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Lazio, dal taglio dei vitalizi 12 milioni per abbattere le liste d’attesa nelle Asl

(Fonte: Corriere della Sera) – L’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità del Lazio finanziato grazie al taglio dei vitalizi. È quanto prevede un subemendamento bipartisan alla legge di Stabilità, in questi giorni in discussione in Consiglio regionale dove hanno preso il via ieri nell’aula in via della Pisana i lavori sulla manovra di Bilancio 2018-2020. A illustrare il provvedimento è stato l’assessore Alessandra Sartore, che ha presentato anche il Documento di economia e finanza regionale.

Alla prima seduta utile è comparso un subemendamento sui famigerati «vitalizi», cioè le pensioni a ex consiglieri e ex assessori. Il primo firmatario è il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori. Dopo la riforma introdotta nella precedente legislatura che ha bloccato i nuovi vitalizi, tagliato quelli vecchi, mentre dal 2013 sono aboliti per i nuovi consiglieri, ieri è stato subito affrontato il tema della platea degli ex consiglieri regionali (260 circa) che invece percepiscono in varie forme il bonus. L’emendamento, approdato in aula, ha messo d’accordo forze politiche a dir poco distanti tra loro e oltre alla firma di Leodori (Pd), è sostenuto dall’intero Ufficio di presidenza, composto dal grillino Devid Porrello, dal rappresentante della Lega, Daniele Giannini, da Forza Italia con Adriano Palozzi, Michela Di Biase (Pd) e Gianluca Quadrana della Lista Civica Zingaretti. In caso di approvazione, il «contributo di solidarietà» re-introdotto dal subemendamento, va a sostituire la misura scaduta lo scorso 31 dicembre.

L’obiettivo dei promotori, fino al 2022, è risparmiare almeno 12 milioni da destinare al «Fondo per la riduzione delle liste d’attesa«, ma anche evitare di uscire sconfitti da probabili nuovi ricorsi di ex consiglieri regionali. L’emendamento prevede di tagliare «1 milione e 250 mila euro per l’annualità 2018 e 2 milioni e mezzo di euro per ciascun anno 2019, 2020, 2021 e 2022».

A differenza di quanto accaduto dal 2015 al 2017, questa volta viene individuata la destinazione dei risparmi legati al taglio dei vitalizi, peraltro con una durata che potrebbe essere ancora più lunga, cioè fino al 2023, ultimo anno di questa legislatura. L’emendamento prevede «la decurtazione (a partire dal prossimo 1° luglio 2018) per cinque esercizi finanziari agli assegni dei vitalizi diretti e di reversibilità dei consiglieri regionali cessati dal mandato e di chi ne ha diritto». La «sforbiciata», se sarà approvata, colpirà anche coloro che percepiscono la pensione da Camera, Senato, dal Parlamento europeo o da un’altra regione. Chi cumula pensione e vitalizio, infatti, subirà un aumento del 40% delle aliquote dei tagli (minimo dell’8% massimo del 17%) previste dall’emendamento e dovrà rinunciare quindi ad una quota maggiore. Dopo la presentazione di altri emendamenti, il presidente Leodori ha aggiornato la seduta a oggi pomeriggio.

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Europarlamento, i conti d’oro di Salvini e Le Pen: 13.500 euro per la cena di Natale

(Fonte: La Repubblica) – PARIGI – Spulciando i conti del gruppo Enl (Europa delle Nazioni e delle Libertà), si cui fanno parte Matteo Salvini, l’olandese Geert Wilders e Marine Le Pen fino al giugno scorso, il Canard Enchainé ha scoperto che i populisti all’europarlamento si trattano piuttosto bene: per la cena di Natale Enl ha organizzato un cenone con 60 bottiglie di champagne Gevrey-Chambertin per la modica cifra di 13.500 euro.

Ma desta ancora più curiosità alcune cene parigine organizzate tra Le Pen e Salvini. 

I due alleati hanno messo in conto al gruppo parlamentare una cena in due locali molto esclusivi della capitale, il ristorante Ledoyen vicino agli Champs-Elysées per la Modica cifra di 400 euro a testa e il pluristellato L’Ambroisie in place des Vosges, dove il conto è ancora più salato: e 449 euro a persona. Un conto che è stato presentato dai due leader populisti all’Europa e che ora è stato contestato dagli esperti dell’europarlamento.

