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Cronaca

Roma, allarme ragno violino: boom di segnalazioni nei quartieri sud

(Fonte: Il Messaggero, di Lorena Loiacono) – E’ allarme “ragno violino” a Roma sud: basta una sua puntura per finire d’urgenza in ospedale. Si chiama Loxosceles rufescens, viene descritto dagli esperti come piccolo e giallognolo, a tratti marrone. Le sue dimensioni possono arrivare a una lunghezza che varia dai 7 ai 10 millimetri circa. 

Il suo carattere è schivo, resta nascosto e vive in disparte, come fosse un eremita. Ma quando si arrabbia sono guai. Il ragno violino, infatti, è velenoso. Ne sanno qualcosa le persone finite al pronto soccorso per un suo morso. Di cui a volte neanche ci si accorge. Bisogna fare attenzione perché non sempre infatti il paziente, morso dal ragno, avverte dolore al momento del pizzico. Se ne accorge nelle ore seguenti. E in questi giorni, come riporta Leggo, i casi stanno aumentando: del resto questa è la stagione preferita del cosiddetto “ragno violino”, in quanto calda e afosa. Il ragno spopola infatti sia nelle aree di campagna sia in città. Si annida spesso nei solai così come nelle scarpe e in luoghi appartati e protetti. Come sta accadendo ora nella zona di via Ardeatina e via Laurentina dove vicino alle aree residenziali ci sono ampi spazi verdi. 

«È una brutta bestia: se vuole, sa far male – spiega l’infettivologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano – generalmente non attacca perché tende a restare in disparte ma, se si incattivisce, è pericoloso. Un suo morso può portare prurito e arrossamenti ma anche allergie e bruciori. Non solo, se intervengono batteri anaerobi si possono anche creare danni alla cute, danni muscolari e ai reni. I sintomi si manifestano entro due giorni dalla puntura: a quel punto è indispensabile correre in ospedale. È importante prendere l’animale, anche morto e schiacciato, o fargli una foto per mostralo poi al medico a cui ci si rivolge. Il mio consiglio è di andare subito in una struttura ospedaliera con un centro anti-veleni». Il ragno violino quindi, di piccole dimensioni e apparentemente innocuo, può portare conseguenze serie se sottovalutato.

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Cronaca

Cyberspionaggio, condannati i fratelli Occhionero

(Fonte: la Repubblica, di Giuseppe Scarpa) – Si è concluso con due condanne il processo ai fratelli Occhionero,  arrestati il 9 gennaio 2017 per una presunta attività di cyberspionaggio su vasta scala. Il giudice del tribunale di Roma Antonella Bencivinni ha condannato l'ingegnere nucleare Giulio Occhionero a 5 anni di reclusione e la sorella Francesca Maria a 4 anni per accesso abusivo a un sistema informatico (e cioè a caselle di posta elettronica protette da password di accesso, sia personali che istituzionali, appartenenti a professionisti del settore giuridico-economico, a esponenti della politica o riconducibili ad enti pubblici).

La sentenza è arrivata dopo un'ora scarsa di camera di consiglio. Tra i pc presi di mira dai due cyberspioni ci sono anche quelli della Camera e del Senato, del ministero degli Esteri e della Giustizia, del Pd oltre che di Finmeccanica e Bankitalia. Per i pm, i fratelli avrebbero tentato di violare anche le mail dell'ex presedente del consiglio Matteo Renzi, del presidente della Bce Mario Draghi e dell'ex premier Mario Monti. In sostanza, secondo l'accusa, all'ingegnere nucleare Giulio Occhionero spetta la "responsabilità di aver concepito, pianificato e alimentato dal 2001 un sistema per l'acquisizione" di un numero enorme di dati. Per gli inquirenti sono oltre tre milioni e mezzo le mail carpite e seimila le persone spiate. L'ingegnere Occhionero avrebbe cioè creato una rete "botnet" con la quale, grazie all'utilizzo di un virus, che entrava nei computer da colpire attraverso un messaggio email, è riuscito ad immagazzinare su alcuni server negli Stati Uniti dati, password e messaggi.

