Categorie
Politica

Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono anche Parnasi, Lanzalone e Palozzi

(Fonte: La Repubblica, di Maria Elena Vincenzi) – Nove arresti dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

Stadio Roma, ecco il progetto definitivo

 

{}

Arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, mentre ai domiciliari Luca Lanzalone, l'attuale presidente Acea  (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia. Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti.

Sono diversi e di diversa provenienza i politici arrestati stamattina all’alba dai carabinieri del nucleo investigativo. Nove in tutto le persone colpite da misure cautelari, sei in carcere e tre ai domiciliari, tra i quali politici e imprenditori: l’accusa degli inquirenti è che siano parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di condotte corruttive. Il tutto per le procedure legate alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle.

Categorie
Politica

Buche, Raggi: “Ci vuole tempo. Prima si tappavano con le tangenti”

(Fonte: www.romatoday.it
"Prima le buche si pagavano con le tangenti". Virginia Raggi torna sulle condizioni (pessime) delle strade di Roma. Intervenendo a un incontro con l'Associazione della Stampa estera in Italia ribadisce le buone intenzioni dell'amministrazione grillina. "Abbiamo un intendimento di fondo: o le cose si fanno bene o non si fanno". Per adesso, come i romani sanno fin troppo bene, l'azione del Comune procede lenta e senza soluzioni di lungo periodo. Arrivano le toppe dove i fondi lo consentono, ma saltano alla prima pioggia.  "Io sono la prima a soffrire per le buche delle strade di Roma, ma non sono disposta a fare come è avvenuto in passato, ossia dando una mano di bianco e lasciando le crepe". Come a dire, fare "le cose bene" ha un prezzo: per un tempo tutto da definire l'asfalto ce lo teniamo così come sta. Gli intenti non sono in discussione, "vogliamo rifare tutte le strade, ma ci vuole un periodo lungo di tempo e bisogna agire per gare regolari, che non si possono fare in cento giorni". Già, infatti il maxi bando triennale per la manutenzione stradale è fermo per rilievi Anac da oltre un anno. A chi le ha chiesto perchè l'associazione Tappami non potesse essere utilizzata in maniera regolare per risolvere il problema delle buche, Raggi ha replicato: "Fanno un intervento ammirevole, ma si crea un problema di responsabilità perchè se qualcuno si fa male su una buca chiusa da loro risulterebbero responsabili nei confronti dei cittadini. Per questo dico che bisogna muoversi in un quadro normativo chiaro e ho proposto di pagare noi una assicurazione per questi volontari". Buche, Raggi: "Ci vuole tempo. Prima si tappavano con le tangenti". Raggi ha poi annunciato che "a breve presenteremo una piattaforma per far sì che i cittadini possano vedere in diretta quali risultati abbiamo raggiunto con i cantieri stradali". Poi le conclusioni: "Non ci sto a quelli che mi dicono 'parli sempre del passato'. Quelli che lo dicono sono quelli che hanno lasciato disastri, dunque non prendo lezioni. La cosa piu difficile è dover dire ai cittadini che le risposte arrivano con un po' di gradualità, far abituare ai cittadini che la risposta immediata dell'amministrazione non è una risposta corretta. Per un vero cambiamento bisogna seguire la legge, le procedure". Buche, Raggi: "Ci vuole tempo. Prima si tappavano con le tangenti". Raggi ha poi annunciato che "a breve presenteremo una piattaforma per far sì che i cittadini possano vedere in diretta quali risultati abbiamo raggiunto con i cantieri stradali". Poi le conclusioni: "Non ci sto a quelli che mi dicono 'parli sempre del passato'. Quelli che lo dicono sono quelli che hanno lasciato disastri, dunque non prendo lezioni. La cosa piu difficile è dover dire ai cittadini che le risposte arrivano con un po' di gradualità, far abituare ai cittadini che la risposta immediata dell'amministrazione non è una risposta corretta. Per un vero cambiamento bisogna seguire la legge, le procedure". 

Categorie
Politica

Salvini difende Raggi: “Roma è in difficoltà, ma la colpa non è della giunta M5s”

(Fonte: RomaToday) – "Roma è una citta stupenda e in difficoltà ma non per la giunta attuale. L'immondizia per strada c'era anche prima, anche le buche…". Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, ospite di Otto e Mezzo, cambia tono. Con il varo del nuovo governo gialloverde, il tempo degli attacchi a Virginia Raggi è finito. 

"Io sono residente a Milano" premette a chi gli chiede se Roma è amministrata bene o no. "Certo si può fare meglio" osserva con necessario realismo, ma si allinea al leit motiv grillino: "Non è che chi c'era prima della Raggi abbia fatto miracoli". Insomma, "non è tutta colpa sua. Io organizzerei Roma in maniera diversa. Per esempio Ostia si sente comune diverso". 

D'altronde che l'aria fosse cambiata era già chiaro nei giorni concitati del famoso "contratto di governo". Salvini era finito al centro delle polemiche in rete per aver negato la presenza di buche sulle strade della Capitale, tra le maggiori criticità che l'amministrazione Raggi si sta trovando ad affrontare in questi mesi:  "Almeno nelle strade che ho percorso io, non le ho viste". 