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Campo Testaccio, prosegue la riqualificazione

L’iter per la riqualificazione di Campo Testaccio prosegue come programmato: il dipartimento Mobilità ha consegnato l’area al dipartimento Sport e Politiche Giovanili, così come nei prossimi giorni sono previsti sopralluoghi dell’area da parte dell'Ama per effettuare un intervento di bonifica. L’Amministrazione ha portato avanti il progetto che guarda direttamente alle esigenze del territorio e che punta a recuperare Campo Testaccio. In seguito si procederà con un avviso pubblico per il reperimento di soggetti interessati a investire per un progetto di rilancio dello sport nell’intera area.
 

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Defr approvato in consiglio regionale

Il primo scoglio per la nuova Giunta Zingaretti, l'approvazione del Defr, il Documento di economia e finanza regionale 2018-2020, viene approvato nonostante le dichiarazioni di voto contrario sia dell'opposizione M5S che del centrodestra. Con Porrello (M5S) presidente dell'Aula al momento del voto (nella foto), ma Leodori (PD) non presente, in teoria non ci sarebbero stati i numeri per l'approvazione, ma alcune assenze nei banchi del centrodestra hanno permesso al centrosinistra compatto di approvare il documento. Soddisfazione del capogruppo del PD Buschini: «Fatto molto positivo che l'aula abbia accolto anche molti emendamenti dell'opposizione. Anche se le opposizioni hanno fatto una dichiarazione di voto contrario, dal nostro punto di vista conta il lavoro svolto insieme. Questo penso che sia un clima molto positivo». Pesante il commento del consigliere Pirozzi: «Perché è passato? Qualcuno non era in aula. Valutazioni sul voto? Bisognerebbe chiederle a chi è uscito prima del voto. Non so se sia un caso o un bisogno corporale. Io stavo in aula, così come i colleghi dei cinque stelle. Comunque è paradossale che non ci siano stati tutti i consiglieri d'opposizione a votare contro. Magari è un problema di prostata – ha concluso Pirozzi – oppure hanno mangiato male in mensa».

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Regione Lazio: necessario rivedere normativa su casa di cura

«Il caso della signora disabile che ha subito maltrattamenti in una struttura ricettiva per anziani nella provincia di Latina sottolinea ancora una volta la necessità di rivedere la normativa sull’attività autorizzativa e dei controlli. L’anziana infatti, se come si apprende non era autosufficiente, non doveva stare in quella struttura ma piuttosto in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) con personale medico ed infermieristico. Le norme che regolano le Case di Riposo e le Comunità alloggio devono essere ridisegnate in maniera più stringente e per questi motivi porteremo a breve una modifica delle normative». Lo affermano in una nota congiunta gli assessori regionali alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, Alessio D’Amato e alle Politiche Sociali, Alessandra Troncarelli.

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Di Berardino: ottima la proroga della busta paga pesante nelle aree del sisma

 «E’ un’ottima notizia quella che arriva dal Consiglio dei Ministri sul decreto di proroga della busta paga pesante nelle aree del sisma. La prosecuzione dello stato di emergenza e delle esenzioni fiscali sono decisioni coerenti con il lavoro svolto tra le quattro Regioni coinvolte e il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Paola De Micheli. Questo contribuirà a aiutare le popolazioni locali e favorirà le imprese nella ricostruzione e nel consolidamento del tessuto economico. Nelle settimane scorse, incontrando i residenti e i sindaci dell’area del cratere reatino, in molti mi avevano chiesto di interloquire con il Commissario alla ricostruzione per chiedere di tenere bloccato il pagamento di tasse e contributi. La risposta data oggi dal CDM evidenzia una grande attenzione e un alto senso di responsabilità per questi territori, dimostrato dal giorno del sisma fino alla fine della Legislatura». Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Politiche della ricostruzione della Regione Lazio.
 

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Campidoglio, in partenza #VIALIBERA, la rete ciclopedonale che attraverserà la capitale

