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Ostia: cade assessore del X Municipio, è indagato per lo stadio della Roma

(Fonte: www.romatoday.it)

(di L.N.)Il terremoto del nuovo stadio della Roma, con i 9 arresti per l'operazione 'Rinascimento', ha la sua eco anche ad Ostia. Nelle indagini, infatti, risulta nel registro degli indagati anche Giampaolo Gola esponente della giunta del Movimento 5 Stelle. E così Giuliana Di Pillo, presidente del X Municipio, con una nota ha comunicato la sua decisione di voler revocare le deleghe come allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi a Gola.
"Abbiamo bisogno di lavorare nella massima trasparenza e nella legalità. – ha scritto Di Pillo – Darò mandato agli uffici di preparare l'ordinanza di revoca che firmerò non appena sarà pronta. Spero la magistratura faccia quanto prima chiarezza su questa vicenda. Chi sbaglia paga. Non facciamo sconti a nessuno". Ostia: cade assessore Gola del X Municipio, è indagato per lo stadio della Roma. Secondo le indagini, Luca Parnasi per acquistare credito con Paolo Ferrara (anche lui indagato ndr) ha cercato di far leva su Gola, che si faceva promettere un lavoro presso il Coni o la società As Roma, in cambio di un'intercessione proprio su Ferrara. Parnassi avrebbe promesso di parlare di questa (presunta) assunzione con Mauro Baldissoni, un ruolo relativo alla parte commerciale dello stadio. 

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Stadio Roma, Raggi: «Chi ha sbagliato pagherà»

(Fonte: Il Messaggero) – Sullo stadio della Roma «Chi ha sbagliato pagherà». Lo ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l'ondata di arresti che ha coinvolto il progetto. «Noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c'è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio – spiega – Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti», ha concluso la sindaca.
 

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Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono Parnasi, Lanzalone (Acea), Civita (Pd), Palozzi (Fi). Indagati Ferrara (M5s), Bordoni (FI)

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo, Laura Venuti, Maria Elena Vincenzi) – Nove arresti dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

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Arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, e cinque suoi collboratori mentre ai domiciliari ci sono Luca Lanzalone, l'attuale presidente Acea (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia, l'ex assessore regionale all'Urbanistica Michele Civita (Pd). Indagato il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campidoglio, Paolo Ferrara, Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia al Campidoglio ed ex presidente del municipio X, che comprende anche Ostia e Mauro Vaglio, presidente dell'ordine degli avvocati di Roma e candidato (non eletto) per il M5S alle scorse elezioni politiche al Senato.

 

di DANIELE AUTIERI, ANNALISA CUZZOREA e LORENZO D'ALBERGO

Lanzalone, tra il gennaio e il febbraio del 2017, nelle vesti di consulente per gli M5S portò avanti, sul fronte del progetto stadio, una mediazione con l'amministrazione comunale e la Eurnova, la società di Parnasi, che acquistò i terreni dell'ippodromo di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, dalla società Sais della famiglia Papalia. La mediazione ha portato ad una modifica del primo progetto con una riduzione delle cubature degli immobili "extra stadio" e la cancellazione delle due torri del grattacelo che sarebbero dovute sorgere in prossimità del'impianto.

Progetto verso lo stop Intanto, dopo il blitz, il progetto dello Stadio della Roma, un investimento da almeno un miliardo di euro, veleggia verso lo stop. Così si apprende da fonti comunali. Oggi era prevista una riunione tra i proponenti e il Campidoglio, vertice che con tutta probabilità salterà a causa degli arresti.

Sul futuro dell'impianto di Tor di Valle, a fronte dei comunicati delle ultime settimane in cui si prometteva un'accelerazione sull'iter, ora è dubbiosa anche la sindaca Virginia Raggi: "Se è tutto regolare, spero che il progetto andrà avanti. Chi ha sbagliato pagherà, noi stiamo dalla parte della legalità". 

Salvini: "Conosco costruttore come persona per bene". "Dico qualcosa controcorrente, chi stava lavorando alla costruzione dello stadio della Roma lo conosco personalmente come una persona perbene. Ora è nelle patrie galere, non si conosce mai una persona fino in fondo, spero possa dimostrare la sua innocenza", ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo all'assemblea annuale di Confesercenti in merito all'indagine."Le colpe personali vanno punite fino in fondo", ha aggiunto ma "il Codice sugli appalti invece di semplificare complica, la legge sul caporalato invece di semplificare complica. Il proliferare di leggi, di codici e di burocrazia in Italia aiuta chi vuole fregare il prossimo. Un paese più semplice probabilmente è meno corrotto. In un paese dove ci metti di meno a ottenere i tuoi diritti è più difficile corrompere".

