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Campidoglio, iniziato il corso di formazione per detenuti di Rebibbia

È iniziato questa mattina il corso di formazione per altri 14 detenuti della Casa circondariale di Rebibbia, un percorso preventivo, con rilascio di attestato, che gli consentirà di lavorare per la pulizia delle aree verdi e dei parchi di Roma cinque giorni a settimana, sotto il controllo diretto e la supervisione della Polizia Penitenziaria. Il corso, organizzato dal Servizio Giardini, durerà una settimana e potrà servire anche successivamente per il reinserimento nel mondo lavorativo. Si tratta di un’iniziativa promossa grazie al profondo lavoro di sinergia e di coordinamento tra gli assessori Baldassarre, Frongia e Montanari. I nuovi detenuti si aggiungeranno ai primi 18 che hanno iniziato il lavoro lo scorso marzo da Colle Oppio, ricevendo apprezzamenti dalle istituzioni e dai cittadini. L’iniziativa si è sviluppata tramite la sottoscrizione dell’Accordo congiunto Roma Capitale – Ministero della Giustizia e la successiva firma del Protocollo d’Intesa per il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”. Il progetto si fonda su attività di “lavoro volontario e gratuito”, tenendo conto delle specifiche professionalità e attitudini lavorative, promuovendo un percorso di sensibilizzazione al rispetto del bene comune, alla legalità, all’osservanza delle regole e delle norme, come elementi imprescindibili per il percorso di reinserimento del reo.

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Via Veneto, continuano i lavori di demolizione dei dehors

Questa mattina la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi, accompagnata dall’Assessora al Commercio Tatiana Campioni, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere di Via Veneto, avviato due settimane fa per procedere alla demolizione dei due grandi dehors presenti sul marciapiede di fronte al Cafè Veneto. Le due strutture, per complessivi 184 metri quadri, realizzate in ferro e con rivestimenti in travertino e vetro, erano state autorizzate nel 2007. Nel 2016, a causa di una consistente morosità pregressa nel pagamento dei canoni di occupazione suolo pubblico, gli uffici municipali adottavano il provvedimento con il quale veniva dichiarata la decadenza della concessione O.S.P. e s’imponeva la contestuale rimozione dei due manufatti. Dopo il rigetto dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato dei Concessionari e della proprietà, il Municipio procedeva all’avvio del cantiere. «Sono molto soddisfatta della celerità con cui stanno procedendo i lavori” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi, “considerando che si tratta di uno smontaggio che deve essere eseguito con molta attenzione per via del transito costante di persone nelle immediate vicinanze dell’area di cantiere.  Questo intervento, così come quelli effettuati in passato sui dehors del Cafè de Paris e del Caffè Strega, rappresentano il contributo del Primo Municipio e il primo passo necessario per qualsiasi strategia di riqualificazione di una delle vie simbolo di Roma, per cominciare a dare risposte aI residenti, ai commercianti e agli albergatori che chiedono all’Amministrazione di investire sul futuro di Via Veneto». «E’ già stata demolita una parte del fabbricato più grande, circa 70 dei 184 mq. complessivi occupati dalle due strutture» conclude Tatiana Campioni, assessora al Commercio del Municipio.  «La fine dei lavori è prevista da contratto per fine agosto, ma contiamo di chiuderli – compresa la riqualificazione della pavimentazione del marciapiede – entro la fine di luglio».
 

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Villa Blanc: II Municipio e Luiss inaugurano area verde

Dopo i lavori di recupero e riqualificazione lunedì 28 maggio alle ore 10 Luiss e II Municipio inaugureranno l’area verde aperta al pubblico. La Presidente Del Bello, i suoi Assessori e tutta la maggioranza attendevamo da troppo tempo questo momento e il raggiungimento di questo obiettivo li rende estremamente orgogliosi. Per questo ringraziano la LUISS  per l’impegno nella realizzazione di un progetto di valorizzazione così importante che consentirà ai cittadini, grandi e piccoli, di usufruire di spazi attrezzati nell’affascinante scenario di una splendida villa. Su 1000 mq. i bambini avranno le loro aree giochi, distinte per età, i ragazzi potranno usufruire di un campo polivalente per minibasket e pallavolo e tutti avranno a disposizione  attrezzi ginnici, panchine e luci. Il parco, con ingresso da piazza Winckelmann,  resterà aperto tutti i giorni dall’alba al tramonto. L’evento di inaugurazione vedrà la partecipazione della LUISS Guido Carli rappresentata dal Direttore Generale Giovanni Lo Storto, dal Presidente Luigi Abete e dal Vice Presidente Esecutivo Luigi Serra, dalla Presidente del II Municipio Francesca Del Bello e dai ragazzi della scuola Wickelmann.