Domenica 10 giugno, dalle ore 10 alle 19, parte l’iniziativa #VIALIBERA: un’unica rete ciclopedonale che attraverserà tutta Roma con strade off-limits ad auto e scooter. Il percorso interesserà più strade: da via Cola di Rienzo a via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e Largo Corrado Ricci, da via XX Settembre a Piazza Venezia e ancora viale Manzoni, via Labicana, via Veneto, viale Regina Elena (tutte le informazioni sono disponibili sul sito https://romamobilita.it/it). Domenica parte la prima sperimentazione del tracciato progettato da Roma Servizi per la Mobilità, ispirato dalla proposta w.e.b. presentata sul portale del PUMS. Nei prossimi mesi, è previsto l’ampliamento dei percorsi. Saranno individuati, quindi, altri itinerari anche in base alla risposta dei cittadini: le vie si arricchiranno di eventi, attività e feste di quartiere, iniziative mirate a promuovere un nuovo approccio culturale alla mobilità e un nuovo uso della strada, a salvaguardia di pedoni e ciclisti. Per la sindaca di Roma, Virginia Raggi, la manifestazione rappresenta un’occasione di confronto con i cittadini sul tema della mobilità sostenibile. Un’iniziativa inedita per la città di Roma che coinvolge le parti sociali, le rappresentanze e le realtà associative che potranno contribuire a rafforzare e valorizzare il progetto. Una giornata di festa, dove per un’intera domenica strade di solito molto trafficate saranno completamente libere da auto e scooter. Isole pedonali, luoghi sicuri e riconoscibili, che saranno presidiati dalle forze dell’ordine per consentire il regolare svolgimento dell’iniziativa. L’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, spiega come la Consulta Cittadina sulla Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità avrà il compito di interagire con enti e associazioni per promuovere iniziative “itineranti”, attività ludico-ricreative. Saranno, quindi, riservate zone per fitness, trekking urbano e manifestazioni artistiche. Il piano comprende pedonalizzazioni integrali e parziali, dove il transito veicolare sarà consentito solo su parte della carreggiata. Un’opportunità per riscoprire gli spazi e riservare aree dedicate a pedoni e ciclisti. Secondo il presidente della Commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno questo è solo l’inizio: la sperimentazione consentirà anche di verificare l’impatto delle pedonalizzazioni transitorie e definitive, già allo studio da parte dell’Amministrazione nell’ambito dei diversi Municipi, e permetterà di promuoverne di nuove.
 

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I lavoretti della «gig economy»: il Lazio pensa a un piano di tutela

(Fonte: Corriere della Sera, di Clarida Salvatori) – Per soddisfare le nostre necessità, dalla spesa alla pizza a domicilio, specie nelle grandi città negli ultimi anni sono nati mestieri alternativi, i cosiddetti «lavoretti»: uno per tutti i rider, i ragazzi che con le bici o gli scooter fanno le consegne per uno stipendio di appena 2-3 euro o senza garanzie perché spesso a nero. Da un punto di vista meramente normativo, infatti, questi ambiti lavorativi sono una giungla. E la Regione Lazio, per prima in Italia, si è riproposta di disciplinare il settore con una legge ad hoc.

Da qualche giorno è partita una consultazione pubblica online (al link www.regione.lazio.it/gigeconomy) a cui potranno partecipare forze politiche, sindacati, cittadini, studiosi, lavoratori e imprese della gig economy: lo scopo è delineare le tutele necessarie per i lavoratori delle piattaforme digitali. Per contribuire ci sono 20 giorni di tempo.

Gli ambiti più importanti della consultazione saranno la salute e la sicurezza sul lavoro in linea che le norme nazionali; il salario minimo garantito; l’indennità nei giorni festivi; la chiarezza nella condizioni contrattuali. «Continuiamo a costruire le basi per arrivare a una legge regionale a tutela dei lavoratori digitali. Abbiamo incontrato i rappresentanti di forze sociali, associazioni e società che operano in questo campo. Ora la consultazione via web è una delle tappe intermedie e fondamentali per arrivare all’obiettivo della legge – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti –. Ci sono diritti che consideriamo imprescindibili, altri elementi potranno emergere grazie ai contributi che ci arriveranno». «All’innovazione tecnologica e alla nascita di nuove forme di lavoro devono corrispondere vecchi e nuovi diritti – fa eco l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino –. Indubbiamente lo sviluppo dell’economia 4.0 ha aperto una zona grigia».

In prima linea per contribuire alla stesura di un testo di legge regionale, che dovrebbe essere approvato entro l’estate, è la Cgil: «Questo è un settore in continua espansione e difficile da gestire e quella della piattaforma è un’ottima idea –osserva Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio –. Anche noi stiamo ragionando su come essere utili, magari creando dei luoghi di aggregazione visto che molti di questi lavoratori non si conoscono, essendo disarticolati da una App. Ma ci sono delle difficoltà oggettive dal momento che la Costituzione italiana ritaglia un ruolo marginale per le Regioni. Difficilmente si potrà intervenire sulla tipologia di contratto, forse solo sulle tutele per i lavoratori, che non ne hanno specie in caso di infortuni». Come è successo al fattorino di Just eat che a Milano ha perso una gamba dopo essere finito sotto un tram mentre faceva una consegna.

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Roma, la sfida nei municipi al voto: test sul consenso di Raggi

(Fonte: La Repubblica, di Mauro Favale) – Lontano dal Campidoglio, dove le giunte 5 stelle fanno fatica un po' ovunque (poche riunioni degli esecutivi, pochissime delibere, problemi irrisolti che si accumulano), ci sono due territori nei quali l'M5S romano si gioca la faccia, con Virginia Raggi che avrà l'occasione di toccare con mano il livello del suo consenso a due anni dal suo trionfo elettorale.

