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Cronaca

Roma, prese le ladre della metro: arrestate 10 rom in centro

(Fonte: Il Messaggero) – Dieci borseggiatrici arrestate in poche ore in centro e nei pressi delle stazioni della metropolitana. A Fontana di Trevi i carabinieri hanno bloccato 4 ladre, di 19, 20, 29 e 30 anni, nomadi e con precedenti, che dopo aver accerchiato una turista australiana di 23 anni, intenta a fotografare la fontana, l'hanno derubata del portafogli con documenti e 200 euro in contanti. In via Catone i militari hanno sorpreso tre nomadi, di 17, 33 e 40 anni, tutte domiciliate presso il campo di via Sebastiano Vinci,  mentre avvicinavano alle spalle e derubavano un 61enne dell'Honduras, nella Capitale per turismo.

Nella stazione della metro Cavour, i carabinieri hanno invece bloccato una 33enne, una 18enne e una 26enne, domiciliate presso il campo nomadi di Castel Romano, che avevano appena derubato una turista spagnola del portamonete che conteneva oltre 400 euro in contanti. La minore è stata portata al Centro di accoglienza minori di via Virginia Agnelli, 4 sono state sottoposte agli arresti domiciliari e le altre sono state portate in caserma e trattenute in attesa del rito direttissimo. Sono tutte accusate di furto aggravato in concorso.

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Politica

Lavori su nodo Flaminio, Atac: ” Mai ricevute da Regione Lazio le somme richieste dalle ditte fornitrici

"Con riferimento ai lavori del nodo Flaminio, Atac precisa di non aver ricevuto dalla Regione Lazio tutte le risorse economiche necessarie al pagamento dei lavori realizzati dalle società esecutrici (Consorzio Integra Soc. Coop., Donati S.p.A., Italia Opere S.p.A. e Socostramo). Relativamente al periodo antecedente alla presentazione da parte di Atac dell'istanza di concordato, avvenuta il 17/09/2017, l'ultimo pagamento effettuato dalla Regione Lazio è stato di circa 1 mln di euro. Somma versata dalla Regione nel mese di maggio 2017 e da Atac trasferita alle imprese il successivo mese di giugno".

"La Regione deve ancora versare ad Atac circa 4,5 mln relativi a lavori effettuati prima dell'ingresso nella procedura di concordato preventivo. Di questi circa 1,4 mln sono stati richiesti da Atac alla Regione nel maggio 2017. Se tali importi fossero stati tempestivamente riconosciuti Atac avrebbe provveduto al pagamento delle ditte costruttrici. Gli importi per lavori realizzati e non pagati sono quindi confluiti tra i debiti dell'azienda e, in caso di ammissione, verranno corrisposti con le modalità previste del Piano concordatario. Per quanto riguarda invece i lavori eseguiti successivamente al 17/09/2017, non rientranti nella gestione concordataria, Atac ha  provveduto al pagamento alle aziende non appena ricevuto il relativo trasferimento da parte della Regione".

"Atac rende noto infine che la gestione degli appalti sulle infrastrutture ferroviarie di proprietà regionale è stata costantemente caratterizzata da problematiche finanziarie legate ai ritardati trasferimenti da parte dell'ente regionale committente. Tali problematiche hanno concorso a generare il cumulo di una rilevante massa debitoria verso le ditte esecutrici, aggravando la situazione di squilibrio finanziario che ha indotto l'azienda a scegliere la via del concordato".

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Cronaca

Roma, insegnante privato maltrattava i bambini a lui affidati: custodia cautelare

Nella mattinata del 3 luglio scorso, la IV Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma, al termine di una complessa indagine coordinata dal Procuratore Aggiunto del gruppo “violenza” della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma dr.ssa Maria Monteleone,  ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del maestro di corano H.M.A., cittadino del Bangladesh di 28 anni.

