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Politica

Daniele Diaco (M5S): “Tolleranza zero sui cittadini incivili”

Daniele Diaco, consigliere comunale e presidente della commissione Ambiente, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, intervistato da Andrea Pranovi. Il consigliere pentastellato si è espresso sulla questione dei rifiuti e, in particolare, su un caso specifico di cronaca.“E’ una linea dura quella dell’amministrazione comunale sul tema dei rifiuti – commenta Diaco – Ringraziamo i cittadini, i quali hanno denunciato il fatto permettendo l’avvio dell’inchiesta”. Un cittadino, infatti, scaricava abusivamente frigoriferi in via Alimena, nel VII Municipio. Daniele Diaco, già ieri, aveva chiarito affidando le proprie parole a Facebook: “Nei confronti di questa persona e di tutti gli altri nemici dell’ambiente capitolino, l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e la Commisisone Ambiente di Roma Capitale tuteleranno gli interessi dei cittadini romani in ogni sede e dinanzi ad ogni autorità competente in materia”, assicura Diaco.

 

 

 

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Cronaca

Paola Guerci: Al via oggi le sfilate di alta moda della capitale, vieni a scoprire dove!

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Cronaca

Roma, blitz contro tavolino selvaggio “Di Maggio va processato”

(Fonte: la Repubblica, di Francesco Salvatore) – Nessuna archiviazione, per Antonio Di Maggio si profila il processo per abuso d’ufficio. Il gip ha disposto il rinvio degli atti in procura per la formulazione dell’imputazione nei confronti del numero uno della polizia municipale. La vicenda è quella del blitz antiabusivismo dei vigili urbani compiuto quattro anni fa in via di Tor Millina, traversa di piazza Navona.

Uno sgombero di dehors abusivi condotto da lui e da altri quattro agenti della municipale con modalità tutt’altro che pacifiche. Con tavolini trascinati e sedie spinte via apparentemente senza alcun motivo; infrangendo bicchieri e provocando, a causa della pressione subita, lo svenimento di una cameriera che lavorava nel locale sottoposto al provvedimento. A disporre l’imputazione nei confronti dei vigili è stato il presidente aggiunto della sezione gip, Maurizio Silvestri, in risposta all’opposizione fatta dai ristoratori nei confronti della richiesta di archiviazione del pm Maria Letizia Golfieri. Abuso d’ufficio il reato contestato, per il quale il giudice "impone una verifica dibattimentale", si legge nella disposizione del gip.

Di fatto, quindi, una richiesta di processo nei confronti del comandante attuale della polizia locale e dei suoi uomini dell’allora gruppo Emergenziale. Un approfondimento in contraddittorio, con tutte le garanzie che solo il dibattimento può avere, finalizzato a verificare "se e quali condotte violente e vessatorie furono commesse dagli indagati, se e quale incidenza la violenza rimozione dei tavoli del ‘Bibemus’ ebbe sullo svilupparsi degli episodi successivi, e se e quale delle condotte sia suscettibile di acquistare autonoma rilevanza penale".

Ma non solo. Il giudice, nel restituire gli atti al pm, si spinge oltre. Partendo dal presupposto che, in questo stadio, il focus non sia accertare la responsabilità penale dei vigili ma valutare se gli elementi finora raccolti permettano all’accusa di essere sostenuta in giudizio, fa un’altra raccomandazione al titolare dell’inchiesta. Ovvero valutare "l’eventuale esercizio dell’azione penale anche relativamente agli ulteriori delitti oggetto delle querele" fatte dai ristoratori. Questi ultimi — tre di loro sono indagati in un procedimento connesso per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale — al termine del blitz hanno denunciato condotte violente e minacciose da parte della municipale. Dichiarando chi di aver subito una spinta e chi di aver preso un pugno, oltre che sottolineando l’incomprensibilità dell’irruenza adottata dai caschi bianchi.

Il blitz fu immortalato da alcuni video, la cui visione, ora, "potrà altresì risultare utile a stabilire la compatibilità tra la ricostruzione dei fatti e le circostanze riferite dagli operanti nelle relazioni di servizio". È proprio su tali relazioni, infatti, che i difensori dei ristoratori hanno posto l’accento: sottolineando la contraddittorietà delle versioni dei vigili urbani. Un elemento che potrebbe far ravvisare ulteriori contestazioni.

