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Cronaca

Larve giganti a Roma, mistero svelato: sono “uscite” dal nuovo film di Sky

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il mistero è stato svelato. Le larve giganti comparse nei giorni scorsi nelle città di Roma e Milano, che hanno incuriosito e anche un po' perplesso i cittadini, sono state le protagoniste di un'azione di guerrilla per Tafanos, il divertente horror prodotto da Sky e Minerva e diretto da Riccardo Paoletti, in prima tv su Sky Cinema Max mercoledì 4 luglio alle 21:00. A Milano le “larve giganti” hanno invaso anche una panchina nelle zone centrali della città, che ha spaventato non poco tutti coloro che si sono avvicinati, come dimostrato da un video diffuso oggi sui social per svelare l’iniziativa.

Al centro della storia un gruppo di ragazzi che decidono di trascorrere un weekend in un’isolata casa tra le montagne, lontano dallo stress e – loro malgrado – anche dai cellulari a causa di problema alla rete telefonica. A rovinare la quiete la notizia dell’evasione di un serial killer da un carcere vicino e, soprattutto, uno sciame di feroci tafani carnivori. Tafanos sarà presentato in anteprima questa sera alle 21 a L'Isola di Roma (Arena Groupama – Isola Tiberina). Alla serata saranno presenti il regista e il cast.

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Politica

L’Acer offre a Beppe Grillo il tour delle buche della Capitale

(Fonte: Corriere della Sera – «Propongo a Beppe Grillo un tour in auto in giro per Roma. Mi offro di andarlo a prendere all’hotel Forum e proseguire dove meglio crede, così da poter verificare insieme lo stato di deterioramento delle strade della Capitale». Con queste parole Nicolò Rebecchini, il presidente dell’Acer, l’Associazione romana dei costruttori, risponde al provocatorio video di domenica scorsa in cui il fondatore del Cinque stelle in macchina (sull’autostrada A 24) afferma: «Non vedo buche».

«Fare certe affermazioni – sottolinea Rebecchini – non solo è fuori luogo, ma oltremodo offensivo nei confronti delle numerose vittime di incidenti stradali, molti dei quali dovuti proprio all’incuria in cui versano le nostre strade». E ricorda i numeri in crescita: 88 morti solo nei primi sei mesi di quest’anno contro i 122 in totale nel 2016. Un video inappropriato, prosegue il presidente dell’Acer, anche «nei confronti di tutti i cittadini che vorrebbero poter godere di una città decorosa e sicura, degna di essere una capitale europea». Inoltre, aggiunge, «anche il verde pubblico necessita di interventi urgenti e seri in quanto, oltre alla mancanza di decoro, si segnalano di continuo incidenti a causa del crollo di alberi, come avvenuto anche due giorni fa».

Così invece di continuare a lanciare quelli che ritiene essere «spot elettorali inutili e illusori», per il presidente dell’Acer sarebbe meglio che «tutti si adoperassero per far dialogare governo e amministrazione capitolina allo scopo di reperire i fondi necessari affinché si inauguri un nuovo processo infrastrutturale per affrontare definitivamente la drammatica situazione delle strade di Roma e uscire da questa situazione di perenne emergenza». Perché, osserva Rebecchini, «se di fatto nemmeno questo che è un governo “amico” prende in mano la situazione, invece di mistificare al realtà dicendo che tutto va bene, non vedo chi altro potrà farlo. Va chiuso il percorso di Roma Capitale definendo finalmente poteri e risorse».

E anche in questo caso contano le cifre: la necessità di un investimento di 350 milioni di euro l’anno per cinque anni quale condizione «minima» per riportare le strade della città a un adeguato livello di qualità. «Abbiamo un costante rapporto con il Campidoglio – conclude il presidente dell’Acer – al quale abbiamo formulato recentemente proposte innovative per una efficace gestione del patrimonio stradale, il cui presupposto è il reperimento e il corretto utilizzo delle risorse per la preliminare attività di manutenzione stradale».