L’attività investigativa ha avuto inizio nel mese di gennaio a seguito della segnalazione alla Polizia di Stato, da parte di alcuni vicini di casa, di  una situazione di presunti maltrattamenti subiti da due bambini, durante lezioni a domicilio di religione islamica tenute dal maestro tre volte a settimana, in uno stabile nel quartiere romano di Torpignattara.

Personale della Squadra Mobile ha svolto una complessa e articolata attività di indagine, volta ad ottenere precisi riscontri dei maltrattamenti subiti dai minori, anche attraverso operazioni tecniche che hanno permesso di monitorare l’abitazione della famiglia.

Le indagini hanno fatto emergere il “senso di ingiustizia” per i metodi di insegnamento che i bambini hanno subito.  La “rete” sociale intorno ai minori, sia nel quartiere che nell’ambito scolastico, ha saputo farsi carico della loro richiesta di aiuto, contribuendo al lavoro degli inquirenti per interrompere le condotte vessatorie e violente del maestro.

Le immagini visionate dagli inquirenti hanno confermato ed evidenziato i metodi non convenzionali usati dall’insegnante che, davanti alle difficoltà di apprendimento dei due minori,  li offendeva, li minacciava di morte, utilizzando anche il manico di una scopa a scopo intimidatorio, con percosse che hanno provocato piccole lesioni sul corpo  dei bambini e crisi di pianto.

Il maestro di corano è stato rintracciato in strada mentre si dirigeva presso l’abitazione di un’altra famiglia della comunità bengalese per tenere  lezioni di religione, ed è stato arrestato e associato presso la casa circondariale di “Regina Coeli” .

Ai genitori dei minori maltrattati è stata notificata la misura cautelare dell’obbligo della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, come monito per aver “accettato” i metodi brutali e violenti dell’insegnante di religione, concorrendo, per tale aspetto, nel reato a lui contestato.

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Politica

Papa Francesco ai migranti: «Dio ha bisogno nostre mani per soccorrerli»

(Fonte: Corriere della Sera, di Gian Guido Vecchi) – «Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”». Francesco richiama le parole di Gesù ai farisei, nella Basilica di San Pietro ci sono almeno duecento fra rifugiati e volontari che lo guardano assorti mentre sillaba: «È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole sporcarsi le mani, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti».

I silenzi

«L’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia». Francesco ha deciso di celebrare una messa per i rifugiati a cinque anni dal primo, storico viaggio del suo pontificato, l’8 luglio 2013. «Durante la mia visita a Lampedusa, ricordando le vittime dei naufragi, mi sono fatto eco del perenne appello all’umana responsabilità: “Dov’è il tuo fratello? La voce del suo sangue grida fino a me”, dice Dio. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi», ricorda il Papa prima di alzare lo sguardo: «Purtroppo le risposte a questo appello, anche se generose, non sono state sufficienti, e ci troviamo oggi a piangere migliaia di morti». Cinque anni fa parlò di «globalizzazione dell’indifferenza», ora torna a denunciare: «Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle. Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio – talvolta complice – di molti. Dovrei parlare di molti silenzi: il silenzio del senso comune, il silenzio del “si è fatto sempre così”, il silenzio del “noi” sempre contrapposto al “voi”. Soprattutto, il Signore ha bisogno del nostro cuore per manifestare l’amore misericordioso di Dio verso gli ultimi, i reietti, gli abbandonati, gli emarginati».

Preghiera per i soccorritori

Nelle intenzioni dei fedeli, si prega in particolare per chi aiuta i naufraghi: «Signore Gesù, benedici i soccorritori del Mar Mediterraneo e fa crescere in ciascuno di noi il coraggio della verità e il rispetto per ogni vita umana». Francesco si rivolge a loro: «Voglio esprimere ai soccorritori la mia riconoscenza perché oggi voi incarnate la parabola del Buon Samaritano che si è fermato per salvare la vita del povero ferito dai banditi, senza domandare chi era, la sua provenienza, le ragioni del suo viaggio o i suoi documenti di identità. Semplicemente, ha deciso di farsene carico e salvare la sua vita». Ai sopravvissuti dice: «Conosco bene le tragedie dalle quali state scappando. Vi chiedo di continuare ad essere testimoni di speranza in un mondo ogni giorno più preoccupato del suo presente, con una visione miope del futuro, e riluttante a dividere; nel rispetto della cultura e delle leggi del Paese che vi accoglie, vi chiedo di elaborare insieme il cammino della integrazione».

