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Roma, processo Raggi, il 10 novembre la sentenza

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Maria Elena Vincenzi)Arriverà il 10 novembre la sentenza del processo che vede Virginia Raggi accusata di falso per la dichiarazione, inviata all’Anticorruzione capitolina, in cui chiariva che Raffaele Marra non aveva avuto alcun ruolo nella promozione del fratello Renato a capo dell’ufficio Turismo. Ma che, anzi, l’allora capo del personale poi arrestato per corruzione si era limitato a una “pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte”, scrisse Raggi. Parole smentite, secondo la procura, dalle chat: motivo per il quale i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio della sindaca (e di Marra per abuso d’ufficio).
Durante l’udienza di questa mattina, l’ultima prima della pausa estiva, sono stati sentiti, come testimoni della difesa, il segretario particolare della prima cittadina, Fabrizio Belfiori, e il dg del Comune, Franco Giampaoletti. Che hanno chiarito, per quello che sapevano, l’iter di nomina di Renato Marra. Giampaoletti non era ancora stato nominato. La testimonianza del 20enne segretario particolare della sindaca è stata soprattutto dedicata alla mail, inviata per conoscenza a Raggi, con la quale il 7 novembre del 2016 l'ex assessore capitolino al Commercio, Adriano Meloni, si complimentava col delegato al personale, Antonio De Santis, per la scelta di Renato Marra: "Quella mail non l'ho letta perchè ho visto i destinatari e il principale era Antonio De Santis" ha detto in udienza Fabrizio Belfiori, "quindi non ho ritenuto opportuno stamparla. La sindaca non l'ha letta. Solo a metà febbraio (dopo l'uscita degli articoli di giornale sulla vicenda, ndr) ebbi cognizione di questa mail e la lessi con la sindaca aprendo l'account di posta. Ricordo che la sindaca mi disse 'io di sicuro non l'ho letta'".
Il 5 ottobre, poi, davanti alla sezione monocratica presieduta Roberto Ranazzi, saranno ascoltati l'assessore Capitolino allo sport, Daniele Frongia, il dirigente del Campidoglio, Gianluca Viggiano, e probabilmente il vicesindaco, Luca Bergamo, il 19, sarà la volta di Maurizia Quattrone, capo della sezione Anticorruzione della Squadra Mobile della polizia e ultimo testimone dell'accusa rappresentata dal pm Francesco Dall'Olio, quindi il 23 testimonierà Virginia Raggi e per l'udienza del 25 i difensori della sindaca hanno comunicato al giudice Ranazzi di volere convocare Raffaele Marra.
L'ex capo del personale, sarebbe il teste chiave di questo processo perchè secondo l'accusa avrebbe avuto un ruolo determinante nella nomina di suo fratello a capo della direzione turismo, in contrasto con quanto riferito dalla Raggi nella sua relazione al responsabile prevenzione della corruzione del Campidoglio, Mariarosaria Turchi. Tuttavia, Marra può rifiutarsi di testimoniare, in quanto imputato in un procedimento connesso per abuso d'ufficio.
Novembre, invece, sarà il mese delle decisioni. Il presidente Ranazzi ha confermato nell'udienza odierna che il 9 ci sarà la discussione con le richieste di pm e difesa, mentre il giorno successivo, sabato 10, salvo 'incidenti di percorso', sarà letto il dispositivo della sentenza.
 

