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Campidoglio, presentato il progetto Smartmed

È stato presentato oggi presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini il progetto Smartmed, promosso dall’Assessorato alle Infrastrutture e dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (SIMU), che risponderà al bando europeo – Smart Cities and Communities del programma Horizon 2020. A partecipare al progetto, lanciato con avviso pubblico da Roma Capitale a dicembre 2017, sono alcuni dei principali centri di ricerca, tra cui ENEA, CIRPS, CITERA e DIMA dell’Università Sapienza, DIE dell’Università di Tor Vergata, e Link Campus University, nonché le città mediterranee tra cui Siviglia, Marsiglia, Atene, Tirana, Zagabria, Limassol.
Il progetto propone Roma come città faro in un network di città mediterranee per testare e diffondere le migliori pratiche di efficientamento energetico in ambito urbano. Smartmed intende prestare particolare attenzione all’integrazione di soluzioni avanzate, alla possibile realizzazione di Smart Grid elettriche e termiche per la creazione di isole energeticamente indipendenti e Distretti Smart Energy, nonché all’introduzione di una quota crescente di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili nelle aree urbane.
La zona di Via Pietralata è quella individuata per realizzare il progetto ed essere l’area pilota di un distretto Smart Energy che possa quindi diventare autosufficiente dal punto di vista energetico attraverso l’utilizzo condiviso delle risorse locali. Una zona scelta sia perché è intenzione dell’Amministrazione valorizzare e rilanciare i quadranti meno centrali della Capitale e sia perché risponde ai criteri del bando europeo ed è quindi la più adatta dal punto di vista tecnico allo sviluppo del progetto.  L’Amministrazione capitolina sta già portando avanti diverse iniziative volte al risparmio energetico di Roma Capitale tra cui il Piano Led, il Servizio Integrato Energia, la manutenzione e il potenziamento del parco impianti fotovoltaici, la riqualificazione energetica di immobili e appunto progetti europei per l’efficientamento energetico. Nella concezione innovativa dei Distretti Smart Energy tutte queste soluzioni convergono insieme ad azioni di coinvolgimento diretto dei cittadini e delle imprese residenti. Queste ed altre le azioni previste per contribuire al rilancio della Capitale sul tema del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale in coerenza con le "Linee programmatiche 2016-2021" della Sindaca Raggi. «Questa Amministrazione sta portando avanti diversi progetti europei per allineare Roma alle altre grandi Città d'Europa. L’Assessorato alle Infrastrutture, in collaborazione con il Dipartimento Infrastrutture, si sta impegnando per promuovere innovazione e sperimentare nuove tecnologie. Il progetto Smartmed ha l’obiettivo di rilanciare la Capitale dal punto di vista del risparmio energetico migliorando le infrastrutture presenti sul territorio. Un progetto complesso che portiamo avanti con partner italiani e internazionali di rilievo, facendo squadra con alcune importanti città dell'area mediterranea. Vogliamo portare la Capitale a livelli più elevati di sostenibilità e lavoriamo perché Roma diventi davvero la città Faro d’Europa», dichiara l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta.

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Handicap, Raggi: “Faremo mappa delle barriere architettoniche”. La Argentin: “Contro le buche sciopero della fame”