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Cronaca

ACLI con il Cuore

Si chiama "ACLI con il cuore" l'iniziativa delle ACLI di Roma dedicata al contrasto della povertà sanitaria e per la prevenzione cardiologica che si terrà domani, mercoledì 18 e giovedì 19 luglio dalle ore 9 alle ore 13 in via Prospero Alpino, 20 a Roma. Una vera e propria "due giorni" totalmente gratuita e dedicata al cuore e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie alla presenza in sede del team guidato dal Dott. Massimo Lucchetti, consulente di cardiologia del Campus Bio-Medico. Sarà possibile, solo su appuntamento, effettuare un'accurata visita cardiologica e ci si potrà sottoporre all'esame dell'elettrocardiogramma. Questa importante iniziativa gratuita è aperta a tutti cittadini e in particolare ai nonni e alle nonne di Roma nell'ambito di "Estate con noi, aperti per ferie" l'iniziativa delle Acli di Roma e provincia – realizzata in collaborazione con l'Unione Sportiva delle Acli di Roma e provincia e la Fap (Federazione Anziani Pensionati) delle Acli di Roma – e dedicata all'estate non solo dei più piccoli, ma anche degli anziani della Capitale.  Nella sede ACLI di  via Prospero Alpino 20, infatti, è attivo uno speciale servizio di accoglienza e socializzazione aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13. In tale contesto è prevista la misurazione della pressione, un centro di ascolto e sostegno, alcuni momenti di condivisione, un corso gratuito di alfabetizzazione informatica, l'angolo della lettura e per chi è impossibilitato a muoversi autonomamente la possibilità di usufruire del taxi sociale. «Con ACLI con il cuore – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – continua il nostro impegno nel contrasto di tutte le forme di povertà, in questo caso della povertà sanitaria. Un segno di vicinanza concreta ai cittadini più fragili che non riescono più a curarsi in maniera adeguata con particolare attenzione alla terza età. Sappiamo, infatti, che nella nostra città sono soprattutto gli anziani che per far fronte alla crisi sono costretti a ridurre la spesa per le cure, i medicinali ed i controlli specialistici. Questa iniziativa si inserisce nel solco dell'impegno che il Sistema ACLI di Roma mette in campo per contrastare le fragilità attraverso: progetti di recupero dei generi alimentari come "il cibo che serve", iniziative di contrasto della dispersione scolastica e percorsi di inclusione attiva». Per INFO: info@acliroma.it, oppure il sito www.acliroma.it. Tel: 06.57087028/25.

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Cronaca

Sentenza shock della Cassazione: ” Se la vittima di stupro si è volontariamente ubriacata non c’è aggravante”

La Cassazione ha stabilito che se la vittima di stupro si è volontariamante ubriaca non c'è aggravante. Questo rispetto ad una sentenza della Corte d'appello di Torino che, invece, aveva sentenziato su di uomini colpevoli di stupro di gruppo proprio attribuendo l'aggravante dovuta all'alcool. "In poche parole – dice Paola Guerci – non si puo sostenere che una donna ubriaca abbia prestato consenso ma, per l'aggravante, serve aver imposto la sostanza alcolica contro la volonta della vittima".

La polemica che ha seguito la sentenza della Cassazione non è indifferente. Sono in molti a sostenere che, con questa decisione, si è tornati indietro di anni. Alessia Rotta, vicepresidente vicaria alla Camera del Partito Democratico ha dichiarato: "Sentenza che rischia di vanificare anni di battaglie". Annagrazia Calabria, di Forza Italia si definisce sconcertata: "Approfittare della mancanza di pieno autocrollo di una donna dovrebbe essere punito duramente".

"La setenza – commenta Paola Guerci – stride. Sono state molte le sentenza vergogna della Cassazione. La legge va rispettata ma non bisogna sottovalutare l'impatto che possono avere quelle sbagliarte. Soprapttutto vedendo i dati sulla violenza contro le donne, bisogna comprendere che sugli stupri non devono essere fatti sconti".

 

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Cronaca

Magliaro: “A Roma il trasporto non permette Ecopass. Ecco perchè in casi simili i tribunali si sono opposti”

Enrico Stefàno, consigliere comunale del M5S e presidente della commissione Mobilità, ha commentato il volantino di Roma sceglie Roma, l'associazione schierata in maniera così netta contro Ecopass. "Il sistema porterebbe al pagamento di un pedaggio per entrare nell'anello ferroviario romano. Ognuno avrà un pacchetto di bonus annuali, terminati i quali si dovrà pagare. Questo insieme alla ZTL" – dice Magliaro.

Il consigliere comunale, prendendo la metro, si è appunto trovato un volantino di Roma sceglie Roma tra le mani e si è espresso sulla mobilità e su Ecopass, chiarendo i benefici che avrebbe sul traffico e sull'incentivazione del servizio di trasporto pubblico. "L'idea non è negativa a priori – commenta il giornalista – Tuttavia, Roma è difficilmente raggiungibile con i mezzi e, per questo, in casi simili i tribunali si sono opposti alle decisioni del Comune (parliamo di Veltroni e Alemanno). 