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Politica

Città verso l’emergenza: cassonetti stracolmi e impianti già «saturi»

(Fonte: Corriere della Sera, di Andrea Arzilli) – Monnezza ovunque. Cumuli di sacchetti accanto ai secchioni straripanti, succede sulla Flaminia o all’Eur, ma dai Castelli fino al mare. Aree cassonetti invase da ingombranti come materassi sudici, frigo, condizionatori dismessi, uno sgangherato divano in pelle bianca a via Papiria, zona don Bosco; carcasse di televisore, scheletri di armadio, vestiti lerci appallottolati, scatoloni da imballaggio; non si contano i cartoni della pizza, le buste dal contenuto criptato dalla plastica nera e i sacchetti annodati stretti per contenere la puzza degli avanzi organici fermentati sotto il sole dell’estate. Un profumino irresistibile per migliaia di ratti e per i gabbiani, banchetti. omai icone social del degrado. Però tanfo insopportabile per gli umani, ormai diventato disagio puro in tutta la città. Con i romani della Cassia, per esempio, costretti vivere con le finestre sigillate. Ogni tanto, come a Pietralata, i cassonetti vanno a fuoco sprigionando il fumo mefitico delle diossine, spesso è l’esasperazione dei cittadini ad accendere la miccia.

Fa specie anche il caso di Axa – fiore all’occhiello del Campidoglio per quel 93% di raccolta differenziata – i cui confini sono delimitati da montagne di spazzatura sorte anche grazie ai pendolari del cassonetto, fenomeno che nei piani di Ama deve essere debellato anche attraverso la video-denuncia dei cittadini. Giù in strada, del resto, talvolta è proprio impossibile arrivare al cassonetto tanta è la spazzatura accumulata intorno, tocca cimentarsi nel lancio della busta sperando di azzeccare il tiro, «altrimenti passerà Ama», si commenta in genere con più di una punta d’ironia. Perché la municipalizzata dei rifiuti ha, sì, rafforzato la raccolta dopo la riduzione fisiologica del week-end allungato dal venerdì dei Santi Pietro e Paolo, ma non in modo sufficiente da fugare il sospetto di una nuova emergenza in arrivo.

C’è uno sciopero che pende – la data sarà decisa tra oggi e domani – per la protesta dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Fiadel) contro il Campidoglio: venerdì si terrà il vertice sulla delibera sblocca-assunzioni rimasta sospesa tra le dimissioni di Alessandro Gennaro dall’assessorato alle Partecipate e la presa in carico di Gianni Lemmetti, titolare del Bilancio; e le sigle si presenteranno al tavolo con uno strumento di pressione fortissimo viste le condizioni della città. In più ci sono i depositi saturi di Rocca Cencia e Salario, pieni zeppi di indifferenziato (54% è il dato di produzione cittadina: quasi 900 mila tonnellate l’anno) e, da sabato, un contratto per la compensazione del trasferimento in Lombardia o Emilia, passaggio molto costoso (160 euro a tonnellata!) eppure necessario. Perché sugli impianti non si trova la quadra: la Città metropolitana ha indicato delle aree tutte al di fuori del Comune di Roma dove costruire impianti per lo smaltimento, ma nessun comune, anche a trazione M5S, sembra al momento disponibile ad accollarsi i rifiuti della Capitale. Mentre la Regione, terminato a fine giugno l’accordo con la Puglia, aspetta di riattivarlo a partire da settembre. Sperando cioè in una città svuotata dalle vacanze estive.

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Cronaca

«Le video-denunce dei cittadini violano la privacy». Dubbi dei giuristi

(Fonte: Corriere della Sera, di Valeria Costantini) – Criticità sotto il profilo della privacy e dei contenziosi. I pareri dei tecnici sul progetto di «whistleblowing», presentato dal Campidoglio, appaiono sulla stessa linea. «Mandateci video di comportamenti illeciti», la sintesi del piano illustrato dalla sindaca Virginia Raggi che ha arruolato i cittadini nella lotta all’inciviltà. Il nuovo Sistema unico di segnalazione però potrebbe incorrere in alcuni ostacoli giuridici, già verificatisi con il precedente «Iosegnalo». I video valgono come prova sotto il profilo sanzionatorio? Se nelle immagini compaiono minorenni o persone che non vogliono essere riprese, cosa dice la normativa sulla privacy?

