterne e il raggiungimento della destinazione finale con i servizi di trasporto pubblico locale". Nella proposta di delibera, che dovrà passare ora per l'assemblea capitolina, ci si rifà anche a esempi italianissimi come Milano e si dà mandato alla giunta e agli uffici dell'amministrazione competenti, entro un periodo di due anni dall'approvazione, di ratificare tramite apposito atto normativo l'adozione, nell'ambito della Ztl 'Anello ferroviario' (un anello più largo del centro storico che comprende ad esempio parte di via Nomentana, piazza Re di Roma, piazzale Ostiense, piazzale degli Eroi e viale di Tor di Quinto) di un sistema di pedaggio veicolare sul modello del Congestion Charge che preveda il pagamento di una tariffa per l'accesso. Da valutare: misure di inibizione all'accesso per i veicoli maggiormente inquinanti; e una specifica disciplina con agevolazioni ed esenzioni tariffarie per alcune categorie come residenti, titolari di contrassegno speciale di circolazione per persone con disabilità, utilizzatori di veicoli a trazione ibrida o elettrica; una disciplina volta a favorire lo spostamento di un minimo di 3 persone con lo stesso veicolo. "I ricavi derivanti saranno investiti nell'efficientamento del trasporto pubblico, per il quale questa amministrazione si è già attivata da tempo, come dimostrano gli impegni assunti per l'acquisto di 300 nuovi autobus e il recupero di 60 minibus elettrici, fermi da anni nei depositi Atac, che arriveranno il prossimo anno", spiega il presidente della commissione Enrico Stefano (M5S). A dettare i tempi l'assessore alla Mobilità Linda Meleo: "L'iter è seguito passo dopo passo: entro fine luglio sarà avviato uno studio di Roma servizi per la mobilità che servirà a individuare soluzioni per definire il percorso da attuare. Obiettivo è realizzare questo provvedimento entro due anni".

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Cronaca

San Basilio e Tiburtino, sequestrate varie dosi di droga e in manette due presunti pusher

I Falchi della Sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile hanno intensificato il pattugliamento e l’azione repressiva nelle zone di San Basilio e Tiburtino, pizzicando due spacciatori: uno mentre lanciava dalla finestra cocaina ed hashish; l’altro scoperto dal fiuto del cane poliziotto Condor. Nel primo quartiere gli agenti, dopo aver notato dei movimenti sospetti nei pressi di un comprensorio, hanno perquisito l’appartamento in uso ad un pregiudicato 23enne, di origine calabrese. Il malvivente, quando ha sentito i poliziotti bussare alla porta dell’abitazione, ha lanciato un pacco dal balcone, non accorgendosi che di sotto c’erano altri investigatori pronti a recuperarlo: al suo interno circa 300 dosi di cocaina, 1.000 di hashish, materiale per il “taglio” dello stupefacente e circa 17.000 euro. Nel quartiere Tiburtino invece, dopo numerosi appostamenti, i Falchi hanno focalizzato la loro attenzione su di un pregiudicato romano, residente in un appartamento nei pressi della fermata metro Pietralata. Gli investigatori della Squadra Mobile, perquisita l’abitazione di M.U. con l’ausilio delle unità cinofile, grazie al fiuto del cane Condor sono riusciti a scovare diversi chili di hashish, dai quali si sarebbero ricavate circa 65.000 dosi, e della marijuana che, se venduta al dettaglio, avrebbe fruttato circa 1.000 dosi, nonché l’intera attrezzatura per lavorare lo stupefacente, il tutto abilmente occultato all’interno dell’immobile.
Entrambi i pusher sono finiti in manette.