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Municipio VI, Ziantoni: “A breve progetto per riqualificare aree verdi”

Oggi pomeriggio Silvia Cangelosi ha intervistato l'Assessora alle Politiche dell'Ambiente, Mobilità, Decoro Urbano, Patrimonio, Benessere e Tutela degli Animali del VI Municipio, Katia Ziantoni. Fra le varie tematiche affrontate quella dei rifiuti, una delle problematiche più sentite nel Municipio delle Torri. A tal proposito l'Assessora ha detto: "Situazione di disagio in via delle Cerquete, una strada non completata all'interno del piano di zona. La strada era stata interamente bonificata e nel corso dell'operazione da parte della Polizia Locale era stato trovato di tutto, oltre ad essere stata oggetto d'incendio. Già l'altro ieri sono arrivate altre foto di altri abbandoni, anche una carcassa di auto bruciata. Una situazione abbastanza particolare che vorremmo chiudere. Sulla strada non c'è neanche più asfalto e ciò la rende in condizioni ancora più critiche. In via delle Cerquete c'è stato anche un sequestro di terreno utilizzato come discarica. Abbiamo in corso un progetto di riqualifica sul quale stiamo lavorando. Proprio oggi c'è stato un incontro in Sovraintendenza, il completamento non è quindi così complicato  e lontano. Ci saranno dei rilievi che andranno fatti. Un progetto che non  consente solo una riqualifica, ma anche l'inserimento di opere che la renderanno una strada vera. Una strada che al momento è particolarmente degradata". Per quanto riguarda il degrado di parco di via Erice la Ziantoni ha spiegato: " Il Servizi Giardini ha fatto un intervento sulle alberature anche se ci sono difficoltà per ragioni numeriche. Il degrado è dovuto anche all'atteggiamento dei cittadini. Lì c'è un mercato che spesso rimane sporco e con il vento i cartoni volano via e si ritrovano nel parco di fronte. Problemi di occupazione delle aree verdi da parte di famiglie rom e famiglie disagiate che portano ad un aumento del degrado in alcuni parchi, soprattutto a Tor Bella Monaca.  Stiamo presentando vari progetti per aree verdi e anche per la biblioteca per fare una riqualifica e rendere quei posti luoghi d'incontro. Vogliamo riqualificare anche un ex acquedotto e realizzare orti. Dal prossimo anno qualcosa dovrebbe iniziare a cambiare e i primi risultati a vedersi. A breve ci sarà una presentazione ufficiale di questo grande progetto diretto a migliorare il verde nel Municipio". 

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Roxy bar, Regione Lazio si costituisce parte civile nel processo penale

Oggi la Regione Lazio si è costituita parte civile nel processo penale a carico dei 4 imputati coinvolti nell'aggressione al Roxy Bar ai danni dei due proprietari del locale e di una donna invalida. La Regione Lazio è parte civile sia nel processo celebrato oggi con rito abbreviato nei confronti dei tre esponenti della famiglia Di Silvio, sia nel processo a carico dell'unico imputato che ha scelto il rito ordinario, Antonio Casamonica. Per la costituzione di parte civile nei confronti dei tre esponenti della famiglia Di Silvio i termini per la costituzione di parte civile sono scaduti in data odierna. Lo comunica in una nota la Regione Lazio. 

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Manzella: Lazio secondo in Italia per numero di startup

«Se la Regione Lazio è oggi la seconda in Italia per numero di startup lo si deve anche alla politica regionale che da anni investe su questo settore. Lo abbiamo fatto perché parlare di startup significa innestare cambiamento nella nostra economia e nella nostra società; significa insegnare ai nostri ragazzi i valori d’impresa sin dalla scuola; significa università con un approccio più imprenditoriale; significa far dialogare grande impresa e innovazione delle nostre piccole imprese; significa aprire l’amministrazione a una nuova mentalità, a nuovi servizi, a nuove tecnologie. Questo e altro significa, per un’amministrazione, “investire in startup”. Oltre a importanti risorse finanziarie (come i bandi per il venture capital di 20 mln presentati l’altroieri) o esenzioni fiscali, (come quella sull’Irap per 1,5 milioni) c’è, insomma, un’azione amministrativa profonda, di lunga lena, fatta con convinzione. Ed è per questo che i risultati ottenuti sono importanti. Perché dicono che la strada è giusta e che la dobbiamo continuare a percorrere”. Così Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico, oggi in occasione della presentazione della ricerca di Federlazio “Il Mercato delle Start up».