(Fonte: www.repubblica.it)
"Abbiamo avviato una mappatura vera delle barriere architettoniche in città. E' fondamentale poter iniziare a capire le priorità per coprire in maniera complessiva tutta la città quando arriveranno le risorse" ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi questa mattina in occasione della presentazione della manifestazione  "Disability Pride Italia 2018" il prossimo 15 luglio a Roma, e partirà alle 17.30 da piazza della Madonna di Loreto fino a piazza del Popolo. La data fissata non è casuale dato che il 15 luglio ricorre la firma della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
Parole della sindaca in qualche modo superate dall'azione concreta che Ileana Argentin, ex deputata Pd da anni attiva nel mondo dell'handicap ha annunciato: "Contro le buche stradali inizio una sciopero della fame".Scrive la Argentin in una nota: "Oggi 9 Luglio, ho cominciato lo sciopero della fame, allo scopo di ottenere da parte della giunta Capitolina e della Sindaca l'eliminazione delle buche che impediscono a noi disabili di spostarci in città. Grave la situazione degli attraversamenti, in quasi tutte le periferie romane le strisce bianche, non esistono più. Pur avendo una patologia grave che mi causa una forte disabilità, ho deciso di fare lo sciopero della fame, con un controllo medico affinchè qualcuno prenda dei provvedimenti. Noi non possiamo scegliere e neanche i nostri genitori. E'impossibile per chi ha dei deficit motori scendere dalle carrozzine. Un buon Sindaco non dovrebbe dimenticarci!" così Argentin. Ma intanto, secondo il Campidoglio, quello che si svolgerà domenica 15 "è un evento nato dal basso, dove le persone fanno sentire la loro voce – ha spiegato la sindaca Raggi – ed è corretto che l'amministrazione ascolti, capisca e sviluppi una città accessibile a tutti. Roma oggi non lo è ma è opportuno tracciare un punto di partenza per andare avanti. La qualità della vita interessa tutti ma finora le città sono state pensate per persone normodotate e questa è una lacuna che dobbiamo colmare".
Raggi ha quindi elencato alcune iniziative messe in campo dal comune su questo versante: "Una delle prime cose che abbiamo affrontato è stata consentire alle persone con disabilità di avere una priorità nell'accesso ai servizi anagrafici comunali. Non c'è una misura nazionale che lo preveda o lo imponga, quindi abbiamo affrontato questo tema attraverso misure organizzative interne. Questo vale anche per le carte di identità elettroniche, che quindi potranno essere fatte a vista. Altra azione avviata riguarda la mappatura delle barriere architettoniche in città, in collaborazione con i municipi, per capire dove intervenire con priorità per poi coprire progressivamente tutta la città via via che arriveranno le risorse".
Un'altra azione "è stata la creazione di una task force della polizia locale che per novanta giorni ha sanzionato con intensità tutte le violazioni che riguardavano le soste sulle rampe e sui parcheggi per disabili. Sono state già elevate mille sanzioni".

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Riforma sul diritto allo studio, Zingaretti: “Molto contento che ieri sia stata apporvata senza voti contrari”

«Molto contento che ieri sia stata approvata senza voti contrari la riforma sul diritto allo studio. L'ennesima norma varata che porta il Lazio ad essere la regione dove innovazione giusta e difesa e tutela dei cittadini trovano la loro sintesi. Grazie ancora al consiglio regionale per lo splendido lavoro che sta facendo». Lo scrive su Twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
 

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Roma, Lombardi contro Grillo: “Sulle buche non si scherza”

(Fonte: la Repubblica, di Mauro Favale) – "Caro Beppe qualche giorno fa sono rimasta stupita, ed è per me la prima volta, di aver visto un tuo video ed aver reagito, alla fine, non con un sorriso ma con un fondo di tristezza". Roberta Lombardi, storica prima capogruppo M5S in Parlamento, oggi alla Regione Lazio, osa l'inosabile: criticare l'Elevato, il garante del M5S. Lo fa con un post su Facebook carico di amarezza nel quale punge il comico sul personale: "Quando hai chiuso il tuo minitour romano dicendo "non ci sono buche, nessuna buca, nessuna buca", non ho più riso, e mi è sceso un velo di tristezza".
 

Grillo per le strade di Roma: "Qui non vedo buche"

La Lombardi, voce spesso dissonante ma molto autorevole tra i grillini, fa riferimento al video con cui, domenica scorsa, Grillo ha concluso la sua trasferta romana interpretando, a favore di telecamera, il ruolo di "moralizzatore del traffico". E, appunto, lodando (da un microfono collegato agli altoparlanti della macchina) la presunta perfezione del manto stradale della capitale. Che, invece, è noto ovunque per le sue buche e voragini dove, specie nelle ultime settimane, non sono mancati gli incidenti, anche mortali. La Lombardi lo ricorda nel suo lungo post: "Purtroppo cisono persone che hanno subito gravi infortuni, e famiglie che hanno subito lutti, a causa del pessimo stato del manto stradale", scrive.