Categorie
Politica

Zingaretti su indagine Stadio Roma: “Piena fiducia nell’operato della magistratura”

 «A seguito delle notizie sull’indagine confermo, come sempre, piena fiducia nell’operato della magistratura. L’amministrazione regionale ha condotto la Conferenza dei servizi in modo tecnicamente corretto e trasparente. Nessun dirigente o funzionario regionale è stato oggetto delle misure adottate dagli uffici giudiziari. Peraltro, ricordo che proprio per consentire la massima valutazione ed il controllo diffuso di questo complesso procedimento amministrativo la Regione ha esposto ogni passaggio e provvedimento su un portale di opendata (ancora oggi consultabile su www.regione.lazio.it/rl/trasparenzastadio/). Pertanto, è importante che la magistratura faccia luce su eventuali comportamenti che possono avere messo a rischio, ovvero speculato, su un investimento tanto significativo per la città di Roma. Per quanto riguarda Michele Civita, che considero da sempre un uomo onesto delle istituzioni, sono convinto che saprà dimostrare la fondatezza delle sue ragioni». Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Categorie
Politica

Governo: la delega alle Pari Opportunità va a Vincenzo Spadafora del M5S

Vincenzo Spadafora, garante a infanzia e adolescenza dal 2011 al 2016 e deputato del M5S, ha ricevuto la delega alle pari opportunità.

“E’ la prima volta che viene nominato un uomo nel ruolo in questione. In realtà – dice – Paola Guerci, sarebbe molto più effettiva la creazione di un ministero ad hoc, il quale avrebbe a disposizione una gamma di risorse, economiche e non solo, molto più vasta. In Italia, l’ultimo governo a istituire un Ministero alle Pari Opportunità è stato il Governo Berlusconi".

Nel podcast potrete ascoltare il resto della cronaca con uno sguardo al femminile!

 

Categorie
Politica

Parnasi, perquisizioni dei carabinieri nella sede di via Emilia a Roma

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Giornata di perquisizioni dei carabinieri nella sede della società dell'imprenditore Luca Parnasi in via Emilia a Roma  dopo gli arresti di stamattina nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Nove gli arresti scattati all'alba. Tra questi, appunto, l'imprenditore Luca Parnasi e 5 collaboratori sono finiti in carcere, mentre il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi), il presidente di Acea Luca Lanzalone e l'ex assessore regionale Michele Civita del Pd ai domiciliari. I carabinieri si sono recati nella sede sia in mattinata che nel pomeriggio per acquisire documenti.
 

Categorie
Politica

Stadio Roma, la dissidente M5S: “Avvertii Raggi di tenere gli occhi aperti. E sono stata espulsa dal M5S”

(Fonte: La Repubblica, di Mauro Favale) – "Ho invitato più volte la sindaca Raggi e la maggioranza M5S a tenere gli occhi aperti sulla questione dello Stadio. Per tutta risposta sono stata espulsa dal Movimento". Cristina Grancio è la consigliera 5 Stelle che un anno e mezzo fa puntò i piedi sullo Stadio della Roma, avanzando dubbi, ponendo questioni di tipo urbanistico sul progetto dell'impianto a Tor di Valle efinendo per essere messa all'angolo dal suo stesso gruppo. Oggi siede tra i banchi del Misto dopo essere stata espulsa dal M5S e dice: "Se tutto verrà confermato attendo delle scuse".

Si aspettava questi arresti?
"Diciamo che non mi stupiscono. Bisognerà vedere se verranno confermate queste prime notizie ma sicuramente sulla vicenda dello Stadio andavano fatti approfondimenti".

Lei è stata contraria da subito a quel progetto, perché?
"Non ero contraria allo Stadio a prescindere ma c'erano elementi che mi avevano insospettito e che riguardavano, per esempio, una bancarotta che aveva coinvolto, da esterno, Parnasi. Il tavolo della libera urbanistica M5S aveva denunciato questa vicenda ma nessuno, dentro i 5 Stelle, se n'è voluto occupare. Le nostre richieste di audizioni in commissione sono sempre state respinte".

Con quali motivazioni?
"Nei miei confronti e nei confronti di quegli attivisti che ponevano legittimamente dei quesiti sull'impianto ci fu un clima di violenza psicologica e accanimento ingiustificato. Io, attraverso l'ex assessore Paolo Berdini, feci chiedere all'Avvocatura capitolina un parere sull'impianto, 7-8 quesiti per vederci più chiaro e che riguardavano elementi urbanistici ma che si concentravano anche sulla società di Parnasi".

Che fine ha fatto quel parere?
"È stato secretato dalla sindaca. Che motivo c'era di nascondere ai consiglieri comunali quell'atto? È stata una decisione gravissima"

Tra i coinvolti c'è anche Luca Lanzalone, l'uomo inviato da Grillo e Casaleggio per gestire "a titolo gratuito" la pratica dello stadio e "ricompensato" con la presidenza di Acea.
"È una faccenda inquietante: lui ha consigliato il gruppo su come andare avanti. Non mi aveva convinto perché non si occupava di questioni di urbanistica. Sono sempre rimasta scettica rispetto ai suoi interventi".