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Presidente Castagnetta: “Lavoro di condivisione con gli operatori di piazza Ormea”

Oggi pomeriggio è intervenuta ai nostri microfoni la Presidente del XIII Municipio Giuseppina Castagnetta per parlare della situazione dei mercati nella zona. 
Sull'intervento effettuato a Piazza Ormea la mini sindaca ha detto: "Nelle progettualità c'è stata una piena condivisione e collaborazione con gli operatori mercatali per trovare delle soluzioni vantaggiosi sulle normative vigenti. La riqualificazione del mercato Ormea è quindi il frutto di un lavoro con accordi e incontri con gli operatori e i rappresentati dei mercati di zona. Il mercato, istituito nel 1998, aveva un problema relativo al rilascio del numero delle  autorizzazioni che non erano conformi alla superficie. Grazie a questo lavoro d'unione abbiamo trovato una soluzione, dopo la presentazione del progetto dello scorso febbrario, ad aprile si è presentato un nuovo assetto del mercato e degli stalli. 
Il progetto di riqualifica è partito dalle instanze dei cittadini che vedevano le vie limitrofe a piazza Ormea occupate dai banchi fuori misura. Gli stalli prevedono 30 postazioni per banchi da 24 mq". 
Sul mercato di via Calisti la Castagnetta ha affermato: "Già nel 2016 abbiamo elaborato degli stalli all'interno del parcheggio così come abbiamo fatto per  gli stalli del mercato saltuario di Torre Vecchia e di Valle Aurelia. Abbiamo fatto quindi un'opera di riqualifica determinando gli stalli". 
Per quanto riguarda invece il mercato di via San Silverio, alla luce di un pessimo stato della pavimentazione segnalato da molti cittadini, la Presidente ha rassicurato: "Abbiamo avviato una progettazione per la riqualifica dell'intero mercato grazie ad uno stanziamento di soldi sul nostro bilancio municipale e si sta lavorando ad un progetto esecutivo che andrà in gara entro fine anno". 
Non è mancata la domanda sulla questione rifiuti, dopo le innumerevoli segnalazioni di sacchetti abbandonati per strada in zona San Pietro, Gregorio VII e via delle Fornaci. A questa emergenza la Castagnetta ha risposto: "Quotidianamente diamo seguito alle segnalazioni e alle criticità al responsabile di zona. Purtroppo non abbiamo un impianto per lo smaltimento dei rifiuti e quindi la ricaduta avviene su tutta la città". 
 

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Processo Raggi, l’ex assessore Meloni smentisce la sindaca: decideva Marra

(Fonte: Corriere della Sera, di Andrea Arzilli e Fulvio Fiano) – Precipitati da un giorno all’altro da Milano a Roma, dal management privato all’amministrazione pubblica, dalle scelte aziendali agli equilibri politici, Adriano Meloni e il suo staff si affidarono a Raffaele Marra per decidere quale dirigente fosse più adatto all’assessorato Turismo. Il risultato? «Le nostre priorità erano tre: tenere Silvana Sari, trasferire ad altri uffici Michele Luciano e prendere con noi Renato Marra, quest’ultimo su suggerimento del fratello. Alla fine la Sari andò via, Luciano restò e Marra venne preso solo per poi essere rimosso».

È la terza udienza del processo che vede Virginia Raggi (a ottobre la sua audizione, a novembre la sentenza) imputata di falso per la nomina di Renato Marra. «MiniMarra», come veniva chiamato in chat. In aula compaiono Meloni, il suo capo staff Leonardo Costanzo, il delegato della sindaca alle relazioni sindacali Antonio De Santis. Le loro ricostruzioni sul ruolo di Raffaele Marra, che la sindaca nega, sono univoche. A partire proprio da quegli incontri per definire le priorità di ogni assessorato. «Non conoscevamo nessun dirigente – dice Costanzo -. Lui ci propose il fratello, col quale avevamo lavorato per qualche blitz antiabusivi. Non aveva il curriculum adatto ma pensammo che le sue innegabili capacità potevano essere utili». Raffaele Marra si dà da fare: «In Sala delle bandiere si svolse un incontro sulle nomine con gli assessori e consiglieri di maggioranza. C’era anche Raffaele Marra e la sindaca mi pare sia passata», ricorda Meloni.