Misericordia unica risposta

La riflessione del pontefice parte dalle parole del profeta Amos: «Voi che calpestate il povero e sterminate gli umili … Ecco, verranno giorni in cui manderò la fame nel paese…fame di ascoltare le parole del Signore». Parole di «bruciante attualità», considera Francesco: «Quanti poveri oggi sono calpestati! Quanti piccoli vengono sterminati! Sono tutti vittime di quella cultura dello scarto che più volte è stata denunciata. E tra questi non posso non annoverare i migranti e i rifugiati, che continuano a bussare alle porte delle Nazioni che godono di maggiore benessere». Così ora il Papa ripete: «Di fronte alle sfide migratorie di oggi, l’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia; una riposta che non fa troppi calcoli, ma esige un’equa divisione delle responsabilità, un’onesta e sincera valutazione delle alternative e una gestione oculata. Politica giusta è quella che si pone al servizio della persona, di tutte le persone interessate; che prevede soluzioni adatte a garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti; che sa guardare al bene del proprio Paese tenendo conto di quello degli altri Paesi, in un mondo sempre più interconnesso. È a questo mondo che guardano i giovani». Tutti i paesi europei devono fare la loro parte: «Il Salmista ci ha indicato l’atteggiamento giusto da assumere in coscienza davanti a Dio: “Ho scelto la via della fedeltà, mi sono proposto i tuoi giudizi”. Un impegno di fedeltà e di retto giudizio che ci auguriamo di portare avanti assieme ai governanti della terra e alle persone di buona volontà. Per questo seguiamo con attenzione il lavoro della comunità internazionale per rispondere alle sfide poste dalle migrazioni contemporanee, armonizzando sapientemente solidarietà e sussidiarietà e identificando risorse e responsabilità».

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Cronaca

Roma, calci e pugni per rubargli il cellulare: arrestata tunisina

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Aggredisce turista americano per rubargli l'iphone. I carabinieri della compagnia centro hanno arrestato una cittadina tunisina di 36 anni, senza fissa dimora, con l'accusa di rapina impropria. La donna ha teso l'agguato al turista americano di 67 anni in via Einaudi, nei giardini Villa Peretti e dopo averlo violentemente colpito, approfittando del momentaneo stordimento dell'uomo, la ladra gli ha sfilato il cellulare che aveva tra le mani ed è scappata a piedi. La pattuglia di carabinieri ha notato la scena e si è messa subito all'inseguimento della fuggitiva che è stata bloccata in piazza della Repubblica. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima che, nell'aggressione, ha riportato delle lievi lesioni al volto e al braccio sinistro per cui si è riservata di ricorrere a cure mediche. La ladra, invece, è stata trattenuta in caserma. 