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Di Berardino: qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro fondamentale per offrire opportunità di crescita

«Le ‘Linee guida regionali per il riconoscimento e la promozione dei percorsi di Buona Alternanza’ e lo stanziamento di fondi regionali a supporto dei progetti dimostrano la volontà della Regione Lazio di fare qualcosa in più rispetto a quello che un’amministrazione regionale è chiamata a fare per legge. La qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro è fondamentale per offrire agli studenti reali opportunità di crescita e di formazione, per capire meglio aspirazioni e talenti personali, per aprirsi con consapevolezza al mondo del lavoro.
Ma c’è di più: è da progetti come ‘Se faccio imparo’ che poniamo le basi per una società più equa, con più diritti, più inclusiva, con meno disuguaglianze e in cui c’è spazio per lavorare insieme –istituzione e cittadini- alla costruzione dei programmi. Questa è la qualità e la visione che vogliamo offrire ai giovanissimi e che vogliamo affermare con determinazione anche nel mondo del lavoro. In queste settimane, ad esempio, siamo impegnati sul tema del lavoro digitale per mettere nero su bianco i diritti di cui questi lavoratori devono godere. Ai ragazzi e agli insegnanti voglio infine ribadire che la loro partecipazione è fondamentale anche per mettere in luce eventuali problematiche e per segnalare eventuali aspetti da correggere. Dobbiamo assolutamente evitare che vi siano delle distorsioni e la Regione sarà sempre disponibile a intervenire per garantire la qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro». Così l'assessore regionale al Lavoro e Nuovi diritti, Claudio Di Berardino a conclusione dell'appuntamento 'Se faccio imparo'  La Regione Lazio per la Buona alternanza che si è tenuto oggi nella sede della Giunta regionale.

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Roma, gabinetto della sindaca Raggi: a casa uno su quattro. Picco assenti sotto i 5S

(Fonte: La Repubblica, di DANIELE AUTIERI) – Nel gabinetto della sindaca Virginia Raggi c'è qualcuno che si sente come il ragionier Fantozzi, incaricato di tenere in movimento le sagome di cartone dei colleghi rimasti a casa, in ferie o in malattia. Gli ultimi dati pubblicati dallo stesso Comune certificano che da gennaio a marzo il tasso di assenza all'interno dell'ufficio esecutivo della prima cittadina è oscillato tra il 20 e il 25%, con una media di 4/ 5 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2016, quando sindaco era Ignazio Marino.

Tra i 221 dipendenti dell'ufficio guidato da Virginia Raggi, il 10% era assente per ferie, il resto per malattia, altri motivi o per via della legge 104, quella che riconosce alcuni giorni al mese per stare vicino a un parente in difficoltà.

Una performance peggiore non solo rispetto a quella del predecessore dem, ma anche a quella attuale registrata negli organi politici del Comune di Milano. Il tasso di assenza dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale del capoluogo lombardo non supera il 17%, quindi fino ad 8 punti percentuali in meno di Roma.

Ma il confronto più deludente, rispetto all'immagine di efficienza che l'amministrazione grillina sta cercando di costruirsi, è quello con le imprese private. Rispetto a un tasso di assenza (escluse le ferie) che supera il 14% per il gabinetto della Raggi, la cifra media delle aziende italiane è 5,49%. Questo certifica il barometro sull'assenteismo pubblicato dalla società di consulenza Amyng, e offre un dato di riferimento confermato anche da Assolombarda, secondo la quale nel 2017 il tasso medio di assenteismo tra i privati non ha mai superato il 6%.

A Roma si batte la fiacca, o ci si ammala più facilmente, anche se chi lavora nel pubblico appare più cagionevole degli altri. E infatti – riporta l'Inps – negli ultimi cinque anni gli eventi di malattia nella pubblica amministrazione laziale sono aumentati del 9,7%, mentre sono diminuiti del 2,3% quelli denunciati dai privati.