 

 

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Politica

Camping River, Campidoglio: disposta l’ordinanza per l’allontanamento delle persone presenti

Al fine di salvaguardare le condizioni igienico-sanitarie dei residenti del Camping River e dei cittadini che vivono nelle aree circostanti, è stata firmata un’ordinanza sindacale che dispone l’allontanamento dall’area, entro 48 ore, di tutte le persone presenti. Allo stesso tempo, il Comune di Roma, ha prorogato fino al 30 settembre il termine utile per sottoscrivere il Patto di Responsabilità, in modo da assicurare adeguata risposta ai bisogni delle persone anche considerando l’eccezionalità della situazione.

L’ordinanza è stata emessa sulla base dei recenti rapporti dell’Arpa e della Asl Rm1 e dei gravi profili di criticità emersi, che hanno imposto misure urgenti e straordinarie finalizzate alla tutela della salute pubblica. Il Campidoglio,  a partire dallo scorso settembre e al fine di garantire le condizioni igienico-sanitarie del Camping River, ha provveduto a mantenere la funzionalità degli impianti idrici e di potabilizzazione del sistema di depurazione delle acque reflue domestiche.

Il consigliere comunale Nello Angelucci (M5S) è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale e, intervistato da Andrea Pranovi, si è espresso sulla questione: "Le possibilità offerte – dice Angelucci – ai residenti del Camping River sono molte e di differente natura:  sostegno per il lavoro e abitazione. Le proposte scadevano a giugno, ma abbiamo prorogato fino a settembre. Alla firma del Patto di Responsabilità si avrà accesso ad una serie di strumenti. Qualcuno ha già aderito. Altre persone hanno preferito cercare un alloggio o si sono ricongiunti a parenti o amici già stabilizzati sul territorio nazionale. L'assestinzialiso puro – specifica il consigliere comunale – è da superare in favore dell'inclusione sociale. Bisogna porre fine ad una situazione che è diventata ormai intollerabile.

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Cronaca

Roma, pedone investito e ucciso a Centocelle. Grave ciclista travolta da tir

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un uomo di 89 anni è stato investito e ucciso in via dei Castani, a Centocelle, Roma. L'incidente mortale è avvenuto alle 9.13: i vigili del V Gruppo stanno cercando di ricostruire la dinemica della tragedia. L'investitore a bordo di una Opel Meriva si è fermato a prestare i soccorsi. Il conducente è stato portato all'ospedale Vannini per gli accertamenti tossicologici. Sempre questa mattina grave incidente intorno alle 10 in via di Portonaccio, all'altezza del semaforo con l'A24: a scontrarsi un camion e una ciclista che è stata portata in gravi condizioni all'Umberto I. Sul posto la polizia locale del Gruppo Tiburtino.

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Cronaca

Giallo ad Ariccia, diserbante sul campo di calcio dei bimbi. È caccia ai vandali

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Giallo ad Ariccia dove la notte tra domenica e lunedì è stato sabotato il campo di calcio "Arrigo Menicocci". Nel campo si allenano e giocano i bambini della scuola calcio. Qualcuno ha vandalizzato l'area sprozzando del diserbante che ha mangiato l'erba.
Ieri pomeriggio è scattato il sopralluogo della polizia locale insieme al consigliere comunale delegato allo sport Giorgio Leopardi e i responsabili dell'ufficio tecnico del Comune.
I guardiani del campo intanto hanno cambiato lucchetti, serrature ai cancelli e alle porte della struttura che ospitava fino a pochi giorni fa la Polisportiva Virtus Ariccia alla quale è stata revocata la concessione, per affidarla ad altra gestione tramite un bando comunale. «Siamo senza parole – hanno detto il consigliere comunale Giorgio Leopardi e il sindaco Roberto Di Felice – abbiamo subito proceduto a fare regolare denuncia presso la locale stazione carabinieri, che insieme alla polizia locale hanno avviato le indagini. Si stanno visionando le videocamere di sorveglianza del posto e ascoltando i residenti della zona per accertare se qualcuno abbia visto qualcosa». Leopardi e Di Felice parlano di «gesto vile e incivile, un atto cattivo fatto contro tutta la comunità sportiva su un campo dove giocano e si allenano ogni anno più di 100 bambini della scuola calcio. Abbiamo già attivato una ditta specializzata per riattivare l'erba e sistemare il prato erboso, affinché i bambini a settembre possano tornare a giocare e divertirsi, contro ogni cattiveria».