La colpa dello stato dell'asfalto della capitale, secondo l'esponente M5S, non è di Virginia Raggi e della sua giunta: "Capisco lo sforzo che stanno facendo per sistemare quanto più possibile quel disastro", prosegue. Poi l'affondo finale: "Noi non possiamo dire "non ci sono buche", caro Beppe. Sarebbe da incoscienti, e noi non lo siamo. Dobbiamo dire la verità: a Roma c'è una situazione difficilissima", c'è "un problema che è sì ereditato dal passato (e i sindaci che ci hanno portato qui dovrebbero vergognarsi, anziché alzare il ditino!) ma che tocca a noi, oggi, risolvere nel modo più rapido, trasparente ed efficiente possibile". E aggiunge: "Noi siamo il MoVimento Cinquestelle: non mettiamo la polvere sotto il tappeto, non mettiamo le chiacchiere sopra le buche". Come a dire: scherza coi fanti ma (a Roma) lascia stare le buche.

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Rifiuti, la Germania dice no, bomba ecologica al Salario

(Fonte: la Repubblica, di Cecilia Gentile) – Qualche chicca. Un treno con 700 tonnellate di rifiuti indifferenziati fermo da oltre due settimane alla stazione smistamento di Villa Spada, Roma nord, perché la Germania, che doveva prenderli, non vuole più quel carico. E poi un contratto stipulato in extremis a trattativa privata con varie imprese che si porteranno via gli scarti e la fos (frazione organica stabilizzata) prodotti dai due tmb di Ama per evitare l’emergenza: domani scade il contratto con l’ati che trasferiva in Emilia e Lombardia le 300mila tonnellate di scarti, fos e cdr usciti ogni anno dalla lavorazione dei due tmb Ama di Rocca Cencia e Salario.

Ma senza aspettare la scadenza del contratto, Roma da tre settimane si è già trasformata in discarica, con il personale che arranca per raccogliere le montagne di rifiuti da terra, sempre più maleodoranti. E lo scontro politico non si placa. Anzi. La sindaca Virginia Raggi ha inviato una lettera di fuoco al presidente della Regione Nicola Zingaretti, facendolo responsabile del disastro di Roma e chiedendogli "di assumere tutte le iniziative del caso per individuare impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti: qualsiasi soluzione che non tenga conto di questa primaria esigenza è da considerarsi inutile, oltre che dannosa, e di ciò non potrà che ritenersi responsabile la Regione Lazio".

Per conto di Zingaretti risponde l’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani. "La sindaca Raggi scrive Valeriani – ha chiesto al presidente della Regione di indicare siti e impianti, discariche, tmb e termovalorizzatori dove conferire i rifiuti indifferenziati di Roma. L’amministrazione capitolina, dunque, non è contraria agli impianti di smaltimento degli scarti non riciclabili, semplicemente non li vuole all’interno dei confini comunali".

Ma dai comuni del Lazio cominciano ad arrivare i primi “no”. A quello del sindaco di Albano, si aggiunge il rifiuto del sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena: "Viterbo non è la discarica del Lazio. Mi impegnerò per evitare che venga considerata ancora una volta destinataria dei rifiuti della capitale".
Per l’assessora comunale all’Ambiente Pinuccia Montanari "da mercoledì Roma è oggetto di una pressione enorme nata dalla richiesta dell’assessore regionale all’Ambiente Valeriani di individuare nella capitale una nuova discarica" . In realtà non c’era bisogno delle dichiarazioni di Valeriani perché i romani si accorgessero di convivere ormai da troppo tempo con i cassonetti stracolmi e i rifiuti in strada.

"I motivi sono tanti – spiega Natale di Cola, segretario di Fp Cgil Roma e Lazio – Non ci sono solo i tmb strapieni. I mezzi nuovi che dovevano arrivare ancora non sono arrivati, con il 45% dei mezzi vecchi fermi in officina". La sindaca intanto fa sapere su Facebook che "da martedì 10 luglio il nuovo modello di raccolta differenziata porta a porta partirà anche nel VI municipio. Si inizia con oltre 10mila cittadini di Fontana Candida ai quali si aggiungeranno dal 23 luglio altri circa 13mila abitanti di Due Leoni".