Il pm Francesco Dall’Olio chiede se si trattò di un suggerimento o di pressioni di quello che all’epoca era il responsabile delle Risorse umane. «No, ce lo disse scherzando – risponde De Santis – “Renato potrebbe fare il capo della municipale, ma ci sarebbero polemiche. Da voi è il ruolo giusto, chiamatelo per dargli la bella notizia”». Così fece Meloni, rispettando anche l’orario indicatogli, salvo scoprire che nel brogliaccio preparato da Raffaele, la bozza di tutte le caselle con le nomine da incastrare, non c’era cenno all’aumento di stipendio di cui avrebbe beneficiato Renato. «Col senno di poi siamo stati forse un po’ ingenui – dice ancora De Santis -. La scoperta dell’aumento fece imbestialire anche la sindaca, così richiamai Raffaele Marra ma lui mi assicurò che la sindaca era informata. Raggi era contraria alla nomina ma escludo che potesse desumere l’aumento di stipendio dal ruolo che Renato Marra andava a ricoprire, perché come noi si era appena insediata e non conosceva la materia». 

La pubblica accusa prova ad andare oltre: «Come reagiste quando non vi accontentarono sui nomi e anche Renato Marra venne rimosso?». «Ne parlammo con la sindaca – risponde Meloni – esprimendo la nostra delusione. Ma poi ci siamo attenuti alle gerarchie». L’assessore pare esitante, cerca lo sguardo della sindaca in aula. Il pm lo redarguisce scherzoso: «Lei come teste è un disastro». Poi affonda il colpo: «Se Renato Marra non venne mai sostituito, forse non era così imprescindibile». «Credo di no», conviene Meloni. Ammissione che completa quelle sconfortate di chi l’ha preceduto: «In questa vicenda ci siamo sentiti soggetti passivi, con un senso di spaesamento» (De Santis). «La competenza non è mai presa in considerazione nell’interpello del Campidoglio. Si fanno le rotazioni delle cariche nei diversi settori senza competenze specifiche» (Costanzo). Su quell’interpello pende il ricorso al Tar della Dircom, sindacato dei manager capitolini, presentato su input della ex dirigente Silvana Sari. «Non si è svolto secondo parametri di trasparenza – Sari in commissione il 26 marzo 2018 -. La procedura era sulla base di valutazioni comparative che non ci sono state». Se il Tar accettasse il ricorso, l’interpello sarebbe da rifare. 

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Camping River, la Corte Europea ferma lo sgombero. Oggi il vertice Raggi-Salvini al Viminale

(Fonte: Corriere della Sera, di Maria Egizia Fiaschetti) – Sul camping River interviene Strasburgo. La Corte europea dei diritti dell’uomo accoglie il ricorso presentato da tre abitanti e chiede al governo italiano di sospendere fino al 27 luglio le espulsioni (evictions) programmate: per allora è attesa la risposta di Palazzo Chigi sulle soluzioni alternative al campo.