«Occorre agire in modo proporzionato – suggerisce il professor Maurizio Mensi, che insegna Diritto dell’Informazione alla Luiss – Un conto è il caso in cui io cittadino mando un video alla polizia su un vicino che getta rifiuti in strada, che poi lo identifica e lo multa. Un altro è la pubblicazione di quel video, esporre al pubblico ludibrio un soggetto la cui responsabilità civile o penale va accertata». È il caso insomma della presunzione di innocenza, principio sancito dalla Costituzione (articolo 27). «Giusto l’appello al senso civico, il problema è l’utilizzo di immagini coperte dalle leggi sulla privacy», sottolinea il docente riferendosi alle non chiarite «modalità con cui l’istituzione tratta e utilizza nei database queste immagini che, ricordo, sono registrate senza il consenso dell’interessato».

L’avvocato Cesare Placanica, presidente della Camera penale di Roma, vede nel progetto «una serie di criticità» legate specialmente nella gestione delle «mere infrazioni». «E la percezione soggettiva? – si chiede – Chi valuta se sia un reato o un comportamento? Se ad esempio un uomo appoggiato a un muro viene scambiato per chi urina in pubblico e lo si denuncia. I video certo possono valere come prova in tribunale, ma ne va valutata l’affidabilità, la genuinità. Il problema sussiste poi per i dati del denunciato: è vietato registrare immagini in luoghi privati». Insomma, i limiti vanno spiegati ai cittadini. «Ti riprendo se c’è un reato, ma se è comportamento disdicevole? Chi la fa la valutazione? I video li gestiranno in modo segreto? Chi li vedrà? Il rischio di contenziosi esiste». «Un servizio talmente inutile che andrebbe segnalato alla Corte dei conti per sapere quanto ci è costato»: pochi dubbi per Carlo Rienzi, presidente di Codacons.

Tra i comitati di quartiere invece c’è chi definisce «positivo» il nuovo strumento: «Così potremo segnalare le montagne di immondizia che si sommergono», dicono dal comitato Valle dell’Inferno nel XIV Municipio. Dal Coordinamento dell’Eur Carla Canale ha più dubbi: «Speriamo che il Sus non comporti lungaggini nelle pratiche, per gli anziani poi sarà complesso accedervi».

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Politica

Roma, “Sos Comune” è un flop: risposta il 2 agosto

(Fonte: la Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Prime 24 ore di attività. Il neonato sistema unico per le segnalazioni del Campidoglio si sveglia dopo essere stato tenuto a battesimo dalla sindaca Virginia Raggi e dall’assessora alla Semplificazione, Flavia Marzano. Il contatore segna già 21 mila denunce. Ci sono quelle vecchie, depositate in era Marino con IoSegnalo, e quelle fresche di battitura. Poi ci sono gli utenti. Come accade per ogni novità, non tutti riescono a comprendere o a sfruttare a pieno le potenzialità del software. Chi, per errori propri, vittima del digital divide. Chi per falle della pagina "reingegnerizzata" per ospitare immagini e video di denuncia geolocalizzabili su una mappa interattiva.

Ci mettiamo in gioco in prima persona e, dotati dell’identità digitale Spid, diventiamo utenti del sistema. Il primo tentativo (in realtà i primi tre) è traumatico. Proviamo a segnalare senza troppa fortuna una serie di cassonetti per la raccolta differenziata della carta non svuotati da giorni in zona San Giovanni. Le nostre denunce, però, vengono rispedite al mittente. Per tre volte la barra di caricamento si blocca attorno al 90 per cento e dobbiamo rinunciare. La segnalazione sparisce nel nulla. Non si trova da nessuna parte, nemmeno nelle bozze. Dobbiamo ricominciare da capo.