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Stadio Roma: gip dice no a scarcerazione Parnasi

(Fonte: la Repubblica) – Luca Parnasi, l'imprenditore arrestato il 13 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma, resta in carcere. Lo ha deciso il gip Maria Paola Tomaselli che ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai difensori dell'ex amministratore unico dell'Eurnova. La Procura aveva espresso parere favorevole alla scarcerazione di Parnasi dopo un interrogatorio-fiume di undici ore in due giorni.

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Montanari: “Nuovi forestali per l’anti incendi”

Pinuccia Montanari, assossore alla Sostenibilità Ambientale al Comune di Roma, è intervenuta oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale. L'assessora si  è esprimessa su due questioni al centro della discussione politica: l’emergenza rifiuti e la difesa delle zone verdi dagli incendi che, in questo caso, si sviluppa intorno all'iniziativa di "Roma Solidale".

Uno dei punti chiave dell’intervista di Paolo Cento a Pinuccia Montanari è l’anticipazione di “Roma Solidale”: “Assicureremo la presenza  dei carabinieri forestali e dell’esercito nella difesa della aree verdi che, in questo periodo, potrebbero creare molti disagi per via degli incendi”. L’iniziativa partirà tra 10 giorni e, tra i luoghi interessati, ci sarà Castel Fusano, dove la necessità di personale potrebbe farsi sentire. Ricordiamo, in questo senso, la richiesta dei Tutors della Riserva: l’associazione in difesa del parco, infatti, chiedeva un elicottero che facesse base nell’area.

Il primo punto chiarito dall’assessora, è la contrarietà della giunta di Roma Capitale a risolvere il “problema rifiuti” attraverso la creazione di una discarica: “Siamo coerenti con il nostro impegno a migliorare la gestione dei rifiuti nella Capitale – dice la Montanari – I cittadini romani, d’altronde – non sarebbero d’accordo.  Cercheremo, invece, di intervenire tramite lo sviluppo di impianti sostenibili”. Non manca una riflessione su Malagrotta:  “Non perseguiremo gli interessi di chi vuole fare discariche: conosciamo la storia di Malagrotta. Noi lavoriamo per il bene pubblico”.

Pinuccia Montanari commenta anche il secco “no” della Germania ai rifiuti prodotti da Roma: “E’ rimasto pochissimo dall’accordo con la Germania, parliamo di quantità minime. L’allarmismo – tuona Montanari – non corrisponde a realtà. Di fatto, ci sono già altre soluzioni in campo”.

"Per quanto riguarda la raccolta differenziata, stiamo cercando di velocizzare il raggiungimento dei nostri obiettivi. La raccolta funziona bene, tuttavia il lavoro da fare è ancora molto e, date le dimensioni di Roma, ci vorrà tempo. Oltretutto, paghiamo il modello sbagliato che vigeva precedentemente. Speriamo – conclude l'assessora -di aver dato una svolta sostanziale per il 2021, ma già dal prossimo anno alcuni municipi vivranno una situazione differente”.

In basso l'intervista.. Non perderla!

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Roma: oggi sciopero bus, tram e metro. Traffico intenso in città

(Fonte: Corriere della Sera) – Oggi sciopero dei trasporti nelle Capitale. Una mobilitazione di quattro ore (dalle 8.30 alle 12.30), che però non ha bloccato le metro: le linee A (dove si è registrato un rallentamento a causa di un guasto a un treno alla stazione Furio Camillo), B e B1, fa sapere Atac, «sono attive con possibili riduzioni di corse, mentre la C risulta regolare». Per bus, filobus e tram, la municipalizzata dei trasporti sul suo profilo twitter avverte di possibili «riduzioni di corse o interruzioni di servizio».