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Politica

Campidoglio, sgomberato immobile occupato abusivamente all’interno di Villa Ada

Il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha riacquisito questa mattina un immobile di proprietà capitolina di gran pregio, di circa 100 mq con terrazza panoramica, occupato abusivamente all’interno dell’edificio “Tribuna” nel parco pubblico di Villa Ada. All’operazione hanno partecipato gli agenti del Gruppo II Parioli della Polizia Locale e del Commissariato Vescovio della Polizia di Stato. L’immobile era stato assegnato sul finire degli anni ‘50 all’allora ispettore del Servizio Giardini. Al suo decesso, nel 1991, nonostante fossero venute meno la funzione e la motivazione per l’utilizzo del bene, l’alloggio ha continuato ad essere occupato indebitamente dalla moglie. Dovendo l’immobile rientrare nella disponibilità dell’Amministrazione per fini pubblici, si era provveduto già negli anni successivi ad invitare la signora al rilascio dell’appartamento, senza arrivare tuttavia fino ad oggi all’effettiva consegna. L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione afferma che gli immobili di proprietà capitolina sono i primi fondamentali luoghi che devono essere sottratti agli abusi e messi a disposizione delle esigenze della comunità. L’assessora aggiunge che chi in passato ha chiuso gli occhi di fronte a queste situazioni ha causato un danno enorme a Roma, ai suoi cittadini e alla stessa idea di comunità, sottolineando come questa Amministrazione continuerà decisa l’azione di recupero e restituzione degli immobili comunali al servizio dei cittadini. L’assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari dichiara che i parchi di Roma sono un patrimonio da tutelare e da difendere. Si sta lavorando per restituire decoro e dignità alle aree verdi della città, beni comuni che devono essere restituiti ai cittadini mettendo al centro legalità, trasparenza e lottando contro ogni forma di sopruso e vandalismo. Villa Ada ha un altissimo potenziale che occorre valorizzare anche con nuove iniziative ambientali, ludiche e sportive. Sarà assicurato ai cittadini il massimo impegno per una delle parti più importanti dell'immenso patrimonio verde di Roma.
Il destino di questi immobili è una questione che sta particolarmente a cuore, come dichiara l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini Daniele Frongia che ha dedicato parte dell’attività di Commissione di Revisione della Spesa, già a partire dal 2014, proprio a combattere questi abusi reiterati per anni presentando diversi atti e numerosi solleciti. Oggi, questo di Villa Ada, rappresenta un successo per Roma e per i suoi cittadini che tornano a poter usufruire di spazi comuni finalmente con le giuste tutele e si ripristina una situazione caratterizzata per troppo tempo dall’abuso dannoso per la collettività. Si dichiara inoltre contento che la battaglia, anche personale, abbia portato finalmente i suoi frutti.

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Politica

Censimento Rom, è scontro nel governo 

(Fonte: Il Corriere della Sera, di Emanuele Buzzi e Marco Cremonesi) – Muri e paletti. La giornata tra Cinque Stelle e Carroccio è segnata dall’alta tensione sulla vicenda rom (e sulle esternazioni di Matteo Salvini): l’attacco e poi la precisazione. Da un lato, appunto, il muro del ministro dell’Interno sui rom, dall’altro la rassicurazione di Luigi Di Maio ai suoi, che suona però come un monito per l’alleato di governo: «Finché resteremo nel contratto non ci sarà nessuna tensione». In realtà la giornata è segnata da una certa insofferenza nel Movimento, che nel quartier generale leghista imputano agli ultimi sondaggi: le intenzioni di voto, infatti, ipotizzano un sorpasso del partito di Salvini sui 5 Stelle. La frase sul censimento dei rom è solo un tassello.

L’intervento di Fico

A rendere l’idea del quadro, sia pure su un fronte diverso, c’è anche la dichiarazione del presidente della Camera Roberto Fico in tema di immigrati: «Bisogna ridiscutere il regolamento di Dublino, e occorre farlo con la Francia e la Germania mettendo fuori le posizioni estreme di Orbán che non vuole le quote. Ma chi non vuole le quote deve avere le multe. Quindi, se Orbán non vuole le quote, deve essere multato». Gli ortodossi vicini a Fico dicono che l’intervento sia un assist anche per la Lega che chiede il rispetto delle quote. Peccato soltanto che il premier ungherese sia considerato dal leader leghista un fondamentale alleato internazionale.

La chiamata del premier

Nel governo l’idea è quella di non spargere ulteriore benzina sul fuoco e, dopo l’intervento di Salvini, si muove anche il premier Giuseppe Conte, impegnato ieri a Berlino nel bilaterale con Angela Merkel. Il presidente del Consiglio chiama il ministro dell’Interno. Il leader leghista chiarisce: «Nessuna schedatura». «Ho precisato quello che mi sembrava ovvio: è una cosa destinata a salvaguardare i bambini», dice Salvini. Ma il leader della Lega non ha intenzione di arretrare dalla sua linea e lo chiarisce con un aneddoto: «Ero sull’aereo con un italiano che vive in Svizzera e mi ha detto: “Grazie, perché mi hanno sempre preso in giro mentre ora c’è un governo che sa farsi rispettare”». Come a dire che il segretario leghista sente il sostegno popolare. E i rapporti con i Cinque Stelle? Salvini stempera le tensioni. «Ho sentito via messaggi Bonafede e Toninelli, sentirò Fraccaro». E prosegue: «Non c’è da preoccuparsi, questo è certamente un momento di grande visibilità perché i temi caldi sono i nostri, ma verrà il momento di parlare anche di Fornero, Jobs Act, Alitalia e in quel frangente sarà più visibile senza dubbio il Movimento».