Il procedimento a carico di Di Maggio apre anche un’altra questione, che tira in ballo la sindaca Raggi. Ovvero quella relativa alla sua nomina.
Come fu per Renato Marra, fratello dell’ex capo del Personale del Campidoglio, Raffaele, arrestato per corruzione, messo a capo del dipartimento Commercio. O come quella di Luca Lanzalone, incaricato per la presidenza della multiutility Acea e poi finito in manette nell’inchiesta per corruzione che ruota intorno alla costruzione del nuovo stadio della Roma. Anche il comandante della municipale, voluto dalla sindaca, viste le sue pendenze giudiziarie, potrebbe causarle dei problemi. Della sua iscrizione per abuso d’ufficio l’inquilina numero uno del Campidoglio non era ignara, visto che già risultava nel giorno della sua investitura, lo scorso 16 marzo.

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Cronaca

Traffico di Cocaina dal Sud America: Carabinieri arrestano 9 persone

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, coadiuvati dai militari del Comando Provinciale di Roma, stanno dando esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 9 persone (4 in carcere e 5 ai domiciliari), alle quali è stato contestato il delitto di traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

Le attività investigative, svolte da marzo a novembre 2016 dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Farnese e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia romana, con il fondamentale ausilio e supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.), hanno permesso di individuare un considerevole traffico internazionale di droga, importata dal Perù e successivamente distribuita nelle principali piazze di spaccio romane, ma anche in altre province italiane.

Il sodalizio, costituito da cittadini peruviani e capeggiato da un latitante internazionale, che si nascondeva nella provincia di Barcellona ed è stato catturato nel corso delle indagini in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo, riusciva a importare ingenti quantitativi di cocaina purissima dal Sud-America, tramite l’utilizzo di corrieri (prevalentemente donne incensurate), che occultavano la sostanza stupefacente, dopo un particolare processo chimico effettuato in Sud America che rendeva la cocaina una crema densa, inodore, collocata all’interno di confezioni di shampoo, prodotti cosmetici e alimentari, impossibile da individuare ai controlli, anche perché il confezionamento avveniva in contenitori non modificati, con la complicità di industrie di marchi famosi a livello internazionale.

La cocaina grezza, con gradi di purezza anche del 99%, una volta giunta a Roma, veniva sottoposta a specifici trattamenti chimici da alcuni membri dell’associazione, specializzati nella “cottura”, per essere trasformata nella classica forma pulverulenta.

Le cessioni agli acquirenti finali, effettuate dai pusher della organizzazione, erano dedicate soprattutto ai consumatori delle zone di movida del centro (Pigneto; San Lorenzo; Trastevere; Campo de’ Fiori; Lungotevere) o rimaneva all’interno della comunità peruviana romana.

In numerose perquisizioni effettuate dai Carabinieri, in occasione delle quali i militari hanno rinvenuto i barattoli contenenti cocaina, sono stati trovati oggetti per il culto della così detta Santeria cubana, conosciuta anche come Yoruba: gli arrestati infatti erano dediti rievocare genitori e antenati defunti, considerati protettori dei loro discendenti, pregando e offrendo sacrifici su altarini a loro dedicati, anche al fine, così come ascoltato durante le intercettazioni telefoniche, di garantire la buona riuscita degli illeciti traffici internazionali di cocaina.

Ai militari che arrestavano gli indagati, i sodali indirizzavano macumbe, auspici malefici volti a interrompere l’azione repressiva a loro danno.

L’indagine ha portato alla denuncia, complessivamente, di 22 indagati, a 23 arresti in flagranza dei reati di spaccio, al sequestro di complessivi 17 kg di cocaina purissima circa e al sequestro di oltre 60.000 euro, in contante e altri valori, provento dei traffici internazionali.

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Cronaca

San Basilio come Harlem: poliziotti al servizio del narcotrafficante

(Fonte: Corriere della Sera, Giuseppe di Piazza) – Don Winslow, il più grande scrittore statunitense di noir, non sa dove sia San Basilio. Ma è come se lo sapesse. Quando ha scritto The Force (in Italia, Corruzione), che gli è valso per la prima volta l’ingresso tra i best seller del New York Times, Winslow ha immaginato un gruppo di poliziotti bianchi di Harlem talmente avidi da mettersi al totale servizio di un potente trafficante di droga. Nel romanzo, la gang protegge il boss, lucra sulla sua droga, e gli fornisce in anticipo tutte le informazioni utili a eludere le indagini dei colleghi non corrotti. Esattamente come a San Basilio, solo che il boss romanesco, il cinquantenne Carlo D’Aguano, non ha niente di esotico, non ha killer caraibici ai suoi ordini, non si veste come un rapper, non ha diamanti incastonati nei denti, ma, esattamente come ad Harlem, lucra su tutto ciò su cui si può lucrare: dalla droga al pizzo, dall’usura alle illegalità minime. Le attività della gang di poliziotti corrotti, secondo la procura, andava avanti da tempo. Il romanzo di Winslow è uscito l’anno scorso. E potete scommetterci, i sei agenti corrotti non l’hanno letto: altrimenti avrebbero scoperto che, tradendo i buoni, si fa sempre una brutta fine. Ad Harlem, New York, così come a San Basilio, Roma.