Traffico intenso in tutta la città

Nella mattinata il traffico è stato intenso, ma non critico, in diverse zone della città, come conseguenza dello sciopero Tpl. «Sul Grande raccordo anulare in corsia interna code a tratti dalla Nomentana alla Roma-Fiumicino; in esterna circolazione congestionata dall’Appia alla Tiburtina e proseguendo code a tratti dalla Trionfale alla Roma-Fiumicino – si legge nel notiziario della viabilità di Astral Infomobilità – Consueti incolonnamenti sulla Roma-Fiumicino dal Raccordo a via Newton verso l’Eur con maggiore intensità sul Viadotto della Magliana. Sul Tratto urbano della A24 si sta fila in entrata dalla Palmiro Togliatti alla Tangenziale e in uscita da Tor Cervara al Gra. Infine su via dell’Aeroporto di Fiumicino si procede a rilento dal Ponte di Tor Boacciana a via Trincea delle Frasche, in direzione di Fiumicino».

Lo sciopero

A neanche un mese dal precedente, ennesimo venerdì «nero» per chi, in mancanza di alternative, confida nel trasporto pubblico capitolino. Stavolta a sovrapporsi sono due proteste: lo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Ugl e l’agitazione di 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, proclamata nella stessa giornata dal sindacato Cambia-menti M410.

Maggiore sicurezza

Il primo sciopero è stato indetto a livello regionale, per rivendicare maggiore sicurezza a beneficio dei lavoratori, e rappresenta un «seguito» di quello di 4 ore organizzato lo scorso 8 giugno: interessate le linee dell’Atac (bus, tram, ferrovie Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo, nonché la Termini-Centocelle) e quelle periferiche gestite da Roma Tpl. «Saranno comunque in vigore le consuete fasce di garanzia, con servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20», ha fatto sapere l’Azienda per la mobilità. Gli autisti, quindi, incroceranno le braccia dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 alla fine del servizio. Cotral ha informato che anche il servizio di trasporto extraurbano potrebbe subire disagi, per effetto di ritardi o soppressioni.

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Lavori su nodo Flaminio, Atac: ” Mai ricevute da Regione Lazio le somme richieste dalle ditte fornitrici

"Con riferimento ai lavori del nodo Flaminio, Atac precisa di non aver ricevuto dalla Regione Lazio tutte le risorse economiche necessarie al pagamento dei lavori realizzati dalle società esecutrici (Consorzio Integra Soc. Coop., Donati S.p.A., Italia Opere S.p.A. e Socostramo). Relativamente al periodo antecedente alla presentazione da parte di Atac dell'istanza di concordato, avvenuta il 17/09/2017, l'ultimo pagamento effettuato dalla Regione Lazio è stato di circa 1 mln di euro. Somma versata dalla Regione nel mese di maggio 2017 e da Atac trasferita alle imprese il successivo mese di giugno".

"La Regione deve ancora versare ad Atac circa 4,5 mln relativi a lavori effettuati prima dell'ingresso nella procedura di concordato preventivo. Di questi circa 1,4 mln sono stati richiesti da Atac alla Regione nel maggio 2017. Se tali importi fossero stati tempestivamente riconosciuti Atac avrebbe provveduto al pagamento delle ditte costruttrici. Gli importi per lavori realizzati e non pagati sono quindi confluiti tra i debiti dell'azienda e, in caso di ammissione, verranno corrisposti con le modalità previste del Piano concordatario. Per quanto riguarda invece i lavori eseguiti successivamente al 17/09/2017, non rientranti nella gestione concordataria, Atac ha  provveduto al pagamento alle aziende non appena ricevuto il relativo trasferimento da parte della Regione".

"Atac rende noto infine che la gestione degli appalti sulle infrastrutture ferroviarie di proprietà regionale è stata costantemente caratterizzata da problematiche finanziarie legate ai ritardati trasferimenti da parte dell'ente regionale committente. Tali problematiche hanno concorso a generare il cumulo di una rilevante massa debitoria verso le ditte esecutrici, aggravando la situazione di squilibrio finanziario che ha indotto l'azienda a scegliere la via del concordato".

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Papa Francesco ai migranti: «Dio ha bisogno nostre mani per soccorrerli»

(Fonte: Corriere della Sera, di Gian Guido Vecchi) – «Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”». Francesco richiama le parole di Gesù ai farisei, nella Basilica di San Pietro ci sono almeno duecento fra rifugiati e volontari che lo guardano assorti mentre sillaba: «È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole sporcarsi le mani, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti».