I temi

Di Maio preme proprio per portare quegli argomenti in primo piano. E tra i Cinque Stelle c’è chi fa notare come oltre al tema dei migranti siano stati posti da Conte alla ribalta europea anche povertà e disoccupazione, ossia i cardini che rendono necessario secondo i pentastellati il reddito di cittadinanza. «Presto si parlerà di occupazione», ribattono i Cinque Stelle. Il ministro del Lavoro vedrà il suo omologo tedesco in Lussemburgo giovedì per chiedere una collaborazione sulla revisione dei centri di impiego. Primi passi. Di Maio preferisce glissare sui rom, si limita a una dichiarazione stringata. «Mi fa piacere che Salvini abbia smentito qualsiasi ipotesi di censimento, registrazione o schedatura, se una cosa non è costituzionale non la si può fare». Il capo politico pentastellato rimane concentrato sui suoi temi: «Il Jobs Act va rivisto, sto mettendo a punto una riforma delle pensioni d’oro», puntualizza il capo politico.

Nel Movimento

Ma nel Movimento non mancano le prese di posizione. Soprattutto al Senato, dove i numeri del governo sono più esigui. «Il sovranismo esasperato portò al fascismo e la Costituzione è la base di una democrazia per la pace fondata sulla costruzione delle relazioni internazionali», attacca via Facebook Paola Nugnes. Nicola Morra, invece, puntualizza: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». L’inner circle dei Cinque Stelle si mostra fiducioso che le tensioni non diventino increspature nell’asse di governo. «Non ci sono motivi per mettere in dubbio l’esecutivo». E a mettere a tacere la linea del dissenso ci pensa Alfonso Bonafede, che interviene a Otto e mezzo su La7: «Quello che mi interessa sono le azioni del governo». E ancora: «Il ministro Salvini è più esposto perché in questo momento c’è il problema immigrazione. Gli italiani vogliono sapere se il ministro sta lavorando bene. Dal mio punto di vista sì».

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Politica

Inchiesta stadio Roma, Raggi ascoltata di nuovo in procura. Bonafede: “Lanzalone scelto da sindaca”

(Fonte: la Repubblica, di Giuseppe Scarpa) – La sindaca Virginia Raggi è stata di nuovo convocata in procura come persona informata sui fatti – quindi non come indagata – sull'inchiesta sullo Stadio della Roma. I magistrati che l'hanno ascoltata per 45 minuti avevano acquisito nuovi elementi che hanno richiesto un chiarimento da parte della prima cittadina. Raggi non ha rilasciato dichiarazioni. L'inquilina del Campidoglio era già stata sentita venerdì a piazzale Clodio, come il dg della Roma Mauro Baldissoni e il direttore generale del Comune Franco Giampaoletti. Il colloquio con il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin è terminato intorno alle 19. Giovedì Virginia Raggi sarà di nuovo in tribunale per l'inizio del processo per falso per la promozione di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro della sindaca Raffaele, dai vigili urbani alla direzione Turismo.

Intanto Alfonso Bonafede ai microfoni di Otto e mezzo ribadisce la sua estraneità all'inchiesta.  "Non ho niente da chiarire – dice il ministro della Giustizia – ho letto ricostruzioni fantasiose sul mio silenzio, che è dovuto solo al fatto che questa inchiesta non ha nulla a che vedere con me". E a proposito del ruolo dell'ex presidente dell'Acea ribadisce: "Luca Lanzalone? Lo ha scelto la sindaca Raggi Gliel'ho presentato io insieme a Fraccaro. Siccome conoscevo un bravo avvocato l'ho presentato e lei, come sindaca, ha ritenuto di avvalersene". "Non saprei su cosa riferire, nè come parlamentare, nè come ministro" ribadisce il Guardasigilli  chi gli chiedeva se avesse intenzione di andare a riferire in Parlamento sulla vicenda dello stadio della Roma, come sollecitato da Matteo Renzi. "I ministri – ha detto Bonafede – vengono chiamati a riferire sulla loro attività di ministri, Renzi dovrebbe saperlo, accadeva spesso ai ministri del suo governo".

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Cronaca

Droga e usura, 58 arresti a Roma

(Fonte: Il Tempo) – Traffico di droga, riciclaggio, usura, estorsioni, sequestro di persona, con l'aggravante delle modalità mafiose: è in corso una vasta operazione dei Carabinieri di Roma e della Polizia di Stato, con la collaborazione della Guardia civil spagnola, tra Roma, la Sardegna, Molise e Piemonte e Spagna per eseguire un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 58 persone, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, a carico di un'associazione egemone a Montespaccato, alla periferia di Roma. Per gli inquirenti l'associazione a delinquere, egemone nel quartiere capitolino di Montespaccato, era capeggiata da Franco Gambacurta e finalizzata a una serie di delitti aggravati dalle modalità mafiose. In particolare usura, esercizio abusivo del credito, estorsioni, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, intestazione fittizia di beni immobili, rapporti creditizi, attività economiche ed imprenditoriali, nonché di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla transnazionalità.