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Stadio Roma, Raggi: «Aspettiamo le carte, chi ha sbagliato pagherà»

(Fonte: Corriere della Sera) – «Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio».

«Se è tutto regolare, andiamo avanti». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi interpellata sugli arresti per corruzione inerenti alla vicenda Stadio della Roma, al suo arrivo presso la Stampa estera. «Se è tutto regolare, spero che il progetto stadio possa andare avanti», ha concluso la sindaca. C’è anche Paolo Ferrara, capogruppo M5S in Campidoglio, tra i 27 indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura sullo stadio della Roma che ha portato a 9 arresti. Ferrara aveva seguito con l’avvocato Luca Lanzalone, oggi arrestato, la trattativa del 2017 che portò alla modifica del primo progetto del nuovo stadio della società giallorossa. «Ferrara indagato? Non so nulla — ha commentato ancora Raggi —. Sono appena uscita dalla conferenza stampa».

«Da milanista non parlo di calcio. Ma dico che chi stava lavorando allo stadio della Roma lo conoscevo personalmente ed è una persona perbene, ma ora è nelle patrie galere. Non si conosce fino in fondo la gente, ma spero che possa dimostrare la sua innocenza». Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea 2018 di Confesercenti, parlando degli arresti avvenuti oggi e riferendosi in particolare al costruttore Luca Parnasi. Sulla vicenda dello stadio della Roma «siamo molto preoccupati», ha commentato invece Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai microfoni di Radio anch’io.

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Cartaginese: “Fiduciosa che la magistratura farà piena luce sulla vicenda stadio della Roma”

A margine dell'indagine sulla progettazione e costruzione dello stadio della Roma, dopo l'arresto di numerosi personaggi della politica e dell'amministrazione regionale, giungono le dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Laura Cartaginese: "Ho appreso questa mattina della vicenda giudiziaria che ha colpito l'amico Adriano Palozzi, cui vanno tutto il mio sostegno e solidarietà, sia a lui che alla sua famiglia, cui mi lega un rapporto di sincero affetto e stima. Siamo altresì certi che la Magistratura, nel corso delle sue indagini, farà completa chiarezza fugando ogni possibile dubbio su un politico che ha saputo dare tanto nel corso della sua carriera istituzionale".

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Arresti stadio Roma, così Parnasi foraggiava la politica: “Spenderò qualche soldo per le elezioni”

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Maria Elena Vincenzi) La chiave per fare affari era quella di "foraggiare" la politica. Per questo, Luca Parnasi, titolare di Eurnova, il principale contraente del progetto dello stadio della Roma, era rassegnato: "Spenderò qualche soldo sulle elezioni…che poi con Gianluca vedremo come vanno girati ufficialmente con i partiti politici eccetera… anche questo è importante perché in questo momento noi ci giochiamo una fetta di credibilità per il futuro ed è un investimento che io devo fare…". Così diceva, intercettato dai carabinieri, a uno dei suoi collaboratori il costruttore da ieri in carcere, aggiungendo poi che si trattava di "un investimento molto moderato rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te racconto però la sostanza che la mia forza è quella che alzo il telefono…". E, infatti, quasi trecento pagine dell'ordinanza raccontano di soldi in contanti, fatture per operazioni inesistenti, assunzioni di amici e parenti e consulenze, tante consulenze. Un modo di fare che gli inquirenti hanno definito "asset d'impresa", insomma, appunto, una specie di garanzia sul futuro. Ecco così che dalle carte spuntano, le contropartite. Promesse di consulenze per 100 mila euro a Luca Lanzalone, presidente Acea, vicinissimo alla sindaca Virginia Raggi e consulente della giunta capitolina per tutto l'affare dello stadio. Parnasi gli aveva anche garantito il suo aiuto nella ricerca di una casa e di uno studio a Roma. All'ex assessore regionale del Pd, Michele Civita, in cambio dell'asservimento della sua funzione, il gruppo Parnasi aveva promesso l'assunzione del figlio in una delle società. Per l'attuale vicepresidente della Consiglio Regionale, Adriano Palozzi, Parnasi avrebbe erogato fatture per operazioni inesistenti pari a 25 mila euro. Infine l'attuale capogruppo M5S, Paolo Ferrara, avrebbe ottenuto  da Parnasi un progetto per il restyling del lungomare di Ostia

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Arresti Tor di Valle, pm: as Roma e Raggi non c’entrano con l’inchiesta

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Con l'inchiesta sullo stadio a Tor di Valle, «l'As Roma non c'entra nulla». È quanto ha precisato il procuratore aggiunto Paolo Ielo nel corso di un incontro con la stampa dopo i nove arresti legati al nuovo stadio.Gli inquirenti hanno precisato che nemmeno la sindaca Virginia Raggi  c'entra nulla con l'indagine e gli atti del Comune non sono oggetto del procedimento. 