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Cronaca

Ponte Milvio, intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri

Una massiccia attività di controllo dei Carabinieri è scattata nella serata di ieri nel quartiere di Ponte Milvio. Decine di militari della Stazione Roma Ponte Milvio e della Compagnia Roma Trionfale hanno passato al setaccio quella che è considerata la “culla” della movida di Roma Nord al fine di prevenire e reprimere fenomeni di illegalità e di degrado. Il bilancio è di 2 persone arrestate e altre 3 denunciate a piede libero. A finire in manette sono stati un cittadino della Guinea di 19 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso in possesso di decine di dosi di marijuana pronte per essere vendute in strada, e un cittadino egiziano di 57 anni, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con precedenti, che è risultato gravato da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma a marzo del 2017. L’uomo deve scontare una pena residua di 1 anno, 10 mesi e 15 giorni di reclusione per rapina. Un cittadino peruviano di 33 anni con precedenti, invece, è stato denunciato a piede libero per aver, poco prima, picchiato una ragazza polacca coetanea con calci e pugni provocandole delle lesioni. I Carabinieri hanno, anche, sorpreso una 42enne romana incensurata in possesso di alcuni generi alimentari e prodotti vari risultati rubati qualche minuto prima in un supermercato  di via Riano. Un ragazzo di 27 anni con precedenti e già sottoposto alla sorveglianza speciale è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri poiché sorpreso in compagnia di altre due persone, anche queste con precedenti, in palese violazione delle prescrizioni impartite dal provvedimento cui era soggetto. Nel corso dell’operazione, inoltre, sono state elevate 32 contravvenzioni al Codice della Strada per infrazioni che vanno dalla mancata revisione dei veicoli alla sosta selvaggia fino alla guida con l’utilizzo di cellulari. Nessun provvedimento, infine, è stato adottato nei confronti dei 6 esercizi commerciali ispezionati dai militari.

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Cronaca

Roma, officina a fuoco: evacuato un palazzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Due squadre del Comando dei Vigili del Fuoco sono intervenute in via Valsolda 105, nel quartiere Montesacro, per un incendio di automobili situate all'interno di una officina meccanica al piano terra di un edificio di otto piani. Sul posto anche una auto botte, una autoscala. Al momento non risultano persone coinvolte, l'edificio è stato momentaneamente evacuato a scopo precauzionale.

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Politica

Cassonetti rivoltati a Laurentino 38, Assessore Antonini: “Disponibile ad ascoltare i cittadini”

Mercoledì sera, a via Marinetti all'altezza dell'incrocio con via Gadda, un gruppo di residenti ha rovesciato per strada cassonetti e rifiuti per protestare contro la spazzatura non raccolta nei giorni precedenti. A tal proposito, oggi pomeriggio, è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore all'Ambiente del IX Municipio, Marco Antonini, che ha affermato: "Rispetto all'ultima volta in cui c'eravamo sentiti, la situazione è peggiorata in zona Laurentina. Complice lo sciopero domenicale dell'Ama che ha portato un grosso ritardo nella raccolta di spazzatura e il fatto che venerdì scorso fosse festa, c'è stato uno scarico e accumulo di grande quantità di rifiuti nel quartiere. La situazione è quindi collassata. A Laurentino la situazione è stata più eclatante così come a Spinaceto. In questo quartiere abbiamo concluso l'intervento nelle ultime ore con il bisogno di una gru per il grande quantitativo di rifiuti che c'era". 
Su quanto fatto dal Municipio, l'Assessore ha detto:"Abbiamo preso atto durante il weekend di quello che è successo girando per i quartieri. Abbiamo fatto un'ispezione e contattato l'Ama lunedì scorso che ci ha detto che la situazione era diffusa su tutta la città e che quindi le forze da mettere in campo non erano sufficienti per coprire subito tutti i quartieri. A Tor de Cenci il problema era stato risolto lunedì, martedì e mercoledì è stata messa in sicurezza una parte di Spinaceto e di Laurentino, ma erano rimaste scoperte le zone più eclatanti dove c'erano tonnellate di rifiuti. Sono stati trovati anche materiali di ditte che hanno scaricato in prossimità dei cassonetti perchè non erano tutti materiali provenienti da appartamenti. Le azioni messe in campo sono sempre le stesse fino a che non andiamo alle origini del tutto. L'obiettivo e la soluzione sarebbe, infatti, quella di togliere dalle strade i cassonetti, completare quello che è stato iniziato anni fa. Ci siamo visti scavalcati da altri Municipi dove la situazione dei rifiuti era più grave, ma adesso basta, è arrivato il nostro momento. Ama deve dare risposte concrete perchè non possiamo più tollerare queste situazioni".
L'Assessore Antonini ha commentato così la rivolta in via Marinetti: "Un'iniziativa non felice dei cittadini: capisco il disagio, ma bloccare la strada non risolve il problema.  Alcuni cittadini sono stati ricevuti nella giornata di ieri. Lunedì ci sarà un ulteriore incontro con altri cittadini e, come Municipio, li accoglieremo e chiederemo un confronto con l'Ama. Non ci nascondiamo dietro un dito e spieghiamo sempre i limiti e le soluzioni. Cerco di ascoltare sempre tutti i cittadini".