Sarà il Comune, che finora ha gestito l’iter, a produrre la documentazione richiesta entro le 12 di oggi. Ieri scadevano le 48 ore, notificate alle famiglie dall’ordinanza della sindaca, per lasciare l’insediamento sulla Tiberina, ma lo sgombero è slittato: secondo il Campidoglio, per l’aumento di adesioni alle proposte di integrazione, ovvero «la terza via» della giunta M5S. Versione in contrasto con quella dell’associazione «21 luglio», attiva all’interno del campo: «Nei tre casi che abbiamo segnalato alla Corte di Strasburgo, ma non sono gli unici, il Comune non ha offerto alcuna alternativa – insiste il presidente della onlus, Carlo Stasolla – . Ci siamo rivolti all’Europa perché era l’unica strada percorribile in tempi così stretti». Più tardi, mentre consegna alla segreteria di Palazzo Senatorio le 630 firme raccolte tra i cittadini romani contrari allo sgombero, Stasolla picchia duro: «All’incontro di domani (oggi, ndr) con Salvini Raggi voleva portare lo scalpo del camping River, invece si presenterà con una grave sconfitta politica».

Dal Comune ostentano serenità e controbattono: «A tutti è stato proposto di accedere alle misure di inclusione, a chi si è rifiutato di entrare nel circuito di accoglienza dei servizi sociali: stiamo anche offrendo posti che non dividono le famiglie». Affermazioni documentabili attraverso i verbali dei colloqui, le registrazioni e i filmati. Se l’Europa si è mossa, però, avrà avuto le sue ragioni. «Stiamo raccogliendo una mole di materiale che testimonia la correttezza del nostro operato – ribadiscono dal dipartimento Politiche sociali – . Lì si sta creando un’emergenza igienico-sanitaria: quella, sì, sarebbe una grave violazione dei diritti umani».

Nel frattempo, dopo la bordata del vice premier sul «casino dei campi rom a Roma», Raggi in vista del colloquio al Viminale (i due dovrebbero incontrarsi all’ora di pranzo)si allinea: «Condivido l’analisi di Salvini. I campi rom sono un caos dal 2008, da quando sostanzialmente esistono in maniera ufficiale, e drenano 25 milioni di euro l’anno. Il nostro obiettivo è chiuderli favorendo l’integrazione. Quindi, diritti e doveri». Se non fosse che il segretario federale della Lega lancia un’altra frecciata, stavolta ai giudici di Strasburgo: «Ci mancava il buonismo della Corte europea per i diritti dei rom», è il tweet polemico che la prima cittadina non raccoglie. Al tavolo con il ministro dell’Interno la sindaca non si soffermerà soltanto sul problema dei campi nomadi: «Uno dei primi temi che affronterò è quello della carta di identità elettronica, che di fatto è gestita dal ministero, le cui procedure però si svolgono all’interno dell’Anagrafe del Comune: ci sono problemi di dialogo tra software e questo sta creando parecchie file». Si parlerà anche di migranti «fantasma» e roghi tossici, argomento che offre a Raggi l’assist per rilanciare: «Sono ormai due anni che chiedo al governo di darci supporto e continuerò a chiedere il superamento dei limiti alle assunzioni per la polizia locale, che è in gravissimo sotto organico». Dopo il rapporto conflittuale con il precedente esecutivo a guida Pd, adesso la sindaca confida di trovare sponda nell’interlocutore leghista alleato dei Cinque stelle a Palazzo Chigi. E mentre infuria il dibattito sul camping River, la Comunità di Sant’Egidio denuncia lo sgombero di otto famiglie dall’ex Fiera di Roma (tra loro 20 minori, due disabili e quattro donne incinte). Replicano dal Comune: «La Sala operativa sociale ha proposto assistenza a tutti i nuclei familiari, ma le proposte sono state tutte rifiutate».

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Campi rom e sicurezza, Salvini incontra il sindaco Raggi: «Corte suprema non fermerà la legalità»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«A me interessa che la legalità sia ripristinata a prescindere dalle lettere delle corti. È una Corte curiosa che ci mette alcuni anni per arrivare al alcune sentenze e una manciata di minuti per arrivare ad altre decisioni. Non sarà la corte europea di Strasburgo a bloccare il ripristino della legalità». Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini interpellato dopo la riunione con la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla sospensione allo sgombero del campo nomadi, Camping River fatta dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo. Oggi infatti la sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Si tratta del primo faccia a faccia da quando Salvini è diventato il titolare del Viminale. Diversi i temi al centro della riunione: dal piano di superamento dei campi nomadi (ieri la Corte Europea dei diritti dell'Uomo ha sospeso lo sgombro del primo dei nove insediamenti autorizzati della capitale, il River) alla sicurezza in città, dai problemi di code registrati con le carte di identità elettroniche in città fino ai roghi tossici per cui la prima cittadina chiede aiuto al Governo. 
 

