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Sport

A Rebibbia “Lo sport entra nelle carceri”

Si svolgerà mercoledì 27 giugno all'interno della Casa di reclusione Rebibbia Maschile, la festa finale del progetto CONI Lazio “Lo sport entra nelle carceri”. Oltre 100 detenuti, che durante l'anno sono stati coinvolti dai tecnici delle Federazioni sportive di riferimento nella pratica continuativa di alcune discipline sportive, parteciperanno alla giornata conclusiva. Dalle 9 alle 13, insieme ai loro istruttori e ai dirigenti federali delle discipline presenti, i detenuti si cimenteranno in tornei di bocce, bridge, biliardino, calcio, scacchi, tennis e tennis tavolo, vivendo un momento di aggregazione e condivisione sotto il segno della pratica sportiva. Insieme al Presidente Riccardo Viola, che darà il calcio d'inizio della partita di pallone con il Direttore Stefano Ricca, è prevista la presenza di alcuni testimonial sportivi che trascorreranno la mattinata a Rebibbia. Tra questi, l’ex tennista Vincenzo Santopadre, che già da alcuni anni ha abbracciato il progetto del CONI Lazio, affiancando il Comitato nelle sue iniziative di promozione sportiva e a carattere sociale. Nel corso del 2017 il progetto “Lo sport entra nelle carceri” ha fatto visita ai sei principali istituti penitenziari della regione, coinvolgendo oltre mille detenuti in 19 differenti discipline sportive. «E’ un momento importante e un appuntamento al quale siamo particolarmente legati. Il rapporto con Rebibbia, consolidato da anni – ha spiegato il Presidente Riccardo Viola – e risponde al principio dello sport diritto di tutti; ha motivazioni legate alla salute di chi vive in condizioni di restrizione e vuole regalare a queste persone qualche ora di ordinaria normalità e di scambi con il mondo fuori di qui».

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Cronaca

Fiamme ad Acilia, torna incubo incendi: evacuate 4 palazzine, colonna di fumo visibile a chilometri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un grosso incendio si è sviluppato in via Padre Antonio Cocchi ad Acilia. Vigili del fuoco e polizia hanno evacuato quattro palazzine circondate dal fumo nella zona di parco Di Ponte Ladrone tra Acilia e Casal Bernocchi. Le fiamme sarebbero partite da alcuni cumuli di rifiuti e avrebbero coinvolto anche un fabbricato e alcuni alberi. La raccomandazione dei soccorritori per chi risiede in zona «è di chiudere le finestre per il timore che sti bruciando qualcosa di tossico». Sul posto ci sono quattro squadre dei vigili del fuoco e alcune volanti.

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Cultura

Mamma Mia! apre la stagione del Sistina

Gli allestimenti spettacolari, i grandi musical, le commedie più originali e moderne si incontrano al Sistina, che ha in serbo per il suo pubblico una stagione 2018-2019 coinvolgente e piena di emozioni. Dopo aver festeggiato le 1000 alzate di sipario, simbolo delle 5 straordinarie stagioni sotto la sua coraggiosa direzione artistica, il regista e produttore Massimo Romeo Piparo continua saldamente al timone del Teatro Sistina, uno dei più importanti e amati in Italia, per il sesto anno consecutivo con un entusiasmo e una determinazione rinnovati, forte del successo dei suoi musical da record e dell'affetto di oltre 1 milione di spettatori. Da ottobre a maggio si avvicenderanno sul palco nomi del calibro di Enrico Montesano, Vincenzo Salemme, Ted Neeley, Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, Tosca D'Aquino, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo, Lina Sastri, Michele La Ginestra, si rinnoverà il successo di musical amatissimi da pubblico e critica come Mamma Mia!, Jesus Christ Superstar e il Peter Pan di Bennato ma non mancheranno anche novità assolute, tra cui il nuovissimo School of Rock del più grande compositore di musical vivente Andrew Lloyd Webber, interpretato da Lillo, alias Pasquale Petrolo (per questa occasione senza il compagno Greg), nella prima versione italiana dopo Broadway e il West End. Come ormai da tradizione, la prima apertura di sipario sarà affidata ai giovanissimi talenti dell'Accademia il Sistina, l'officina multidisciplinare ideata e fondata da Piparo nel 2016 che insegna l'arte del musical ai ragazzi dagli 8 ai 16 anni: appuntamento il 15 e il 16 settembre con due serate di Gala, nelle quali gli allievi dell’Accademia e della nuova Scuola di Rock saranno protagonisti con il loro talento, interpretando estratti di grandi musical. Ad aprire ufficialmente la nuova stagione l'11 ottobre sarà "Mamma Mia!", il Musical dei record diretto, adattato da Piparo e prodotto dalla PeepArrow Entertainment e dal Sistina che dopo la prestigiosa tappa del 29 settembre all'Arena di Verona, rivedrà sul palco gli amatissimi protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, e Sabrina Marciano, con Eleonora Facchini, Jacopo Sarno, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli e l’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello.