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Politica

Russo: “Lo sciopero del 2 luglio non avrà luogo”

Alessandro Russo, della Funzione Pubblica della CGIL Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale. Il sindacalista, parlando dello sciopero inizialmente previsto per il 2 luglio, ammette a Paolo Cento: “Lo sciopero non avrà luogo per differenza di vedute con la Commissione di Garanzia. Il servizio – continua Russo – è molto importante per i cittadini e ci sono delle regole da rispettare. Nonostante le divergenze vogliamo rispettare queste regole”.

Lo sciopero verte su due temi in particolare, che sono rispettivamente le delibere 52 e 58 del 2015 operate dal Comune di Roma. “La prima prevede un piano di privatizzazione – spiega Alessandro Russo – Ama, in realtà, già mette in appalto molti servizi. Abbiamo paura per l’impianto industriale”. Russo si concentra anche sulla seconda delibera: “E’ necessario lo sblocco delle assunzioni. Questo servirebbe a risolvere i problemi di sicurezza dei lavoratori e migliorare la qualità del servizio”

In conclusione, il sindacalista di CGIL fa il punto sulle criticità della raccolta differenziata della capitale: “Ci sono problemi in tutta la filiera: nella raccolta, nel trasporto (i mezzi disponibili sono limitati), e negli impianti, che sono il grande problema di Ama”.

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Cronaca

Roma, poliziotti corrotti: bruciata nella notte la Maserati dell’imprenditore arrestato

(Fonte: Il Messaggero) – Questa notte è andata a fuoco l'auto dell'imprenditore Carlo D'Aguano, coinvolto nell'indagine dei carabinieri sul presunto giro di corruzione per cui sono stati arrestati sei poliziotti e una dipendente della Procura. A dare l'allarme alcuni residenti che hanno sentito un boato e visto le fiamme che avvolgevano la parte anteriore della Maserati parcheggiata sotto casa dell'uomo, in zona Casal Monastero, in periferia. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non si esclude il gesto doloso.

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Cronaca

Maccaro sul consumo giovanile di droga: “Stiamo perdendo una generazione nella droga”

Luigi Maccaro, dell’ACTA (Associazione delle Comunità Terapeutiche Accreditate del Lazio) è intervenuto a “Ma che parlate a fa’”, e si è espresso su un tema molto delicato, quello della droga.

A leggere le ultime notizie, infatti, sembrerebbe che stia tornando a crescere il consumo delle droghe. “In realtà le droghe – spiega Maccaro – specialmente cannabis, cocaina ed eroina, non se ne sono mai andate. Quello che è in crescita è il consumo da parte dei giovani. Si sta perdendo, una generazione nel mondo delle sostanze. La vastità del fenomeno è impressionante. Nella nostra comunità – continua l’intervistato – ragazzi tra i 16 e i 19 anni, hanno già sperimentato moltissimo (droga, spaccio, ecc). C’è chi a 7 anni vede il papà drogarsi e mima con la bustina di zucchero il gesto della “sniffata” davanti alla maestra. C’è chi, adolescente, si droga con i genitori. Maccaro mette in guardia anche sull’ampiezza del fenomeno: “E’ un fenomeno trasversale, le periferie non sono più quelle geografiche. Chiaro che nelle periferie metropolitane la situazione è differente, ma anche nei quartieri benestanti il consumo di droga è molto alto. I ragazzi scappano da situazioni problematiche, la droga è la loro via di fuga. “E’ anche diffusa la compensazione degli effetti degli eccitanti tramite la droga”: si consuma cocaina per compensare gli effetti dell’alcol, per esempio.

“Il fenomeno – spiega Luigi Maccaro – non si affronta non con il dualismo legalizzazione/proibizionismo. Serve una campagna di sensibilizzazione e di educazione giovanile. Essendo scesa molto l’età in cui si consumano droghe, è necessario un piano nazionale per far fronte alla situazione , cosa che ancora non c’è. Serve che i genitori prendano coscienza del loro ruolo educativo. E, infine, serve occupare il tempo ibero dei giovani con attività formative. Queste – conclude Maccaro – sono le tre gambe della lotta alle droghe.