Categorie
Politica

Ostia: cade assessore del X Municipio, è indagato per lo stadio della Roma

(Fonte: www.romatoday.it)

(di L.N.)Il terremoto del nuovo stadio della Roma, con i 9 arresti per l'operazione 'Rinascimento', ha la sua eco anche ad Ostia. Nelle indagini, infatti, risulta nel registro degli indagati anche Giampaolo Gola esponente della giunta del Movimento 5 Stelle. E così Giuliana Di Pillo, presidente del X Municipio, con una nota ha comunicato la sua decisione di voler revocare le deleghe come allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi a Gola.
"Abbiamo bisogno di lavorare nella massima trasparenza e nella legalità. – ha scritto Di Pillo – Darò mandato agli uffici di preparare l'ordinanza di revoca che firmerò non appena sarà pronta. Spero la magistratura faccia quanto prima chiarezza su questa vicenda. Chi sbaglia paga. Non facciamo sconti a nessuno". Ostia: cade assessore Gola del X Municipio, è indagato per lo stadio della Roma. Secondo le indagini, Luca Parnasi per acquistare credito con Paolo Ferrara (anche lui indagato ndr) ha cercato di far leva su Gola, che si faceva promettere un lavoro presso il Coni o la società As Roma, in cambio di un'intercessione proprio su Ferrara. Parnassi avrebbe promesso di parlare di questa (presunta) assunzione con Mauro Baldissoni, un ruolo relativo alla parte commerciale dello stadio. 

Categorie
Politica

Stadio Roma, Raggi: «Chi ha sbagliato pagherà»

(Fonte: Il Messaggero) – Sullo stadio della Roma «Chi ha sbagliato pagherà». Lo ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l'ondata di arresti che ha coinvolto il progetto. «Noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c'è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio – spiega – Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti», ha concluso la sindaca.
 

Categorie
Politica

Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono Parnasi, Lanzalone (Acea), Civita (Pd), Palozzi (Fi). Indagati Ferrara (M5s), Bordoni (FI)

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo, Laura Venuti, Maria Elena Vincenzi) – Nove arresti dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

  • {}

 

Arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, e cinque suoi collboratori mentre ai domiciliari ci sono Luca Lanzalone, l'attuale presidente Acea (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia, l'ex assessore regionale all'Urbanistica Michele Civita (Pd). Indagato il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campidoglio, Paolo Ferrara, Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia al Campidoglio ed ex presidente del municipio X, che comprende anche Ostia e Mauro Vaglio, presidente dell'ordine degli avvocati di Roma e candidato (non eletto) per il M5S alle scorse elezioni politiche al Senato.

 

di DANIELE AUTIERI, ANNALISA CUZZOREA e LORENZO D'ALBERGO

Lanzalone, tra il gennaio e il febbraio del 2017, nelle vesti di consulente per gli M5S portò avanti, sul fronte del progetto stadio, una mediazione con l'amministrazione comunale e la Eurnova, la società di Parnasi, che acquistò i terreni dell'ippodromo di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, dalla società Sais della famiglia Papalia. La mediazione ha portato ad una modifica del primo progetto con una riduzione delle cubature degli immobili "extra stadio" e la cancellazione delle due torri del grattacelo che sarebbero dovute sorgere in prossimità del'impianto.

Progetto verso lo stop Intanto, dopo il blitz, il progetto dello Stadio della Roma, un investimento da almeno un miliardo di euro, veleggia verso lo stop. Così si apprende da fonti comunali. Oggi era prevista una riunione tra i proponenti e il Campidoglio, vertice che con tutta probabilità salterà a causa degli arresti.

Sul futuro dell'impianto di Tor di Valle, a fronte dei comunicati delle ultime settimane in cui si prometteva un'accelerazione sull'iter, ora è dubbiosa anche la sindaca Virginia Raggi: "Se è tutto regolare, spero che il progetto andrà avanti. Chi ha sbagliato pagherà, noi stiamo dalla parte della legalità". 

Salvini: "Conosco costruttore come persona per bene". "Dico qualcosa controcorrente, chi stava lavorando alla costruzione dello stadio della Roma lo conosco personalmente come una persona perbene. Ora è nelle patrie galere, non si conosce mai una persona fino in fondo, spero possa dimostrare la sua innocenza", ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo all'assemblea annuale di Confesercenti in merito all'indagine."Le colpe personali vanno punite fino in fondo", ha aggiunto ma "il Codice sugli appalti invece di semplificare complica, la legge sul caporalato invece di semplificare complica. Il proliferare di leggi, di codici e di burocrazia in Italia aiuta chi vuole fregare il prossimo. Un paese più semplice probabilmente è meno corrotto. In un paese dove ci metti di meno a ottenere i tuoi diritti è più difficile corrompere".