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Cronaca

Promesse nel vuoto, cittadini di Casal Bruciato ancora senz’acqua: Tiburtina di nuovo bloccata

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Anna Grazia Concilio) Sono esasperati, stanchi ma soprattutto arrabbiati perché “i rappresentanti del Municipio ci hanno preso in giro, ci hanno detto che oggi avrebbero risolto tutto e invece siamo ancora senz’acqua da sabato mattina”. Gli inquilini di via Sante Bargellini, a Casal Bruciato, sono scesi in strada anche oggi, per la seconda volta in meno di 24 ore e hanno bloccato la via Tiburtina con i secchioni della spazzatura in entrambi i sensi di marcia, proprio come già avvenuto nel pomeriggio di lunedì. Sul posto la polizia di stato e i carabinieri. Una protesta disperata per attirare l’attenzione delle istituzioni, del Municipio e del Comune, di chi, insomma aveva gridato: “Nessuno deve restare indietro”. E invece: “Ci hanno dimenticato tutti, nessuno si interessa di noi”. A parlare è Fabio, uno degli inquilini delle 186 famiglie che vivono negli stabili gestiti dal Comune di Roma: “Non ne possiamo più, non si può vivere così, in queste case non c’è nulla che funzioni – ha aggiunto – oltre alla mancanza di acqua da sabato mattina, viviamo disagi grandissimi come l’assenza di manutenzione, non abbiamo illuminazione, durante l’inverno ci hanno lasciati senza riscaldamento, i garage non si possono utilizzare e di notte rapine e furti continui, non c’è sicurezza”. Dopo la protesta avvenuta nel pomeriggio di lunedì, gli inquilini hanno ottenuto l’arrivo di un’autobotte nella tarda serata: “Insufficiente per tutti noi, ci hanno fatto tante promesse dal Municipio ma non ne hanno mantenuta neppure una e oggi siamo costretti a vivere così” ha aggiunto Fabio. “Disabili, anziani, bambini… ma come possiamo continuare a stare in queste condizioni?”. “L’immobilismo del Comune e del IV Municipio, dopo quasi un anno di nostre richieste, non ha portato alla risoluzione del problema delle pompe dell’acqua di via Sante Bargellini 23. Come Fratelli d'Italia siamo solidali con gli inquilini e chiediamo un urgente intervento ‘tampone’ prima della completa sostituzione dell’impianto affinché il tutto venga ripristinato”, hanno commentato in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabrizio Ghera capogruppo alla Regione Lazio, Gianni Ottaviano capogruppo nel IV Municipio e Luca Scerbo consigliere municipale.