Dopo l’ultimo tentativo a vuoto, proviamo a cambiare browser. Il problema, a quanto pare, era di mera natura informatica. Quarta prova. Ora il sistema va. La segnalazione, così ci dice la finestra che si è appena aperta, finisce sotto la categoria — ce ne sono 366 — denominata “cassonetto carta pieno/ribaltato/danneggiato”. La denuncia, però, non viene girata ad Ama. Ma al municipio di competenza, il VII. Sarà l’ex circoscrizione, chissà, ad avvertire chi di dovere?
Vedremo. Ma prima di ricevere una replica potremmo essere costretti ad aspettare un po’. Un bel po’. Il tempo previsto di risposta ci rimanda al 2 agosto 2018. Tra un mese, sperando che nel frattempo i contenitori della carta siano già stati svuotati, dovremmo ricevere una risposta.

A qualcuno il primo approccio con il sistema unico per le segnalazioni — che ieri ha raccolto almeno 500 denunce — è risultato ancor più indigesto. Dopo l’accesso, M.M. ha visto cadere nel vuoto il suo messaggio. Gli schiamazzi, le urla e i suoni molesti sotto le finestre della sua abitazione sono stati liquidati in pochi istanti dal Campidoglio. "La mia richiesta — spiega l’utente — è stata chiusa". Senza esito. Il software spiega che la segnalazione è rimasta inevasa. Probabilmente non ha mai raggiunto il comando dei vigili urbani a cui sarebbe dovuta essere destinata. "Perché? Forse — si chiede M.M. — non è sufficientemente importante?".

L’altra questione riguarda i tempi di intervento sui dossier più delicati. Il sistema permette di denunciare anche “comportamenti omofobi/sessisti”, “abusi su persone fragili” ed “episodi di bullismo” su minori e non, ma anche “voragini” e “allagamenti”. Emergenze che richiedono risposte immediate. E, come sottolinea il capogruppo di FdI Andrea De Priamo, "servizi al cittadino più efficienti". La “video-delazione” della sindaca Virginia Raggi preoccupa. Anche per la gestione delle informazioni che, seppur tutelate dal Garante, fanno permanere il problema della privacy dei cittadini. Raggi faccia la sindaca, non lo sceriffo".

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Cronaca

Frascati, arrestato 39enne: oltre 2kg di droga

Tra i suoi clienti i giovani frequentatori dei parchi pubblici nel comune di Frascati. A notare il 39enne a bordo di una vettura avvicinarsi spesso al giardino pubblico dell’Ombrellino, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Frascati impegnati nei consueti controlli del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Risaliti all’identità del conducente, da un accertamento sulla targa, è scattata la perquisizione dell’abitazione dei genitori dove l’uomo di fatto è domiciliato .

Sebbene all’interno i poliziotti abbiano trovato solo documentazione atta a documentare l’attività di spaccio, gli investigatori hanno proseguito la perquisizione, con l’ausilio delle unità cinofile della Questura di Roma, in una carrozzeria a Colonna dove R.G., risultava residente.

Ed è proprio all’interno del locale che sono stati trovati oltre 2 kg di marijuana, hashish e cocaina pari circa a 200 grammi .Dell’uomo, tuttavia, forse messo in allarme da una telefonata fatta dalla madre mentre gli agenti stavano facendo la perquisizione dell’abitazione, nessuna traccia.

Rintracciato dopo diverse ore e trovato in possesso della chiave della carrozzeria , R.G., è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti .

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Sport

Volley: il Lazio è campione d’Italia

Il Lazio è campione d’Italia di pallavolo. Nella finale il Piemonte è stata superato nettamente 3-0, con parziali di 25-22, 25-12, 25-2. Sul primo storico trionfo al femminile al Trofeo delle Regioni, la più importante competizione del volley giovanile, c’è la firma di un movimento unico nel suo genere, con più di 350 società affiliate e oltre 30 mila atleti. In Abruzzo, a 10 anni di distanza dall’oro maschile del 2008, hanno vinto tutti quelli che in questa regione amano e seguono la pallavolo. Tutti rappresentati da 12 ragazze, guidate da un totem della pallavolo giovanile come Simonetta Avalle, la cui bacheca costellata di successi si arricchisce con quello probabilmente più voluto, cercato e sognato, sfuggito lo scorso anno soltanto in finale. Stavolta non c’è stata storia: il Lazio ha vinto sempre senza lasciare neanche un set alle avversarie e nella finale di Chieti ha battuto 3-0 il Piemonte con un’autorità fuori dal comune. In questa 35a edizione delle Kinderiadi il CQR Lazio è stato accompagnato da Erreà, sponsor tecnico e fornitore ufficiale del Comitato. «Ho sognato questo giorno e questo trionfo e finalmente è arrivato – ha spiegato Simonetta Avalle – e vincere così ci ripaga di tutti gli sforzi fatti. Voglio ringraziare le ragazze perché oltre a vincere hanno giocato una pallavolo bella da vedere ed efficace». Durante le premiazioni sono arrivate altre due gioie per il Lazio. Il capitano Ludovica Fabbo, giocatrice del Volley Friends Roma, ha ricevuto il premio come miglior palleggiatrice del torneo, mentre la schiacciatrice Manuela Ribechi, giocatrice del Volleyrò Casal de Pazzi, quello di MVP al femminile della competizione.