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Stadio della Roma, il capogruppo M5S Ferrara si autosospende: «Io sono sereno, chi ha sbagliato pagherà»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Chi ha sbagliato pagherà. Io sono sereno ed estraneo alla vicenda perché non ho nulla da nascondere. Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto. Ho deciso di autosospendermi dal M5S».m Cobn questo messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook l'attuale capogruppo M5S Paolo Ferrara ha annunciato l'intenzione ad autosospendersi in attesa che venga chiarita la sua posizione nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma che ha portato all'arresto di 9 persone, tra le quali l'imprenditore Parnasi.
 

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Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono anche Parnasi, Lanzalone e Palozzi

(Fonte: La Repubblica, di Maria Elena Vincenzi) – Nove arresti dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

Stadio Roma, ecco il progetto definitivo

 

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Arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, mentre ai domiciliari Luca Lanzalone, l'attuale presidente Acea  (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia. Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti.

Sono diversi e di diversa provenienza i politici arrestati stamattina all’alba dai carabinieri del nucleo investigativo. Nove in tutto le persone colpite da misure cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari, tra i quali politici e imprenditori: l’accusa degli inquirenti è che siano parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di condotte corruttive. Il tutto per le procedure legate alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle.

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Buche, Raggi: “Ci vuole tempo. Prima si tappavano con le tangenti”

(Fonte: www.romatoday.it
"Prima le buche si pagavano con le tangenti". Virginia Raggi torna sulle condizioni (pessime) delle strade di Roma. Intervenendo a un incontro con l'Associazione della Stampa estera in Italia ribadisce le buone intenzioni dell'amministrazione grillina. "Abbiamo un intendimento di fondo: o le cose si fanno bene o non si fanno". Per adesso, come i romani sanno fin troppo bene, l'azione del Comune procede lenta e senza soluzioni di lungo periodo. Arrivano le toppe dove i fondi lo consentono, ma saltano alla prima pioggia.  "Io sono la prima a soffrire per le buche delle strade di Roma, ma non sono disposta a fare come è avvenuto in passato, ossia dando una mano di bianco e lasciando le crepe". Come a dire, fare "le cose bene" ha un prezzo: per un tempo tutto da definire l'asfalto ce lo teniamo così come sta. Gli intenti non sono in discussione, "vogliamo rifare tutte le strade, ma ci vuole un periodo lungo di tempo e bisogna agire per gare regolari, che non si possono fare in cento giorni". Già, infatti il maxi bando triennale per la manutenzione stradale è fermo per rilievi Anac da oltre un anno. A chi le ha chiesto perchè l'associazione Tappami non potesse essere utilizzata in maniera regolare per risolvere il problema delle buche, Raggi ha replicato: "Fanno un intervento ammirevole, ma si crea un problema di responsabilità perchè se qualcuno si fa male su una buca chiusa da loro risulterebbero responsabili nei confronti dei cittadini. Per questo dico che bisogna muoversi in un quadro normativo chiaro e ho proposto di pagare noi una assicurazione per questi volontari". Buche, Raggi: "Ci vuole tempo. Prima si tappavano con le tangenti". Raggi ha poi annunciato che "a breve presenteremo una piattaforma per far sì che i cittadini possano vedere in diretta quali risultati abbiamo raggiunto con i cantieri stradali". Poi le conclusioni: "Non ci sto a quelli che mi dicono 'parli sempre del passato'. Quelli che lo dicono sono quelli che hanno lasciato disastri, dunque non prendo lezioni. La cosa piu difficile è dover dire ai cittadini che le risposte arrivano con un po' di gradualità, far abituare ai cittadini che la risposta immediata dell'amministrazione non è una risposta corretta. Per un vero cambiamento bisogna seguire la legge, le procedure". Buche, Raggi: "Ci vuole tempo. Prima si tappavano con le tangenti". Raggi ha poi annunciato che "a breve presenteremo una piattaforma per far sì che i cittadini possano vedere in diretta quali risultati abbiamo raggiunto con i cantieri stradali". Poi le conclusioni: "Non ci sto a quelli che mi dicono 'parli sempre del passato'. Quelli che lo dicono sono quelli che hanno lasciato disastri, dunque non prendo lezioni. La cosa piu difficile è dover dire ai cittadini che le risposte arrivano con un po' di gradualità, far abituare ai cittadini che la risposta immediata dell'amministrazione non è una risposta corretta. Per un vero cambiamento bisogna seguire la legge, le procedure".