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Cronaca

Saxa Rubra, punta pistola giocattolo contro i carabinieri: arrestato

(Fonte: www.romatoday.it)
Attimi di tensione, ieri mattina, a Saxa Rubra quando, a seguito di una segnalazione giunta al pronto intervento 112, i Carabinieri dell'liquota Radiomobile della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un cittadino romeno, di 41 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’Ordine, con l’accusa di minaccia aggravata e possesso di strumenti trasformabili in armi. I militari, su segnalazione di alcuni cittadini di persona armata di pistola, sono intervenuti nei pressi di un esercizio commerciale in zona piazza Saxa Rubra. Al loro arrivo hanno subito rintracciato la persona che era stata loro precedentemente segnalata. Lo straniero, ubriaco, ha estratto una pistola giocattolo, priva di tappo rosso, e l'ha puntata all'indirizzo dei militari, che nonostante la situazione delicata sono riusciti ad accerchiarlo e disarmarlo. Una volta ammanettato è stato portarlo in caserma e trattenuto in attesa di essere condotto presso il Tribunale di Roma per la celebrazione del rito direttissimo. L'arma è stata sequestrata.

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Politica

Sinistra ko: crollano i fortini rossi

(Fonte: Il Tempo) – Un ciclone ha sconvolto la geografia politica della Toscana nella prima domenica d'estate. E come ogni ciclone anche questo ha un nome, ma anche un cognome: Matteo Salvini. Il leader della Lega e attuale ministro dell'Interno e vicepremier, infatti, ha puntato dritto sulla Toscana nell'ultimo giorno di campagna elettorale per i ballottaggi, con il dichiarato scopo di far saltare quello che ha definito "il sistema oscuro di potere della sinistra". Ha riempito le piazze di Massa (Massa Carrara), Pisa e Siena, i tre capoluoghi di provincia chiamati al secondo turno per scegliere i sindaci. Il risultato gli ha dato ragione: nelle tre città toscane, che dal dopoguerra avevano conosciuto solo amministrazioni di sinistra o centrosinistra, sono passate tutte al centrodestra. Così il rosso è diventato colore marginale tra le province della Regione: solo Lucca, Firenze e Prato restano a guida Pd, mentre Arezzo, Grosseto, Pistoia, Pisa, Massa e Siena sono passate al centrodestra, con Livorno e Carrara al Movimento 5 Stelle.

Proprio il voto pentastellato può aver fatto la differenza nelle sfide di Siena e Massa. Nella città del Palio, infatti, il candidato del Pd, il primo cittadino uscente Bruno Valentini, partiva in vantaggio dopo il primo turno. La rimonta del centrodestra, però, è stata inesorabile ed emozionante: Luigi De Mossi ha potuto festeggiare l'elezione con il 50,8% delle preferenze, poco meno di 100 voti. Clamorosa l'affermazione del centrodestra a Massa. Anche nel comune apuano il sindaco uscente, Alessandro Volpi, del Pd, al primo turno era in vantaggio, ma è stato battuto nettamente dal candidato di centrodestra, Francesco Persiani, che ha ottenuto il 56,6% dei consensi, raccogliendo buona parte di quel 15% di voti che al primo turno era andato ai Cinque Stelle.

A Pisa il candidato del centrodestra Michele Conti si è affermato con il 52,2%, battendo il candidato del Pd Andrea Serfogli. La città della torre pendente era l'unica in cui anche al primo turno il Centrodestra aveva superato l'avversario. Il potere del centrosinistra, inoltre, nel Pisano era già stato intaccato dalla vittoria della leghista Susanna Ceccardi a Cascina. Dalla cittadina alle porte di Pisa Ceccardi, nome nuovo ed emergente del Carroccio, ha costruito un vero e proprio laboratorio leghista, costruendo intorno a se un consenso crescente con strategie mirate sui temi della sicurezza e dell'immigrazione. Argomenti diventati decisivi anche nella campagna elettorale a Pisa e che hanno premiato Conti.