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Politica

Il KO al terremoto di Amatrice

«Quello presentato oggi in Consiglio è un grande appuntamento. L’8 luglio ad Amatrice si svolgerà una manifestazione straordinaria di sport ma soprattutto di rivincita della vita sul sisma. #KOALTERREMOTO, organizzata dall'amico Umberto Pagoni, Presidente dell’Asd Rastium e promotore dell’iniziativa, e con il patrocinio del Coni, Federazione Pugilistica italiana, della Regione Lazio e del Comune di Amatrice, dimostrerà come la boxe, ma in generale tutte le discipline sportive, hanno messo ko il terremoto. Perché noi siamo vivi grazie alla solidarietà e alle tantissime opere che si sono realizzate grazie agli aiuti spontanei dei cittadini, di quel gran cuore che batte nell’Italia vera. Ma per mettere Ko il terremoto al di là dello sport, servono altre cose. Da questo punto di vista c’è un grande ritardo. C’è una grande difficoltà di queste terre a ripartire, e come ho detto più volte purtroppo la ricostruzione è ferma al palo e le macerie non si sono mosse di un centimetro. Tutte le opere pubbliche realizzate finora, il Palazzetto dello sport, il campo sportivo, l’Area del gusto solo per citarne alcune, esistono grazie ai contributi spontanei di persone, aziende e società sportive. Avendo fatto l’allenatore di calcio per 24 anni so cosa significa il sacrificio, so cosa significa ottenere dei risultati, e so che li ottieni solo se dopo una sconfitta pensi che ci sia sempre la possibilità di vincere la prossima gara. A questo proposito ringrazio il campione olimpico Nino Benvenuti per la sua partecipazione e per quello che rappresenta e ha rappresentato: un esempio. Un campione sul ring e anche nella vita. Con la serietà, la lealtà e gli atteggiamenti giusti. Spesso gli atleti nella vita dimenticano di essere degli esempi per i ragazzi. Insieme cercheremo di mettere Ko il terremoto. Per quanto mi riguarda cercando di fare il massimo nella Commissione Ricostruzione e grandi rischi di cui sono presidente e cercando di dare la priorità a chi in questa regione è in codice rosso. Il dramma della nostra nazione è dimenticarsi di queste persone. Rimettiamo al centro del "villaggio" chi è rimasto indietro: solo così riusciremo a mettere Ko non solo il terremoto ma anche l’indifferenza. Lo spot è una palestra di vita prendiamo esempio e rialziamoci. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e parteciperanno domenica. Sarà un’occasione per aiutare tutte le attività commerciali che fanno fatica a ripartire. L’anno scorso in questo periodo non c’era niente. Alcune attività sono ripartite, ma mancano all’appello 239 persone, 9mila case e tanti altri negozi che vanno ricostruiti. Oggi, chi sta in piedi ha ripreso vita grazie a iniziative come queste e ricordano gli atleti che vanno al tappeto ma poi si rialzano». Questo l'intervento di Sergio Pirozzi stamattina nella conferenza stampa di presentazione del secondo Memorial “Ko al terremoto”, che si terrà l’8 luglio ad Amatrice con lo scopo di rilanciare le terre colpite dal sisma e tenere i riflettori accesi attraverso ospiti illustri e testimonial provenienti dal mondo della boxe, dello spettacolo e del cinema. Pirozzi, ex sindaco di Amatrice, è consigliere regionale e Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio regionale del Lazio.