Garbatella e Montesacro, che nel 2016 avevano contribuito a regalare ai 5 Stelle la vittoria elettorale strappando la maggioranza delle due assemblee, in entrambi casi, al centrosinistra tornano al voto dopo il tracollo dei minisindaci pentastellati. Liti interne, sgambetti, strappi che hanno portato alla caduta prima Paolo Pace, presidente dell'VIII (poi passato a Fratelli d'Italia), e poi Roberta Capoccioni che guidava il municipio-roccaforte dell'ala " lombardiana" ( nel senso di Roberta Lombardi) del M5S.

Ora, per questa sorta di elezione di "mid- term" sono chiamati al voto 120 mila elettori in VIII Municipio e 171 mila in III. Nonostante l'incognita astensione, sarà un test non proprio secondario per la sindaca di Roma che alle municipali di novembre, a Ostia, è riuscita a piazzare la sua delegata per il litorale (Giuliana Di Pillo) sulla poltrona di minisindaco del X. Ma in sei mesi la situazione in città si è progressivamente deteriorata e adesso la sfida del 10 giugno (con eventuale ballottaggio il 24) rappresenta un banco di prova che in Campidoglio guardano con una certa preoccupazione. Anche perché all'M5S tocca ricostruire dalle macerie di una doppia sfiducia che ha fatto cadere le giunte. In III si ripresenterà nuovamente la Capoccioni, forte della " benedizione" della Raggi ( e della Lombardi che qui tornerà a fare campagna elettorale). In VIII, invece, grazie a una votazione interna (19 voti contro 15), il candidato presidente sarà Enrico Lupardini, già consigliere municipale con Pace.

Dall'altra parte (specie in VIII e nonostante il quadro nazionale), il centrosinistra affronta la sfida con ottimismo, dopo la spinta arrivata con le primarie di fine aprile che hanno incoronato due candidati non renziani, Amedeo Ciaccheri, in VIII e l'ex assessore di Ignazio Marino, Giovanni Caudo, in III. Lo schema con il quale si presentano riprende quello che ha consentito la vittoria di Nicola Zingaretti alla Regione lo scorso 4 marzo, un'alleanza larga che tiene dentro esperienze civiche insieme ai partiti di centrosinistra che tornano alleati.

Il centrodestra, invece, ha pescato due candidati rischiando anche l'unità interna, con i Fratelli d'Italia che hanno dovuto lasciare campo libero alla Lega e a Fi. In III il nome individuato è quello di Francesco Maria Bova, già vicequestore, ex dirigente del commissariato di Fidene-Serpentara. In VIII, il frontman è Simone Foglio, vicecoordinatore romano di Fi. Il probabile ballottaggio del 24 giugno potrebbe ricompore, specie in III, l'alleanza giallo-verde tra M5S e Lega.

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Roma, prescritte le accuse ad Alemanno

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Francesco Salvatore) Non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. È la decisione del giudice del tribunale di Roma Maria Cristina Muccari, nel processo che lo vedeva alla sbarra per finanziamento illecito a un partito. La vicenda è quella relativa all’operazione di telemarketing politico, messa in atto per far convergere i voti dell’elettorato Pdl nelle elezioni regionali del 2010 in favore della lista di Renata Polverini presidente, e in cui figurava l’ex moglie Isabella Rauti. Un sondaggio telefonico realizzato da una società di ricerca e su incarico della multinazionale americana Accenture. Un’operazione a costo zero, secondo il pm, con cui Alemanno avrebbe finanziato la campagna elettorale della moglie Rauti. Prescrizione anche per Fabio Ulissi, Sharon Di Nepi e Angelo Italiano, accusati anche loro dello stesso reato di Alemanno. Condanne, invece, per emissione di fatture per operazioni inesistenti per Giuseppe Verardi, Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino e Massimo Alfonsi, ex manager Accenture. Regge, dunque, il quadro accusatorio prospettato dalla procura,
che ipotizzava dietro al giro di fatture per operazioni inesistenti la creazione di una provvista utile a finanziare il sondaggio telefonico. Il tribunale ha ordinato anche la confisca per equivalente, per il valore di 30mila euro, nei confronti di Roberto Sciortino. Il pm Mario Palazzi aveva chiesto per l’esponente di destra una pena di un anno e dieci mesi di reclusione oltre a una multa di 50mila euro. Pene pari e superiori ai 3 anni, invece, per gli altri quattro manager.