Altri tre comuni erano arrivati al ballottaggio: Campi Bisenzio (Firenze), Pescia (Pistoia) e Pietrasanta (Lucca). Solo Campi Bisenzio è restato al Pd, con la conferma per un secondo mandato del sindaco Emiliano Fossi, che ha ottenuto il 54% dei voti contro il 45 della candidata del.centrodestra Maria Serena Quercioli. Ma nel popoloso comune alle porte di Firenze era già stato un risultato storico per il centrodestra aver raggiunto il ballottaggio. A Pescia netta affermazione dell'ex sindaco Oreste Giurlani, che alla guida di una coalizione di liste civiche ha ottenuto 61,3% contro il 38,7 del suo avversario di centrodestra, Francesco Conforti. Pietrasanta, infine, ha visto l'affermazione di Alberto Giovannetti, candidato del centrodestra unito ed ex vicesindaco della precedente giunta guidata dal forzista Massimo Mallegni. Al ballottaggio Giovannetti ha avuto la meglio su Ettore Neri, candidato del Partito democratico, raccogliendo il 52,4% dei voti. Nel 2019 tornerà al voto Firenze, e nel 2020 i cittadini toscani saranno chiamati a scegliere il nuovo governatore della Regione. Due appuntamenti cruciali per verificare quanto centrosinistra e sinistra possano ritrovare la forza per resistere all'assalto di centrodestra e M5S. Mai come ora la roccaforte rossa è stata messa sotto assedio ed è stata sul punto di crollare.

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Politica

Elezioni municipio III, trionfa Giovanni Caudo: il centrosinistra si riprende piazza Sempione

(Fonte: RomaToday) – Giovanni Caudo è il nuovo presidente del III municipio. L'ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino vince il ballottaggio contro il candidato di centrodestra Francesco Maria Bova al quale non è riuscita la rimonta dopo un primo turno che lo vedeva pesantemente in svantaggio. Caudo ha raccolto oggi 20.121 voti, pari al 56,71% dei votanti. Bova invece si è fermato a quota 15.362 consensi, il 43,29% del totale. Al primo turno hanno votato per l'ex assessore della giunta Marino in 18.917, per Bova 15.206. 

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Negativo il dato dell'affluenza: ha votato appena il 20,91% degli aventi diritto.  In pratica appena un elettore su cinque. Ricordiamo che al primo turno la candidata presidente del Movimento Cinque stelle, Roberta Capoccioni, si è fermata sotto il 20% (19,15%) non riuscendo neanche a raggiungere il ballottaggio.

Intervistato da La7, il neo presidente Giovanni Caudo ha ringraziato il competitor Bova: "È una bellissima affermazione, questo Municipio è piu grande di Parma ed era la terza città più grande chiamata a votare. Siamo una squadra ampia e una coalizione plurale e coesa e governeremo per tutti i cittadini del territorio. Abbiamo ottenuto più voti del primo turno, circa 1.200, e questo vuol dire che i cittadini hanno creduto al nostro impegno. Ora lavoreremo per i prossimi 3 anni solo e soltanto per migliorare la vita dei cittadini". Quindi una spiegazione sui motivi della vittoria"Gli elettori del M5S nel 2016 hanno dato credito a una proposta che era chiara sul versante della protesta ma insufficiente su quello della cultura di governo. Ora invece hanno premiato un'offerta nuova, l'unica vera novità che era in campo. Una coalizione di centrosinstra con spirito civico insieme a Pd e Leu, un qualcosa che va anche oltre il modello Zingaretti, lo abbiamo chiamato 'modello Montesacro', perchè Zingaretti è del Pd, io sono indipendente. È un modello che guarda a sinistra e include e va oltre quello auroreferenziale del Pd: e i cittadini, quando il coinvolgimento è più ampio, ti premiano"