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Cronaca

Roma, Pediatri FIMP: assicureremo l’assistenza pediatrica nel fine settimana

Dal 23 Giugno 2018 i Pediatri di Famiglia di Roma saranno protagonisti del progetto di Continuità Assistenziale Pediatrica presso alcuni presidi di Cure Primarie della Regione Lazio. Il sabato, la domenica, i prefestivi e i festivi i genitori continueranno la rassicurante assistenza del Pediatra di Famiglia. La Federazione Italiana Medici Pediatri di Roma e provincia ha raccolto, infatti, l’invito della Regione Lazio per offrire alla popolazione un servizio di assistenza pediatrica festiva. Circa 100 medici pediatri con adesione volontaria parteciperanno alla Guardia Medica Pediatrica durante i giorni di sabato, domenica, prefestivi e festivi.

"Era ormai anacronistico che i bambini non avessero assistenza durante il fine settimana – dice Teresa Rongai, segretario della FIMP, ai microfoni di Radio Roma Capitale – sarà faticoso ma è importante e lo facciamo. E’ una iniziativa importante, lo facciamo molto volentieri. La dotteressa Rongai si era espressa anche sull'importante funzione dell'assistenza infantile: "Siamo ormai consci che il ruolo del Pediatra di Famiglia è assicurare la continuità assistenziale sul territorio nonché filtrare i numerosi accessi ai Pronto Soccorso della città, che generano disagi e difficoltà alle famiglie – continuava Rongai – siamo per questo scesi in campo, offrendo la nostra completa disponibilità al Servizio Sanitario Regionale, per rimanere sempre al fianco dei nostri piccoli pazienti.”

Il servizio festivo sarà articolato su cinque postazioni ambulatoriali, allocate nei Presidi (Case della Salute e Poliambulatori)  già operativi nella capitale, con libero accesso alla popolazione, indipendentemente dalla ASL di appartenenza, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 nei giorni di sabato, domenica, prefestivi e festivi.

Questi i cinque presidi:

–          ASL ROMA 1 – Via Frà Albezio, 10

–          ASL ROMA 1 – Via Lampedusa, 23

–          ASL ROMA 2 – Via Nicolò Forteguerri, 4

(Presidio Santa Caterina della Rosa)

–          ASL ROMA 2 – Via Camillo Sabatini, snc

–          ASL ROMA 3 – Lungomare P. Toscanelli, 230

In basso l'intervista…

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Politica

Ecopass, Grassi: “basta tassare i romani. Prima va risanata Atac”

Grassi si dice favorevole all'intenzione di diminuire la produzione di inquinamento nell'anello ferroviario per  tenere l'area in buone condizioni. Tuttavia, ritiene che il progetto sia troppo oneroso per i cittadini in confronto al servizio di trasporto pubblico offerto dalla Capitale: "Quello che contestiamo è la mancanza di programmazione: prima di proporre una tassa così onerosa per i cittadini è necessario risanare il trasporto pubblico, per quello che è possibile con i fondi a disposizione. Inoltre – prosegue Grassi – l'alto tasso di inquinamento non dipende dalla circolazione delle automobili, le quali contribuiscono solo per il 10%. In realtà, è il riscaldamento degli immobili a costituire la più consistente parte delle emissioni nocive, contribuendo per il 64%. In ogni caso non si può pensare di tassare il romano che torna a casa o che va a lavoro per prendere i soldi che servono a risanare le casse capitoline".

"Va detto che la giunta – conclude il presidente di Roma Sceglie Roma – ha ereditato questi problemi dalle amministrazioni precedenti, ma mi sembra che manchi totalmente un piano di sviluppo per la città. Roma Sceglie Roma, comunque, continuerà a lavorare sui quei 3 punti che ritiene cruciali per il rilancio della Capitale, ovvero: la legge speciale per Roma, la riforma della governance e dei Municipi e la creazione di una nuova classe dirigente onesta e competente per il Campidoglio".