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Zingaretti su Sergio Marchionne: “Ci lascia un protagonista dell’innovazione”

"Sono convinto che il lavoro e il messaggio di Sergio Marchionne continueranno ad essere oggetto di riflessione. Ci lascia un protagonista dell'innovazione, alla sua famiglia e al gruppo FCA il nostro cordoglio". Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
 

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Assessore Grifalchi: “Creare un punto di riferimento per i cittadini che vogliono fare segnalazioni”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Stradale, Edilizia Scolastica, Ambiente del IV Municipio, Fabio Grifalchi, dopo alcune segnalazioni arrivate dai nostri ascoltatori. Si è parlato di una situazione critica dei rifiuti registrata a Casal Bertone e Tor Cervara. 
A tal proposito l'Assessore ha affermato: "Il problema che ha Ama è evidente, non solo in quelle due zone, ma esteso in tutto il Municipio IV. A Casal Bertone è stato fatto un intervento, nel corso dei giorni precedenti, su via Portonaccio, via Pietralata e altre vie limitrofe e sono stati ritirati grandi quantitativi di rifiuti. Come Municipio, purtroppo, abbiamo zero possibilità d'intervenire se non comunicando al referente di zona e facendo segnalazioni. Sicuramente le segnalazioni, grazie al buon rapporto instaurato fra noi e i dipendenti Ama di zona, sono tante e riusciamo a fare interventi in zone con maggiori difficoltà rispetto ad altri. C'è un problema di carenza di personale. Qualche anno fa l'azienda ha dovuto fermare numerosi mezzi per fare manutenzione perchè questo dice la legge, ma non è mai stata fatta. Noi abbiamo fatto attività di manutenzione di mezzi e acquisto di nuovi mezzi più delicati che necessinato di tempo per essere costruiti. Non vogliamo trovare però nessuna scusa. Ci stiamo dando da fare collaborando molto con Ama. Con quest'ultima abbiamo instaurato un'ottima comunicazione: io quotidinamente ricevo segnalazioni e invito a farle a noi e farle direttamente ad Ama. Inviatemi email e sms what's app che serviranno per un dirottamento di mezzi. Il problema è che, per carenza di mezzi, laddove si interviene da una parte, in un'altra c'emergenza. I cittadini con questo caldo hanno tutto il diritto di lamentarsi. Come Municipio ci siamo adoperati anche e soprattutto per la raccolta di rifiuti ingombranti che non possono essere raccolti da Ama, subito abbiamo preso di petto la situazione. Noi come Municipio ci stiamo battendo per creare un punto di riferimento proprio nel Municipio dove i cittadini potranno venire di persona e segnalare le problematiche e anche un punto di riferimento per la struttura per avere un incontro diretto su e come intervenire. Una sorta di ufficio che veicola la gestione territoriale". 
Sul degrado di piazzale Loriedo l'Assessore ha spiegato: "E' un'area verde data in gestione ad un privato, un cosiddetto punto verde di qualità. Al momento si sta analizzando per via legale la situazione. La parte commerciale è stata chiusa, ma la gestione del punto verde è ancora in carica al privato e dovrebbe manutenerla lui. Noi sollecitiamo sempre il privato a fare degli interventi. Saranno i giudici a dire cosa fare in futuro. Il privato dovrebbe anche tenere fruibile la parte verde alla cittadinanza. Il Municipio non può intervenire con i propri mezzi se non per un problema di sicurezza".