La piccola epidemia che costringe le persone a letto non riguarda solo il gabinetto della sindaca ma tantissimi uffici del Campidoglio, alcuni dei quali responsabili di tassi di assenza veramente preoccupanti. Accade così che anche nell'ufficio dell'assemblea capitolina il tasso di assenza abbia raggiunto il 25,6% nel gennaio scorso, mentre nell'organismo di supporto al commissario straordinario del governo per il piano di rientro del debito di Roma capitale ( dove lavorano appena 4 persone), l'assenza complessiva ha toccato il 32%.

Stesso discorso per l'agenzia capitolina sulle tossicodipendenze ( 5 dipendenti) dove il tasso di assenza ha toccato il record del 34,55%, mentre tra i 13 lavoratori impegnati nell'ufficio speciale dedicato ai "rom, sinti e caminanti" la percentuale è stata del 25%.

C'è chi va in ferie e chi si mette in malattia, ma anche una buona quota ( tra il 5 e il 15%) di " assenza per altri motivi" non ben specificati, che coinvolge un po' tutti gli uffici, dagli assessorati ai municipi, dai vigili urbani alla ragioneria generale.

La tendenza sembra ormai radicata e per invertirla ci vorrebbe il pugno di ferro. Quello che Virginia

 Raggi prometteva nel luglio scorso contro i furbetti di Atac. " È ora di mettere la parola fine al caso di quei dipendenti che non lavorano – minacciava. – Non voglio generalizzare: chi si impegna non ha nulla da temere; ma chi non lavora deve capire che il clima è cambiato".
Cambia il clima ma non le vecchie abitudini, e gli annunci alla giustizia e all'efficienza assomigliano sempre più alle promesse sbiadite di chi predica bene e razzola male.

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Pecore nei parchi, firmato l’accordo

Firmato l'accordo tra il Comune di Roma e la Coldiretti per la presenza di pecore nei parchi. La convenzione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa.

Queste sono le aree agricole interessate:

Ecco le aree interessate:
– IV Muncipio: Parco d'Aguzzano;
– V Municipio: Parco Casacalda, Parco Tobagi, Parco Centocelle, Parco Palatucci (zona acquedotto);
– VI Muncipio: Parco Via Gastinelli;
– VII Municipio: Tor Vergata, Parco degli Acquedotti;
– IX Muncicipio: Parchi campagna Spinaceto, Parco Via Malpeli, Parco Tor de Cenci, Parchi Mostacciano e Casal Brunori, Parco Achille Campanile, Parco Orsa Maggiore, Parco Boschiero-Devitis;
– XI Municipio: Parco Pino Lecce;
– XIV Munciipio: Parco Valle Aurelia, Parco del Pineto;
– XV Municipio: Tenuta dell'Inviolatella Borghese, Tenuta dell'Inviolatella-Tor Crescenza-Acqua Traversa.

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Zingaretti, ok nuovi lavori ricostruzione

(Fonte: www.ansa.it)
"Sono state approvate oggi in Giunta le delibere regionali per la deperimetrazione delle frazioni di Collegentilesco, Colli e Configno del Comune di Amatrice: in queste aree sarà ora possibile procedere alla ricostruzione più rapidamente e in maniera diretta da parte dei proprietari, secondo quanto richiesto nell'ambito delle osservazioni. Il Servizio Geologico e Sismico regionale ha infatti evidenziato, allo stato attuale, che non sussistono problemi geomorfologici di rilievo nelle frazioni indicate". E' quanto fa sapere una nota della Regione Lazio. La Regione ha stabilito i perimetri urbanistici all'interno dei quali avverrà la ricostruzione post terremoto dei centri storici di 6 Comuni e di oltre 60 frazioni. "Dopo le 8 frazioni già deperimetrate, con queste nuove delibere proseguono gli interventi di ricostruzione nei centri colpiti dal terremoto", commenta il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
 

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Regione Lazio, premiati i 34 vincitori del bando “Pre – Seed”