 

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Sport

Sport in Piazza a Piazza Vittorio

Il CONI Lazio è sempre più vicino allo sport per tutti. Nell’ambito delle numerose iniziative di promozione sportiva che l'ente sta sviluppando su tutto il territorio regionale per l'estate, rientra anche l'iniziativa “Sport in piazza a Piazza Vittorio” abbinata alla storica rassegna “Notti di Cinema in Piazza Vittorio”, giunta alla ventesima edizione. Quest’anno gli organizzatori dell’evento hanno voluto dare un particolare rilievo allo sport, riservando una specifica area dove saranno organizzate dagli istruttori qualificati delle Federazioni aderenti all'iniziativa del CONI Lazio attività propedeutiche di varie discipline e attività di promozione, integrate da esibizioni, incontri e temi relativi alla storia dello sport che coinvolgeranno i cittadini di ogni età. Il tutto per consentire ai cittadini di avvicinarsi ad alcune discipline sportive o di trascorrere una serata di sano divertimento. “Sport in Piazza a Piazza Vittorio” si svolgerà durante l'arco di sei settimane, dal 12 luglio al 2 settembre con la pausa dal 6 al 22 agosto. Dal giovedì alla domenica, dalle 17 alle 24, sarà allestito un villaggio sportivo attrezzato ogni settimana con aree tematiche dedicate ad alcune discipline sportive. Si partirà giovedì 12 con gli sport della mente (scacchi, dama, bridge), poi sarà la volta degli sport vari (scherma, giochi tradizionali, bowling, bocce, cricket), gli sport rotellistici (pattinaggio, ciclismo, ghiaccio), gli sport di combattimento (arti marziali, kickboxing), gli sport di squadra (tennis, badminton, tennistavolo, pallavolo), quelli praticabili sui simulatori (pesca sportiva, pentathlon moderno, tiro a segno, vela, guida sportiva) e si chiuderà con gli sport a corpo libero (danza sportiva, ginnastica, twirling). «Siamo sempre più impegnati nella diffusione della pratica sportiva accessibile a tutti – ha affermato il Presidente CONI Lazio Riccardo Viola – e il nostro lavoro di promozione tocca ormai ogni angolo della Regione ed è sempre più apprezzato. Promuoviamo lo sport soprattutto nei luoghi non deputati allo sport e Piazza Vittorio è uno di questi. Grazie al lavoro sinergico con i presidenti federali della regione siamo in grado di mettere in campo le migliori risorse in termini di tecnici e istruttori, offrendo ai cittadini la possibilità di fare attività sportiva di qualità, gratuitamente, e di scoprire nel contempo la grande ricchezza dell'offerta sportiva. Promuovere un evento a Piazza Vittorio, che è la piazza per eccellenza di Roma in quanto è la più grande in termini di superficie ed è anche il simbolo dell'integrazione, perché è la più multietnica della Capitale, vuol dire offrire la possibilità a tutti di vivere una bella esperienza non solo sportiva ma anche culturale».

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Politica

Roma, asilo nido: ancora 24 ore per accettare il posto nelle graduatorie

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
I cittadini che sono collocati nelle graduatorie definitive per l'iscrizione agli asili nido nell'anno educativo 2018-19 hanno ancora tempo per accettare, in modalità on-line, sul sito istituzionale di Roma Capitale fino a giovedì 28 giugno, pena decadenza. L'utente ammesso alla frequenza, si legge in una nota del Campidoglio, è tenuto ad accettare formalmente il posto offerto con il pagamento della quota contributiva dovuta per il mese di settembre, come previsto nel bando iscrizioni (l'importo della quota verrà calcolato dal sistema in base alle dichiarazioni fornite dal richiedente). Le graduatorie riguardano l'accesso ai nidi capitolini, privati convenzionati con Roma Capitale, in concessione, agli Spazi Be.bi. e alle Sezioni Ponte. «Con il nuovo impianto si iniziano a stabilire date certe – sottolinea l'assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre – Viene fissata a partire dall'anno educativo 2019/2020, al 15 febbraio di ogni anno la data di pubblicazione, per 30 giorni, del bando cittadino d'iscrizione ai nidi capitolini, in modo da rendere stabile la data di pubblicazione del bando, anticipando ulteriormente i tempi e permettendo alle famiglie un ampio margine di programmazione. Viene consentita l'iscrizione alle sezioni ponte ai nati entro il 31 dicembre di ciascun anno».