Caudo, espressione di un movimento civico di sinistra, dopo aver vinto le primarie contro la candidata del Pd Paola Ilari, è riuscito a cementare attorno alla sua figura l'intera coalizione, con un modello politico che va oltre anche l'impostazione zingarettiana. Oltre al Pd e ai partiti alla sua sinistra, Caudo ha messo d'accordo anche tutta una serie di associazioni di centrosinistra, ultimamente in polemica con la gestione politica dei dem. Ad elezione avvenuta, megafono alla mano, il neo presidente ha ringraziato quanti l'hanno accompagnato in quella che lui stesso ha definito una follia. A conclusione del discorso l'abbraccio con Paola Ilari, candidata designata dal Pd, uscita sconfitta dalle primarie. A suggellare il trionfo Bella Ciao, intonato dai presenti in Piazza Menemio Agrippa.

Sulla base del sistema di ripartizione dei seggi, con la conquista del municipio da parte del centrosinistra 9 seggi dovrebbero andare al Pd, primo partito; 3 alla lista civica Caudo;  2 a Leu e 1 alla lista “Centro solidale”. 

Il centrosinistra torna così a governare il municipio dopo l'esperienza di Paolo Marchionne, dimissionario dopo la defenestrazione del sindaco Ignazio Marino. Caudo succede a Roberta Capoccioni presidente grillina sfiduciata lo scorso febbraio anche grazie all'apporto di quattro grillini dissidenti, usciti dal partito in polemica con la gestione del municipio. 

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Politica

Elezioni a Pomezia: Pomezia a 5 Stelle, Adriano Zuccalà è il nuovo sindaco

(Fonte: RomaToday) – Adriano Zuccalà, del Movimento 5 Stelle, è il nuovo sindaco di Pomezia. Netto il risultato del ballottaggio. I pentastellati hanno vinto sul centrodestra rappresentato Pietro Matarese con una percentuale 68,76%. Grande festa al comitato elettorale di via Orazio. Zuccalà al ballottaggio avrebbe preso i voti anche degli elettori dell'ex sindaco Fabio Fucci che, dopo aver lasciato il M5S, aveva corso da solo. 

La percentuale dei votanti è stata piuttosto bassa 40,58%. "Pomezia ha scelto di premiare ciò che è stato fatto negli scorsi 5 anni e di dare continuità al lavoro svolto. Il voto è la conferma che il lavoro di squadra alla lunga paga sempre e che i cittadini apprezzano quello che fai sul territorio, tutti i giorni con costanza e sacrifici. – ha commentato Zuccalà – Non sono stati mesi facili per nessuno di noi ma siamo rimasti compatti e ci abbiamo creduto". 

"Mi sento di dire una cosa: non è stata una sconfitta dell’avversario, ma una vittoria del Movimento 5 Stelle sul territorio. Aver presentato un programma concreto, basato sulle esigenze dei cittadini, senza alcuna forma di demagogia o apparentamenti che potevano sembrare di comodo, e aver scelto la squadra di assessori già il 10 giugno ha dato credibilità al nostro progetto. – ha poi concluso il neo sindaco – Da domani lavoreremo per il bene di Pomezia, mettendo in campo professionalità e competenze. L’ho detto per tutta la campagna elettorale: sarò prima un cittadino e poi sindaco. Da domani Pomezia può finalmente riveder le stelle".

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Politica

Elezioni: a Fiumicino è Montino bis, le immagini della festa del Centrosinistra

(Fonte: RomaToday) – Esterino Montino è nuovamente sindaco di Fiumicino per il secondo mandato consecutivo. Il candidato del centrosinistra ha vinto il ballottaggio e si conferma ancora primo cittadino del comune del litorale. Il distacco con lo sfidante Mario Baccini è netto. I numeri dicono 57,22% per Montino, 42,78% per Baccini.