Sostenere la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca. Questi gli obiettivi del bando “Pre-Seed” della Regione Lazio, di cui oggi nella sede di LVenture Group al Luiss Enlabs di Roma sono stati presentati i primi 34 vincitori da Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico.
Dei progetti vincitori, 23 sono start-up innovative genericamente intese (come definite dal DL 179/2012), mentre 11 sono più specificamente spin off della ricerca. Sei i campi di applicazione dei progetti: audiovisivo (3), digitale (12), green economy (7), salute (4), sicurezza (5) e turismo (3); si va dalla riqualificazione e conservazione dei beni immobiliari, alle nuove tecnologie per il cinema, realtà aumentata, automazione dei processi produttivi, alla sicurezza informatica, solo per citarne alcuni.
Per questi primi progetti vengono erogati complessivamente circa 1,5 milioni di euro di contributi a fondo perduto (si tratta di fondi Por-Fesr 2014-2020), di cui circa 900mila euro per gli spin-off (82mila euro la media per progetto) e 650mila euro per le start-up (27mila euro la media).
Il bando, che è “a sportello”, è ancora aperto; la scadenza è il 16 luglio. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi si differenziano a seconda della tipologia di attività dei beneficiari:

·        startup innovative. In questo caso il contributo è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, con un importo che va da 10mila euro a 30mila euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10mila euro, il contributo massimo concedibile è pari a 40mila euro. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale. Sono presenti incentivi per i progetti presentati da Pmi aggregate.

·        startup nate da spin-off della ricerca. In questo caso il contributo va da 10mila euro a 100mila euro e deve corrispondere al massimo alla somma del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. La Regione intende così finanziare startup costituende nelle quali sia chiara la presenza di almeno un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca (pubblica o privata) e che ne valorizzino gli esiti dell’attività di ricerca; I progetti finanziabili devono appartenere agli ambiti individuati nella Smart Specialization Strategy regionale e ai settori ad alta intensità di conoscenza. In concreto i progetti devono: essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione del progetto sebbene da consolidare; avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto; prevedere un piano di attività a un anno che – anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico e del capitale umano iniziale – renda credibile che il progetto entro tale termine risulti di interesse per gli operatori del mercato del capitale di rischio dedicato alle start up.

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Firma Gennaro a delibera Atac, precisazione del Campidoglio

Non esiste alcun “giallo” relativo alla firma dell’ex assessore al Coordinamento strategico alle Partecipate, Alessandro Gennaro, sulla delibera che autorizza la modifica degli strumenti finanziari partecipativi di Atac. Al momento dell’approvazione dell’atto da parte della Giunta Capitolina, infatti, l’ex assessore si era già dimesso dall’incarico e dunque non era giuridicamente titolato a firmare atti ufficiali. È quanto precisa il Campidoglio in merito ad alcune ricostruzioni di stampa. La proposta di delibera in questione è stata predisposta, condivisa e siglata da Gennaro quando era nel pieno delle sue funzioni, ma votata dalla Giunta capitolina successivamente alle sue dimissioni. Per tale ragione, al momento dell’approvazione, la sua firma è stata sostituita da quella della sindaca che nel frattempo aveva riassunto le deleghe come prevedono le norme. Appare pertanto singolare che si insinuino dubbi sulla volontà dell’ex assessore di condividere un atto da lui stesso predisposto e presentato, anche se votato successivamente alle sue dimissioni.

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Regione Lazio, istituito l’Osservatorio permanente sulla Sanità Penitenziaria

La Regione Lazio ha approvato una delibera di Giunta che prevede l’istituzione dell’Osservatorio permanente sulla Sanità Penitenziaria una struttura molto attesa dagli operatori che avrà il compito di monitorare la situazione della popolazione carceraria segnalando avvenimenti di interesse sanitario o eventuali problematiche e criticità negli Istituti penitenziari del territorio regionale. “L’Osservatorio – spiega l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato – avrà un ruolo importante e oltre ad esercitare un’azione di monitoraggio proporrà programmi di formazione dedicati al personale sanitario e sociosanitario che opera all’interno delle carceri. Verrà elaborato un report annuale che fotograferà la situazione sanitaria della popolazione carceraria e saranno acquisite le conoscenze epidemiologiche sulle patologie prevalenti ed i fattori di rischio”. L’Osservatorio opererà in sinergia con il Referente medico regionale che si occupa dell’appropriatezza dei trasferimenti per il ricovero dei detenuti presso altri Istituti anche rispetto alle esigenze di sicurezza. Sarà composto dall’Assessore regionale alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, dal Direttore Sanità e Integrazione socio-sanitaria, dal Garante dei Detenuti del Lazio, dai referenti di ciascuna Azienda Sanitaria Locale, dal Dirigente del Centro di giustizia minorile del Ministero di Giustizia, dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza, dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria e dal Referente regionale al Tavolo nazionale di consultazione permanente sulla Sanità penitenziaria.