I silenzi

«L’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia». Francesco ha deciso di celebrare una messa per i rifugiati a cinque anni dal primo, storico viaggio del suo pontificato, l’8 luglio 2013. «Durante la mia visita a Lampedusa, ricordando le vittime dei naufragi, mi sono fatto eco del perenne appello all’umana responsabilità: “Dov’è il tuo fratello? La voce del suo sangue grida fino a me”, dice Dio. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi», ricorda il Papa prima di alzare lo sguardo: «Purtroppo le risposte a questo appello, anche se generose, non sono state sufficienti, e ci troviamo oggi a piangere migliaia di morti». Cinque anni fa parlò di «globalizzazione dell’indifferenza», ora torna a denunciare: «Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle. Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio – talvolta complice – di molti. Dovrei parlare di molti silenzi: il silenzio del senso comune, il silenzio del “si è fatto sempre così”, il silenzio del “noi” sempre contrapposto al “voi”. Soprattutto, il Signore ha bisogno del nostro cuore per manifestare l’amore misericordioso di Dio verso gli ultimi, i reietti, gli abbandonati, gli emarginati».

Preghiera per i soccorritori

Nelle intenzioni dei fedeli, si prega in particolare per chi aiuta i naufraghi: «Signore Gesù, benedici i soccorritori del Mar Mediterraneo e fa crescere in ciascuno di noi il coraggio della verità e il rispetto per ogni vita umana». Francesco si rivolge a loro: «Voglio esprimere ai soccorritori la mia riconoscenza perché oggi voi incarnate la parabola del Buon Samaritano che si è fermato per salvare la vita del povero ferito dai banditi, senza domandare chi era, la sua provenienza, le ragioni del suo viaggio o i suoi documenti di identità. Semplicemente, ha deciso di farsene carico e salvare la sua vita». Ai sopravvissuti dice: «Conosco bene le tragedie dalle quali state scappando. Vi chiedo di continuare ad essere testimoni di speranza in un mondo ogni giorno più preoccupato del suo presente, con una visione miope del futuro, e riluttante a dividere; nel rispetto della cultura e delle leggi del Paese che vi accoglie, vi chiedo di elaborare insieme il cammino della integrazione».

Misericordia unica risposta

La riflessione del pontefice parte dalle parole del profeta Amos: «Voi che calpestate il povero e sterminate gli umili … Ecco, verranno giorni in cui manderò la fame nel paese…fame di ascoltare le parole del Signore». Parole di «bruciante attualità», considera Francesco: «Quanti poveri oggi sono calpestati! Quanti piccoli vengono sterminati! Sono tutti vittime di quella cultura dello scarto che più volte è stata denunciata. E tra questi non posso non annoverare i migranti e i rifugiati, che continuano a bussare alle porte delle Nazioni che godono di maggiore benessere». Così ora il Papa ripete: «Di fronte alle sfide migratorie di oggi, l’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia; una riposta che non fa troppi calcoli, ma esige un’equa divisione delle responsabilità, un’onesta e sincera valutazione delle alternative e una gestione oculata. Politica giusta è quella che si pone al servizio della persona, di tutte le persone interessate; che prevede soluzioni adatte a garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti; che sa guardare al bene del proprio Paese tenendo conto di quello degli altri Paesi, in un mondo sempre più interconnesso. È a questo mondo che guardano i giovani». Tutti i paesi europei devono fare la loro parte: «Il Salmista ci ha indicato l’atteggiamento giusto da assumere in coscienza davanti a Dio: “Ho scelto la via della fedeltà, mi sono proposto i tuoi giudizi”. Un impegno di fedeltà e di retto giudizio che ci auguriamo di portare avanti assieme ai governanti della terra e alle persone di buona volontà. Per questo seguiamo con attenzione il lavoro della comunità internazionale per rispondere alle sfide poste dalle migrazioni contemporanee, armonizzando sapientemente solidarietà e sussidiarietà e identificando risorse e responsabilità».