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Politica

Assessore Annunziata sulla marana di Prima Porta: “Continueremo a sollecitare la Regione Lazio”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore all'Ambiente, Decoro Urbano e Dissesto ldrogeologico del XV Municipio, Pasquale Annunziata, per affrontare due problematiche: quella dei rifiuti e quella della bonifica della marana a Prima Porta. Su quest'ultima tematica, l'Assessore ha affermato: "La marana di Prima Porta è una delle mie principali battaglie da quando sono entrato in giunta. Già dal 2016 mi sono attivato presso la Regione Lazio perchè la pulizia dell'area è sua competenza. Sono loro che devono intervenire. Abbiamo scritto decine di lettere alla Regione, ma non ha mai risposto. A quel punto ho scritto direttamente al Prefetto richiamando la correttezza istituzionale di un ente che non stava rispondendo. A quel punto, dopo il richiamo, la Regione ha risposto dicendo che nel capitolo di spesa non ci sono i fondi necessari per intervenire. L'area della marana è divisa in due aree di competenza: quella di competenza dell'agro romano, che ha già pulito l'area; quella di competenza regionale risorse idriche, che è ancora ferma. Si richiede un grande quantitativo economico per fare una bonifica in quell'area. Abbiamo fatto un soppralluogo anche recentemente in zona e continueremo a sollecitare affinchè questa bonifica venga fatta".
Sulla situazione dei rifiuti a Cesano, Annunziata ha spiegato: "L'area, dove è effettuato il porta a porta, come in altre zone soffre di una carenza di mezzi perchè sia per il porta a porta che per la pulizia delle strade entrono in gioco alcuni specifici mezzi. Al momento stiamo aspettando che ne arrivino nuovi. A Cesano riusciamo a coprire 10 aree su 14; le quattro zone scoperte devono aspettare il turno successivo. A questo si è aggiunto il fatto che alla cooperativa che ritira questo materiale nelle aree commerciali è scaduto il contratto e la nuova ditta a settembre o massimo ottobre dovrebbe entrare in funzione. In questo lasso di tempo quotidianamento vengono inflitte penali per il non ritiro. Con una nuova ditta si libereranno più mezzi e  ci sarà più personale Ama tale da rassicurare una raccolta più puntuale. L'Ama sta attraversando un momento un po' particolare".

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Cronaca

Tivoli, stop della Soprintendenza alla discarica vicino a Villa Adriana

(Fonte: www.repubblica.it)
Stop senza appello dalla Soprintendenza Speciale di Roma all'ipotesi di una discarica a pochi passi da Villa Adriana. Secondo quanto riferisce l'Adnkronos, infatti, i tecnici della Soprintendenza guidata da Francesco Prosperetti, nel parere inviato alla conferenza di servizi convocata dalla Regione Lazio, ritengono che non ci siano le condizioni per il rinnovo chiesto dalla Daf Srl delle autorizzazioni rilasciate nel maggio del 2008 per il conferimento di rifiuti inerti nella cava di Corcolle. Nel 2008, infatti, era stata concessa in regime di urgenza l'autorizzazione a utilizzare la cava di pozzolana di Corcolle come discarica per i rifiuti inerti provenienti dagli scavi per la realizzazione della Metro B di Roma, con l'obbligo di riqualificazione paesaggistica della zona. Per la Soprintendenza esistono dubbi perfino sulla legittimità della cava stessa: "La questione della legittimità della cava preesistente – scrivono i tecnici – non può considerarsi superata: perché il danno permanente causato dalla perdita di beni archeologici ha generato un'interruzione di un contesto di riconosciuto pregio per la densità delle stratificazioni, che testimonia un singolare connubio tra natura e manufatti di epoche diverse dell'antichità e della storia". Inoltre, sempre secondo la Soprintendenza, non è stato presentato un rilievo accurato dello stato di fatto dell'impianto con una relazione sui rischi ambientali, aggiornato ad oggi, e le autorizzazioni date nel 2008 si appellavano a un regime di emergenza che adesso non c'è più. Infine – conclude il parere dei tecnici – alla attuale conferenza di servizi non sono state invitate le Autorità di Bacino del Tevere e dell'Area Difesa del Suolo della Regione Lazio, nonostante quell'area "appartenga a un ambito a rischio idrogeologico, interessata dal corridoio ambientale del fosso dell'Acqua Rossa: come è registrato nella cartografia del Piano di Assetto Idrogeologico".