La festa è iniziata un paio d'oro dopo i primi scrutini quando il Partito Democratico, supportato dalle altre coalizioni, è sceso in piazza Grassi. Tanti i fuochi d'artificio esplosi dal Ponte 2 Giugno. A festeggiare, tra gli altri, anche Monica Cirinnà moglie di Montino che ha vinto con 11713voti contro i 8932 di Baccini.

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Politica

Coppie gay, ricorso della Procura contro le registrazioni dei figli | Che differenza c’è tra trascrizioni e riconoscimento?

(Fonte: Corriere della Sera, di Fiorenza Sarzanini) – L’adozione di un minore avvenuta all’estero da parte di due genitori dello stesso sesso può essere riconosciuta in Italia senza la pronuncia dei giudici? Il sindaco può procedere autonomamente all’iscrizione all’anagrafe?

Ruota attorno a queste due domande il ricorso che sarà depositato dalla Procura di Roma al tribunale civile. La decisione è stata presa nei giorni scorsi, dopo una riunione che si è svolta a piazzale Clodio tra i magistrati del pool che si occupa di queste tematiche, coordinato dall’aggiunto Maria Monteleone. E certamente non mancherà di sollevare polemiche, riaprendo il dibattito già aspro sulle famiglie arcobaleno.

In Italia non esiste una legge che regolamenti la materia. Ci sono state sentenze della Corte di Cassazione su diversi aspetti del problema, ma nulla di definitivo è stato detto sulla procedura che deve essere seguita dai sindaci tanto che ogni città si è regolata in maniera diversa.

Le due coppie

In particolare sia a Gabicce Mare, sia a Torino si è deciso di procedere in maniera autonoma e subito dopo anche Roma si è allineata, mentre il sindaco di Milano ha più volte manifestato la volontà di «riconoscere le famiglie arcobaleno», sia pur in circostanze diverse da quelle che riguardano le adozioni all’estero. E così, in attesa della decisione della Corte di Cassazione a sezioni unite che dovrebbe avvenire il prossimo autunno, i magistrati hanno ritenuto necessario avere un pronunciamento dei giudici civili, impugnando i casi trattati dal Campidoglio. Un verdetto che naturalmente avrà riflesso anche nel resto d’Italia.

Il ricorso che sarà depositato riguarda due casi diversi nella procedura ma analoghi nei contenuti. Si tratta di due mamme e di due papà che si sono rivolti al Comune di Roma e hanno ottenuto la trascrizione dell’adozione avvenuta fuori dall’Italia. Nell’ultimo caso si è trattato di una «trascrizione completa e spontanea, cioè senza l’intervento di un giudice», registrando all’anagrafe l’atto di nascita di una bimba venuta alla luce a novembre in Canada, riconoscendone i due papà, «tali grazie alla gestazione per altri». In assenza di una legge i tribunali hanno già riconosciuto la possibilità di trascrivere l’adozione ma specificando che ciò «non può avvenire in maniera automatica» perché è necessaria un’istruttoria che possa valutare svariate circostanze.

Il ruolo dei sindaci

In particolare, secondo alcune sentenze, spetta ai giudici stabilire «l’idoneità affettiva e la capacità di educare e istruire il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l’ambiente familiare dell’adottante; i motivi per i quali l’adottante desidera adottare il minore; la personalità del minore; la possibilità di idonea convivenza, tenendo conto della personalità dell’adottante e del minore se la richiesta realizza il preminente interesse del minore». I giudici hanno chiaramente evidenziato come la decisione deve essere guidata «esclusivamente dal raggiungimento del benessere del bimbo e a questo fine deve essere preceduta da accurate indagini sociali e psicologiche volte a verificare l’idoneità affettiva e la capacità educativa di chi ha svolto e svolgerà il ruolo genitoriale».

Di fronte alla necessità di svolgere un simile approfondimento, la Procura ritiene che non sia dunque possibile procedere con la semplice trascrizione effettuata dal sindaco, senza entrare nel merito delle relazioni familiari, e dunque si è deciso di presentare ricorso.