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Cronaca

Villa Bonelli: droga e monete romane in casa, arrestato 51enne

I Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli hanno arrestato un 51enne romano, senza occupazione e con precedenti, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di munizioni e ricettazione.
Ieri sera, i Carabinieri hanno notato l’uomo aggirarsi con fare sospetto in via dell’Impruneta e hanno deciso di fermarlo per un controllo.
All’interno del marsupio che portava al seguito, i militari hanno trovato dosi di eroina e hashish e lo hanno bloccato. I Carabinieri hanno poi deciso di perquisire la sua abitazione, poco distante, dove hanno rinvenuto in un mobile del salotto, altre dosi della droga,  sostanza per il taglio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
In un altro cassetto, i Carabinieri hanno anche trovato 2 proiettili calibro 38, detenuti illegalmente, oltre a 3 monete, una in oro e due in bronzo, e un anello risalenti ad epoca romana, di cui l’arrestato non ha saputo fornire esatta provenienza.
La droga e i reperti sono stati sequestrati mentre il 51enne è stato sottoposto  agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Paola Guerci: “Preoccupante aumento dell’utilizzo di eroina”

Paola Guerci ha parlato dell'eroina, grande ritorno di questa droga. Fenomeno che sembrava in via d'estinzione e invece, a quanto pare dalcuni recenti report,  la Direzione Centrale Antidroga ha sottolineato la presenza di una guerra fra mafie. I numeri dicono che le vittime di questa droga siano intorno al 10%, una quota che indica un trend invertito rispetto a quello degli ultimi anni. Eroina che viene mescolata con altre droghe sintetiche. La Polizia è in continuo lavoro per sgominare queste bande, ma non è cosa semplice perchè è un traffico che riguarda anche le mafie straniere. Le organizzazioni mafiose si servono di manovalanza extracomunitaria, manovalanza "semplice" da impiegare. Per quanto riguarda la sanità, la Guerci ha parlato dell'attività di screeening promossa dal Bambin Gesù. In particolare, domani a San Paolo, ci sarà un open day sulle malformazioni cranio-facciali. Una giornata gratuita di consulenze mediche e di screening. Due guide, una dedicata alla labiopalatoschisi e l’altra alle craniostenosi, saranno presentate dai medici  insieme alle associazioni "Banda dei bimbi speciali". La Regione lazio ha attivato una collaborazione con l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche  per un progetto che assume i bambini come parametro di valutazione e di cambiamento sulle città della Regione. Paola Guerci ha parlato anche di Emanuela Orlandi riportando quanto oggi è stato affermato dal fratello Pietro per chiedere al Vaticano di aprire un'inchiesta su questo rapimento. Un caso che ha sconvolto la nostra città negli anni '80 dal momento che venne tirata in ballo anche la città del Vaticano in questo mistero. Nell'appuntamento di Punto Donna pomeridiano si è tornati a parlare di cronaca e, in particolare, di un blitz effettuato dalla Polizia Postale in una rete di pedofili che pubblicava foto sui social. L'invito, lanciato dalla Guerci, è sempre quello di prestare attenzione prima di postare contenuti multimediali riguardanti bambini su Facebook. La rete di pedofili scoperta era costituita da studenti, un detenuto, un diacono e tante persone differenti l'una dall'altra. 
La Guerci, in conclusione, ha parlato anche del congedo di maternità che riguarda anche le mamme disoccupate.